LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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sabato 12 marzo 2011

Puntare sul cavallo zoppo

C'era da aspettarselo.
Dopo mesi di festini, legami commerciali e entusiasmi diplomatici era ovvio che la Libia stesse cominciando a pensare di potersi considerare come un grande alleato dell'Italia. Tante belle parole, tanti bacini e strette di mano, tante condivisioni durante festini e bunga bunga (si dirà così al plurale, perchè con tante puntate di dibattiti non hanno pensato a darci vere informazioni come questa?); aggiungiamo anche che ci sono molte similitudini fra i paesi, come lo stesso peso politico ed economico e ci stiamo avvicinando pian pianinoanche per quanto riguarda il grado di democrazia.
Poi è venuta la crisi libica. L'Italia ci ha messo un po' di tempo per dare pareri netti a riguardo. Non è la prima volta che succede, in fondo ci abbiamo messo un anno anche per decidere con chi entrare in guerra nella Prima e Seconda Guerra Mondiale. Lo scopo di quest'attesa non era insensato: bisognava vedere chi era il più forte per allearci con quello! Siamo passati da un anno a quaklche settimana d'attesa: sono progressi!
Alla fine abbiamo deciso di condannare Gheddafi e ora suo figlio esprime la sua comprensibile indignazione per un simile tradimento.
Grande figura ci facciamo come sempre!
Ma non finisce qui.
Abbiamo deciso di condannare Gheddafi perchè non sarebbe stato popolare restare insieme a lui, dato che è un crudele dittatore. Il problema è che la situazione è in bilico. Gheddafi sta recuperando il terreno perduto, cosa del resto comprensibile, dato che parliamo di un esercito regolare contro dei ribelli.
Europa e USA non è detto per niente che interverranno.
Gli USA, per coerenza con la nuova politica, non possono di nuovo adottare una politica guerrafondaia; l'Europa, amo ripeterlo, politicamente non esiste: la Francia potrebbe pure intervenire, ma la Germania e l'Inghilterra sono capaci di opporsi per antichi rancori politici non di certo estinti. Aggiungiamo poi due dettagli. Il primo è legato all'equilibrio politico: puoi togliere un feroce dittatore come Gheddafi, ma chi ti dice che dopo non ne venga uno peggiore, dato che Gheddafi aveva una politica relativamente moderata?
Secondo, quanti sono i rischi che si possa scatenare una guerra di più vasta scala fra Occidente e Lega Panaraba?
Inutile dire che in questo modo è possibile che Gheddafi schiacci i ribelli e riporti tutto alla situazione iniziale: rappresaglie pazzesche, stesso concetto di quello che fece Saddam dopo la Prima Guerra del Golfo.
E l'Italia ci fa una figura barbina come sempre.
In passato è stata pappa e ciccia con una dittatura sanguinaria, poi l'ha scaricata dopo essersi fatta i suoi conticini e alla fine sarà scaricata per punizione.
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lunedì 7 marzo 2011

C'è solo sesso e violenza in TV

Ho appena scoperto che i Griffin in questi giorni sono trasmessi il sabato sera. Dopo mezzanotte.
Il che significa che quasi nessuno li guarda, dato che il sabato sera quelli che potrebbero vederseli sono solo gli sfigati che non sono riusciti ad uscire.
Aggiungiamo poi che non ho visto un secondo di pubblicità che li annunciasse.
Mettiamo in chiaro che a volte i Griffin sono molto volgari e hanno a volte un umorismo infantile secondo me. Ma non credete che, fra Grandi Fratelli, Isole dei Famosi e Amici, in TV ci siano cose molto molto più idiote?
Perchè dobbiamo sorbirci tutta questa merda mentre i Griffin sono relegati a orari improponibili e per niente pubblicizzati?
Se pensate che ci sia una volontà a rincoglionirci tutti, allora capite che la mia era una domanda retorica.
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venerdì 4 marzo 2011

Toh chi si rivede!

Ve lo ricordate?
L'infame e spregiudicato Marrazzo che andava a donnine (si fa per dire) coi nostri soldi?
Quel porco senza valori e principi che sfruttava la prostituzione e andava a fare festini invece di assolvere ai suoi doveri politici e dare un'immagine decorosa della sua persona?
Questo comportamento mi ricorda qualcun altro, anche se ora non mi sovviene il nome.
La differenza fondamentale è che Pierino è andato a trans.
Orbene, lo sapevate che era stato assolto?
E la notizia in questione non è nemmeno tanto fresca.
Peccato che la notizia di lui che viene colto con le mani nella marmellata non abbia avuto la stessa risonanza di lui che viene assolto per lo scandalo in questione.
Nel frattempo Marrazzo si era già dimesso ovviamente.
Se la Destra ci era andata giù pesante su di lui, la Sinistra lo aveva abbandonato perchè si era riscoperta moralista.
Il fattaccio è l'ennesima prova di quanto gli italiani siano idioti. Dal suo meschino inizio alla sua squallida fine in sordina.
Gli italiani sono come il proverbiale idiota che gli indichi la Luna e ti guarda il dito. Prendiamocela tutti con Marrazzo, dimentichiamo che è stato filmato e ricattato da ufficiali pubblici che lo hanno incastrato con dei pacchetti di cocaina, hanno fatto affari con pusher e transessuali che poi sono misteriosamente morti; dimentichiamoci che poi Marrazzo è stato assolto. E specialmente, pur contando che Marrazzo si è dimesso per un crimine che penalmente si è dimostrato non perseguibile, difendiamo un premier che ha fatto cose molto peggiori!
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giovedì 3 marzo 2011

È passato il federalismo municipale con Fiducia annessa al Governo.
Berlusconi si presenta con fazzoletto verde.
Ora sappiamo chi lecca il culo di chi.
Siamo veramente fottuti.
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mercoledì 2 marzo 2011

Riciclare, riciclare, riciclare


Gli ambientalisti sono degli idioti.
L'ambientalismo è uno dei temi che ancora non è stato scippato dalla Destra alla Sinistra. Ci sarà un motivo no?
Il tutto è partito da una di quelle che sarebbero le più care vecchie proposte, che vorrebbero la raccolta differenziata a Roma realmente seguita.
Peccato che abbiano fatto un casino.
Volevano fare in modo che i sacchi di immondizia del genere umido fossero buttati esclusivamente negli appositi cassonetti.
Siccome molti se ne fregano solitamente e buttano nel cassonetto dell'immondizia generica anche plastica, vetro e alluminio, hanno deciso di impedirlo.
Togliendo i cassonetti di questo genere.
A quanto ho capito l'immondizia generica andrà buttata in precisi punti di raccolta in tutta Roma e solo in precisi momenti. Significa che tutti, vecchiette, malati e disabili compresi, dovranno fare un discreto viaggetto con una discreta busta di immondizia appresso. Magari la maggior parte delle persone prenderanno la macchina per farlo e vedremo un traffico impazzito perchè tutti dopo pranzo stanno cercando di buttare la busta della cena del giorno prima.
Senza contare che tutto questo bordello non è stato annunciato come si deve.
Leggo che era stata inviata una brochure col famoso kit.
Che io non ho avuto dato che ho scoperto questa gradevole notizia 10 minuti fa.
Si sa che Roma non è propriamente una ridente città del Canton Ticino in quanto a pulizia, ma in questo modo si è pensato di abbassarci agli standard di Napoli.
Il tutto perchè i nostri ambientalisti non solo sono dei gran rompicoglioni, ma non lo sanno fare neanche bene e finirà che per colpa del loro idealismo senza senso pratico la situazione attuale peggiorerà ulteriormente.

lunedì 28 febbraio 2011

E dov'è l'Europa?

Stasera mi sento ermetico in quanto a battute, vi sfido a capire l'immagine senza wikipedia.
Si parla sempre della questione libica e della più pressante per noi questione immigrati a essa collegata.
Il Governo se ne preoccupa tanto perchè sa che tanto fallirà nella gestione di così tanti immigrati e la Maggioranza gode letteralmente ogni volta che nel mare siciliano ci sta abbastanza mare mosso da deviare o, meglio ancora affondare qualche barcone di disperati.
Perchè si parla d'Europa?
Perchè tutti, perfino i leghisti, che prima ci spalavano sopra merda, si appellano a essa per ricevere aiuti.
Che cosa potrebbe fare l'Europa?
La mia idea non è manco tanto difficile.
Quanti sono i paesi dell'Unione Europea? Quanti non sono stati approcciati dall'ondata libica?
Fatevi i conti e dopodichè vi regolate mandando in ciascun paese un tot di questi profughi.
Una parte, in Francia, una parte in Germania, una parte in Spagna e così via.
Gli pagate un volo con un aereo di infima categoria ed è fatta, probabilmente è anche meno costoso rispetto al mantenerli a Lampedusa e vedersi di conseguenza il turismo della zona che crolla. Certo, magari il singolo individuo o famiglia non può scegliere il paese che vuole, se Italia, Germania o Francia, ma per gente che si è fatta una traversata in gommone di settimane non credo sia un problema.
Magari sarebbe più difficile stabilire i criteri sul tot di libici che si dovrebbe beccare ogni paese, se in base al numero di abitanti, di risorse economiche, di posti di lavoro o affinità culturale.
Sorgerebbe il problema di chi pagherebbe il famoso volo, anche se potremmo pure essere tutti d'accordo nel dire che almeno il biglietto lo paghino solo i paesi che per primi si sono ritrovati questo problema.
Perchè non succede questo?
Perchè i paesi che sono stati più inondati di libici sono i più vicini alla Libia: Italia, Malta e Grecia, che per coincidenza sono fra i paesi più sfigati del continente.
Perchè i paesi che contano d'Europa dovrebbero spendere anche solo un euro per beccarsi quelli che vengono da noi?
Partiamo dal presupposto che l'Europa, come disse Metternich sull'Italia, è un'Espressione geografica, dove l'unità è fuori questione e gli Stati che la compongono perseguono gli scopi propri e sono spesso anche ostaggi di ritardati nazionalisti.
Pensiamo poi ai paesi in difficoltà.
Uno è Malta, che fa ridere senza bisogno di descriverlo come Stato; l'altro è la Grecia, che dopo essere stata salvata dal tracollo non riceverà aiuto per i prossimi 50 anni; poi ci siamo noi.
E noi facciamo ridere quasi quanto Malta.
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sabato 26 febbraio 2011

Sempre e comunque la famigghia

Si sa che Berlusconi non può fare a meno delle zoccole.
Ed è così che è andato dalle uniche baldracche che gli è permesso di vedere alla luce del giorno: i berlusconiani cattolici.
Già la dicitura Cristiani Riformatori è un ossimoro che mi fa ridere fino alle lacrime agli occhi, ma mi mancava la ciliegina sulla torta: i cristiani riformatori che leccano il culo a Berlusconi.
È dannatamente spassoso e tragicomico leggere i temi emersi da simili orge a intrattenimento anale spacciati per congressi.
Berlusconi, in opposizione al suo amico abbronzato Obama, è fieramente contrario ai matrimoni gay e all'adozione da parte dei single che a suo parere intaccherebbero i sacri valori della famiglia.
Sembra di essere ritornati alla cara vecchia democrazia cristiana.
Non sono certo un rifondarolo che fa ditutto per andare alle riunioni LGBT, ma questo accanimento nei confronti dei gay è davvero medievale. Non parliamo poi del divieto ai single di adottare. Già adottare dei bambini è difficile (e in ogni caso questi paletti improponibili sono aggirati tranquillamente da genitori adottivi incapaci coi giusti agganci e conti correnti ricchi di zeri) e ora ne aggiungiamo altri. Tanto i bambini che aspettano di essere adottati se la spassano nelle case famiglia, il più delle volte accuditi con competenza da quelle zoccole frustrate e madri mancate che nel linguaggio comune chiamiamo suore!
Ma Berlusconi è contrario a queste volgari e comunistoidi piaghe della società quali gay e terribili genitori single che vogliono adottare bambini (per mangiarli sicuramente!).
Peccato che i cristiani riformatori (scusatemi per il LOL) non si rendono conto di alcune cose, ovvie per quasi chiunque tranne che per dei ritardati senza dignità come loro.
Berlusconi è un adultero, massone, pluridivorziato e pluri indagato, se è per quello è anche un single che ha adottato una marea di bambini ritardati qua e là (vedi gli esuli del Partito Futuro e Libertà o i Venduti di IdV).
Dulcis in fundo, ecco che Berlusconi fa ai ritardati qualche affermazione vaga qua e là per quanto riguarda la Libia, il tutto senza sbilanciarsi perchè deve ancora capire chi ne uscirà vivo per buttarsi sul carro del vincitore, senza dimenticare che il vero problema sono i profughi che vengono da noi e non quelli che sono rimasti là a farzi ammazzare.
Tanto le troiette che lo ascoltano sono un pubblico più facile e suggestionabile delle fan di Twilight.
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giovedì 24 febbraio 2011

Fuori dai Maroni

E mentre in Libia ci si ammazza allegramente noi ci ritroviamo con le imbarazzanti dichiarazioni del nostro Governo.
L'unico impegno al quale Maroni si dedica è fare in modo di allontanare i profughi vari che potrebbero fuggire in Italia per cercare di salvarsi da quello che succede in casa loro.
È tragico immaginare una famiglia libica che, dopo essere sopravvissuta a guerre, rappresaglie e persecuzioni politiche, cerca di salvarsi lasciando il paese e muore affogata in mezzo al Mediterraneo perchè una motovedetta italiana ha affondato il suo barcone per ordine del Ministero degli Interni.
Invece pare che Maroni consideri tale scenario senza problemi, dato che vorrebbe mettere su un cordone difensivo contro quella che vede una flotta d'invasione di pirati berberi.
Peccato che poi Maroni si renda conto che i suoi propositi nazistoidi fallirebbero dato che non può piazzarsi con un cannone e affondare chiunque a tiro.
E allora se ne esce con queste richieste d'aiuto all'Europa.
L'Europa ci aiuti.
E perchè l'Europa dovrebbe aiutare noi, specie se tale richiesta viene da uno come Maroni, proveniente da un Partito come la Lega che è notoriamente contrario all'Europa?
Bella figura ci facciamo. Prima ci comportiamo da nazionalisti e rifiutiamo l'estraneo e poi ci mettiamo a frignare e a chiedere aiuto a coloro che disprezziamo!
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Notiziacce

10000 morti in Libia, 50000 feriti.
Sembra che la cosa che più preoccupa gli italiani sia l'ondata di profughi che ci beccheremo. Non perchè l'Italia sia meta di favore per gli emigranti politici, è solo il paese europeo più vicino alla Libia.
Mentre Obama prende posizioni chiare a riguardo e condanna ciò che sta succedendo, Berlusconi plaude il cambiamento politico in Libia, dove soffia il vento della democrazia.
1) 10000 morti e 50000 felici è qualcosa di diverso dalla democrazia
2) Berlusconi e Gheddafi neanche 2 mesi fa andavano a braccetto che era una meraviglia.
CHE È SUCCESSO ORA? Forse Berlusconi prende esageratamente le distanze dopo aver scoperto di aver puntato su un cavallo zoppo?
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lunedì 21 febbraio 2011

Il grinta

Il nuovo film dei Coen è ispirato a un vecchi film western omonimo con John Wayne.
Il padre di una ragazzina di 14 anni viene ammazzato da un criminale di bassa lega per una stupida questione. La ragazzina, molto determinata anche se un po' ottusa, decide di rincorrere l'assassino e assolda per questo motivo un vecchio duro, soprannominato Grinta.
Grinta è interpretato dal caro vecchio Jeff Bridges, già egregiamente sperimentato dai fratelli Coen ne Il Grande Lebowsky e quindi ben avvezzo all'idea di interpretare un protagonista vizioso, rude e trasandato, ma sempre intrigante.
I due partono e si fanno accompagnare da un ranger texano, interpretato da Matt Damon, col quale ci sono parecchi attriti.
Il film inizia in maniera lenta e vagamente pesante, ma dopo aver preso l'abbrivio inizia a ingranare.
I fratelli Coen hanno voluto fare un omaggio al cinema western d'altri tempi, ma l'hanno fatto in maniera volutamente ambivalente. La sceneggiatura richiama a tratti i toni formali dei film degli anni 50-60, così come lo stile dei personaggi. Vi sono però elementi chiaramente estranei a quello stile, come scene di una violenza e un realismo che in quei film d'altri tempi non avremmo mai potuto vedere. Inoltre nel film sono stati inseriti elementi comici con scene nelle quali vengono volutamente ridicolizzati i luoghi comuni dei film western.
Matt Damon impersona un texas ranger volutamente ampolloso, che marca quei tratti da macho dei film di Robert Mitchum e John Wayne (magari anche un po' Chuck Norris già che ci siamo) e che il più delle volte fa cilecca comicamente. Stesso discorso per il Grinta un duro dal cuore d'oro che fa lo spaccone, ma sotto sotto ricorda vagamente la bonarietà di Dude.
E poi si aggiungono a queste storpiature delle scene particolarmente demenziali ed episodi di violenza gratuita contro pellirossa, probabilmente un altro richiamo al modo in cui erano trattati i poveri indiani nei vecchi western.

Voto 7/10
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sabato 19 febbraio 2011

Confusione a palla

Mi sono rivisto lo sketch di Benigni a Sanremo, dato che ne avevo sentito di sfuggita solo un pezzetto.
Carino, anche se un po' divulgativo e superficiale per quanto riguarda la parte storica.
Benigni si rivende questa collaudata strategia della maxi lezione ai telespettatori con una spruzzatina di satira, giusto quella quantità per colpire Berlusconi senza però dargli appiglio per una querela. Furbo e capace come sempre, anche se dai tempi de La vita è bella come comico ha iniziato un inesorabile declino secondo il mio personale parere.
Inutile dire che tutte le lamentele dei bambini del PdL che riguardano il suo compenso sono completamente ridicole, è solo invidia perchè non esiste un comico di Destra che valga almeno la metà di un comico di Sinistra. Almeno in quel campo la Sinistra vince. L'unico campo su cui ancora regge praticamente.
Quello che mi ha colpito duramente dello sketch di Benigni è stato un patriottismo zuccheroso più pesante del solito con la sua tirata sull'inno (che dirò fino alla morte che, paragonato agli inni del resto del mondo fa cacare!).
Certo, tale zuccherosità è contestuale a Sanremo, ovvero una manifestazione notoriamente di basso rango culturale, buonista e col tradizionale scopo unificatore, il tutto catalizzato contro una sempre più potente e pericolosa fede leghista.
Ma questo slancio di patriottismo ritengo faccia parte del nuovo stile dell'Opposizione.
Tutti i Partiti dell'Opposizione, da PD a IdV, perfino fra le fila dei vendoliani, hanno avuto questa rivalutazione del patriottismo più sdolcinato.
Basta vedere i manifesti elettorali, il loro linguaggio, i loro temi.
Italia, Italia dappertutto, paese, dignità, orgoglio nazionale, speranza di rinascita, blablabla. E il ritrovato amore per il paese è solo uno dei tanti temi che emergono nella retorica (comunque quasi sempre fiacca) dell'Opposizione.
Altro tormentone è la moralità e la giustizia.
Patriottismo, moralità, giustizialismo.
Se fossi stato lontano dal paese per anni e avessi visto uno di questi cartelloni li avrei scambiati per manifesti di Destra.
Perchè questi sono temi solitamente portati avanti dalla Destra, non dalla Sinistra.
Prendiamo il caso Ruby. La frangia più politicamente corretta della Sinistra ci è andata a nozze. Berlusconi, è un porco, Berlusconi non sa amare, Berlusconi non rispetta le donne.
Che palle!
Tutto questo dimenticando poi che Berlusconi ha fatto cose molto, molto peggiori. Se verrà fregato dal Ruby Gate sarà una goduria (improbabile), ma sarebe anche assai triste che un colluso con la mafia venisse fregato da una robetta di tal fatta.
Una Sinistra che demonizza un presidente per cose simili è una Sinistra ben lontana dall'ideale laico che dovrebbe avere un partito di Sinistra serio.
Perchè?
Perchè la Sinistra si è ritrovata costretta a scippare temi tradizionalmente dell'altra parte della barricata.
Se un anno fa la Destra era indignata per il caso Marrazzo e riempiva i suoi discorsi di parole infervorate contro un politico colto in fragrante in storie di sesso a pagamento, ora è la Sinistra che fa la stessa cosa con Berlusconi.
Immaginare una Sinistra più laica e giusta è cosa tabù in questo paese reazionario e il brutto è che formalmente la Destra le ha scippato i temi sociali. Una volta tutti gli operai votavano Sinistra, ora gli operai sono più ignoranti, più nazinalisti e disperati e, delusi da sindacati e partiti che una volta li difendevano, hanno cambiato bandiera.
Cosa resta da fare alla Sinistra, cercare goffamente di reinventarsi, adottando temi a lei prima lontani o almeno trascurati?
Ed è così che la Sinistra è cambiata, senza però un'analisi lucida e calma, ma scegliendo la strada più comoda: ha adottato i temi della Destra, solo condendoli con una passata di buonismo ulteriore e sfrondandoli di tutti gli aspetti più aggressivi e crudi.
Il risultato è un'opposizione sempre più confusa, calata in una parte che le sta stretta, che si ritrova a pescare vecchi eroi che quasi nessuno sa più chi siano come i patrioti risorgimentali e a fare tirate da bacchettoni per cercare di accalappiare il solito elettore cattolico indeciso.
L'unico tema comune a tutte e due gli schieramenti pè il femminismo, secondo un'interpretazione di parte in entrambi i campi.
Il femminismo sinistra va avanti con le sue tirate sulla violenza dell'uomo, sul rispetto della donna, sui cambiamenti e la parità dei sessi; la destra esalta l'immagine della donna in carriera, di un esempio vero di meritocrazia, di quote rosa che prima con lo stalinismo non vedevamo.
Entrambe queste visioni sono ridicole e sono semplici fiumi di parole.
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giovedì 17 febbraio 2011

Burocrazia di merda

Sono stanco, debilitato, sconvolto.
Oggi sono andato all'Università e ora sono a pezzi.
No, non ho fatto un esame nè sono andato a lezione.
Magari!
Sono andato a sistemare le faccende burocratiche che ho continuamente rimandato.
E ne avevo un buon motivo.
Per un attimo ho temuto di non riuscire a laurearmi per cagate burocratiche.
Non è successo per fortuna, ma sono a pezzi lo stesso.
Quando sono rientrato in casa avrei voluto farmi la doccia per levarmi quella sensazione di lerciume e inutilità burocratica. Me la sarei fatta tre volte per levare uno sporco che mi sarebbe rimasto attaccato alle ossa per tutta la giornata, un po' come una donna appena violentata.
Non avevo parole per descrivere il mio stato d'animo, meno male che il mio intestino scombussolato dallo stress ha pensato di renderlo chiaro in bagno col linguaggio non parlato.
Sì certo, io sono uno di quelli che si laureeranno per la sessione straordinaria, il che vuol dire che, se da una parte va bene perchè non pago 1000 e passa euro di tasse per un servizio imbarazzante, dall'altra devo stringere il culo perchè vivo in quello stato d'animo per il quale se qualcosa va storto io perdo altri 3 mesi di vita.
Gli inutili documenti che dovevo presentare per il mio altrettanto inutile pezzo di carta sono:
- bollettino di euro 68 da pagare con gaudio per permettermi di partecipare alla sessione di laurea
- richiesta di laurea con allegato bollettino di 14 euro e spicci da pagare con altrettanto gaudio
- statone con tutti gli esami con voto e data in ordine cronologico nonchè verbali dei suddetti esami. Il tutto non è molto utile perchè tanto loro possiedono tutti i voti nel verbale elettronico
- per i tristi individui della vecchia specialistica l'attestato del tirocinio (che io ho graziosamente scoperto di avere perso e solo dopo essermi scorticato la pelle per la disperazione ho scoperto di non necessitarne)
- fotocopia del documento d'identità e del diploma di maturità (più originale) degli altri tristi individui che hanno deciso di fare una Magistrale alla Sapienza dopo essersi beati di altre Università
- Fotocopia del questionario compilato di Almalaurea
Piccola parentesi di Almalaurea.
Non mi stupisco se col mio rotolo di carta igienica della Laurea triennale non ho ricevuto nessuna proposta di lavoro. Quello sarebbe successo anche se Almalaurea fosse un'associazione utile. Cosa che non è. La maggiorparte dei neo o futuri laureati scopre Almalaurea quando gli viene imposto di iscrivercisi.
Io l'avevo già scoperta alla Tirennale.
Peccato che poco prima della Laurea Triennale avessi cose ben più importanti a cui pensare di affidarmi a un'oscura organizzazione appena conosciuta che mi prometteva di mettermi in contatto di aziende nonostante un titolo di studio che personalmente consideravo utile quanto l'Università dei Clown. Fatto sta che compilai il tutto in fretta e che dopo la Laurea mi ero quasi dimenticato della sua esistenza, dato che comunque non sono stato chiamato per lavoro neanche da un banchista di surgelati. Purtroppo io amo cancellare le vecchie mail inutili e quella di Almalaurea, con username e password, faceva appunto parte di quel genere di mail.
Morale della favola, oggi mi ritrovo di nuovo con l'avviso pateticamente ottimista di Almalaurea che mi chiede il vecchio username e password. Che non ricordo.
E ricomincia tutta la corsa contro il tempo e la frettoloserrima compilazione del questionario.
Detto questo, ammetto di essere un coglione.
Ma non credo di essere l'unico con un rapporto simile con Alma Laurea.
Un curriculum dev'essere preparato con cura e un questionario presentato sotto sessione di laurea, con mille altre cose da dover fare, non verrà mai compilato come si deve e sono sicuro che almeno il 50% per cento di quelli che stanno facendo la corsa contro il tempo per laurearsi la pensa così.
Non vi stupite poi se Almalaure presenta dati disastrosi per quanto riguarda i livelli di occupazione dei laureati, di quel toto di non occupati ci sta una metà buona che, per scrivere in fretta prima di correre col pepe al culo in segreteria, ha scritto mi piacciono i treni nelle informazioni principali e ha replicato la pappardella in lingua spagnola, inglese e tedesca, perchè un minuto prima aveva visto che gli veniva chiesto il livello di conoscenza e per fare il figo ha messo le crocette in base a due parole che ha imparato per rimorchiare durante un interrail.

Cosa fare di tutto questo?
Niente, ho solo un profondo odio per chiunque gestisce tutta questa merda.
Mi sento vagamente nazista, lo ammetto.
Una marea di adempimenti completamente inutili imposti da gente altrettanto inutile.
Domani dovrò andare in 3 segreterie diverse e non sono nemmeno tutte quelle dove dovrei andare. Queste 3 segreterie sono ciascuna specializzata in un campo e l'una gioca con le altre al caro vecchio scarica barile. In più non provate a chiedere qualcosa alla segreteria A quando è competenza della segreteria B.
Come si risolve una situazione simile?
Semplice: si riducono le segreterie!
Ma nessuno si azzarda a farlo perchè significa tagliare posti di lavoro.
Bello.
È questa la cosa più triste.
Si parla di tagliare, di rendere le cose più efficenti, di seguire la meritocrazia.
Avete pensato a dare una bella sfoltina a metà dei cretini delle segreterie?
La Gelmini parla di stipendificio quando parla di Università.
Questo è lo stipendificio!
Non i professori, gli assistenti e i ricercatori! Quelli prendono già poco per il lavoro che fanno, eccezion fatta per i famosi Baroni che comunque continuano a spadroneggiare nonostante i millantati successi gelmniani.
Se proprio volete diminuire gli sprechi diminuite l'apparato degli amministrativi!
Svuotate i loro uffici, destinateli a altro, licenziate quelli che non fanno il loro lavoro!
Se ne licenziassero metà sono sicuro che la metà rimasta lavorerebbe con un rendimento migliore di prima.
Un professore un ricercatore producono cultura.
Un aministrativo no, non produce cultura, non produce conoscenza, non produce capitale e non è neanche gentile con l'utenza. Non produce un cazzo.
Tagliamolo no?
Perchè tagliare a medici, psicologi, insegnanti o artisti quando che lavora in ufficio non fa un cazzo?
Brunetta li minacciò al loro tempo. E a parte qualche provvedimento bacchettone e qualche capro espiatorio, fra l'altro preso fra categorie già tartassate, non ha fatto niente.
Questo è lo stile, promettere, promettere sia benefici per tutti con miraggi di prosperità, sia bastonate per chi non fa il suo dovere all'insegna di una crociata legalista. E finisce che alla fine quasi nessuno riceve qualcosa di buono e che chi faceva il furbo continua a farlo.
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mercoledì 16 febbraio 2011

Allah e di qua

Detesto postare qualcosa apprezzato da quelli della Lega, ma devo dire che questa vignetta mi è sempre piaciuta.
In questi giorni c'è stato un fermento nel mondo musulmano un po' dappertutto.
La caduta di Mubarak in Egitto; i disordini in Tunisia, con conseguente affollamento di barconi e profughi a Lampedusa, che vorrei tanto vedere come gestirà il flusso; scontri in Iran per il fermento dell'Opposizione. E un ritorno di guerriglia in Iraq contro il Governo fantoccio, tanto per ricordare i vecchi tempi.
Abbastanza preoccupante vedere tanti Stati, anche così lontani fra loro, che sono in tale subbuglio. Mubarak sta per stirare. Francamente mi riesce difficile pensare che sia una coincidenza che stia male proprio poco dopo la sua caduta. Ma forse il mio ragionamento è forzato, forse stava molto male già da prima e solo ora lo può ammettere.
Fatto sta che tutti questi disordini alterano di parecchio gli equilibri, per ora non sappiamo se in peggio o in meglio.
Mubarak ha fatto i suoi errori e le sue porcate, che era un dittatore ma almeno, nel suo piccolo, era un moderato. La sua fine non lascia presagire niente di buono.
USA e Israele se la fanno addosso, se l'Egitto sbandasse verso una politica anti-occidentale sarebbe un bel casino. Un nuovo Egitto governato da una repubblica islamica scombussolerebbe tutto, metterebbe in difficoltà Israele a livello politico e militare e il mondo economico per eventuali blocchi. E anche l'Europa. Il nuovo Egitto fondamentalista potrebbe fare da magnete e richiamare a sè un'altro paese che ultimamente ha preso una sbandata islamica con la riforma della costituzione: la Turchia.
In questo modo tutti i progetti dell'Europa unita insieme alla turchia andrebbero a farsi benedire.
Se non altro questo viraggi integralista dell'Egitto potrebbe essere compensato da un risveglio delle masse contro l'integralismo iraniano.
Se cadesse Ahmadinejad, altro testa di cazzo non da poco, sarebbe un bel colpo.
Certo, va detto che al peggio non c'è mai fine...
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lunedì 14 febbraio 2011

Donne in piazza

Ieri c'è stata questa ricca manifestazione delle donne in molte città italiane, con buoni numeri.
È cosa nota che nella storia le grandi rivoluzioni dell'era moderna siano state precedute da grandi riunioni di donne che protestavano contro il potere, contrariamente alla tradizione che le vedeva chiuse in casa mentre gli affari politici erano questione di soli uomini.
È successo quando la borghesia ha vinto l'aristocrazia con la Rivoluzione Francese; è successo quando la borghesia è stata a sua volta sconfitta dal proletariato durante la Rivoluzione Russa.
Non sono dell'idea che siano solo le donne ad alimentare i momenti decisivi delle grandi rivoluzioni come voleva farmi credere quella femminista sessualmente frustrata della mia professoressa.
Indubbiamente hanno portato il loro contributo e il fatto che anche questa volta si siano date una mossa fa sperare bene, dato che negli altri due casi presentati alla protesta delle donne è seguito poco tempo dopo il successo.
Purtroppo i tempi cambiano.
Ieri ho guardato sui TG qualche dichiarazione delle donne che presenziavano.
Parecchie tardone, molte donne dall'aspetto radical chic e quel tono da borghese infastidito che non vuole dire le parolacce e strascica le parole, un paio di ragazze e qualche uomo fuori contesto.
Alcune donne presenti sono di quel genere che stimo.
Poi ho visto Lucrezia Lante della Rovere criticare il governo, peccato mi sia impossibile non ridere quando sento un'aristocratica chiaramente poco avvezza alla gavetta che parla di meritocrazia.
Il problema è questo.
Sarà che sono un uomo, ma personalmente ritengo che la condizione della donna sia seriamente fra gli ultimi dei nostri problemi.
Purtroppo non ci rendiamo conto di una cosina.
Una società che non rispetta la donna è solitamente una società arretrata, povera, culturalmente ed economicamente. Finchè non progrediamo da quel punto di vista ce lo possiamo scordare che le donne possano contare qualcosa.
L'altro problema è che i tempi cambiano.
Col primo femminismo le cose erano diverse, tutte le donne in piazza si coalizzavano contro gli uomini. Lì il manicheismo dei sessi e tutte le tirate varie contro la fallocrazia ci stavano pure.
Ora non è così per un semplice motivo.
Non perchè le donne stiano meglio rispetto a 40 anni fa, escludendo le conquiste giudiziarie del divorzio, dell'aborto e - una volta tanto diciamo qualcosa di buono sul Governo- sullo stalking.
Il problema è che siamo tutti più stupidi di 40 anni fa. Donne comprese.
E molte donne sono delle boccalone e si sono fatte gabbare dal berlusconismo, che promette meritocrazia, quote rosa, posti da Ministre.
Ma pare che questo sia tutto sulla carta.
Sì, questo Governo ha più donne ministre, anche rispetto ai Governi di Centro Sinistra.
Peccato che si tratti di Ministeri notoriamente meno prestigiosi o addirittura inutili, o almeno considerati come tali.
Il ministero dell'Ambiente, del Turismo e delle Pari Opportunità sono niente se confrontati con ministeri quali quello della Difesa, degli Interni o della Giustizia, tanto per dirne alcuni.
Quello della Pubblica Istruzione sarebbe teoricamente importante, peccato che questo Governo lo consideri chiaramente secondario, dato che la Scuola e l'Università subiscono tagli inenarrabili.
E molte donne ci cascano in questo bluff berlusconiano, alcune ci vanno invece a nozze ben consapevoli di quello che fanno.
Le femministe non sono più quelle di una volta.
Una parte è come quelle del '68, l'altra parte sta nelle fila del PdL, va in giro col tailleur e i tacchi e blatera stronzate sulla meritocrazia quando tutto quello che ha fatto per conquistare la scrivania è stato mettercisi sotto.
È questo il problema della manifestazione di ieri.
40 anni fa una donna poteva accusare un governo dominato da uomini maschilisti e incompetenti che attaccavano la dignità della donna e la sfruttavano.
Oggi se una donna in piazza dice questo fallisce, perchè dall'altra parte della barricata c'è una zoccola come la Santanchè che nega tutto.
A che serve criticare un uomo che sfrutta le donne se ci stanno donne consenzienti che stanno a questo gioco e fanno le troie?
E io non parlo di Ruby, Ruby è una professionista che mi auguro continui il suo lavoro e che faccia felici tutti i clienti abbastanza ricchi da permettersela.
Io parlo di troie come Santanchè, la Carfagna, la Prestigiacomo (e se non includo nell'elenco anche Bondi, Capezzone e Cicchitto lo faccio solo per questioni cromosomiche!).
Cosa faranno a questo punto le femministe che sono andate in piazza ieri?
Faranno finta di essere tutte unite in quanto donne e darsi a un femminismo di bassa lega alla Lorena Bobbit, dandoci giù su chiunque sia uomo e includendo nella loro protesta anche donne di destra e tollerate solo perchè donne?
Oppure inizieranno una lotta con le traditrici del movimento e inizieranno scene grottesche di risse fra donne che criticano o difendono il premier e giocano a chi delle due è più femminista?
La vedo dura in entrambi i casi.
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mercoledì 9 febbraio 2011

Piagnistei assortiti

Ringrazio come sempre facebook e i miei amici fascistoidi per avermi ricordato che fra poco sarà il giorno del ricordo, in onore ai caduti delle Foibe.
È sempre spassoso vedere come in giorni come questo i vari vittimismi e deliri di destra emergono rigogliosi. Del resto, in questo periodo non sono nemmeno una grande novità, dato che sentiamo stronzate un giorno sì e l'altro pure.
Con questi rigurgiti nazisti emergono sempre sfacciatamente le ridicole incoerenze di chi vota partiti per minorati. L'italiano nazionalista e ignorante paragona senza problemi i massacri nelle Foibe alla Shoah, i più coraggiosi minimizzano la seconda, dimenticando che anche se dovessimo fare un calcolo esageratamente ristretto dei morti della Shoah otterremmo comunque un numero decine di volte superiore a quello degli infoibati, anche se gonfiassimo il loro numero.
È questo il problema di chi vota destra, non basta regarargli un libro di storia, bisognerebbe passargli anche una calcolatrice, magari anche un abaco per essere scrupolosi!
Il piccolo e ignorante balillino dimentica pure che la Shoah è stata una politica attuata contro un gruppo di persone che non ha mai fatto niente allo Stato che li ospitava.
La stessa cosa non si può dire delle minoranze italiane attaccate dai partigiani di Tito.
Certo, non tutti i morti delle Foibe erano camice nere o ritardati assortiti, numerosi civili innocenti e innocui furono massacrati, ma il piccolo balillino continua a dimenticare che le minoranze italiane di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia erano italiani che si erano stanziati in quelle zone dopo un'invasione da parte dell'Italia, seguita da una colonizzazione e italianizzazione massiccia che di certo non era stata indolore.
Certo, non è giusto che vittime innocenti paghino per gli errori di altri, ma chi ha più di tre anni di età mentale dovrebbe capire che queste cose sono previste in guerra e che quando uno aggredisce un paese dovrebbe sapere che sta affrontando qualcosa di più ostico di una partita a rubamazzetto!
Tantiinnocenti morti in un altro paese a causa di un gruppo di estremisti che voleva fare pulizia etnica e fare in modo che solo un'etnia prevalesse.
Se facessero la stessa fine i rumeni e i musulmani qui in Italia credo proprio che la Lega ne gioirebbe. Peccato che la lega va a braccetto con i ragazzini che fra un poco riempiranno facebook con post lamentosi sul massacro degli italiani.
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giovedì 3 febbraio 2011

Non è passato!

Finalmente una buona notizia!
Eccellente, stratosferica direi.
Non dico che l'Italia abbia smesso di soffrire, ma ha evitato di sprofondare nel buco del suo stesso culo.
Il federalismo municipale, parto delle menti svantaggiate della Lega non è passato.
Niente è più godurioso che vedere gente di Destra minimizzare una sconfitta, glissando di aver preso una batosta e fingendo malamente spirito sportivo e limitandosi per far finta di essere generosi solo ad alcune frecciatine a chi ha vinto e ha chi lo ha permesso.
Ancora più godurioso è vedere come cerchino di far finta che non sia successo niente e di intendere di voler continuare di voler andare avanti.
Sarebbe come se Hitler, rinchiusonel bunker durante la battaglia finale a Berlino, avesse detto ai suoi generali, che dite domani proviamo a preparare i piani per attaccare il Messico?

Goduria a parte, il futuro è incerto come sempre.
Nuove elezioni dall'esito incognito, i leghisti che decidono di dare il culo al PdL e chiudere un occhio sul mancato federalismo oopure il PdL che dà il culo alla Lega e decide di attuare la loro riforma nonostante sia stata bocciata.
Oppure disastro istituzionale e conseguente guerra civile.
Quasi quasi la più sicura è l'ultima, nella peggiore delle ipotesi ho l'occasione per sparargli addosso!
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martedì 1 febbraio 2011

Sull'orlo del baratro

Io odio quelle fasi finali dei film spacconi americani dove si decide tutto - dal destino dell'umanità alla differenza fra la vita e la morte della tipa del protagonista - in pochi minuti fatti di suspence, conti alla rovescia ed effetti speciali.
Questo è quello che succederà giovedì in Parlamento.
Solo che, mentre nei film ce la facciamo sotto fino all'ultimo anche se sappiamo che nel 99% dei casi vince il buono, la donna si salva e il cattivo muore, nella realtà il lieto fine non è per nulla scontato. Ed è spesso raro.
Giovedì si voterà per decidere se dare il via al federalismo della Lega (dei ritardati).
La bozza era stata revisionata dall'anno scorso doo che i Comuni avevano notato che più di metà delle città italiane sarebbero rimaste con le casse prosciugate per le consguenti manovre fiscali. Dettagli.
Questo provvedimento è sostanzialmente la seconda priorità del Governo: la prima era l'immunità per Berlusconi.
Tuttavia, l'ordine di priorità andrebbe invertito per la sopravvivenza del Governo.
Berlusconi sopravvive tranquillamente anche senza immunità, dato che sono 20 anni che ha decine di capi d'accusa e non si è fatto un giorno di carcere.
Tanto non si dimetten manco se gli sparano.
Con la Lega però non può scherzare.
La Lega vuole solo una cosa: spaccare l'Italia.
Vagli a dire ai leghisti che sono degli incapaci senza talento e che se avessero uno Stato vero che sia più complesso da amministrare di una provincia della Polentonia, crollerebbero dopo neanche due giorni. A loro non interessa, cercare di ragionare con loro è come convincere un ragazzino che è stupido spendere soldi per compare l'ultimo gioco dei pokemon.
Fin'ora i leghisti sono stati blanditi con meri sostituti della secessione: leggi contro il velo, silate di prosciutti davanti alle moschee, provvedimenti da apartheid sugli autobus, soldi pubblici alle loro ridicole radio e giornali per poter andare avanti con leoro tirate su immigrati e omosessuali.
Quisquilie per loro, dei meri stuzzichini che hanno ingigantito il loro appetito xenofobo e aumentato la voglia di mettere le ani sul federalismo-nuovo gioco dei pokemon
Ora loro non vogliono altro e Maroni dà i suoi ultimatum.
Certo, se Maroni è infantile forse Calderoli è peggio, dato che fa parte di un partito di ritardati, ma è anche il furbetto che vuole salvare dai compagni di partito il capo di tutti, che resta Berlusconi.
Di sicuro il più spregevole fra tutti resta D'alema, che se ne esce con complimenti senza senso verso la Lega come partito, dimostrando di avere l'intelligenza di Bossi e la dignità di Capezzone.
D'alema si sa, se non dice una cosa sconvolgente ogni tanto non sta bene, probabilmente il prossimo anno già che c'è potrebbe rimpiangere i bei vecchi tempi della Reubblica Sociale Italiana.
Che ne pensi lui il problema è che la Lega è il pericolo più grande dell'Italia.
Peggio di Forza Nuova, peggio del partito degli anti abortisti, che tanto sono quattro poveri frustrati; peggio perfino di Berlusconi a prescindere da quello che ne pensa quel ritardato pallemoscie di D'alema.
La legge del federalismo sarà la peggiore di questo Governo e probabilmente la peggiore decisione presa dall'Italia dai tempi dell'entrata in guerra con la Germania.
Peggio della Riforma Gelmini, peggio della Riforma della Giustizia, peggio dei tagli di Tremonti.
Col federalismo affonderemo definitivamente il già massacrato Sud Italia, che si porterà appresso anche il Centro. Tutti i soldi verranno affidati al Nord che, gestito da una banda di incapaci come i leghisti, crollerà irrimediabilmente dopo un paio d'anni.
Se la legge non passa il Governo avrà finalmente ottime probabilità di crollare. Molte di più di quante ne abbia se speriamo nel Ruby Gate.
Se la legge passa siamo finiti.
Il Governo potrebbe crollare qualche mese dopo, ne ha prese tante in fondo, ma il danno che l'Italia subirà sarà immenso e con l'Opposizione che abbiamo (sempre che riesca a vincere le elezioni!) ci vorranno anni per aggiustare un casino simile.
Se giovedì vince il federalismo è davvero la fine.
Mi auguro che non ci siano merde che faranno il salto della quaglia anche questa volta!
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lunedì 31 gennaio 2011

Donne in carriera


Questa è una d quelle cattive notizie per altri che mi scaldano il cuore.
Ho sempre pensato che essere una donna di bell'aspetto e di larghe vedute fosse l'unico modo per avere buone probabilità per avere una bella vita senza bisogno di spacciare o lasciare questo paese di merda.
Pare invece che in alcuni casi non funzioni così.
Questo è quello che è successo alle varie cretine e cretinette che andavano ai festini di Berlusconi.
Le varie troiette andavano lì e speravano di ottenere non solo soldi, ma anche spintarelle varie per le loro carriere.
Peccato che quando ti metti col potente corrotto di turno sali tanto in alto, ma questo vuol dire anche che la caduta sarà più dura.
Queste varie oche non conoscevano questa semplice regola di vita e orediamo i loro piagnistei e le loro storielle strappalacrime. Perchè ora gli appoggi sono svaniti e queste si ritrovano a tirare a campare esattamente come fanno i coetanei maschi e femmine che non hanno dato il culo.
Qualcosa mi dice che, l'Italia non rischia di bruciarsi in questo modo delle potenziali neurologhe, ufficiali di polizia, promesse del cinema e della fiction o architette, quello che credo è che queste ragazzine avevano provato a trovarsi un scorciatoia e sono andate a sbattere su un vicolo cieco.
Non lasciamoci prendere dalla compassione per la loro situazione, hanno tutte qualche migliaio di euro in più di noi in ogni caso.
Non le condanno perchè sono delle troie, non le condanno neanche perchè l'hanno data a Berlusconi, le condanno per questo vittimismo, per questo tentativo ci cercare pietà o appoggio.
Queste faranno tutte le fine che fanno i vari furbetti da 2 centesimi di quest'epoca, coloro che non han talento e cercano strade facili vendendo il corpo e la dignità, come tutti i partecipanti dei Grandi Fratelli, di Uomini e Donne, Amici, X Factor e altre merdate.
Tutti accomunati dallo stesso modo di fare e lo stesso destino, sia che se ne stiano con una telecamera che riprende la loro insulsa vita, sia che vadano a fare bunga bunga.
Tutti questi insignificanti personaggi avranno un breve successo e poi saranno destinati all'oblio. Qualcuno più sveglio o fortunato sopravviverà , ma ricaverà solo un posticino mediocre, gli altri finiranno nel dimenticatoio o faranno addirittura una fine idiota.
Ben gli sta.

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venerdì 28 gennaio 2011

Sfigati fra gli sfigati

Rischiamo di venire umiliati anche dagli albanesi.
Prima la Tunisia, ora anche in Albania le masse si svegliano e gridano vendetta contro i governanti incapaci. Sublime il fatto che sulla questione tunisina ci abbia messo bocca la figlia di Craxi, esperta nel campo solo perchè il caro babbino era fuggito in quel paese perchè ai suoi tempi l'Italia non era ancora abbastanza matura (leggasi corrotta) per tollerare un corrotto al Governo,
Tornando alla questione da cui sono partito, Tunisia e Albania hanno qualcosa in comune: sono chiaramente delle repubbliche delle banane.
Questo non ha però impedito loro di levarsi dalle scatole i capi che vi tiranneggiavano; noi ce li teniamo ancora. I disordini di dicembre in seguito allo scandaloso voto alla Fiducia già ce li siamo dimenticati e non sono così ottimista da credere nel processo Bunga Bunga Gate.
Perchè noi ce lo teniamo ancora Berlusconi?
Perchè abbiamo un'Opposizione, incapace, imbelle, divisa e inutile.

Tempo fa sono uscito con una vendoliana.
Mi ha raccontato di come vanno a volte le manifestazioni: il corteo di Sinistra e Libertà e PD vanno uniti, quando ci si trova di fronte al corteo di Forza Nuova il PD tela via e lascia gli altri a prendere le mazzate.
I Forzanuovisti non sono soltanto dei poveri falliti con mezzo cervello e una profonda frustrazione sessuale che votano quello che votano per dare fastidio ai genitori; sono anche pochi.
Perchè riescono a picchiare i cortei di Sinistra?
Semplice.
Quelli del PD (facciamo finta che si possano considerare di Sinistra) fuggono appena c'è bisogno di menare le mani o fare affermazioni nette.
Il gruppo di Sinistra e Libertà è composto da svariati generi di persone, pezzi di vecchi partiti passati a miglior vita ed elettori confusi che si tappano il naso e che, dopo aver tirato la monetina, hanno deciso di mettersi con Vendola invece che con Bersani.
Se il gruppo di Sinistra e Libertà fosse coeso e composto dallo stesso target di persone come quelli che compongono Forza Nuova (coglioni con la spranga) Sinistra e Libertà non avrebbe problemi a riempire di sane mazzate i forzanuovini.
Ma non è così.
Degli svariati tipi di individui che manifestano con Vendola me ne vengono in mente molti, forse ce ne sono anche altri.
I vecchi stalinisti reduci del PC per fortuna non hanno problemi a menare le mani. Peccato che ormai la loro età media deve superare di parecchio i 40, dato che i più giovani non si fidano di gente come Lenin che non ha avuto l'idea di creare un blog. Saranno più svegli dei ritardati di Casa Pound, ma da quelle parti l'età media è sui vent'anni e vincono i secondi.
Altro genere di elettore ereditato da Rifondazione Comunista è l'unione LGBT. Temo di scadere negli stereotipi, ma credo che quelle che picchino di più da quelle parti siano le lesbiche.
Un altro tipo di elettore vendoliano è il cattolico confuso, ma avanzato. È più sveglio del cattolico medio che vota Udc, PdL o PD, ma come i coinquilini di parrocchia ha un inevitabile difetto costituzionale dei cattolici: non ha le palle e scappa via quando il gioco si fa duro.
Ci sta poi l'elettore esule dei Verdi. Sta con Vendola perchè crede che il problema più grave dell'Italia è il rischio d'estinzione che corre il gufo dalle palle bianche del Molise. Peccato che quando inizino i tafferugli sia troppo impegnato a piangere sulla zanzara che il compagno ha schiacciato a forza di trovarsela nell'orecchio a ronzare.
Dulcis in fundo c'è l'elettore più dannoso in questi casi e trasversale a tutti ipartiti summenzionati: il pacifista nonviolento.
Inutile dire che chi si professa tale o è un coglione se risponde alla violenza del forzanuovista che lo stuzzica perchè è stato incoerente o è un coglione se abbozza in silenzio masochisticamente per coerenza.

E poi uno si chiede perchè in Albania e Tunisia riescono a fare manifestazioni fatte come si deve...
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lunedì 24 gennaio 2011

Fine politica

Strano che un idiota come Casini sia così idiota.
Sì, è un'imbecille senza senso, ma ci vuole un minimo di abilità e pochissimo rispetto per se stessi per riuscire a barcamenarsi a lungo fra Maggioranza e Opposizione, facendo credere prima all'uno e poi all'altro di volersi mettere con uno dei due. Il segreto sta nel cercare di leccare culi a tutti e promettere qualcosa che soddisfi tutti.
È quello che ha cercato di fare con l'ultima dichiarazione: dare la fiducia al PdL, ma solo se se ne va Berlusconi.
Il suo stile? Cercare di accontentare tutti con una promessa che inevitabilmente non ha intenzione di mantenere. Pensava di far felice il Governo salvandolo, di far felice l'Opposizione aiutandola, di far felice il Papa levandogli l'imbarazzo di appoggiare un Governo di papponi, facendo felici gli idioti che lo votano e perfino Berlusconi, che tanto avrebbe continuato a controllare nei fatti il Governo.
Peccato che così sia riuscito a inimicarsi i tutti per l'idiozia di una proposta simile.
Non avrei mai pensato che nella mia vita avrei mai dato ragione a Bondi, ma per colpa di Casini è successo.
Il PdL, essendo stato creato, guidato, organizzato e, non meno importante, stipendiato da Berlusconi, non avrebbe senso senza Berlusconi. Essendo composto da una massa di lacchè al suo servizio avrebbe il senso di una scatola vuota senza di lui, dato che effettivamente Ammesso che Berlusconi se ne vada di sua spontanea volontà (non succederà mai) è insostituibile in quanto leader di un Partito simile.
Un Governo col PdL alla guida senza Berlusconi durerebbe meno di quello di Prodi, dato che l'unico collante che lo tiene unito (i soldi del boss) andrebbe perduto; resterebbe l'altra qualità caratterizzante del Governo, ovvero l'imbarazzante incapacità dei suoi membri. Chi sarebbe l'unico leader che più si avvicina a Berlusconi e che potrebbe almeno cercare di sostituirlo in quel caso? Bossi.
Il paese rischierebbe di finire completamente nelle mani di un vecchio rimbecillito e del suo Partito di buzzurri mangiapolenta a tradimento.
Tracollo del Paese dopo due giorni e anche della Padania nel caso ci fosse la Secessione.
Bravo Pierferdi, sei un vero genio!
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giovedì 20 gennaio 2011

Parità dei sessi un cazzo


C'è una fondamentale differenza fra uomo e donna.
Se una donna ha fretta e si ritrova senza macchina in un giorno di pioggia e grandine se è carina e fortunata trova qualche amico disposto a darle un passaggio all'ultimo minuto.
Se io ho fretta e mi ritrovo senza macchina in un giorno di pioggia e grandine mi attacco al cazzo.

mercoledì 19 gennaio 2011

TV di qualità

Solitamente non parlo di quanto fa schifo la TV italiana perchè affermare che è una porcata è un'ovvietà assai poco impegnativa e trovare un programma per cui valga la pena di sparlare è facile e gratificante quanto scommettere di colpire una montagna con un fucile da cecchino.
Tuttavia non posso fare a meno di parlare dell'ennesima perla.
Mistero.
Se c'è qualcosa di più idiota di un programma banalmente divulgativo è un programma divulgativo di informazione alternativa, ovvero quel genere di programma ugualmente poco approfondito e creato per il burino medio, ma con l'aggravante di spacciarsi per un portatore di verità scomode.
In questo caso mi riferisco a tutta quella serie di teoria senza minimo fondamento scientifico, storico, archeologico o biologico, ma parecchio in voga fra gli ignoranti che credono di essere più furbi dei loro amici ignoranti.
Questo significa che mentre il semplice programma banalmente divulgativo si limita a dire in un ora e mezza che gli egizi hanno costruito le piramidi e creavano le mummie (informazione degna del sussidiario delle elementari, ma se non altro esatta) i programmi di informazione alternativa fanno speciali di un'ora e mezza che - con dimostrazioni perfettamente confutabili da qualsiasi esperto del settore - sostengono che gli egizi non hanno fatto una mazza e che in realtà hanno fatto tutto quanto gli alieni.
Questa notizia, per quanto stupida, è qualcosa per cui vanno matti i burini alternativi che, poichè non hanno mai combinato niente di buono nella vita, si rifiutano di credere che un popolo di 3000 anni fa sia riuscito a combinare qualcosa di buono senza aiuto.
Questo è il genere di programma di cui fa parte Mistero.
Guardiamo nel dettaglio alcuni dei pilastri di questo format: Raz Degan, Enrico Ruggieri, Marco Berry.
Un modello, un cantante, un prestigiatore.
Non mi sembra di chiedere troppo, a me sarebbe andato bene che uno di questi fosse giornalista (il che non è comunque una garanzia, data l'ignoranza belluina di molti giornalisti italiani), anche uno solo su 3!
Niente da fare.
Non mi sembra di pretendere troppo nel chiedere che chi presenta un qualsiasi programma sappia di cosa parla. Pare che non sia così.
Ma il colpo finale è venuto coi 15 secondi di pubblicità che mi hanno fatto sapere questa cosa: nel casta di Mistero ci sarà anche Melissa P.
Mi sono sforzato, ma non ce l'ho fatta.
Che cazzo c'entra Melissa P. con Mistero?
Gli altri 3 che ho menzionato possono permettere qualche collegamento con una simile trasmissione se ci sforziamo.
Raz Degan ha il fascino del bel tenebroso e comunque il belloccione ci vuole per attirare l'attenzione delle casalinghe; Marco Ruggieri è effettivamente brutto, serve a esaltare Raz e a metterti la pulce nell'orecchio su un possibile rapimento da parte degli alieni per diffondere fra noi qualche loro agente; Marco Berry è un prestigiatore ed è quindi specialista nel gettare fumo neglio occhi.
Melissa P. fa i pompini e scrive libri a riguardo.
E poi?
Forse il pompino è l'ennesimo mistero che affligge l'ignorante medio, fa parte della top ten dei grandi misteri, già me la vedo Melissa mentre fa l'entrata da inviata speciale
ho scoperto una stele che prova l'esistenza di Atlantide! Sarebbe stata costruita da degli egizi templari che, con l'aiuto della tecnologia fornita dagli alieni massoni hanno costruito le piramide degli aztechi e predetto che nel 2012 ci sarà la fine del mondo! Tutto questo è stato scoperto da Jack lo squartatore mentre addestrava il figlio che avrebbe ucciso decenni più tardi Kennedy per impedirgli di spifferare tutto sul finto sbarco sulla Luna. Ho voglia di un pompino!
Secondo me qualcuno ci crederebbe a una storia così.
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martedì 18 gennaio 2011

Niente di nuovo sul fronte della gnocca

Berlusconi rischia guai giudiziari.
Questa volta la marmellata sulla quale ha messo e mani è Ruby.
L'Opposizione inneggia alle dimissioni e a elezioni anticipate.
Berlusconi nega e ribadisce che non saranno cavilli giudiziari a fermare le grandi riforme della storia d'Italia: federalismo e leggi che gli diano le mutande di ferro.
La Lega e il PdL dimostrano un legame di coppia mai visto: Bossi para il culo a Berlusconi per le sue cazzate e Berlusconi para il culo a Bossi per il federalismo e gli pulisce il viso quando comincia a sbavare durante il comizio.
Non si sa quale sia quello dei due che si sta più umiliando nell'avere un partner simile, se è più dura per Bossi che protegge il compare mentre scarcera una marocchina o se è più dura per Berlusconi assecondare il disabile mentale più pagato d'Europa.
Niente di ciò che ho scritto fin'ora è una novità.
Per questo non credo sia il caso di essere ottimisti.
Se questa è l'ennesima volta che succede e lui ancora sta lì, si vede che non si smuoverà niente.
Berlusconi è un incapace se si parla di governare un paese, ma è un genio per quanto riguarda il farsi gli affari suoi e farla franca. O non sarebbe lì dove sta.
Vi pare che uno che ha evitato processi su processi e abbindolato gli italiani, finirebe per farsi fregare per colpa di una troietta (che non è neanche la prima)?
Se ha fatto questa porcata si vede che sa che nessuno gli farà mai niente.
Sarebbe bello se facesse il botto per una fesseria simile.
Chi lo sostiene è gente senza dignità e senza spina dorsale, più di metà di queste persone lo rinnegherebbe se non fosse sotto il continuo bombardamento della sua propaganda.
Ma non succederà.
Veniamo alle novità.
Che i cattolici italiani siano una massa di senza palle e ritegno non è cosa nuova, diciamo solo che lo stanno dimostrando in una maniera alquanto evidente negli ultimi giorni.
La loro strategia vecchia come il cucco, è quella di fare i finti tonti.
L'Avvenire e i suo lettori cascano letteralmente dalle nuvole: i toni dell'articolo del dretore Marco Tarquinio fanno pensare che il caso Ruby sia scoppiato l'altro ieri e non svariate settimane fa.
Non credo Tarquinio sia stato preso dalla sinrome di Capitan Ovvio, dicendo cose che qualunque individuo con più di 4 neuroni e una coscenza direbbe, il direttore di Avvenire ci ha messo tanto tempo perchè aspettava che i suoi padroni prendessero una posizione chiara riguardo.
Il problema è che la Chiesa ancora non ha preso una posizione chiara a riguardo e infatti Tarcquinio, dopo un apparente presa di posizione, conclude il suo temino da primo della classe dei chierichetti con una frase quanto meno ambiga: un’uscita rapida da questo irrespirabile polve­rone.
Che io sappia ci sono tanti modi per uscire da uno scandalo e non capiremmo mai se l'Avvenire si augura che lo scandalo finisca con l'incriminazione del diretto interessato o semplicemente con il caro vecchio inabbiamento della questione.
Il problema è che neanche Tarquinio sa cosa vuole e aspetta che la CEI dia ordini chiari.
Capirai...
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domenica 16 gennaio 2011

Poppappero

Il caro Berluschino dice di avere una relazione stabile.
Sarà vero, non mi interessa comunque.
Personalmente sono sconvolto dopo aver visto ieri sera una fica pazzesca a casa di amici che stava con uno con la faccia da pesce lesso emo e sapere ora questa notizia del nostro glorioso premier è come se una zanzara mi pungesse a un braccio che è stato appena colpito da un proiettile calibro 45.
La prima cosa che ho pensato dopo la prima reazione di sbigottimento di fronte a siffatta accoppiata è stata spero abbia un sacco di soldi.
La cosa tragica del mondo è che non è per niente detto.
Dopo aver visto una simile coppia sono anche ben disposto a credere che Berlusconi abbia trovato una donna fissa. Sarà anche vecchio, squallido, corrotto e incapace, ma almeno ha tanti soldi e probabilmente ne ha di più del pesce lesso di ieri sera. Non posso di certo dire che il mondo sia un luogo giusto dove vivere, ma a questo punto è meglio Silvio.

Che troie le donne.
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martedì 11 gennaio 2011

Gianni, l'ottimismo è il profumo della vita!

Già il fatto che Alemanno avesse raccomandato i suoi amichetti a vari livelli nell'area romana era grave. Del resto la raccomandazione è un triste regola, non un'eccezione qui in Italia.
Quando ho saputo che la giunta comunale era stata azzerata in seguito allo scandalo Parentopoli non sapevo se gioire per una una crepa in Maggioranza o se provare rabbia per l'ennesima, triste figuraccia che mi rende poco felice di essere romano e italiano.
Quando ieri ho letto su un giornale che il gesto di Alemanno era considerato coraggioso per il PdL ho deciso per optare per il secondo tipo di emozione.
Il semplice fatto che uno faccia una simile affermazione è una tragedia.
Con quale faccia si può definire coraggiosa una persona che cerca molto goffamente di occultare accuse di nepotismo scaricando gli stessi amichetti che prima ha raccomandato?
Come si può gioire per una giunta che è stata azzerata qualunque ne sia la motivazione?
Se c'è un idiota che fa una simile affermazione significa che ci sta qualche ritardato disposto a crederci, significa che l'Opposizione non ha abbastanza polso da far leva su un avvenimento simile per dimostrare l'incompetenza di Alemanno.
Io ho sempre pensato che il nepotismo sia un gravissimo crimine.
Il nepotista è colui che toglie il lavoro a una persona valida per darlo a una persona che in genere non lo merita, o che quantomeno dovrebbe ricevere la stessa considerazione dell'altra.
Se dobbiamo mandare in prigione chi ruba un pezzo di pane perchè non possiamo mandare in prigione chi ruba un lavoro?
Ma a quanto pare in Italia sono l'unico a pensarla così.

La Destra ha fatto un bordello immane quando ci fu lo scandalo di Marrazzo.
Marrazzo ha pagato e i soldi che utilizzò per pagare droga e transessuale non erano presi dal Comune, erano suoi. Certo, qualche vecchio e qualche sfigato sostengono che utilizzò soldi pubblici, ma loro ripetono la vecchia cantilena dei politici che usano i soldi nostri, cosa che non è stata provata nel caso Marrazzo.
Fatto sta che Marrazzo ha pagato per una sveltina; Alemanno, che ha regalato lo stipendio a persone che non lo meritavano, sta ancora al suo posto. E viene addirittura definito coraggioso.
Sbaglio o qualcuno ha due cosce di prosciutto sugli occhi?
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martedì 4 gennaio 2011

Hasta la vista baby!

Il vecchio Schwarzy lascia la l'incarico di governatore della California.
Sembrava che aveva lasciato definitivamente il cinema per dedicarsi interamente alla politica, adesso invece il ritorno al cinema non è del tutto da escludersi.
Potrebbe limitarsi a fare conferenze sfruttando il buon nome che si è costruito dopo tanti anni di attività, potrebbe scrivere una biografia, diventare imprenditore o addirittura riprendere col cinema.
Potremmo addirittura vedere il quarto Terminator con lui che recita, mai dire mai!
Mi sono piaciuti molti dei suoi film, ma non sono uno sfegatato fan di Arnold al pari di molti amici miei, non conosco nel dettaglio la sua carriera di governatore fuori dagli schemi della California e non mi permetto di dare giudizi a riguardo.
So che è un uomo che ha fatto tante cose nella vita e che - un po' per onestà e un po' perchè è una persona abbastanza brillante da cambiare più volte rotta nella sua carriera - ha deciso di lasciare il posto fisso in politica per dedicarsi ad altro ed esplorare nuovi campi di attività.
Non mi interessa se la sua nuova attività si rivelerà un fallimento, sarebbe una cosa molto difficile, ma anche se fallisse dimostrerebbe di aver avuto abbastanza fegato da dire che non lo soddisfava la sua attuale posizione e che era ora di cambiare.
Non come fanno i politici da noi.
Da noi nessun politico si sognerebbe di lasciare la politica per dedicarsi ad altro.
Primo, perchè i nostri politici sono in gran parte degli incapaci che si sono dedicati nell'unica attività in cui un mediocre ha qualche speranza di campare bene, ovvero la politica.
Secondo, perchè quando il mediocre in questione ha conquistato la poltroncina e l'annessa immunità parlamentare non ha nessuna intenzione di lasciarla, non la lascerebbe nemmeno se fosse coinvolto in un gravissimo scandalo per il quale nei paesi civili solitamente è automatico che l'individuo coinvolto si dimetta.
Ripeto non sono il più grande fan di Schwarzy e non appoggio in tutto e per tutto la politica e lo stile di vita degli americani.
Ma in questo caso non posso che esaltarli.
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mercoledì 29 dicembre 2010

Ricordatevi le mutande rosse!

E anche questo Scopodanno (speriamo!) si avvicina.
E con la fine del 2010 si chiude in questo modo uno dei decenni più tristi della storia.
È calata la qualità del cinema, dei videogiochi, della televisione, della cultura, della politica.
Non è scoppiata la Terza Guerra Mondiale che se non altro sarebbe stata l'ennesima lezione per l'umanità. Ok, tanto non impariamo mai e continuiamo a fare le stesse cazzate e a mettere al potere sempre gli stessi stronzi che ci rovinano, ma se non altro una guerra ci avrebbe sfoltiti e levato dalle scatole qualche imbecille.
Gli anni 2000 sono sostanzialmente come gli anni '90. Ma molto, molto, molto, molto e ancora molto peggio.
Se negli anni del dopoguerra qualche scrittore fantascientifico si aspettava che nel 2000 saremmo stati già in grado di colonizzare Marte e la Luna si sbagliava alla grande.
Se negli anni '60 i capelloni pensavano che saremmo finiti in una società libera, disinibita e democratica, hanno preso un altro granchio; molti dei capelloni in questione comunque sono passati dall'altra parte della barricata e ora sono alle prese con figli che si fanno più cannoni di loro o che per dispetto votano Forza Nuova.
Le donne sono più troie, ma sono troppo ipocrite per ammetterlo e dicono che la danno per amore.
Non sono un bacchettone, non sono uno che si scandalizza facilmente, ma non vi sembra ridicolo un adolescente che scopa con la ragazza e poi va a guardarsi Dragonball?
La mia generazione scopa molto prima di quella precedente, ma in compenso uscirà dalla casa dei genitori molto più tardi; quelli che raggiungeranno la pensione senza morire prima di lavoro saranno probabilmente di meno, figuriamoci quelli che raggiungeranno una pensione decente!
Tutti i sociologi ed economisti che credevano che il XXI secolo sarebbe stato un periodo di progresso e tecnologia che avrebbe cambiato radicalmente e in meglio il lavoro e la nostra vita, hanno preso un granchio.
La tecnologia c'è, ma un iPod o la Wii hanno l'unico pregio di farci dimenticare per un minuto e mezzo di essere molto più poveri dei nostri padri.
Internet ha permesso a qualunque coglione (me compreso) di esprimere la sua opinione.
Restano comunque sacche di arretratezza tecnica imbarazzanti e non c'è bisogno di andarle a cercare nel Congo.
Come se non bastasse, la Bibbia vende ancora copie, a livello letterario è senz'altro infinitamente meglio della saga di Twilight o dei libri di Moccia, ma resta comunque il fatto che continua a causare molti danni tramite il suo fanclub.
La nostra società di servizi ha creato i call center, che nella particolare situazione italiana sono un'abbreviazione eufemistica per dire ho una laurea, ma faccio un lavoro di merda sottopagato.
Come se non bastasse, ci sono gli sfigati che credono nelle profezie Maya di Focus e pensano che nel 2012 finirà il Mondo.
Andiamo, nel 2012 ci sarà ancora Berlusconi a governare, è impossibile che un fulmine cada 2 volte nello stesso posto no?
E poi continuo a ripetere che non mi fido di un popolo che si è fatto massacrare da una banda di puzzoni con gli orecchioni, un paio di armi in metallo, cinque moschetti, due cannoni e un cavallo.
Fra l'altro non è la prima volta che la gente si mette a blaterare sulla fine del Mondo.
Dicevano che sarebbe finito nell'anno Mille e poi nell'anno Duemila (senza contare che il nostro calendario ha un errore e andrebbe fatto slittare di qualche anno).
Anche questa volta ci sarà qualche sfigato che si ammazza prima della fine del Mondo che poi non ci sarà?

mercoledì 22 dicembre 2010

Oggi mi sento ottimista.
Quando le navi affondano i topi iniziano a fuggire. E niente è più calzante con questo paragone quale la personalità dei membri del Governo.
Anche la Prestigiacomo se ne va.
Non si sa se sarà un bluff patetico come quello della Carfagnona, ma resta il fatto che questa è una crepa e le crepe al Governo mi gustano assai.
La Prestigiacomo si è vista rifiutare per due voti una proposta di legge e di conseguenza, da persona molto matura, ha deciso di dimettersi dal PdL.
Ma conserverà il posto come Ministra.
Brava Stefanona, sono davvero molto colpito.
Ti dimetti dal tuo gruppo per ripicca e per protesta, ma non hai le palle per rinunciare al tuo posto fisso!
Immagino lo abbia dovuto teere per forza un Ministero come quello che presiede è di un'importanza unica, se per caso lo lasciasse nessuno la saprebbe sostituire vero?
Inutile dire che questo comportamento non stupisce nemmeno tanto, dato che una simile vigliaccheria non è così rara di questi tempi!
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lunedì 20 dicembre 2010

Ieri è morto Tommasi Padoa Schioppa, famoso ai più per essere stato il tanto odiato Ministro dell'Economia e delle Finanze del fu ultimo Governo Prodi.
Fu anche, in particolare, economista preparato e sostenitore dell'euro.
Tutte cose che agli italiani non interessano, dato che l'economia è un'opinione e l'euro ha fatto salire il costo della vita per loro!
Padoa Schioppa è stato ricordato ieri in qualche trafiletto a latere di qualche giornale, la notizia della sua morte non ha avuto lo stesso risalto di quella di un vecchio picchiatore affamato di litio che non ho voglia di ricordare.
Di quei pochi che sanno della sua morte la maggiorparte ne è entusiasta, ritenendolo il fautore della povertà degli italiani. Che sia di Destra o Sinistra è un ritardato chiunque la pensi così.
Padoa Schioppa si atteneva a un'analisi della disastrata economia italiana, non era un Ministro nominato per meriti politici, era un tecnico.
A lui non interessava piacere alla gente, gli piaceva dire le cose come stanno.
Inutile dire che questo stile nella politica italiana equivale al suicidio.
E giù i giornali su sue affermazioni impopolari come quelle sui bamboccioni o le tasse che vanno pagate.
Il problema è che gli italiani non si rendono conto di una cosa: Padoa Schioppa sta facendo quello che sta facendo ora Tremonti, ovvero risanare i disastrati italici conti.
L'unica differenza è che Schioppa per risanarli alzava le tasse, mentre Tremonti le taglia ai suoi amichetti ed è poi costretto a tappare i buchi con tagli alla Spesa Pubblica su Sanità, Ricerca, Istruzione, stipendi.
Di sostenitori di Tremonti ce ne sono due tipi: ricchi bastardi e pezzenti.
I primi ci guadagnano effettivamente, perchè risparmiano sulle tasse e se vogliono un'Istruzione o una Sanità decenti basta che ricorrano al privato.
Il pezzente si ostina a essere felice di pagare due euro di tasse in meno, ma è così stupido da non saper fare 2+2 e capire che guadagna meno, che il costo della vita è più alto, che suo figlio è un fallito ignorante che guarda il Grande Fratello e che se fa un incidente fra tre anni verrà lasciato morire in un pronto soccorso pieno di topi e medici scadenti.
Tanto il pezzente è così stupido da credere che se fa una fine così barbina è colpa di Prodi.
Nessuno capisce che se non siamo sprofondati ai livelli di Grecia, Irlanda e Portogallo, è merito delle tasse in più che abbiamo pagato grazie a Padoa Schioppa e non grazie al gioco delle tre carte di Tremonti?
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domenica 19 dicembre 2010

Megamind

Prima di tutto vorrei dire che questo sarà l'ultimo film di animazione in 3D della mia vita.
Non perchè sia brutto (anzi!) ma per il semplice motivo che credo che chiedere 10 euro per un biglietto al cinema sia un furto colossale. Se aggiungiamo che prima del film ti sorbisci un quarto d'ora di pubblicità per la quale dovresti essere pagato per essere costretto a vederla e non il contrario, allora siamo davvero messi male.
Fortunatamente Megamind mi ha fatto dimenticare l'inenarrabile furto durante la proiezione.
Cercherò di non spoilerare anche se, purtroppo, molti trailer hanno già rovinato qualche colpo di scena saliente del film.
Megamind è un intelligentissimo alieno che ha deciso di perseguire la via del male ed è contrastato dal potente, prode, buono, ma antipatico Metroman, doppiato guarda caso da Brad Pitt nella versione in inglese.
Il film ricorda vagamente Mostri contro Alieni per quanto riguarda l'argomento fantascentifico e lo stile parodistico (l'antagonista dell'altro film ricorda molto Megamind), una differenza di stile consiste nel fatto che Mostri contro Alieni è pieno di nonsense, mentre qui si fa un largo uso di giochi di parole per gli errori di pronuncia di Megamind, forse più apprezzabili nell'originale.
Di sicuro entrambi fanno molto ridere.
Il film è strapieno di citazioni a una lunga serie di archetipi supereroistici e della lotta fra il Bene e il Male. Il tutto ovviamente satireggiato con gusto.
Vediamo un buono completamente dedito alla difesa del debole e un cattivo che si diletta nel compiere azioni malvage. Tutti e due compiono le loro azioni buone o malvage acriticamente e automaticamente, seguendo un rigido copione delle parti che vede Megamind sempre intento a comportarsi in maniera abietta e Metroman sempre in modo buono e giusto.
Nessuno mette in discussione questo gioco delle parti fino all'evento topico (che ovviamente non dirò) del film. A quel punto si rompe questo equilibrio che sembrava destinato a durare all'infinito.
Uno dei due contendenti rimane senza l'antagonista, tanto odiato, ma anche necessario a dare senso alla propria esistenza. Si crea la situazione che non viene descritta in nessun classico fumettistico: cosa succede dopo che c'è stata la battaglia fra Bene e Male?
Può esistere il Bene senza il Male o viceversa?
Tutti i pilastri manichei di qualsiasi saga di supereroi vengono così messi in discussione, ribaltati, presi in giro, esasperati.
Megamind esce dalla macchietta da classico cattivo, riscopre una profondità di un personaggio che altrimenti non si potrebbe mettere in evidenza, dimostra che non si è destinati a recitare sempre la stessa parte imposta dal destino.
Ultima nota di merito da menzionare è la scelta della colonna sonora, che raccoglie una serie di pezzi parecchio tosti e ben fatti.
Ah dimenticavo: per fortuna stavolta il doppiaggio italiano non ha scelto di stuprare questo film affidando i personaggi ad attori piuttosto che a doppiatori professionisti!

Voto 8/10
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venerdì 17 dicembre 2010

Nevica a Roma.
E io ho freddo, in culo a tutte le esultazioni del romano medio triste e burino che riempie di senso e allegria una giornata fredda e col traffico romano sempre più opprimente.
L'Italia è una delle poche repubbliche delle banane dove fa un freddo fottuto.
C'è poco per cui stare allegri.

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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