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giovedì 29 settembre 2011

Lanterna Verde

Ho visto questo film cadendo dalle nuvole, in quanto Lanterna Verde come eroe dei fumetti mi era sconosciuto come erore fino a qualche mese fa, dove l'avevo visto menzionato in alcune puntate di Big Bang Theory.
Nonostante l'alta nerditudine di tale personaggio ero mediamente scettico riguardo questo film, primo perchè un po' deluso in seguito all'esperienza di Thor, secondo perchè in questo periodo ci stanno un bel po' di altri bei film che mi sembravano molto migliori.
Sbagliavo.
Innanzitutto la casa di questo film non è la Marvel, ma la DC Comics e ho potuto constatare che la seconda ha un gusto più adulto come mi hanno detto rispetto alla Marvel, che ormai si è prostituita per un pubblico di piccini grazie anche all'acquisizione della Disney.
Lanterne Verdi è un corpo di protettori dell'Universo che conservano il potere dell'energia smeraldo, la forma d'energia più potente dell'Universo, ovvero la Volontà.
Il potere di cui dispongono è potente quanto sfizioso: poter creare dal nulla oggetti da usare contro nemici o per proteggersi usando l'immaginazione e la forza del pensiero.
Per difendere le Galassie devono fronteggiare l'Energia Gialla, che rappresenta la paura, un'energia che si nutre e si rafforza con la paura degli esseri viventi.
Durante una lotta che lo mette in fin di vita, uno delle Lanterne Verdi si ritrova costretto a passare il suo potere sull'elemento più valente del pianeta in cui si trova: Hal Jordan.
Hal è un pilota spaccone molto simile a Maverik di Top Gun, incoscente, coraggioso, allergico alle responsabilità e con un complesso rapporto col padre morto.
Hal crede che un eroe non debba sapere cos'è la paura e rifugge di fronte alle difficoltà appena si presentano.
Non capisce invece che il coraggio ammette l'esistenza della paura, ma la controlla.
La Paura non si combatte nascondendola o negandola, nè la si combatte con la Paura stessa, ma la si controlla con la Forza di Volontà per l'appunto.
Morale mediamente scontata a parte è un film carino, che si permette un paio di licenze poetiche rispetto all'originale che non lo deviano troppo.
Bellissima la battuta sulla sua che ne dovrebbe oscurare i l'identità: finalmente un po' di ironia sulla sua inutilità di fronte a persone che conoscono bene l'eroe!
Il villain di turno andava approfondito un po', ma pazienza.
Per ora non ho voglia di controllare le eventuali inesattezze astrofisiche che molto probabilmente ci sono (l'unica che mi viene in mente ora è che non ci sono catene di asteroidi fra la Terra e il Sole), le scene d'azione sono state comunque piacevoli.
Bella la colonna sonora

Voto 6/10

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lunedì 26 settembre 2011

Unico testimone

Sto finendo di vedere un film thriler abbastanza stagionato, ma carino.
Oggi non mi va di evitare spoiler, quindi se volete evitare saltate tutto il post.

Dopo il divorzio un ragazzino si trova a vivere con la madre e un patrigno di successo, ma a lui antipatico. Mantiene ancora i rapporti con l'ex marito della madre.
John Travolta è il padre è si ritrova a gestire un ruolo che spesso gli capita, quello del brav'uomo un po' fessacchione e infantile.
Il patrigno non è solo antipatico, ma ha anche dei loschi giri e un passato oscuro che preoccupano il figliastro. È interpretato da Vince Vaughn, che impersona un ruolo di cattivo niente male: bravo a mostrare una facciata ipocrita da brav'uomo, ma inquietante e spietato quando getta la maschera.
La moglie (non ricordo l'attrice e non mi interessa) è una fessa che ha lasciato il vecchio marito per mettersi - per l'appunto - con questo sconosciuto che la manipola alla grande e che l'ha pure messa incinta...ma alla fine del film, dopo averlo difeso a oltranza fino ad all'ora con cieca fede, si rende improvvisamente conto che è un assassino.
Francamente se era davvero innamorata come pareva mica ci metteva così poco tempo a capire che stava con un bastardo o almeno non ci arrivava subito osservando un prova neanche tanto indiscutibile.
Probabilmente stava con lui solo per i suoi soldi o aveva gravi problemi affettivi.
Tutto il film si regge sul fatto che questo ragazzino assiste all'omicidio del patrigno, ma non è ascoltato come testimone perchè si ritiene che abbia inventato tutto per attirare l'attenzione.
Bastava che chiamassero un consulente psicologo per accertarsi che fosse mentalmente stabile e che la sua testimonianza fosse attendibile.
E che la madre era una zoccola.

Bellino comunque.

domenica 25 settembre 2011

Ricordi lontani

Gli italiani hanno gravi problemi di memoria.
A volte le tragedie nel mondo aiutano a ricordare date o località che altrimenti, dall'alto della nostra profonda e belluina ignoranza, non riusciremo a ricordare.
Sono sicuro che, prima del terremoto, svariati studenti italiani avessero gravi difficoltà a indicare su una cartina dove si trovasse L'Aquila. In seguito alla tragedia tale città acquisì interesse e un posto riservato di tutto rispetto nei nostri preziosi neuroni.
I media, che forniscono un servizio su misura dei fruitore (quindi a misura di ritardato) hanno seguito la corrente e riempito colonne di giornali cartacei e informatici per un annetto buono.
Poi niente più.
L'Aquila (o meglio il suo terremoto) hanno avuto il loro quarto d'ora di gloria e. come tutte le altre tragedie negli ultimi 20 anni (meno l'11 settembre forse) è finita nell'oblio.
C'è stato qualche documentario e servizio che ha ripreso in seconda battuta gli elementi realmente importanti aldilà della morbosa cronistoria del tragico, ma poi ce ne siamo dimenticati.
La maggiorparte degli italiani si è fermata alle semplici lacrime, una parte di loro si è entusiasmata per quei romanzeschi atti di eroismo e generosità che sono stati sbandierati dopo di essa e una parte ancora più piccola si è seriamente documentata sul marcio che c'era dietro tutta questa storia, sugli appalti, sui ritardi, sulle bugie che sono state dette a riguardo.
Ma poi basta.
A un anno della tragedia solo gli aquilani colpiti dal terremoto ancora se ne interessavano.
Alla commemorazione dalla tragedia non volevano che ci fosse Berlusconi.
Primo: perchè in quel periodo Berlusconi aveva utilizzato la commemorazione come scusa per mancare a un suo processo.
Secondo: perchè non volevano vedere un uomo che si era vantato di aver aiutato la città quando aveva fatto ben poco.
Purtroppo gli italiani hanno memoria corta.
Gli unici scandali dei quali parliamo continuamente sono quelli sessuali.
Anche se è la stessa pappa da 5 anni. Anche se non cambia niente.
Nessuno parla dell'Aquila, tutti parlano di Tarantini. O della Carfagna. O della D'Addario. O della Tommasi. O di Ruby. O di Noemi.
Parleremo sempre di queste cose. Anche se sono sempre zoccole.
Mentre dell'Aquila non parla nessuno.
Proprio ora che se ne dovrebbe parlare.
Si è parlato di tagli.
Secondo voi che fine hanno fatto i soldi promessi alla città?
Non parliamo di costruire due case di cartongesso e sputo. Bisogna ricostruire le università, far partire il turismo, dare speranza. E se i soldi non erano arrivati prima, figurati adesso!
Ma non c'è niente da fare.
Anche se emergesse qualcosa il prossimo scandalo la sotterrerebbe.

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sabato 24 settembre 2011

Errata corrige

Vengo ora a conoscenza che l'articolo del post precedente si rifaceva a un'informazione sbagliata.
L'articolo 50-bis è realmente sistito, ma è stato abrogato per fortuna.
La fonte è una vecchia catena di Sant'Antonio che ancora circola.
Trattasi di uno dei vari (reali) tentativi di limitare la libertà d'espressione.
Ma tanto ci proveranno.
Chiedo venia per aver fatto riferimento a fonti di fa(k)ebook, è stato un errore da novellino (anche se non sono così fesso quanto i miei contatti che si beccano in continuazione dei virus vecchi come il cucco).
Per quanto riguarda quello che ho scritto invece non mi pento.

giovedì 22 settembre 2011

Dittatura: coming out

Ringrazio facebook per una delle sue notizie che ho appreso da poco grazie a uno dei pochi contatti che non mi vergogno di avere fra gli amici.
La notizia è questa.
L'Articolo 50-bis, uno fra i tanti infilati nel pacchetto sicurezza in maniera più o meno subdola, permette alle autorità di cancellare i contenuti che istigano alla violenza o all'odio.
Chi contravviene a tale regola avrà 24 ore per eliminare il contenuto sgradevole, dopodichè rischierà l'oscuramento del sito o blog reo d'odio e una multa fra i 50000 e i 250000 euro.
Naturalmente la maggior parte delle istigazioni alla violenza per le quali si riterrà giusto procedere a oscuramenti e persecuzioni giudiziare saranno quelle contro l'operato dell'allegro Governo.
Se passerà tale articolo entreremo nell'esclusivo club delle dittature.
Non so se avrà validità retroattiva, ma voglio togliermi lo sfizio e dire questa cosa prima che il provvedimento passi: se per caso finissero ammazzati tutti i rappresentanti di Lega, PdL, UDC, Responsabili, ma anche qualche membro del PD, IdV e già che ci siamo pure SEL e grillini, il mondo (o almeno l'Italia) sarebbe un posto molto molto migliore.
Diciamo che - fra Chiesa, Politica, Mafia e una fetta del mondo del cinema italiano - sarebbe meglio se la popolazione italiana si dimezzasse.

lunedì 19 settembre 2011

Biascica che ti passa

Durante il festival del ritardo mentale Bossi ha fatto il suo biascicante comizio, ispirato anche dal tafferuglio che a pochi passi avveniva fra i manifestanti dei centri sociali e i poliziotti che dovevano fare da baby sitter ai leghisti.
Umberto ha anche tirato fuori che i padani sono pronti a marciare per ottenere la Padania libera, ma che gli basterebbe anche un Referendum per ottenerlo.
Comodo.
È ovvio che se i padani scendessero realmente in marcia su Roma prenderebbero solo delle belle mazzate. Sarebbe bellissimo prenderli a fucilate, Bossi è anche più facile da colpire dato che si muove lentamente.
Ma Bossi ha quell'inestimabile neurone in più che fa la differenza rispetto ai suoi seguaci. Non è così idiota da non capire che il suo sogno padano equivale, in termini di strategia politica, a poco più che una polluzione notturna di un 14enne.
Sono 20 anni che i leghisti vorrebbero la Padania libera. Ma non l'hanno mai avuta.
Gli unici che ci hanno provato veramente sono i più idioti che, se non altro, ci hanno provato.
La risposta è semplice.
I Leghisti non avranno mai il loro ridicolo Stato di polentoni.
E se lo avranno lo faranno andare in bancarotta dopo neanche un anno.
Cosa fare allora?
Niente.
Perchè rischiare di tentare di fare uno stato che sarà un fallimento?
Meglio restare a far parte dell'Italia.
Con un Governo disperato che li corteggia e accetta i compromessi che propone, creando un federalismo fasullo che dà solo più soldi al nord.
Avere più soldi senza però avere i cojones per mettersi in proprio e vedere come va senza gli aiuti di uno Stato che li regge in piedi al pari dei terroni che, a detta loro, non sono in grado di stare da soli.
Vogliamo farli stare zitti?
Semplice.
Facciamo il referendum che il grande spastico chiede a gran voce.
Chiediamo a TUTTI gli italiani se vogliono veramente questo referendum.
E vediamo cosa rispondono.
Anche se solo gli elettori del nord partecipassero la Lega non vincerebbe lo stesso.
Gli elettori del PdL saranno idioti, ma non così idioti quanto quelli della Lega e col piffero che voteranno tutti insieme per darsi una zappata sui piedi. In questo modo emergeranno le reali divisioni fra i membri della Maggioranza perchè neanche i soldi di Berlusconi basteranno per imporre a tutti i suoi servitori di prostrarsi ai piedi di Bossi.
E neanche Berlusconi stesso sarà poi tanto disponibile!
Perchè non fanno così, perchè non è lo stesso PD a raccogliere la sfida e giocarsi il tutto e per tutto?
Se la Padania libera verrà rifiutata allora i leghisti prenderanno una bella mazzata, se invece vincerà (improbabile, neanche durante il mio pessimismo più nero concepirei che vincesse senza brogli elettorali!) dovremmo comunque vedere l'umiliazione dei leghisti che vedono il loro sogno più proibito ottenuto grazie all'Opposizione.
Ma non succederà mai.
Perchè il PD ha paura di perdere perfino una battaglia simile!


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sabato 17 settembre 2011

L'unico leghista buono è un leghista morto

Mi risparmio link e immagine perchè questo PC è di una lentezza madornale.
Dritti al punto.
Oggi era previsto il solito pellegrinaggio leghista a Venezia con ampolla del Po e idiozie varie.
Un corteo organizzato dai centri sociali, che finalmente hanno capito che se si vuole combinare qualcosa si deve attaccare il ventre molle del Governo, aveva intenzione di organizzare un blocco di protesa contro i ritardati. Ed è stato caricato dalla polizia.
Bello. Un corteo di ritardati nazisti ignoranti e intimamente violenti viene lasciato scorazzare per le campagne mentre un gruppo ce li vuole ostacolare viene attaccato dalle Forze dell'Ordine.
Io non dico che in un paese civile si debba malmenare una manifestazione di leghisti e lasciare indisturbati i centri sociali. Mi farebbe estremamente piacere vedere una scena simile, ma non sarebbe giusto, dao che in un paese democratico si deve dare diritto di manifestare anche i ritardati per le ridicole ideologie. (E comunque quelli dei centri sociali non hanno sempre ragione!).
Vorrei però far notare che quest'azone della Polizia è sinceramente aberrante.
Se un idiota ha il dritto di professare le sue opinioni bovine io devo avere il diritto di dire quello che penso di lui senza che uno mi prenda manganellate.
Sì, manifestazione dei ritardati era un evento previsto e magari quelli dello schieramento opposto non avevavno tutte le carte in regola. Ma non è giusto malmenarli
Fra l'altro siamo proprio sicuri che i leghisti leavessero tutte in regola le carte?
Siamo sicuri che non fosse al loro interno qualche elemento considerato illegale, magari qualche idiota che pisciava sulla bandiera o uno che vilipendiava in qualche altra maniera lo Stato italiao.
Anche quello avrebbe reso il corteo degli idioti non pulito e quindi perseguibile.
Perchè sono i leghisti quelli pericolosi per lo Stato italiano, molto più della testa più calda dei centri sociali!
Ma a quanto pare ci sono stati precisi ordini che hanno imposto di chiudere un occhio per le camice verdi e accarezzare col manganello le camicie rosse.
Siamo messi sempre peggio.

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venerdì 16 settembre 2011

Divani rossi vuoti

Forse si dà della arie da intellettuale femminista supponente ogni tanto, ma Serena Dandini è una delle rare donne italiane famoso che stimo, ha fattp buoni programmi e ha il suo stile.
Il suo ultimo programma Parla con me non era niente male, era intelligente, divertente e lo preferivo al ben più famoso e chiacchierato Santoro, che oltretutto non mi piace perchè sentire i didattici politici mi fa venire l'acidità di stomaco.
Inutile dire che questo programma era confinato alla seconda terza serata.
Ora non più.
Alla Dandini non è stato rinnovato il contratto Rai.
In più hanno messo in giro le solite voci per sputtanarla, magari non pesantemente, ma quel tanto che basta per farle girare a chiunque abbia un po' di amor proprio.
Non sappiamo perchè sia successo.
Forse perchè siamo sempre più idioti per apprezzarla, forse perchè la Dandini era un personaggio scomodo.
Meglio levarsela di torno.
Perchè la Rai ci tiene tanto a perdere conduttori di talento?
Prima Santoro, che personalmente non mi piace, ma se non altro garantiva ricchi ascolti e ora la Dandini, magari più defilata ma raffinata.
O alla Rai sono diventati masochisti o c'è un chiaro intento di autosabotaggio per fini politici. Da chi mai sarà ordito?

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mercoledì 14 settembre 2011

Cose turche

Anche se quest'anno sono andato in vacanza in Ungheria, quindi in un luogo storicamente e culturalmente antagonista alla Turchia, ricordo con piacere il mio soggiorno a Istanbul dell'anno scorso. Da allora sono cambiate un paio di cose in Turchia e nel mondo.
Nel periodo in cui ci sono stato stavano facendo il riferendum per cambiare la Costituzione, risalente al periodo di Mustafa Kemal, detto Ataturk.
L'Ataturk aveva fatto un bel paio di cosette non certo carine fra purghe, genoicidi e accentramento dei poteri, ma va detto a sua discolpa che la sua guida aveva permesso al paese di attraversare un periodo di transizione non certo allegro e che sotto la sua dittatura la Turchia era diventata un paese islamico relativamente laico rispetto agli omologhi più a est e a sud.
Col cambio della Costituzione il Paese subirà un viraggio di rotta.
Da una parte verrà abbattuta l'eredità di Kemal, eredità che nessun turco in questo momento si sognerebbe di rinnegare (fatemi un breve conteggio di tutti i busti, le scuole e i nomi di primogeniti turchi che corrispondono a quel nome e poi fatemi sapere il totale se non mi credete), ma che sarebbe meglio mitigare se il paese vuole entrare nel club delle nazioni civili.
Dall'altra se il paese si allontanerà da una Costituzione che dava ampi poteri alle Forze Armate e darà potere inevitabilmente alla seconda Istituzione più importante del paese, ovvero quella religiosa.
Inutile dire che i rischi che il paese subisca una deriva teocratica e diventi quindi un'altra Repubblica islamica nel Mediterraneo - come è altamente probabilme che succeda a Libia, Tunisia e Egitto in seguito ai recenti disordini - sono altissimi.
Bel dubbio per Erdogan se è seriamente intenzionato a entrare in Europa.
Se restava fedele alla Costituzione di Ataturk avrebbe avuto seri imbarazzi per uno statuto militarista e un passato di genoicidi di curdi e armeni; se invece avrebbe optato per una deriva con inevitabili aperture ai religiosi si sarebbe trovato con un paese musulmano in un'Unione Europea a maggioranza cristiana.
La seconda scelta probabilmente è stata la più comoda: in questo periodo (ma anche prima di questo periodo, direi da troppo tempo) il fanatismo religioso tira più della fica. Cristiano o musulmano che sia.
Ma toriniamo a oggi.
Oggi Erdogan ha sdoganato in Egitto in seguito alle sue dichiarazioni contro Israele.
Era abbastanza naturale.
Ci troviamo di fronte a due paesi che, fino a poco tempo fa, si potevano definire come moderati.
In quanto moderati erano gli unici paesi islamici dell'area che avevano degli atteggiamenti più teneri verso Israele, il che comportava che le autorità dovessero tenere a bada gli inevitabili gruppi di radicali islamici nei rispettivi paesi che invece odiavano lo Stato ebraico e tutto ciò a esso collegato.
L'Egitto sta affrontando la fase di transizione del dopo-Mubarak e si ritrova finalmente con la possibilità di tirare fuori tutto l'odio contro Israele che aveva in corpo dopo svariati anni di censura.
La Turchia, dopo svariati anni di cortese vicinanza, ha incrinato i rapporti con Israele dall'anno scorso, in seguito all'incidente della Freedom Flotilla, che coinvolse anche una nave e cittadini turchi.
Ve lo ricordate? Probabilmente no, è una di quelle notizie che sono state menzionate fino alla nausea e poi dimenticate.
Per par condicio vi presento la versione degli schieramenti.
Versione degli attivisti
Un attivista tira fuori un coltellino per sbucciare una mela. I soldati credono che stiano organizzando una resistenza e bombardano la nave con lanciagranate da 40 mm.
Versione dei militari
Provate a immaginare la scena di un arrembaggio a Pirati dei caraibi. Aggiungete le armi automatiche.
In seguito al grazioso alterco le tensioni fra paesi si sono inevitabilmente manifestate con più chiarezza. Non sappiamo cosa avrebbe fatto Erdogan se non fosse successo questo, forse avrebbe condotto una politica più moderata e non si sarebbe fatto trascinare dalla corrente per prendere più voti dall'elettorato più radicale.
Fatto sta che l'Europa si trova sempre più in imbarazzo ad accettare la Turchia, che potrebbe invece allinearsi con le politiche dei paesi musulmani del Mediterraneo e Israele, tanto per cambiare, è di nuovo in difficoltà.
E dovrà nuovamente chiedere aiuto agli USA.
E qui non c'è niente di nuovo.

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lunedì 12 settembre 2011

Chuck

Oggi mi è capitato di scoprire per caso che hanno ricominciato a trasmettere su Italia1 la serie di Chuck, declassata all'ignobile fascia oraria di limbo televisivo del pomeriggio dopo I Simpson.
Chuck è una delle tante serie che ha avuto la somma sfiga di capitare nel periodo in cui veniva trasmesso Lost e in cui lo sciopero degli sceneggiatori ha messo in crisi il mondo dei telefilm americani, facendo slittare varie serie e facendole rischiare di sparire dal palinsesto.
L'altra sfiga di questa serie è che viviamo in un mondo di merda dove i nerd vengono snobbati e dove il pubblico si butta in massa su lavori meglio pubblicizzati. Come Lost, per l'appunto.
Oggi ho rivisto con piacere la prima puntata e sono rimasto piacevolmente stupito nel trovarla così ben fatta anche se l'avevo già. Forse perchè l'altra volta vidi con mezzi che non vi dico che non permettevano di apprezzarla appieno.
Chuck (Zachary Levi) è un tecnico del Nerd Herd di una grande catena di elettrodomestici ed è, per l'appunto, un nerd.
Un vecchio amico (il cui rapporto verrà approfondito nelle prime serie) dell'Università gli manda un file pieno di messaggi subliminali che modifica il suo cervello e lo fa diventare una sorta di computer umano con segreti di Stato in testa.
A prelevarlo sono inviati Sarah Walker (Yvonne Straovsky, conosciuta anche come la strafica Miranda di Mass Effect 2, a cui presta il volto) della CIA e John Casey (Adam Baldwin, il tostissimo Animal di Full Metal Jacket) della NSA.
Chuck, inizialmente un imbelle civile che si ritrova in un affare troppo grosso per lui, dovrà vedersela con questi due e con i segreti che si annidano nella sua testa.
Molte delle puntate si alternano fra la sua vita segreta da spia e quella monotona di lui e i collegi al Buy More, presentata spesso però come altrettanto avvincente con il dovuto accompagnamento di musiche da film d'azione per renderle più comiche.
Il suo rapporto con Sarah è quello che spicca da subito, il che è si può capire dalla canzone che hanno scelto per introdurre le puntate, senza dimenticare che anche le altre colonne sonore che accompagnano gli episodi sono eccellenti.
Da una parte Chuck, simpatico, ma timido, pacifico, ma coraggioso quando necessario; dall'altra Sarah, una donna tanto bella quanto tosta, capace nell'usare la propria bellezza quanto pugnali da lancio, arti marziali, armi leggere o pilotare elicotteri d'assalto. Sarah è una donna eccezionale, letale, ma che andando avanti nelle puntate mostrerà il suo lato più umano, sentimentale, fragile.
Una donna killer, grintosa come la canzone dei Cake, ma che conserva i suoi lati femminili, una donna autenticamente emancipata e non come quelle isteriche che si atteggiano a donne libere, ma che in realtà vogliono solo fare le troie e tornano a frignare quando scoprono che da sole non sanno nemmeno cambiare una lampadina.
Chuck e lei formano una coppia di lavoro nella quale è lui, l'uomo fragile e tranquillo, a essere protetto da lei, la bella guerriera e non viceversa.
Nel corso delle serie si invertiranno i ruoli, i rapporti di Chuck cambieranno con tutti i personaggi, che subiranno anch'essi un'evoluzione, come nel caso di Casey, l'assassino reaganiano del trio.
Anche Chuck cambierà e, dal nerd con perenni sentimenti di insicurezza nei confronti degli maschi alfa, dimostrerà - un poco alla volta nel corso delle serie - di essere un vero eroe
La quinta e - si dice - ultima stagione andrà in onda sulla NBC dall'11 ottobre.
Personalmente ritengo giusto che ci sia una fine alla serie, dato che qualsiasi format televisivo perde di mordente dopo un numero x di serie ed è importante che ci sia fine e che i creatori non la trascinino avanti oltre l'apprezzabile per un pubblico che sa quello che guarda.
Nel frattempo filatevi a guardare le puntate che vanno in onda questi giorni se non le avete mai viste!



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domenica 11 settembre 2011

11 settembre

Senza scendere in una polemica antiamericanista volta a screditare un anniversario comunque importante e tragico, riporto qui tutti gli eventi avvenuti durante l'11 settembre di cui la tragedia delle Twin Tower ne è solo uno fra tanti, ma che ormai tutto identificano come unico evento degno di nota della storia, in alcuni casi è l'unica data storica che il buzzurro medio ricorda.
Fra gli svariati eventi - noti e meno noti, importanti e meno importanti - ne spiccano alcuni.
Il più noto 11 settembre cileno, anniversario dell'omonimo golpe finanziato dalla CIA, cavallo di battaglia di coloro che hanno reagito al vittimismo americano che seguì l'11-09-01; alcune date storiche non indifferenti, quali la battaglia di Teutoburgo, la vittoria nel secondo assedio di Vienna, il fallito attentato a Mussolini; notizie bizzarre e importanti negli altri campi, come la fondazione del WWT (sì non la considero come facente parte della categoria delle date storiche decisive, avete problemi?).
Ma tutti noi le abbiamo dimenticate, qualcuno non ha nemmeno idea di cosa diavolo stia parlando.
Buona commemorazione.
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venerdì 9 settembre 2011

Imitazione di un'imitazione

Un volta c'era Hot shots.
Erano i ruggenti anni '90 e all'epoca dei fatti vivevo felice il mio primo decennio di vita. Allora non c'era youporn e la televisione era l'unico spioncino mediatico dal quale il ragazzino poteva intravedere qualcosa che avesse a che vedere col sesso e il mio senso dell'umorismo era proporzionato al senso dell'umorismo di quell'età, al massimo poco malizioso (o troppo poco, questione di stili di vita). Inutile dire che avessi dei gusti poco esigenti in quanto a cinema e che quando vidi Hot Shots ero a dir poco estasiato.
Non vorrei essere retorico, ma sono anche sicuro che i film degli anni '90 fossero in ogni caso migliori di quelli che ci sorbiamo oggi, a prescindere dal rfatto che allora mi piacevano perchè ero di bocca buona.
Hot Shots faceva davvero ridere, magari ora non lo apprezzerei quanto lo apprezzavo da ragazzino, ma era comunque un bel film, con la giusta dose di curve, risate e citazioni, anche colte al mondo del cinema.
Poi venne Scary Movie.
Ammetto che quando vidi il primo episodio stavo in camera con mia madre e la comicità - un po' scabrosetta - non me la potevo godere appieno, fra l'altro non sono neanche un gran consumatore di film horror e non potei cogliere tutte le citazioni, se non a grandi linee.
Mentre Hot Shots si fermò al secondo episodio, Scary Movie diede inizio a una specie di saga - non ricordo a che seguito siamo arrivati e non mi interessa nemmeno - e tutti sappiamo che, dopo il terzo seguito, in genere il pubblico che lo continua a guardare il film lo fa per tradizione o per moda e non perchè il prodotto sia genuinamente valido.
Dietro l'onda del successo di Scary Movie sono seguite numerose parodie, stavolta su di un solo film quali Treciento, Mordimi e altri film proponevano l'ormai stanca tradizione. Se non ho visto Treciento il cui film originale mi era anche piaciuto, figurate vi se ho buttato soldi e/o tempo per guardare Mordimi!
Cosa potevamo fare noi italiani, oltre a continuare consumare questo prodotto ormai inflazionato e inevitabilmente esaurito per chiunque abbia uno sputo di assennatezza?
Ovviamente copiare questo prodotto scadente, creandone uno ancora più scadente!
Chi si poteva impegnare in un film simile?
Forse nemmeno un incapace come Christian De Sica sarebbe riuscito ad arrivare a tanto.
Ci voleva un attore/regista ancora più schifosamente becero e privo di dignità per imbarcarsi in un progetto così becero.
Ezio Greggio.
Un progetto idiota gestito da un idiota, tanta gnocca per distrarci e anche attori nel vero e proprio senso della parola per far finta di trovarsi di fronte a un film serio, alcuni sono comici neanche troppo terribili e ci sta perfino un attore eccezionale come Gigi Proietti. La sua sarà probabilmente una breve apparizione, basterebbe anche solo il nome a dare una parvenza di dignità, un gioiello in un mare di merda. Non possiamo neanche essere duri con lui, è un attore magnifico che, per poter continuare a fare spettacoli veramente pregevoli e vivere nello stesso tempo dignitosamente, è costretto a lavorare in pellicole di merda come questa. Se vivesse in un paese in grado di valorizzarlo per davvero non farebbe cose simili. Una tragedia tutta italiana.
Dulcis in fundo, ecco cosa ci voleva per dare un tocco di modernità a tutto questo lavoro.
Il 3d.
Sarò io, ma il 3d mi ha rotto i coglioni, non solo ti fanno pagare di più, ma ti rovini pure gli occhi. E in più non ci azzecca niente, capisco se stessimo parlando di un film d'azione, ma qui siamo di fronte a un film comico (si fa per dire), al massimo il 3d rende meglio le tette di Anna Falchi!


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mercoledì 7 settembre 2011

Pensionati molesti

Sì lo so, è molto banale parlare di cose di cui tutti parlano in questi giorni, del resto il mio dovere civico di parlare di cose veramente importanti l'ho fatto questa settimana e adesso posso variare parlando di emeriti idioti immeritatamente famosi.
Svasco Rossi sta male.
Se vivessimo in una civiltà pre-industriale nessuno lo saprebbe e la nostra vita continuerebbe indisturbata e beata senza saperlo.
Purtroppo viviamo in un'epoca in cui qualunque coglione - me incluso - può rendere nota la propria inutile opinione.
Questo significa che se Svasco sta male io inevitabilmente lo vengo a sapere anche se di Vasco non me ne fotte una beata fava.
Insomma, Vasco sta male.
E ce lo vuole fare sapere. Non contento vuole anche farci sapere cosa prova in questo momento, vuole mostrarci come si veste in casa e farci anche sapere che, se avesse un tumore, non rispetterebbe la terapia oncologica.
E già mi girano un tantino le palle perchè - magari non ho le statistiche alla mano - sono sicuro che siano parecchi i pazienti oncologici che decidono (secondo me rispettabilmente) di andare a morire in pace senza medicinali invece che prolungare di poco la loro vita. Solo che quando lo fa una persona chiunque nessuno se ne frega, ma se lo fa Vasco lo devono sapere tutti.
Gli oncologi si sono arrabbiati in quanto non ha rispettato le loro prescrizioni e il suo esempio può essere diseducativo.
Grosso, grossissimo errore.
1) Se volevano evitare che venisse diffuso un messaggio diseducativo, non hanno fatto che diffonderlo meglio attaccandolo. Fra l'altro Vasco sostiene che non ha nessun tumore
2) Un esempio diseducativo ha effetto solo in chi stima la figura che ha dato tale esempio. Se ci sta un coglione col tumore che ascolta Vasco e che è talmente idiota da prenderlo come esempio per me può anche morire così la smette di sprecare ossigeno.
3) Hanno fornito un appiglio al quale Vasco si è attaccato per iniziare l'ennesimo suo intervento su facebook. Questa è la tragedia. Forse Vasco ha realmente rinunciato a fare musica. Fantastico!
Il problema è che ho come l'impressione che ora si riciclerà come opinionista di basso rango alla Beppe Grillo, tutt'al più una mezza imitazione scadente di Pino Scotto.
Vasco ha detto che se avesse un tumore se ne andrebbe nei mari del sud senza lasciare traccia. Nn ci credo neanche se me lo dice la Madonna.
Magari Vasco andasse in un altro paese per dedicarsi nell'unica cosa per la quale è realmente portato: il turismo sessuale.
Ma perchè darti al turismo sessuale quando hai le zoccole disturbate di mente e di udito italiane che te la danno dopo i concerti?
Secondo voi dove se l'è presa l'infezione se non da un'insospettabile (ma neanche troppo, data l'esperienza nel settore) tredicenne?
Vasco resterà qui ad ammorbarci non più con le sue canzoni, ma con le sue opinioni. Il che forse è anche peggio. Perchè se già è ridicolo vedere un suo fan esaltato deliziato da una sua canzone con quattro accordi a caso e due gargarismi, sarà ancora più ridicolo vedere un suo fan che lo esalta in quanto pensatore quando spara delle immani fesserie o al massimo delle estreme banalità.
Si spera che come opinionista duri meno che come cantante.
Magari all'inizio tutti i suoi fan cerebrolesi gli andranno appresso perchè ancora memori del suo talento o perchè poverino, Blasco sta male e si collega lo stesso su facebook. È UN EROE!
Ma forse fra un anno o due perfino i tre neuroni con piedi mani e orecchie che sono i suoi fan più fedeli si potrebbero rompere di lui.
Potrebbero.

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lunedì 5 settembre 2011

Non vorrei esagerare, ma in questo periodo sembra proprio che il Governo si impegni di far passare le leggi più schifose della sua storia.
Poi uno dice che i parlamentari non fanno un cazzo, invece pare proprio che quest'estate l'abbiano passata a lavorare sodo per inventarsi una porcata peggio dell'altra.
Prima i tagli ai servizi, poi alle pensioni e ora hanno tirato fuori questa.
Sono anni che ogni tanto ci provano e ora hanno deciso di fare un'altro tentativo nell'impresa che abramano da tempo: la sostanziale abolizione dell'articolo 18.
Come si i mini contratti da 3 mesi non fossero già di per sè una somma presa per il culo!
No, neanche questo a loro va bene, vorrebbero licenziarti perfino prima dei 3 mesi.
Che carini.
Non si sa quale sia la volontà a monte di questo scherzetto.
Forse non è l'ultima di una serie di spallate alla fine delle quali sperano che il Parlamento ceda. In fondo i Parlamentari dell'Opposizione si stanno anche stancando di continuare a venire in Aula per votare, prima o poi vorranno pure tornare a fare i loro comodi. Hanno bocciato i tagli, hanno bocciato le pensioni, hanno bocciato questa legge, ma magari la prossima non verrà bocciata e magari la prossima non è altro che la riedizione con due virgole tagliate della legge sulla Magistratura che potrebbe salvare Berlusconi e i suoi amichetti.
Forse il Governo vuole ingraziarsi Confindustria, che dà sempre più spesso segni che forse hanno puntato sul cavallo sbagliato. Puntiamo su Berlusconi, quello se ha fatto un sacco di soldi ce li farà fare anche a noi. E ora che vedono che Berlusconi e le sue aquile non sono poi tanto bravi a fare i conti come avevano fatto crede, hanno deciso di scaricarlo.
Ma questa mossa potrebbe riaccendere la passione sotto le lenzuola del Governo e del Capitalismo italiano.
Speriamo che non passi, idem per le prossime.


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domenica 4 settembre 2011

Sorpresine

La sapevate questa diceria che spiega perchè Bossi ebbe l'ictus che l'ha ridotto al fiacco leader inspiegabilmente ancora in auge che è oggi?
Bossi ebbe l'ictus che l'ha ridotto in questo stato in seguito a una notte di sesso con Luisa Corna, durante la quale ebbe un collasso dopo aver ingerito dosi eccessive di viagra.
In seguito la Corna scomparì per un poco dalla circolazione per poi avere eccellenti apparizioni in TV che servirono a tapparle la bocca.
Mettiamo subito in chiaro che questa è una diceria che poggia su un paio di testimonianze oculare nell'albergo dove avvenne il presunto fattaccio.
Le testimonianze oculari valgono poco, questa potrebbe comodamente essere una bufala, per quanto sfiziosa.
Ma qualcosa mi dice che un giornalista serio (oddio sto per sentirmi male a dire una cosa simile!) come Feltri non si sarebbe tirato indietro e avrebbe definito questa diceria come un fatto incontrastabile, facendone uno dei suoi famosi scoop.
Quante sono le dicerie elevate a verità dai succubi del Governo quando si tratta di fatti che riguardano personaggi di Sinistra?
Il fatto che Marrazzo pagasse il suo transessuale e la cocaina che consumava con soldi pubblici quando tale fatto era una chiara esagerazione ne è solo l'esempio più famoso; anche quando silurarono Boffo presero una diceria sulla sua vita sessuale e la spacciarono per una denuncia subita; ho addirittura sentito gente sostenere che Di Pietro va a trans, il tutto sostanziato da dichiarazioni di vittime dalla dubbia esistenza.
Ma vogliamo mettere tutte queste dicerie con questa di Bossi?
Se mi chiedessero chi è più squallid fra uno che lo prende in culo da un transessuale e uno che ha bisogno il viagra per scoparsi Luisa Corna direi senza ombra di dubbio che è più squallido (forse addirittura condannabile!) il secondo.
Pensate al grosso sputtanamento del celodurismo, mandato all'aria da un Bossi che ha bisogno del viagra per scopare una donna, non sua e perdipiù ripeto che parliamo di Luisa Corna!
Pensate all'immane operazione di recupero del senatur' in piena notte, probabilmente con tanto di auto blu e forse anche l'elicottero per portarlo a fare l'operazione.
Pensate allo spettacolo deprecabile di un uomo infedele alla moglie, che per far star zitta l'amante poi le promette la presenza in prima serata.
Qui ce n'è per tutti i gusti, una notizia simile può scandalizzare il moralista, il legalista, il giustizialista, l'antinepotista, può far ridere chi coglie l'ironia della faccenda e far piangere di rabbia chi non vuole che vengano usati i soldi pubblici per le scopate di questi individui.
Altro che Marrazzo! Altro che Ruby!
Eppure questa notizia, neanche troppo fresca, l'ho scoperta solo quest'estate!
Chissà perchè non c'è stato speciale che se ne sia occupato in Mediaset.
E probabilmente se se ne fosse occupata qualche rete non sotto il controllo del principale sarebbe scattato un putiferio. Magari mettiamo anche in conto che a Sinistra, masochisti come sono, non se la sentono di scendere al livello degli omologhi di Destra ed evitano di menzionare cose simili per una correttezza fuori luogo e mai ricambiata.


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sabato 3 settembre 2011

Un ministro schietto

Immaginiamo che Berlusconi non sappia da chi è provenuta questa affermazione.
Se avesse sentito una frase simili un anno fa - ma anche 6 mesi! - avrebbe gridato all'oltraggio.
Anche i ricchi devono pagare?! Ma per favore!
Se l'avesse sentita allora l'avrebbe bollata come un rigurgito castrista e avrebbe sbraitato contro Prodi, l'unico in grado da concepire una simile mostruosità.
Invece un simile pensiero proviene da Tremonti, suo stesso Ministro, suo piccolo pupillo e favorito!
Era del tutto inaspettata una simile affermazione, del resto era anche possibile.
Volevano togliere soldi alla Sanità, la Ricerca, l'istruzione.
L'hanno già fatto, hanno tagliato così tanti fondi che perfino loro non se la sentivano di tagliare ancora.
Avevano pensato di togliere le pensioni alle vedove, poi avevano pensato di costringere gli italiani a rimandare ulteriormente la pensione con la simpatica trovata del riscatto degli anni di militare e Università.
Alla fine Tremonti, messo alle strette dalle proteste e dai soldi che mancavano ha deciso di giocarsi l'ultima, disperata carta e di proporre una mostruosità che nessuno in questo Governo avrebbe anche solo immaginato: far pagare più tasse ai ricchi per l'appunto.
Ci ritroviamo quindi in questa situazione.
Berlusconi domani si sveglierà, si truccherà come ogni mattina e una volta allo specchio vedrà il volto di Prodi. Perchè questo Governo assomiglia ogni giorno sempre di più al defunto e mai abbastanza deprecato Governo Prodi.
Solo che ci sono molti meno solo, ci sono meno fondi agli Enti pubblici, ci sta più ignoranza e godiamo di minor considerazione all'estero.
Ma la terribile e disumana lotta contro i ricchi d'Italia continua.
Ma non disperate, ricchi di 'Italia.
Berlusconi inventerà qualcosa per voi. Ehh, con quella bestia di Prodi mica si poteva sperare nel Governo!

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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.