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lunedì 26 settembre 2011

Unico testimone

Sto finendo di vedere un film thriler abbastanza stagionato, ma carino.
Oggi non mi va di evitare spoiler, quindi se volete evitare saltate tutto il post.

Dopo il divorzio un ragazzino si trova a vivere con la madre e un patrigno di successo, ma a lui antipatico. Mantiene ancora i rapporti con l'ex marito della madre.
John Travolta è il padre è si ritrova a gestire un ruolo che spesso gli capita, quello del brav'uomo un po' fessacchione e infantile.
Il patrigno non è solo antipatico, ma ha anche dei loschi giri e un passato oscuro che preoccupano il figliastro. È interpretato da Vince Vaughn, che impersona un ruolo di cattivo niente male: bravo a mostrare una facciata ipocrita da brav'uomo, ma inquietante e spietato quando getta la maschera.
La moglie (non ricordo l'attrice e non mi interessa) è una fessa che ha lasciato il vecchio marito per mettersi - per l'appunto - con questo sconosciuto che la manipola alla grande e che l'ha pure messa incinta...ma alla fine del film, dopo averlo difeso a oltranza fino ad all'ora con cieca fede, si rende improvvisamente conto che è un assassino.
Francamente se era davvero innamorata come pareva mica ci metteva così poco tempo a capire che stava con un bastardo o almeno non ci arrivava subito osservando un prova neanche tanto indiscutibile.
Probabilmente stava con lui solo per i suoi soldi o aveva gravi problemi affettivi.
Tutto il film si regge sul fatto che questo ragazzino assiste all'omicidio del patrigno, ma non è ascoltato come testimone perchè si ritiene che abbia inventato tutto per attirare l'attenzione.
Bastava che chiamassero un consulente psicologo per accertarsi che fosse mentalmente stabile e che la sua testimonianza fosse attendibile.
E che la madre era una zoccola.

Bellino comunque.

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