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Padre, ho peccato: seguo questo blog!

lunedì 28 dicembre 2009

Grazie, Babbo Natale!



Odio il Natale.

Non mi piace a livello religioso; non mi piace l'ipocrita imposizione a essere tutti buoni e felici; non mi piacciono i cinepanettoni (escludendo al massimo Una poltrona per 2 e La vita è meravigliosa); non mi piacciono le pubblicità di questo periodo; non mi piace l'isteria da shopping natalizio che spinge la gente a comprare qualsiasi minchiata ai suoi amici - anche una spilletta a forma di merda - pur di poter dire di aver fatto regali a tutti; non mi piace il traffico causato da questo shopping compulsivo e dalle mille persone che si ammazzano pur di fare una minivacanza insiginificante sotto le feste; e non mi piace la tastiera con cui sto scrivendo, l'acquisto più idiota dell'anno da parte di mio fratello, che se si drogava in questo spendeva i soldi in maniera più intelligente!

Però va detto che quest'anno il natale mi piace.

Innanzitutto ho fieramente boicottato tutti i regali di natale e, fra i regali che ho ricevuto, ho avuto un calendario Playboy, orgogliosamente appeso in camera mia. Le cene coi parenti sono state un tripudio di polemiche, recriminazioni, inutili richiami al pacifico spirito natalizio e frecciatine acide. È stato bellissimo, mi sento rigenerato. E poi ci sono state tante grandi notizie che mi hanno fatto per un attimo credere che le mie speranze di rovinare il natale si stessero avverando. Mi sento un po' grinch. E mi piace!

La prima grande notizia è ovviamente il ricco placcaggio del papa. Curioso che sia avvenuto proprio dopo la sua manifestazione di solidarietà per Berluschino dopo l'aggressione. Certo, sia Tartaglia che la svizzerona attentatrice sono disturbati mentali, ma ho sempre pensato che sia meglio essere un pazzo che aggredisce persone simili, piuttosto che un ritardato che li appoggia. Sempre a proposito di pazzi e ritardati, ecco un'allegra notizia a Modena che riguarda un prete assassino, che ha massacrato quasi un'intera famiglia che - perdipiù - lo aveva ospitato in casa. Ma tu dimmi perchè la gente dovrebbe tenere in casa un prete, come se già non avesse la possibilità di starsene buono in una casa sua! Per non parlare poi degli attentati terroristici, semi seri o fasulli che siano.

Dai, ragazzi, ve la sentite ancora di mangiare panettone e sgranocchiare torrone con tutta questa sofferenza? Io sì!

A proposito, credo che fra un impegno e l'altro mi prenderò un altro po' di vacanza fino alla Befana...

mercoledì 23 dicembre 2009

O ci fai o ci sei!

Fra gli studenti di Medicina circola un vecchio adagio: se senti scalpitare di zoccoli pensa a un cavallo, non a una zebra.
Berlusconi viene assalito da un duomo sedizioso.
Evidentemente Berlusconi non è così amato come vorrebbe farci credere, c'è chi lo odia e questo clima d'odio è stato diffuso anche da lui e in maniera abbastanza rilevante.
Tartaglia è indubbiamente uno squilibrato, perchè chi assale un Capo di Stato in mezzo a una folla di assatanati sostenitori rischia di essere linciato e sconterà un bel po' di tempo in prigione e se corri simili rischi hai indubbiamente dei seri problemi o, quantomeno, non hai assolutamente nulla da perdere.
Il suo gesto andrebbe condannato in quanto violento, ma bisognerebbe vederlo come indice che il paese non va così bene come il Governo cera di farci credere.
Non è semplice?
Evidentemente no a quanto pare, dato che la Sinistra ha avuto una reazione a riguardo scomposta e disorganizzata, dalla mitizzazione di Tartaglia (che certo ha le palle, ma non è uno tizio da tenere in camera sul poster!) alla commiserazione per il povero Berluschino sdentato.
Ok, l'Opposizione parlamentare fa schifo, non è una grande scoperta.
Ma sono i dissidenti che scrivono su internet che in questi giorni hanno dimostrato di essere dei veri masochisti.
Parlo delle teorie complottiste da quattordicenne sulla presunta messa in scena dell'aggressione: Berlusconi in realtà non è stato colpito, le guardie del corpo gli hanno buttato addosso un po' di sangue finto e l'hanno portato via. E noi ci siamo cascati!
Mavaffanculo!
Prima di tutto queste teorie del cazzo sono sempre frutto della mente troppo esuberante di chi non ha una mazza da fare, teorie del cavolo simili le sentiamo sugli alieni, sul finto sbarco sulla Luna, sulle piramidi costruite sempre dagli alieni e sulla finta morte di Elvis Presley, Moana Pozzi o Micheal Jackson.
E poi, con una simile ipotesi, questi complottisti della domenica stanno letteralmente dicendo due cose da veri masochisti, perchè fanno un favore solo a Berlusconi
Innanzitutto in questo modo viene esclusa la possibilità che ci possa essere qualcuno che vuole spaccare la faccia a Berlusconi. Cosa che invece trovo molto fattibile e ha trovato Tartaglia nel suo esempio vivente.
Fra l'altro, dicendo che Berlusconi si è inventato tutto, si sta praticamente dicendo che è un genio.
Prima di tutto sarebbe un genio della recitazione, perchè l'ho trovato molto convincente.
In secondo luogo sarebbe geniale per la pianificazione per motivi.
1) L'aggressione è avvenuta in mezzo a una folla di invasati berlusconiani, Tartaglia ha corso il serio rischio di essere linciato. Se lo linciavano e veniva ammazzato le parti si invertivano. Trartaglia sarebbe stato visto come un martire e i berlusconiani come delle bestie assassine. E questo era un rischio abbastanza probabile, dato il fanatismo violento e idiota di una massa di berlusconiani che accoglie Berlusconi in piazza.
2) Il secondo grande rischio che Berlusconi avrebbe corso pianificando una simile scena è quello dell'eventuale reazione dell'Opposizione. L'Opposizione avrebbe potuto approfittare di una simile evento, facendo il discorso che ho fatto prima e mettendolo in seria difficoltà.
Certo, in questo caso l'Opposizione non aveva molte probabilità di sfruttare l'occasione in maniera intelligente - infatti non l'ha fatto! - ma una piccola percentuale di rischio c'era. Vale davvero la pena di rischiare quando, in fondo, in questo momento il Governo ha ancora la fiducia di milioni di ritardati??

In conclusione, se proprio devo fare una piccola ipotesi da complottista, non posso che dire che chiunque abbia messo in giro questa insulsa voce sull finta aggressione, dev'essere qualcuno che sta facendo il gioco del Governo ed è lautamente pagato per questo.
Oppure è un completo idiota.
I ritardati non stanno solo a Destra di sicuro.
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martedì 22 dicembre 2009

Anniversari controversi

Oggi è il 130simo anniversario dalla nascita di Stalin.
In questo periodo non credo che mi definirei un comunista, se non per dare fastidio ai bambini di antikom forse e sentire il loro blaterare sui soliti bambini alla griglia.
Sì, lo ammetto, a Red Alert 3 continuo a giocare dalla parte dei russi anche se sono delle pippacce immani rispetto ai giapponesi, ma non ci posso fare niente, da questo punto di vista sono un nostalgico.

Torniamo a Stalin (e alla sua meno nota apparizione in un cameo del primo grande Red Alert).
Stalin era un individuo con un infanzia difficile, un padre alcolista e una madre bigotta.
Da giovane entra a far parte di movimenti insurrezionalisti, per questo viene deportato, si occupa sia della parte ideologica del nascente movimento marxista clandestino, che di quella organizzativa, che comprende anche azioni illegali e terroristiche.
Si fa strada nel partito anche con la violenza e attaccando i suoi avversari, di cui il più famoso è Trockij e conquistandosi la fiducia dei superiori.
Una volta preso il potere rinnega di fatto le idee rivoluzionarie e si impegna a rendere la dilaniata e arretrata Russia un paese industrializzato. A costo di immani sacrifici per la sua popolazione e grandi rappresaglie contri gli oppositori, anche contro chi si azzardava semplicemente a esprimere il suo dissenso.
Non si sa quanti siano i morti delle Grandi Purghe avvenute negli anni '30, c'è chi dice 100mila, chi 700mila, chi 5 milioni. Fate voi, a seconda che siate della questura o della parte opposta.
Con il patto Molotov-Ribbentrop, la Russia stalinista firma un patto di non aggressione con la sua più accerrima avversaria ideologica, la Germania nazista.
Dopo l'invasione della Polonia, Stalin approfitta del patto di non aggressione per ordinare l'attacco della Finlandia, una piccola guerra nella quale l'esercito russo dimostra la sua profonda inadeguatezza, privato di ottimi generali per colpa delle Purghe volute dallo stesso Stalin. La Finlandia, virtualmente inisignificante rispetto all'enorme Unione Sovietica, cede, ma solo dopo aver costretto gli incapaci generali russi a una serie di cocenti scunfitte.
Il patto verrà infranto con l'Operazione Barbarossa del '41 che, anche se era logico che sarebbe prima o poi avvenuta, coglie Stalin completamente di sorpresa.
Dopo una serie di umilianti sconfitte nelle prime fasi dell'offensiva tedesca e dopo migliaia e migliaia di morti fra i russi, le truppe sovietiche si riprendono.
Anche Stalin, dopo un iniziale crollo psicologico, si fa onore.
Mentre Mosca è attaccata dalle truppe tedesche, decide di non scappare dalla città per mettersi in salvo, ma resta per condurre la difesa. Per selezione naturale, emergono anche generali tatticamente capaci che vengono promossi sul campo per le loro capacità e non per meriti politici come i burocrati servili che avevano comandato fino a quel momento.
Stalin dimostra di saper gestire la guerra, nonostanti alcuni errori strategici.
I suoi metodi restano comunque spietati, non ha pietà per collaborazionisti, etnie che ritiene inaffidabili o per chi ordina la ritirata.
Non c'è rispetto nemmeno per chi cade prigioniero, perchè significherebbe che si è arreso invece di morire. Fra i prigionieri dei tedeschi c'è anche Jakov Josifovič Džugašvili, suo figlio.
I tedeschi propongono uno scambio di prigionieri: il figlio di Stalin, un semplice ufficiale di artiglieria con il generale Friedrich Paulus.
Stalin pensa a lungo che rimanere coerente ai suoi ordini o se contraddirsi per proteggere i suoi cari. Decide di lasciarlo ai tedeschi, morirà in campo di prigionia per circostanze non chiare.
Stalin è l'unico dittatore europeo coinvolto nella guerra a sopravvivere dopo di essa, con tutti gli onori. Ma non per molto.
Stalin era chiaramente un paranoico e un violento, la sua vita familiare non fu felice, tantomeno lo furono i suoi familiari.
Stalin vedeva nemici ovunque, ma questo non gli impedì di circondarsi da incapaci, tirapiedi e individui pronti a pugnalarlo alle spalle. Anche la sua morte è alquanto controversa.
Stalin subisce un colpo apoplettico durante una festa nella sua villa, i medici intervengono troppo tardi per soccorrerlo. È il 5 marzo del 1953.

Questa è la mia opinabile biografia del baffone e non mi sembra sia particolarmente positiva a parte qualche punto di vista.
Resta il fatto che ci troviamo di fronte a un personaggio storico che ha avuto il suo peso, a prescindere da quello che pensano quegli ebeti di antikom che al liceo avevano 4 in storia perchè il prof era comunista. Mi dispiace per chi dice che Stalin è il responsabile della morte di 80 milioni di persone, perchè è un numero che ha la stessa validità della frasetta ogni secondo un bambino muore per aborto (come cazzo facciamo a essere 6 miliardi di persone sulla Terra allora?!), in questo caso parliamo di una persona che non conosce nè la storia, nè l'aritmetica, nè il buonsesno.
Resta il fatto che, nonostante tutto il mondo sia abituato a vedere Stalin come un bastardo, e di questi tempi sembra avere più detrattori dello stesso Hitler, in Russia ci sta ancora qualcuno che ne sente la mancanza e che lo manifesta in piazza.
Certo, sono 1500 persone soltanto (e dobbiamo vedere se sono informazioni ragionevoli o sparate dalla questura russa) ma stiamo parlando di una manifestazione in paese non più comunista e con un livello di libertà non eccellente e specialmente, stiamo parlando di persone che, invece di starsene in casa con coperta, termosifone e potente liquore in corpo, hanno deciso di andare in piazza a dicembre e in Russia!
La domanda spontanea è ovviamente: fra 50 anni, vedremo la stessa scena per il defunto Silvio Scarface o la folla di suoi abituali ritardati sarà al concerto degli Zero Assoluto (che, purtroppo, temo che saranno ancora vivi)?
Ma direi di più.
Stalin è, bastardo o meno che sia, un personaggio che ha fatto diventare la Russia una potenza Mondiale che ha retto fino agli anni '80. Il suo operato può essere criticato o meno, ma è legale elogiarlo in pubblica piazza, perchè è stato un personaggio importante per la storia mondiale e per quella russa.
E se fra 50 anni Berlusconi fosse visto come un dittatore che ci ha portati alla rovina, a tal punto di vietarne la celebrazione in pubblica piazza?
Proprio come Mussolini.
Oh, cosa ho fatto, ho ricordato ai poveri fascistelli antikom che loro non possono comunicare in piazza il loro amore per Benito il puzzone in quanto sarebbe illegale.
Lo sapete che invece in russia i comunisti possono farlo liberamente?
Fa male l'invidia eh?
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mercoledì 16 dicembre 2009

A natale puoi? No, non puoi!

Mi capita spesso di leggere L'Espresso, non sono io a comprarlo, ma lo leggo, lo ammetto.
Ultimamente è di un ottimismo che trovo fuori luogo, annuncia in continuazione che il Governo in crisi, ma per me è più duro del granito. Ma specialmente, è davvero troppo monotono: i suoi principali argomenti consistono in Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, il sesso degli italiani (a proposito, sapete come scopa Berlusconi?) e Berlusconi.
Cosa diavolo centra tutto ciò col titolo e l'immagine che ho messo?
Vengo al punto.
Certo, ora staremo tutti a parlare del favoloso HEADSHOT subito dal capo, ma se potessi dare una dritta a quelli dell'Espresso, magari non romperei la monotonia dei loro articoli, ormai mi hanno contagiato, però magari sarebbe qualcosa di più della solita e pallosa polemica.
Un bel servizio sugli abitanti dell'Aquila?
Era stato promesso loro che sarebbero tutti tornati a casa per natale.
Grandi agenzie internazionali si sono date da fare a riguardo, ad esempio facebook.
Anzi, SOLO facebook ha fatto qualcosa a riguardo (nei limiti che può avere un social network che parla di gnocca e impegno civile) e ormai si sono dimenticati tutti degli aquilani, sono tutti troppo occupati a dire quanto sia stronzo o eroe Tartaglia.
Per non contare poi lo scherzetto con il quale io e tanti altri ci siamo ritrovati a essere iscritti a un gruppo pro Silvio!
Di queste cose parleranno fakebook e tutti gli italiani nei prossimi giorni, probabilmente molti hanno già dimenticato anche che L'Aquila è il capoluogo dell'Abruzzo.
Tornando al terremoto (a proposito, mettete in conto anche quello recente avvenuto in Umbria) l'Espresso dovrebbe fare un semplice dossier che , scherzando potrebbe smerdare alla grande lo sdentato Berluschino.

- Quanta gente sta ancora nelle tendopoli?
- Dove sono stati sistemati? Qua fa freddo, ma io ho un tetto sulla testa!
- L'Aquila è distrutta e, invece di ricostruire le case danneggiate ne costruiscono altre. Ovviamente ci sta un guadagno di quei qattro palazzinari casualmente ammanicati col Pdl che costruiranno nuove case. Il centro storico diventerà una città fantasma, ma a Berlusconi che cavolo gliene frega di un po' di cultura?
-A parte l'inutile ricostruzione dell'inutile città di Onna (oltretutto i fondi sono tedeschi, non italiani) sono state già costruite alcune case che ospiteranno alcune famiglie. Alcune, non tutte.
In base a cosa si è deciso di ospitare alcune famiglie e non le altre?
- Lo sapevate che Bertolaso si è dimesso come capo della Protezione Civile?
Certo, il fatto non riguarda il terremoto, ma l'immondizia, altro problema egregiamente affrontato dal Governo. Perchè si è dimesso, era troppo soddisfatto di come stava lavorando??
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martedì 15 dicembre 2009

La lingua dei segaioli

Grazie a Google so che 150 anni fa nasceva Ludwig Lejer Zahamerov, linventore dell'Esperanto.
Quale ingiustizia profonda permette che la gente conosca tramite Google quest'anniversario invece di quello del cinema a luci rosse? Sono certo che Google abbia avuto molto più successo grazie al porno che all'Esperanto.
Comunque, per chi abbia la fortuna di non conoscerlo, l'esperanto è una lingua creata a tavolino da intellettuali europei nella seconda metà del XIX secolo, in pieno ottimismo positivista.
Questi gran furboni, in preda a questo ottimismo spinto, pensavano che il mondo sarebbe presto diventato una comunità unita e pacifica e che lo scambio di idee fornito da comunicazioni sempre più efficenti avrebbe reso sempre più veloce il progresso tecnologico sotto un'unica grande nazione multiculturale e unita in nome della tecnologia e, per l'appunto sotto un'unica lingua.
Questa lingua, frutto di una lunga ricerca durata anni e anni, raccoglieva sotto di essa la struttura linguistica di tutte le lingue conosciute nella terra.
Ma non è tanto il concetto in sè di creare una lingua nuova che, alla fin fine può pure essere un progetto interessante e stimolante a livello intellettuale e di ricerca filologica, il problema di questa lingua è l'idea che ne è a fondo, ovvero che tutto il mondo sia disposto a parlare un'unica lingua creata dall'alto, in barba a tutto i dialetti e le seconde e terze lingue che molti paesi già si trovano a parlare.
Per non contare che la stragrande maggioranza degli abitanti della Terra non ha nessuna intenzione di condividere qualcosa di uguale agli altri. Con tutti i nazionalisti, fascisti, razzismi e separatisti che ci sono per il mondo, la gente ha problemi a rapportarsi perfino con l'inquilino della porta accanto.
Un coglione come Bossi ha già difficoltà a parlare in italiano, vagli a dire che può parlare la stessa lingua di un sudanese!
E sono quasi sicuro che un coglione come Bossi esistesse anche in era positivista, solo che la gente era troppo gasata dallo spirito dei tempi per accorgersene.
Forse l'unico merito della Grande Guerra è stato quello di scardinare questa concezione infantile e campata per aria della natura umana.
Ma dopo ben due Guerre Mondiali e decine di conflitti armati fra nazioni diverse, ci sta ancora qualche pirla che si ostina a parlare esperanto, come se avesse ancora senso, esiste addirittura la versione di wikipedia in esperanto.
Come disse un mio amico, quelli che parlano esperanto hanno la stessa dignità che può avere un tizio che parla in klingon o in elfico.
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domenica 13 dicembre 2009

Occhio per occhio, dente per dente

Finalmente una notizia piacevole!
Peccato che Napolitano la voglia rovinare condannando il gesto.
Ma scusate, picchiano a morte un drogato, pestano a sangue omosessuali, ammazzano un transessuale, e solo quando rompono due denti a un vecchio tronfio sotto svariati processi si accorgono che c'è troppa violenza??
Berlusconi diceva che nove persone su dieci lo amano, ma se il decimo la pensa come quello che l'ha aggredito non è male.
Inutile essere ottimisti, tanto la Fatina dei dentini non poterà 30 miliardi per rimpinguare il bilancio.
Peccato che a questa bella notizia seguiranno una lunga sequela di discorsi deliranti, vittimizzazioni, pusillanimi dichiarazioni di solidarietà e vittimismo senza precedenti...

Nota: apprendo ora che già circolano teorie complottiste da quattordicenne che vedono nell'assalitore un sicario pagato da Antonio di Pietro.
Ma come fanno a essere così idioti?

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venerdì 11 dicembre 2009

Questioni di palle

Mentre uno cerca di riprendersi dal senso di nausea causato dalle parole di una somma faccia di bronzo quale quella del post di ieri, cerca di pensare alle parole che sono state dette.
Berlusconi si definisce senza mezzi termini come un uomo con le palle.
Non ho ascoltato per filo e per segno le reazioni della cosiddetta Opposizione, ma sono sicuro che quasi tutti abbiano gridato all'indignazione per il lessico usato e per l'attacco all'Istituzione.
Inutile dire che non è solo il nostro pedopremier a essere monotono nelle sue uscite, lo sono anche le polemiche che seguono.
Sono quasi certo che quasi nessuno abbia messo in discussione l'elemento fondante del discorso del nostro dittatorino, ovvero nessuno ha avuto da ridire sul fatto che Berlusconi sia l'uomo con le palle che si definisce.
E in questo modo i ritardati mentali che ascoltano Berlusconi lo crederanno davvero.

Ma a questo punto occorrerebbe pensare cosa intende Berlusconi per uomo con le palle.
Chi è un uomo con le palle?
La mia opinione è che un uomo con le palle sia colui che fa qualcosa di estremamente coraggioso, fuori dalla norma, pericoloso, rivoluzionario e originale.
Se volessi andare incontro a una mentalità di destra, riduttiva e reazionaria, darei anche un'interpretazione letterale all'essere uno con le palle, ovvero direi anche che chi ha le palle si comporta in maniera virile e questo escluderebbe dalla categoria le donne, che per definizione non hanno l'attributo.
(Nonostante l'apparenza, sono dell'opinione che possa esistere una donna con le palle come la Litizzetto, Madonna, Sabina Guzzanti, Sharon Stone, la Merkel e forse la Clinton, ma facciamo finta che in questo caso valga solo l'ottica maschilista e letterale).
Bene, ora che ho definito l'essere un uomo con le palle vi faccio la conseguente domanda:

Berlusconi è davvero un uomo con le palle?

Perchè se per uomo con le palle definiamo colui che fa qualcosa di coraggioso e rischioso, a me non sembra che Berlusconi stia facendo qualcosa nè di rischioso, nè di coraggioso, nè di originale.
Questa storia dei giudici di sinistra non è la prima volta che viene tirata fuori e lui non è nemmeno l'unico e il primo che ha tirato in ballo l'argomento. Quindi non è originale o controcorrente, esprime solo il pensiero di un'Italietta patetica con vicende giudiziarie sul groppone e una grossa coda di paglia. Ormai quelli che vengono visti male dalla gente non sono i criminali, sono quelli che continuano a seguire la legge!
Berlusconi non rischia niente perchè
- la nostra Opposizione fa cacare
- il nostro Presidente della Repubblica ha fatto il solito intervento che equivale più o meno a uno scappellotto dato sulla testa di Charles Manson
- quei cattivoni dei magistrati, se non sono riusciti a incastrarlo prima, non ci riusciranno nemmeno ora.
- Berlusconi ormai usa sempre la solita, rozza strategia: un giorno dice qualcosa di estremamente insultante e il giorno dopo nega tutto, dice che è strato frainteso, che i giornali di sinistra hanno traviato le sue parole, che non intendeva quello. Da quando in qua si definisce coraggioso un uomo che prima scaglia il sasso e poi non ha nemmeno la decenza di ammettere che è stato lui a lanciarlo?
Il nostro Premier non è controcorrente, non è coraggioso, non è nemmeno originale.
Vogliamo vedere se almeno è un pochino virile?
Siamo buoni e chiudiamo un occhio sulle esagerate quantità di cerone che usa.
Attenti, non barate, per uomo virile non intendo un uomo che si comporta da merda, che alza la voce o picchia la moglie. Quello non è un uomo virile, è un uomo di merda e un pallemosce, stiamo parlando di uno come Corona.
Lo so, molte oche (forse votano tutte a destra, ma non mi stupirei se trovassi donne del genere nello schieramento opposto) credono senza ammetterlo che un uomo sia virile quando faccia le cose che ho elencato sopra. Ma purtroppo vi siete messe con l'uomo sbagliato, bimbe.
E - ne ho anche per i maschietti - un uomo virile non è necessariamente colui che si fa 10 modelle a settimana, perchè anche un cane è in grado di copulare con frequenza se ne ha l'opportunità.
Fra l'altro vorrei ricordare che, nel caso del nostro attempato playboy, quando hai soldi, potere, raccomandazioni sotto mano e una buona scorta di Viagra, magari hai qualche aiutino di troppo!

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giovedì 10 dicembre 2009

4 minuti di cagate

Già non depone molto bene il fatto che si prenda un minuto per parlare e ne prenda ben 4.
Ma che si metta a fare cabaret di fronte alle televisioni europee è davvero mostruoso.
Cazzo, Silvio, va bene che gli italiani sono ritardati, ma non puoi pretendere che lo siano anche quelli del Parlamento Europeo!
Il discorso fra l'altro è fiacco, non c'è niente di nuovo, non sento le emozioni, la novità, dici le stesse solite cose sulla Sinistra e la Magistratura,
Berlusconi è come la Hunziker: finchè fa l'imitazione del chiuaua ti scappa un sorriso più che altro di compassione, ma quando vedi che dopo 4 anni fa ancora la stessa fottuta imitazione, inizi a soffrire!
Interessante come le percentuali del suo gradimento siano scesa dai mirabilanti 70-80% a un più modesto 60-68%.
Cos'è successo, è finito il prozac e con quello l'ottimismo del Governo?
Sì ok, la nuova battuta dell'uomo con le palle è una novità, ma fuori luogo.
Il posto è già occupato, perchè già c'è Corona a darsi le arie da supermacho mentre in realtà non è altro che un fallito, incapace e insignificante figlio di puttana che ostenta virilità quando sotto sotto è probabilmente una checca isterica.
E, mi spiace dirlo, forse Corona potrebbe addirittura essere un gradino più in alto di Berlusconi, perchè se non altro ora fornirà un servizio alla Comunità fornendo diletto ai suoi compagni carcerati in prigione e probabilmente (ma non lo ammetterebbe mai in pubblico!) sa di essere un fallito.
Berlusconi invece dà l'aria di credere alle stronzate che dice!

martedì 8 dicembre 2009

Enigmi

Prima che sia troppo stagionata, vorrei notare questa notizia che mi incuriosisce.
Ve lo ricordate il vecchio Boffo, accusato da un articolo su Il Giornale di Feltri di essere stato coinvolto in una tresca omosessuale?
Ecco, dopo mesi dalla vicenda e dopo la casualissima dimissione di Boffo dalla direzione dell'Avvenire, ecco che Feltri se ne esce fuori chiedendo scusa a Boffo e ammettendo che il suo articolo era fondato su elementi inconsistenti.
La prima domanda che mi faccio è: perchè Boffo, che era stato chiaramente calunniato, non ha pensato di querelare Feltri?
Secondo me Boffo si è fatto qualche calcolo.
Ha perso il lavoro e la fiducia del padroncino Vaticano, è troppo rischioso buttarsi in un processo quando non hai più il posto fisso e Boffo non è certo un eroe. In Italia del resto ti querelano per qualsiasi stronzata, spesso il querelante non è stato per niente calunniato, quindi una querela non avrebbe fatto tacere le voci infamanti su Boffo, forse le avrebbe anche acuite.

Ma torniamo a Feltri.
Che abbia chiesto scusa non me ne può fregar di meno.
Ma che abbia ammesso (e con un ritardo di mesi!) di aver scritto un articolo calunniante è davvero grave, ma specialmente strano!
Con questa ammissione Feltri ha pubblicamente ammesso di essere un giornalista incapace perchè un giornalista vero deve attenersi ai fatti, non scrivere stronzate usando Kermit la Rana come fonte!
Quasi tutti gli italiani, escludendo quelli che leggono il suo giornale (e manco tutti) pensano che sia un giornalista incapace, ma perchè proprio lui dovrebbe dirlo?
Già quasi tutti sapevamo che l'articolo del suo giornale era un'emerita puttanata, non c'era bisogno di dirlo e tantomeno non c'era bisogno che lo dicesse lui, tanto anche se si fosse stato zitto avremmo continuato a pensarlo.
Perchè un simile harakiri?
Forse i lettori de Il Giornale vogliono una testata tassativamente diretta da un giornalista che è completamente incapace di fare il suo lavoro?
Possibile, ma è troppo facile come risposta.
Più probabilmente è un gioco di equilibri politici.
Questa è un'ipotesi molto azzardata e, cosa rara per me negli ultimi tempi quando si parla di politica, molto ottimista.
L'Avvenire, oltre a essere un giornale di merda, è anche un giornale di preti e Feltri ha dato un morso proprio a loro, questo significa che hanno messo i bastoni fra le ruote al Vaticano e alla sua più puzzolente appendice, l'UDC.
L'UDC è la troietta di turno, contesa da PD e PdL, si metterà con chi la stupirà di più.
E farsi perdonare dai pretofili dell'Avvenire, nel caso della troietta-UDC, equivale più o meno a passarla a prendere sotto casa con una Maserati prima di andare in discoteca.
Feltri è un pupo, un mercenario, una puttana e una pedina.
E siccome è un giornalista solo per un triste errore del caso, ora lo renderanno ridicolo perfino per quei 4 ritardati che gli danno credito.
Insomma, se lui si stesso ammette di essere un giornalista fallito, forse lo abbandoneranno perfino quegli aborti dei suoi lettori no??
Feltri è solo un pitbull con un foglio di Word davanti, sa solo scrivere deliranti articoli pieni di calunnie, bile e stronzate. Non ci vuole niente a fare la stessa cosa, anche una scimmia un po' incazzosa potrebbe eseguire egregiamente il compito.
Berlusconi piace al Vaticano e se piace al Vaticano piace anche all'UDC, che quando viene interpellato sulla politica del Governo tira fuori discorsi su famiglia valori blablabla per sviarci e nascondere che vorrebbe tanto tornare come il figliol prodigo fra le braccia pidielline.
Il vecchio Vittorio si ritirerà dalla scena, cederà il posto a un altro lecchino dalla morale inesistente e così l'UDC sentirà di aver fatto cacciare quel giornalista irrispettoso che si è azzardato a dire qualcosa contro l'attuale pupillo dell'ala maggioritaria Vaticana.
Tutto un incrocio di lecchinaggi: L'Udc lecca il culo al Vaticano, Il Pdl lecca il culo all'Udc, il nuovo direttore de Il Giornale leccherà il culo al Pdl.
Uno schifo in tutti i sensi.
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sabato 5 dicembre 2009

The ugly truth

Ormai è assodato.
I film che danno al cinema potrebbero essere marinati senza problemi di questi tempi.
Tanto vale guardarsi 5-6 volte il realtivo trailer che mostra le scene migliori, con un doppiaggio migliore, una colonna musicale migliore e risparmiando così tempo e i soldi del biglietto.
Abby Richter è una donna in carriera che si presenta bene al lavoro, ma ha una vita sessuale inesistente perchè relazionalmente incapace e con manie di controllo, a tratti molto simile alla Eliot Read di Scrubs.
Mike Chadway è un uomo sciupafemmine, rozzo, franco, deciso e dalla lingua tagliente. Mike è interpretato dal piacionissmo Gerald Butler che, forte dell'inevitabile paragone che tutti noi facciamo e faremosempre inevitabilmente col Leonida di 300, offre un virilissimo antagonista alla nevrotica Abby che ne è responsabile.
Ovviamente i due alla fine scopano, ma questo non credo sia uno spoiler perchè, cavolo,dopo un secolo di storia del cinema è scontato che gli opposti si attraggono nei film no??
Torniamo al film.
Carino, indubbiamente.
La trama è abbastanza prevedibile, ci si diverte e i personaggi sono decisamente ben gestiti dai rispettivi attori, specie da Gerald, che oltre ad avere un invidiabile fisique du role, riesce anche a gestire la sua parte da macho dal cuore d'oro.
Un po' frettolosa la presentazione della nevrotica Abby, potevano presentarla con più calma, magari approfondire un pochino la sua storia, come invece è stato fatto con Mike.
Un po' un peccato se consideriamo che a livello di accorgimenti scenografici i dettagli sono anche molto curati, come la coca cola light che Abby sorseggia al lavoro, molto da donna in carriera o le red bull che circolano in ufficio o il gatto con cui vive, classimo coinquilino da zitella.
Il problema è che Mike come personaggio è quello che spicca e forse l'unico che rimane alla fine per il suo stile spiccio e inevitabilmente intrigante.
Talmente intrigante che alla fine anche gli altri personaggi prendono il suo stile, facendo degenerare questa commedia in un film un po' volgarotto, quantomeno più volgare di quanto mi aspettavo (e non sono uno che storce il naso facilmente a riguardo!).
Ma in fin dai conti, stiamo parlando di commedia americana, senza contare che sarà l'ultimo film guardabile fino a metà gennaio!

Voto 6,5/10
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martedì 1 dicembre 2009

Questione di simboli

Inizialmente ho ignorato questa notizia.
L'idea che i simboli che inneggiano al comunismo fossero stati vietati in Polonia mi era assolutamente indifferente.
Ancor di più mi erano indifferenti le manifestazioni di esultanza di migliaia di ritardati fascisti (e non) che in gioivano per questo evento.
E ora che ci penso mi viene davvero da ridere se penso che la maggiorparte degli idioti che gioiscono quando viene vietato in simbolo comunista sono gli stessi che gridano al nazismo quando il crocifisso viene vietato nelle scuole.
Non è un po' incoerente?
Ma torniamo ai polacchi che vietano i simboli comunisti.
Innanzitutto la Polonia è un paese del cazzo, politicamente ed economicamente arretrato, uno dei pochi paesi europei che noi italiani possiamo ancora prendere per il culo.
Ma questa cosa - la prima che mi è venuta in mente quando ho sentito questa notizia - non è l'unico elemento su cui dovremmo fare un pensierino.
Il problema è che la maggiorparte delle persone, forse tutte, non ha capito una mazza di questa faccenda.

Il fatto che in Polonia abbiano vietato i simboli comunisti non è una questione ideologica.
È una questione culturale!
E con culturale intendo riallacciarmi alla storia polacca, ovvero una storia caratterizzata da intenso e profondo odio per la nazione russa.
Datevi una letta alla storia polacca fra il XVIII e il XX in particolare.
E se siete lettori de Il Giornale, non dico che dobbiate leggervi una monografia sull'argomento, ma almeno leggete l'introduzione di un libro che non sia un fumetto di Cattivik!

La Polonia, data la sua posizione strategica esageratamente scomoda, è sempre stata oggetto delle mire dei Prussia, Austria, Impero Ottomano e Russia in particolare.
La Russia ne ha sottomesso gran parte del territorio nel XVIII secolo, si oppose strenuamente al suo riconoscimento come nazione, fece di tutto per impedirne la ricostituzione come Stato cuscinetto nell'era napoleonica.
La Repubblica Polacca nasce solo dopo la Grande Guerra, evento al quale la Russia non ha voce in capitolo solo perchè esclusa dalle trattative dopo la pace di Brest-Litovsk e guarda caso, poco dopo essere nata, la Repubblica Polacca entra in guerra con la Russia Bolscevica, vincendo e strappando un trattato di pace vantaggioso.
La Russia si vendicherà di questo smacco solo nel '39, invadendo da est la Polonia mentre i tedeschi la stanno attaccando dall'altra parte.
Questa è la storia dei rapporti fra Polonia e Russia.
Il comunismo non c'entra un cazzo, se non nel senso che è stato uno degli elementi coi quali i paesi del mondo hanno identificato la Russia del XX secolo.
Non c'entra la falce e martello, i polacchi hanno vietato i simboli comunisti solo perchè li collegano alla cultura nazionale e nazionalistica russa, che disprezzano.
Per i polacchi una bandiera bolscevica ha lo stesso significato di un'aquila zarista, ovvero non guardano il messaggio di uguaglianza e rivoluzione che dovrebbero ispirare i simboli comunisti, vedono solo il paese in cui sono nati, ovvero l'odiata Russia!
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lunedì 30 novembre 2009

Purple Hearth 2

L'altro giorno, mentre stavo sull'autobus (autobus, non limousine vorrei ricordare!), ho visto una liceale dall'aspetto rifondarolo con addosso una maglietta che ritraeva la figura che ho pubblicato sopra.
Non avendo mai sentito chi diavolo sia il povero spodestato Gaetano Alimonda, mi sono voluto documentare. Si tratta di un prete, diventato arcivescovo di Torino nel 1883.
Un bel dilemma.
Chi merita la targa?
Dalla parte un prete, dall'altra un ragazzo morto da cretino.
Ho deciso, dopo averci ponderato su a lungo, per il prete.
Primo, ho scelto che la targa se la merita Gaetano perchè, giusto o sbagliato che sia, in ogni caso lui c'era da prima sulla targa.
Secondo, ho scelto Gaetano perchè certo, essere arcivescovo non è la maniera migliore per migliorare il mondo (anzi!) , ma se non altro quest'uomo almeno ha fatto qualcosa durante la sua lunga e clericalmente pusillanime vita!
Perchè Carlo Giuliani è un po' come Francesco Cecchin, nonostante siano agli antipodi: entrambi erano degli idealisti e non hanno fatto niente di importante nella vita se non morire.
E, mi dispiace per i parenti in lutto (che per definizione raramente hanno una visione lucida della situazione) ma non meritano tutti questi onori.
Sono morti giovani perchè sono stati sfortunati, sono morti per quello in cui credono, coloro che ne hanno causato la morte (in entrambi i casi) andrebbero severamente perseguiti in un paese dove il Ministero della Giustizia non sia una copertura per una bisca clandestina.
Ma non meritano niente di più, neanche una cosa stupida e vuota come il loro nome scolpito sulla targa di una stupida via!
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venerdì 27 novembre 2009

Sei un Sacconi di merda

Udite udite, baciapile anti abortisti con un paio di aborti clandestini all'effettivo, avete vinto!
La pillola abortiva RU 486 potrà essere somministrata esclusivamente nel ricovero all'ospedale. Questo perchè, secondo l'interpretazione degli imparziali giuristi che ci guidano, è coerente con la Legge 194 sull'interruzione di gravidanza.
Allegria!
Uno crea una pillola che dovrebbe permettere a una donna in difficoltà di andare all'ospedale e loro cosa fanno? Ne permettono l'uso solo in ospedale!
Ma non vi preoccupate, baciapile anti abortisti ipocriti, presto riuscirete a condannare al rogo qualunque donna che voglia abortire, a prescindere dalla sua situazione.
Per ora accontentatevi di fare un passo alla volta.

Ma la cosa che più ti fa inorridire di fronte all'ennesima porcata del benevolo nostro Governo, è il fatto che questa bella sorpresina ci sia stata permessa da un individuo come Sacconi.
Già il fatto che esista un Ministro che raccoglie sia il Lavoro, che la Salute e le Politiche Sociali, significa che al Governo non gliene frega un cazzo di nessuna delle tre, perchè altrimenti ognuna di queste avrebbe avuto un Ministero specifico.
Sacconi non ha un conflitto di interessi: Sacconi È un conflitto d'interessi.
E anche un idiota che non capisce niente nè di Lavoro, nè di Politiche Sociali e di sicuro non capisce un cazzo di Medicina!
Perchè Sacconi, tanto per cambiare, non è altro che l'ennesimo avvocato fallito che si è conquistato la poltroncina leccando culi.
Non solo il Governo ci riporta indietro di 30 anni con una legge che è stata conquistata faticosamente in una delle pochissime battaglie civili utili vinte da quelle isteriche insoddisfatte delle femministe italiane.
Non solo l'Italia sta facendo l'ennesima figura di merda sia nel campo delle politiche sociali che in quello sanitario.
No, non basta.
Il Governo vuole anche farci capire che tre temi delicati come quelli che ho menzionato possono essere gestiti da un ritardato come Sacconi!
Meritocrazia un corno!
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martedì 24 novembre 2009

2012: eppure fummo avvisati. Mavaffanculo!

Vorrei vedere questo film per mettergli il probabile 3-4 di incoraggiamento, ma non mi va di buttare 7 euro per una cacata. Neanche perdere un paio d'ore per guardarmelo scaricato.
Tanto so che mi farebbe schifo, se non altro per i pregiudizi che ho per questo film.
Per prima cosa questo film è diretto da un regista che sa fare solo film i quali, se non fossero pieni di effetti speciali, non varrebbero un centesimo.
Ok, Indipendence Day mi è piaciuto molto quando l'ho visto al cinema. Ma allora avevo 11 anni!
Fra l'altro uno dei modi che ho per stabilire da subito se un regista è uno che ci sa fare, è quanto i suoi film sono simili l'uno all'altro.
Se sei un regista - teoricamente - sei un artista e il vero artista è colui che sperimenta cose nuove.
Non è possibile che la maggiorparte dei film più famosi di questo tizio (Indipendence Day, Godzilla, The Day After Tomorrow e 2012) prevedano la distruzione di quasi tutta la Terra o almeno la devastazione di una grande metropoli.
Non mi interessa quanto sia stata triste l'infanzia di Roland Emmerich, fatto sta che è un regista che ritengo monotono e un regista monotono è un artista monotono, quindi non è neanche un vero artista!
(E se mi venite a dire che ha provato a cambiare genere con Il Patriota, ovvero la brutta copia all'americana di Braveheart, direi che è stato un passo falso).
Tornando a questa gran porcata di 2012.
Innanzitutto io non credo alle profezie di un popolo che si fatto sterminare da una ventina di puzzoni che hanno vinto grazie a un cavallo, due archibugi, tre spade di ferro e al vaiolo che gli hanno attaccato.
E se quei coglioni dei Maya avessero ragione, io voglio godermi la vita prima del 21 dicembre 2012, è già tanto che il mondo finirà forse proprio quando avrò trovato un lavoro decente, ci manca solo un cazzone che me lo ricorda prima di allora!
Lo sapete perchè tutti andranno a vederlo?
Non perchè ci sono tanti effetti speciali; non perchè il Presidente italiano muore come uno stronzo (oops, questo era uno spoiler!); non perchè chi lo andrà a vedere ha una depressione mascherata ma è troppo cattolico o pusillanime per spararsi un cazzo di colpo in bocca e spera che il mondo finisca per davvero per porre fine alla sua triste esistenza.
No.
La cosa che attira di più di questo film è una semplice frase, che furbescamente hanno deciso di inserire nel sottotitolo del film: eppure fummo avvisati.
Sembra semplicemente frase di un menagramo che nessuno vorrebbe invitare a una festa, ma è qualcosa di più.
Con questa frase la gente crede di non trovarsi di fronte alla finzione, ma a una cosa vera che è successa o che potrebbe succedere. E quando è così non conta se poi il film che hai davanti è una porcata, il film è bello a prescindere, perchè ti trovi di fronte a emozioni che credi reali.
Quando una storia parla di un fatto mai accaduto la gente lo segue solo se è ben scritto, ma quando è un evento realmente accaduto o è presentato come tale, la gente lo trova infinitamente più interessante.
Non ci credete?
Fatevi un ripasso di storia della letteratura e del cinema.

Robinson Crusoe.
Non ho avuto il piacere di leggerlo a parte qualche passo al liceo, ma credo sia un bel libro. Il successo dell'opera non è garantito solo dal fatto che è ben scritta, ma anche dal fatto che il personaggio d Robinson Crusoe è ispirato ad Alexander Selkirk, un personaggio realmente esistito che visse la sua esperienza, che fu poi ovviamente romanzata, ma presentata come un racconto vero.

D'Artagnan.
Il personaggio dei Tre moschettieri, le cui imprese sono anch'esse ovviamente romanzate, è ispirato a un moschettiere realmente esistito, Charles de Batz de Castelmore d'Artagnan, morto durante l'assedio di Maastricht.

Dracula.
Questo grande romanzo è scritto - come Robinson Crusoe - in parte come diario di viaggio, oltre che in forma epistolare ed ha uno stile di scrittura che fa sembrare come se fosse una vicenda realmente accaduta. Il Conte Dracula ritrova la sua controparte realmente esistita nel principe Vlad III di Valacchia, conosciuto specialmente come Vlad Tepes, non era un vampiro magari, ma le sue imprese e rappresaglie ne diffusero la leggenda da cui ha preso spunto Bran Stocker.
Questo eccellente romanzo ha lanciato una moda, partita nell'800 e che ogni tanto riemerge nei giorni nostri, seguendo ovviamente le fluttuazioni del mercato cinematografico.
Ovviamente da un grande romanzo sono partite tutte le mediocri imitazioni che sopravvivono solo grazie all'entusiasmo per il vampirismo.
La serie di Twilight ne è ovviamente l'esempio più chiaro, che unisce l'entusiasmo vampiresco al fervore da adolescenti insicure per il figo di passaggio.
E anche questa è una trasposizione cinematografica che sono fiero di aver boicottato.

Passiamo alle storie presentate solo al cinema.
The Blair Witch Project. Non sono un estimatore dell'horror, ma l'ho visto quando uscì. Carino.
Questo film ha fatto il guinness dei primati perchè sbancò il botteghino pur essendo partito con un budget insignificante e tre attori mai visti e mai sentiti.
Il segreto di questo film?
Un'idea semplice e geniale: dire che è una storia realmente acaduta (e la scomparsa degli studenti del film è un fatto realmente accaduto) e la scelta di girare il film con una telecamera amatoriale.
In questo modo hanno risparmiato una marea di soldi e hanno creato una situazione in cui lo spettatore si immedesima alla grande. Perchè crede che quello che è successo agli studentelli del film è una cosa che potrebbe accadere anche a loro.
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lunedì 23 novembre 2009

Centro estremo

Quanto non mi piace l'ultimo slogan dell'UDC!
L'ESTREMO CENTRO.
Un ossimoro (voluto o meno) grande quanto una casa, tanto per citare Luttazzi.
Da una parte l'intransigenza dell'estremismo cattolico, dall'altra la mancanza di spina dorsale insita nel pensiero di chi vota Democristiano.
Ma specialmente, io non posso fare a meno di trovare un assonanza fra estremo centro e sesso estremo.
Già me lo vedo Casini, con quell'aria da chierichetto mentre stringe mani, firma autografi, sorride alla sua massa di elettori ritardati, vittime di matrimoni bianchi, battaglie per la famiglia condotte fra un divorzio e l'altro, ipocrisia, calendari di papa Wojtyla e vaginismo. Ma dopo il bagno di folla nevrotica, ecco un Casini che fa l'occhiolino a una ragazza dei papa boys, si ritira dietro le quinte, si cambia e si veste con un completo in pelle.
E poi, mano nella mano con la papa girl, eccoli mentre leccano un crocifisso, fanno giochi di ruolo erotici col missionario e la pecorella smarrita, si frustano a vicenda, si ripetono a memoria le battute del film su Padre Pio, fanno sesso indossando il cilicio.
Cavolo ragazzi, perchè al prossimo manifesto dell'UDC non scrivono la religione non è mai stata così sexy? Magari così prendono qualche voto dal PdL!
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martedì 17 novembre 2009

Antiberlusconismo?

Bersani non mi piace.
Specie se consideriamo che ora ha preso il righello e sta facendo gara con Di Pietro a chi ce l'ha più lungo dei due. E l'argomento in questione è l'essere anti-berlusconiano.
Da vero laureato in filosofia del cazzo, Bersani ci delizia con sofismi sul fatto che fare Opposizione non significa essere anti-berlusconiani.
Chissà, magari ha ragione, fatto sta che essere anti-berlusconiano è la maniera più semplice ed efficace per fare Opposizione. E il PD, tanto per fare qualcosa di rivoluzionario, potrebbe iniziare a fare Opposizione o almeno provarci.
Di certo la questione è più complessa di quanto sembri.
Personalmente ritengo che non ci sia niente di male nell'essere anti-berlusconiano, Berlusconi è uno stronzo e dovremmo dargli pubblicamente dello stronzo almeno una volta al giorno.
E le checche isteriche dei suoi adepti la smettano di rompere le scatole sull'attacco alla sua persona. Berlusconi è uno stronzo, governa male, ci sta rovinando e, in quanto cittadino libero e pensante, ho il diritto e il dovere di dirlo.
Ma la questione è un altra.
Per anti-berlusconismo non si intende l'attacco alla singola persona di Mr Crescina.
Per anti-berlusconismo si intende l'attacco alla cultura mafiosetta, furbetta, culturalmente mediocre e umanamente deprecabile di cui Berlusconi e i polli che lo seguono sono rappresentanti.
Basta conoscere la Storia - e conoscerla neanche egregiamente - per capire una semplice cosa: nell'era contemporanea, il destino degli Stati non è sancito da singoli dittatori o presidenti, ma dal clima culturale che li hanno portati al potere.
La Seconda Guerra Mondiale non è scoppiata perchè Hitler era un pazzo furioso che era salito al potere, ma perchè è stato portato al potere da gruppi di persone con interessi precisi e di cui il Baffino era un semplice, emblematico e carismatico rappresentante.
Idem per Berlusconi.
Non bisogna essere così superficiali da pensare che sia l'unico male italiano, bisogna capire che se sta lì dov'è è perchè una massa d'idioti e farabutti l'ha voluto al potere.
E il modo più corretto per attaccarlo non è insultare lui, ma le massi di idioti e figli di puttana che ce l'hanno voluto.
Questa è democrazia.
Non dobbiamo essere liberi di prendercela solo con un politico, dobbiamo prendercela anche con chi lo vota, perchè ne è complice.
E purtroppo, questo non è un discorso che può fare un politico, perchè non può pretendere di insultare gli elettori e di avere poi i loro voti. Sarebbe da masochisti farsi in sultare e poi votare quello che ti ha insultato.
E purtroppo la maggiorparte dei masochisti sta a Destra...
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domenica 8 novembre 2009

Influenza suina o influenza maiala?

Ho l'influenza.
Praticamente prendersi l'influenza suina è l'unico modo per permettersi un po' di riposo ora che ci sta Brunetta.
Mi sono ritrovato a bramare il vicodin di dr. House, con conseguente disintossicazione e trombata premio con la Cuddy come nell'ultima puntata che ho visto.
Per fortuna, ora che sto di nuovo a casa, sto un po' meglio dopo aver fatto la geniale scelta di passare il fine settimana in campagna, con temperature improponibili. E coi miei.
Questo significa che mio padre - solo dopo dopo ore e ore passate dilaniato da tosse, febbre e torcicollo - ha realizzato
per caso stai male?
Non mi interessa sapere se era caustico o aveva dimenticato di avere un primogenito, fatto sta che il mio vaffanculo è stato potente e liberatorio, anche se detto con un filo di voce.
Molto empatico il commento di mio fratello se muori mi passi la tua giacca di pelle lunga?
La mia allegra influenza ha seguito con un piacevole combinazione fra brividi di freddo e allucinazioni.
Ho visto la Madonna e solo quando mi ha detto che Vasco Rossi è un bravo cantante e Casini un politico con le palle mi sono reso conto che iniziavo a delirare.
Per il resto mi dispiace solo di non aver sentito neanche una battuta o un discorso infervorato di Berlusconi. Per come sto forse mi sarei messo addirittura a ridere

mercoledì 4 novembre 2009

La delusione degli idealisti

Il crocifisso nelle scuole italiane non è un argomento interessante.
Non è una notizia tanto nuova per il paese e il fatto che non sia accettato dalla Corte Ue non è rilevante. Gran parte degli italiani non ritengono di dover rendere conto alla Corte dell'Ue o al cervello e anche il meno praticante dei cattolici di questo paese è corso ora a fare quadrato attorno a questo insulso pezzo di legno.
Vinceranno gli idioti come al solito e saranno tirate fuori le stesse argomentazioni di sempre.
Niente che valga la pena di approfondire.

Invece c'è qualcosa che trovo più interessante
Già da un po' ne volevo parlare, dato che prima o poi sarebbe successo.
Obama perde terreno.
Evento inevitabile in qualsiasi democrazia dove vale il bipolarismo, oltretutto localzzato nei soli stati del Virginia e New Jersey.
Ma andiamo a fondo. Può essere anche vero che sia un problema esclusivamente locale, può essere vero che abbia influito l'economnia.
Ma qua il problema del Partito Democratico americano è lo stesso che affligge la sua controparte pizza e fichi in Italia, anche se in America stanno messi molto meglio.
Il problema è che ci troviamo di fronte a una categoria particolare di idioti: i delusi.
Delusi sono coloro che ripongono aspettative irrealizzabili in una persona e, quando queste aspettative utopiche non vengono realizzate, passano dall'appoggio più appassionato all'odio più profondo.
Questo hanno fatto i delusi di Obama.
Persone disperate a causa della crisi, ma anche intellettuali di un certo livello - come Naomi Klein - che, dopo ver visto le loro aspettative infantili frustrate, hanno cominciato a criticare Obama.
Io quando Obama è stato eletto ne sono stato felice, ma non mi sono messo a inneggiare alla salvezza del mondo a opera sua come hanno fatto molti.
Obama era in campagna elettorale e, bambini miei, è ovvio che in campagna elettorale uno vada a promettere cose che magari è molto difficile che poi mantenga.
Grazie alle promesse elettorali gli ora delusi (e allora ferventi sostenitori) di Obama hanno creduto che in meno di un anno, nonostante la crisi economica che già allora bussava alla porta, sarebbe riuscito a
- dare più posti di lavoro
- rispettare gli accordi sull'ambiente
- ritirare tutte le truppe dall'Iraq
- migliorare le relazioni internazionali anche con paesi nemici giurati degli USA
- risanare l'economia
- risolvere la questione della sanità americana
E quando hanno visto che la fatina dei dentini abbronzata non faceva trovare sotto il cuscino un fondo pensione sicuro e abbondante, questi elettori appassionati sono diventati dei feroci detrattori.
Le polemiche si sono poi inasprite quando gli hanno dato il Nobel per la Pace.
E siccome la gente crede di meritare un Nobel per la pace per il solo fatto di scrivere due articoletti da sedicenne alternativo, si sono messi tutt a dire la stessa cosa: Obama non merita il Nobel per la pace.
Grazie al cazzo!
Non ci vuole un articolo intero per dire una simile tautologia.
Obama non lo merita chiaramente, ma la gente non può cadere dalle nuvole se dico una cosa molto semplice: il Nobel per la Pace (e spesso perfino i Nobel scientifici) raramente è dato a una persona che lo merita effettivamente per il suo contributo alla Pace, il più spesso delle volte è un semplice giochetto politic, nel quale si premia il più potente.
E Obama ora è il più potente.
Il Nobel l'hanno dato anche a un finanziatore di golpisti come Kissinger e perfino a Gore, che avrà scritto un paio di libri e fatto un paio di convegni sull'Ambiente (quindi neanche direttamente sulla pace) e ci ha protetti dall'orso uomo-maiale!
Quindi ragazzini idealisti che non siete altro, piccoli impazienti viziati che non sanno fare altro che criticare e lamentarsi del mondo senza avere una visione della complessità di ciò che vi circonda, per favore, andate a dormire o giuro che domani non vi porto alla fiera del commercio equo e solidale!
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domenica 1 novembre 2009

Inglourious basterds

Alfine siam giunti a vedere questo maledetto film.
Devo dire che - e non è la prima volta - la lunga attesa e le grandi aspettative hanno fatto leggermente sfigurare il film, specie a causa del finale (che ovviamente non dico).
La trama raccoglie una lunga serie di luoghi comuni cinematografici in un unico intreccio nel quale un commando di spacconi dietro le linee nemiche svolge il suo sporco lavoro operando insieme ad agenti segreti infiltrati e contro la longa mano dei perfidi agenti della Gestapo.
Brad Pitt è il capo di un pugno di soldati ebrei che hanno il solo e unico scopo di ammazzare quanti più tedeschi possibili, possibilmente in maniera violenta e ricorrendo a qualsiasi mezzo, anche il più barbaro. Il finale chiarirà quanto anche i bastardi si siano imbarbariti, nonostante la loro missione di uccidere i nazisti sia venuta a compimento.
Questo insieme di eventi viene però esasperato alla maniera di Tarantino, che ne tira fuori un film che esaspera volutamente tutti questi elementi per farne una parodia parossistica.
Menzione d'onore al cattivo del film, il colonnello Landa interpretato da Christoph Waltz.
È un personaggio semplicemente divino, al confronto del quale quello di Brad Pitt appare il solito, banalissimo duro da film d'avventura; Landa è invece un antagonista con una personalità forte e complessa, non solo interpretato bene, ma adatto alla parte che è stata creata per lui.
Landa è un nazista, ma anche un gentiluomo, è un uomo di classe e di cultura, ma anche uno spietato esecutore nel comando e nell'azione, è un personaggio che fa paura, ma anche a tratti comico e frivolo. Un elemento che da solo basta a opporsi e a sconfermare la visione semplicistica dei commandos americani, che considerano tutti i nazisti come delle bestie da abbattere.
Arriva quel momento in cui un regista può fare letteralmente quel che cazzo gli pare. Tarantino ha già avuto la sua fama e il suo successo coi film precedenti, ora può sbizzarrirsi e fare cose che prima non avrebbe avuto il coraggio di fare, ora invece potrebbe fare un film assolutamente schifoso, ma essere acclamato lo stesso, dato che nessuno oserebbe criticarlo. Stanley Kubrick e Eyes wide shut docet. Questo permette a Tarantino di avere la libertà di fare accostamenti molto coraggiosi, ad esempio in campo musicale: un accostamento di musica classica con un tema palesemente western oppure una musica 80' in un ambientazione per ovvi motivi anacronistica.
Barocco, questo è il termine più adatto a definirlo, una maniera di deliberata esagerazione della violenza, della cattiveria, del ridicolo di molti personaggi di questo film col quale Tarantino critica la follia della guerra, la sua violenza, la sua stupidità a prescindere dalla causa che si segue.

Voto 8/10 (9/10 se vi vedete la versione originale)

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venerdì 30 ottobre 2009

Caffè corretto o corrotto?

Lo ammetto, anche se solitamente evito, mi sono messo a seguire un poco le vicende in televisione sul caso Marrazzo. E, seguendo la cosa da vicino, inevitabilmente finisci che perdi il senso generale delle cose.
Marrazzo è un porco. E Ok.
La Sinistra ha fatto l'ennesima cazzata nel mettere di nuovo così tanta enfasi sulla moralità di Berlusconi perchè prima o poi arriva il momento in cui scoppia uno scandalo sessuale anche con la politici di Sinistra. E, modestamente, l'avevo detto poco prima che succedesse questo casino.
Ma concentrarsi troppo sulla questione della morale in politica è - lo dico per l'ennesima volta - una fesseria.
E, ora che Marrazzo ha fatto l'unica cosa giusta dimettendosi, dovremmo smetterla a parlare di lui.
Fra l'altro, Marrazzo non ha fatto qualcosa di illegale andando a travestiti, la cosa illegale e grave che ha fatto è stata quella di cedere ai ricattatori. Ma noi italiani siamo degli ipocriti e guardoni moralisti, stiamo attenti a gridare lo scandalo quando si tratta di scopate altrui, ma siamo anche degli omertosi di merda. E ci dimentichiamo che chi paga un ricattatore per nascondere ipocritamente le sue scappatelle, è un suo complice e va perseguito penalmente.
Il punto veramente importante della questione: chi erano i ricattatori?
I soliti rumeni?
I trans?
No, erano carabinieri.
L'intera retata dei carabinieri che ha colto Marrazzo con le mani nella marmellata è stata fatta da dei carabinieri che stavano sulle tracce di altri carabinieri che guadagnavano ricattando i clienti dei travestiti.
E Marrazzo si è trovato in mezzo per puro caso.
La retata era stata fatta per cogliere sul fatto i ricattatori, non Marrazzo e gli altri politici pervertiti che spero escano fuori.
Abbiamo invertito il quadro con la cornice.
Non dovremmo vedere mille dibattiti e diecimila polemiche su Marrazzo, dovremmo vedere dibattiti incentrati sul fatto che dei carabinieri, degli uomini che dovrebbero tutelare la legge, hanno commesso un reato!
Lo sanno pure i bambini che i politici sono corrotti, di destra, sinistra o centro che siano, la cosa grave è che anche le forze dell'ordine iniziano a essere corrotte!
I cittadini italiani non dovrebbero vedere la faccia da sfigato di Marrazzo su TG e talk show in prima serata, dovrebbero vedere i volti dei carabinieri che hanno fatto questa porcata e questi carabinieri dovrebbero avere un processo regolare e senza scappatoie che sbatta in prigione loro e chi li ha coperti!
Ma noi siamo in Italia, va tutto bene. Se c'è qualcosa che non va è per colpa di qualche invertito comunista o di uno che fuma troppe canne no?
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martedì 27 ottobre 2009

E a Marrazzo...


Sto gettando ogni tanto uno sguardo a Ballarò che i miei - triste abitudine - vedono come sempre. Osservazioni.
1) Concita de Gregorio è l'unica donna a Sinistra che mi farei molto volentieri. Sembra addirittura intelligente!
2) Dovrebbero installare uno schermo che indica il conteggio delle volte in cui quelli di Destra ripetono che hanno vinto le elezioni come argomentazione
3) Berlusconi se n'è andato con l'Annunziata, l'Annunziata se n'è andata con Santoro, Casini ha minacciato di andarsene con Floris, ma poi è rimasto. Ha riassuno il suo pensiero politico! La scena in cui si è messo a fare la prima donna offesa dovrebbe rimanere negli annali.
Me ne vado perchè in questi dibattiti è una gara a chi grida di più. Meno male che c'è lui a farcelo scoprire, nessuno ci sarebbe arrivato!
4) Sono contento che Marrazzo si sia dimesso, è l'unica cosa decente che poteva fare. Certo che dovrebbe smetterla di prenderci per il culo dicendo che si ritira per la salute. Lo so, dev'essere stata un'inculata questa vicenda, ma poteva portare un po' di vaselina!
5) La storia di Marrazzo ci ha fatto perdere il grande gossip del mese, ovvero le crisi di coppia fra Tremonti e Berlusconi. Ma non temete: il loro amore è troppo forte e la mediazione di uno equilibrato come Bossi li ha fatti riappacificare!
6) Berlusconi come special guest che presenta le sue statistiche da generatore casualie di numeri è ormai come un comico scalda pubblico. Peccato che il suo repertorio di barzellette sui giudici comunisti è ormai alquanto datato...
7) Non so cosa faccia Floris per sopportare tutte quelle risse in trasmissione. Insomma, Santoro si schiera troppo con uno dei contendenti e Bruno Vespa è solito invitare Berlusconi e opporre un contraddittorio fatto da Kermit la Rana. Floris gestisce invece un vero e proprio dibattito politico e lo fa senza dover sparare in aria. Cosa fa per riuscirci, ha un buon terapeuta o prende tanti calmanti?
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venerdì 23 ottobre 2009

Il D20 è tratto

Poco fa ho saputo con terribile rammarico da mio fratello che l'8 marzo dell'anno scorso è morto
Gary Gygax (27 luglio 1938 – 4 marzo 2008), il creatore di D&d.
La mia esperienza di giocatore di D&d è per me troppo scarsa perchè ne possa celebrare la dipartita in modo decoroso.
Posso solo dire che è un personaggio che ha permesso a milioni di giocatori di divertirsi e in maniera intelligente. Ma poichè l'intelligenza è qualcosa che fa paura, hanno preferito celebrare e farci due palle così con icone dozzinali come Mike Buongiorno e Micheal Jackson e, in base a questa regola idiota di celebrazione del pop, sappiamo vita, morte e miracoli di questi due personaggi, mentre su Gary Gygax, un icona del mondo nerd e dei giochi da tavolo, non è stato dedicato nemmeno un minuto in televisione.

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mercoledì 21 ottobre 2009

Mica lo pensano solo i comunisti!

Chi scopa bene governa bene.
Questo ha detto Sgarbi a proposito del pedo premier e delle sue troie. E questa frase la va proprio a dire uno che non solo è una persona mediocre con una laurea insignificante in Filosofia e non ha mai avuto un lavoro vero in tutta la sua vita, ma che è anche la regina delle puttane, così puttana che la D'Addario a confronto è una dodicenne alle prime armi.
Già il fatto che Sgarbi abbia detto una cosa simile significa che è un'idiozia.
Non perchè Berlusconi non scopi bene. Non è una cosa che mi interessa e sarei grato se tutti, da Repubblica a Libero, da Studio Aperto a TG 3, la smettessero di dirmi quanto e come scopa il nostro Presidente.
Ragazzi, se vi interessate della vita sessuale di un settantenne, a meno che non siate dei sessuologi strapagati, SIETE MESSI MALE!
La questione è molto più semplice e non prevede di parlare dell'uccello di Berlusconi.
Governare un paese e scopare una zoccola o una ritardata mentale che lo fa a gratis (sempre che l'idiozia umana arrivi a tanto) non è la stessa cosa.
E questo concetto lo capiscono anche i ritardati mentali che votano Berlusconi: non gliene frega niente di quanto sia un maiale, per loro l'importante è che governi bene.
E non solo non gliene frega niente di come usa il suo pisello, non gli importa neanche se è una persona onesta o meno.
Se una persona è sotto processi per almeno una ventina di capi d'accusa differenti, può darsi che in un paio di questi processi ci sia stato un errore, può darsi che un processo sia una calunnia vera e propria, ma non è possibile che sia stato accusato ingiustamente in tutti quanti questi
Forse qualche elettore di Berlusconi crede che non abbia mai e poi mai infranto la legge, ma si tratta di un caso di negazione psicotica, la maggiorparte di quelli che lo votano sanno perfettamente che ha infranto la legge.
Ma lo votano.
Gli ottimisti pensano che, ora che il Lodo è stato bocciato, forse il Governo cadrà.
Ma non cambia niente.
Sicuramente non si dimetterà mai e cercherà in tutti i modi di evitare il processo pagando giudici, facendo altre leggi ad Personam, cambiando la Costituzione intera.
Ma se per caso (molto improbabile) cade, continuerà a essere appoggiato.
Questo il PD e l'Italia dei Valori non l'hanno capito.
Gli italiani stravedono per un presidente corrotto.
Perchè gli italiani sono corrotti.
Basta pie illusioni e basta paragoni forzati con gli USA!
Clinton (gli dei l'abbiano in gloria) è caduto per un pompino; Nixon è caduto perchè aveva mentito agli americani ed era stato pizzicato a usare mezzi illeciti con lo scandalo Watergate.
In Italia non funziona così.
Gli americani sono dei moralisti, non vogliono nè un presidente infedele nè losco, a prescindere da quanto possa aver governato.
Anche noi italiani siamo dei moralisti, siamo bigotti quanto gli americani, forse anche più, ma siamo anche cattolici, il che significa che siamo degli ipocriti, significa che perdoniamo per stupidità o quando speriamo di guadagnarci qualcosa.
Entrambi questi tipi di moralismo mi fanno schifo, ma devo dire che in questo momento preferisco leggermente quello puritano-americano.
Tornando alla serva Italia e alla frase di Sgarbi il discorso è semplice: chi ti dice che Berlusconi sappia governare?
Lasciamo stare i suoi sondaggi ricavati da un campione rappresentativo come la convention dei giovani PdL e pensiamo ad alcuni fatti che mi vengono in mente.
- Mentre oggi stavo sull'autobus per una cosa di lavoro ho visto mentre passavo - in soli 20 minuti - ben tre meeting di sindacalisti e manifestanti in tre posti diversi che riguardavano rispettivamente tagli al personale di un ospedale, licenziamenti di formatri di un'azienda telefonica e un'altra manifestazione che non sono riuscito a individuare. Senza poi contare il picchetto davanti al Ministero dell'Istruzione che è lì da non so ormai da quanto.
Inutile descrivere le polemiche del giorno sul posto fisso. Si scazzano come una coppietta in crisi, ma poi trovano un accordo comune in nome del progresso: metterlo in culo a chi lavora.
- A Napoli ci sono stato prima e dopo le grandi opere di pulizia del Governo e, come ho già detto, ho visto che hanno dato una buona ripulita solo nelle zone più ricche, lasciando sporco tutto il resto. Figuriamoci in periferia!
- Le casette fatte col lego all'Aquila, costruite dopo mesi, non bastano a ospitare tutti gli sfollati. E quelli che sono rimasti fuori stanno crepando dal freddo
- Non parliamo del disastro a Messina. Per risolvere la questione, Berlusconi ha promesso che accelererà la costruzione del già di per sè inutile ponte di messina. Questa è come la battuta di Sgarbi: non esiste un nesso!
- Il film Barbarossa, tanto voluto dagli amici ritardati del premier, prodotto con un budget hollywoodiano pagato dai contributi italiani, fa così schifo che gli stessi attori lo considerano una cagata.
E ultimo, ma forse il più importante, la gestione della Cordata per Alitalia.
Vi ricordate quanto ci hanno preso per il culo i francesi per come è stata gestita?
La gestione della famosa compagnia di bandiera è durata un'infinità fra lotte tra lobby, sindacalisti e azionisti, costando una maria di miliardi che ogni giorno lo Stato italiano ha dovuto sborsare una compagnia che sarebbe stato molto meglio se si fosse estinta. L'Affare Alitalia non è solo costato un sacco di tempo e di soldi pubblici, ma è anche un obrorio liberista, un vero schiaffo in faccia al libero mercato, qualunque industriale con un poco di cervello avrebbe fatto meglio di quanto ha fatto Berlusconi.
Perchè di questo stiamo parlando, di un uomo che non solo è moralmente penoso, ma non è nemmno un granchè nè come presidente, nè come uomo d'affari.
E, tanto per chiudere rompendo il culo a Sgarbi confrontandolo con un vero grande pensatore, ripeto la mia frase di Machiavelli Gli uomini dimenticano piuttosto la perdita del padre che la perdita del patrimonio.
Perchè è questo l'unico modo in cui possiamo far capire all'italiano medio che ha fatto un'idiozia: non dobbiamo dirgli che ha votato un porco corrotto e criminale, a lui va benissimo, dobbiamo dirgli che ha votato la persona che lo rovinerà economicamente.

A proposito di merda, ecco due righe sulla famiglia Mastella, che solo due righe le meritano. La moglie di Mastella esiliata dalla Campania. GODO!
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lunedì 19 ottobre 2009

La pace può, ma con Silvio no

Periodaccio per Silvio Mandela-Berlusconi. Prima il divorzio, poi gli ennesimi rigurgiti delle toghe rosse, poi gli hanno bocciato il Lodo Alfano. E ora hanno preferito dare il nobel a quell'abbronzato più alto di lui anche senza tacchi!
Povero Silvio!
E dire che i suoi sostenitori con l'età mentale di un balilla gli avevano anche preparato questa canzoncina che, bisogna dirlo, se escludiamo le parole a metà fra il fascistoide e le Giovani Marmotte, è addirittura orecchiabile!
Ragazzi, avete presente quando un destroide è in difficoltà a un dibattito contro uno dello schieramento opposto e tira fuori la storia che la Sinistra ha perso le elezioni?
Ecco, ricordategli che, pur di non darlo al nostro Presidente, hanno preferito dare il Nobel per la pace a uno che è a capo di quella che continua a essere una fra le nazioni più armate delle Terra.
Ci sarà pure un motivo per questo no?

martedì 13 ottobre 2009

Delfino curioso!

Già trovo stupide le causes di facebook a prescindere, anche per impegni seri come save water drink vodka o aiutiamo le ninfomani. Non si risolvono i problemi della Terra con una catena di sant'Antonio, neanche se è una catena vera e non una fasulla come quelle cagate sul bambino di sei anni col cancro.
Comunque, se è stupido il metodo col quale uno pensa di cambiare qualcosa, figuriamoci quanto sono idioti quelli che prendono parte a iniziative idiote.
Come questa, l'ennesima battaglia animalista del cazzo che va di moda da un po' di tempo.
Non sono il tipo che si metterebbe a prendere a picconate un delfino, lo trovo stupido anche io, ma non ritengo sia giusto rompere i coglioni alla Danimarca. È una tradizione, stupida, ma una tradizione resta, come la corrida e come qualsiasi altro rito che comprende violenza sugli animali.
Inutile dire che gli invasati del link partono con sproloqui sulla Danimarca, sulla loro barbarie e su fantomatiche raccolte di firme per escluderla dall'Unione Europea. Escluderla?
L'Unione Europea dovrebbe tenersi l'Italia che è ormai un paese con standard afgani e cacciare un paese scandinavo progredito per una cazzata simile?
Che poi diciamocelo: questo delfino Calderones, definito super intelligente, è davvero così super intelligente se ogni anno va incontro a un gruppo di persone armate di armi contundenti e da taglio?
È così grave se si estingue il più idiota dei delfini?
Si chiama selezione naturale e prevede che quello che si adatta di meno se ne va al diavolo. Se sei così stupido da farti mazzolare da un gruppo d'idioti forse era destino che ti estinguessi.
Fra l'altro non credo che questa tradizione vada avanti solo per il divertimento. Sai quante tonnellate di frittura si fanno in un anno?
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domenica 11 ottobre 2009

District 9

Nell' 82 appare sui cieli di Joannesbourg una nave aliena che fluttua sulla città, immobile. Gli uomini entrano al suo interno, trovano milioni di alieni denutriti e li sistemano in un'enorme baraccopoli denominata, per l'appunto, district 9.
Vikus Van Der Merwe, un individuo dall'aspetto a metà fra un colletto bianco e Ahmedinejad, è nominato capo di un'enorme operazione di sfratto verso questi ospiti indesiderati.
Gironzolando per l'enorme ghetto alieno incappa però in uno spiacevole incidente che lo cambierà drasticamente.
District 9 è un riferimento al district 6, il ghetto usato durante l'apartheid e la società alle spalle degli intrighi in cui si troverà immischiato il protagonista si chiama MNU, che si pronuncia menu, ma è un chiaro riferimento all'ONU e alla sua parte più marcia.
Il film è socialmente impegnato in un attacco alle politiche di segregazioni passate, presenti e future, con chiarissimi riferimenti alle politiche razziste e di discriminazione. La cosa ironica è che dalla parte dei razzisti ci stanno anche gli stessi africani che prima fino a poco tempo fa erano trattati come bestie, come alieni della società.
Il film ha attirato un bel po' di critiche proprio da parte delle comunità nere e della Nigeria in particolare, per maniera un po' ingenerosa con la quale sono stati ritratti i suoi abitanti. Certo, dato che ancora non sono proprio in una fase di prosperità, ma sono tutt'ora discriminati, forse se la potevano risparmiare...
Il film è ben fatto tecnicamente, riesce molto bene a dare quell'idea della sensazione dell'orrido che provano gruppi di persone della stessa razza e cultura quando si trovano di fronte allo sconosciuto, anche se lo sconosciuto in questione non è tanto diverso oltre l'aspetto, la lingua e le tradizioni.
L'unico punto che sfigura un po' è che non si capisce perchè milioni di alieni, con una tecnologia superiore e in così gran numero, si facciano mettere i piedi in testa dagli umani.

Voto 7/10
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mercoledì 7 ottobre 2009

Brutte notizie per Al Fanone

Finalmente un buona notizia!
Ci voleva davvero, dato che l'ultima vittoria della moribonda Sinistra c'è stata quando Gabriel Garko ha battuto Bruno Vespa sugli ascolti. E francamente, temo che il successo di Garko rischia di essere un prezzo troppo alto da pagare. Il super boss Mr. Pannolone minaccia che trascinerà il popolo per difendere il Lodo. Quanti casini fanno per garantire l'immunità a 4 tizi.
Ricapitoliamo. Fini ha rinunciato al Lodo; Napolitano non mi sembra il tipo che carica zoccole, le uccide e le nasconde nel portabagagliaio.
Chi potrebbe mai tenerci così tanto all'immunità?
Spiegatemi perchè milioni di italiani dovrebbero protestare per far passare una legge che para il culo a 4 tizi (o meglio, a una!).
Sarebbe bello se Bossi scendesse in guerra contro il resto d'Italia e i suoi fidi padani per difendere il Lodo, tutti ancora con l'armatura medievale usata per le comparsate al loro nuovo filmino di partito.
Peccato che con questa bocciatura del Lodo abbiamo solo ritardato questa porcata...
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lunedì 5 ottobre 2009

Entra nella testa di un idiota!

Non sopporto gli idioti che in televisione e in piazza parlano per stereotipi. Gli studenti non fanno niente, i comunisti sono omosessuali e si fanno le canne, tutti gli immigrati rubano. Non ne posso più! Ma ammetto che anche io ho un mio modo per essere pieno di pregiudizi.
Il Parlamento è pieno di idioti. Ma i ritardati peggiori sono quelli che li votano con entusiasmo.
Parte la nuova iniziativa del blog. Un racconto breve che raccolga i più comuni clichè per ogni tipo di elettore. Partecipa chi vuole mandando alla mia mail il suo racconto, che sarà pubblicato se interessante.
Inizio con un racconto facile facile perchè, magari ci sono partiti i cui elettori non sono tutti uguali, ma non è il caso della Lega: chiunque voti la Lega è un imbecille se non ha preso soldi per votarla.

Ivo è seduto al suo bar. Ci va da anni, ordina sempre il solito, non gli va di provare quelle cagate straniere come la pinacolada, la vodka, il sex on the beach o altri coktail da culattoni. Lui ha sempre preso il solito spritz, al massimo un grappino il sabato sera con gli amici. Dopo il primo sorso storce la bocca e lo guarda come se servisse guardarlo per studiarlo e capire cosa c'è che non va. Ci hanno messo troppo alcol. Probabilmente al bancone ci sta il solito negro che non sa fare il suo lavoro e che ha rubato il posto a un onesto padano lavoratore! Gira la testa per guardare al bancone e capire se ci sta Marco come sempre o se ci sta una faccia che non conosce. Marco non c'è.
Gli viene in mente che Marco non lavora da mesi.
Marco non c'è più perchè se n'è andato a Padova a studiare Medicina.
Vuole fare il dottorone lui!
6 anni di studio a farsi mantenere da papà per avere un pezzo di carta!
Il padre di Marco - il gestore del bar - aveva cercato di farlo ragionare.
Va' Marco che studiare è una perdita di tempo! Guarda che laggiù raccomandano solo i figli dei professori comunisti! Guarda che ora all'Università si iscrivono solo i terroni, che già non vogliono fare un menga dalla mattina alla sera e decidono di continuare a fare così, solo che si danno pure le arie perchè studiano! Guarda che devi fare un lavoro onesto, devi stare qui a lavorare al bar di tuo padre. Mica puoi affidare il bar a tuo fratello Renzo, che non fa cazzo dalla mattina alla sera!
A Ivo viene in mente Renzo.
Era un bravo ragazzo, andava pure bene a scuola, aveva avuto il suo bel diploma all'istituto alberghiero e poteva lavorare senza problemi. Non si era fatto bocciare nemmeno un volta!
E invece no: un giorno il padre lo becca a farsi di eroina!
Una vita rovinata, un ragazzo brillante finito come un pistola a ciondolare per casa e a rubare soldi al padre per la dose.
Tutta colpa dello spacciatore che l'aveva avvicinato alla droga, sicuramente il solito algerino dei miei maroni!
E invece di aiutare il padre in quel momento cosa aveva fatto il fratello? Se n'era andato a studiare! E si chiedeva pure cos'avesse da ridire il padre. Che mona! E ora circolava pure la voce che il signor medico stava addirittura votando per quelli che stanno dalla parte dei terroni!
Ivo paga il conto, lascia la mancia e aspetta che il cameriere venga a prenderlo, mica è così pirla da andarsene via subito e lasciare i soldi sul tavolo incustoditi!
Il cameriere è uno nuovo, ma parla strano. Non sarà mica straniero?!
Ivo pensa che dovrà parlare col gestore, metti che anche lui ha iniziato ad assumere stranieri?
Un mese fa Ivo aveva provato a frasi prendere come cameriere a un ristorante, ma non l'hanno preso.
In città quasi tutti assumono stranieri: baluba, musulmani, cinesi, spagnoli, tutta gente che parla male la lingua e che secondo lui non è affidabile. Ma continuano ad assumerli.
'Cazzo me ne frega che il negro prende la metà di me, io devo campare!
Ah il negher' nel suo paese ha una laurea? E allora vada via i ciapp' a casa sua, io qua ci vivo da 26 anni! Se è così intelligente perchè è venuto in Italia a bordo di un gommone pieno di negri come lui?
Ivo si avvia verso casa.
Gran bella vita di merda la sua. Ancora a vivere in casa coi suoi come un pirla perchè non ha un lavoro che basti a farlo arrivare a fine mese!
Mentre ha in mente questi brutti pensieri sente il suono di una canzone registrata. Si avvicina al luogo da dove proviene il suono.
La festa di paese è già cominciata ed è salito sul palco l'assessore del comune per fare un discorso introduttivo.
Parla di politica, di tasse, delle nuove iniziative, presenta i successi del comune.
La pensa come lui, è un uomo semplice come lui, uno che ha iniziato a lavorare subito e non ha perso tempo con lo studio. Una persona semplice, un onesto lavoratore italiano coi sani principi, I sani valori e tutto il resto. Parla di immigrazione con toni accessi, promette legnate agli stranieri e case popolari ai cittadini bisognosi. Le parole che usa sono schiette e decise. E semplici. Niente termini stranieri, niente espressioni complicate, solo frasi che capiscano tutti. Ivo si sente trascinato da quell'uomo semplice col quale nel quale si riconosce. Si sente rassicurato. Si sente felice.
Parte la musica, l'assessore scende salutato e applaudito, stringe le mani, sorride.
E Ivo si unisce al coro dei suoi concittadini che intonano le note di Oh mia bella Madunina.
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.