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sabato 27 dicembre 2008

Sondaggio: qual è la cosa più pallosa del natale?

- Le cene coi parenti: Questa tocca a tutti e, oltre a mandare a puttane qualsiasi dieta estiva che si è fatta se si voleva cercare di dimagrire, serve a sottoporre chiunque alle classiche domande imbarazzanti o alle quali non sapete rispondere che tutti voi avrete probabilmente sentito.
Come vanno gli studi? Perchè non avete fatto l'albero di natale? Quand'è che ci presenti la ragazza con cui esci? Cosa fate tu e i tuoi amici quando uscite la sera? Perchè preferivi passare il natale a Santo Domingo quando potevi stare qui con noi a divertirti? Quando la smetterai di mangiare omogeneizzati? Quando ti decidi a mettere su famiglia? Dove hai preso tutti quei fumetti di Milo Manara? Qual è il peso molecolare del bario?
Solitamente questo genere di festività permette almeno di sbancare i parenti a tombola e a sette e mezzo, ma io sono uno di quegli sfortunati che hanno la zia e un fratello che preferiscono puntare soldi finti o fishes invece che soldi veri.
Quando serve un po' di sana dipendenza dal gioco d'azzardo non si trova mai.
- Le messe: Già abbastanza scoccianti e invadenti quasi tutto l'anno, in questo periodo aumentano per ovvi motivi.
- Le notizie dei TG: Le notizie vanno dallo smielato buonismo più sfacciato e rivoltante a notizie terribili di famiglie stroncate durante incidenti stradali o follie omicide di vario genere. Non esiste una cazzo di via di mezzo.
- Le notizie di Studio Aperto: Non mi venite a dire che Studio Aperto è un telegiornale!
- I film natalizi: Ringrazio gli dei o chi di dovere per averci risparmiati dalla messa in onda di uno dei vari Vacanze di natale. In compenso sono millenni che non mandano in onda La vita è una cosa meravigliosa, buonista, datato, ma niente male.
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mercoledì 24 dicembre 2008

Madagascar 2

Sarà che l'ho visto al cinema e non sul dvd come i poveri mortali come l'episodio precedente, ma questo mi è piaciuto molto più del primo. Il primo Madagascar era un po' come il primo Shrek: un film d'animazione nuovo e molto divertente nel primo tempo, ma che nella seconda parte perdeva mordente, cedeva il passo a lati più profondi nella storia dei personaggi e diventava meno divertente. Il secondo Madagascar invece è più omogeneo. I personaggi non sono presentati nel primo tempo come macchiette per poi mostrare lati più intimi e profondi nel secondo, siccome il pubblico già li conosce fin dall'inizio sono personaggi complessi, profondi e che fanno ridere dall'inizio alla fine. Viene dedicato più spazio ai personaggi secondari come la giraffa e l'ippopotama, che nel film precedente facevano più che altro da contorno al duo della zebra e il leone. Tutti questi personaggi si ritrovano catapultati nel nuovo mondo dell'Africa, dove inizialmente sembra che ben si adattino, ma ben presto emergono problemi e difficoltà che rendono loro la vita difficile. E ognuno di questi personaggi si ritrova un problema diverso da risolvere: Alex si porta appresso lo status di leone non selvaggio, Marty ha problemi d'identità, Melman si confronta con la sua ipocondria, Gloria si butta in ricerche sentimentali. Tutti e quattro si ritrovano a fare da protagonisti alla pari in quest'avventura, benchè il plot giri principalmente attorno al leone. Se ci sono delle buone innovazioni in questo seguito, i punti di forza dell'originale rimangono intatti e vengono arricchiti, tutti i personaggi più spassosi vengono ripresi, da Mortino, a re Julien, dalla vecchietta alle scimmie e ovviamente, i mitici pinguini d'assalto!
Ultimo grandioso pregio di questo film: non c'è più la Hunziker a doppiare!
Alla faccia di quella merda di Natale a Rio!

Voto 8/10
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domenica 21 dicembre 2008

La vita di campagna non fa per me.

Quest'anno non posterò niente a natale in modo da renere più incisivo il mio bicottaggio.
Odio questo periodo: è stressante il periodo lavorativo che lo precede, sono stressanti i regali, sono frustranti i film che De Sica fa ogni anno, calano le visite sul blog e si è costretti a fare le cene coi parenti. Ora mi ritrovo pure in campagna e mi sono anche dimenticato di portare dei libri che volevo leggere e il dvd del Cavaliere oscuro che volevo finalmente vedere. Ebbene sì, non l'ho ancora visto e mi rode da morire perchè tutti i miei amici l'hanno già visto al cinema e dicono che è meraviglioso, già il fatto che sarò costretto a vederlo col dvd di casa mi fa incazzare come una belva. Ma oltre a questo impedimento e al freddo della madonna che c'è qui,mi ritrovo a confrontarmi con tutti gli stereotipi da cittadino che avevo sulla campagna. Speravo di trovare una comunità pacifica dedita all'agricoltura e a fumare erba pipa; oppure uno di quei paesi di dove ognuno ha il suo ruolo nella società: il taverniere che conosce i pettegolezzi, il vecchio saggio, l'eremita, la ragazza che va a letto con tutti gli stranieri.
Speravo di venire in questa terra arretrata dove si usa ancora il baratto e usare le mie conoscenze per abbindolare il volgo e convincerli che sono un mago, avvertendoli che li colpirò col mio bastone di fuoco se sgarrano. Invece mi trovo in questa casetta sperduta scoglionato, con un lettore DVD senza DVD, un freddo pazzesco e, specialmente, una pulciosa connessione 56k. Mi chiedo cosa succeda nella metropoli, il centro della cultura, della politica e della civiltà, mi chiedo come vanno le cose là, se c'è stato un colpo di stato, se si è tornati alla monarchia o se è scoppiata una guerra nucleare che ha spopolato le nazioni e rispostato la vita nelle campagne. Mi chiedo cosa farò se mai tornerò laggiù, se riuscirò adabituarmi di nuovo ala tecnologia che ho abbandonato o se rimarrò indietro perchè il progresso scientifico mi farà sentire vecchio.
Era meglio se ieri decidevo di restare a casa, meno male che domani tono!
Quando torno e recupero il DVD di Batman me lo guardo il giorno di natale, alla faccia del fottuto spirito natalizio!

giovedì 18 dicembre 2008

Oh-oh-oh!

Anche quest'anno boicotterò senza rimpianti l'albero di natale e il presepe. Sono scelte, non rompete le palle. Però qualche regalo lo farò, ecco una lista
- A Rufus 86 = La testa di Pasquale della pubblicità di Sky. A me - detto fra noi - sta anche simpatico, ma lui lo odia con tutto il cuore.
- A T = Una scimmia Rhesus da imprintare fin dalla nascita e addestrare nelle arti e nelle scienze. È un fiero sostenitore dell'evoluzionismo e ha dedicato la sua vita a dimostrare che i creazionisti sono degli idioti. Che siano degli idioti, non ci vuole molto a dimostrarlo, ma lui vorrebbe convincere anche gli stessi creazionisti ad ammettere che hanno sbagliato. E secondo me è una battaglia persa, non ammetterebbero di avere torto nemmeno se un bonobo gli recitasse davanti un ave Maria. Ma voglio aiutare lo stesso T. E poi voglio vedere una scimmia che prega.
- A Liam Howlett = Non so cosa ci trovi di tanto eccezionale, ma è ossessionato da The Toxic Avenger V. Se fa il bravo potrei anche regalarglielo così la smette di rompere i coglioni. Masterizzato ovviamente.
- A Fonzi = Adora cecchinare agli sparatutto. Gli darò una licenza per uccidere (ovviamente non valida con me), ma il fucile da cecchino se lo deve procurare lui.

Passiamo a gente meno a portata di mano
- A Berlusconi = Un paio di occhiali a ricerca termica. Così non dovrà più mentirci quando dirà che vede comunisti dappertutto, perchè vedrà rosso ovunque.
- Alla Gelmini = Il maestro unico. Non per i bambini italiani, per lei!
- A Calderoli = Un panino al kebab. Deve ancora capire che non è niente male e che è molto meglio della polenta.
- A Mastella = Una bussola. Così riuscirà a capire qual è la Destra e la Sinistra. E dov'è che deve andare. Affanculo!
- A Veltroni = Un biglietto per New York. Sola andata.
- Alla Carfagna = Un paio di ginocchiere. Così quando difende i diritti delle donne sotto la scrivania almeno sta comoda.
- A Tremonti = La mia carta di credito con scritto codice di identificazione e codice di accesso. Tanto è vuota.
- Alla Binetti = C'è chi a natale riceve la solita, banale cravatta. Lei riceverà il solito, banale frustino.
- A Vladimir Luxuria = Una noce di cocco. Prophilax Docet.
- A Brunetta = Una cucina Scavolini, forse quella è veramente la più amata dagli italiani.
- A Prodi = Un panettone. Sogna ogni notte di mangiarselo a Montecitorio e ha fatto voto di non mangiarne più fino a quando non sarà di nuovo al Governo. Pia illusione.
- A Bush = Una scarpa e un salatino. C'è chi si spaventa con una pallottola, lui ora si spaventa per molto meno.
- A Casini = Un orsacchiotto. Così ha un modello da imitare per diventare più carismatico.
- A Rutelli = Anche a lui un orsacchiotto. Ma con la sciarpetta della Roma!
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mercoledì 17 dicembre 2008

Fiere opposizioni da salotto.

Nella foto sopra potete riconoscere Pio XI e l'allegro Benito, impegnati in un fiero combattimento a base di tarallucci, vino e leccate di culo. L'aspro confronto si concluse bellicosamente con i patti Lateranensi e con Pio che definì Mussolini come l'uomo inviato dalla Provvidenza.
L'uscita di Fini sulle leggi razziali scatena polemiche dei bigotti.
Mha.
Sicuramente Fini, in quanto ex fascista (o fascista ripulito, dipende dai punti di vista) sembra che voglia discolpare un poco il fascismo dicendo abbiamo fatto una cazzata, ma voi ci avete dato pure retta.
Vero, ma resta il fatto che la cazzata l'avete proposta voi!
Per quanto riguarda me poi ho un alibi di ferro: non ero presente.
Assolutamente ridicole tutte le polemiche a riguardo. Sarà pure vero che non si può generalizzare, non si può dire che siccome il 90% del clero cattolico appoggiava il fascismo i cattolici sono tutti fascisti.
Ma se permettete, non possiamo nemmeno dire che i cattolici sono antifascisti solo perchè il restante 10% era contrario al Duce.
Se poi iniziamo a sentire l'elenco dei nomi di ecclesiastici che si sono opposti apertamente ne troviamo ben pochi. Qualcosa mi dice che prossimamente la RAI farà partire un bel po' di fiction sui quattro preti che hanno combattuto il fasciscmo. Ma io almeno non cambierò idea.
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lunedì 15 dicembre 2008

Il nuovo partito della Sinistra.

La vera Sinistra in senso classico è scomparsa con le ultime elezioni. E diciamocelo, se l'è anche meritato, era poco fotogenica, si schierava su posizioni scomode, era radical chic. Sperando che gente come Pecoraro Scanio Bertinotti non si faccia vedere più sulla scena politica occorre un rinnovo. Tanto per cominciare, Bella ciao musicalmente ha rotto le palle. E rassegnamoci, gli elettori di destra continueranno a pensare che i comunisti sono senza Dio, sono tutti russi e hanno la fissa del gulag.
Non ce la faremo mai a convincerli del contrario, tanto vale assecondarli se a loro piace così.
Quindi smettiamola a fare finta di essere veri credenti come fanno tutti qui in Italia, sbattiamoli tutti in un gulag per davvero se a loro piace tanto e adottiamo come inno di partito questa colonna sonora presa da Red Alert 3. Non solo quest'ultima è orecchiabile, ma la tipa è un bel miglioramento se pensate a Luxuria!

venerdì 12 dicembre 2008

Ottimismo un cazzo.

Roma è allagata. Come facciamo a fare come dice Berlusconi-l'economia-gira con te?
Come potremmo darci allo shopping compulsivo natalizio che salverebbe patriotticamente la nostra penosa economia?
Dobbiamo aggiungere alla lista delle spese anche un bel gommone, in modo da fare le compere per le strade allagate della città?
Ragazzi, odio ammetterlo, ma qua sembra che questo alluvione sia un segno divino. Pensate che i romani si daranno alle spese pazze solo perchè lo dice il nostro presidente e perchè ai pezzenti è stata data una carta di credito per pezzenti? Rassegnamoci, il maggior lusso di questo natale sarà il panettone. Solo per i più fortunati.
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mercoledì 10 dicembre 2008

Tagli criminali.

Pare che il film Brokeback Mountain, dopo milioni di polemiche sulla sua proiezione in Tv, sia stato alla fine proiettato sulla TV italiana ieri. Con la scena del bacio omosessuale tagliata.
Non ho visto questo film e francamente, anche se è definito come uno dei film più premiati di tutta la storia (il che mi puzza anche un tantino di esagerazione), non ho nessuna intenzione di vederlo. Non per omofobia, ma perchè non sono interessato a guardare le storie d'amore di nessuno, etero o chicchessia. Fatto sta che sono stati dei veri pezzi di merda a tagliare quella che, probabilmente, è una delle scene portanti del film. È come se trasmettessero 300 senza Leonida che grida
QUESTA È SPARTAAA!!!

Prima fai un sacco di storie sulla sua proiezione perchè c'è una scena omosessuale e alla fine cedi e lo mandi in onda. Ma senza bacio omosessuale. Ma allora ci prendete per il culo!
Oltretutto, il film era già in seconda serata, quindi sono state veramente esagerati!
Neanche si fossero dati al sesso equino con dildo in carta vetrata!
Aldilà di tutte queste polemiche, però, vorrei mettere in chiaro che siamo di fronte all'acqua calda. È da anni che la TV italiana censura in maniera vergognosa interi spezzoni di film.
Ve lo siete visto Scarface quando l'hanno mandato in onda alla TV?
Hanno tagliato la scena in cui Al Pacino si pippa un'intera montagna di cocaina e quella è un'altra scena che vale tutto il film, come il bacio di Brokeback Mountain!
Solo che Scarface è un film pieno di grandi scene e con una trama complessa mentre Brokeback Mountain, basandosi interamente su una storia d'amore, se tagli delle scene così importanti, si vede subito che manca qualcosa.
Questa si chiama censura! Censura meschina oltretutto, roba da 1984!
Non finisce qui.
Avete presente quando tagliano i titoli di coda dei film dove uno, non dico che li guardino tutti, ma qualcuno vorrebbe ascoltarsi la colonna sonora o almeno guardare se un personaggio è interpretato da un certo attore?
Tagliano anche quelli.
Ma lo fanno per un nobile motivo: dedicare più tempo alla pubblicità.
Che schifo.

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domenica 7 dicembre 2008

Al lupo al lupo!

Prima o poi questo mondo che conosciamo finirà, se non altro quando il Sole cesserà di esistere come Stella, speriamo di essere in un altro Sistema o di indossare almeno le mutande pulite per quel momento. Personalmente vivrei meglio se non sapessi giorno e ora dell’Apocalisse, ma qualcuno non la pensa come me.
Il problema è che questi sono tanti. E che hanno tutti quanti un’ipotesi diversa dall’altra. E a questo punto mi girano le palle se permettete. Quand’è che finisce il mondo? Avrei un paio di cosette da sbrigare prima, quello che vorrebbero fare tutte le persone normali prima della loro dipartita come bestemmiare a San Pietro, sputare dalla tour Eiffel, sposarmi a Las Vegas con una battona trentenne, fare colazione, pranzo e cena da MerDonald, capire cos diavolo fanno gli ingegneri gestionali, invertire la cena con la colazione, girare nudo in piazza, girare vestito in un campo nudisti, investire una suora, inzuppare la pancetta nel caffellatte, sputare su un’opera di Arte Contemporanea, andare sul lastrico per aver comprato uno spumante decente a un pub, pisciare da un cavalcavia, capire la trama di Black Dahlila, uccidere Moccia, spaccare una chitarra elettrica come un rockettaro o convertirmi al paganesimo, al pastafarianesimo, allo zoroastrismo e a al culto di Sai Baba.
Se faccio tutte queste cose entro il giorno x e poi al TG dicono che c’era stato un errore di calcolo e che il mondo non finirà, se permettete mi incazzo.
La più recente di queste teorie è stata quella del CERN. Ce la siamo fatta tutti sotto il giorno dell’esperimento poi hanno detto che era andato tutto bene. Ma intanto, la sera precedente è stata uno stress per tutti quelli che sapevano dell'esperimento.
C’è gente che, credendo che il mondo sarebbe finito il giorno dopo si è ammazzata.
Questi coglioni, ad esempio, si sono ammazzati in massa perché credevano che il mondo sarebbe presto finito col nuovo Millennio, dimostrando anche di essere degli ignoranti, perché il nostro calendario gregoriano ha uno scarto di qualche hanno rispetto alla realtà per qualche errore di calcolo.
Lo stesso discorso possiamo farlo per l’anno 1000, quando tutti i contadini ignoranti coi forconi e i crocifissi in mano temevano che il mondo stesse per andare affanculo come descritto nell’Apocalisse di Giovanni. Non dev’essere male l’Apocalisse come lettura, appena trovo un po’ di tempo potrei darle una letta, ma questo non significa che quello che dice è oro colato!
Ma questa fissa idiota sulla fine del mondo non è un problema di qualche povero africano nato nel paese sbagliato o di qualche servo della gleba che ha paura del sapone, sono minchiate in cui crediamo anche noi.
Come quella che prevede che il mondo finirà il 21 dicembre 2012.
La prova inconfutabile di questo è che è prevista nel calendario dei Maya.
Tanto di cappello ai Maya per le loro belle piramidi a gradoni, ma io non mi fido di un popolo che si è fatto sterminare da quattro conquistadores che hanno vinto perché avevano due fucili, un cavallo, un cannone e gli hanno attaccato il morbillo.
Dulcis in fundo, le ultime due date che ho trovato nella mia ricerca sarebbero il 13 aprile 2029 e/o il 13 aprile 2036.
E queste date sarebbero state estrapolate dai colacoli sulla caduta di un meteorite fatte da un tedesco che avrebbe smentito i calcoli della NASA. Il tedesco in questione avrebbe 12 anni

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giovedì 4 dicembre 2008

L'Italia che va a gonfie vele.

La verità è merce sempre più rara in questo paese. Introvabile, più rara della miglior cocaina o di una letterina vergine.
Saremmo pure sotto natale, ma un po' di spirito critico non guasterebbe e invece vogliono tutti che spegnamo il cervello, andiamo in overdose da serotonina e ci diamo allo shopping compulsivo come se avessimo vinto tutti alla lotteria.
Come se il natale non fosse già abbastanza pericoloso a livello cerebrale, coi film dei Vanzina, le spese natalizie e tutti quei polpettoni alla TV che, escludendo qualche classico e Una poltrona per due, sono fondamentalmente pieni di un ottimismo stucchevole e fanciullesco e banali pensieri edificanti e vuoti.
Il punto è questo.
Siamo in un periodo di crisi che non si risolverà entro dopodomani.
Forse fra un mese riusciremo a stare decentemente e solamente se non verrà fatto qualche casino (e sono molto pessimista), ma le cose non si risolveranno in cinque minuti perchè non è umanamente possibile, neanche Babbo Natale potrebbe farcela.
E nemmeno Berlusconi ovviamente.
Tuttavia, la maggiorparte degli italiani non la pensa come me.
Molti italiani evidentemente continuano a credere in Babbo Natale anche dopo i 30 anni, un'altra parte crede che Babbo Natale sia in realtà Berlusconi e un'altra parte crede solo in Berlusconi.
Altrimenti non si spiega questo ottimismo svergognato degno de La vita è meravigliosa.
Io ancora non capisco l'ingenuità della gente. Se uno vuole sapere se si è in un periodo di crisi, perchè lo va a chiedere a un politico? È ovvio che il politico della maggioranza dirà che andrà tutto bene e quello dell'Opposizione dirà che va tutto male, perchè i giornali si ostinano a sprecare interviste con persone che tanto dicono sempre le stesse cose in accordo col proprio schieramento politico?
Non sarebbe un parere oggettivo nemmeno se il politico in questione fosse un Nobel per l'economia. Cosa che - oltretutto - Giulio Tremonti NON È, dato che essere laureati in Giurisprudenza raramente coincide con l'essere veramente esperti di Economia.
Passiamo alle perle di Giulietto: compriamo BOT e Cct perchè il debito pubblico italiano è assolutamente solido, la Repubblica italiana garantisce su quel debito.
Certo come no, il debito pubblico sarà pure solido, ma c'è ed è alto, altissimo. Forse solido si riferisce alla sua indistruttibilità.
Berlusconi ci rassicura con la sua affermazione abbiamo fatto il massimo.
Forse è vero, il problema è che il vostro massimo fa cacare!
Se le cose sembra che non vadano bene la colpa è ovviamente della sinistra e dei suoi media.
E chi se li scorda quelli! Raitre, la 7 e Europa 7, i tre cavalieri dell'Apocalisse!
Se passiamo al cartaceo forse il rapporto è fifty fity, ma vorrei contare che ci sono delle testate giornalistiche fanno il salto della quaglia benissimo o almeno, hanno delle pulsioni masochistiche meravigliose!
Comunque, dice Silvione, ora dipende dai consumatori. Certo, siccome non hanno fatto niente di buono per risolvere questo casino, ora si affidano alla massaia rincoglionita che compra tre volte lo stesso regalo a tutti i parenti?
Grandiosa la chisura di Tremonti.
60mila persone hanno richiesto la social card e questo indica il gradimento altissimo che ha avuto la misura.
Siamo contenti che 60mila persone in pochissimo tempo vadano a ritirare un'elemosina?
Che spese pazze che faranno ai nipotini le nonne sul lastrico di tutt'italia!
Per la Befana, i bambini di tutt'italia troveranno la famosa calza.
Vuota.
La nonna avrà speso tutti i soldi della social card per comprare una calza e il biglietto che ci ha lasciato dentro.
Sul biglietto ci sarà scritto: la calza e il biglietto ce li ho messi io, i dolci te li compri te, TROVATI UN LAVORO, STRONZO!
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martedì 2 dicembre 2008

Buon natale anticipato di babbo Ratzi.

Un bel regalino, davvero!
La Santa Sede lavora 5 anni per stilare con l'Onu la Convenzione dei disabili e poi, all'ultimo, si rifiuta di firmarla perchè non c'è un CHIARO riferimento al divieto dell'aborto.
Io sto facendo la tesi, se dopo tutto il lavoro che ho fatto, il prof non me la firmasse perchè dovevo per forza scrivere nel secondo capitolo che lui è un maschione e lo desidero, penso davvero che ci sarebbe un altro disabile da tutelare. Dovrebbe dirmelo prima così ne possiamo parlare insieme: magari arriverei a scrivere che è un bell'uomo e che ci farei un pensierino.
Resta comunque la porcata pazzesca della Chiesa.
La convenzione per loro doveva imporre un severo e inalienabile divieto all'aborto. La convenzione di certo non imponeva l'aborto in caso di disabilità (altriment che senso aveva quella convenzione?), ma lasciava la libertà ai genitori di portatori di handicap. Si parla di libertà di scelta in fondo, mica di cannibalismo!
E invece al signor Palpatine non è andata bene.
Per evitare che ci sia la possibilità - non la certezza - che qualche aborto venga eseguito, si preferisce lasciare milioni di disabili senza tutele.
Un bel regalo di natale ha fatto il vecchio Ratzinger.
W la solidarietà!
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lunedì 1 dicembre 2008

Sinistra poco fotogenica. Oltre che poco Sinistra.

Continuo a pensare che, anche se Obama viene eletto in America continueremo a essere un paese delle banane, tuttavia devo ammettere che i cartelloni del PD che vedo in giro sono meno mosci del solito. Tempo fa, dopo le polemiche in seguito all’affermazione di Gasparri su Obama, hanno fatto un manifesto dove veniva riportata la sua affermazione idiota in un fumetto, con sotto un veloce commento su quanto facesse schifo. Semplice, accessibile, utilizzano anche un fumetto, che è carino e di facile comprensione. Ci voleva tanto?
Gli slogan devono essere così: efficaci e semplici.
Prima i cartelli di quasi tutti i partiti della sinistra usavano un linguaggio con lunghi periodi e insulsamente criptico, pieno di citazioni ideologiche e con cifre scritte qua e là che indicavano un malgoverno della destra o una buona gestione nelle aree ancora amministrate dalla sinistra. Niente in confronto ai manifesti di destra, senz’altro più efficaci. Quelli che li scrivono sono molto più paraculi di quelli che hanno creato gli omologhi manifesti a sinistra e hanno creato una strategia semplice quanto efficace: invece di dire quanto è bello un governo di Destra, dicono quanto fa schifo quello di Sinistra.
E a questo punto si entra in un loop perversamente geniale che dà loro la vittoria.
Ci sta una gestione in mano alla Sinistra?
Quelli di Destra dicono che fa schifo, sia che sia vero o falso.
Cade la gestione della Sinistra e passa al potere la Destra.
Inizia a fare cazzate da subito. E dà la colpa all’amministrazione precedente, anche se sono passati 2 anni. Mettiamocelo in testa, anche fra 15 anni, se ci sono loro ancora al potere, si dirà in giro che staremo ancora soffrendo del malgoverno bolscevico di Prodi.
Da questo stile deriva quello dei loro manifesti, non ci pensano quasi minimamente a elencare risultati tangibili della loro politica, pensano solo ad attaccare il nemico.
Effettivamente è molto efficiente un manifesto di un po’ di tempo fa de La Destra (mi pare fosse quello il partito). Da una parte c’è Obama con sotto scritto YES HE CAN. Dall’altra c’è un Veltroni in una pessima posa e in bianco e nero con sotto NO YOU CAN’T. Semplice, immediato, cattivo al punto giusto. Ha addirittura una traduzione riportata con asterisco sotto le frasi in inglese, nel caso che qualcuno non sappia cosa vuol dire. Certo, bisogna essere degli ignoranti profondi per non spere nemmeno YES e Can, ma non si sa mai.
Sarà difficile venire dietro a un simile populismo da professionisti.

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venerdì 28 novembre 2008

Notizie varie.

- Appoggerei la cura omeopatica se includesse le M&M’s. Se vuoi curarti grazie all’autosuggestione vedi di ingerire qualcosa di piacevole.
- Non ho idea di cosa stia facendo Luxuria all’Isola dei famosi. Ne sono fiero.
- Vi confesso un segreto: a me la battuta dell’abbronzato non è piaciuta. Mi chiedo perché continuino a parlarne.
- Il 26 novembre è stata la giornata della violenza contro le donne. Le mamme apprensive di tutta Italia hanno mandato dai ginecologi le proprie figlie per vedere se ci sono sui loro corpi indici di violenza sessuale. Se scoprono che non sono più vergini le ammazzano di botte.
- La Carfagna non dà da un po’ notizia di sé. Ha imparato a tenere la bocca chiusa.
- Nuovo piano del Governo per l’Alitalia. Affidiamola alla Mafia.
- Maria Stella Gelmini non è odiata come sembra. Anzi, al Ministero della Pubblica Istruzione ci stanno più forze dell’ordine che in tutta Trastevere per evitare che i suoi fan le si avvicinino troppo.
- La Cia rende pubblici i suoi documenti sulla tragedia del salatino che stava per soffocare Bush. La verità è che Bush non sa mangiare come una persona normale. A niente sono servite le pubbliche scuse della Casa Bianca alla famiglia del salatino, morto internato a Guantanamo.
- Il popolo italiano si ritrova ad ammettere che questo Governo ha avuto il merito di portare un po’ di gnocca al potere.
- Wall-E è stato mandato a Napoli per ripulirla dall’immondizia. È stato ritrovato al mercato di Porta Portese mentre cercavano di venderlo come lettore Dvd.
- L’erba cattiva non muore mai. Vallo a dire a Vasco Rossi.
- Lo sport più amato da chi prende i mezzi pubblici è indovinare quale fra i passeggeri è il colpevole della puzza che aleggia durante il tragitto. Basta indicare una persona e se scende a una fermata prima di quella dei concorrenti si può scoprire se era lui il puzzone. Solitamente in pole position ci sono barboni e zingari, ma ogni tanto c’è qualche sorpresa.
- I leghisti continuano a proporre le classi differenziali per gli extracomunitari. La proposta dovrà affrontare una grande sfida in Parlamento, quella dei congiuntivi.
- Da una parte mi dispiace che abbia perso McCain. Ora se gli americani ci prendono per il culo per il nostro presidente non possiamo ribattere.
- Durante le crisi internazionali i giornalisti italiani si comportano sempre nello stesso modo: prima dicono se ci sono italiani coinvolti, poi dicono i morti in totale. I morti possono essere anche 500, ma la cosa più importante è che non siano coinvolti italiani.
- Non dite a Berlusconi che le sue sono uscite di colore, sennò finisce che si ricicla questa battuta per altri 4 anni filati.
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mercoledì 26 novembre 2008

Wall-E

Wall-E è un simpatico robotino addetto al riciclaggio di rifiuti. La sua missione è quella di ripulire la Terra dalle tonnellate di rifiuti lasciati dopo la sconsiderato uso dell’uomo a produrre immondizia.
È un robot, ma ha dei sentimenti, prima di tutti quello che lo spinge a essere curioso e a voler conoscere meglio il mondo su cui è stato mandato.
La prima parte speravo che soddisfacesse le esigenze che ha la mia personalità, che in questo periodo sta tendendo al quadro schizotipico.
Mi aspettavo di trovarmi di fronte a un intero primo tempo come quello di Io sono Leggenda, dove il protagonista si trova in un mondo desolato, senza un anima viva, senza uomini, senza rompicoglioni in giro.
Purtroppo, anche se la situazione è grossomodo la stessa, la parte iniziale non rende quella sensazione di desolazione che la mia schizotipica personalità ha grandemente apprezzato nell’altro film.
Wall-E si muove in un mondo desolato, dove lo spettatore riesce a capire a poco a poco e facilmente cosa diavolo è successo al pianeta, così sporco da spingere gli umani a fuggire su un’astronave nello spazio.
La sensazione non è però paragonabile al film di Will Smith.
Dopo qualche secondo di silenzio Wall-E attacca con una musica che, anche se carina, spezza quel silenzio che rende in maniera così chiara la solitudine che prova Wall-E.
E ben presto, questa solitudine è spezzata con l’avanzare degli eventi.
Ammetto che la mia fase di solitario è forse troppo ingombrante, chi ha fatto il film voleva andare incontro a esigenze diverse dalle mie e poiché resta un film della Pixar, deve comunque rendere conto a un pubblico non interamente adulto e ha dovuto smussare alcuni aspetti del film per renderlo appetibile anche ai più piccoli.
L’arrivo di Eve, la gnocca in versione cibernetica, spezza definitivamente la parte solitaria del film e si dà inizio a una storia d’amore dolce e carina, nella quale i due robot sono personaggi con caratteristiche umane, talmente autentiche da farli sembrare una normale coppia di un film romantico.
Vi è poi una terza fase, in cui i due sono proiettati nell’astronave dove si sono rifugiati gli umani che, senza esercizio fisico e aspirazioni nobili sono diventati dei pigri grassoni senza ambizione, accuditi per ogni necessità da robot e intenti a chattare o abboffarsi di cibi liofilizzati.
Il computer della nave è una chiarissima citazione al grande Al di 2001 Odissea nello spazio, ben azzeccato e convincente.
Molto interessante il breve stacchetto dedicato alla condizione dei robot, forse l’unico elemento interamente originale del film, dove i robot potrebbero essere visti come una classe di lavoratori sfruttata da un sistema totalitario che rincoglionisce la massa consumatrice e tratta senza pietà quella dei lavoratori, i cui dissidenti sono mandati a essere riparati, riassemblati, riprogrammati.
Sarà un interpretazione che fa molto comunistoide, ma è sicuramente più profonda di quella di qualche coglione (non vi dico chi, Rufus lo conosce e se ve lo scrive fra i commenti ve lo censuro da vero stalinista) ha fatto, sfruttando il film come mezzo di propaganda per un insulso stile di vita salutista del cazzo contro chi mangia specificatamente carne. Non è solo una questione di consumismo sfrenato o stili di vita, probabilmente la maggior parte di quel cibo liofilizzato è la soia tanto cara ai vegani la carne non c’entra un cazzo, il fatto è che gli uomini sono diventati delle larve che non conoscono l’importanza del lavoro, delle aspirazioni, del costruirsi una prospettiva di vita, dell’avere dei desideri.
Un po’ troppo ottimistico il finale.
Non credo che tutti i grassoni sedentari, dopo una vita senza aspirazioni, vorrebbe da un giorno all’altro rimboccarsi le maniche per costruire un mondo migliore. Forse uno o due lo potrebbero fare, ma qualcuno preferirebbe restarsene in panciolle come prima.
Ma tutto questo fa parte dell’indiscutibile handicap del film, in quanto produzione Pixar: è un film anche per bambini.
Non dico solo per bambini, anche io l’ho apprezzato e mi sento discretamente adulto, ma il fatto è che la produzione ha deciso di rendere meno adulti e verosimili alcuni aspetti del film, garantendo i must dovuti a qualsiasi film commerciale per tutti.
E i must sono il finale ottimistico, la storia d’amore e una morale edificante.
E niente sesso ovviamente, ma per quanto riguarda il sesso fra robot non l’avrei apprezzato nemmeno io!

Voto: 8/10

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martedì 25 novembre 2008

Quando le buone notizie non sono tanto buone.

Questa sarebbe una buona notizia?
Secondo la disinteressatissmia opinione dell'arcivescovo Luigi De Magistris, Antonio Gramsci, tra i fondatori del Partito Comunista in Italia, si sarebbe convertito al cristianesimo in punto di morte.
Pure io se fossi in punto di morte a soli 47 anni - 20 dei quali passati in carcere - avrei voglia di credere in qualcosa che mi permette di aspirare alla vita ultraterrena. Insomma, dopo una vita di merda, non ti resta altro che sperare che ci sia qualcos'altro, se hai giocato un partita di merda a Counter-Strike avrai o no il diritto a una rivincita!?
Il primo punto che rende ridicola l'affermazione dell'arcivescovo è il fatto che una conversione di fronte a una vita distrutta di un intellettuale (a prescindere dal suo pensiero chiaramente opinabile) è una magra consolazione.
Famiglia distrutta, vita rovinata, anni e anni di produzioni letterarie e politiche buttate al vento per una morte prematura.
Però si è convertito alla fine.
Che culo, lui si che è un uomo fortunato!
Il secondo punto è questa ipocrisia vergognosa.
La Chiesa italiana, fra Pio XI e XII, appoggiò pienamente il fascismo e i quattro dissidenti cattolici che se ne sono distaccati hanno opposto una resistenza ben poco efficace. Se Gramsci fu sbattuto in prigione è colpa anche del clero italiano, quindi non ci prendessero per cretini con queste uscite.
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domenica 23 novembre 2008

Riscaldamento globale.

Ora sto in campagna e mi sto ghiacciando il culo, ma l'esperienza personale è insignificante.
Vorrei comunque far notare che oggi in Trentino la temperatura al mattino è stata di -25 gradi e siamo solo a novembre!
Dierei che quindi tutte le ipotesi sul riscaldamento globale, caposaldo degli ambientalisti, hanno preso una bella mazzata.

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giovedì 20 novembre 2008

Birillo: uno di noi.

Ci stiamo studioapertizzando.
La tragica morte del cavallo Birillo sembra che sia diventato un lutto nazionale, fra un po' gli dedicano anche i funerali di Stato. Perfino Il Messaggero (non stiamo parlando di Leggo o Di Più, ma di un giornale teoricamente serio!) gli dedica un intero articolo strappalacrime.
Per carità, il povero cavallo ha vissuto un'agonia terribile, ma vorrei ricordare che in una città come Roma crepano ogni giorno parecchie persone fra cui adulti, vecchi e bambini per un incidente stradale e non mi risulta che ricevano un trattamento simile a Birillo.
Quando poi mi sono messo a leggere le affermazioni dell'ambientalista di turno che dice Birillo non può morire invano, se permettete, mi sono messo a ridere.
Manco l'avesse ammazzato la Camorra o avesse vinto un Nobel.

Seguono le polemiche inutili sui ritardi dei soccorsi, che hanno permesso che il quadrupede crepasse fra atroci sofferenze.
Non ho una laurea i veterinaria e a 17 anni non ho chiesto che mi regalassero un pony, ma ritengo di poter sapere due cose sui cavalli che, evidentemente, gli animalisti polemici hanno dimenticato. 1) Un cavallo pesa attorno alla tonnellata e non è facile prelevarlo in mezzo al traffico romano come se si trattasse di un barboncino con la zampetta storta
2) Mi dispiace per le ragazzine idealiste che si nascondono nei vostri cuori animalisti, ma un cavallo zoppo si abbatte. E le salsicce equine non sono neanche male da mangiare. Il ritardo dei soccorsi ha reso l'agonia più straziante, ma non mi dite che potevamo salvare il cavallo e mandarlo all'ospizio da 4 stelle!
Ma non finisce qui.
Gli animalisti vorrebbero abolire le botticelle che fanno uso di questi cavalli.
E si meravigliano pure quando sono accolti a sputi in faccia dai vetturini che rischiano di perdere un lavoro!
Io sono il primo a dire che il giro in carrozza è un'idiozia e uno spreco di soldi.
Vorrei anche far notare che quello strano sacco che sta dietro il culo del cavallo contiene tutti gli escrementi che spara durante il tragitto.
E la coppietta di sposini inglesi che si fa la gita per le strade di Roma, rischia di farsi il tragitto con una puzza di merda sotto il naso. Certo, magari gli inglesi, con la cucina che hanno a casa loro, potrebbero scambiare il puzzo per il profumo di una delle loro prelibate leccornie british, ma non credo che tutti la pensino così.
Resta il fatto che un servizio, per quanto ritenuto idiota da me, resta un servizio che qualche fesso paga se c'è e non possiamo privare gente di un lavoro perchè un cavallo è morto e un paio di animalisti si sono messi a rompere le palle.
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mercoledì 19 novembre 2008

Ricette hollywoodiane.


A Hollywood iniziamo a vedere il solito stanco copione. Qui sotto sono elencati alcuni tormentoni di registi e film famosi. Un dilettante imitandoli potrebbe creare un film non distinguibile dall'autore originale.

Mel Gibson = 5 ettolitri di ketchup da utilizzare come sangue e tante, tantissime croci cristiane. Aggiungere una persona di fede non cattolica o poco praticante che dovrà necessariamente morire.
Steven Spielberg = Il testo da cui trarre spunto può essere anche una paginetta scarsa, tanto verrà stravolta in ogni caso. Ci deve assolutamente essere un alieno.
Un qualsiasi episodio della serie American Pie = Figa, una scatola di dildo, lozione per mani, birra. Cambiare l’ordine degli elementi a ogni episodio.
Gorge Lucas = Le stesse colonne sonore che una da trent’anni, una frusta o una spada laser.
Quentin Tarantino = Almeno una cazzo di katana, una tonnellata di armi da fuoco, 7 ettolitri di ketchup, quella troia di Uma Thurman e un fottuto negro. E la cocaina, porca puttana se ci vuole!
Matrix = Una giacca di pelle lunga, un paio di occhiali neri, un personal computer e un buon antivirus.
Michael Bay = 10 tonnellate di tritolo e un personal computer.
Spiderman = Frasi a effetto, buonismo americano, Kirsten Dunst e Tobey Maguire che fa sempre la stessa faccia, a prescindere dall'azione.
Tim Burton = Sono severamente vietati colori caldi, al massimo un red marron.
MacGyver = Una graffetta e MacGyver.
M. Night Shyamalaman = Tutto fumo e niente arrosto.
Scuola dell’Horror giapponese = Una bambina, un coltello, una piastra per lisciare i capelli della bambina.
Qualsiasi film con Angelina Jolie = Taaaanto burro di cacao.
I pirati dei Carabi = Monkey Island per copiare il la trama. Una gnocca, un fighetto per adolescenti, il bel tenebroso. E tanti luoghi comuni sui pirati.
300 = 300 elettrostimolatori, un PC, una banda di ballerini omosessuali, un pozzo senza fondo, un po’ di gnocca e un reparto geriatrico.
La serie di Harry Potter = Diecimila cappelli a punta, 50 scope, un PC con un buon programma per ingigantire le persone e gli svariati peluches di mostri e animali e la solita colonna sonora. Vi è un diffuso pregiudizio che vede Harry Potter come unico protagonista irrinunciabile della serie. La verità è che l’unico personaggio immancabile è quella fica che interpreta Hermione Granger.
Steven Seagal = Arti marziali, azione…..bho
Eddie Murphy = Una risata travolgente, battute, baciami il culo come battuta portante.
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martedì 18 novembre 2008

Idiozia via etere.

A volte queste mail sono così insulse da far ridere. Scusate per il formato e la scrittura da tredicenne cerebolesa, ma non volevo perdere tempo a sistemare la scrittura di una cretina. Questi non si prendono nemmeno la briga di scrivere queste vaccate con le maiuscole al posto giusto.

UNA RAGAZZA STA CHATTANDO SU MESSENGER QUANDO AD UN CERTO PUNTO APRE UNA CONVERSAZIONE CON LEI UN RAGAZZO CHE NON CONOSCE:

PIKKOLA_BABY_GOTH__loLLiNA: CIAO, NON TI CONOSCO, KI 6?!?rAmmVaNeStEiN__dArkGOth: CIAO, LO SO KE NN MI CONOSCI, MA IO DA PIU DI 15 ANNI, E TI HO SEMPRE AMATO, MA TU NN MI HAI MAI NOTATO.

PIKKOLA_BABY_GOTH__loLLiNA: AH, E COME TI CHIAMI SCUSA? PIACERE IO MI CHIA...

rAmmVaNeStEiN__dArkGOth:LAURA

PIKKOLA_BABY_GOTH__loLLiNA: SI, MA COME FAI A SAPERLO?? SENTI MI STAI FACENDO PAURA...

rAmmVaNeStEiN__dArkGOth: IO TI CONOSCO DA QUANDO SEI VENUTA AL MONDO, DA QUANDO HAI MOSSO I PRIMI PASSI, DA QUANDO SEI ANDATA ALLE ELEMENTARI, POI LE MEDIE, LE SUPERIORI... IO TI HO SEMPRE AMATO, MI SONO ADDIRITTURA TAGLIATO VENE E GOLA PER TE, MA TU NON MI HAI MAI NOTATO.

PIKKOLA_BABY_GOTH__loLLiNA: SENTI MA KE KAZZO VUOI DA ME SI PUO SAPERE? SMETTILA DI SPAVENTARMI O TI DENUNCIO!!!rAmmVaNeStEiN__dArkGOth: IO VERRO, RICORDATELO, IO VOGLIO STARE CON TE, RICORDATELO, RICORDATI LE MIE PAROLE...IL CONTATTO SI DISCONNETTE LO STESSO FA LAURA.


SONO LE 21:40 QUANDO I GENITORI DI LAURA VANNO A FESTEGGIARE CON DEGLI AMICI.LAURA E A CASA DA SOLA CON SUO FRATELLO MINORE QUANDO AD UN TRATTO SQUILLA IL TELEFONO. LEI RISPONDE MA NIENTE. POI SQUILLA IL SECONDO TELEFONO, POI IL CELLULARE CHE PORTAVA IN TASCA, ANCORA L'ANTIFURTO, IL CELLULARE DEL FRATELLO. LA RAGAZZA HA PAURA. SUO FRATELLO DORME ANCORA NEL SUO LETTO. LEI SI CHIUDE N CAMERA SUA E SI CHIUDE A CHIAVE. SEMBRA CHE GLI APPARECCHI TELEFONICI NON SUONINO PIU. PER TRANQUILLIZZARSI ACCENDE IL TELEVISORE. DOPO CIRCA 10 MINUTI SI SPEGNE DA SOLO. LA RAGAZZA PENSA A UN PROBLEMA ELETTRICO CHE HA FATTO SALTARE LA LUCE A TUTTO IL QUARTIERE. CONTROLLA ALLA FINESTRA, MA LA LUCE MANCA SOLO A CASA SUA. SENTE DEGLI STRANI RUMORI PROVENIRE DALLA STANZA ACCANTO ALLA SUA.SPAVENTATA E IN PREDA AL PANICO CERCA DI TELEFONARE ALLA POLIZIA, MA IL TELEFONO CELLULARE RISULTA BLOCCATO. I CRISTALLI LIQUIDI DELLO SCHERMO DEL TELEFONINO COMINCIANO A ROMPERSI. LA RAGAZZA E IN PREDA ALLA DISPERAZIONE. SONO LE 23: 10 QUANDO AD UN TRATTO DECIDE DI USCIRE DALLA SUA STANZA.ENTRA NELLA CAMERETTA DEL FRATELLO PER CONTROLLARE SE STAVA BENE. TUTTO APPOSTO IN QUEL MOMENTO. SI MISE A SEDERE VICINO A LUI. LE LENZUOLA ERANO BAGNATE ED EMANAVANO UN CATTIVO ODORE. SE L'ERA FATTA ADDOSSO. LE LUCI SI ACCESERO DI BOTTO. LA RAGAZZA EMISE UN URLO SPAVENTATA DALLA VISTA DEL FRATELLO SGOZZATO CON I POLSI TAGLIATI IMMERSO IN UN LAGO DI SANGUE. OH SANTO DIO, LA RAGAZZA SENTI DEI PASSI PROVENIRE DAL CORRIDOIO. LAURA SCAPPO E SI CHIUSE NEL SUO ARMADIO, ASPETTANDO CHE TUTTO FINI. IL GIORNO DOPO I GENITORI TROVARONO IL FIGLIO MINORE SGOZZATO NEL SUO LETTO, E LAURA DENTRO ALL'ARMADIO CON LE LAMENTTE INSANGUINATE POSTE NEL SUO GIACCONE, ED UN COLTELLO IN MANO ANCHESSO INSANGUINATO.LA RAGAZZA VENNE RICOVERATA D'URGENZA IN UN OSPEDALE PSICHIATRICO, E DOPO 6 MESI MORI. SULLO SPECCHIO DELLA SUA STANZA C'E ANCORA SCRITTO ' COSI IMPARI A NON VOLERMI AMARE, FACENDO CADERE SU DI TE LA COLPA'.TUTTO QUESTO ACCADDE IN AMERICA, AD UNA RAGAZZA, LAURA TOMMSON, ALLORA 13 ENNE. VENNE RICOVERATA NELL'OSPEDALE PSICHIATRICO PER OMICIDIO COLPOSO, E LI MORI STRANAMENTE DOPO 6 MESI CIRCA. ADESSO L'OSPEDALE E ABBANDONATO, E SI DICE CHE LA RAGAZZA GIRI PER I SUOI CORRIDOI IN CERCA DI VENDETTA. CHIUNQUE LEGGE QUESTA E_MAIL E UN TESTIMONE DELLA MORTE DELLA RAGAZZA, E CHE SE NON VIENE SPEDITA A 25 PERSONE ENTRO 10 MINUTI DOPO AVERLA LETTA, DI NOTTE, VERSO LE 4.00 DI NOTTE, ORA DEL DECESSO DI LAURA, LA RAGAZZA TI FARA VISITA E TI UCCIDERA PER POI PRENDERE IL TUO CORPO.E UNA COSA VERA, QUINDI STATI ATTENTI.


Oddio corro subito a mandare questa mail e scassare le palle a tutti i miei contatti!
Ma la vogliamo smettere una volta per tutte a spedire merda simile su msn?

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lunedì 17 novembre 2008

Little Saint Peters

Sentendo parlare un'amica di destra sull'operato di Veltroni come sindaco di Roma, mi è sembrato che la scelta più terribile di Veltroni fosse stata quella di fare cantieri ovunque per tutta la città che rallentavano il traffico e soffocavano le zone storiche nel centro.
Io penso che le infrastrutture di Roma facciano pena e se fanno il parcheggio al Pincio - purchè non sia un mostro di cemento armato alto 50 metri- io sono felice perchè ci sta un po' di parcheggio in più al centro.
Torniamo a noi: Veltroni è passato da un bel pezzo, Rutelli (forse fortunatamente) non è di nuovo diventato sindaco di Roma e al posto suo c'è Alemanno.
Vedo un poliziotto per metro quadrato, ma questo non ha diminuito la criminalità, ha solo intasato il traffico.
E continuo a vedere decine di lavori in corso.
Più di prima.
Il che ti fa capire che se Veltroni era tanto terribile solo perchè faceva due cantieri, seguendo lo stesso ragionamento, Alemanno è peggio.
Oltretutto, vorrei ricordare che questo è un periodo del cazzo per il traffico con tutte le manifestazioni che ci sono in giro
La vecchietta da autobus - genere che incontro ogni giorno che lo prendo - non fa che scassare le palle su quanto sono terribili i giovani d'oggi: tanto irrispettosi, indisciplinati, pigri e aggressivi, sempre impegnati a fare queste manifestazioni politiche inutili che bloccano solo il traffico.
Dovrebbero studiare invece di fare casino, anzi si trovassero un lavoro siccome non vogliono studiare!
In alcuni casi appoggio questo pensiero, ma vorrei far notare che questa affermazione proviene da una persona over 70, fa parte di una generazione che nel migliore dei casi ha fatto la quinta elementare e non ha quindi diritto di pontificare sugli studenti di oggi, dato che non ne capisce un cazzo.
In secondo luogo vorrei far notare che se c'è traffico per una manifestazione, la colpa non è solo dei manifestanti, la vecchietta in questione, per risparmiare neuroni, si convince che il colpevole sia uno solo. È colpa del governo che li ha portati a manifestare per le leggi che ha fatto e perchè non intende ascoltarli, è colpa di un sistema malato e mal gestito, è colpa dell'ATAC, così inefficiente che basta una manifestazione ai Fori Imperiali per mandare in tilt l'intera organizzazione dei mezzi pubblici.
Ed è colpa anche dei lavori.
Insomma, già da settembre anche gli idioti sapevano che, fra la manifestazione del PD e le manifestazioni studentesche ci sarebbe stato un casino pazzesco. Perchè, nonostante queste previsioni, nessuno ha pensato di rimandare anche solo di qualche mese questi lavori?
Comunque vada sono degli idioti.
Se non avevano previsto tutte queste manifestazioni hanno fatto male i conti, se le avevano previste se ne sono fregati e hanno fatto un gran casino.
Il risultato è che Roma, principale città dove si è manifestato, si è ritrovata a dover gestire una fiumana di gente che è venuta a manifestare e, al tempo stesso i lavori che tappezzavano la città e che rendevano ulteriormente difficoltosa la viabilità.
Il tutto contando che i mezzi pubblici di Roma sono una chiavica anche a condizioni ottimali.
Uno penserà: ma almeno questi lavori serviranno a qualcosa!
Non sempre.
Oggi ho scoperto che, in zona stazione Termini, Alemanno ha deciso di rimettere i sanpietrini sull'asfalto. Sono brutti, spigolosi, rendono il terreno irregolare, ti fanno sobbalzare quando guidi e sono l'incubo delle ragazze che vanno coi tacchi.
Per avere questa idiozia ci vorranno altri lavori e per cosa?
Perchè il sanpietrino ha quell'aspetto tanto rustico e tipico di Roma che dobbiamo metterlo ovunque? Se stanno solo a Roma ci sarà un motivo no? A questo punto trasformiamo Roma nel vecchio borgo medievale che era, con tanto di cavalli per ogni via, gente che svuota il vaso da notte direttamente dalla finestra e pellegrini puzzolenti!
Ma forse questo scenario, coi tempi che corrono, non è nemmeno troppo apocalittico.
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venerdì 14 novembre 2008

A lavurer'

Mha.
Riguardo alla manifestazione approvo in pieno, l'ho anche già detto.
È naturale che l'università pubblica si ribelli a questo Governo e alle sue disposizioni, ci vorrebbe una manifestazione anche solo per il fatto che una raccomandata che si atteggia da maestrina come la Gelmini sta dove sta.
Ma continuo a guardare con sospetto alcune forme di questa manifestazione che vanno un po' nel ridicolo e sono quasi masochistiche. Alla manifestazione ci stanno i ricercatori, in quanto categoria più direttamente e violentemente colpita dallo schifo di leggi che quelli del governo hanno in mente; ci stanno i professori, che si ritroveranno comunque danneggiati dalla distruzione della ricerca; ci stanno gli studenti, che si ritroveranno con un'università più costosa e meno efficiente.
Tanto di cappello, appoggio in pieno, fra un po' se mi gira parto anch'io a manifestare.
Però una cosa la devo dire. Gli studenti amano definire questa azione come sciopero degli studenti.
E questa non mi va giù.
Chi sciopera è colui che, invece di lavorare, non lavora.
Studiare è un lavoro?
La prima risposta che darei è affermativa, in quanto studente sono il primo a dire che chi studia (se studia più o meno seriamente) si fa un culo così.
Però vorrei ricordare che - purtroppo - un lavoro è un'attività pagata.
Chi studia non prende soldi anzi, li paga, quindi purtroppo io almeno non mi considero un lavoratore anche se mi faccio il mazzo.
Chi sciopera e ha un lavoro perde una parte dello stipendio perchè ti viene detratta, se tu non lavori ma non perdi niente non stai scioperando!
I ricercatori prendono poco, ma sacrificano una parte di stipendio, seppur significativa, i professori perdono un gioirno di paga, gli studenti no.
Quindi non andiamo a dire in giro che noi scioperiamo perchè in realtà non lo stiamo facendo e ci stiamo comportando come se in realtà avessimo un lavoro e questa è una pippa mentale, specie se gli studenti che scioperano dicono che fanno un lavoro che corrisponde ai loro studi, cosa che succederà - se va bene ed escludendo i raccomandati - fra un bel po' di tempo.

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mercoledì 12 novembre 2008

Guerra fredda (e insensibile).

Lo confesso, provo ammirazione per questo.
Berlusconi parla di provocazione alla Russia da parte degli USA riguardo alla creazione dello Scudo Spaziale in Polonia.
Non credo ai miei occhi.
Lo stesso Berlusconi che un mese fa è stato impegnato in un leccamento di culo senza precedente all'uscente presidente americano Bush ora attacca gli USA?
Perdipiù definisce la sua politica come aggressiva nei confronti della Russia, notoriamente patria della Rivoluzione d'Ottobre, di Lenin, Di Stalin e del mostro di Rostov!
Ma questo cambiamento di abitudini ha una spiegazione semplice, molto semplice.
Il nostro capelluto presidente vuole ingigantire questa faccenda, una faccenda che non è altro che una vuota esibizione di muscoli, perchè la tanto temuta guerra fredda profetizzata da Silvio è ben lontana.
Ma perchè gli Stati Uniti - in piena recessione economica - dovrebbero entrare ora in guerra con la Russia (altrettato economicamente rovinata)? La guerra fredda è durata 40 anni, se non si sono lanciati un'atomica in 40 anni perchè dovrebbero cominciare ora?
La cosa si concluderà con un po' di fumo, ma niente arrosto, la guerra atomica se scoppierà sicuramente non sarà combattuta da questi due, semmai verrà cominciata contro qualcun altro, come la Cina o magari l'Iran.
Però il Berlusca ci guadagna, magari metterà in testa agli italiani che si è rischiata una nuova guerra fredda e che però lui, grazie al suo fascino e alla sua intelligenza, è riuscito a far ragionare l'amico russo e quello americano. E tanto qualche fesso ci casca pure.
Ma veniamo all'altro punto.
Quando il presidente statunitense era Bush andava bene e Silvio era filo-americano da fare schifo.
Ma ora il suo antico amore non è più al potere.
Ora ce n'è un'altro che, anche se è bello, alto e abbronzato non la pensa come lui in politica. E poi è trooooppo abbronzato, era meglio quel vecchietto arzillo che era rincoglionito, ma rideva sempre alle sue barzellette.
Ma non ti preoccupare, Silvio, ora si risolverà tutto.
Tanto hai ormai una certa dimestichezza con gli interventi chirurgici, fra bypass, lifting, cure di ringiovanimento e trapianti di capelli.
Vai in una clinica privata e fatti fare una bella protesi peniena.
Così non avrai più complessi d'inferiorità nei confronti di Obama e potrai trattarlo finalmente come si deve!
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martedì 11 novembre 2008

Selvaggio selvaggio Ovest (Wild wild West)

Non ho ancora visto “La ricerca della felicità” quindi non so dire se questo è l’unico neo nella carriera di Will Smith.
Questo insulso film è un calcio nelle palle a cinquant’anni di film western.
Will Smith, insieme a Kevin Kline devono combattere il cattivone di turno, che vuole dividere gli Stai Uniti d’America e prendere il potere. Il film è interamente basato sulle americanate, sperando che, se somministrate in dosi massicce, riescano a dare assuefazione allo spettatore da non potersene accorgere. Effettivamente alcune sparate sono divertenti, questo va detto e alla fine ho deciso di mettere da parte il conteggio di anacronismi e cercare di godermi il film. Purtroppo le sparate sono così tante e così vergognosamente esagerate, che a un certo punto il film esce pure dai binari dell’irreale. Ci si trova di fronte a buchi logici che non possono essere spiegati neanche dalle palesi violazioni delle leggi della fisica e del buonsenso. E così ti ritrovi a chiederti perché il cattivone di turno doveva accettare nel bel mezzo di una riunione del suo quartier generale un’odalisca vestita succintamente (Will Smith travestito) o perché il cattivone decide di sfidare l’eroe in singolar tenzone invece di ammazzarlo a bruciapelo o ancora perché una persona cade da un’altezza di venti metri senza rompersi nemmeno un ossicino.
L’altro pilastro del film è Will Smith. Fra le poche battute e scene che fanno ridere sono quelle che coinvolgono lui, che, anche se si trova in un film simile, se la gestisce bene come sempre (probabilmente alcune battute se le sarà inventate lui, dato che mi sembrano troppo raffinate per i creatori di questa merda).
Will Smith, eroe cazzuto, rozzo e old style fa coppia con Kevin Kline, inventore aristocratico e meditativo, ricreano la classica strana coppia che, nonostante le differenze deve ingranare per fare causa comune contro il villain, che in questo caso è Kenneth Branagh, che se la cava, ma che secondo me poteva giostrarsi meglio il personaggio.
Il terzo pilastro del film è la fica.
Consci della necessità di dover trovare un diversivo al film, gli autori hanno riempito questo film di gnocca, che esteticamente fa la sua porca figura.
Solo esteticamente.
L’eroina del film, Salma Ayek – gran bella figliuola, per carità! – recita nella parte di un personaggio puramente decorativo, insignificante dalle tette in su. Il bello è che lei recita così male le sue due battute e mezzo, che non risulta convincente nemmeno come oca.

Voto 4 /10

sabato 8 novembre 2008

Serietà e sobrietà innanzitutto.

Chi non ha sentito in questi giorni della finissima battuta di Berlusconi?
Mi sembrano piuttosto inutili tutte le polemiche che hanno seguito questo episodio, avrebbero dovuto semplicemente dire che simili figure di merda se le dovrebbe anche risparmiare. È stupido accusare con insistenza una persona di essere razzista per aver dato dell'abbronzato a uno come Obama. Per prima cosa questa storia del linguaggio politicamente corretto non la sopporto. E poi non c'è bisogno di parlare tanto del presunto razzismo di Belli Capelli: che l'Italia sia un paese razzista è un fatto e Berlusconi si comporta come tale.
Godo quando leggo notizie come questa, che dimostra quanto sia stata idiota la famosa battuta e quanto siano leccaculi i politici italiani, tutti preoccupati perchè ieri la Obama non ci chiamava come ha fatto coi paesi che contano.
Immagino un Silvio seduto sulla poltrona, mentre si mangia le unghie come un'adolescente da telenovela che aspetta che la invitino al ballo di fine anno, nell'attesa di quella telefonata di quell'uomo che, anche se è nero, è americano e dunque gli darebbe una gran gioia se solo si degnasse delle sue attenzioni. Vedo un Berlusconi nervoso, fragile, preoccupato, tormentato da allucinazioni acustiche e che corre a rispondere al telefono gridando È per me! e poi scoppia a piangere quando sente un freddo tut-tut e non la voce mascolina da gospel che si aspettava dall'amico Barack.
Obama alla fine, da signore qual è, si è degnato di chiamare il fragile Silvio.
L'ha chiamato dopo aver chiamato il presidente egiziano Hosni Mubarak, il presidente pachistano Asif ali Zardari, il presidente polacco Lech Kaczynski e il premier dello stesso paese Donald Tusk, il re saudita Abdullah e il primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero.
Capisco perfettamente che il presidente italiano venga chiamato dopo quello spagnolo dato che, ormai, è abbastanza chiaro che gli spagnoli stanno qualche gradinata sopra di noi.
Ma essere chiamati dopo il presidente polacco e quello pachistano mi fa preoccupare!

Tanto per rimanere in argomento Obama.
I politici di destra che speravano vincesse McCain si ridicolizzeranno in ogni caso, sia che lo attacchino, sia che, con ipocrisia, lo appoggino.
A prescindere da come si comporterà, l'elezione di Obama è stata la prima vittoria della sinistra italiana da quando Prodi venne eletto l'ultima volta.
Il problema è che ora la sinistra italiana dovrebbe muoversi e non sono molto fiducioso.
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venerdì 7 novembre 2008

Crudo o cotto?

Apprendiamo con grande rammarico che il grande imprenditore Polo Rovagnati è morto oggi per un tumore. Qua non stiamo parlando della FIAT o dell'Alitalia, stiamo parlando di un marchio italiano veramente apprezzato e rispettato nel mondo e che non ha bisogno di prosciugare le tasche dei contribuenti italiani per continuare a prosperare. Gli amici di Paolo lo ricorderanno come gran lavoratore, padre affettuoso e insuperabile antipasto.

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giovedì 6 novembre 2008

Questioni di tempo.

7 secondi = Il lasso di tempo che separa il momento nel quale una ragazza lascia il ragazzo da quello in cui ne trova un altro.
2 anni 3 mesi e 2 giorni = Il tempo che manca alla morte di Berlusconi.
15 anni 6 mesi e 15 giorni = Il tempo che manca alla morte di Berlusconi. La sua proposta di legge è passata alla camera.
33 secondi = La durata media di un rapporto sessuale di un papa boy. Quando se lo gode troppo a lungo è peccato.
55 anni 7 mesi e 12 giorni = Il tempo che manca alla mia morte.
54 anni 7 mesi e 12 giorni = Il tempo che manca alla mia morte. L’altra settimana ho mangiato dal MacDonald.
3 minuti e 55 secondi = La durata di un rapporto sessuale di una guardia svizzera. Se dura un secondo di più o di meno lo radiano dal corpo.
4 minuti e 3 secondi = Il tempo che impiega Mastella a cambiare schieramento.
3 anni 11 mesi 23 giorni = Il tempo che impiegherà Mastella per capire l’ultima battuta.
4 minuti e 5 secondi = Il tempio impiegato da Federico Moccia per scrivere il suo ultimo romanzo.
10 anni 3 mesi e 25 giorni = Il tempo impiegato da Silvio Muccino per imparare a parlare senza la zeppola. Non ce l’ha ancora fatta.
1 minuto e 3 secondi = La durata di una pausa durante un discorso di Napolitano.
57,3 secondi = Il tempo durante il quale Ratzi riesce a resistere senza sparare una minchiata sulle radici cristiane.
1 anno, 2 mesi e 5 giorni = Il tempo impiegato da Gorge W. Bush jr per imparare la tabellina del 3.
34 anni = Il tempo impiegato da Giuliano Ferrara per trasformarsi da comunista ad anti-abortista.
3,2 secondi = Il tempo medio impiegato da Alessia Marcuzzi per andare al cesso. A forza di mangiare activia!

lunedì 3 novembre 2008

Speriamo che Obama non se ne esca con un nigga moment.

McCain mi fa un po' pena, sembra un vecchietto che sta in un posto a lui sconosciuto e non ha idea di cosa fare ed è di conseguenza manovrato da qualcun altro che lo sfrutta come immagine. Spero che non si ritrovi a fare così, perchè se lo eleggono siamo tutti fottuti.
I sondaggi danno - per fortuna - una ampio vantaggio a Obama, ma io ho sempre paura fino all'ultimo che arrivi qualche sorpresa.

domenica 2 novembre 2008

Polizia equilibrata?

Sappiamo tutti dei disordini di piazza Navona fra neofascisti e studenti di sinistra.
Sappiamo anche di tutto il balletto di polemiche e contropolemiche su chi abbia iniziato, come e perchè, delle ipotesi su eventuali infiltrati di polizia, teorie di colpotto, di quanto sono cattivi e violenti gli studenti di sinistra, di come tutta questa faccenda delle manifestazioni è stata minimizzata e definita come la solita aggregazione di qualche facinoroso.
Non me ne frega un cazzo.
La verità è merce troppo rara e facilmente falsificabile in Italia, non capiremo mai chi è stato a iniziare (ed è già abbastanza stupido dire che la colpa di una lite è solo di chi l'ha scatenata), io personalmente credo che siano stati quelli del Blocco Studentesco, ma è quasi sempre inutile cercare di convincere qualcuno che la pensa al contrario.
Il Governo si mette a contestare perfino i numeri della manifestazione, dice che erano quattro studenti quando erano migliaia, se abbiamo problemi a stabilire perfino quale dato numerico sia giusto, dobbiamo rassegnarci all'idea che è meglio non perdere tempo a discutere con uno che ha votato lo schieramento opposto.
E a volte l'ingenuità con cui vengono fatti questi dibattiti mi fa sbellicare dalle risate. Grillo è stato il primo a dire che c'erano infiltrati nella polizia. La notizia viene smentita.
Da chi?
Dal sottosegretario del Ministero dell'Interno.
A me Grillo sta sul cazzo, come tutti quelli che devono sempre trovare ovunque una teoria complottista, però questa reazione mi fa pensare che forse Grillo ha ragione.
Se ci hanno presi per idioti, allora non è tanto improbabile che si mettano a fare realmente questi complotti.
Quando la Franzoni ha chiamato la polizia perchè suo figlio era stato ammazzato in casa sua, con lei che era l'unica persona che stava con lui, non mi pare che i poliziotti si siano fidati ciecamente delle stronzate che ha loro rifilato. Se tu sei il primo implicato in una questione solo il più idiota della Terra prenderà la tua affermazione come oro colato.

Detto questo, cerchiamo di considerare solo i fatti più essenziali e incontrovertibili.
Delle persone sono state coinvolte nella rissa, la polizia era a due metri.
CHE CAZZO CI STAVANO A FARE SE NON HANNO FATTO NIENTE?
C'è una definizione eufemistica per questo esempio di INCOMPETENZA (voluta o no) che hanno dimostrato le forze dell'ordine in questo caso.
L'intervento delle forze dell'ordine è stato definito dal sottosegretario al Ministero degli Interni (leggi sopra) all'insegna della "prudenza e equilibrio". Ringraziamo Nitta Palma per questa perla letteraria.
Rimanendo nel magico campo degli eufemismi, ho sempre pensato che chi viene definito prudente, sia in realtà un vero e proprio senza palle.
Riguardo all'equilibrio non posso fare altro che immaginare il ragionamento machiavellico che hanno fatto i poliziotti quel giorno, ragionamento che ha portato a 3 diverse alternative di intervento.
1) Li picchiamo tutti
2) Picchiamo solo i comunisti
3) Non facciamo un cazzo e aspettiamo che si scannino da soli.
Il fine stratega che ha deciso che fare ha optato per la terza.

Una buona notizia: in seguito alle manifestazioni la riforma per l'Universitò è stata momentaneamente bloccata.
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venerdì 31 ottobre 2008

Meno male che Silvio c'è. E se non c'era che succedeva?

Tralasciamo tutte le immani porcate che stanno combinando come il Lodo Al Fanone, quello che hanno fatto alla Scuola e all'Università, le aperture ai programmi della Lega e le leggi sull'immigrazione.
Queste sono tutte questioni opinabili dove, inevitabilmente qualche berlusconiano troverebbe teorie da complotto che giustificherebbero queste vaccate e mi ritroverei a dover spiegare all'interessato che l'Italia non è una dittatura della Magistratura, che la Lombardia ha un tasso d'evasione fiscale agli stessi livelli della Sicilia, che i comunisti non mangiano i bambini, che Bush è un ritardato mentale, che le toghe rosse sono rosse e basta, che i giornali in mano alla sinistra non sono poi tanti, che gli immigrati non sono tutti stupratori assassini, che Babbo Natale non esiste e che la fata dei dentini in realtà è la mamma.
E io non voglio perdere tempo.
Ci sono però alcuni punti incontrastabili, punti sui quali la destra che ha vinto ha fatto promesse su promesse per acchiappare voti.
E su questi punti ha fallito.
1) Napoli è ancora piena di immondizia.
2) Il cosiddetto decreto sicurezza non serve a una mazza beata. Vedo poliziotti e militari dappertutto qui a Roma, eppure le aggressioni ce ne sono e pure tante!
3) Ultima allegra notizia, fresca fresca, è quella che riguarda l'Alitalia: continua fallire e, almeno nel fallimento, ci sta stupendo in quanto a velocità. Nonostante tutti i casini che hanno fatto, nonostante le due palle che i TG ci hanno fatto le settimane passate, nonostante le iniezioni di fondi statali rubati alla Ricerca e all'Istruzione, ebbene, nonostante tutto questo, la compagnia di bandiera procede fiera, veloce e inarrestabile. Verso il fallimento!
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giovedì 30 ottobre 2008

Tropic Thunder.

Ho sempre pensato che sia molto più difficile far ridere che far piangere o suscitare emozioni.
E per questo, non ho mai capito perché il cinema snobbi in continuazione le commedie e prediliga i film drammatici o impegnati.
Questo film glissa questo stupido costume nella critica cinematografica, perché è un film che assume, nello stesso tempo, tratti della commedia demenziale e del film drammatico.
Tropic Thunder, infatti, descrive la realizzazione di un film nel film, il tentativo di fare il più gran film di guerra di tutti i tempi, progetto nel quale sono coinvolte le star di Hollywood del momento, attori proveniente dai più eterogenei generi.
Nel tentativo di creare una pellicola che sia il più efficace possibile, il regista decide di spedire questi attori – famosi ma molto spocchiosi e problematici – nel cuore della giungla vietnamita, creando una situazione che sia il più realistica possibile e li immerga nell’esperienza militare che dovranno rappresentare nel film.
L’unico problema è che si ritrovano in una vera e propria zona di guerra.
Il cast stellare di questo film nel film comprende Ben Stiller, un famoso attore di Holliwood che cerca di emanciparsi dal ruolo di attore di action movie; Robert Downey Jr., attore pluripremiato che però indulge un po’ troppo sul metodo Stanislavsky e si convince di essere il sergente afroamericano che rappresenta; Jack Black, nei panni di un attore di film trash con trascorsi (ancora attuali) di dipendenza da svariate sostanze stupefacenti.
Il gruppo si ritrova intrappolato nella giungla e, a eccezione del sergente che è convinto di essere in guerra, procede convinto del fatto che sia tutta una finzione.
E inizia la parte comica della faccenda, che fa decisamente ridere come dannati in alcuni momenti per quanto sia demenziale e ben architettata.
Ma come già detto, c’è anche la parte “seria” del film che, oltre a essere caratterizzata da un uso di mezzi ed effetti speciali decisamente spropositati per una semplice commedia, non si limita alla semplice ricchezza tecnica e al prestigio del cast. I personaggi principali non sono le semplici macchiette che siamo abituati a vedere nelle commedie e anche in molti altri film, ciascun personaggio ha una sua storia che, nonostante i risvolti comici e satirici che colpiscono il mondo del cinema e delle celebrità, dà al personaggio uno spessore umano e quasi tragico.
Il film si ritrova a dover bilanciare queste due fasi di comico-demenziale e drammatico e deve alternare gli eccessi di una fase con quelli dell’altra e riesce in questa difficile operazione, perché alcuni passi del film, se calcati troppo, avrebbero rischiato di scadere nel cattivo gusto o nella pesantezza.
Invece, ogni volta che una battuta rischia di rallentare il ritmo, ne arriva un’altra che le fa da contraltare e sblocca la situazione.
Il risultato è un film che va avanti senza intoppi e punti morti, dove il lato comico-demenziale permette di guardare con indulgenza le sparate o i buchi logici, pur avendo uno spessore tecnico e formale che un semplice film comico non ha.
Il tutto ovviamente sorretto dal cast eccezionale e ben coordinato che vede un Ben Stiller spaccone, ma in fondo sensibile, un Robert Downey Jr. con crisi di identità e un Jack Black pagliaccio, ma che alla fine si redime.
Menzione d’onore a Tom Cruise, un’irriconoscibile magnate grasso e cinico nel quale Cruise riversa una grinta e una capacità di mettersi in gioco in un personaggio negativo che non vedevo da un sacco di tempo. Il balletto finale di Les Grossman, tronfio e ridicolo, è una gioia per gli occhi e per le orecchie, data la scelta di una colonna sonora cazzuta e aggressiva che accompagna lo svolgersi delle vicende dall’inizio alla fine.

Voto 9/10
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lunedì 27 ottobre 2008

Diamoci una mossa o finiamo male!

Domani ci sarà una riunione al Senato per decidere definitivamente se questa Legge 133 che massacrerà l’Università verrà approvata o ritirata. Spero che un sacco di studenti saranno fuori a manifestare, cercando di spingere perché questa legge assassina venga ritirata.
Io sono molto scettico a riguardo, dato il clima di merda culturale in cui ci ritroviamo credo che quelli al Senato se ne fotteranno allegramente di quelli che stanno fuori, anche se fossero 5 milioni e mezzo armati, esattamente come continueranno a fregarsene da qui ai prossimi 5 penosi anni.

Tuttavia, rimane sempre una debolissima traccia di ottimismo e questa mi suggerisce che sarà meglio darsi da fare, quindi andiamo tutti in piazza a fare numero!
Cerchiamo di farci notare e vorrei proporre qualche cosa da scrivere sugli striscioni che mi piacerebbe vedere domani. Ecco alcune frasi

-Siete riusciti a far occupare anche i bambini delle elementari. Ora che sono comunisti che faranno, si mangerano da soli?

- Vorrei avere un futuro sicuro senza bisogno di essere iscritto a nessun partito politico, fare parte di clan mafiosi o essere membro della massoneria. Ce la posso fare studiando o devo diventare Deputato?

-Come cazzo faccio a essere un bamboccione se non ho manco i soldi per comprarmi un divano?

-A che serve la 3 + 2 se fra un po’ non sapremo nemmeno che in totale fa 5?

-Tornate a scuola e a noi fateci fare l’Università!

-È più facile governare una massa di ignoranti (Tvecchio)

-Capisco che voi non lavorate e vi piace tanto, ma io vorrei trovare un lavoro con quello che ho studiato!

-Se proprio volete rovinare l'istruzione velocemente,date il Ministero a Moccia!

-Leggete questo cartello, fra una decina di anni quasi nessuno saprà leggere e scrivere!

-Prima fai tagliare i fondi all’Istruzione, poi citi (male) proverbi in latino? Ma allora ci prendi per il culo!

- Chiama i poliziotti o anche le forze dell’Ordine (che sono la stessa cosa, impara l’italiano!).

Tutti quelli che leggono il post sono invitati a proporre un nuovo slogan fra i commenti e – sempre che riesco a riunire o sentire in qualche modo tutti i membri del blog – mi piacerebbe creare una specie di concorso per lo slogan più bello.Gli slogan migliori verranno pubblicati al successivo post.

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venerdì 24 ottobre 2008

Lotte studentesche.

Condivido pienamente tutte le proteste contro la MILF bresciana (appellativo importato da Marco) del decreto sull’Istruzione. Appoggio pienamente le manifestazioni di piazza e mi oppongo a tutte le repressioni.
Repressioni prima annunciate da Mr Crescina, dimenticando che non è lui a dover prendere decisioni sulla sicurezza (forse un lapsus che riportava ai bei tempi in cui capo dello stato e ministro degli interni erano la medesima persona?) e poi smentite da lui stesso il giorno dopo.
Ma queste sono dimenticanze alle quali ci dobbiamo abituare, ce ne saranno tante fino a quando non verrà imposta una lobotomia per tutti gli italiani.

Torniamo alla protesta che, anche se condivido nella sostanza, non appoggio in alcune forme.
Non ha senso che gli studenti dei collettivi impongano un blocco della didattica che impedisce di andare a lezione a me e a tutti gli altri che vogliono.
Il decreto non colpisce direttamente gli studenti, colpisce in particolare tutti i poveri ricercatori che si vedono una carriera castrata e senza possibilità di promozione. Certo, siccome l’università poggia sullo sfruttamento dei ricercatori, se questi non avanzeranno mai la didattica farà sempre più schifo e, a lungo termine, ne saranno colpiti anche gli studenti; per tappare i buchi organizzativi, l’ingresso all’università diventerà ancora più selettivo e impedirà a molte persone di accedere all’università.
Ma, a parte il fatto che trovo che la selezione all’università sia giusta (a che cazzo ti serve sfornare 5000 laureati al mese e con scarsa preparazione se il mercato del lavoro ne assumerà 100?) questa questione non riguarda gli studenti di ora.
Certo, riguarderà loro se rimangono 3 anni fuori corso, ma questa è una cosa alla quale si può rimediare se uno si sbriga e si dà da fare!
Con questa porcata del blocco della didattica rallentiamo tutti quanti.
Senza contare che, siccome c’è sempre qualcuno che occupa ogni anno, questa iniziativa può ottenere, al massimo un trafiletto sulla Repubblica.

Non siamo più al liceo, lo studente serio dell’università non gode quando occupano, perché significa che si è fatto un’ora di viaggio in mezzo al traffico, zingari ed ascelle sudate per niente.
Poteva restarsene a casa, è partito con l’intenzione di fare lezione, ma si è ritrovato fregato.
E chi è che gli ha fatto questo bello scherzetto di occupare?
Altri studenti, solo che questi ultimi, il più spesso delle volte sono dei fuori corso decennali, che stanno parcheggiati in facoltà da anni e ancora non si sono laureati.
Perché dovrebbero seguire lezioni che hanno già visto gli altri anni senza nemmeno superarne l’esame? Facciamo un bel blocco della didattica perché loro le hanno già seguite. Ma io e tanti altri no!
Siccome chi occupa ci ha rinunciato da un bel pezzo a laurearsi in tempo utile si mette a fare casino.
Rompendo le palle anche a me, che invece sto procedendo discretamente e mi sono fatto anche il culo!
È una scelta - rispettabilissima - quella del parcheggiato fuori corso: laurearsi con calma, magari trovarsi un lavoro durante il corso di studi (a meno che non sia un totale irresponsabile), leggere cose che non riguardano esclusivamente il suo corso di studi, occuparsi di politica e fare anche un po’ di casino.
Forse è anche migliore di me, che studio soltanto e che sono un paio di mesi che non leggo qualcosa che non riguardi sempre quello che studio, ma questo non lo autorizza a mettermi i piedi in testa, impedendomi di procedere col mio corso di studi come ho programmato.
Io pago le tasse universitarie (sempre più alte!), le paga anche lui, perché io non devo usufruire di un servizio che ho pagato solo perché lui vuole mandare a puttane il suo corso di studi?
Vogliamo fare mal comune mezzo gaudio?
Fottiti!
Chi fa casino è libero di buttare i soldi delle tasse universitarie come vuole, ma non li faccia buttare anche a me!
Se vuole protestare se ne vada a manifestare, si riunisca gli altri studenti e con uno striscione (servono a questo no?) vada a rappresentare la mia facoltà in piazza.
Ma non mi faccia le barricate nella mia facoltà!
Tanto si sa che quando occupano gli studenti universitari occupano anche i ragazzini del liceo, che non vedono l’ora di tirare fuori il bongo e la maglietta del Che per andare a cantare bella ciao a piazza Venezia, per poi andare a mangiare con coerenza al McDonald di via del Corso.
Diranno abbasso la Gelmini senza nemmeno sapere di cosa tratta la riforma che vuole fare.
Magari questi manifestano di sabato, così i sedicenni usciranno anche il venerdì sera come gli universitari, così si sentono più grandi!
Universitari, non fate queste minchiate, sennò venite accomunati a questi adolescenti poppanti e allora la Gelmini si sente ancora di più nel diritto di tagliarci i fondi!

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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.