NEL NOME DELL'ODIO

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QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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COMPAGNI DI BEVUTE

martedì 7 luglio 2009

Transformers 2

In questo seguito di Transformers (che confesso che non ho visto) i robot malvagi tornano ad attaccare la Terra. E i marines cadono come birilli, fanno tanta scena, ma sono più che altro dei bersagli umani. Tocca quindi ai robot buoni e al protagonista, uno Shia LaBeuf che impersona uno sfigato piagnucoloso che per qualche oscuro e alchemico mistero sta con la donna più fica del mondo (Megan Fox). Shia non vorrebbe difendere il mondo perchè vorrebbe - senza neanche spiegare il perchè - una vita come quella degli altri (senza rendersi conto che già il fatto di stare con una come Megan Fox non è cosa da persone normali).
Parliamo del film.
Vi è mai capitato di rimorchiare una ragazza molto troia, molto stupida e ipomaniacale?
A me mai purtroppo.
Però (anche se ricorda un po' la storia della volpe e l'uva) non credo che a me piacerebbe molto.
Non lo credo perchè dopo tre, quattro, cinque sedute sessuali in una serata sola mi stancherei di farlo ed escludendo il sesso sarebbe noioso e frustrante avere a che fare con una rompipalle iperattiva con la quale non avrei argomenti di cui parlare.
Un po' come questo film.
Basta sostituire il concetto di sesso con effetti speciali. E le tette di Megan Fox
Ok, gli effetti speciali sono belli, ma dopo tre ore di effetti speciali uno si rompe decisamente le palle. Aggiungiamo il fatto che parliamo di un film-troietta-ipomaniacale. Ipomaniacale in questo caso significa che ci troviamo di fronte a un film che spara a più non posso effetti speciali a una velocità così esagerata da non capirci quasi niente e da farti venire la nausea. Certo una trama c'è, le battute carine ci sono, c'è una bella colonna sonora, ma il ritmo è così frenetico e il film così pieno zeppo di effetti speciali, che non riesci a goderti nè la trama, nè le battute, nè la colonna sonora. Insomma quando sei sotto una donna che da te vuole solo sesso arrabbiato, non è che sei in grado di notare quanto sia colta o spiritosa, specialmente quando la sua cultura e il suo senso dell'umorismo non sono eccellenti. Come in questo film (escludendo la colonna sonora forse). In questo film le battute sono coperte violentemente dall'azione e dagli effetti speciali: senti uno scambio di battute fra due personaggi per - al massimo - 15 secondi, dopodichè spunta fuori un altro robot che spacca tutto. (Oppure vorresti capire cosa è successo o cosa è stato detto in un dialogo, ma i tuoi neuroni sono storditi dalle curve di Megan Fox, che è stata ritratta in hot paints un fotogramma prima).
In meno di 5 minuti viene distrutta una città, vengono uccisi 900 marines, muoiono 5 robot e i protagonisti litigano e rifanno pace.
Tutta quest'azione ed effetti speciali hanno anche lo scopo di distrarre lo spettatore dalle varie americanate, come le svariate violazioni delle leggi fisiche, ma anche dal motivo che porta il nerd della comitiva a seguire i personaggi e fare la figura del coglione, quando poteva tranquillamente rinunciare a seguirli.
Altro spunto significativo.
Odio Shia LaBeuf. Il suo personaggio piange come una checca isterica e in 90 minuti non riesce a trovarti una spiegazione convincente su come abbia fatto a rimorchiare la ragazza; quest'ultima è anche molto più virile e determinata di lui.
Il primo tempo si svolge senza un'attimo di pausa in maniera caotica e non perchè sia intricata la trama, ma perchè scorre alla velocità della luce, il secondo tempo cambia, forse perchè lo spettatore inizia ad abituare il cervello al susseguirsi degli eventi, forse perchè la trama inizia a delinearsi in una maniera un pochino più decisa, dando meno spazio alle scene di azione frenetica. Le scene di azione si fanno anche più complesse, non è come il primo tempo, nel quale vediamo nel 90% dei casi dei robot che giocano a wrestling e i marines che giocano alle belle statuine, ci sono azioni coordinate, colpi di scena, tensione. (E ci sono di nuovo le tette di Megan, riprese mentre corre in slow motion, e non mi stupirei se ne fra i contenuti speciali del dvd ci fosse una scena di lei in bikini).
Unico attore che brilla in questo film è John Turturro, anche se le sue battute fanno davvero pena.
Che dire su questo film?
Alla fin fine a nessuno dispiace una serata con una ragazza facile, anche se stupida e ipomaniacale no?

Voto 6/10 (però è da una botta e via da ubriaco ok?)
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Biglietti di sola andata per Viareggio

22 vittime nell'incidente ferroviario di Viareggio.
Italia in lutto. Fin qui è ok.
Le polemiche iniziano prima ancora che muoia l'ultima vittima; si fanno speciali in TV, servizi strappalacrime, dibattiti, appelli dei politici, appello del papa presente come special guest in questa commedia dell'ipocrisia, si fanno ipotesi sulle cause prima ancora che ci siano prove. Già non ci siamo, ma del resto siamo in Italia.
Funerali di Stato per tutte le vittime, perfino per gli immigrati che solitamente l'italiano medio è pronto a condannare o, in alcuni casi picchiare senza rimorso.
Il funerale lo stanno descrivendo in questo momento sui TG di tutta Italia, con tutto il solito stucchevole carico di pathos.
Perchè il funerale di Stato?
Semplice.
È un bell'escamotage dello Stato italiano per evitare impegni ben più gravosi:
1) Un'indagine accurata che ci permetta di capire chi ha causato quell'incidente. Qualcuno è colpevole e il funerale di Stato ha deviato la nostra attenzione, nascondendo il fatto che il colpevole non sarà probabilmente punito
2) Qual è la cosa più conveniente, è meglio risarcire i parenti delle vittime di un incidente causato dall'inefficienza delle Ferrovie Italiane o è più conveniente pagare le spese per 22 bare, scortate da un centinaio di pagliacci in divisa e accompagnate dal discorso di un paio di politici?

Se qualcuno dei parenti delle vittime si azzarderà ad accusare qualcuno per questo disastro sarà azzittito immediatamente, sarà visto come un cinico opportunista che vuole solo guadagnare qualche migliaio di euro con un processo.
E pensare che ti abbiamo pure pagato il funerale, guarda quanto sei meschino!
Questo è lo scopo del funerale di oggi. Risparmiare soldi e fare bella figura.
Perchè quando muore qualcuno dobbiamo solo piangere, senza pensare, senza capire cosa è successo, senza poter nemmeno sapere perchè (o a causa di chi) la persona in questione è morta.
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lunedì 6 luglio 2009

Comicità inconsapevole

Questo articolo riassume tutta la faccia tosta di questi giorni.
Nonchè l'idiozia belluina di questo paese.
C'è stato un terremoto all'Aquila, molti aquilani vivono ancora nelle tendopoli e continueranno a farlo per anni grazie all'impegno del Governo.
Ma, anche se la situazione a L'Aquila non è minimamente risolta, Berlusconi ha proposto di tenere il G8 proprio a L'Aquila.
Come se io invitassi degli amici a cena anche se mi si è aperta la fossa biologica.
Tanto per gradire, c'è stata una scossa!
Non capisco qual è il messaggio che dovranno trarre gli ospiti del G8 se non quello che noi italiani siamo masochisti: eleggiamo un coglione, ce lo teniamo e pensiamo pure di fare bella figura a invitare degli stranieri in una città terremotata, per niente sistemata e per di più con un terremoto in corso!
E qui veniamo al colmo dello schifo di noi italiani.
Gli ospiti del G8 non avranno problemi, è pronto un piano di evacuazione e saranno alloggiati in edifici che rispettano le norme antisismiche.
Un piano per i Grandi, per i potenti di tutto il mondo, per persone che, anche se uscisse fuori un Balrog incazzato femmina con le mestruazioni, scapperebbero senza problemi, ognuno col suo bell'elicotterio e le guardie del corpo!
Piccolo particolare: i potenti staranno da Dio (se escludiamo che, fra tante città d'arte integre, quel bischero del padrone di casa li ha portati nell'unica città italiana devastata dal terremoto).
E gli aquilani?
Potranno disporre di edifici a norma in caso di terremoto?
Avranno a disposizione il red carpet che Bertolaso elargirà ai nostri ospiti?
Non credo.
Gli aquilani staranno comodi comodi nelle loro tende che, certo non gli possono crollare in testa, ma sicuramente non passeranno una bella serata.
E, meraviglia delle meraviglie, non possono neanche girare liberamente nella loro città.
La zona Rossa è interdetta perfino agli abitanti della zona, che non possono uscire se non con uno speciale permesso, anche se vanno solo a piedi.
L'Aquila è pronta per il G8 e per il terremoto.
Peccato che gli aquilani non siano d'accordo!
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sabato 4 luglio 2009

Terzo uomo o prima donna?

Questo qui è il terzo candidato alla guida del PD, insieme a Bersani e a Franceschini.
Non che abbia una faccia particolarmente grintosa, ma la fisionomia non è mai stata scienza. Non sottovalutate il suo aspetto da orsetto coccoloso over fifty, questo tizio ha una laurea in Medicina e Chirurgia di tutto rispetto.
Certo il background culturale non depone a suo favore: fra laurea alla Cattolica, militanza fra i boy scout e dichiarata fede nel cattolicesimo, Ignazio Marino (neanche il nome è tanto invitante!) puzza un po' troppo di cattolico. Del resto non si può pretendere tanto, trovare un politico in italia che non sia un baciapile sarebbe come trovare la perla nella monnezza. E Napoli e Palermo ci insegnano che è una cosa molto difficile, specie se non ti liberi della monnezza.
Va detto però, che Ignazio si presenta come uno di quei rari esemplari di laici credenti, che in Italia non si vedono più o meno dai tempi del Pleistocene.
Marino è stato un fiero sostenitore della legge del testamento biologico, evidentemente c'è qualche speranza per quei cattolici svegli che se ne stanno un per un po' lontani da questo Paese. Lui l'ha fatto, se n'è andato in Inghilterra e in America, dove non venduto merendine, ma ha insegnato a Cambridge e a Pittsburgh. Ed era ora, perchè abbiamo una persona che ha combinato qualcosa nella vita e non un tizio che è entrato in politica perchè incapace in tutto il resto.
Vediamo un poco come se la cava. E se lo votano.
Franceschini ha dato, ci ha provato e non ha sfondato. Meglio che non ci sia lui, e il fatto che la sua candidatura sia appoggiata da Rutelli è un altro buon motivo per scartarlo.
Bersani mi piace, ma i tassisti vogliono fargliela pagare per averli costretti a rinunciare al caviale e allo champagne con le sue liberalizzazioni sotto il Governo Prodi II, quindi riceverà un sacco di ostruzionismo; e poi è laureato in Filosofia!
L'unico papabile i Marino che - ovviamente - dovrà guadagnarsi e mantenere la fiducia degli elettori e,cosa più difficile, dovrà guadagnarsi la fiducia mia.
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mercoledì 1 luglio 2009

Donne squillo e puttanoni d'alto bordo

L'immagine della Carfagna è d'obbligo per questo titolo e mi ritrovo di nuovo costretto ad abusarne.
La Carfagna è una politica, ha un cellulare da brava squillo ed è finita al Ministero facendo quello che tutti sappiamo, ha quindi tutte quelle caratteristiche che ben si coniugano alla definizione nel titolo.
La Carfagnona è anche sparita dai giornali italiani ultimamente. Se n'è andata già in vacanza invece di continuare a fare il suo lavoro di Ministra (per quanto inutile)? Probabile.
Ma più che altro il motivo della latitanza è un altro.
Innanzitutto la concorrenza delle altre zoccole che compongono e sostengono questo Governo è spietata, fra Noemi, la Brambilla, Mastella (che. a modo suo, è un'altra puttana) la Santanchè e chi più ne ha più ne metta, è ovvio che nessuna avrà il predominio sulla prima pagina. Alla fin fine una troietta vale l'altra.
Oltretutto, gli scandali di Villa Certosa hanno aumentato vertiginosamente l'inflazione della gnocca, ormai gli italiani non ne possono più di sentir parlare di sesso, specie se si considera che parliamo di sesso durante la terza età.
E qui entra in gioco la telenovela di Villa Certosa. E il principale motivo per il quale la Carfagna ha ricominciato a tenere la bocca chiusa (in tutti i sensi).
Tempo fa la Ministra ha fatto quella porcata di disegno di legge contro la prostituzione.
E lo scandalo Villa Certosa cos'è se non prostituzione?
Una ventenne che va con un settantenne è una zoccola, moralmente, ma anche professionalmente parlando.
Insomma, credete che le donnine che sono andate a scoparsi Berlusconi a Villa Certosa lo abbiano fatto per sentire tre barzellette, due canzoncine plagiate napoletane e bere un po' di champagne in compagnia del premier?
Andiamo, ci sono andate perchè sono state pagate e se qualcuna non è stata pagata - oltre al vitto e l'alloggio in un luogo a portata di tutti come Villa Certosa - o non è andata fino in fondo o è una malata mentale!
Il problema non è che Berlusconi vada a troie, facesse quello che gli pare, ha i soldi, è famoso, può approfittare di migliaia di elettori ritardati che credono in lui.
Il problema è che sta andando a troie quando una sua ministra l'ha vietato.
Nessun italiano può andare a troie. Meno Berlusconi.
A prescindere da quello che pensiamo che valga la legge della Carfagna (per me è una stronzata anche se non sono mai andato a troie) è giusto che faccia eccezioni per la stessa persona che ne ha permesso l'emanazione?
È questo il problema della Sinistra, si è fissata sul fatto che Berlusconi vada a troie. Chissenefrega se va a puttane, facesse quello che vuole, la cosa che veramente conta è che non è nemmeno in grado di rispettare una legge che il suo stesso Governo ha fatto!
E invece no, giornali teoricamente seri come Repubblica pubblicano notizie di pagine su cazzate come la questione della D'Addario e sulla sua marchetta al nano da migliaia di euro nano.
Ma vaffanculo, questi sono servizi da Vanity Fair, cazzate che non contano niente e servono solo ad attirare l'attenzione di qualche massaia moralista.
Ma che dobbiamo fare, dobbiamo fare quadrato attorno a una vacca come la d'Addario, che ha fatto la troia e poi si mette pure a ricattare un vecchio viagra-dipendente? Quasi quasi sto dalla parte di Berlusconi il che è tutto dire!
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venerdì 26 giugno 2009

Le 7 differenze

Ieri sera è morto a Los Angeles per un arresto cardiaco, a poco più di 50 anni, Micheal Jackson.
Il suo sogno era quello di morire giovane e di lasciare un bel corpo.
Ci ha provato a lasciare un bel corpo, ma a forza di interventi chirurgici ha esagerato e il troppo storpia, quindi possiamo dire che sia riuscito a raggiungere il suo sogno a metà, siccome morire a 50 anni al giorno d'oggi equivale più o meno a morire giovani; senza contare il fatto che è rimasto nella storia della musica. Micheal ci lascia dirigendosi verso il regno dell'aldilà. A passo di moon walk ovviamente.
Il suo unico rimorso dev'essere stato quello di non lasciare una foto decente dei suoi ultimi 5-6 anni di vita prima di morire, ma ora queste piccolezze non gli interessano più.
Essendosi convertito all'islam recentemente, ora potrà disporre del pacchetto di agevolazioni dovuto alla religione nell'aldilà. Non penso che faranno tante storie se, oltre alle vergini dell'eden, Micheal chiederà di poter disporre anche di qualche bambino come nei vecchi tempi.
Ma - scherzi a parte - siamo proprio sicuri che Micheal sia morto?
Cioè, magari è un escamotage per levarsi definitivamente di torno e uscire di scena. Così, dopo aver recuperato una parte di tutti i soldi che ha speso in avvocati per farsi scagionare da tutte quelle scappatelle a Neverland, finalmente potrà rifarsi una vita nuova e darsi al turismo sessuale in Cambogia, dove i bambini sono più disponibili e parlano di meno, senza bisogno di costruire una villa con parco giochi per adescarli.
Insomma, dopo tutti quegli interventi chirurgici neanche la moglie lo riconosceva, chi vi dice che nella bara ci sarà davvero la sua salma?
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domenica 21 giugno 2009

La mia scelta non coraggiosa (e anche sbagliata!)

Premetto che l'astensionismo mi fa schifo. È la scelta dei deboli, di chi non sa prendere una decisione, di chi non vede l'alternativa migliore o, almeno il male minore; è la scelta di chi non vuole esporsi, per paura di pestare i piedi a qualcuno; è la scelta di chi non vuole prendersi una responsabilità. Non è un caso che in questo referendum si siano astenuti i partitini più insignificanti o la Lega, che vuole rompere le palle a tutti gli italiani (Berlusconi compreso) o l'UDC, che nel campo dell'astenionismo e della mancanza di palle è un campione internazionale.
Per me astenersi e annullare la scheda sono la stessa cosa, il risultato è lo stesso, l'unica differenza è che chi si astiene non perde tempo per andare al seggio.
E anche se lo disprezzo come modo di fare, oggi ho annullato il voto.
Non colpletamente: ho votato sì all'abrogazione delle candidature multiple.
Ma ho annullato i primi due quesiti.
A differenza di quello che pensavo l'altro giorno pare che l'affluenza sia bassa, il che vuol dire che ci sono buone probabilità che non venga raggiunto il quorum, quindi la mossa migliore (anche se, ripeto scorretta) è quella di annullare il voto.
È stata una decisione difficile, specie la scelta del come annullare la scheda.
Alla fine ho optato per qualche scarabocchio (ma non il solito, inflazionato pisellone) su quella del Senato e di un grosso PAPY SILVIO su quella dei Deputati.
Ho rinunciato a malincuore all'idea di tenermi la matita, impedendo così al prossimo elettore di votare.
Ma era troppo rischioso, anche se non mi sarebbe dispiaciuta una scena tipo
- Scusi, si è dimenticato di restituire la matita
- No! È mia, io pago le tasse e sa la voglio me la tengo cazzo!

Nota: Ho saputo di aver fatto una cazzata. Anche se apparentemente è la stessa cosa, rifiutare la scheda è diverso dall'annullarla (come ho fatto io). Rifiutando rifiuti la scheda, che non verrà contata, annullando la scheda invece viene contata come voto - anche se non valido - e serve a raggiungere il quorum. Per fortuna, pare che il quorum non venga raggiunto in ogni caso.
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venerdì 19 giugno 2009

Pessimismo

Ecco cosa prevedono i tre quesiti del referendum elettorale di dopodomani, di cui uno su modulo verde, uno su modulo bianco e uno su modulo rosso.
Come la bandiera italiana.
Che carini!
I quesiti sono
1) Modulo verde: premio di maggioranza alla lista (non alla coalizione) più votata in Parlamento e innalzamento della soglia di sbarramento dal 2% al 4%
2) Modulo bianco: premio di maggioranza alla lista (non alla coalizione) più votata al Senato e innalzamento della soglia di sbarramento dal 3% all'8%
3) Modulo rosso: abrogazione delle candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato.

Partiamo dall'unico quesito per il quale voterò sì: il modulo rosso.
Con le candidature multiple un candidato se vuole può candidarsi a Ragusa Ibla e - allo stesso tempo - a Rovigo. Poichè non può per ovvie ragione sdoppiarsi in due dovrà scegliere uno solo dei luoghi se viene e letto e sceglierà quello che gli piace di più. Il seggio che non ha scelto rimmarrà vacante e se lo prende un candidato che non ha avuto più voti. Ovviamente quest'ultimopotrebbe finire in quel seggio perchè si era accordato col candidato che ha vinto e gli ha lasciato il posto.
Abrogando questa maialata l'elettore ritorna a essere quello che sceglie i suoi rappresentanti e non è più il rappresentante a scegliere di fare quel che gli pare e promettere poltrone se vince.
Passiamo agli altri due.
Potevano essere passabili 6 mesi fa forse, quando Veltroni non aveva ancora commesso il suo suicidio politico. Ora che il PD ha perso il 10% alle europee significa masochismo.
Con questi due quesiti vince il premio di maggioranza il partito con più voti. Ovvero il PdL, che in questo modo non ha nemmeno più la Lega fra i piedi e può governare autonomamente il paese e fare tutte le puttanate che vuole. Il PD spera di essere il partito che avrà più voti? Illusi!
Uno pensa che così metteremo il paese nelle mani di Berlusconi, ma almeno ci saremo liberati della Lega e di tutti quei partiti inutili che danno problemi.
Errore.
La Lega ci sarà sempre fino a quando gli idioti continueranno a respirare e avrà anche un bel po' di voti. Magari viene scaricata dal PdL, ma continuerebbe a esistere e nelle mie più pessimistiche previsioni potrebbe addirittura fare accordi col PD. Idem per l'UDC
Uno dice: ma almeno ci libereremo di Mastella!
No.
L'Udeur è finito, Mastella no e ha già fatto il salto della quaglia nel carro del vincitore. E se non l'ha fatto 2 secondo dopo la caduta di Prodi era perchè nessuno lo voleva, sennò lavrebbe fatto subito.
Altro partito inutile che potrebbe sparire: i Radicali. Sarebbe bello, ma anche loro sono molto bravi a passare all'altra sponda, chiedete a Capezzone.
Qualcuno certamente sparirà: Comunisti e Rifondazione, Sinistra e Libertà, Partito del Lavoratori. Quelli spariranno definitivamente e, detto fra noi, anche se teoricamente sarebbero gli unici partiti di sinistra di questo Paese, se lo meritano.

Vincerà il in tutti e tre i moduli (se rifiutano il terzo, che è l'unico decente, è veramente da spararsi!). I modi per impedirlo sarebbero votare No ai primi due quesiti o rifiutarli, per non fare raggiungere il quorum. Ma non si troverà un accordo comune, qualcuno rifiuterà le schede per metterci il solito logo da sfigati anarchici, qualcuno ci disegna il solito, banalissimo pisellone, qualcuno voterà No e qaulcuno boicotterà interamente e andrà al mare.
Morale della favola: il quorum verrà raggiunto e vincerà il Sì.
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