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sabato 11 maggio 2013

Elezioni subito

A parte la tristezza che mi sta attanagliando per la campagna elettorale qui a Roma per i vari candidati dei Municipi e con le varie tirate di slogan che comprendono inevitabilmente anche i vari animalisti cerebrolesi che non daranno il loro voto a Marini per la sua criminale scelta di fare sperimentazione sugli animali (il gran chissenefrega che personalmente dedico a 2 cani e tre topi non sono in grado di comprenderlo), ho notato una cosa che prima non avevo avuto modo di rilevare.
Quest'anno ci sarà una proliferazione di candidati sotto i 30 anni nei vari partiti, cosa che negli anni precedenti non ho notato, dato che prima l'età media era molto più alta. È partita questa moda di candidare facce nuove, anche anagraficamente parlando, in modo da conquistare i voti dei ggiovani. Questo ha anche comportato che mi trovassi in imbarazzanti situazioni con alcune mie amicizie su fb che solitamente non sono dannose perchè trattasi di persone che non mi cagano da anni in un rapporto felicemente ricambiato da me. Negli ultimi giorni mi è capitato di notare svariati post elettorali con tanto di fotografia tattica di giovani candidati che hanno la sfortuna di essere fra i miei contatti, oppure a situazioni in chat apparentemente inspeegabili, ma immediatamente comprensibili visto il periodo tipo:

- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
ciao!
- Tancredi scrive:
ciao
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:

come va?
- Tancredi scrive:
io bene e te?
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:

io bene cosa fai di bello
(si continua con i soliti convenevoli del cazzo ai quali rispondo pur sapendo a cosa porteranno e alla fine si arriva a ciò che mi aspettavo)
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:

sai che mi candido alle elezioni?

E ovviamente ti ritrovi a fare finta di niente, come se non sapessi cosa vuole questo tizio da te, fino a quando non arriva a dirti che vorrebbe presentarti un'amica. Francamente non ho capito se vuole presentarmi un'altra candidata o cerca di farmi scopare per ottenere il voto o comunque farmi che magari potrei ottenere una scopata.
Fatto sta che, per ovvi motivi, la mia decisione è passo.
La cosa tragica di tutto ciò è che ancora non ho capito una cosa.
Questo fenomeno nel quale i partiti buttano nella mischia anche i giovanissimi, dopo anni di gerontocrazia, sarà una vera innovazione o ci troviamo di fronte a pupazzetti manovrati dai soliti?
In ogni caso, il fatto che questi giovani inizino a farsi strada in politica nel modo più squallido mi perplmime e deprime.

venerdì 10 maggio 2013

Iron man 3

Sono andato a vedere questo film nonostante le svariate critiche che sentivo a suo riguardo, ma spinto dalla dedizione, dal gruppo di amici e da un'amica fanaticamente innamorata di Robert Downey jr.
Tony Stark conduce la sua vita a metà fra l'essere un semplice genio, miliardario, playboy filantropo (vedi Avengers) e Iron man, dedito perlopiù a perfezionare i sui equipaggiamenti e a rivivere il suo trauma subito con l'esperienza dell'invasione aliena (vedi Avengers di nuovo).
Il tutto non è certo una manna per il suo rapporto con la dedita e sempre brava e figa Pepper Potts.
Naturalmente i cattivi sono sempre in agguato e il burrascoso passato del miliardario buontempone tornerà a creargli beghe.
Ogni volta che vedo uno dei seguiti di Iron Man mi immagino Cuba Gooding jr. che si mangia le mani per aver rifiutato la parte dopo il primo film, anche se qui il suo personaggio di War Machine non è che faccia poi tanto.
Devo purtroppo dire che, effettivamente, le critiche che ho sentito sul film sono effettivamente azzeccate.
La parabola della serie di Iron Man è qualitativamente in discesa: buono nel primo film, buonino nel secondo, appena sufficiente nel terzo. E la qualità regge interamente sulle spalle di Robert Downey jr.
Il film è avvincente, le battute sferzanti di Stark sono assai sfiziose, i colpi di scena effettivamente coinvolgenti.
La trasposizione dal fumetto al film, ovvero da un'ambientazione di cortina di ferro ai giorni nostri è effettivamente riuscita, mi fece storcere il naso quando uscì il primo episodio, ma ora mi rendo conto che è ben fatta.
Permangono tuttavia grossi buchi logici, anche la colonna sonora ha subito un peggioramento, specie se calcoliamo che nel primo episodio c'era il tostissimo Back in Back degli ACDC. Aggiungerei inoltre che la prima parte del film era caratterizzata da una dizione che non mi ha pienamente soddisfatto, forse è solo colpa del doppiaggio italiano. O forse sono un po' rincoglionito, chissà.
Il finale è il tallone d'Achille del film, la battaglia è epica, ma la conclusione è troppo frettolosa e troppo a gambe all'aria, troppo vaga, forzata, illogica. Forse la conclusione è stata così affrettata e confusionaria perchè l'eventuale seguito potrebbe essere senza l'attore che ha reso celebre e valorizzato fino in fondo il protagonista (e viceversa!). Viene ventilata l'ipotesi di un ennesimo ritorno di Iron Man, ma mi trova moooolto scettico. A Robert Downey jr. non conviene tanto, sarebbe meglio che troncasse qui con questo mezzo successo e si dedicasse ad altri progetti prima di essere intrappolato in questo ruolo. Certo, Iron Man deve tanto a Robert Downey jr. come Robert Downey jr. deve tanto a Iron Man, dato che è il film che lo ha riabilitato dopo la scomparsa dalle scene, fatto sta che è il momento buono per staccarsene per tentare altrove, nonostante questo forte legame. Semmai accettasse di reindossare l'armatura, mi auguro che si faccia alzare di parecchio il compenso e, specialmente, che metta le mani sul seguito per migliorarlo rispetto all'ultimo. Se per caso rinuncerà e la prossima apparizione di Iron Man sarà priva di Robert, personalmente non credo che lo guarderò.

Voto 6/10 (6--, non metto 5 più che altro per dedizione)

martedì 7 maggio 2013

Dite quello che vi pare: Alemanno, sarà uno scemo, sarà un infame, sarà incompetente, sarà fascista. Però le musichette dei suoi spot per fottere (di nuovo) i romani non sono niente male

lunedì 6 maggio 2013

Vero cordoglio

Tutti a parlare di politici di paesi inutili che hanno reso tali paesi ancora inutili.
I politici ne parlano bene, domostrando che non hanno le palle di dire chi è stronzo per davvero, il popolo di internet che fa ironia sul morto in questione e tira fuori vecchie battute sulla sua immortalità e sul suo prossimo respawn (cazzo ma il mondo fa già cagare di suo, godetevela una buona notizia, è terribile che la gente possa anche solo minimamente pensare per scherzo che possa resuscitare!).
Ma vogliamo parlare di VERI lutti, come la recente chiusura della serie di Futurama?!

lunedì 29 aprile 2013

Le donne sono come il lavoro

Le donne sono come il lavoro.
Quando lo cerchi sembra impossibile trovarlo, quando l'hai trovato ti arrivano proposte da tutte le parti.
Quando cerchi un lavoro o una donna, sembra che tu debba loro un grosso favore se ti accettano, eppure dimenticano che non hai chiesto niente di inconcedibile e che non è un favore, dato che il buon senso dà per scontato che non sarai solo te a trarne beneficio.
Quasi ogni lavoro, come quasi ogni donna, ha dei requisiti esagerati, per avere qualche chance non sei minimamente calcolato se non hai preparazione, esperienza, talento, capacità innate, bella presenza, predisposizione al lavoro di squadra, spirito di iniziativa e di sacrificio, il tutto sapendo  anche quando devi dire la tua e quando devi chiudere la bocca e eseguire compiti senza chiederne il perchè; eppure, a volte trovi gente assolutamente impresentabile e senza alcun talento che ha donne bellissime o lavori stimolanti e strapagati.
Chi ha un lavoro o una donna, se ne lamenta in continuazione, il che è spesso ricambiato dalla controparte, ma molti di questi rapporti continuano a durare anni e anni, il tutto con un una continua lamentela; ovviamente ci sono molte persone che darebbero qualsiasi cosa per avere un lavoro o una donna. Qualsiasi.
A lavoro sono bravissimi a ricordarti quali sono i tuoi doveri, un po' meno ferrati per quanto riguarda i tuoi diritti.
Morale della favola?
Spedite taaaaaanti curriculum!

sabato 27 aprile 2013

Ti piace questo Governo?

Sono venuto a conoscenza, con medio ritardo, del gruppo dei Ministri del nuovo Governo.
Per la maggior parte di loro metto una grossa X a indicare che seriamente non ho idea di cosa combineranno, se faranno qualcosa di decente, di scarso o deprecabile. Nella maggiorparte dei casi sono più probabili gli esiti negativi.
Quella sulla quale riporrei qualche minima speranza in più sarebbe la candidata all'Istruzione, professore ordinario e Rettrice della Scuola Superiore di Sant'anna, anche se il titolo non basta per essere una garanzia di competenza certa.
Per quanto riguarda le scelte in assoluto più emetiche sono indeciso fra Alfano Vice Presidente del Consiglio e MInistro dell'Interno o Miss machecazzohaifattonellavitaperarrivarecosìinalto Beatrice Lorenzin, scelta in virtù di non so cosa come Ministro della Salute.
Orrore.

venerdì 26 aprile 2013

In treatment: la versione pizza e fichi

Per curiosità ho deciso di vedere la nuova versione italiana di In Treatment, la serie della HBO (a sua volta ispirata a una serie israeliana) ambientata nello studio di un analista che interagisce coi propri pazienti.
La serie in questione è stata vista con discreto scetticismo da parte mia, in quanto avevo dubbi che non sarebbe mai stata all'altezza di quella americana, ma mi consideravo aperto rispetto all'evenienza di cambiare idea.
Non è stato così.
Al minuto 7.16 (promo incluso) sono stato assalito da potenti conati di vomito.
Ho interrotto la serie in preda al disgusto e stupito da una reazione negativa nei confronti di un film che non provavo da un casino di tempo.
Una cagata pazzesca!
Castellitto, poverino, è l'unico che si comporta decentemente, in 7 minuti non è che dica e faccia molte cose, ma quelle poche cose le ha fatte bene con una dizione impeccabile, un voce virile e dei gesti misurati e adeguati al ruolo che interpreta.
Peccato sia un raro fiore in un mare di merda.
Partiamo dalla sua paziente, recitata da una cagna senz'appello che recita un paio di battute scritte da un altro cane senz'appello. La cagna inizia con una recitazione falsa e ridicola, ancora più ridicola se si conta che le sue battute sono sono infiocchettate con termini artificiosi e falsi. Provoca quella sensazione tipica che provo ogni volta che vedo una serie o un film italiano che cerca, fallendo pateticamente, di usare termini non propri della lingua italiana, rubati dal mondo americano e tragicamente fuori contesto nella nostra realtà. Se si limitavano a questo era già brutto, ma hanno deciso di renderlo peggiore. Dopo qualche minute il linguaggio della cagna inizia a mostrare slabbrature dialettali, dimostrando così che non è riuscita a restare sul pezzo e rimanere coerente rispetto al personaggio che le avevano detto di interpretare. Insomma se inizi una cosa male, almeno finiscila nello stesso modo!
Ma veniamo all'elemento più disturbante e triste della serie.
È IDENTICA alla serie americana.
O meglio vorrebbe esserlo, ma non lo è, perché è una copia malforme.
La musica della serie dell'HBO?
UGUALE, con qualche minima variazione: più lunga, e questo significa che il promo d'apertura è anche meno incisivo, come se non bastasse!
La prima paziente?
Identica, in tutto e per tutto, a Laura, la paziente della controparte americana.
Stesso aspetto, stessa diagnosi, stesso approccio nei confronti degli uomini, stesso transfert nei confronti del terapeuta. Solo che Laura è più brava e più figa della cagna.
Ma vaffanculo, ma allora bastava affidare la creazione della serie a qualsiasi liceale che copiava la sceneggiatura originale con copia incolla e veniva pure meglio.
Se queste sono le serie cosiddette intellettuali che produciamo, allora forse è davvero meglio se andiamo tutti a guardare I Cesaroni

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.