NEL NOME DELL'ODIO

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QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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COMPAGNI DI BEVUTE

venerdì 11 dicembre 2009

Questioni di palle

Mentre uno cerca di riprendersi dal senso di nausea causato dalle parole di una somma faccia di bronzo quale quella del post di ieri, cerca di pensare alle parole che sono state dette.
Berlusconi si definisce senza mezzi termini come un uomo con le palle.
Non ho ascoltato per filo e per segno le reazioni della cosiddetta Opposizione, ma sono sicuro che quasi tutti abbiano gridato all'indignazione per il lessico usato e per l'attacco all'Istituzione.
Inutile dire che non è solo il nostro pedopremier a essere monotono nelle sue uscite, lo sono anche le polemiche che seguono.
Sono quasi certo che quasi nessuno abbia messo in discussione l'elemento fondante del discorso del nostro dittatorino, ovvero nessuno ha avuto da ridire sul fatto che Berlusconi sia l'uomo con le palle che si definisce.
E in questo modo i ritardati mentali che ascoltano Berlusconi lo crederanno davvero.

Ma a questo punto occorrerebbe pensare cosa intende Berlusconi per uomo con le palle.
Chi è un uomo con le palle?
La mia opinione è che un uomo con le palle sia colui che fa qualcosa di estremamente coraggioso, fuori dalla norma, pericoloso, rivoluzionario e originale.
Se volessi andare incontro a una mentalità di destra, riduttiva e reazionaria, darei anche un'interpretazione letterale all'essere uno con le palle, ovvero direi anche che chi ha le palle si comporta in maniera virile e questo escluderebbe dalla categoria le donne, che per definizione non hanno l'attributo.
(Nonostante l'apparenza, sono dell'opinione che possa esistere una donna con le palle come la Litizzetto, Madonna, Sabina Guzzanti, Sharon Stone, la Merkel e forse la Clinton, ma facciamo finta che in questo caso valga solo l'ottica maschilista e letterale).
Bene, ora che ho definito l'essere un uomo con le palle vi faccio la conseguente domanda:

Berlusconi è davvero un uomo con le palle?

Perchè se per uomo con le palle definiamo colui che fa qualcosa di coraggioso e rischioso, a me non sembra che Berlusconi stia facendo qualcosa nè di rischioso, nè di coraggioso, nè di originale.
Questa storia dei giudici di sinistra non è la prima volta che viene tirata fuori e lui non è nemmeno l'unico e il primo che ha tirato in ballo l'argomento. Quindi non è originale o controcorrente, esprime solo il pensiero di un'Italietta patetica con vicende giudiziarie sul groppone e una grossa coda di paglia. Ormai quelli che vengono visti male dalla gente non sono i criminali, sono quelli che continuano a seguire la legge!
Berlusconi non rischia niente perchè
- la nostra Opposizione fa cacare
- il nostro Presidente della Repubblica ha fatto il solito intervento che equivale più o meno a uno scappellotto dato sulla testa di Charles Manson
- quei cattivoni dei magistrati, se non sono riusciti a incastrarlo prima, non ci riusciranno nemmeno ora.
- Berlusconi ormai usa sempre la solita, rozza strategia: un giorno dice qualcosa di estremamente insultante e il giorno dopo nega tutto, dice che è strato frainteso, che i giornali di sinistra hanno traviato le sue parole, che non intendeva quello. Da quando in qua si definisce coraggioso un uomo che prima scaglia il sasso e poi non ha nemmeno la decenza di ammettere che è stato lui a lanciarlo?
Il nostro Premier non è controcorrente, non è coraggioso, non è nemmeno originale.
Vogliamo vedere se almeno è un pochino virile?
Siamo buoni e chiudiamo un occhio sulle esagerate quantità di cerone che usa.
Attenti, non barate, per uomo virile non intendo un uomo che si comporta da merda, che alza la voce o picchia la moglie. Quello non è un uomo virile, è un uomo di merda e un pallemosce, stiamo parlando di uno come Corona.
Lo so, molte oche (forse votano tutte a destra, ma non mi stupirei se trovassi donne del genere nello schieramento opposto) credono senza ammetterlo che un uomo sia virile quando faccia le cose che ho elencato sopra. Ma purtroppo vi siete messe con l'uomo sbagliato, bimbe.
E - ne ho anche per i maschietti - un uomo virile non è necessariamente colui che si fa 10 modelle a settimana, perchè anche un cane è in grado di copulare con frequenza se ne ha l'opportunità.
Fra l'altro vorrei ricordare che, nel caso del nostro attempato playboy, quando hai soldi, potere, raccomandazioni sotto mano e una buona scorta di Viagra, magari hai qualche aiutino di troppo!

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giovedì 10 dicembre 2009

4 minuti di cagate

Già non depone molto bene il fatto che si prenda un minuto per parlare e ne prenda ben 4.
Ma che si metta a fare cabaret di fronte alle televisioni europee è davvero mostruoso.
Cazzo, Silvio, va bene che gli italiani sono ritardati, ma non puoi pretendere che lo siano anche quelli del Parlamento Europeo!
Il discorso fra l'altro è fiacco, non c'è niente di nuovo, non sento le emozioni, la novità, dici le stesse solite cose sulla Sinistra e la Magistratura,
Berlusconi è come la Hunziker: finchè fa l'imitazione del chiuaua ti scappa un sorriso più che altro di compassione, ma quando vedi che dopo 4 anni fa ancora la stessa fottuta imitazione, inizi a soffrire!
Interessante come le percentuali del suo gradimento siano scesa dai mirabilanti 70-80% a un più modesto 60-68%.
Cos'è successo, è finito il prozac e con quello l'ottimismo del Governo?
Sì ok, la nuova battuta dell'uomo con le palle è una novità, ma fuori luogo.
Il posto è già occupato, perchè già c'è Corona a darsi le arie da supermacho mentre in realtà non è altro che un fallito, incapace e insignificante figlio di puttana che ostenta virilità quando sotto sotto è probabilmente una checca isterica.
E, mi spiace dirlo, forse Corona potrebbe addirittura essere un gradino più in alto di Berlusconi, perchè se non altro ora fornirà un servizio alla Comunità fornendo diletto ai suoi compagni carcerati in prigione e probabilmente (ma non lo ammetterebbe mai in pubblico!) sa di essere un fallito.
Berlusconi invece dà l'aria di credere alle stronzate che dice!

martedì 8 dicembre 2009

Enigmi

Prima che sia troppo stagionata, vorrei notare questa notizia che mi incuriosisce.
Ve lo ricordate il vecchio Boffo, accusato da un articolo su Il Giornale di Feltri di essere stato coinvolto in una tresca omosessuale?
Ecco, dopo mesi dalla vicenda e dopo la casualissima dimissione di Boffo dalla direzione dell'Avvenire, ecco che Feltri se ne esce fuori chiedendo scusa a Boffo e ammettendo che il suo articolo era fondato su elementi inconsistenti.
La prima domanda che mi faccio è: perchè Boffo, che era stato chiaramente calunniato, non ha pensato di querelare Feltri?
Secondo me Boffo si è fatto qualche calcolo.
Ha perso il lavoro e la fiducia del padroncino Vaticano, è troppo rischioso buttarsi in un processo quando non hai più il posto fisso e Boffo non è certo un eroe. In Italia del resto ti querelano per qualsiasi stronzata, spesso il querelante non è stato per niente calunniato, quindi una querela non avrebbe fatto tacere le voci infamanti su Boffo, forse le avrebbe anche acuite.

Ma torniamo a Feltri.
Che abbia chiesto scusa non me ne può fregar di meno.
Ma che abbia ammesso (e con un ritardo di mesi!) di aver scritto un articolo calunniante è davvero grave, ma specialmente strano!
Con questa ammissione Feltri ha pubblicamente ammesso di essere un giornalista incapace perchè un giornalista vero deve attenersi ai fatti, non scrivere stronzate usando Kermit la Rana come fonte!
Quasi tutti gli italiani, escludendo quelli che leggono il suo giornale (e manco tutti) pensano che sia un giornalista incapace, ma perchè proprio lui dovrebbe dirlo?
Già quasi tutti sapevamo che l'articolo del suo giornale era un'emerita puttanata, non c'era bisogno di dirlo e tantomeno non c'era bisogno che lo dicesse lui, tanto anche se si fosse stato zitto avremmo continuato a pensarlo.
Perchè un simile harakiri?
Forse i lettori de Il Giornale vogliono una testata tassativamente diretta da un giornalista che è completamente incapace di fare il suo lavoro?
Possibile, ma è troppo facile come risposta.
Più probabilmente è un gioco di equilibri politici.
Questa è un'ipotesi molto azzardata e, cosa rara per me negli ultimi tempi quando si parla di politica, molto ottimista.
L'Avvenire, oltre a essere un giornale di merda, è anche un giornale di preti e Feltri ha dato un morso proprio a loro, questo significa che hanno messo i bastoni fra le ruote al Vaticano e alla sua più puzzolente appendice, l'UDC.
L'UDC è la troietta di turno, contesa da PD e PdL, si metterà con chi la stupirà di più.
E farsi perdonare dai pretofili dell'Avvenire, nel caso della troietta-UDC, equivale più o meno a passarla a prendere sotto casa con una Maserati prima di andare in discoteca.
Feltri è un pupo, un mercenario, una puttana e una pedina.
E siccome è un giornalista solo per un triste errore del caso, ora lo renderanno ridicolo perfino per quei 4 ritardati che gli danno credito.
Insomma, se lui si stesso ammette di essere un giornalista fallito, forse lo abbandoneranno perfino quegli aborti dei suoi lettori no??
Feltri è solo un pitbull con un foglio di Word davanti, sa solo scrivere deliranti articoli pieni di calunnie, bile e stronzate. Non ci vuole niente a fare la stessa cosa, anche una scimmia un po' incazzosa potrebbe eseguire egregiamente il compito.
Berlusconi piace al Vaticano e se piace al Vaticano piace anche all'UDC, che quando viene interpellato sulla politica del Governo tira fuori discorsi su famiglia valori blablabla per sviarci e nascondere che vorrebbe tanto tornare come il figliol prodigo fra le braccia pidielline.
Il vecchio Vittorio si ritirerà dalla scena, cederà il posto a un altro lecchino dalla morale inesistente e così l'UDC sentirà di aver fatto cacciare quel giornalista irrispettoso che si è azzardato a dire qualcosa contro l'attuale pupillo dell'ala maggioritaria Vaticana.
Tutto un incrocio di lecchinaggi: L'Udc lecca il culo al Vaticano, Il Pdl lecca il culo all'Udc, il nuovo direttore de Il Giornale leccherà il culo al Pdl.
Uno schifo in tutti i sensi.
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sabato 5 dicembre 2009

The ugly truth

Ormai è assodato.
I film che danno al cinema potrebbero essere marinati senza problemi di questi tempi.
Tanto vale guardarsi 5-6 volte il realtivo trailer che mostra le scene migliori, con un doppiaggio migliore, una colonna musicale migliore e risparmiando così tempo e i soldi del biglietto.
Abby Richter è una donna in carriera che si presenta bene al lavoro, ma ha una vita sessuale inesistente perchè relazionalmente incapace e con manie di controllo, a tratti molto simile alla Eliot Read di Scrubs.
Mike Chadway è un uomo sciupafemmine, rozzo, franco, deciso e dalla lingua tagliente. Mike è interpretato dal piacionissmo Gerald Butler che, forte dell'inevitabile paragone che tutti noi facciamo e faremosempre inevitabilmente col Leonida di 300, offre un virilissimo antagonista alla nevrotica Abby che ne è responsabile.
Ovviamente i due alla fine scopano, ma questo non credo sia uno spoiler perchè, cavolo,dopo un secolo di storia del cinema è scontato che gli opposti si attraggono nei film no??
Torniamo al film.
Carino, indubbiamente.
La trama è abbastanza prevedibile, ci si diverte e i personaggi sono decisamente ben gestiti dai rispettivi attori, specie da Gerald, che oltre ad avere un invidiabile fisique du role, riesce anche a gestire la sua parte da macho dal cuore d'oro.
Un po' frettolosa la presentazione della nevrotica Abby, potevano presentarla con più calma, magari approfondire un pochino la sua storia, come invece è stato fatto con Mike.
Un po' un peccato se consideriamo che a livello di accorgimenti scenografici i dettagli sono anche molto curati, come la coca cola light che Abby sorseggia al lavoro, molto da donna in carriera o le red bull che circolano in ufficio o il gatto con cui vive, classimo coinquilino da zitella.
Il problema è che Mike come personaggio è quello che spicca e forse l'unico che rimane alla fine per il suo stile spiccio e inevitabilmente intrigante.
Talmente intrigante che alla fine anche gli altri personaggi prendono il suo stile, facendo degenerare questa commedia in un film un po' volgarotto, quantomeno più volgare di quanto mi aspettavo (e non sono uno che storce il naso facilmente a riguardo!).
Ma in fin dai conti, stiamo parlando di commedia americana, senza contare che sarà l'ultimo film guardabile fino a metà gennaio!

Voto 6,5/10
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martedì 1 dicembre 2009

Questione di simboli

Inizialmente ho ignorato questa notizia.
L'idea che i simboli che inneggiano al comunismo fossero stati vietati in Polonia mi era assolutamente indifferente.
Ancor di più mi erano indifferenti le manifestazioni di esultanza di migliaia di ritardati fascisti (e non) che in gioivano per questo evento.
E ora che ci penso mi viene davvero da ridere se penso che la maggiorparte degli idioti che gioiscono quando viene vietato in simbolo comunista sono gli stessi che gridano al nazismo quando il crocifisso viene vietato nelle scuole.
Non è un po' incoerente?
Ma torniamo ai polacchi che vietano i simboli comunisti.
Innanzitutto la Polonia è un paese del cazzo, politicamente ed economicamente arretrato, uno dei pochi paesi europei che noi italiani possiamo ancora prendere per il culo.
Ma questa cosa - la prima che mi è venuta in mente quando ho sentito questa notizia - non è l'unico elemento su cui dovremmo fare un pensierino.
Il problema è che la maggiorparte delle persone, forse tutte, non ha capito una mazza di questa faccenda.

Il fatto che in Polonia abbiano vietato i simboli comunisti non è una questione ideologica.
È una questione culturale!
E con culturale intendo riallacciarmi alla storia polacca, ovvero una storia caratterizzata da intenso e profondo odio per la nazione russa.
Datevi una letta alla storia polacca fra il XVIII e il XX in particolare.
E se siete lettori de Il Giornale, non dico che dobbiate leggervi una monografia sull'argomento, ma almeno leggete l'introduzione di un libro che non sia un fumetto di Cattivik!

La Polonia, data la sua posizione strategica esageratamente scomoda, è sempre stata oggetto delle mire dei Prussia, Austria, Impero Ottomano e Russia in particolare.
La Russia ne ha sottomesso gran parte del territorio nel XVIII secolo, si oppose strenuamente al suo riconoscimento come nazione, fece di tutto per impedirne la ricostituzione come Stato cuscinetto nell'era napoleonica.
La Repubblica Polacca nasce solo dopo la Grande Guerra, evento al quale la Russia non ha voce in capitolo solo perchè esclusa dalle trattative dopo la pace di Brest-Litovsk e guarda caso, poco dopo essere nata, la Repubblica Polacca entra in guerra con la Russia Bolscevica, vincendo e strappando un trattato di pace vantaggioso.
La Russia si vendicherà di questo smacco solo nel '39, invadendo da est la Polonia mentre i tedeschi la stanno attaccando dall'altra parte.
Questa è la storia dei rapporti fra Polonia e Russia.
Il comunismo non c'entra un cazzo, se non nel senso che è stato uno degli elementi coi quali i paesi del mondo hanno identificato la Russia del XX secolo.
Non c'entra la falce e martello, i polacchi hanno vietato i simboli comunisti solo perchè li collegano alla cultura nazionale e nazionalistica russa, che disprezzano.
Per i polacchi una bandiera bolscevica ha lo stesso significato di un'aquila zarista, ovvero non guardano il messaggio di uguaglianza e rivoluzione che dovrebbero ispirare i simboli comunisti, vedono solo il paese in cui sono nati, ovvero l'odiata Russia!
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lunedì 30 novembre 2009

Purple Hearth 2

L'altro giorno, mentre stavo sull'autobus (autobus, non limousine vorrei ricordare!), ho visto una liceale dall'aspetto rifondarolo con addosso una maglietta che ritraeva la figura che ho pubblicato sopra.
Non avendo mai sentito chi diavolo sia il povero spodestato Gaetano Alimonda, mi sono voluto documentare. Si tratta di un prete, diventato arcivescovo di Torino nel 1883.
Un bel dilemma.
Chi merita la targa?
Dalla parte un prete, dall'altra un ragazzo morto da cretino.
Ho deciso, dopo averci ponderato su a lungo, per il prete.
Primo, ho scelto che la targa se la merita Gaetano perchè, giusto o sbagliato che sia, in ogni caso lui c'era da prima sulla targa.
Secondo, ho scelto Gaetano perchè certo, essere arcivescovo non è la maniera migliore per migliorare il mondo (anzi!) , ma se non altro quest'uomo almeno ha fatto qualcosa durante la sua lunga e clericalmente pusillanime vita!
Perchè Carlo Giuliani è un po' come Francesco Cecchin, nonostante siano agli antipodi: entrambi erano degli idealisti e non hanno fatto niente di importante nella vita se non morire.
E, mi dispiace per i parenti in lutto (che per definizione raramente hanno una visione lucida della situazione) ma non meritano tutti questi onori.
Sono morti giovani perchè sono stati sfortunati, sono morti per quello in cui credono, coloro che ne hanno causato la morte (in entrambi i casi) andrebbero severamente perseguiti in un paese dove il Ministero della Giustizia non sia una copertura per una bisca clandestina.
Ma non meritano niente di più, neanche una cosa stupida e vuota come il loro nome scolpito sulla targa di una stupida via!
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venerdì 27 novembre 2009

Sei un Sacconi di merda

Udite udite, baciapile anti abortisti con un paio di aborti clandestini all'effettivo, avete vinto!
La pillola abortiva RU 486 potrà essere somministrata esclusivamente nel ricovero all'ospedale. Questo perchè, secondo l'interpretazione degli imparziali giuristi che ci guidano, è coerente con la Legge 194 sull'interruzione di gravidanza.
Allegria!
Uno crea una pillola che dovrebbe permettere a una donna in difficoltà di andare all'ospedale e loro cosa fanno? Ne permettono l'uso solo in ospedale!
Ma non vi preoccupate, baciapile anti abortisti ipocriti, presto riuscirete a condannare al rogo qualunque donna che voglia abortire, a prescindere dalla sua situazione.
Per ora accontentatevi di fare un passo alla volta.

Ma la cosa che più ti fa inorridire di fronte all'ennesima porcata del benevolo nostro Governo, è il fatto che questa bella sorpresina ci sia stata permessa da un individuo come Sacconi.
Già il fatto che esista un Ministro che raccoglie sia il Lavoro, che la Salute e le Politiche Sociali, significa che al Governo non gliene frega un cazzo di nessuna delle tre, perchè altrimenti ognuna di queste avrebbe avuto un Ministero specifico.
Sacconi non ha un conflitto di interessi: Sacconi È un conflitto d'interessi.
E anche un idiota che non capisce niente nè di Lavoro, nè di Politiche Sociali e di sicuro non capisce un cazzo di Medicina!
Perchè Sacconi, tanto per cambiare, non è altro che l'ennesimo avvocato fallito che si è conquistato la poltroncina leccando culi.
Non solo il Governo ci riporta indietro di 30 anni con una legge che è stata conquistata faticosamente in una delle pochissime battaglie civili utili vinte da quelle isteriche insoddisfatte delle femministe italiane.
Non solo l'Italia sta facendo l'ennesima figura di merda sia nel campo delle politiche sociali che in quello sanitario.
No, non basta.
Il Governo vuole anche farci capire che tre temi delicati come quelli che ho menzionato possono essere gestiti da un ritardato come Sacconi!
Meritocrazia un corno!
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