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martedì 30 settembre 2008

10 motivi per cui la compagnia di un gatto è migliore di una donna


1- Il gatto è autosufficiente e non passa l’intera giornata a romperti i maroni

2- Non devi accompagnarlo a fare shopping, stare delle ore a seguirlo, non essere calcolato e vedere il conto in banca prosciugato

3- Non rimani deluso ogni volta che prepari qualcosa di bello poiché non verrà mai apprezzato (ci saranno sicuramente 10miliardi di modi di farlo diversamente di cui alla donna non ne andrà bene neanche una)

4- Non ti sentirai mai emarginato poiché la donna preferisce stare con le amiche o se ci sei anche tu sentirsi essere un peso e incalcolato

5- Essere sicuri che non si è il padre della cucciolata di una gatta, e invece rodersi il fegato se la donna sia “fedele” (Controllate se vostro figlio ha il mento a forma di culo..se sia tu che la tua donna non lo avete significa che il figlio non è tuo!!)

6- Vedere giocare un gatto fa sempre ridere e tirar su il morale… vedere giocare una donna significa che ti sta tradento

7- Con il gatto non c’è bisogno di parole per intendersi…. con la donna non esistono parole per capirsi (o forse c’è ne una e suona tipo: “Zi padrona”)

8- Speri sempre di trovare una donna il cui comportamento sia diverso dalle altre, svegliandoti poi una mattina con una bella doccia gelida…. almeno il gatto è unico

9- Alcuni gatti sanno essere molto più educati di molte donne e sporcano sicuramente di meno http://video.libero.it/app/play?id=dce2bc0262bea04c93a95701cd800695

10- Il gatto è stronzo ed è noto…. La donna è subdola

QUINDI SE LA PROSSIMA VOLTA CERCATE UNA COMPAGNIA DA APPARTAMENTO PRENDETE UN GATTO, SE CERCATE UN RITROVO PER IL VOSTRO AMICO “OVE NON BATTA IL SOLE” MI RACCOMANDO NON FATE MAI VEDERE DOVE ABITATE!!


Pubblicità regresso contro l’adozione della donna

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domenica 28 settembre 2008

Non direi che è tornata, è sempre stata lì.



Anche se il nostro presidente Montalcino aveva annunciato che la questione di Napoli era stata risolta, ecco questa bella notizia che lo sbugiarda a dovere.
A Napoli ci sono stato un mesetto fa, la monnezza era stata tolta dal centro (e nemmeno tutta), ma in periferia era tanta come sempre. Ora è ritornata al centro, probabilmente dev'essere anche tanta se i giornalisti se ne sono ricordati.


Mi pento solo di aver rimosso da poco il mio profetico sondaggio sulla questione campana.


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sabato 27 settembre 2008

Una brutta notizia.

La scorsa notte è morto Paul Newman, 83 anni, da tempo malato di cancro, lascia moglie, cinque figlie e una gran carriera cinematografica alle spalle, carriera che culmina col premio oscar come migliore attore del 1986 per l'interpretazione de Il colore dei soldi, premio che per lungo tempo non gli è stato concesso, nonostante la sua abilità.

Attore, regista, produttore, filantropo, e pilota di corse automobilistiche, non era un divo holliwoodiano che viveva nel gossip e negli eccessi al pari di altri, ma una persona discreta, che ha voluto passare i suoi ultimi giorni senza fare rumore. Venne pure scritto nella lista delle persone cattive per Nixon, il che lo rende una valida persona. Un vero peccato che ci abbia lasciati.
E, ovviamente, chiedo scusa a Paul per aver riassunto la sua esistenza in poche righe.

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venerdì 26 settembre 2008

È arrivato Fonzi


Di indole timida e introversa il Fonzie non ama socializzare se non per l'accoppiamento, ma ogni tanto si concede qualche eccezione. I suoi interventi nel blog sono stati utili e divertenti e non potevamo farci scappare l'occasione di prenderlo nel gruppo. Dopo numerose insistenze e ritrosie sue siamo riusciti a convincerlo a fare parte degli autori del blog e abbiamo deciso di presentarvelo.
Nome: Fonzie
Età: i 23 inverni si avvicinano
Religione: aspetto che tutti si uccidano a vicenda per fondarne una tutta mia
Abilità: trovo tutto su internet e rompicojoni
Personaggi preferiti: Dr.House, Gatsu, Coleridge, H.P. Lovecraft
Petto o coscia?: perché scegliere quando posso avere l’uno, l’altro e molto di più?
5 cose che odi: 1- Ipocriti e per di più moralisteggianti, 2- Tu e la tua vita, 3- L’inefficienza scolastica, 4- gli orgogliosi e chi ti lascia tramite msn, 5- il veganesimo

mercoledì 24 settembre 2008

1001 modi per definire un morto ammazzato.

Davvero patetici!
Maroni non aspettava altro che inneggiare alla guerra civile fra lo stato italiano (Padania) e Camorra (Terronia con Sicilia, Calabria, Campania e Puglia riunite in un nuovo fantapolitico Regno delle due Sicilie).
Bisognerebbe allora fare finalmente la tanto amata secessione con la conseguente guerra civile, guerra che tanto, secondo il signor Brown dalla cravatta verde, è già cominciata.
Chiamiamo in campo nordisti e sudisti, il generale Grant contro Lee, Dixie Land, ci vuole il settimo cavalleggeri, con tanto di carica finale, Rossella O'hara, comari africane e francamente me ne infischio.
No signori miei, la camorra potrà pure centrare, ma sicuramente non vuole scatenare la guerra civile, il sud precipiterà nel terzo Mondo grazie a questo Governo e la camorra non vuole altro.
Il Governo può dare la colpa ai neri, agli immigrati, alla camorra, ai napoletani, anche a un indefinito gruppo che compie azioni terroristiche, termine ormai abusato e usato talmente a sproloquio che anche un barbone che piscia su un prato potrebbe essere definito tale.
Ma ad ammettere che se ci sono tanti casini è per colpa di qualche scelta non ci pensa nessuno?
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domenica 21 settembre 2008

È lui!

L'abbiamo trovato!
Bin Laden è rintanato in una grotta del Pakistan mentre pianifica le sue malefatte contro l'Occidente.
Ma anche lui, fra un video di minacce e una riunione coi suoi accoliti, ha bisogno di un po' di svago...

giovedì 18 settembre 2008

La storia infinita.


Un cavallo zoppo si abbatte, punto.
Purtroppo ci sono volte in cui il cavallo in questione è ritenuto così sacro e intoccabile che anche il solo pensiero di levarselo dalle palle scandalizza e terrorizza.
Il cavallo in questione è l'Alitalia, la sua agonia sarà straziante, inutile e specialmente, prolungata. Alitalia è una compagnia indegna, inefficiente, già foraggiata dai soldi italiani (i nostri soldi), ma sempre in difficoltà, nel libero mercato scomparirebbe, ma il Governo punta su di essa ed è diventata intoccabile. Ma è lo stesso destinata al tracollo.
Alitalia fa così pena che non è efficiente nemmeno nel suo fallimento.
È come vedere un nonno ottantenne rincoglionito col piede nella fossa all'ospedale, con tanto di avvoltoi aspettano che tiri le cuoia per accaparrarsi l'eredità.
Ma il nonno non si decide a crepare una volta per tutte.
E così ci sono gli strascichi, ci sono quelli che si oppongono al fallimento, le proposte per garantire un attimo di ossigeno, furbescamente rifiutate dagli idealisti e dai nazionalisti e da quelli che vogliono che la compagnia resti italiana si oppongono a proposte che annullano i privilegi di 4 paraculi.
Ovviamente è tutta colpa dei sindacati comunisti e della sinistra che ha gufato.
Ci sarebbe la possibilità di mettere in atto il piano B, ma non muoio dalla voglia di sapere di cosa si tratta.

È quasi comico vedere il modo in cui parlano i dirigenti

nessun panico negli aeroporti e tra chi deve viaggiare, noi siamo al lavoro e garantiremo il servizio anche a costo di gravosi sacrifici

Capisco che vedere il proprio volo annullato e la propria vacanza a rischio sia una bella rottura, ma mi sembra esagerato questo tono da coraggioso patriota che, pur di garantire le vacanze con la compagnia di bandiera è disposto a farsi tagliare lo stipendio, volare senza benzina e rinunciare alla previdenza sociale.
Specie se pensiamo che, in genere, chi dice così è proprio il pezzo grosso che non perderà un soldo o almeno si riciclerà immediatamente in un altro redditizio impiego. Senza poi contare che con la crisi delle scuole, della ricerca e della giustizia, Alitalia a livello concreto non vale niente a confronto.

Ma intanto i segni di fallimento si sentono, già le strade sono piene di dipendenti Alitalia riconoscibili dalla divisa che se ne vanno a spasso senza meta.
In America ci stanno i reduci del Vietnam, noi fra un anno vedremo gli assistenti di volo con le pezze al culo e le hostess carine nelle case chiuse.
Del resto cosa si può pretendere quando la faccenda è gestita da uno che si chiama Fantozzi?

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mercoledì 17 settembre 2008

Shrooms

Un film di merda.
Cinque adolescenti tossicomani americani vanno in Irlanda a provare i funghetti allucinogeni.
Il loro ospite, un irlandese che altro non è che un pusher (ma molto raffinato!) li accoglie all’aeroporto e ha la bella pensata di portarli a strafarsi in mezzo a un bosco selvaggio e abbandonato, così fa più natural.
Due cose positive posso dirle a favore del film.
La prima è la scena della mucca parlante vista da uno degli strafatti dopo un trip, l’unico elemento carino in tutto il film.
La seconda è il fatto che gli impasticcati che crepano, oltre a essere americani, sono anche studenti di un college cattolico. Invece di fare i ribelli con i funghetti, era molto meglio se scaricavano le loro frustrazioni accumulate in mezzo alle suore con un po’ di caro vecchio sesso.
E invece pensano bene di strafarsi in un luogo isolato.
Non so se i creatori del film hanno volutamente creato dei personaggi insopportabili per la loro idiozia, fatto sta che quando crepavano io godevo come un riccio.
In questo modo sono anche riusciti ad avere un alibi per mandare avanti le sequenze del film.
Fondamentalmente la maggior parte degli horror dura più di un ora perché a un certo punto, uno dei personaggi fa una cazzata e complica le cose, posticipando la fine del film e permettendo che ci siano altre scene truculente e/o di suspance.
In questo caso è normale che i personaggi del film facciano una cazzata che allunga il film e garantisce loro una morte truculenta: sono strafatti e rincoglioniti!
Per il resto è un film decisamente stupido, fa più che altro paura perché è continuamente usato l’espediente del faccione (termine coniato da Liam Howlett per definire quelle scene in cui all’improvviso vi è una faccia mostruosa che fa improvvisamente capolino di fronte al personaggio in questione).
Il finale è di quelli a sorpresa.
Ma non tanto a sorpresa, perché io l’avevo già ipotizzato a metà film ed è grave, perché un film – specialmente uno come questo - deve sconvolgere e stupire e con me non l’ha fatto.
Avrebbero dovuto dare più spazio alla parte onirica come nel caso della mucca parlante, dare meno spazio alla parte più propriamente horror, e specialmente, parlare meno dell’insulso flirt fra la cattolica e inibita protagonista e il pusher dai capelli unti.
Tutte queste pippe mentali per concludere il film con uno stupido bacetto in bocca sono una perdita di tempo.
Alla faccia dei tossicomani e dei cattolici!

Voto 4/10
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lunedì 15 settembre 2008

Sono sempre i peggiori che se ne vanno (magari!).

Vedere la politica fa male, si rischia una gastrite per l’incazzatura.
Io mi consolo pensando al fatto che prima o poi, tutti gli schifosi che vediamo in televisione, creperanno. Mi piace pensare all’epitaffio che avranno sulle loro tombe.

- Walter Veltroni: Dì qualcosa di sinistra! Manco morto!
- Umberto Bossi: Dedicò la sua vita a separare le cose. Divise l’Italia, divideva i calzini bianchi da quelli colorati, a cena mangiava la pasta in bianco e il sugo a parte. Alla fine della sua vita decise di separare il cervello dal resto del corpo. Passarono mesi prima che i suoi amici notassero la differenza. Le sue ultime parole furono GBLBBLMMM!
- Beppe Grillo: ANDATE TUTTI AFFANCULO!
- Fausto Bertinotti: Voglio un funevale popolave! (Scritta su mausoleo in marmo dorato con una sua statua equestre in cima che lo mostra con una divisa da generale e un tricorno del ‘700 in groppa a uno stallone di alabastro).
- Mara Carfagna: Il suo idolo era San Francesco d’Assisi. Amava parlare agli uccelli. L’allieva che supera il maestro.
- Clemente Mastella: Mi prendi nella tua coalizione?
- Silvio Berlusconi: Si credeva un Montalcino. Si abbinava bene con la carne rossa e la selvaggina, eventualmente accompagnati da funghi e tartufi. Ma sapeva di tappo.
- Mariastella Gelmini: Morta in ospedale durante un'operazione. Chiese di essere operata da un solo medico senza infermieri, chirurghi o anestesisti. E scelse l'unico medico raccomandato.
- Marco Pannella: Amava fare gli scioperi della fame. Morì dopo aver ingurgitato troppo abbacchio durante uno di questi scioperi.
- Alfonso Pecoraro Scanio: Difendeva l’ambiente e l’aria pulita. Decise di trattenere il fiato a oltranza. Nessuno glielo impedì.
- Sandro Bondi: Le sue ultime parole le dedicò all’amore della sua vita. Silvio ne è orgoglioso.
- Franco Frattini: E adesso vi faccio vedere io come muore un italiano! (sotto la scritta un vandalo ha scritto: COME UN PIRLA!).
- Pierferdinando Casini: Dedicò la vita a difendere la famiglia e la moralità cristiana. Lascia due mogli e quattro figli.
- Vladimir Luxuria: Amava indossare gonne ma anche pisciare in piedi. Riuscì a ottenere entrambe le cose. Fine e sobria personalità politica.
- Francesco Rutelli: Morto strozzato da un super panino alla cicoria.
- Renato Brunetta: Diceva di essere il ministro più amato dagli italiani. Morto durante un linciaggio in piazza.
- Romano Prodi: Morto di noia mentre ascoltava un suo discorso alla radio.
- Alessandra Mussolini: Meglio morta che frocio!
- Rocco Bottiglione: …..
- Mario Borghezio: Riportò gravi ustioni mentre tentava di bruciare un tricolore. In casa aveva finito il disinfettante.
- Paola Binetti: Neuropsichiatria, cattolica, sadomasochista e psicologa clinica. Ma stiamo parlando della stessa persona??
- Vittorio Sgarbi: Succhiamelo!
- Renato Schifani: I lombrichi e le muffe lo invidiano come predecessore.
- Totò Cuffaro: Amava imbucarsi ai matrimoni.
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sabato 13 settembre 2008

C'è chi non se lo può permettere e chi rifiuta queste cose. Affari loro.

Niente di meglio che una bella serata ad Ariccia (nonostante il fottutissimo monsone che ha allagato mezza Roma). In seguito a un viaggio in mezzo a traffico, pioggia e bestemmie siamo riusciti ad approvare alla bramata meta e a goderci la mitica porchetta. Assaggiare la carne di un'innocente creatura di Dio immolata per piacere dei nostri meschini palati è stato un premio per le nostre fatiche. E se penso che con i soldi che abbiamo speso per bere e mangiare potevamo costruire un pozzo in Rwanda che potesse dissetare 3000 persone non ho nemmeno uno sputo di rimpianto. Se poi qualche vegetariano si indigna per l'assassinio di quei poveri porcelli non posso che dire

W LA CARNE E ALLA FACCIA DEI VEGETARIANI!

cin cin

I mandanti di questo terribile assassinio hanno preferito mantenere l'anonimato con gli speciali rettangolini - notoriamente inutili - per occultare l'identità. E poi c'è Fonzie!

mercoledì 10 settembre 2008

Niente più lucciole per strada. Ora andranno tutti da lei!


Secondo me la legge Merlin è sempre stata un'idiozia, prodotto di un connubio perverso fra bigottismo e femminismo. E la simpatica ragazza del sud sopra mi aveva inizialmente colpito favorevolmente quando aveva proposto la riapertura delle case chiuse.

Ma purtroppo noi ci troviamo nella cattolicissima italia, paese di bigotti e benpensanti e la nostra Mara ha fatto dietrofront di fronte all'opposizione dei nostri integerrimi politici. Ma non del tutto. Per difendere la decenza delle strade italiane, la nostra casta eroina ha deciso di combattere sempre più duramente la prostituzione per le strade. Colpendo i clienti e le prostitute con un arresto dai 5 ai 15 giorni e un'ammenda che va dai 200 ai 3000 euro. Senza contare che io non sopporto questo accanimento su un povero cristo che va a troie, mi fa veramente ridere il fatto che questa si accanisca anche sulle prostitute perchè non mi risulta che il modo migliore per levare dalla strada una donna sia quello di farle una multa, in questo modo rimane in mezzo alla strada più a lungo. Per non parlare poi del fatto che le nostre carceri sono già strapiene a causa dei nuovi delitti inventati per rompere i coglioni solo ai poveracci, talmente piene che si stanno inventando un sacco di vaccate per rifare lo stesso indulto per il quale criticarono il Governo Prodi.

Siamo in Italia, signori: qua la gente si preoccupa solo di faccende inutili.


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martedì 9 settembre 2008

MORIREMO TUTTI!

la classica frase che fa l’isterica di turno nei film americani.
Solo che questa volta potrebbe succedere nella realtà.
L’acceleratore di particelle del CERN a Ginevra potrebbe creare un buco nero che risucchierebbe tutto l’Universo.
La fine del mondo insomma, predicatori che gioiscono, Pecoraro Ascanio che rompe le palle (anche se stavolta l’inquinamento non c’entra una mazza) gente che dà di matto e ragazzi che vanno a chiedere a belle donne un’ultima sveltina nel bagno o in un luogo più romantico perché si sa, quando il Mondo e tutto l’Universo stanno per finire è bene darsi da fare un’ultima volta.
Non è detto che succeda, questa possibilità è solo un’evenienza ma io intendo prepararmi all’evenienza e, oltre a tentare di ottenere la mia ultima sveltina intendo indossare mutande pulite per domani (elemento che oltretutto mi permetterebbe di avere più probabilità di ottenere la suddetta sveltina).
Godiamoci intanto il video sull’evento rappato.
Non so se a farlo è stata la stessa ingegnera che ha creato l’acceleratore di particelle che ci potrebbe ciucciare domani, ma è comunque un video orecchiabile che se non altro permettere a questo Universo di merda di uscire con un minimo di classe.
Ma francamente, non me ne frega una mazza di quanto siano bravi a rappare, l’importante è che non facciano stronzate al momento dell’esperimento.

Sotto riporto l’intervento di Fonzie.

Domani, dalle 9 alle 11 (circa), ci sarà l’apertura di un buco nero a Ginevra. Per i meno fortunati l’evento potrà essere visto in streaming dal seguente sito http://www.infn.it/indexen.php (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)…Sicuramente io sarò in prima fila con patatine e popcorn per vedere questo “sbarco sulla Luna” del 21° secolo...
Mi raccomando non mancate all’appuntamento e soprattutto…che Dio cè la mandi bona!!!
Di seguito vengono riportate alcune considerazioni sul fallimento dell’esperimento da autorevoli ed encomiati esperti (di questo blog).Se avete opinioni in merito potete condividerle nei comment.
EDRIC ANT: Dopo una lunga meditazione posso dire di avere scelto una frase con cui congedarmi: ANDATE TUTTI AFFANCULO! Specialmente all’ingegnera causa della scomparsa dell’universo.
FONZIE (collaboratore esterno sporadico): Beh, sicuramente il buco nero sarà un tunnel diretto con gli alieni che inizieranno ad invadere la zona circostante…una sorta di Stargate…e quindi avremo difronte un evento storico inimmaginabile…GLI SVIZZERI IMBRACCERANO LE ARMI
RUFUS: Mi auguro che un famoso politico venga risucchiato dal buco nero con la bandiera del suo partito nel culo! (Nota dell’intervistatore: non sarebbe più uno scenario così apocalittico per il futuro)
T: (alla domanda su come finirà l’esperimento inzia a scendere le scale di casa, poi dice una parola segreta, un muro si apre rilevando una porta segreta, fa lo scan dell’occhio e delle impronte digitali, poi, non vi posso dire da dove, estrapola una chiave e apre la porta…scendiamo delle scale al buio fino a giungere in una camera. Qui apre una cassaforte e mi mostra una pellicola anni ’20 con su scritto CERN) Guarda attentamente e non dirlo a nessuno http://it.youtube.com/watch?v=BXzugu39pKM
LIAM HOWLETT: Non c'è più. È scappato ad Alpha Centauri, sperando che il buco nero non inghiotta anche quella. Illuso.

lunedì 8 settembre 2008

Last action Beatles



Poco prima di partire per le vacanze in Germania con Tancredi e T, ho dato uno sguardo al blog di un ragazzo (nostra vecchia conoscenza) che da parecchio tempo esalta il culto del vegetarianesimo e del veganesimo, sponsorizzando tale inumana pratica con foto e clip di personaggi famosi che – come lui - hanno scelto l'alimentazione a base di radicchio in umido.
Odio questi cavalli di battaglia, tipico di chi si fa palesemente bello e superiore agli altri paragonandosi a personaggi come Albert Einstein e Pitagora solo perchè segue il loro regime alimentare. Ma questa non è una novità, è da tempo che il mio astio è accesissimo nei confronti di chi perpetua in questa insensata mattanza nei confronti delle barbabietole. La novità è che in uno di questi video di personaggi famosi che seguono lo stile di vita vegetariano venivano mostrati anche 3 dei 4 Beatles: tutti tranne il mio favorito da sempre, Ringo! Non potevo non documentarmi un po' dunque...

Il progressivo interesse per la musica e la cultura indiana da parte di George Harrison culminò (nel 1968) con un periodo di riflessione e studio a Rishikesh, in India, presso lo Yogi Maharishi Mahesh. Nel corso del loro ashram (ritiro spirituale), tutti e quattro i componenti del gruppo, accompagnati dalle rispettive partner, seguirono scrupolosamente i precetti dello yogi, e per tutta la durata del ritiro seguirono una stretta dieta vegetariana. Con la sola eccezione di Ringo, che tornò alle abitudini alimentari originali poco dopo il rientro in Inghilterra, gli altri componenti del gruppo rimasero fedeli alle abitudini.

John è stato sforacchiato a colpi di pistola nel 1980 da David Chapman, George è morto nel 2001 o giù di lì per cause naturali. Quando anche il povero Paul (che vorrei ricordare è di 2 anni più giovane di Ringo) abbandonerà questa valle di lacrime, allora potrò esser fiero di ribadire a tutti che essere vegetariani non conta un cazzo ai fini della sopravvivenza.
P.S. Vorrei anche istituire il culto della melanzana, essere vivente da tutti visto come elemento di poco conto, degno solo di finire nei nostri piatti (e di conseguenza nel nostro intestino), per tentar di donargli nuovamente il rispetto che da ormai troppo tempo gli è stato negato: cosa fa di un vitello un un'entità che soffre e della melanzana no???
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venerdì 5 settembre 2008

Questa non te l'aspettavi vero?


Godo e ancora godo.

Che altro dire di una donna anti-abortista, repubblicana, convinta che l'unico metodo anti-concezionale valido sia l'astinenza e che non è mai uscita dal suo paese (se non una sola volta per lavoro)? Questa donna, è la possibile futura vice-presidente degli USA.

Nel frattempo, però, suo figlia è una troia che a 17 anni si è fatta ingravidare da un fallito e suo marito e suo figlio non sono repubblicani come lei. La giusta punizione per un simile bigottismo e prova del fatto di quanto possa essere fallimentare un simile stile di vita. Certo, se poi una si mette a fare la santarellina, poggia il 90% dei propri programmi politici su un moralismo puritano e si scopre che ha pure l'amante allora ci troviamo di fronte all'ipocrisia in persona!

McCain ha messo in campo questa cretina per attirare i voti delle femministe deluse dalla sconfitta di Hilary. Se i repubblicani vincono di nuovo per colpa di quattro troiette frustrate e bigotte, giuro che inneggio al burqa e alla jihad!

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mercoledì 3 settembre 2008

Cronache di Narnia: il principe Caspian.

Questo genere di fantasy fiabesco non è che sia proprio il mio genere, avrei preferito guardare Il cavaliere oscuro, ma purtroppo la maggioranza ha scelto il contrario.
Comunque è un bel film, secondo me di gran lunga superiore al primo.
Il seguito è ambientato parecchi secoli dopo il predecessore, in una Narnia i cui abitanti sono stati massacrati e spodestati da quei cattivoni dei figli di Adamo, gli uomini.
Il Principe Caspian, mentre cerca di fuggire dallo zio (un bravo Sergio Castelletto) che lo vuole uccidere per insediarsi sul trono, chiama gli antichi re di Narnia in suo aiuto.
Non ho letto il racconto da cui è tratto il film, spero di trovarne il tempo prima o poi, mi è comunque piaciuta questa nuova atmosfera di una Narnia indurita dalla brutalità della guerra e dove le leziosità infantili del primo hanno subito un profondo decadimento, in barba alla ragazzina protagonista, che spera di trovare orsi parlanti e alberi che ballano il merengue.
E questo è uno dei primi punti che rende questo film migliore del primo.
Il secondo punto è che hanno sostituito Omar Sharif come doppiatore di Aslan. Sharif sarà pure un grande attore, ma, oltre al fatto che è vecchio e non è manco italiano, non può competere col la ben più maschia voce del doppiatore di Zapp Brannigan!
Rispetto al primo ci sono stati dei cambiamenti.
Edmund, che nel primo film era fondamentalmente il cazzone del gruppo, è diventato più riflessivo, mentre Peter resta l’impulsivo polemico che si atteggia da leader.
A rendere più intrigante l’intreccio vi è una certa rivalità fra Peter e Caspian, che quasi da subito si contendono il comando, inizialmente questa contesa procede in maniera larvata, per poi esplodere nei momenti di difficoltà.
Non meno interessante è il flirt che parte fra Caspian e Susan, nonché le velate avances da parte del nano pederasta verso la piccola Lucy.
Le battaglie sono ben fatte, l’assalto al castello è ben descritto in termini sia di azione che intensità emotiva e suspence, la battaglia in campo aperto è tatticamente abominevole dalla parte degli umani, ma decisamente spettacolare.
Un peccato vedere gli umani, con le loro belle armature tardo-medievali, prendere tante mazzate da un esercito che sembra composto dagli aiutanti di Babbo Natale.
Il film risente dell’inevitabile peso che può avere una produzione disneyana, soffre di un buonismo stucchevole, fortunatamente meno marcato rispetto al primo come ho già detto.
Resta un buon film che sa tenere lo spettatore ben incollato alla poltrona.
Comunque, la musica pop finale non c’entra veramente un cazzo!

Voto 7/10

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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.