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giovedì 29 luglio 2010

Lega una sega

E mentre io mi accingo ad andare in una minuscola vacanza con prezzi da barboni, ecco che scopro che il Governo continua con successo a mandare avanti la sua strategia che consiste nel fare le leggi più inique e imbarazzanti per il paese proprio nel periodo in cui gli italiani sono ancora troppo storditi per la figura di merda ai mondiali e occupati a organizzare - come me - le loro vacanze in formato happy meal.
La seconda legge scandalo (dopo la porcata intercettazioni ovviamente) è la legge sulla Riforma Universitaria.
Hanno vinto, com'era inevitabile che fosse, dato che ci sono da una parte degli sfinteri anali parlanti come Rutelli che ormai riescono a fare parlare di sè solo quando danno una pugnalata ai vecchi alleati e dall'altra ci stanno i membri dell'Opposizione che probabilmente sono troppo impegnati a organizzare vacanze che noi italiani normali neanche ci sognamo.
Un successo per la Gelmini, all'università tutti la credevano una fallita e ora è riuscita a vendicarsi. Distruggendo l'università per l'appunto.
Leggetevi l'articolo linkato sopra a riguardo, è uno spiscio tragicomico.
La tale riforma è difesa a spada tratta da Mario Pittoni, Capogruppo Lega Nord per la Commissione per l'Istruzione pubblica e i Beni culturali.
Già il fatto che ci sia un capogruppo della Lega per l'istruzione Pubblica è un qualcosa che mi fa rabbrividire.
Magari, mi sono detto, mi sbaglio. Magari non è un ritardato ignorante come lo sono tutti i leghisti.
Controlliamo la sua biografia se trovo qualcosa su wikipedia.
Lacrime amare a parte, vediamo che cosa dice nel suo intervento.
La Riforma avrebbe il pregio di ridistribuire equamente le risorse, facendo in modo che queste arrivino alle università seguendo criteri di merito e qualità. Seguendo le sue parole questo è un metodo essenziale per garantire più risorse alle università padane, che secondo lui sono sottofinanziate.
Vorrei tanto fargli una domanda.
M a tu ci sei andato all'Università? E dove? E come?
No, perchè quando io non ho informazioni su una persona, tendo a usare l'immaginazione per immaginarmi cosa abbia mai fatto e ciò che immagino dipende dalla simpatia che provo per la suddetta persona. Ed essere un coglione della Lega non lo rende simpatico. Se poi aggiungiamo che è in una commissione per la pubblica Istruzione e la pubblica Istruzione in Italia vale quanto il due di briscola, allora deduco che abbiamo a che fare con un altro coglione degno della Gelmini.
Ma cerchiamo di essere generosi.
Facciamo finta che Mario abbia conseguito una laurea, ovviamente nel nord.
La tua esperienza di laureato in Padania ti autorizza a fare confronti con le Università del sud e a dire che quelle del nord sono sottofinanziate?
Vorrei ricordare che esistono un paio di Università al Sud che non sono male, la Federico II e - pare - quella di Palermo.
Ma il problema non è tanto questo, facciamo finta che sia vero come dice Pittoni che l'Università al sud ha più soldi che al nord. So che è difficile far finta di credere a una difficile stronzata, ma facciamo uno sforzo.
Va detto che comunque l'Università al sud è indubbiamente inferiore al nord, ma è anche comprensibile, perchè a che cazzo serve laurearti nella tua regione di nascita quando, una volta uscito dall'Università, non trovi lavoro?
L'uomo da una riga di biografia su wikipedia parla di meritocrazia.
Vogliamo fare un discorso meritocratico?
Magnifico, adoro la meritocrazia. Ma quella vera.
Ci sono delle Università che ricevono meno soldi perchè lo Stato perde tempo a finanziare Università di basso livello.
Vuoi risparmiare? Vuoi la meritocrazia?
Chiudi le Università di basso livello!
Mantieni nei piccoli centri Università con un numero limitato di Facoltà e vaffanculo.
Il diritto allo studio non va negato a nessuno.
Ma la possibilità di avere una laurea che ti permette di lavorare no, per quello ci vogliono sforzi.
E se lo studente di Cosenza vuole lavorare un giorno come avvocato, meglio che si iscriva all'Università di Napoli, forse addirittura a quella di Bologna.
Senza che vada a buttare soldi per un'università di merda come quella di Cosenza.
Vuoi risparmiare soldi alla Pubblica Istruzione?
Taglia l'Università di Cosenza!
Ma questo non lo fanno, se lo fanno a Cosenza si incazzano, magari le baronie sono forti anche lì. Meglio tagliare un po' dappertutto, così il livello di tutti crolla, ma almeno il Governo non ci fa brutta figura e mostra di voler risparmiare i piccoli centri. e poi in questo modo danno ai leghisti la scusa di lamentarsi!
Ma la questione d'oro è ben altra: i soldi spesi per l'Istruzione sono sempre di meno, perchè ogni anno - che ci sia la Destra O la Sinistra al Governo - tagliano qualcosa, c'è chi taglia di più, ma negli ultimi anni hanno sempre tagliato.
A questo punto, invece di prendercela con una fantomatica cattiva distribuzione di risorse, non dovremmo arrabbiarci perchè le risorse, distribuite bene o male che siano, sono sempre poche?
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martedì 27 luglio 2010

Non oso neanche immaginare quanto a lungo sfrutteranno questa notizia.
Il Governo taglia gli stpendi ai politici.
Del 5 %.
Sono commosso, basito ed eccitato, l'Italia è salva grazie a questa coraggiosa manovra!
Peccato che chi ci governa, solitamente così bravo nello sponsorizzarsi, abbia fatto un'evidente figura di merda.
C'è la crisi, forse c'è ancora, forse no, o forse l'Italia ha più difficoltà a uscirne fuori a differenza di paesi più civili e intelligenti. Fatto sta che hanno deciso di tagliare lo stipendio - finalmente! - anche a chi di sicuro non sta rischiando di doversi procurare la cena frugando nei cassonetti.
Peccato che il vecchio Tremontino Tremotino abbia dimenticato una cosa che ci differenzia da paesi migliori del nostro come, per esempio, l'Inghilterra: perchè la capitalista Inghilterra, sarà abitata pure da degli stonzi, ma da loro hanno ben pensato i tagliare da subito gli stipendi ai parlamentari.
Non come da noi, che il taglio ai parlamentari avviene dopo quello ai medici, ai poliziotti e agli insegnanti, tutte persone che per il taglio subito avranno veramente da soffrirne economicamente, non come i politici che dovranno rinuciare a qualche mese di vacanza ai tropici e qualche chilo di caviale!
E ora ecco che arriverà la solita, ormai stanca obezione sul fatto che almeno loro fanno qualcosa, mentre Prodi non aveva fatto niente.
No, belli miei, non vale!
Pr prima cosa Prodi ha gestito un'Italia ben diversa da quella di ora e non aveva a che fare con la crisi che viviamo ora e sotto sotto molti elettori di Destra segretamente vorrebbero tornare a 3 anni fa, anche se non lo ammetterebbero mai.
Prodi non aveva bisogno di fare i tagli che stanno facendo ora.
In secondo luoghi, cari miei pargoli dall'incerto neurone, Prodi provò al suo tempo a tagliare gli stipendi ai politici, cercò perfino di tagliare il famoso ICI che ancora abbiamo sul groppone e se lo togliamo sprofondiamo ancora di più. Peccato che quel progetto (come tanti altri tentati sotto il suo Governo e di cui ora l'attuale Maggioranza si prende il merito) non fu approvato
Del resto la Maggioranza di Prodi era risicata e osteggiata molto più di quanto lo sia questa. Come finì poi Prodi lo sappiamo tutti...
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sabato 24 luglio 2010

La FIAT ha qualcosa in SERBO per noi

Ho sempre pensato che la FIAT fosse gestita da una banda di idioti incompetenti, ammanicati e raccomandati, ma non ho mai pensato che fossero così idioti. O almeno pensano che gli italiani siano così ritardati da non cacciarli via a calci. E visto quanto successo negli ultimi tempi, forse hanno pure ragione.
La FIAT propone di spostare la produzione della nuova monovolume da Mirafiori alla Serbia per risparmiare sulla manodopera.
La cosa veramente spassosa è che quasi tutti si dicono scandalizzati di questa pugnalata ai lavoratori italiani, ma nessuno vuole fare notare quanto quelli della FIAT siano ritardati o credano che siano ritardati gli italiani e ci sta un elemento che lo prova chiaramente: questo stesso anno si era parlato di fare la stessa cosa con la Polonia.
È possibile che gli italiani siano così imbecilli da essersi già dimenticati quello che è successo qualche mese fa?
Non è improbabile effettivamente.
La cosa che mi fa ridere è che quello che sta succedendo ora è la stessa identica che è successa mesi fa. I dirigenti FIAT tirano fuori le solite quattro minchiate sul libero mercato, i sindacati si indignano, il PD si confonde e non sa se andare appresso agli industriali o agli operai, quasi tutti difendono i lavoratori italiani e le loro famiglie.
Non ho tempo per verificare, ma sono sicuro che se confrontassimo i dibattiti sull'argomento sarebbe molto difficile distinguere l'uno dall'altro se si omettessero le date e il luogo dove la FIAT vuole fare l'ennesimo trasferimento.
È tragicamente ridicolo, è come se gli italiani soffrissero di amnesia a breve termine.
A gennaio la FIAT propone di trasferire le industrie in Polonia e tutti si incazzano; qualche mese dopo propongono di trasferire le industrie in Serbia.
Che cazzo cambia?
È come se un diabetico andasse a cena da un amico che gli offre un profitterol da 4 kg.

- mi dispiace, non lo posso mangiare: ho il diabete
- ah peccato, ma non c'è problema se vuoi ho fatto anche la torta sacher!

Non cambia niente, se agli operai FIAT non va bene che si trasferisca in Polonia non va neanche che vadano in Serbia.
Perchè sia la Serbia che la Polonia sono 2 paesi di merda, abitati da una massa di poveracci che per una pagnotta e due euro ti vendono pure la loro figlia vergine e là te le scordi le trattative a sediate in testa che qui in Italia si fanno coi sindacati. Quindi, se alla FIAT può essere solo conveniente trasferire i loro stabilimenti in un paese europeo assolutamente sfigato e perfettamente sfruttabile, per gli operai può essere non altro che una somma fregatura.
Osservazione inevitabile e necessaria su quanto detto dal pedopremier

In una libera economia e in un libero stato un gruppo industriale è libero di
collocare dove è più conveniente la propria produzione. Mi auguro, però, che
questo non accada a scapito dell'Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il
lavoro

Bello bello, molto bello. Se credi di parlare con un ragazzino di 8 anni. O con un italiano che ne dimostra un'equivalente età mentale.
Non volevo essere nè scontato nè esageratamente politicizzato, ma mi ci costringono.
Questa frase non ha senso al difuori della politica. Finchè devi leccare il culo sia agli industriali che ai lavoratori va bene, ma nella vita non funziona così: non puoi prima dire che gli industriali - in virtù del libero mercato - devono fare come cazzo gli pare e poi ricordare loro di tenere presenti i destini dei lavoratori italiani.
Se fossimo in una favoletta finirebbe che gli industriali vanno in Polonia o in Serbia o in Puffolandia E mantengono anche le industrie in Italia.
Ma nella realtà nessuno obbliga la FIAT di mantenere 2 stabilimenti in paesi diversi e - in virtù del libero mercato - Marchionne potrebbe tranquillamente fottersene dei lavoratori di Mirafiori e delle loro famiglie siccome gli costano di più degli sfigati di un altro paese.
Se fossimo in un paese che conta veramente e avessimo un premier che ha le palle che dice di avere, le chiacchiere starebbero a zero.
La FIAT è un industria italiana e perdipiù scadente, che non riesce a produrre auto di qualità e cerca quindi di produrre auto a basso costo con manodopera poco qualificata e pagata e siccome per anni è stata salvata dal tracollo grazie a miliardi pagati dagli italiani se li deve scordare tutti quei discorsi sul libero mercato del cazzo. Marchionne come capitalista non vale un cazzo e non si può atteggiare alla Bill Gates, perchè in realtà ha la dignità un impiegato del catasto e dovrebbe comportarsi come tale, scordandosi tutti quei discorsi pseudodarwiniani alla Wall Street e facendo quello che i suoi veri superiori - gli italiani che lo pagano a suon di tasse - gli dicono, ovvero che le industrie FIAT non schiodano dall'italia.
Ma purtroppo anche questa è una favoletta.
Nella vita reale noi siamo governati da Berlusconi, tanto sicuro di sè quando si tratta di palpeggiare una ragazzina tutto culo e niente neuroni, ma pronto a prostrarsi di fronte a chiunque, anche di fronte a dei capitalisti falliti.
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mercoledì 21 luglio 2010

Dura Lex? Non credo

Prima di tutto vorrei dire che su Google immagini sono sempre più rare le immagini satiriche contro Berlusconi. Prima erano molte di più e apparivano fra le prime pagine, ora bisogna andare molto avanti prima di trovarne una decente.
La seconda cosa che volevo dire è che Rai News 24 ha dei livelli di lecchinaggio degni quasi del TG2 o Emilio Fede: nell'editoriale hanno letto solo Libero e Il Giornale, hanno dato giù su una magagna di Bocchino (da silurare dolorosamente in quanto luogotenente finiano) e poi un bel primo piano di un Berlusconi affranto per il vilipendio alla (sua) privacy e alla (sua) libertà.
L'argomento era per l'appunto sulla questione del ddl intercettazini.
Dopo la bacchettata di Obama su quanto fosse poco democratica la legge bavaglio(che SICURAMENTE ricorderete a meno che i vostri neuroni non ritenessero di dovere sloggiare tale informazione per fare posto alla morte di un coglione morto da stronzo con il paracadute) il Governo si era dato da fare per modificare il testo. Ne è uscito un testo che permetterà la pubblicazione delle intercettazioni solo nel caso dei reati più gravi e impone che le intercettazioni siano pubblicate solo dopo il filtro del tribunale, che decide quali parti siano rilevanti rispetto al processo e quali no.
Se pensiamo che questo testo è stato bocciato dall'ONU pensate cosa doveva essere la versione originale!
In ogni caso gli unici che escono vittoriosi da questa faccenda sono i finiani, dalla parte della Maggioranza, ma non disposti fino alla fine a mettersi a 90.
I finiani fanno il lavoro di Opposizione che dorebbe essere svolto da quelli del PD, troppo impegnati nelle vacanze di luglio-agosto. Quando torneranno abbronzati in Parlamento e vedranno che Fini ha fatto quello che dovevano fare loro si diranno soddisfatti del passo fatto in avanti, ma non fino in fondo, perchè se accettavano le loro proposte era meglio. In fondo, quando non fai un cazzo, è più facile criticare gli altri.
Casini fa quello che ha sempre fatto, mettersi sul carro del vincitore, svolge il suo avoro in maniera eccellente. Peccato che sia un lavoro da merda d'uomo.
Premio merda per la Maggioranza.
Berlusconi piange per l'oltraggio alla democrazia, mna dimentica un particolare.
Il PdL fece marcia indietro quando Obama mostrò il suo ateggiamento critico.
Poteva continuare con la sua immane porcata, tanto Obama non è un cittadino italiano, siamo già abituati a essere sbeffeggiati e criticati da altri paesi, se Berlusconi avesse ignorato Obama non avrebbe rischiato troppo, tanto l'Opposizione sarebbe rimasta comunque flaccida nelle sue critiche. Invece Berlusconi ha deciso di ascoltare un leader straniero, di far valere la sua opinione.
Non fa valere le opinioni di una discreta feta di italiani, ma quando una sola persona, proveniente da un altro paese, si imnmischia negli affari italiani, Berlusconi cede, solo perchè la persona in questione rappresenta un paese che non solo adora a sua dire, ma anche un paese più potente.
Berlusconi con gli italiani fa come gli pare,ma appena vede uno più potente di lui si prostra.
E ci fa fare l'ennesima figura di merda: non solo ottusi, bigotti, mafiosetti e internazionalmente insignificanti, noi italiani ora appariamo pure come dei servili senz spina dorsale!
Quindi, caro Silvio Silvione, se ora il nuovo ddl non ti piace, non è colpa dei finiani, nè della magistratura maoista. Se ti piaceva tanto il ddl originale ti facevi rispettare prima e non facevi marcia indietro facendoci fare a tutti la figura dei codardi!
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lunedì 19 luglio 2010

Il mondo è vario. Prendi il più inutile e idiota degli uomini e stai sicuro che ci sta uno ancora più idiota che lo venera.
E prendi la persona più indiscutibilmente encomiabile e c'è qualcuno che la disprezza.
Così nel caso delle statue di Falcone e Borsellino distrutte a Palermo nel giorno dell'aniversario dalla morte. Perchè non c'è solo chi le ha distrutte per convenienza perchè se ci fosse solo un mafioso che vuole infliggere l'ennesimo sfregio ai due personaggi scomodi. No, non c'è solo un mafioso, ci sono gli omertosi che permettono un simile gesto, ci sono quelli che non se ne interessano, ci sono addirittura quelli che lo appoggiano, chi perchè palesemente mafioso e/o ritardato, chi perchè accampa contorti ragionamenti che giustificano tale azione perchè contro opere d'arte scadenti.
Non si parla solo di danno a personaggi eccezionali, si parla pure di atto vandalico a un'opera d'arte bella o brutta che sia, quindi il danno è doppiamente deprecabile.

martedì 13 luglio 2010

Al cinema per Toy Story 3

Non mi dilungo in una recensione su Toy Story 3 perchè onestamente non riuscirei a fare paragoni coi precedenti titoli in quanto sono tutti e tre dei sommi capolavori. Prendetelo come atto di fede e, se lo volete mettere in dubbio, filate a vederlo

9/10

Ho qualche dritta e osservazione che vanno oltre lo scontato elogio del film.
Primo: non guardatelo col 3d, è bellissimo anche senza e non ci sono abbastanza scene valorizzabili col 3d da rendere l'euro in più ben speso.
Riguardo agli occhialetti 3d, all'UCI ho scoperto che per il film in 3d gli occhiali non sono inclusi nel prezzo, ma si deve dare un euro n più. Anche giusta come mossa, dato che gli occhialetti prima erano raramente restituiti, tanto vale venderli. Se c'è qualcuno che non ha mai visto un film in 3d (strano che ci sia ancora, ma non si sa mai) non si metta a fare il furbo che, per risparmiare non prende gli occhialetti, o rischia di vedere un film schifoso e di perdere qualche grado.
Secondo punto, molto scontato, ma anche quello non si sa mai: mangiate prima del cinema.
Io avevo preso qualche orsetto gommoso e ci poteva anche stare, ma mio fratello ha fatto la stupida scelta di prendere 2, non una bottiglietta da bere. Risultato, con i soldi spesi potevamo mangiare una pizza al ristorante di fronte. Ce la siamo cercata.
Terzo punto (più un avvertimento che un consiglio): è ormai impossibile sfuggire alla pubblicità.
Prima di entrare avevo intravisto un cartello che avvisava che avrebbero iniziato la proiezione del film con 20 minti di ritardo rispetto all'orario di ingresso.
Già mi ha fatto paura.
Poi mi sono calmato dicendomi tanto è da un bel po' che fanno 20 minuti di pubblicità. Almeno ora ti avvisano prima.
Entriamo, masochisticamente puntuali.
Partono i trailer dei film.
Capisco subito che i gestori sono dei bastardi e scaltri cavalieri del marketing senza morale.
Prima li fregavamo entrando con qualche minuto di ritardo, perdevamo qualche minuto di inutili spot e poi ci godevamo i trailer che sono sempre belli da vedere.
Ora no, prima mettono i trailer e poi via con la pubblicità, in modo tale che chi vuole il trailer si sorbisca anche la merda dopo.
Finiscono i trailer, mi preparo alla sequela di merda pubblicitaria.
Lo spot contro la pirateria non lo considero pubblicità, lo trovo ingenuo e talmente ipocrita da risultare ridicolo e spassoso.
Vai con la pubblicità, stringo la mano sul bracciolo per incassare il colpo di milioni e milioni di messaggi promozionali.
Hanno fatto solo due pubblicità.
Ma sono durate 10 minuti.
La pubblicità più lunga e smielata di tutta la mia vita.
Nei primi 3 minuti mi alieno facendo un bilancio introspettivo sulla mia vita.
La cosa mi deprime.
Passo a qualcosa di più ozioso come immaginare a una conflitto etnico nel sacchetto dove tengo gli orsetti gommosi e gli altri dolciumi presi prima.
Gli orsetti gommosi hanno proclamato un governo centralizzato che proclama la superiorità della razza degli orsetti gommosi e si propone iniziare una violenta pulizia etnica nei confronti dei coccodrilletti alla menta e delle tartarughine.
La guerra procede violenta e senza tregua all'insegna dello slogan degli orsetti gommosi Potere gommoso, immagino anche un orsetto col cappello del sergente Hartman arringare le sue reclute con un maschio ti voglio gommoso, pezzo d merda oppure gommoso è giusto, gommoso è buono e altre tirate.
Gli orsetti vincono, ma non riescono a festeggiare la mia vittoria e cadono preda della fame mia e degli altri che mi hanno seguito al film.
Finisce il primo spot.
Il secondo spot, anch'esso della coca cola mi gtta nell'esasperazione.
Gli spot oltretutto sono del genere terzomondista africano che inneggiano all'Africa in occasione dei mondiali.
Peccato che la Coca Cola sia una delle multinazionali più ricche e inevitabilmente coinvolte nell'impoverimento dell'Africa. Peccato anche che nessuna nazione africana sia salita sul podio, occupato perlopiù da alcune delle potenze europee che hanno mazzolato a dovere gli africani.
Infine peccato che questo spot sia fatto in una multisala italiana, proprio il paese che ha fatto una delle figure più barbine ai mondiali.

Pensando a tutta questa pubblicità penso a 2 cose.
  1. Fanno seriamente venire voglia di scaricarsi la roba da internet. Una paga e in più deve beccarsi tutta questa merda?
  2. Parlando con mio padre ho scoperto che ai tempi DC e anche prima non c'era la pubblicità: c'erano i cinegiornali, inevitabilmente di parte rigorosamente DC o fascista (poche le sfumature fra i due comunque). Non è che ora li reintroducono con un bello stralcio del TG1, TG2, o tg4?

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domenica 11 luglio 2010

Google vs China

Di certo Google non vuole sbarcare in Cina per donare loro l'informazione libera, ma per i 400 milioni di utenti che si aggiudicherebbe in tal modo.
Dopo un lungo braccio di ferro nei mesi passati a colpi di bluff diplomtici e furiose lotte fra hackers, Cina e Google hanno raggiunto un accordo che permetterà al secondo di avere la sua ambita pagina cinese invece che bypassare la censura tramite il portale di Hong Kong, uno fra i tanti nemici della Cina.
Immagino che sostenitori di internet nella lotta contro la dittatura ne siano entusiasti.
Peccato che, per quanto mi possa ricordare, non ci siano dittature che negli ultimi 30 anni siano cadute grazie a internet.
Certo, prima c'era il 56 k e con quello non riusciresti a organizzare in tempo utile neanche una cena di classe.
Ma ora il 56 k non c'è più.
Ma non credo che ci sia molto da fare lo stesso.
Nel caso della Cina bisogna vedere anche quali saranno i siti permessi e quelli armonizzati, come amano dire i cinesi. Secondo me, una volta reintrodotto internet, la prima cosa che farebbe un popolo rimasto nel buio telematico per mesi sarebbe guardare se si vedono i siti porno. Ci saranno o saranno ancora oscurati?
A riguardo riporto un link che ho pescato su internet.
Non so se ho travisato, ma credo di aver capito che la teoria dietro a quell'articolo sia che se in Cina ridanno il porno ai cinesi nessuno pensa più a combattere la dittatura.
La vecchia idea stile 1984 secondo la quale gli uomini con un po' di sesso mercenario si zittiscono.
Secondo me una stronzata se la consideriamo come unico mezzo di coercizione di massa.
Garantire al popolo il sesso a pagamento tramite siti porno e prostituzione fiaccherebbe le masse? Non credo
  1. La giornata è composta di 24 ora durante le quali hai tutto il tempo per lavorare, mangiare, dormire, socializzare, trombare e impegnarti per migliorare il mondo che ti circonda, anche con la lotta politica. Se vai su un sito di appuntamenti a luci rosse paghi la donnina che ti interessa, se è vicina e disponibile consumi la prestazione con comodo e sei di nuovo a casa. Quanto tempo puoi perdere per una cosa simile contando un discreto bidet (che tanto in Cina non esiste) il viaggio, il tempo per consumare la prestazione e un poco di riposo per riprenderti dopo una scopata eccellente? 3, massimo 5-6 ore se è proprio stata una cosa divina. Ti restano nel peggiore ei casi altre 18 ore durante le quali puoi fare qualsiasi cosa, anche protestare contro il Governo. A questo punto perdi molto più tempo e risorse corteggiando una donna che non ti chiede soldi (anche se alla fine per lei spendi molti più soldi che per una escort a 4 stelle!). Non ti dico quanto tempo e soldi risparmi se vai sui siti porno!
  2. In Cina ci sta un miliardo e passa di persone, il che significa che grossomodo ci stanno 750 milioni di uomini e 750 milioni di donne. Questo punto è collegato col precedente perchè non credo che su 750 ilioni di uomini ci siano 750 milioni di single che vanno a donnine o vengono sulla tastiera. In ogni caso, anche se tutti i 750 milioni di cinesi fossero dei depravati che vanno a troie e vengono sulla tastiera nonostante abbiano la donna, vorrei ricordare che restano 750 milioni di donne, solitamente immuni al porno. Se fosse così noi avremnmo delle nazioni governate da donne informate e competenti di politica mentre tutti gli uomini starebbero sempre chiusi in casa o misteriosamente usciti a comprare le sigarette. Non è così.

Certo, è vero che il porno è qualcosa di assolutamente pregnante su internet, ma non l'unica (stranamente) sua attrattiva e sicuramente non è l'unico elemento il cui controllo da parte dello Stato blocca le reazioni del popolo. Ripeto che le donne dovrebbero essere immuni al porno, ma il fatto è che su internet esistono una marea di siti di merda che adorano e che le tengono occupate alla stessa maniera con cui i maschi sono occupati col porno.

Di fronte a tale situazione gli amanti della libertà di Rete sperano nei network sociali quali Youtube, Facebook e Twitter, anche'essi vietati dal Governo Cinese oltre al porno. Il problema è che anch'essi, anche se fossero permessi non permetterebbero la rivoluzione politica in stile Grillo che tutti vorrebbero. Ve l'immaginate l'evento su facebook?

Venite tutti a piazza Tiananmen il 19 luglio. 300 persone confermate, 500 che non confermano la presenza, e 32141345 in forse.

E alla fine vengono in 34.


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mercoledì 7 luglio 2010

Coppie in crisi

Una volta c'era il PD.
Dicono che esista ancora, ho sentito che sta all'Opposizione e che lo nasconde molto bene.
Quando crearono il PD pensarono di fare numero e di liberarsi di tutti quei partiti e partitini che si rompevano le scatole a vicenda.
Cavolo, dissero loro, se in America ha funzionato col Democratic Party perchè non dovrebbe funzionare da noi?
Peccato che sia un po' stupido imitare un paese dove a 14 anni non puoi comprare una bottiglia di vodka, ma puoi comprare un mitra uzi, mentre in Italia è l'esatto contrario.
Infatti, mentre in America sono riusciti a creare un Partito che riesce relativamente bene ad avere una poltica comune, in Italia il PD non riesce neanche a decidere dove fare una cena elettorale, perchè è abbastanza difficile mettere insieme i soliti democristiani riciclati a vecchi delusi del PC.
Il PD è stato la pistola con la quale la Sinistra italiana ha deciso di porre fine alla sua vita.
Magari fosse morta per sempre, almeno così si poteva ricominciare tutto da capo e fare tabula rasa degli errori fatti in passato.
No.
La Sinistra italiana è ancora viva, ma è paralizzata sulla seda a rotelle e il problema è che nessuno se la sentirebbe di dire che un paraplegico ha fatto una stronzata a comprare un paio di sci nuovi che non userà mai per ovvi motivi.
Berlusconi ringrazia vivamente la Sinistra per avergli fatto questo grande favore e ha avuto carta bianca per disruggerci nella stessa maniera in cui vincerebbe una persona in salute che ha sfidato un paraplegico a calcetto.
Non solo.
Berlusconi ha stracciato il PD usando la sua stessa strategia, ovvero creando un Partito che ha la stessa filosofidel PD e con il minimo sforzo di aggiungere una L alla sila: PdL!
Fin'ora gli è andata bene.
Gli elettori di Destra sono molto più facilmente omologabili di quelli di Sinistra, Berlusconi è un capo realmente carismatico e, specialmente (fondamentalmente!), ha tanti tanti soldi.
Ovvio che abbia vinto: il PdL aveva più coesione, più soldi, più gnocca, più carisma e anche una lussuosa L in più!
Ma quest'entusiasmo dovrà pur finire.
I soldi e la gnocca hanno permesso una lunga luna di miele, ma le lune di miele finiscono.
E il PdL inizia ad avere le crepe che ha avuto il PD.
Se non puoi mettere le mele con le carote lo stesso vale per finiani e berlusconiani.
La love story Fini-Berlusconi è agli sgoccioli, un po' come quelle coppie improponibili che vedevi male dall'inizio e dopo mesi ti chiedi ancora come cavolo fanno a stare ancora insieme. Ma sai che il giorno dopo o quello dopo potrebbero scoppiare.
E se Fini e Berlusconi sono una giovane coppia n crisi ora ci si mette in mezzo la Lega, ovvero quell'ex possessivo, ignorante, maltrattante ma tanto irresistibile che Silvio non ha mai dimenticato.
Ora stanno iniziando con le vere pratiche di divorzio e iniziano a dividere averi e figli: a Fini La Russa, Gasparri a Berlusconi, il cane di casa Fido Fede ovviamente a Silvio.
Cosa c sarà dopo questa rottura?
Silvio tornerà con la vecchia fiamma bossiana oppure ritornerà a essere lo scapolone d'oro?
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lunedì 5 luglio 2010

La papessa

Nonostante le varie tirate femministodi non è un film male e questo dimostra la mia teoria secondo la quale un bel film è quello che piace nonostante nonostanti abbia dietro ideologie diverse o contrarie a quelle dello spettatore.
Il film narra la storia della Papessa alias Jhoannes Anglicanus, argomento sul quale si dibatte se sia una semplice leggenda o una vera vicenda del IX secolo occultata dalla Chiesa.
Joanna, ragazza intelligente e appassionata di scienza, ha la sfortuna di vivere in una famiglia bigotta e violenta che non ne riconosce le doti e punta tutto sui fratelli maschi.
Lo spirito ribelle, l'intelligenza acuta e una serie di circostanze particolari la portano ad allontanarsi di casa ed entrare in una scuola ecclesiastica, per poi fuggire e fingersi maschio per poter rifugiarsi in convento come monaco e finire addirittura a Roma alla corte del Papa, interpretato da un tosto e azzeccatissimo John Goodman.
La prima parte del film è senz'altro buona e ben gestita, fluida, ben recitata, acuta e con delle buone ricostruzioni dell'epoca.
Peccato che a metà del film ci sia un errore logico abbastanza grossolano: un ragazzino preso in cura dal finto monaco dopo un tempo imprecisato che non dovrebbe comunque superare qualche mese nel film ha già i vent'anni superati e ha messo su famiglia.
La seconda parte del film è piuttosto sciatta rispetto alla prima parte e il tempo che è stato dedicato alla ricostruzione e al susseguirsi delle vicende nelle campagne desolate del nord non è dedicato agli intrighi della corte papale, che sarebbero stati altrettanto se non più interessanti; ho anche qualche dubbio sulla ricostruzione della Roma del IX secolo, ma forse sbaglio.
Peccato, probabilmente temevano che il film rischiasse di allungarsi troppo e hanno dato un finale frettoloso.
Il finale in particolare è il vero punto debole del film, avendo optato per una fine ben più all'acqua di rose rispetto a quella che pare sia avvenuta secondo la leggenda originale.
In più gli autori hanno voluto una di quelle conclusioni che ti mettono la classica pulce nell'orecchio e ti fanno venire dubbi su quanto possa esserci di vero in quello che ci dicono, ma queste teorie alla Dan Brown sono un po' folkloristiche, è più scomoda la descrizione delle superstizioni religiose fatta nella prima parte del film a questo punto.
Voto 7/10

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domenica 4 luglio 2010

Prestibiridirigizzazione fiscale

Gli italiani sono idioti.
Perchè? Per tanti motivi.
Uno di questi motivi che mi vengono in mente ha a che fare col fratello fortunato di Fantozzi di cui riporto sopra un felice scatto.
Perchè quando c'era Prodi tutti frignavano dalla mattina alla sera e criticavano Padoa Schioppa mentre ora, nonostante una finanziaria molto peggiore di quella prodiana, ancora non prendono le torce e i forconi?
Lo sapete che Tremonti ha addirittura provato a tagliare le tredicesime, ovvero uno dei pochi privilegi economici di cui godono i lavoratori italiani rispetto a molti altri paesi e che i tagli CASUALMENTE avrebbero riguardato magistrati, tutori dell'ordine, ricercatori e insegnanti?
Certo, il Governo è stato abbastanza sveglio da ritirare una simile proposta, ma il solo fatto che abbia pensato di proporla è inquietante.
Certo, siamo intempo di crisi e bisogna fare sacrifici. Ma Tremonti stesso on ha detto qualche giorno fa che la crisi è finita? Insomma, o ci prendeva per il culo prima o ci prende per il culo ora!

Eppure non vedo le manifestazioni d'odio e vittimismo che vedevo in piazza ai tempi di Prodi, perchè questo non succede? Che differenza c'è fra i due?
Padoa Schioppa è un economista laureato alla Bocconi e perfezionatosi all'Estero, uno tosto e con un curriculum niente male.
Tremonti, a differenza di quanto la vulgata pensi, non è un economista, ma è laureato in Giurisproudenza e, se a livello nazionale e internazionale passa per essere un esperto di economia, non è perchè lo sia necessariamente, ma perchè sotto 2 Governi (indovinate di chi??) è stato Ministro dell'Economia, il che non significa assolutamente che equivalga a essere competente in Economia o dovremmo considerare Mastella un esperto di Giustizia o la Gelmini un esperta di Istruzione.
Una persona normodotata non avrebbe problemi nel preferire il primo dei 2.
Ma l'italiano medio no.
Schioppa è un secchione, un antipatico cattedratico che sta sempre a pensare al vil denaro; Tremonti no, non è così preparato, è più accessibile ed è un mago di trucchetti, pazienza se spesso è stato sbugiardato da qualcuno che sa usare la calcolatrice, il mago Julio Tremonti è tanto simpatico quando con i suoi calcoli sembra che i conti tornino o siano così inesorabilmente danneggiati dal precedente Governo (indovinate di chi??) da imporre una Finanziaria lacrime e sangue!

Ma un'altra chicca di Tremonti è il modo in cui fotte soldi agli italiani e questo lo rende nettamente superiore a Schioppa. Quest'ultimo è stato reso famoso dalle pesanti tasse che ha imposto a detta degli italiani. In quanto tecnico e competente del suo specifico compito, Padoa Schioppa ha analizzato la situazione e proposto quella che era per lui la sua soluzione: le tasse.
Siccome è un tecnico e non un politico non si è preoccupato di indorare la pillola o creare un clima allarmistico per giustificare la sua proposta. Al che gli italiani giù botte, sia da Destra in quanto Opposizione, che da Sinistra, in quanto cronicamente divisa.
Tremonti no. Non solo lui ha esperienza politicante e una marea di colleghi che gli danno man forte nel creare un clima allarmistico per giustificare le sue strategie, ma ha anche un modo diverso per garantire il soldo allo Stato: i tagli.
Padoa Schioppa ha arricchito le casse dello Stato prendendo soldi ai cittadini per ridistribuirli in servizi; Tremonti ha abbassato le tasse.
Un tizio che non abbia il cervello di un ragazzino che si fa burlare dal mago a una festa di compleanno di seienni, potrebbe fare la fatidica doanda: ma se con Tremonti si pagano meno tasse, cosa fa lo Stato con le casse vuote?
Sciocchino, ecco perchè dicevo che con Julio Tremonti ci sono giochetti magici con le finanze: le casse dello Stato non rimangono vuote, perchè lo Stato risparmia sulle spese!
Tagliando i servizi.
E tagliando allo stipendio degli statali. Statali comi gli insegnanti, i medici, i poliziotti, i ricercatori, i magistrati.
Se ancora non ci siete arrivati, nel migliore dei casi Padoa Schioppa è equivalente a Tremonti.
Spiegazione per deficenti: Padoa Schioppa ti dà 10 mele e dopo te ne prende 3 come tasse, mentre Tremonti non chiede tasse, ma ti dà solo 7 mele.
E secondo me anche una carota nel culo, ma solo per i più fortunati!
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.