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mercoledì 31 marzo 2010

Ti piace vincere facile? Scendi in campo contro il PD!

Non sono tanto disperato per il risultato delle elezioni, che fra l'altro potevano andare molto peggio. L'unica notizia veramente sconvolgente è che abbiano vinto pure in Abruzzo.
Ma alla fin fine è un po' una vittoria di Pirro, basta contare che gli italiani sono sempre più idioti, che l'Opposizione non è unita e che ci sta un'astensione a livelli altissimi.
Fra l'altro il Blog di Spinoza e altri ci dimostrano che fanno molto più ridere le battute contro Bersani che quelle contro Berlusconi (ma mica le scrivono gli elettori di Destra, appassionati del Bagaglino).

domenica 28 marzo 2010

Una casa per gli aquilani

Ho votato.
Per chi non ve lo dico, usate l'immaginazione.
Spero che la Destra nel Lazio prenda una bella mazzata, magari non memorabile, ma è già tanto se perde o vince di poco.
In ogni caso il Governo non sarà esageratamente scosso da una sconfitta nel Lazio, l'importante è che siano riusciti a piazzare le loro liste in Lombardia dove tanto vinceranno e potranno anche frignare e inneggiare alla libertà sul fatto che i giudici stalinisti non li volessero far votare.
Ma pensiamo ad altro: l'Aquila.
Da quelle parti si parla di garantire il diritto di voto agli sfollati.
Ah ma che ci sono ancora sfollati all'Aquila?
E io che credevo che fossero tutti tornati nelle loro casette di marzapane antisismiche costruite dal Governo!
Gli sfollati ci sono, sono anche tanti.
E quelli che non sono stati piazzati nelle case regalate dal Governo (fra l'altro devo ancora capire con quali criteri si scelga di regalare la casa a una famiglia invece che a un'altra) sono stati mandati negli alberghi sulla costa.
55 euro al giorno per una camera d'albergo, per un numero imprecisato di persone, moltiplicate per 365.
Tanto paghiamo noi...
Questo significa che la zona costiera abruzzese ha avuto un boom turistico pazzesco e gli albergatori della zona stanno godendo come ricci.
L'entroterra è andato a puttane.
Già l'idea delle new town è una completa idiozia, città che nel migliore dei casi sarebbero state delle città dormitorio, senza storia, senza anima, senza attrattive turistiche e culturali; pare che non assolvano bene neanche al compito di città dormitorio, dato che i geniacci che le hanno messe su non hanno calcolato che sono zone alluvionate. Magari non ti crolla la casa, ma non è molto divertente stare a spalare fango in soggiorno no?
La cosa che più mi ha fatto scandalizzare è il fatto che in città ci siano ancora le macerie in giro!
Capisco che costruire una casa sia lungo e dispendioso, ma almeno toglietele le macerie no ?!
Invece hanno procrastinato e, quando i cittadini hanno deciso di levare le macerie da soli, hanno messo pure i bastoni fra le ruote.
Certo, l'italiano ha la memoria corta e il cervello piccolo, dopo tanti piagnistei e ipocrite manifestazioni di solidarietà si è dimenticato dell'Aquila, poi i TG hanno pensato a far passare le notizie sulla città sempre più in secondo piano grazie a notizie più o meno serie.
Gli italiani non hanno idea di quello che ancora stanno vivendo gli aquilani ma forse - sperando che qualche TG dedichi qualche secondo in più a questa notizia - se le elezioni in Abruzzo vanno come dico io, qualcuno inizierà a pensare che il Governo non se l'è cavata poi tanto bene col terremoto come sembrava.
L'affluenza al voto è già di gran lunga inferiore rispetto alle percentuali precedenti al terremoto.
Vediamo un po' che succede...
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martedì 23 marzo 2010

In nome della privacy

Oggi sono andato a riscuotere in banca un assegno di Adsense, guadagnato dopo mesi e mesi di pazienti messaggi subliminali mandati a voi lettori del blog.
Non mi scoccia il fatto di aver fatto la solita fila agli sportelli, mentre gli impiegati erano troppo impegnati a girarsi i pollici e molestare le colleghe.
Non mi scoccia l'idea che l'impiegato era in difficoltà per il fatto che l'assegno proveniva dall'estero manco gli avessi chiesto di violare il sito della Federal Reserve.
E neanche il fatto che mi abbia chiesto di spostarmi in sala attesa con un tono non troppo cortese e dandomi del tu, cosa che in banca e in tutti i contesti impersonali mi dà abbastanza fastidio e mi farebbe partire con un bel COME SI PERMETTE A DARMI DEL TU? LEI NON SA CHI SONO IO se non suonasse tanto ridicolo (ma prima di morire ne farò uscire uno!).
La cosa che mi ha dato più fastidio è stato vedere che l'ufficio nel quale ero, era un cubicolo insignificante accanto ad altri cubicoli insignificanti ed era difficile distinguere quello che dicevo io da quello che dicevano i tizi nell'altro cubicolo.
Ma l'Italia non era un baluardo a difesa della privacy?
Al Governo parlano in continuazione di quanto siano ingiuste e terribili le intercettazioni, che andrebbero vietate per legge e andrebbero impiccati coloro che le pubblicano.
Però nessuno dice niente quando un povero stronzo come me va in banca a depositare due spiccioli e tutti quelli che lo circondano nella banca sanno quanti soldi tengo.
Eh no, se ci tenete tanto alla privacy dovreste mettere due belle cazzo di pareti di sughero e alzare la musica mentre parlo dei miei soldi!
E se io volessi un prestito per farmi una plastica facciale per avere il mento a culo??
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domenica 21 marzo 2010

E fu così che andò la manifestazione per la Polverini....

Dio che goduria!
Non solo hanno fatto la figura degli idioti con la gaffe delle liste non iscritte in tempo, non solo hanno fatto la solita figura delle checche piagnucolanti e paranoiche che inneggiavano alla loro personale interpretazione di libertà, non solo hanno dimostrato la loro inciviltà pretendendo di entrare lo stesso.
Ora la manifestazione pro Polverini di ieri si è dimostrata anche un flop che giusto Fede è in grado di definire un successo senza che gli scappi la ridarella.
E a niente è servita l'organizzazione, le gnocche esibite e ben pagate, gli stand e gli striscioni (e che striscioni!). Per il resto è come rivedere una vecchia puntata del Bagaglino. Battute già sentite e scadenti, un pubblico che apprezza lo spettacolo per la gnocca, perchè ha un quarto di cervello o perchè è pagato. E purtroppo siamo in una situazione in cui la gente può svendere il culo e la dignità per cento euro, grazie alla disperazione. In ogni caso il milione di manifestanti che avevano millantato se lo scordano.
Casini è spassosissimo.
Sembra una di quelle donne che ha scopato con un tizio nel cesso di un pub perchè completamente ubriaca e poi, una volta tornata sobria e resasi conto che è stata rimorchiata dall'uomo più brutto del mondo, fa finta di non riconoscerlo se lo incontra per strada quando sta insieme alle amiche.

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giovedì 18 marzo 2010

Acqua acqua e fuoco fuochino...

Privatizzazione o non privatizzazione dell'acqua?
I sì o i no categoriali senza se e senza ma non mi sono mai piaciuti, come non mi piacciono nemmeno le affermazioni fatte in virtù dal ragionamento dico no perchè la Destra ha detto sì e viceversa.
I diritti si guadagnano e sarei felice di togliere il diritto all'ossigeno a molta gente.
Fatto sta che le privatizzazioni vanno distinte perchè ci stanno privatizziazioni privatizzazioni e privatizzazioni all'italiana.
Vogliamo privatizzare l'acqua?
Privatizziamo e poi, dato che ci troviamo in Italia, non lamentiamoci se becchiamo quello che cerca di fare il paraculo.
Non c'è neanche bisogni di fare sforzi di fantasia per trovare i metodi più levantini e tristi per svicolare la legge e scroccare una riserva d'acqua senza pagare.
Prendiamo la mia città: Roma.
Se privatizzeremo ci ritroveremo di fronte a scene dove vedremo lunghe file di persone di fronte alle fontanelle romane. L'acqua è a pagamento, ma quella delle fontanelle è gratis, quindi vedremo la gente con le damigiane da dieci litri riempirsi d'acqua per risparmiare.
Questa è la prima possibilità, la possibilità in cui la nuova legge dimostrerà la sua bababifera inefficacia.
La seconda possibilità è quella in cui il Comune taglierà l'acqua alle fontanelle.
E così, uno dei pochi pregi della mia città (le mitiche fontanelle) andrà perso.

lunedì 15 marzo 2010

Mi hanno bannato da facebook

Il mio account su facebook è stato disabilitato.
Mi ero connesso stamattina e dopo due ore neanche ci sono rientrato e ho visto che l'account era stato disabilitato.
Motivo? Ero andato contro il suo regolamento che impone di non usare nomi falsi o impersonare altre persone o entità, oppure dichiarare il falso o dare una falsa rappresentazione di se stessi o della propria affiliazione.
Da una parte ho sempre sognato di essere escluso da un qualche genere di affiliazione e, dopo tanti anni di attività troll, ho finalmente raggiunto il mio scopo.
D'altra parte tutto ciò è abbastanza inquietante se consideriamo che, con milioni di utenti in tutto il mondo, facebook in grado di controllare e bannare un tizio per una stronzatina come l'utilizzo di un nome finto e l'aver scritto un paio di cazzate sul profilo.
L'intero mio profilo, con le foto, i gruppi, le mie citazioni preferite, i libri, i film, le musiche, le mie finte professioni e tutte le persone che ho aggiunto (alcune delle quali non ho mai visto, ma ho aggiunto per fare numero o perchè erano ragazze gnocche con le quali avevo lo 0,001 % di probabilità di rimorchiare).
Dopo aver passato 30 minuti a piangere nella vasca da bagno per la morte del mio Falso Sè, ho deciso che CHISSENEFOTTE.
Insomma, tutto ciò è profondamente contraddittorio.
Facebook serve a due cose
1) Provarci con la ragazza delle medie o delle elementari che da grassona è diventata una fica pazzesca
2) Esibire a tutto il mondo qualcosa che non ha assolutamente niente a che vedere con quello che siete veramente
Guardare le foto degli ex è roba da masochisti, i ritrovi delle medie sono tristi e le ragazze fiche della vostra infanzia o quelle che avete conosciuto durante la vacanza studio non ve la daranno mai.
Quindi, se non posso nemmeno avere un profilo in cui posso scrivere stronzate e mentire sul mio nome, la mia identità, il mio lavoro e la mia personalità, che cazzo me lo rifaccio a fare facebook?
Quindi, quantomeno per ora, non ricreerò il mio profilo.
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venerdì 12 marzo 2010

OMG

Questa notizia è al contempo spassosa e tragica.
Un barista a Milano è stato costretto a pagare alla Scf, il consorzio che rappresenta la gestione delle etichette dei diritti discografici, una multa di 70 euro più 2400 di spese processuali.
Il reato di questo losco barista è stato quello di aver tenuto accesa la radio suo bar senza pagare alla Scf i cosiddetti diritti concessi. Questa simpatica regola imporrebbe ai gestori di locali - bar, palestre, alberghi, oratori,e compagnia bella - di pagare un dazio all'allegro consorzio, senza contare che i gestori dei locali devono già pagare una tassa alla sempiterna SIAE.
Questa regola era rimasta a lungo in disuso, ma il Governo ha deciso di farla rispettare nuovamente perchè si sa, col Governo si pagano meno tasse!
Ma la cosa più grottesca della faccenda è che questa legge risale al 1941.
E nel '41 l'italia, oltre a essere un paese dove vigeva la dittatura (ma presto i libri di storia lo descriveranno in un altro modo), era anche il paese in cui la radio era il principale strumento di comunicazione. Forse aveva qualche senso imporre una legge simile allora. Ma ora siamo nel 2010.
E se qualcuno qui in Italia si scandalizza - giustamente - per la legge che incula con la rincorsa chi usa internet in Francia, torniamo a guardare il nostro Paese dove hanno deciso di rimettere in vigore una legge più anacronistica del frustino per calessi pur di riscuotere un pio di spiccioli!
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sabato 6 marzo 2010

Questioni di lungimiranza politica

Ci speravo, ma ero troppo ottimista.
Il Governo varerà un decreto che salva le liste del PdL in Lazio e Lombardia, infischiandosene per l'ennesima volta della legge.
Insomma, anche quando la Destra fa delle così palesi figure di merda, il Governo (casualmente di Destra) risolve il problema. Insomma, se un candidato di Sinistra fa una stronzata è un cretino, se a fare la stronzata è un candidato di destra gli mandiamo l'insegnante di sostegno.
Se sono riusciti a fare questa porcata, sarà anche molto difficile che le proteste dell'Opposizione serviranno a qualcosa.
Il punto è un altro.
Quanti voti perderà la destra per questa porcata?
In questo c'è spazio per un pochino di ottimismo.

Ci sono 3 motivi per decidere di non votare un partito, dal più idiota al più ragionevole.
Il primo è quando i rappresentanti più importanti del partito in questione sono moralmente deprecabili. Ovviamente il modo più facile per misurare tale caratteristica è cosa fanno i politici col loro uccello e, specialmente, dove lo mettono.
Il secondo livello è quanto i politici siano deprecabili legalmente. In tal caso basta misurare la quantità di processi pendenti sulla testa del politico in questione.
Il terzo livello riguarda la capacità di governare. Capacità che può essere misurata in un sacco di modi, ovviamente non oggettivi, ma valutabili in base all'ideologia; un'altro modo per valutarla è capire quanto questa capacità sia influenzata e coerente coi primi due modi (la questione morale e legale). Perchè una cosa è dire scopo chi mi pare e faccio tutte le porcate che voglio in maniera onesta e pronta a subirne le conseguenze, un'altra è dare del comunista a chiunque metta in evidenza queste magagne e creando leggi bigotte e moraliste o distruggendo la Giustizia italiana pur di scampare ai processi.

Naturalmente questi tre modi di fare buona politica sono interpretati a seconda del legalismo di chi li interpreta. I più rigidi vorrebbero un politico integerrimo su tutti i tre livelli, cosa impossibile nel contesto italiano e anche piuttosto barbosa secondo me.
Chi invece ha letto male la definizione di libertà sul vocabolario e si attiene a quella data e abusata da Berlusconi, ritiene che un politico serio debba attenersi solo al terzo livello, trombando chi vuole e come vuole, e infrangendo la legge ogni volta che gli pare. Tanto, quello che il politico fa nel suo letto o con la giustizia sono fatti personali. (Ma sono fatti personali solo quando si parla di un politico di Destra, se è uno di Sinistra allora diventano affari di Stato!)
Il problema è che, anche se ci volessimo attenere a questa bambinesca definizione di buon governatore di Destra, non è detto che tutti la pensino così.
Perchè vorrei ricordare che la Polverini e Formigoni non hanno avuto condotte immorali, nè illegali. La loro è stata semplice e pure incompetenza amministrativa! Questo vuol dire che sono carenti anche sul terzo livello!
Perchè, anche se sono il primo a dire che la buracrazia italiana è un esempio di lungaggine e inutilità, resta il fatto che queste liste non sono riuscite ad adempiere ai loro doveri burocratici.
E siccome un politico è fondamentalmente un burocrate ben pagato, io pretendo che sia in grado di gestire la merda che lui stesso alimenta e tiene in piedi!
In fondo, anche il lavoratore che lavora 8 ore il giorno e ha un famiglia da mantenere con uno stipendio da fame deve vedersela con tutta questa roba. E siccome un candidato auna lista, in quanto non ancora eletto non ha un cazzo da fare dalla mattina alla sera a parte qualche comizio e riunione, io pretendo che sappia gestire tutto l'iter burocratico.
E se non lo fa, non merita un voto nè lui nè la lista che rappresenta!

Tutto questo per dire una semplice cosa: nel Lazio e in Lombardia, la Destra perderà voti, anche se parliamo di due regioni tendenzialmente fascistoidi.
Perchè di fronte a una simile manifestazione di idiozia e incompetenza, accompagnata dall'ingiusta riammissione di queste due liste, io credo che qualcuno fra le fila del PdL iniziERà ad avere qualche dubbio.
Non tutti e forse neanche moltissimi probabilmente.
Forse 5000 (che non sono tanti purtroppo) li perdono.
Certo, i ritardati mentali sono una triste realtà, lo zoccolo duro del Pdl reggerà indiscutibilmete, si tratta di persone che credono ancora alla favola dei giudici comunisti, e sicuramente abboccheranno anche alla storia dei militanti armati di mitra che hanno sbarrato la strada alle liste PdL per impedire loro di votare.
Vi sono poi quelli, più numerosi, che sanno che votano per un porco e per un criminale, ma si aggrappano con tutte le loro forze all'idea che, almeno, governi meglio di Prodi; ogni tanto hanno qualche dubbio sul fatto che forse hanno preso un'inculata, ma non vogliono ammetterlo con sè stessi e i TG di Mediaset li aiutano a coltivare questa illusione e a preservare la loro sicurezza e autostima.
Ci sono i Pdlini un po' più svegli, un po' più ricchi, ma in malafede: sanno che votano persone che non sono interessate a migliorare il paese, ma non gli interessa, dato che pagano un po' meno tasse; chissenefrega se la sanità e l'Istruzione se ne andranno affanculo, tanto ricorrono al privato!
E infine ci sono gli indecisi, quelli che dopo aver votato Prodi hanno votato Berlusconi, ma anche qualcuno che, dopo anni che votano Destra, potrebbero svegliarsi. Non parlo di intelligenza o convenienza nel votare o no Berlusconi, parlo di un po' di amor proprio, di capacità di guardarsi allo specchio e ammettere che hanno fatto una cazzata, ammettendo che hanno preso troppo a lungo per il culo gli altri e se stessi.
Sarò ottimista, ma forse nel PdL ci sta qualcuno che la pensa così!
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martedì 2 marzo 2010

Sosteniamo solo i migliori?

E chi se l'aspettava una simile notiziona?
Un po' per mancanza di tempo, un po' perchè volevo essere sicuro al 100% che non fosse un miraggio (di questi tempi le belle notizie sono troppo rare per essere accolte senza sospetto) mi ritrovo a trattare la questione solo ora.
Non riponevo troppe speranze nella vittoria della Bonino, dati gli ultimi scandali e vista la natura fascistoide del popolo italiano (specie quello laziale) ma ora che la Lista della Polverini ha fatto questa clamorosa figura di merda forse si ritroveranno a giocare alla pari.
La Polverini ha fatto una figuraccia talmente pesante per la sua fazione che ora il PD inizierà a pensare di candidarla fra le sue fila.
Il problema è che i suoi seguaci, invece di avere il buon gusto di starsi zitti e non fare altri danni parlando, si inerpicano in lamentele, recriminazioni e stronzate sulla libertà di voto.
A quanto pare è tutta colpa della Sinistra come sempre, in particolare dei Radicali, che avrebbero impedito loro di entrare a registrare la loro lista.
Qua manca veramente ogni forma di buon senso.
Se fosse vero il quadro descritto da questi, i politicanti della Polverini si sarebbero trovati di fronte a delle barricate montate dai militanti Radicali, con tanto di campi minati, fili spinati e nidi di mitragliatrici messi su per impedire loro di esercitare il diritto di voto.
Povera Polverini!
Ma anche se fosse vero questo scenario, resta il fatto che questi idioti si sono sbrigati all'ultimo per andare a compiere le procedure burocratiche e, anche se fosse vero che hanno incontrato un poco di ostruzionismo da parte di qualcuno, la colpa resta loro, perchè potevano darsi una mossa prima!
Se li tenessero tutti i loro piagnistei sulla libertà di voto, perchè se un povero cristo arriva in ritardo alle poste ed è l'ultimo giorno per sbrigare una faccenda della massima importanza, non gliene fotte un cazzo a nessuno.
Perchè invece 2 politicanti di merda, che irresponsabilmente non sono adati a compiere il loro dovere (uno dei pochi fra l'altro) devono avere una seconda possibilità perchè hanno tirato in ballo due frasi a caso sulla libertà di voto??
Concludo gongolando al pensiero di Casini che, sperando di avere una vittoria certa con la Polverini, ora si mangerà le unghie perchè forse ha preso un granchio.
A quanto pare anche in vermi inciampano...
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.