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giovedì 30 settembre 2010

È morto oggi Bernard Swchartz, il cui nome d'arte era Anthony Curtis.
Ha dato la triste notizia la figlia Jamie Lee Curtis, anche lei attrice di successo.
Di carnagione scura e dall'aspetto levantino, Tony spesso riceveva ruoli di uomini piacenti, spesso scaltri e abili anche se dal cuore d'oro. È noto ai più per aver recitato con Jack Lemmon in A qualcuno piace caldo, ha recitato in molte commedie leggere, ma anche in produzioni hollywoodiane di grande levature e successo, per esempio nello Spartacus di Staley Kubrik.
Un peccato che ci abbia lasciato, anche più grave se consideriamo che la maggiorparte delle persone sotto i 40 anni non sappia chi diavolo sia
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mercoledì 29 settembre 2010

Perchè è un bravo ragazzo perchè è un bravo ragazzooo....

Oggi è il compleanno del nostro Sommo Gran Kahn e sultano illustre di Padania e Terronia, il cavaliere, duca, conte e Papi Silvio Berlusconi.
Quando ho saputo stamattina di aver ricevuto una multa avevo già iniziato a pensare che questo fosse un giorno di merda, ora tutto torna.
Mi chiedo quale regalo gradisca una persona come lui e mi sono messo a fare una lista di cose che gli potrebbero piacere

  1. Evitare di spedirgli i soliti, banali bossoli di proiettili. Per i politici sono un po' come le solite, banali cravatte
  2. Evitare di mandargli le donnine, ora destano un po' troppo l'attenzione
  3. Niente attici in via dei Fori Imperiali, gliene ha già regalato uno Scajola. A sua insaputa
  4. Gli animali di compagia sono sempre graditi, anche se ce ne sono un po' troppi fra Fede, Minzolini, Bondi, Capezzone, Sallusti e altri
  5. Sarebbe purtroppo impossibile rendere gli italiani ancora più stupidi per continuare a votarlo. Qualche punto di QI in meno e non saranno nemmeno in grado di mettere una crocetta sul Partito di Maggioranza alle prossime elezioni. Sempre che si facciano
  6. Un regalo che è sempre gradito sono invece i parlamentari. Quelli dell'UDC fanno sempre prezzi buoni, ma si può trovare qualcosa di sfizioso pagando un pochino di più anche se si cerca nel PD

Ma nessun regalo può competere con quello che gli fa l'Opposizione ogni giorno. L'ultimo grande regalo è stato permettere a Veltroni di tornare in Italia, garantendo così a Berlusconi altri anni di Governo impunito e Opposizione imbelle. Il problema è che il PD può continuare a fargli regali anche peggiori di questo!


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martedì 28 settembre 2010

Tutti in fila!

Non ho avuto la sfortuna di trovarmi ieri in mezzo al traffico sull'A24.
I miei si sono sorbiti questa sfiga, insieme ad altre migliaia di automobilisti che il lunedì avevano impegni come andare al lavoro, tornare da quel quarto d'ora di vacanza fuori porta nel fine settimana o altri impegni tipici delle povere persone normali.
6 ore di viaggio per percorrere una strada che solitamente ne richiede 2.
Causa di questa imbarazzante fila?
Una manifestazione al casello di Vicovaro-Mandela, luogo solitamente molto carino da vedere, ma ora in subbuglio perchè, a quanto pare, vogliono chiudere l'ospedale di Subiaco e mandare affanculo tutta l'utenza della zona.
Un professore alla mia Università disse che la Sanità è l'unico settore che non conosce mai crisi, immagino perchè la gente ha sempre bisogno di cure organiche e a questo bisogna aggiungere l'aumento costante degli anziani che pesano fortemente nella domanda di medici e farmaci.
A quanto pare la Polverini non è daccordo.
Oppure la crisi è veramente pesante.
Peccato che le persone che prima afferivano all'ospedale di Subiaco ora rimarranno col culo per terra perchè tanto nessuno va a guardare le magagne della provincia.
L'unico modo di farsi sentire e fare casino con questa manifestazione e ci sono riusciti bene, basta una fila più lunga del solito e le nostre bananissime infrastrutture vanno nel pallone.
Peccato che questo abbia comportato i ventimila vaffanculi da parte dei poveri automobilisti stressati che sono le prime e uniche vittime di qualsiasi manifestazione.
Comprensibilmente, l'automobilista non pensa che se delle persone stanno manifestando magari lo fanno per un buon motivo, nè che le nostre autostrade, se fossero organizzate un minimo meglio, sarebbero perfettamente in grado di scorrere in maniera fluida nonostante eventi o manifestazioni.
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sabato 25 settembre 2010

La solitudine dei numeri primi

Sarebbe interessante vedere le differenze fra il film e il libro, vedere quante parti hanno aggiunto nel film e quante ne hanno trascurato.
Tuttavia mi manca il tempo per leggere il libro dopo il film. E anche la voglia, perchè mi basta la mazzata del film.
Il film narra le tragiche storie di Alice e Mattia, due individui le cui vite sono state rovinate da tragici incidenti e la cui precaria stabilità mentale è stata causata e peggiorata da genitori irresponsabili e senza ritegno. Le loro tristissime vite si intrecciano in una sofferta storia d'amore.
Una mazzata infinita sulle palle.
Il film, nonostante l'oneroso carico di melodrammatici eventi si trascina lentamente durante la trama adottando però una serie di buoni espedienti e colpi di scena che stupiscono lo spettatore e lo rendono a poco e poco di quello che è successo nel passato di questi due immensamente sfortunati individui. Il risultato è un carico di contenuti depressivi sostituito da un mix di contenuti depressivi e angoscianti. Personalmente preferisco leggermente il mix allo stile monocromatico depressivo.
Il film riesce a inserire alcuni elementi comici o involontariamente comici fra una tragedia e l'altra. Anche se si tratta di gag oggettivamente insignificanti e di scambi tragicomicamente ridicoli fra i due personaggi, riescono a rompere brevemente quel velo melodrammatico che offusca l'intero film e costituiscono una e propria mano santa.
Gli attori sono ben scelti e ben gestiti ed è una buona mossa, perchè se infilavano in questa storia anche un solo attore mediocre questo film era da suicidio assicurato.
Le musiche sono abbastanza carine, peccato che a volte siano messe quando non servono, ad esempio vi è una sovrapposizione particolarmente infelice di una musica proprio quando si menziona il perchè del titolo del film.
I numeri primi si dividono solo per 1 o per sè stessi, il che significa che una particolare persona è condannata a vivere da sola o a dividere la propria vita con una persona uguale a essa. In questo caso i due protagonisti, data la tragicità delle loro vite, sono destinati a stare insieme, perchè nessun altro li potrebbe capire.
Il film è stato tollerabile fino a 20 minuti dalla fine, potevano farlo finire 20 minuti prima, dato che ormai si era visto tutto quello che si doveva vedere.
Tutto si era ben ricollegato, tutti i misteri erano stati svelati, le storie e le personalità dei personaggi (turbe psichiche comprese) avevano ormai trovato una spiegazione, si attendeva solo che arrivasse un finale a conludere il tutto.
Invece hanno deciso di costringere il pubblico a un'ultimo, ingiusto sforzo, costringendolo a sorbirsi una parte del film resa ulteriormente più lenta e decisamente superflua. Se uno è riuscito a tollerare il film fino a quel momento, ha ceduto in quell'ultima, sadica e ultima parte.

Voto 6/10
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giovedì 23 settembre 2010

I pod e moschetto fascista perfetto

Le buone notizie per la scuola italiana non finiscono mai.
Maria Stalla Gelmini ha deciso di inserire nelle scuole superiori un corso valido come credito formativo che consiste in sostanza in un breve addestramento militare, dove gli studenti si dedicano in attività ginnico militari e in azioni militari, imparando a usare armi ad aria compressa e a tirare con l'arco. Sì, con l'arco, perchè dobbiamo sempre essere pronti a un'eventuale invasione da parte degli orchi di Mordor!
Il programma, voluto da una collborazione fra il Ministero della Difesa e dell'Istruzione, servirà per Maria Stalla ad avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola alla forze armate, alla protezione civile, alla croce rossa e ai gruppi volontari del soccorso.
Ancora devo capire come sia possibile che lo sparare con delle pistole giocattolo (e, specialmente, tirare con l'arco!) possa aiutare l'attività della Croce Rossa, della Protezione Civile e dei gruppi di soccorso.
Questo eccezionale corso sarà facoltativo. Per ora almeno.
Ma sono sicuro che i ragazzini per i quali è stato pensato saranno più che entusiasti di giocare alla guerra invece di studiare.
Già me la vedo la giustificazione firmata dai genitori per evitare di fare il compito in classe mio figlio non ha potuto prepararsi per la verifica di matematica perchè è stato fatto prigioniero dalla squadra avversaria.
A cosa serve tutto questo?
A cercare pateticamente di migliorare una scuola ormai andata a puttane?
A darci qualcosa di cui parlare e tenerci occupati mentre la scuola va peggiorando ogni mese che passa?
Oppure vogliono rincoglionire (ulteriormente) gli adolescenti in modo da rendere la loro età mentale allo stesso livello dei balillini nella foto sopra?
In questo modo la parte di ritardati che vota Lega e PdL aumenterà e in più, se dovessimo dichiarare una guerra avremmo folle di giovani entusiasti se saranno spediti a combatterla e sicuri di vincerla perchè a 16 anni erano tanto bravi col loro fucilino ad aria compressa.
In fondo, anche i giovani italiani degli anni '30 la pensavano così...
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mercoledì 22 settembre 2010

Sono una donna non sono una santa

Va di moda indignarsi, ora tocca a Sakineh, la donna iraniana per le quali femministe e benpensanti di entrambi i sessi si scandalizzano in questo momento. È un peccato che i moralisti abbiano la memoria corta, perchè appena girerà il prossimo video di moda su youtube, nel quale un ragazzino sevizia l'ennesimo gattino-cagnolino-pulcino-vecchio sulla sedia a rotelle-mongoloide di turno, tutti si dimenticheranno di Sakineh e i suoi appelli contro la sua pena di morte verranno sostituiti da appelli o link su fb contro il ragazzino che ha seviziato l'ennesimo gattino-cagnolino-pulcino-vecchio sulla sedia a rotelle-mongoloide di turno.
La questione è comunque abbastanza delicata perchè sono pronto a scommettere che buona metà degli (IN)dignati che si scandalizza sul caso di questa donna non ha la minima idea di come sia andato il suo processo.
Gran parte di queste persone si (IN)digna solo perchè è contraria alla pena di morte, un'altra bella fetta di persone si (IN)digna perchè rappresenta una violenza sulle donne e, siccome gli uomini sono sempre cattivi e le donne sono sempre buone, sicuramente la donna è stata accusata ingiustamente.
Ne è un esempio l'inevitabile pagina su facebook che, parlando di Sakineh, parla della sua vita e sostiene che è stata accusata di adulterio.
Omettendo che è stata accusata ANCHE dell'omicidio del marito!
Piccolezze.
Io ho sempre pensato che Ahmedinejad fosse un ritardato, ma finalmente ha detto una cosa sensata, facendo notare che in America è successo un episodio quasi identico, dove una donna ha ucciso il marito su pressioni dell'amante e nessuno ha detto niente.
Chiariamo che, a differenza dei vari (IN)dignati sulla questione, io sono assolutamente disposto a prevedere le varie sfaccettature del caso. Ad esempio, posso prendere in considerazione l'eventualità che Sakineh sia stata forzata a confessare che sia stata complice di un omicidio.
Ma a questo punto il problema non sta tanto nell'ingiustizia singola di questo caso, risiede nel problema che l'Iran è un paese con un sistema della Giustizia arretrato e iniquo.
Ma chi glielo può dire questo?
Sia gli USA che l'Italia non possono certo vantarsi di avere un sistema infinitamente superiore e il vecchio Ahmedinejad ha guadagnato un altro punto quando ha datto a Berlusconi del corrotto.
Personalmente sono il primo a dire che solo un paese di merda può condannare una donna a delle frustate solo perchè ha frequentato altri uomini subito dopo la morte del marito, trovo agghiacciante che un imputato, donna o uomo che sia, venga torturato per confessare un crimine che non ha commesso.
(Tanto per essere onesti, se l'imputato avesse per davvero ucciso o ucciso insieme ad altri il marito, non sarei tanto contrario alla pena di morte).
Fatto sta che se un paese, per esempio l'Iran, ha delle leggi di merda, non ha senso (IN)dignarsi per noi occidentali, per quanto vada di moda.
L'Iran è un paese arretrato, non può essere paragonato a quelli occidentali e il finto buonismo e compassione dei paesi avanzati non è di casa da quelle parti.
E la morte di una singola donna, per quanto innocente, non vale niente se paragonata un'infinità di giustiziati iraniani ammazzati e torturati senza neanche un finto processo.
L'unico motivo per cui la storia di Sakinhe è giunta a noi è perchè l'imputata in questione è una donna, facendo così andare in sollucchero le varie femministe e finto femministe occidentali e perchè ha alle spalle una storia d'amore che l'ha portata a vedersela con la maschilista e iniqua giustizia iraniana.
Non è la prima che una donna rischia di essere lapidata in un paese dove vige la sharia. Come si chiamava l'ultima alla quale è successo? Bho, io me lo sono dimenticato, chiedete alle femministe.
Per inciso, Sakinhe non è considerata un martire dagli iraniani, per quanto viziato possa essere il loro giudizio.
Altro punto importante: mai sentito parlare del diritto all'autodeterminazione dei popoli?
Tutti i popoli hanno diritto ad avere Governi e leggi proprie.
Un popolo mette su un governo e delle leggi di merda?
Peggio per lui, se ha voluto così si fotta.
Questo paese va contro le convenzioni dell'ONU?
Può farlo, basta non firmarle.
Dobbiamo sperare che un paese civile e domocratico bombardi il piccolo e dittatoriale paese per esportare un po' di democrazia e civiltà?
Può farlo, ma a quel punto il paese bombardatore esporta una scatola vuota, perchè la civiltà e la democrazia sono andati via.
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lunedì 20 settembre 2010

Il ponte sullo stretto che ci mette alle strette

Non ho idea da quanti anni il Governo stia promettendo di costruire questo dannatissimo ponte sullo Stretto. Fatto sta che hanno cominciato a farci un vago pensierino iniziando a trivellare a Messina. Peccato che nessuno lo voglia questo ponte, a giudicare dalle proteste che stanno facendo.
A conti fatti è abbastanza inutile fare un ponte fra la Sicilia e la Calabria. Avrebbe senso se la Calabria fosse ben collegata col resto dell'Italia, cosa che non è visto la condizione della Salerno Reggio-Calabria. È piuttosto ridicola la scena di un siciliano che si fa la traversata sul ponte a 100 all'ora per poi doversi ritrovare su una strada che più che altro assomiglia a una mulattiera della Contea de Il Signore degli Anelli.
Ma una scena simile è abbastanza difficile che si verifichi, non so se sarà completata prima la Salerno-Reggio Calabria o il Ponte sullo Stretto, ma di sicuro ce ne vorrà tanto di tempo.
Certo, se la Salerno Reggio Calabria almeno scorre lontano dai centri abitati questo non si può dire per il Ponte sullo stretto.
Eh no, per farlo c'è bisogno di tanta materia prima e di tante discariche.
Sì, magari c'è un pochino di indotto per la città. E per la Mafia.
Ma sempre si tratta di briciole.
E quanto costano le briciole?
A forza di trivellare si rischia e di brutto. Quei geniacci di ingegneri e politici maneggioni che hanno organizzato la cosa hanno fatto la furba scelta di operare in una zona a rischio idrogeologico, dove fra l'altro gran parte delle costruzioni non è minimamente a norma sismica.
Nessuno ha mai sentino di parlare del terremoto di Messina?
Bravi, mi immagino già la scenetta: una decina di anni per fare un ponte completamente inutile che nessuno vuole e poi arriva un terremoto che manda tutto a puttane!
Meno male che Silvio c'è...

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domenica 19 settembre 2010

A quando il remake?

Se non siete troppo impegnati a guardare siti pedopornografici o peggio vecchie repliche del Grande Fratello, vorrei ricordare a tutti voi che oggi ricorre l'anniversario della breccia di Porta Pia. Non c'è bisogno che corriate a prendere il libro di storia della scuola che vi siete dimenticati di vendere per leggerlo e per fare finta di sapere cosa è successo dopo.
Se invece state ancora a scuola non so ancora se la Gelmini è riuscita a pubblicare nuovi libri di testo che danno più spazio a tesi revisioniste: il suo progetto è di far scrivere che nel 1870 Pio IX cedette spontaneamente il potere temporale al nuovo Stato italiano per un periodo di prova di più o meno 50 anni alla fine dei quali un signore onesto e timorato di Dio decise di ridare alla Chiesa il potere di uno Stato com'è giusto che sia.
La mia faziosa e criminale versione dei fatti consiste in un'interpretazione che vede quest'evento come l'ultimo episodio storico in cui l'Italia ha fatto qualcosa che le permette di definirsi una Nazione seria. Dopo secoli e secoli di soprusi e ingerenze della Chiesa sugli italiani e il resto del mondo, l'Italia si è resa conto che lo Stato Vaticano andava eliminato e inglobato.
Roma era già stata assediata e occupata, anche da eserciti italiani, ma non era mai stata un'occupazione permanente. Solo inglobando lo Stato Vaticano nel nuovo Stato italiano si poteva eliminare il cancro della Chiesa dalla penisola.
Ci volevano le palle per farlo e lo poteva fare solo il Paese che fino a quel momento aveva subito direttamente e indirettamente più danni da parte del Vaticano, ovvero l'Italia.
E il 1870 è per l'appunto l'anno della riscossa, l'anno in cui gli italiani, dopo più di un millennio e mezzo di potere temporale, hanno deciso che era arrivato il momento di farsi valere sulla Chiesa.
Peccato che dopo il 1870 le cose sono andate male: malgoverno sabaudo, arretratezza, una Guerra Mondiale, un dopoguerra tumultuoso e infine, un fascismo che ha deciso di ricreare lo Stato che eravamo riusciti a rovesciare con tanta fatica.
Se siete più patriottici di me e avete una bandiera in casa (che io non ho) sventolatela anche per me (sperando che qualche leghista di merda non vi rompa le palle).
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sabato 18 settembre 2010

Apprendo da poco che ieri è morto Sergio Di Stefano, attore e doppiatore, ultimamente noto specialmente per essere il doppiatore di Dr House. È triste vedere come attori anche mediocri- specialmente in Italia, sono osannati in vita e anche dopo la morte mentre i doppiatori, sconosciuti di viso e anonimi quando non parlano, non sono seguiti nella stessa maniera.
Mi è capitato di trovarmi a Garbatella a vedere il set di un telefilm scarso come I Cesaroni, dove tutti avevano gli occhi puntati sugli attori bellocci e giovani, mentre Francesco Pannofino aveva un seguito più contenuto. Ovviamente io mi sono buttato su Pannofino e gli altri non me li sono filati quasi per niente. L'ignorante fan de I Cesaroni non sa che quel tizio basso e nerboruto che era Pannofino è anche colui che ha doppiato attori veri come George Clooney, Denzel Washington, Wilheim Defoe e Tom Hanks, attori che ad Amendola gli pisciano in testa e sono anche apprezzati dalle donnine che a Pannofino non darebbero neanche un soldo.
Vallo a spiegare alle ragazzine che sbavano su Clooney che sono innamorate anche della sua voce, ovvero quella di Pannofino!
Vaglielo a spiegare agli italiani che il doppiaggio italiano è una delle poche cose che si salvano del cinema italiano!
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martedì 14 settembre 2010

Ritardo mentale: lo stai facendo nel modo giusto

Con discreto ritardo mi sono aggiornato per quanto riguarda il referendum sulla costituzione turca di cui avevo visto gli svariati manifesti durante il mio soggiorno in Turchia.
Votando sì (evett) si sarebbe scelto di cambiare la Costituzione di Ataturk, risalente al primo dopoguerra del secolo scorso, seguendo la proposta del Governo di Maggioranza; votando no (hair) si sarebbe mantenuta la Costituzione, secondo quanto proposto dai Partiti d'Opposizione, fra i quali presenziano anche i comunisti.
Non conoscendo nel dettaglio la situazione non mi sono voluto pronunciare, anche se a occhio avrei fatto quello che voleva l'Opposizione, mentre queste proposte di cambiamento delle Costituzioni negli ultimi tempi mi sembrano alquanto sospette.
Alla fine ha vinto il sì, e qualcosa mi dice che non solo loro cambieranno la Costituzione nei prossimi tempi.
A differenza che da noi, il cambio o meno della Costituzione turca pone di fronte a dei dilemmi niente male: se la Costituzione fosse rimasta tale com'è sempre stata, la Turchia sarebbe rimasta una Repubblica dove il potere è fortemente influenzato dai militari, se fosse successo il contrario vi sarebbe stato un forte viraggio verso uno Stato confessionale islamico.
La mia opinione, anche se non è facile prenderla, è che è meglio la prima opzione, ovviamente quella che è stata scartata.
I militari fino ad ora hanno mantenuto lo status quo nello Stato turco e, se da una parte li ha messi nei guai negli ultimi decenni con conflitti più o meno in sordina con gli stati vicini, dall'altra ha impedito che i vari invasati religiosi prendessero il sopravvento e portassero a uno stato di stampo iraniano.
Di sicuro i rapporti con Israele, già non molto cordiali dopo lo scherzetto del massacro dei manifestanti su una nave turca, peggioreranno di parecchio e renderanno la zona ancora più calda. Coloro che tengono tanto alla difesa degli armeni non avrebbero granchè di cui esultare: se li armeni erano mazzolati dai militari lo saranno anche dagli islamici, in quanto sono in gran parte cristiani.
Il problema più grande è quello che riguarda l'Europa e la Turchia.
Sia noi che loro possiamo trarre vantaggi dall'entrata loro in Europa (purchè sia gestita con cautela) ma ora, il rischio che la Turchia subisca un'involuzione teocratica potrebbe mandare tutto all'aria. E se i soliti ritardati assortiti xenofobici sia europei che Turchi hanno avuto fin'ora da ridire sull'entrata, figuriamoci come aumenteranno il pressing. E questa è l'ipotesi migliore, perchè se prendesse il potere in Turchia un omologo di Khomeini l'entrata in Europa sarebbe davvero un sogno lontano.
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lunedì 13 settembre 2010

Va bene tutto, ma niente baci in bocca

Abbastanza inutile indignarsi quando stronzate simili le dicono quelli del PdL.
Primo perchè il PdL ha ormai fatto della sbandierata amoralità un vanto, essere delle merde equivale ormai a essere nella norma, sono quelli onesti e con qualche scrupolo che sono trattati come dei disadattati.
Secondo perchè chi si indigna pecca di gravissima ingenuità, il che si riallaccia al punto primo: la Carfagna non è l'unica che ha fatto carriera grazie ai pompini, è una cosa che succede anche per i lavori al di fuori della politica.
E se questo fenomeno della prostituzione per le poltrone avviene a Destra e non a Sinistra è dovuto solo al fatto che a Sinistra sono quasi tutte cesse.
È inutile indignarsi se in Politica, nella Pubblica Amministrazione, nel Cinema e nell'Industria troviamo donne fuori contesto che sono lì chiaramente grazie alle loro attenzioni per l'uccello giusto, il problema della Carfagna è che è arrivata a prendere proprio il Ministero che dovrebbe impedire che succeda.
Era meno grave se si prendeva il Ministero del Turismo, della Giustizia, della Pubblica Istruzione, ma se tu prendi il Ministero delle pari Opportunità facendo quello che hai fatto hai fallito ancora prima di essere Ministro, è come se eleggessero un papa satanista!
E se ogni donna, sedicente femminista e con la Tessera del PdL non dice niente a riguardo significa che siamo di fronte a un fenomeno di solidarietà fra colleghe troie, sarebbero più oneste e le stimerei di più se lo ammettessero apertamente.
Torniamo alla dichiarazione di Stracquadanio-Pretty Woman, l'ennesimo maggiordomo insignificante di cui conosciamo l'esistenza solo dopo che ha detto una minchiata.
Strano che questa dichiarazione venga da uno come lui perchè, dopo aver visto la sua foto e la sua insignificante biografia su wikipedia, non riesco a capire come sia riuscito a trovare lavoro: o hai delle doti e qualifiche nascoste che ti hanno permesso di avere quel posto oppure fai dei pompini migliori della Carfagna!
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venerdì 10 settembre 2010

Ripensamenti

La parte più bella del comportamento degli idioti quando alzano la voce è quando fanno marcia indietro.
Bossi, al quale la definizione di idiota calza a pennello, ha dimostrato di essere anche uno di quelli che fanno marcia indietro, rinunciando a votare la sfiducia al Governo come aveva minacciato questi giorni. Inutile fare tutti quei discorsi sul fatto che ce l'hai duro se non pensi a rinnovare la scorta di viagra, in questo caso l'unica carta da giocare per Bossi è il suo cervello bacato (forse proprio grazie all'abuso della pillolina che ti dà una manina), che gli permette di fare appello all'incapacità di intendere e volere quando fa simili figure da coglione.
Del resto tutti sappiamo che la pulce di un cane rognoso deve sperare che il suo puzzolente inconsapevole affittuario non tiri le cuoia, altrimenti deve sbaraccare.
Il Governo è in crisi, ma continua a campare con queste alleanze equivoche: sia il PdL che la Lega trovano imbarazzante l'Alleanza che li tiene insieme, ma non ne possono fare a meno.
L'unico modo per salvare la dignità (o quel residuo microscopico he ne rimane) è bisticciare di tanto in tanto, fare finta di stare per rompere per poi tornare comunque insieme, crisi di Governo dopo crisi di Governo.
Se la Lega il PdL sono patetici quanto quelle coppiette male assortite che restano masochisticamente insieme pur di evitare la solitudine, gli altri gruppi politici non sono meno ridicoli. Come l'UDC, la zoccoletta che vorrebbe tanto una relazione fissa, ma non riesce a fare a meno di saltare da un uccello all'altro; il PD, l'etero confuso che ancora non ha deciso definitivamente se gli piace la carne o il pesce; quel che rimane della Sinistra, la ragazza che ogni anno dice che ha deciso di cambiare, ma finisce di fare sempre le solite stronzate; l'Idv, l'uomo che si dice tanto intelligente, ma non si rende conto che deve cominciare a lavarsi i denti.
Una cosa e certa: tutti hanno parlato di elezioni anticipate, ma tutti si cacano addosso di un eventuale risultato. Vale anche per l'Opposizioe, che protesta tanto per l'ennesimo inciucio, ma sotto sotto ringrazia il cielo di aver rinviato il test politico che temono tutti quanti.
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domenica 5 settembre 2010

Shrek e vissero felici e contenti

Promemoria.
Se vedi un film al cinema e noti che le scene più belle le hai già viste tutte nel trailer non uscire soddisfatto dalla sala.
Con quest'ultimo episodio di Shrek si è evitato per poco di trovarsi in tale situazione.
È stato anche uno di quei casi (rari) in cui il doppiaggio è migliore nel film che negli spezzoni pubblicitari.
Shrek, ormai padre e con famiglia numerosa, rimpiange la sua vita da orco single e accetta di vivere un giorno come ai vecchi tempi. Peccato che però faccia un patto col cattivone di turno che lo frega con le clausole.
Inizia così una sua avventura in cui incontra di nuovo tutti i personaggi degli episodi precedenti, senza che però questi lo riconoscano.
La Dreamworks si butta nel marcio e sporco business del sequel, allungando il brodo della serie fino al quarto capitolo e proponendoci questo terzo seguito che nessuno si sarebbe aspettato, dopo aver immaginato che il capolinea fosse stato raggiunto col terzo episodio della saga di Shrek.
È inevitabile che al quarto episodio la saga abbia perso di mordente, ma poteva andare molto peggio. Sicuramente di molto inferiore a Shrek 2 (il migliore secondo me), sta un poco sotto rispetto al primo e al terzo capitolo.
Non può fare a meno di risultare come un film a esclusivo appannaggio degli appassionati, le novità non ci sono, vediamo gli stessi personaggi cambiati, ma sempre gli stessi sono.
Il problema più grande di questo film è che, oltre ad aver mantenuto l'inveitabile linea sentimentale, hanno aggiunto anche quella dedicata all'amore familiare, il che rende l'inizio del film abbastanza lenteo. Per fortuna, quando il ritmo si sblocca si riesce anche aridere e si trovano delle belle scene.
Hanno fatto un azzardo con questo film e hanno rischiato un flop.
Gli è andata bene, ma spero che quelli della Dreamworks non tentino di nuovo la fortuna...

Voto 6/10
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venerdì 3 settembre 2010

Papale papale


Grandi notizie per i papa boys.
Il posto fisso non è tutto, certate Dio.
Queste sono le parole di papa Penedetto, parole con le quali ha deliziato oggi il suo fan club di ritardati.
Auguro a questo papa altre 30 anni di vita, perchè la sua comicità involontaria è uno spassa e perchè ogni volta che parla la Chiesa Cattolica fa una somma figura di merda.
Curioso che il papa inciti a rinunciare al posto fisso quando il papa è la personificazione del posto fisso per antonomasia, peggio di un senatore!
Ma per i papa boys il posto fisso non è effettivamente una priorità, metà di loro è una banda di falliti che si rifugia nella religione, l'altra metà ha qualche zio vescovo che tanto il posto fisso glielo procura anche se hanno la terza media.
Lunga vita a papa Penedetto!
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giovedì 2 settembre 2010

Super concorso: crisi o non crisi?

Come sono andate le vostre vacanze?
Avete postato le vostre orribili foto su facebook?
Avete prenotato la visita medica per controllare quella strana macchia spuntata misteriosamente dopo un rapporto sessuale non protetto? (Come si dice, una vacanza che lascerà una segno!)
Ciò che conta è che ormai (purtroppo) siamo quasi tutti tornati a casa e siamo tornati con le nostre frenetiche faccende. Significa anche che, se vi avanza un po' di tempo fra un sito porno e l'altro, potete tornare a pullulare su questo insignificante blog.
La questione del giorno riguarda la crisi.
Siamo in crisi o non siamo in crisi?
Un giorno Tremonti dice che, grazie alla sua magnifica manovra finanziaria, stiamo uscendo dalla crisi.
Oggi la Gelmini tira fuori che siamo in crisi e che il Governo non può tutto. Ciononostante la sua riforme dei licei è epocale e quei quattro gatti che stanno facendo lo sciopero della fame sono in realtà spie cosacche ben nutrite e strumentalizzate dalla Sinistra.
A chi devo credere?
A Tremonti, che dice che siamo usciti dalla crisi (grazie a lui) o alla Gelmini, che dice che siamo ancora in crisi (ma che, nonostante tutto ha tirato fuori una riforma epocale)?
Cosa dice l'Opposizione? Cosa dice Bersani? Bersani non dice un cazzo, dev'essere uno di quelli che ancora non riesce a postare le foto di facebook e sta tutto il giorno davanti al computer, cercando di postare le foto di caricare le foto delle vacanze.

Mi viene questa curiosità: voglio sapere quante volte il Governo dice una cosa e quante volte la contraddice.
Di contraddizioni ce ne son tante, limitiamo questa ricerca per quanto riguarda le dichiarazioni sulla crisi.
D'ora in poi, ogni volta che viene menzionata la crisi, lo appunterò fra i commenti, sia che si dica che c'è ancora, sia che si dica che è scomparsa.
Siete tutti invitati a fare la stessa cosa: scrivete fra i commenti la dichiarazione di un politico del Governo sulla crisi, scrivete il nome e la data.

Chiunque partecipi a questo concorso avrà...un bel niente. Cavolo, siamo in tempo di crisi no??
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.