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domenica 30 ottobre 2011

Vecchie idee che non funzionano più

I grandi leader del passato hanno il difetto di essere presi ad esempio nelle generazioni che seguono, che li prendono come punti di riferimento anche in contesti dove i grandi leader in questione si troverebbero assai disagiati.
O meglio, se queste grandi personalità avessero espresso le stesse idee e nella stessa maniera al giorno d'oggi, si sarebbero trovate come pesci fuor d'acqua.
Ritengo che questo non sia una cosa del tutto certa, dato che le grandi menti in questione - in quanto grandi menti - magari si sarebbero meglio adattate al cotesto in cui vivevano e avrebbero trovato soluzioni creative adatte a quel contesto che avrebbero avuto la stessa efficacia delle altre soluzioni per le quali sono diventati famosi.
Esempio.
Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee.
Questa frase di Voltaire era in linea col suo spirito illuminista, dedito al rispetto dell'altro, delle sue idee e della sua libertà di pensiero.
Voltaire non era un cretino, solo che ha il grande difetto di essere vissuto in tempi diversi, dove l'Umanità non ha conosciuto lo scempio del nazismo, del fascismo, del berlusconismo, dell'era reaganiana, del rigurgito papista e del leghismo.
Voltaire credeva nella democrazia in un periodo in cui la democrazia era un sistema innovativo e reso ancora più sfizioso perchè non concesso, la democrazia non era ancora non la sua più bieca e abusata aberrazione di oggi.
Sono fermamente convinto che Voltaire oggi non avrebbe detto una cosa simile.
Perchè dovrei morire per difendere le ridicole idee di un violento che non rispetta le mie?
Crepasse fra atroci sofferenze, con buona pace della libertà di pensiero.
Non so cosa avrebbe detto Voltaire oggi, probabilmente qualcosa di profondo come la prima frase, ma più adatto ai nostri tempi.
Perchè Voltaire non era un cretino.
Purtroppo, il secondo grande difetto delle grandi menti è che non danno garanzie sull'intelligenza di chi li segue nelle generazioni future. In genere a ogni generazione che segue i seguaci non critici di un pensiero diventano sempre più scemi. Basti pensare al cristianesimo che di generazioni ne ha attraversate.

Altro grande pensatore: Gandhi.
Neanche lui era scemo e, insieme ad altri, è uno dei rappresentanti della lotta non violenta.
La lotta non violenta nasce in un preciso contesto storico e socioeconomico: le colonie britanniche.
La situazione che vigeva nelle colonie britannica (e, in generale, in ogni colonia europea) era semplice: pochi colonialisti bianchi europei detenevano il potere e governavano il restante 90 e passa per cento della popolazione.
Quando pochi governano su tanti ci sono due vie d'uscita da una situazione così ingiusta: o la lotta armata o quella non violenta.
La prima è la più semplice, ma comporta il rischio di una sconfitta e, come effetto collaterale, comporta grandi costi in termini di vite umane.
Se gli indiani si fossero ribellati in maniera violenta sarebbe scoppiata una guerra.
La loro superiorità numerica non avrebbe grantito la vittoria sugli inglesi meglio armati e, anche se avessero alla fine vinto, gli indiani avrebbero dovuto affrontare anni di guerra sanguinosa contro l'Impero britannico.
Gandhi ha evitato questo con la lotta nonviolenta.
Un popolo schiavizzato che, in maniera unita e compatta, incrocia le braccia e rifiuta di lavorare, di mangiare e di sottostare alle regole di pochi ingiusti dominatori, vincerà.
Gandhi ha fatto questo.
Ha unito un intero popolo e ha ottenuto l'indipendenza senza causare milioni di morti.
Per questo era un grand'uomo
Certo, le condizioni dell'India non sono tanto migliorate rispetto a quando era una colonia britannica; indiani e pakistani si sono ribellati insieme contro il dominatore inglese, ma dopo averlo cacciato si sono ritrovati a fare i conti con le loro differenze, la creazione dello stato pakistano ha provocato deportazioni forzate da milioni di morti e ancor oggi l'esistenza del Pakistan è causa di grande instabilità nella zona; India e Pakistan ora possiedono armi atomiche che potrebbero usare fra loro, alla faccia del pacifismo!
...ma questo è un altro discorso.
Gandhi resta un grande personaggio.
Il problema è chi lo segue ancora oggi, senza rendersi conto che la dottrina nonviolenta ha poco spazio nelle politiche di oggi.

Premetto che quello che sto per dire non intende minimamente appoggiare i black bloc, che sono sono solo un coacervo di violenti, studenti universitari falliti, ragazze madri precarie frustrate (leggasi: sgualdrine sprovvedute che non hanno il coraggio per abortire o l'intelligenza di farlo protetto) senza un minimo di progetto politico.
La frase da un milione di dollari è questa: il pacifismo è superato e fuori luogo oggi.
Questione di numeri.
Gandhi in India aveva dalla sua l'intero popolo indiano riunito, a prescindere dalla religione o dalla provenienza geografica, contro i britannici: il 90% e passa della popolazione contro uno scarso 10% e anche meno.
Negli anni '60 il divario fra forze innovatrici e reazionarie era minore, ma sempre favorevole: diciamo a occhio 60% abbondante contro neanche un 40%.
In un simile rapporto di numeri la democrazia ha senso, come ha senso la lotta nonviolenta.
In caso che la democrazia fallisca, ad esempio quando la rappresentanza non rappresenta minimamente il popolo, c'è la possibilità che tutto il popolo si riunisca e che ottenga ciò che vuole mediante scioperi, manifestazioni, scioperi della fame, eventi culturali che sensibilizzano l'opinione pubblica e altri metodi non violenti.
Oggi non si può più fare.
Perchè?
Semplice: è una questione di numeri.
Viviamo in tempi reazionari e questo significa che la proporzione fra forze innovatrici e conservatrici è 50 e 50.
Sono finiti i tempi dell'illuminismo o della reale partecipazione politica.
Ora siamo circondati da idioti.
La democrazia ha fallito, completamente.
Ne è la prova il fatto che nel mondo esistano movimenti e partiti addirittura che vanno completamenti contri i principi più essenziali della democrazia e della civiltà.
Il semplice fatto che esistano è una prova del fallimento.
Se Voltaire avesse conosciuto i partiti nazisti, fascisti, leghisti, nazionalisti o vari movimenti di delusi qualunquisti che ammorbano il mondo, avrebbe subito appoggiato la monarchia assolutista, neanche quella illuminata.
Non si può essere pacifisti con loro, non si può essere tolleranti, è inutile quanto cercare di discutere con loro.
In ogni caso al pacifismo mancano - continuo a ripeterlo - i brutali numeri per essere efficace.
Quando c'era Gandhi che faceva una marcia nonviolenta insieme a 5 milioni di indiani nella città di Bombay erano veramente cazzi. L'economia si bloccava e i 4 inglesi che dovevano gestire Bombay si mettevano le mani fra i capelli, perchè venivano a mancare i lavoratori e i 4 poliziotti bianchi addetti all'ordine pubblico di certo non potevano prelevare a forza tutti e 5 i milioni di manifestanti per portarli in questura o in qualunque altro luogo.
Oggi non è così.
Sì, magari una manifestazione dell'Opposizione riesce pure a raggiungere numeri esorbitanti per quanto riguarda la partecipazione.
Ma non combinerà mai niente. Non ci riuscirebbe neanche se gli organizzatori della manifestazione trovassero una linea comune di protesta.
Non succederà mai, ma facciamo finta che ci sia una guida unica.
Facciamo finta che sia una manifestazione completamente pacifista: non ci sono black bloc, nè infiltrati della polizia, nè facinorosi dei centri sociali, nè ragazzini del liceo che hanno fatto sega a scuola e vogliono fare casino, nè politici idioti che pretendono di imbucarsi nella manifestazione rischiando il linciaggio per la loro imbecille e inutile condotta politica, nè teste calde indipendenti o di sottogruppi vari.
Vanno tutti uniti e pacifisti a fare la solita manifestazione nel centro di Roma.
Può anche filare tutto liscio come l'olio se tutti (cioè mai) i membri del corteo si comporteranno nella stessa maniera non violenta.
Finisce che incontri un corteo di Forza Nuova (o Blocco Studentesco o Casa Pound, insomma non ho memoria per le cose insignificanti e ridicole!).
I forzanuovisti sono dei poveri bimbi confusi per natura, quindi spesso capita che manifestano contro lo stesso Governo che, in fondo, non è neanche tanto diverso da loro se parliamo di ritardo mentale reazionario. Ma manifestano contro di esso perchè la play non funziona e non hanno un cazzo da fare. E se ci scappa un incontro fortuito contro un corteo di Sinistra giù botte.
E qui casca l'asino.
Il rapporto fra forzanuovisti e membri dell'altro corteo è sicuramente a favore del secondo.
Ma arrivano i problemi.
I bimbi di Forza Nuova sono solitamente degli adolescenti incazzati e confusi in maggioranza maschi; i membri del corteo della parte opposta hanno un'età media più alta e il rapporto maschi-femmine è quantomeno uguale.
Togliamo dal tafferuglio i più vecchi e i più piccoli e almeno una parte delle femmine (non tutte, mai dire mai!).
Possiamo alla composizione del gruppo pacifista.
La rappresentanza dal PD se la dà a gambe appena subodora puzza di botte. O di qualsiasi altro genere di confronto serio.
Il gruppo Sinistra Ecologia e Libertà è per natura pacifista, il che vuol dire che qualcuno tela via, mentre gli altri rimangono a prendere le botte.
I grillini probabilmente stanno facendo la manifestazione da un'altra parte perchè non si mischiano ai seguaci dei partiti blablabla.
La vecchia guardia ancora dichiaratamente stalinista ha un'età media purtroppo molto alta e anche quella non la si conta per un ipotetico scontro.
Forse restano quelli di IdV.
Morale della favola: un ipotetico corteo di 1 milione di persone, ipoteticamente unito, viene disperso o quantomeno ostaclato appena incontra un gruppetto di 5000 falliti.
Non perchè i 5000 falliti sono forti combattenti virili come i guerrieri di 300 che hanno voluto erigere a modello, ma perchè i pacifisti dall'altra parte si fanno menare. O almeno, gran parte va via perchè perchè se non può rispondere alla violenza per principio meglio che fugga, un'altra parte si prende le botte e quei pochi che giustamente reagiscono con le botte sono in minoranza e sanno che dopo verranno criticati dagli stessi compagni masopacifisti.
Gandhi non aveva questi problemi: ai suoi tempi non trovava un contro-corteo del movimento noi vogliamo restare inglesi anche se calpestano le nostre tradizioni e rovinano il nostro paese.
Negli anni della contestazione non c'erano tutte queste stronzate sul pacifismo.
Se un comunista incontrava un fascista lo prendeva a sprangate come meritava.
Allora vi era un'autentica disperazione e povertà del contestatore che scendeva in piazza.
Oggi il contestatore medio parla di pacifismo e nonviolenza, ma la verità è che non vuole fare a botte perchè ha paura di perdere il suo costoso i-phone nel tafferuglio!
Quali sono i paesi che in questo periodo sono riusciti a liberarsi dai dittatori che li opprimevano?
Tutti quelli dove il popolo è sceso in piazza col fucile e non con 4 slogan pieni di astio, ma all'insegna di una lotta senza violenza!
Perchè se i libici, gli egiziani e i tunisini avessero optato per la lotta nonviolenta col cazzo che si liberavano dai loro tiranni!


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sabato 29 ottobre 2011

Porno chiesa

Ecco un'altra di quelle chicche imbarazzanti per la Chiesa.
Pare che la Weltbild, casa editrice tedesca posseduta dalla Chiesa, annoveri fra le sue collane anche racconti erotici. È assai ironico che la stessa impresa che produce Bibbie sforni anche testi del genere.
E non mi dite che una volta la Chiesa era un'Istituzione pura mentre l'attuale ne è un'aberrazione creata dalla crisi di valori perchè non è così.
Naturalmente la casa editrice incriminata si è gettata da subito in vari sofismi che mettono in evidenza come i famosi libri non siano pornografici, ma rappresentino il fine erotismo.
Peccato che, da quello che dicono i preti, Dio ha grossi problemi di tolleranza anche col genere vietato ai minori di 14.
Una volta ti mandavano al rogo se pensavi di mettere in evidenza simili scandalucci.
Ora no, ma anche se i progressi vanno elogiati, non ci si deve mai adagiare sugli allori.
Ad esempio questa in realtà non è una notizia molto fresca, ma risale al 2008. Del resto è inevitabile che qualsiasi accusa contro la Chiesa ci metta un bel po' di tempo anche per essere semplicemente messa in evidenza. Altro punto importante riguarda il luogo dove lo scandalo si è consumato: la Germania, paese dove i cattolici non sono la maggiorparte e non hanno molto potere contrattuale che permetta loro di insabbiare le cose a dovere. Come invece succede in Italia.

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giovedì 27 ottobre 2011

Secchioni offesi

Poppappero.
Sembrava che il Governo avesse schivato l'ennesima pallottola con la questione delle pensioni.
Dopo una breve crisi coniugale, Bossi e Berlusconi si erano riappacificati a cena sulla questione delle pensioni. Avevano scritto un lettera all'UE nella quale sostenevano che sarebbero riusciti a essere in regola per quanto riguardava i conti. Poca roba nel concreto, dato che in una lettera puoi promettere anche la Luna, ma tanto è bastato perchè Berlusconi si attaccasse a una simile notizia e la spacciasse come se avesse trovato una cura per il cancro.
Ma un'altra pallottola è arrivata, da Tremonti per l'appunto.
Mentre Berlusconi e Bossi festeggiavano la loro riunione e il grande successo del Governo, Tremonti ha deciso di non firmare quella famosa lettera.
Bello.
Già una lettera non significa niente e in più a questa lettera manca la firma del Ministro dell'Economia. Come se quella tritticante di un ritardato biascicante che crede in nazioni inesistenti la potesse sostituire!
Che pena.
Questa situazione ricorda vagamente il Governo Prodi.
Ci si ritrova a dover gestire diverse correnti politiche solitamente inconciliabili e in ogni caso poco adatte a Governare un paese.
Da una parte la Lega che, in maniera molto simile ai rifondaroli, è un gruppo estremista di idealisti infantili e poco lungimiranti che blocca qualsiasi riforma perchè va contro i suoi ridicoli e utopistici progetti politici; dall'altra vediamo gli industriali italiani e i loro difensori che, poichè sono fondamentalmente incapaci, non riescono a campare se non con aiuti statali o politiche del lavoro schiavili.
La situazione di Berlusconi diventa ogni giorno sempre più simile a quella di Prodi.
Solo che Prodi non metteva mano al portafogli ogni volta che i suoi fedeli vacillavano.
E Prodi, a differenza di Berlusconi, non era oggetto di risatine imbarazzanti da parte degli altri capi politici europei.

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venerdì 21 ottobre 2011

A dangerous method

Ho la fortuna di avere un'amica che mi propone spesso di uscire. Proponendomi però gli ultimi film che mi sognerei di vedere.
Per fortuna ha già visto il film di cui sopra.
Per quello che ne ho sentito dire a riguardo non lo voglio vedere per i seguenti motivi


  1. Odio Keira Knightley. Sì, è una bellissima donna, ma la odio. Ne parleremo nella prossima seduta.


  2. Mi sta simpatico Viggo Mortensen. Mi sta simpatico e basta. Non assomiglia a mio padre, non vi preoccupate.


  3. Il film vuole dimostrare che Jung era un fico e Freud è uno stronzo. È cosa risaputa che chi non capisce un cazzo di psicologia pensi che l'intera psicologia si regga su questi due. E dice sempre eh è forte Freud, ma Jung è meglio!


  4. Inevitabilmente l'intero film farà pensare che tutta la diatriba fra Freud e Jung sia nata per colpa di una scopata. Il che, fra l'altro, darebbe ragione alla teoria di Freud!

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giovedì 20 ottobre 2011

E un altro via






Muore Micheal Jackson Muammar Gheddafi.


Esecuzione sommaria senza processo. E poi dicono che in quei paesi sono inefficienti!
Berlusconi se ne esce con frasi in latino sul suo decesso.


Furbo. Doveva dire qualcosa per forza ma era di fronte a un dilemma: se avesse detto qualcosa contro di lui sarebbe stato attaccato perchè meno di un anno fa gli leccava il culo, se avesse invece detto qualcosa a suo favore sarebbe passato per essere simpatizzanti di un dittatore.


Invece la sua frase in latino è abbastanza fumosa da non esporlo. Fra l'altro chi cazzo lo capisce il latino ormai?!




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martedì 18 ottobre 2011

Ma un altro sciopero della fame, della sete e dell'ossigeno?


Pannella contestato dagli indignati.
Finalmente un video piacevole da vedere!
Non penso sia così rincoglionito da essere andato lì senza pensare di non beccare qualche fischio dopo aver che il suo gruppo aveva permesso al Governo l'ennesima fiducia.
Il bello è che qualcuno lo appoggia per il suo cosiddetto coraggio, chi perchè è Radicale (e quindi della stessa congrega di confusi e puttane politiche) chi perchè è di Destra e quindi grato a lui, chi perchè è il solito masocomunista.
Io non c'ero e personalmente ho smesso di credere alla nonviolenza.
Non credo che avrei rischiato una denuncia per un aggressione a un simile merdone, ma non si sa mai, avrei dovuto trovarmelo di fronte.
Devo dire che gli indignatos hanno dato buona prova del loro pacifismo, a prescindere da quello che dicano quelli che stanno sbraitando contro 4 black bloc.
Ce ne vuole di forza di volontà per rispettare i propri ideali di nonviolenza e rinunciare a riempire di calci e sputi uno come Pannella.
Geniale la sua giustificazione verso il minuto 5.05: se avesse votato contro avrebbe aiutato la partitocrazia.
Peccato che lui sia proprio rappresentante di uno di quei partiti che più degli altri sono l'emblema della partitocrazia. Perchè la parte più marcia della partitocrazia è proprio la sua, quella in virtù della quale un partito insignificante come il suo è finanziato da vagonate di soldi pubblici e galleggia in mezzo ai partiti principali grazie a queste marchette!

sabato 15 ottobre 2011

L'alba degli indignati viventi

Avendo avuto un bel paio di cose da fare oggi, ammetto di essere venuto a conoscenza dei fatti col più bieco e commerciale dei mezzi: facebook.
Mea culpa.
Apprendo con sincero dispiacere che sono scoppiati i soliti tafferugli.
Basta dare una veloce occhiata ai commenti delle mie imbarazzanti amicizie su fb che l'evento è bollato come il solito anti-democratico e poco pacifista tentativo di aggressione comunista.
Prima che lo stesso Governo facce le sue valanghe di dichiarazioni del cazzo intendo dire un paio di cose.
Il fenomeno degli indignati sta dilagndo nei paesi capitalisti e l'Italia, come sempre, ne prende la parte copiata peggio.
Gli indignatos italiani non sono tutti di Sinistra come probabilmente tireranno fuori questa sera i soliti 3-4 minchioni (il mio pronostico sul primo: Maroni). Siccome la Sinistra italiana è profondamente confusa e con tendenze francamente fasciste lo stesso discorso si riverbererà sugli indignatos italiani. Quindi: non tutti gli indignatos che hanno fatto casini sono i soliti scansafatiche dei centri sociali!
Non ho statistiche alla mano, ma ho la sensazione che la percentuali di liceali che fanno sega per andare a manifestare in italia sia maggiore che negli altri paesi industrializzati. Questo significa che, oltre a fastidiose presenze di ormoni in subbuglio e canzoni di merda (del resto Vasco lo ascoltano anche uomini di 30 anni!) vi sarà un netto aumento di cazzari facinorosi.
Questi punti riguardano la natura dei manifestanti, inevitabilmente diversi (e peggiori) rispetto agli omologhi in Spagna e USA per fare un esempio. Parte della responsabilità va sicuramente addossata agli indignatos, sono colpevoli di un fervore adolescenziale pericoloso, poco lungimiranza e sicuramente un servizio d'ordine poco organizzato o addirittura inesistente.
Fra l'altro mi immagino la scena di un indignato pacifista di fronte a un black bloc che dà fuoco a una macchina: smettila di accanirti su quella macchina! Se non ti fermi sarò costretto a indignarmi di più!
Passiamo all'altra parte della barricata.
Vorrei innanzitutto farvi notare che non è la prima volta che a Roma succede un casino del genere.
L'ultima è stata proprio quest'anno.
E anche quella volta Berlusconi aveva salvato il suo Governo grazie a uno sputo. O meglio, più che grazie a uno sputo fu grazie ai 4 soliti parlamentari che gli avevano dato il culo.
Pensate sia una coincidenza?
2 volte Roma è stato luogo di tafferugli anche gravi e tutte e due queste volte era da poco avvenuto l'ennesimo vergognoso episodio in cui il Parlamento aveva dimostrato di essere uno strumento corrotto e inadatto gestire il paese.
Qua non si giustifica la violenza, la si condanna in ogni caso, ma c'è una bella differenza fra un uomo che dà un ceffone a un ragazzino e un uomo che dà un ceffone un ragazzino perchè gli ha appena rigato volutamente la macchina.
Ultimo punto.
Perchè a New York e in Spagna non è successo il casino che è successo qui?
Non dico che la colpa è dei poliziotti che si sono ritrovati gestire questo casino, più che altro la colpa è di chi li comandava. Non stiamo parlando di una città di merda, parliamo di una capitale, perdipiù piena di opere d'arte e storia. Di fronte a una situazione simile, contando anche che non è la prima volt che si creava uno scenario simile, non potevano fare di meglio per evitare questo bel bordello?

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venerdì 14 ottobre 2011

Indignatos

In questi giorni se n'è sentito parlare, anche se non ha avuto una grande diffusione mediatica rispetto a movimenti simili in passato o notizie veramente importanti come il nuovo look di Michele Misseri.
Per quello che ho capito codesti indignatos nascono in Spagna e il loro movimenti sta esportando la propria impostazione anche all'estero.
Niente di nuovo in sostanza, l'indignato è il classico deluso di sinistra, che in questo caso se la prende con Zapatero.
Povero Zapatero: attaccato da Destra perchè di Sinistra, attaccato dal Centro Sinistra perchè troppo di Sinistra (e perchè ben più carismatico e con le idee chiare di tutti i leader della nostra opposizione messi assieme), ma anche dalla Sinistra perchè non abbastanza di Sinistra.
Perfino Prodi è meno odiato in questo periodo rispetto a lui!
Torniamo agli indignati. Sostanzialmente sono dei grillini composti da una percentuale maggiore di portatori di idee di sinistra.
Il loro programma politico aldilà dei soliti slogan è ben poco chiaro ed esplicitato, talmente poco esplicitato che l'ho trovato su un sito libertario che - per ovvie ragioni - lo tartassa.

-Eliminazione dei privilegi della classe politica:



  • Stretto controllo sull’assenteismo. Istituzioni di sanzioni specifiche per chi non onori le proprie funzioni pubbliche.


  • Eliminazione dei privilegi nel pagamento delle tasse, nel conteggio dei contributi lavorativi e nel calcolo degli anni per ottenere la pensione. Equiparazione dello stipendio degli eletti al salario medio spagnolo con la sola aggiunta dei rimborsi indispensabili all’esercizio delle funzioni pubbliche.


  • Eliminazione dell’immunità associata all’incarico. I delitti di corruzione non si prescrivono.


  • Pubblicazione obbligatoria del patrimonio di chiunque ricopra incarichi pubblici.


  • Riduzione degli incarichi “a chiamata diretta”.
Questa prima parte personalmente mi va bene, un po' scontata al massimo. Ovviamente il sito in questione bolla queste proposte come populiste (e qui ci sta anche bene) e come sintomo dell'invidia collettivista che mira al portafoglio altrui. E questo è già uno di quei punti che mi confonde rispetto al libertarismo. Se il libertarismo si batte contro lo stato perchè ne difende gli inetti e corrotti rappresentanti?

- Contro la disoccupazione:



  • Ridistribuzione del lavoro stimolando la riduzione della giornata lavorativa e la contrattazione fino ad abbattere la disoccupazione strutturale (sarebbe a dire raggiungere un tasso di disoccupazione inferiore al 5%) = Iniziamo a navigare nel terreno della pippa mentale. Certo è perverso e ingiusto che ci siano persone che non lavorano e darebbero un rene per lavorate e persone che lavorano 10 ore al giorno in strutture sotto organico. Tuttatvia non credo esista un paese che si auguri un tasso di disoccupazione superiore al 5%. Se esiste disoccupazione è perchè non ci sono soldi per creare altri posti di lavoro. Inoltre ci sono persone che sono felici di lavorare a tempo pieno, chi lo sono quando hanno un part time e c'è chi continua a vivere anche senza lavoro. Se costringiamo tutti a lavorare 5 ore al giorno perchè non accettiamo di superare quel 5% finisce che non saarà contento più nessuno.




  • In pensione ai 65 anni e nessun aumento dell’età pensionabile fino all’eliminazione della disoccupazione giovanile. = Altra pippa fuori dal mondo. Certo, non è giusto che si costringa la gente a lvorare fino alla morte. Ma esiste un dato di fatto inoppugnabile: siamo sempre più vecchi. Moriamo più tardi, iniziamo a lavorare più tardi, diventiamo indipendenti più tardi. Spostare l'età pensionabile rende tutto ciò più coerente. Qualche anno fa esistevano i baby pensionati, individui che lavoravano qualche anno e poi, se volevano, potevano scroccare senza più lavorare e ho sentito parecchi di questi baby pensionati che avevano pure di che lamentarsi. Se dobbiamo prendercela con qualcuno, prendiamocela quindi con chi mandava la gente in pensione troppo presto ieri e non con chi ce li vuole mandare più tardi oggi.




  • Vantaggi per le imprese con meno del 10% di contratti a tempo. = Questa mi va anche bene in linea di massima. Chi lavora con mini contratti non ha tempo per perfezionarsi, svolge un lavoro meno valido. Il ragionamento delle aziende che dicono di far lavorare con contratti brevi per essere concorrenziali in realtà dicono una gran buffonata, perchè chi gestisce una marea di schiavi sottopagati, infelici e con poca esperienza, non può fornire un servizio in grado di sopravvivere al libero mercato. Ovviamente vale solo per aziende che si basano su manodopera specializzata perchè le aziende che producono prodotti di scarsa qualità che hanno bisogno di scarse competenze per essere prodotti e distribuiti possono essere anche assumere scimmie ammaestrate per una settimana e buttarle fuori dopo poco tempo.




  • Sicurezza nel lavoro: divieto del licenziamento collettivi o per cause oggettive nelle grandi imprese che non siano in deficit, controlli fiscali alle grandi imprese per evitare il lavoro a tempo determinato quando invece potrebbero assumere a tempo indeterminato = Idem come sopra, dipende dall'azienda. Sarebbe ideale che il lavoratore avesse uno sputo di garanzia, ma imporre questi controlli così pesanti a qualunque azienda, prescindere dalla tipologia, ricorda effettivamente quello statalismo intromissivo che a me fa sorridere e manda in crisi anafilattica il liberista




  • Reintroduzione dell’aiuto di 426 euro a persona/mese per i disoccupati storici. = Mi può anche andare bene, ma insieme alle altre richieste è davvero ridondante. O permetti al lavoratore di avere contratti che gli permettano di fare progetti per il futuro oppure gli dai un sussidio continuo nel tempo. Ma non tutti e due. Sembra di essere nel paese dei balocchi! E parlare di cose simili in periodo di crisi è davvero da illusi!
- Diritto alla casa:



  • Esproprio statale delle case costruite in forma massiva e che non siano state vendute: diventeranno case popolari.= Bhe, bisognerebbe capire poi con quali criteri saranno concesse queste case popolari. Che io sappia, almeno in Italia, le danno a caso




  • Aiuti per l’affitto ai giovani e a chiunque si incontri in condizioni di bassa disponibilità economica = Ok, siccome io vivo ancora a casa coi miei forse non sono affidabile nell'esprimere un parere. Ma non sarebbe più sensato lavorare in modo che i giovani possano possano accedere prima e a condizioni migliori al mondo del lavoro? Ci sta un 30enne laureato che si mantiene facendo il cameriere. Invece di fargli questo sconticino e dargli l'illusione di essere un adulto con un'occupazione remunerativa e soddisfacente solo perchè ha lasciato la casa dei suoi, non sarebbe meglio aiutarlo ad avere veramente un'occupazione remunerativa e soddisfacente?




  • Si permetta, in caso di impossibilità nel pagare l’ipoteca, la sola riconsegna della casa. = Questo si riallccia al discorso di prima. Ti hanno dato l'illusione di poterti permettere unacasa col lavoro di merda che hai solo perchè ti hanno fatto lo sconto. Poi voglio vedere che succede se finisci sotto!
In ogni caso tutti questi punti vanno contro un principio secondo me valido, che se non lo è per voi mi dispice tanto: la casa non è un diritto che devi avere garantito da altri, la casa te la devi guadagnare.

- Servizi pubblici di qualità:



  • Eliminazione delle spese inutili delle amministrazioni pubbliche e creazione di un organo indipendente di controllo dei bilanci e delle spese. = OK




  • Assunzione di tutto il personale sanitario in attesa di assunzione. = Mha, insomma. Tutte queste affermazioni che comportano tutto o tutti le boccio a prescindere




  • Assunzione del personale in attesa nel settore dell’educazione per garantire una giusta proporzione alunni/insegnanti, un adeguato numero di professori di supplenza e i professori di appoggio (ndr ai diversamente abili).= Ok




  • Riduzione delle tasse universitarie ed equiparazione dei prezzi dei master a quelli della normale carriera universitaria. = Una cazzata immane. Il diritto allo studio si esaurisce alle scuole superiori, la cosa giusta sarebbe migliorare la qualità delle superiori, non spingere tutti all'Università, anche perchè se mancano le basi della scuola dell'obbligo l'Università non vale niente. Se tutti quanti vanno all'Università perchè c'è lo sconto 3x2 finisce che dopo l'Università ci sono migliaia di laureati senza lavoro. E quelli che avranno lavoro sono sempre quelli con abbastanza soldi da permettersi ulteriori corsi o quelli con il parente che garantisce il posto. Significa quindi che il figlio del medico farà il medico e il figlio del proletario finirà a fare il proletario perchè si è laureato, ma dopo non ha battuto chiodo ed è finito a fare il proletario. Anzi, probabilmente si farà fottere il posto da quel compagno di classe al liceo che non voleva studiare, ma almeno ha avuto l'onestà di non provare a iscriversi all'Università. Che affarone!




  • Finanziamento pubblico alla ricerca per garantirne l’indipendenza= OK




  • Trasporto pubblico poco costoso, di qualità ed eco-sostenibile: reintroduzione dei treni che ora vengono eliminati per far spazio all’alta velocità ed quindi dei relativi prezzi originari. Riduzione dei prezzi degli abbonamenti al trasporto pubblico, riduzione del traffico su gomma all’interno dei centri urbani, costruzione di piste ciclabili. = In linea di principio sono daccordo, ma queste proposte di ambientalisti sono incoerenti. Vuoi il trasporto pubblico più efficiente? Peccato che appena inizi a proporre un progetto arriva l'ambientalista che prima ti appoggiava, ma ora si oppone perchè costruire una metro significherebbe disturbare il rito d'accoppiamento del ratto in amore!


  • Servizi sociali locali: applicazione definitiva della Ley de Dependencia (assistenza alle persone dipendenti, per malattia o vecchiaia), istituzioni delle reti di assistenza locali e municipali e dei servizi locali di mediazione e tutela. = e ok


-Controllo delle banche:





  • Divieto di qualsiasi tipo di salvataggio o iniezione di capitale pubblico. Le banche in difficoltà dovranno fallire o essere nazionalizzate per tramutarsi in banche pubbliche sotto controllo sociale.


  • Aumento della tassazione alle banche in forma proporzionale alla spesa sociale provocata a conseguenza della cattiva gestione finanziaria.


  • Restituzione alle finanze pubbliche dei prestiti statali concessi nel tempo.


  • Le banche spagnole non possono investire nei paradisi fiscali.


  • Sanzioni nei casi di cattiva prassi bancaria e di speculazione.
- Fisco:



  • Aumento delle detrazioni d’imposta sui grandi capitali e le entità bancarie.


  • Eliminazione del Sicav (società d’investimento a capitale variabile)


  • Reintroduzione della tassa sul patrimonio.


  • Controllo reale ed effettivo sulle frodi fiscali e sulla fuga di patrimoni verso i paradisi fiscali.


  • Proporre la “Tobin-Tax” a livello internazionale.
A occhio mi vanno bene tutte, a parte quella del Sicav e della Tobin Tax che non conosco abbastanza bene per poter dare giudizi. Peccato che non verranno mai accettate.


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giovedì 13 ottobre 2011

The eagle

Questo film era partito bene.
Marco Aquila (Channing Tatum) è il nuovo giovane centurione che arriva in Britannia a prendere il comando di un castrum all'interno delle mura aureliane.
Il suo passato è stato segnato dalla scomparsa del padre, anch'egli legionario, scomparso in una perlustrazione oltre il vallo aureliano insieme alla sua legione di 5000 uomini che comandava e, cosa ancora più grave con l'aquila imperiale.
Marco ne è ossessionato. La sua missione personale da una parte è quella di riabilitare il nome della sua famiglia, infangato dalla terribile onta di aver perso l'aquila imperiale; dall'altra è quella di scoprire qualcosa di più su suo padre, venire a sapere se ha fatto di tutto in suo potere per preservare l'aquila, difendendola fino alla morte oppure se invece ha commesso errori gravi o - e sarebbe anche peggio! - atti di codardia che ne hanno comportato la perdita.
Mi sono francamente scompisciato quando vedevo i flashback di Marco da piccolo e del padre che lo salutava: la cosa che mi faceva sorridere era che il Marco da bambino era raffigurato come un ragazzino biondo dai tratti alquanto nordici, mentre il Marco adulto è un moro più correttamente latino. Ma un errore simile era perdonabile e mi ha fatto sorridere.
Un po' più grave per me è l'anacronismo delle staffe, che in quel periodo non erano state ancora introdotte nel mondo occidentale.
Dopo aver agito come legionario Marco Aquila decide di mettersi in proprio e di buttarsi nella missione - decisamente suicida - del recupero dell'aquila della regione.
Parte con Esca (Jamie Bell, un irriconoscibile Billy Elliot!) uno schiavo britanno dalla personalità altamente passivo-aggressiva.
Esca lo odia in quanto romano, ma poichè Marco gli ha salvato la vita lo segue nella folle missione di cercare l'aquila nelle sperdute lande nordiche e tornare a casa vivi.
Il film è sostanzialmente incentrato su questi due personaggi e sul loro rapporto, lasciando sullo sfondo gli altri, fra i quali spicca la breve partecipazione del grande Donald Sutherland come zio di Marco.
Marco Aquila è sostanzialmente un cretino: è ossessionato dalla sua crociata, è un buon combattente, ma si butta a capofitto senza pensarci anche nelle battaglie più impossibili.
Esca è più particolare. Più furbo del padrone, non è privo di comportamenti incoerenti, gli mette anche i bastoni fra le ruote anche se alla fine si riscatta. Andava approfondito come personaggio.
Nonostante questi difettucci il film procede bene nel primo tempo e parte del secondo.
L'atmosfera è buona, la trama non è troppo lineare ed è discretmente avvincente, la ricostruzione regge e il duo che ricalca il vecchio stile della strana coppia funziona ed evolve in maniera anche complessa e volendo profonda.
La fine del film però è uno scatafascio.
Provate a immaginare un miscuglio evidente e mal assortito di Bravehearth, L'ultimo dei Mohicani, King Arthur e Il ritorno del re. Aggiungete dei grossi e imbarazzanti buchi logici fra un elemento e un altro e ottenete la fine. Peccato.

Voto 6/10
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martedì 11 ottobre 2011

Il re è nudo. E non è un bel vedere.

Governo battuto alla Camera.
E non per cosette frivole, ma per questioni fiscali. E quando ci stanno in mezzo i soldi sono volatili amari. Pare che il Governo si sia ritrovto sotto per colpa degli assenti. Una brutta figuraccia per Brunetta, che si vanta continuamente del fatto che con la su politica di tolleranza zero i dipendenti pubblici hanno aumentato l'efficienza, e ora si ritrova si ritrova con dei colleghi che si assentano proprio nel bel mezzo di un momento critico per il Governo di cui fa parte come dipendente strapagato per dare sempre ragione al capo che tutti conosciamo rappresentante.
Continua a essere sconvolgente che il Governo non sia sotto in maniera decisiva, ma del resto era inevitabile con una legge elettorale simile e con un intera ala del Parlamento nel libro paga di Berlusconi.
Non per mettermi a gridare al lupo al lupo, ma se il Governo deve essere messo in difficoltà è più probabile che succeda per questioni di soldi e non per gli scabrosi e ormai noiosi affarucci sessuali di Berlusconi.
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sabato 8 ottobre 2011

È morto ieri Gianni Musi.
Difficile ricondurlo a un solo celebre personaggio, dato che sono tanti ed è difficile definirne uno fra tanti più importante di altri.
Come attore uno dei suoi ruoli più celebri (ma non per questo più importante) è stata la grande parte in Compagni di scuola di Verdone; come doppiatore la lista di personaggi che hanno fatto la storia del cinema e della Televisione è lunga: Gandalf, Silente, Hannibal dell'A-Team, nonchè personaggi interpretato in originale da Sean Connery, Marlon Brando, Christopher Plummer.
E la lista di altri famosi personaggi continua.
La sua ultima interpretazione è il Grande Puffo nel film I puffi 3D.
Crudele il destino!

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venerdì 7 ottobre 2011

Olè

Chiude la corrida.
La corrida è un'intrattenimento barbaro, una vergogna per l'Europa, una violenza contro gli animali, una tradizione demodè. L'esempio della cattiveria dell'uomo suli animali.
Tutte cazzate.
Prova a paragonare l'imbarazzo politico che può causare la corrida rispetto alla giustizia italiana, l'eredità del genoicidio degli armeni, l'esistenza di svariati partiti filonazisti in Europa o altro; prova a paragonare la corrida, dove spesso ci scappa più di un morto fra i toreri con la caccia, dove uomini armati sparano contro animali in una lotta internet (e francamente, per me possono essere liberi di fare pure quello!).
Ma il discorso è un altro.
Le corride chiudono in Cataglogna e non in tutta la Spagna, non per il bene dei tori o del prestigio nazionale, non perchè è uno sport che può piacere solo ai vecchi. Chiudono perchè i catalani si vogliono differenziare dgli spagnoli, tanto per rimarcare la differenza che è già presente a livello politico, ideologico, linguistico e scolastico.
Fondamentalmente i catalani in Spagna sono come i padani in Italia: più ricchi, più spocchiusi, più pretenziosi e bisognosi di secessionismo.
Solo che almeno la Catalogna esiste, mentre la Padania no.
Perchè abolire le corride in Catalogna?
Lo fanno per rompere i coglioni.
E siccome si parlava di rompere i colgioni hanno cavalcato l'onda di un movimento che di rotture di coglioni se ne intende: gli animalisti.
Ed ecco qui che una battaglia politica scomoda e infantile assume la veste di qualcosa più piacevole, da benpensanti.
Roba già sentita direi.
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giovedì 6 ottobre 2011

Stay hungry stay foolish

Muore Steve Jobs dopo una lunga battaglia contro il cancro, che inizialmente sembrava fosse sotto controllo.
La morte del creatore della Apple è stata commentata anche dal suo formale nemico, Bill Gates, che ha espresso il cordoglio insieme a tutto il mondo dell'informatica.
Steve aveva per fortuna già passato le redini del comando al suo successore Tim Cook.
Il suo genio creativo sarà una grossa ferita nel mondo della tecnologia.
Anche se non ho usato processori della sua casa e ritengo i suoi fruitori un po' snob, porgo omaggio.
Prima nonci, poi wiki, ora lui.
Cavolo, sembra che in questi giorni ci sia una cospirazione contro il mondo dell'informatica!

mercoledì 5 ottobre 2011

Fichipedia

Mentre nonciclopedia riapre i battenti (senza l'articolo contro Fiasco) anche la sua imitazione wikipedia è in difficoltà.
La conseguenzialità degli eventi non può essere una coincidenza: probabilmente il fatto che un ritardato come Vasco fosse così arrogante nei confronti della libertà di pensiero ha incoraggiato i geni al Governo nel fare lo stesso.
Stesso modus operandi del caso nonci: la pagina italiana di wikipedia si è oscurata.
Ritengo tuttavia ridicola la faccenda.
Mentre è gravissimo che nonciclopedia sia oscurata in quanto si assiste all'oscuramento di un sito satirico (certo alcuni articoli saranno pure stupidi, ma altri non lo sono per niente!) non lo è altrettanto se si oscura un sito enciclopedico.
Spiego perchè.
Io e altre persone snobbiamo wikipedia in quanto portatore di conoscenze alquanto divulgative e spesso spiegate in maniera riduttiva, ma spesso la consulto e la cito e, oltre ad ammettere che è molto utile, ho concluso che le sue linee guida non sono niente male.
Queste linee guida prevedono che ogni articolo si attenga alla regola della neutralità e per essere approvato si prevede specialmente che ci sia una chiara citazione della fonte da cui lo si è preso.
Non è per nulla diverso da una vera enciclopedia o libro serio specializzato in cartaceo, solo che gli italiani cascano dalle nuvole perchè di libri nel genere ne leggono pochi o nessuno.
Naturalmente, essendo un sito mantenuto da risorse proprie (ovvero poche) è naturale che la mole di informazioni scritte su di essa non sia vagliata con tempestività, ma se un articolo contiene informazioni senza riferimenti bibliografici non è inerente alle linee guida e come tale verrà comunque bollato appena chi controlla la pagina se ne accorgerà.
Esempio.
Una mia amica mi ha detto che Berlusconi è impotente.
Io non sono così fesso da scriverlo su wikipedia perchè non conosco la fonte precisa di questa mia amica. Naturalmente un sedicenne infervorato non si pone i problemi miei e probabilmente lo scriverebbe. Una notizia simile è di per sè effettivamente diffamatoria e Berlusconi avrebbe il diritto a segnalare il sito per diffamazione (se lo trovassi scritto lo farei pure io effettivamente), ma si tratta di un falso problema, perchè in tempi brevi una simile frase sarebbe cancellata dagli amministratori in quanto contraria alle linee guida, ovvero alle affermazioni senza citazione.
E qui si spiega perchè io trovi la scandalosa la querela a nonci e ridicola quella a wiki.
Nel primo caso siamo di fronte a un sito satirico, dove tu non cerchi informazioni e saresti ridicolo a querelarlo perchè dice il falso, perchè la distorsione della realtà è una delle vie obbligatorie per della satira.
Nel secondo caso siamo di fronte a un'enciclopedia che andrebbe giustamente segnalata se dicesse delle stronzate.
Ma non succederà, dato che wikipedia per definizione non le dice, al massimo possono sfuggirgliene un paio, ma wikipedia stessa non permetterebbe se restassero a lungo, dato che ha la capacità di autoregolarsi.
E se per caso wikipedia dicesse cose che vanno storte a qualcuno, ma le citasse, chi si è fatto girare le palle dovrebbe citare in giudizio la fonte da cui è stata presa e non wikipedia, che l'ha semplicemente riportata.

Nota: sono sicuro che fra qualche giorno wiki tornerà come successo con nonci, tuttavia sarà dura, perchè già per 3 volte sono andato sul sito dimenticando che era, per l'appunto, oscurato. Sarà che è diventato un frutto proibito...

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lunedì 3 ottobre 2011

Vita spericolata un cazzo

Non volevo continuare a parlare di Vasco, dato che sparlare e parlare di una cosa sono comunque buona pubblicità.
Ma non posso farne a meno.
Questo vecchio bolso pensionato incapace ha deciso di fare oscurare Nonciclopedia, la parodia di Wikipedia che aveva dedicato a lui una pagina.
Il bello è che la pagina in questione (una delle più spassose del sito) esiste da secoli, solo che Vasco è un po' lentino e si è reso conto della sua esistenza solo ora che non ha più un cazzo da fare.
È anche un buon segno in fondo, dato che chi ricorre all'italianissima moda della querela ha sempre la coscienza molto sporca ed è spesso l'indice dell'inizio del declino di un personaggio che diventa più aggressivo e paranoico con chi lo prende in giro perchè sta giungendo alla fine.
Ma è sempre uno scandalo.
Posso tollerare che Vasco sia un cantante incapace, un tizio che ha scritto 2 canzoni passabili 40 anni fa e che ora campa di rendica perchè ha un pubblico di fan cerebolesi che lo ascolta per dedizione.
Posso tollerare che rappresenti un modello di maschio laido, ignorante e irresponsabile.
Posso tollerare che abbia idee ridicole o al massimo scntate sulla politica, la vita, l'ambiente o la musica.
Le persone hanno diritto di essere delle persone di merda.
Ma non posso tollerare che si impedisca di affermare che sono delle persone di merda.
Non solo ha censurato la pagina dedicata a lui, ma l'intero portale di Nonciclopedia!
Bello, prima scrivi canzoni che inneggiano alla ribellione, al sesso e all'alcolismo
E poi, quando sei sull'orlo di un pensionamento rimandato troppo a lungo, impedisci agli altri di prenderti in giro?
Dov'è finita la ribellione a cui inneggiavi tu e i tuoi ridocoli fan?
Vasco è passato da essere un giovane ridicolo e inutile all'essere un vecchio parruccone che dice cazzate e si offende se qualcuno ha qualcosa da dire.
E ha deciso di ricorre allo strumento tipico di chi non ha le palle: la censura.
Bhe, prima che questo merdoso si accorga dell'esistenza di questa canzone vedete di sentirla!
Leggete anche l'ultimo stralcio satirico di nonci, che descrive col suo grande stile divertente ma chiaro come sono andate le cose in questa ridicola faccenda.


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domenica 2 ottobre 2011

Vi ricorda qualcosa?

Non notate una dannata somiglianza fra la scritta di questa compagnia aerea e quella del PD?
Riporterò ora alcuni slogan per un'ipotetica omologa compagnia aerea.
Sai com'è, se il Governo fa colare a picco il Paese i più lungimiranti che non sono riusciti a impedirglielo saltano su un'aereo per sfuggire al linciaggio.

PD AIRLINES! Ora capirete perchè cadiamo sempre dalle nuvole.

PD AIRLINES! Voliamo a quante alte, medie o raso terra. Dipende da cosa ci dice di fare la Maggioranza

PD AIRLINES! Non siamo mai stati così distanti dal Paese reale

PD AIRLINES! Finalmente riusciremo a portare Veltroni in Africa. E a Lasciarcelo.

PD AIRLINES! Più veloci dei neutrini del tunnel della Gelmini.

PD AIRLINES! Così la smetterete di dire che siamo immobili.

PD AIRLINES! Perchè il trenino del PD iniziava a puzzare

PD AIRLINES! Dopo che abbiamo regalato milioni di soldi pubblici a quegli incapaci dell'Alitalia vogliamo una compagnia aere pure noi!

PD AIRLINES! Non preoccupatevi: l'aereo non è un ombra stavolta.

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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.