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sabato 27 dicembre 2008

Sondaggio: qual è la cosa più pallosa del natale?

- Le cene coi parenti: Questa tocca a tutti e, oltre a mandare a puttane qualsiasi dieta estiva che si è fatta se si voleva cercare di dimagrire, serve a sottoporre chiunque alle classiche domande imbarazzanti o alle quali non sapete rispondere che tutti voi avrete probabilmente sentito.
Come vanno gli studi? Perchè non avete fatto l'albero di natale? Quand'è che ci presenti la ragazza con cui esci? Cosa fate tu e i tuoi amici quando uscite la sera? Perchè preferivi passare il natale a Santo Domingo quando potevi stare qui con noi a divertirti? Quando la smetterai di mangiare omogeneizzati? Quando ti decidi a mettere su famiglia? Dove hai preso tutti quei fumetti di Milo Manara? Qual è il peso molecolare del bario?
Solitamente questo genere di festività permette almeno di sbancare i parenti a tombola e a sette e mezzo, ma io sono uno di quegli sfortunati che hanno la zia e un fratello che preferiscono puntare soldi finti o fishes invece che soldi veri.
Quando serve un po' di sana dipendenza dal gioco d'azzardo non si trova mai.
- Le messe: Già abbastanza scoccianti e invadenti quasi tutto l'anno, in questo periodo aumentano per ovvi motivi.
- Le notizie dei TG: Le notizie vanno dallo smielato buonismo più sfacciato e rivoltante a notizie terribili di famiglie stroncate durante incidenti stradali o follie omicide di vario genere. Non esiste una cazzo di via di mezzo.
- Le notizie di Studio Aperto: Non mi venite a dire che Studio Aperto è un telegiornale!
- I film natalizi: Ringrazio gli dei o chi di dovere per averci risparmiati dalla messa in onda di uno dei vari Vacanze di natale. In compenso sono millenni che non mandano in onda La vita è una cosa meravigliosa, buonista, datato, ma niente male.
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mercoledì 24 dicembre 2008

Madagascar 2

Sarà che l'ho visto al cinema e non sul dvd come i poveri mortali come l'episodio precedente, ma questo mi è piaciuto molto più del primo. Il primo Madagascar era un po' come il primo Shrek: un film d'animazione nuovo e molto divertente nel primo tempo, ma che nella seconda parte perdeva mordente, cedeva il passo a lati più profondi nella storia dei personaggi e diventava meno divertente. Il secondo Madagascar invece è più omogeneo. I personaggi non sono presentati nel primo tempo come macchiette per poi mostrare lati più intimi e profondi nel secondo, siccome il pubblico già li conosce fin dall'inizio sono personaggi complessi, profondi e che fanno ridere dall'inizio alla fine. Viene dedicato più spazio ai personaggi secondari come la giraffa e l'ippopotama, che nel film precedente facevano più che altro da contorno al duo della zebra e il leone. Tutti questi personaggi si ritrovano catapultati nel nuovo mondo dell'Africa, dove inizialmente sembra che ben si adattino, ma ben presto emergono problemi e difficoltà che rendono loro la vita difficile. E ognuno di questi personaggi si ritrova un problema diverso da risolvere: Alex si porta appresso lo status di leone non selvaggio, Marty ha problemi d'identità, Melman si confronta con la sua ipocondria, Gloria si butta in ricerche sentimentali. Tutti e quattro si ritrovano a fare da protagonisti alla pari in quest'avventura, benchè il plot giri principalmente attorno al leone. Se ci sono delle buone innovazioni in questo seguito, i punti di forza dell'originale rimangono intatti e vengono arricchiti, tutti i personaggi più spassosi vengono ripresi, da Mortino, a re Julien, dalla vecchietta alle scimmie e ovviamente, i mitici pinguini d'assalto!
Ultimo grandioso pregio di questo film: non c'è più la Hunziker a doppiare!
Alla faccia di quella merda di Natale a Rio!

Voto 8/10
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domenica 21 dicembre 2008

La vita di campagna non fa per me.

Quest'anno non posterò niente a natale in modo da renere più incisivo il mio bicottaggio.
Odio questo periodo: è stressante il periodo lavorativo che lo precede, sono stressanti i regali, sono frustranti i film che De Sica fa ogni anno, calano le visite sul blog e si è costretti a fare le cene coi parenti. Ora mi ritrovo pure in campagna e mi sono anche dimenticato di portare dei libri che volevo leggere e il dvd del Cavaliere oscuro che volevo finalmente vedere. Ebbene sì, non l'ho ancora visto e mi rode da morire perchè tutti i miei amici l'hanno già visto al cinema e dicono che è meraviglioso, già il fatto che sarò costretto a vederlo col dvd di casa mi fa incazzare come una belva. Ma oltre a questo impedimento e al freddo della madonna che c'è qui,mi ritrovo a confrontarmi con tutti gli stereotipi da cittadino che avevo sulla campagna. Speravo di trovare una comunità pacifica dedita all'agricoltura e a fumare erba pipa; oppure uno di quei paesi di dove ognuno ha il suo ruolo nella società: il taverniere che conosce i pettegolezzi, il vecchio saggio, l'eremita, la ragazza che va a letto con tutti gli stranieri.
Speravo di venire in questa terra arretrata dove si usa ancora il baratto e usare le mie conoscenze per abbindolare il volgo e convincerli che sono un mago, avvertendoli che li colpirò col mio bastone di fuoco se sgarrano. Invece mi trovo in questa casetta sperduta scoglionato, con un lettore DVD senza DVD, un freddo pazzesco e, specialmente, una pulciosa connessione 56k. Mi chiedo cosa succeda nella metropoli, il centro della cultura, della politica e della civiltà, mi chiedo come vanno le cose là, se c'è stato un colpo di stato, se si è tornati alla monarchia o se è scoppiata una guerra nucleare che ha spopolato le nazioni e rispostato la vita nelle campagne. Mi chiedo cosa farò se mai tornerò laggiù, se riuscirò adabituarmi di nuovo ala tecnologia che ho abbandonato o se rimarrò indietro perchè il progresso scientifico mi farà sentire vecchio.
Era meglio se ieri decidevo di restare a casa, meno male che domani tono!
Quando torno e recupero il DVD di Batman me lo guardo il giorno di natale, alla faccia del fottuto spirito natalizio!

giovedì 18 dicembre 2008

Oh-oh-oh!

Anche quest'anno boicotterò senza rimpianti l'albero di natale e il presepe. Sono scelte, non rompete le palle. Però qualche regalo lo farò, ecco una lista
- A Rufus 86 = La testa di Pasquale della pubblicità di Sky. A me - detto fra noi - sta anche simpatico, ma lui lo odia con tutto il cuore.
- A T = Una scimmia Rhesus da imprintare fin dalla nascita e addestrare nelle arti e nelle scienze. È un fiero sostenitore dell'evoluzionismo e ha dedicato la sua vita a dimostrare che i creazionisti sono degli idioti. Che siano degli idioti, non ci vuole molto a dimostrarlo, ma lui vorrebbe convincere anche gli stessi creazionisti ad ammettere che hanno sbagliato. E secondo me è una battaglia persa, non ammetterebbero di avere torto nemmeno se un bonobo gli recitasse davanti un ave Maria. Ma voglio aiutare lo stesso T. E poi voglio vedere una scimmia che prega.
- A Liam Howlett = Non so cosa ci trovi di tanto eccezionale, ma è ossessionato da The Toxic Avenger V. Se fa il bravo potrei anche regalarglielo così la smette di rompere i coglioni. Masterizzato ovviamente.
- A Fonzi = Adora cecchinare agli sparatutto. Gli darò una licenza per uccidere (ovviamente non valida con me), ma il fucile da cecchino se lo deve procurare lui.

Passiamo a gente meno a portata di mano
- A Berlusconi = Un paio di occhiali a ricerca termica. Così non dovrà più mentirci quando dirà che vede comunisti dappertutto, perchè vedrà rosso ovunque.
- Alla Gelmini = Il maestro unico. Non per i bambini italiani, per lei!
- A Calderoli = Un panino al kebab. Deve ancora capire che non è niente male e che è molto meglio della polenta.
- A Mastella = Una bussola. Così riuscirà a capire qual è la Destra e la Sinistra. E dov'è che deve andare. Affanculo!
- A Veltroni = Un biglietto per New York. Sola andata.
- Alla Carfagna = Un paio di ginocchiere. Così quando difende i diritti delle donne sotto la scrivania almeno sta comoda.
- A Tremonti = La mia carta di credito con scritto codice di identificazione e codice di accesso. Tanto è vuota.
- Alla Binetti = C'è chi a natale riceve la solita, banale cravatta. Lei riceverà il solito, banale frustino.
- A Vladimir Luxuria = Una noce di cocco. Prophilax Docet.
- A Brunetta = Una cucina Scavolini, forse quella è veramente la più amata dagli italiani.
- A Prodi = Un panettone. Sogna ogni notte di mangiarselo a Montecitorio e ha fatto voto di non mangiarne più fino a quando non sarà di nuovo al Governo. Pia illusione.
- A Bush = Una scarpa e un salatino. C'è chi si spaventa con una pallottola, lui ora si spaventa per molto meno.
- A Casini = Un orsacchiotto. Così ha un modello da imitare per diventare più carismatico.
- A Rutelli = Anche a lui un orsacchiotto. Ma con la sciarpetta della Roma!
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mercoledì 17 dicembre 2008

Fiere opposizioni da salotto.

Nella foto sopra potete riconoscere Pio XI e l'allegro Benito, impegnati in un fiero combattimento a base di tarallucci, vino e leccate di culo. L'aspro confronto si concluse bellicosamente con i patti Lateranensi e con Pio che definì Mussolini come l'uomo inviato dalla Provvidenza.
L'uscita di Fini sulle leggi razziali scatena polemiche dei bigotti.
Mha.
Sicuramente Fini, in quanto ex fascista (o fascista ripulito, dipende dai punti di vista) sembra che voglia discolpare un poco il fascismo dicendo abbiamo fatto una cazzata, ma voi ci avete dato pure retta.
Vero, ma resta il fatto che la cazzata l'avete proposta voi!
Per quanto riguarda me poi ho un alibi di ferro: non ero presente.
Assolutamente ridicole tutte le polemiche a riguardo. Sarà pure vero che non si può generalizzare, non si può dire che siccome il 90% del clero cattolico appoggiava il fascismo i cattolici sono tutti fascisti.
Ma se permettete, non possiamo nemmeno dire che i cattolici sono antifascisti solo perchè il restante 10% era contrario al Duce.
Se poi iniziamo a sentire l'elenco dei nomi di ecclesiastici che si sono opposti apertamente ne troviamo ben pochi. Qualcosa mi dice che prossimamente la RAI farà partire un bel po' di fiction sui quattro preti che hanno combattuto il fasciscmo. Ma io almeno non cambierò idea.
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lunedì 15 dicembre 2008

Il nuovo partito della Sinistra.

La vera Sinistra in senso classico è scomparsa con le ultime elezioni. E diciamocelo, se l'è anche meritato, era poco fotogenica, si schierava su posizioni scomode, era radical chic. Sperando che gente come Pecoraro Scanio Bertinotti non si faccia vedere più sulla scena politica occorre un rinnovo. Tanto per cominciare, Bella ciao musicalmente ha rotto le palle. E rassegnamoci, gli elettori di destra continueranno a pensare che i comunisti sono senza Dio, sono tutti russi e hanno la fissa del gulag.
Non ce la faremo mai a convincerli del contrario, tanto vale assecondarli se a loro piace così.
Quindi smettiamola a fare finta di essere veri credenti come fanno tutti qui in Italia, sbattiamoli tutti in un gulag per davvero se a loro piace tanto e adottiamo come inno di partito questa colonna sonora presa da Red Alert 3. Non solo quest'ultima è orecchiabile, ma la tipa è un bel miglioramento se pensate a Luxuria!

venerdì 12 dicembre 2008

Ottimismo un cazzo.

Roma è allagata. Come facciamo a fare come dice Berlusconi-l'economia-gira con te?
Come potremmo darci allo shopping compulsivo natalizio che salverebbe patriotticamente la nostra penosa economia?
Dobbiamo aggiungere alla lista delle spese anche un bel gommone, in modo da fare le compere per le strade allagate della città?
Ragazzi, odio ammetterlo, ma qua sembra che questo alluvione sia un segno divino. Pensate che i romani si daranno alle spese pazze solo perchè lo dice il nostro presidente e perchè ai pezzenti è stata data una carta di credito per pezzenti? Rassegnamoci, il maggior lusso di questo natale sarà il panettone. Solo per i più fortunati.
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mercoledì 10 dicembre 2008

Tagli criminali.

Pare che il film Brokeback Mountain, dopo milioni di polemiche sulla sua proiezione in Tv, sia stato alla fine proiettato sulla TV italiana ieri. Con la scena del bacio omosessuale tagliata.
Non ho visto questo film e francamente, anche se è definito come uno dei film più premiati di tutta la storia (il che mi puzza anche un tantino di esagerazione), non ho nessuna intenzione di vederlo. Non per omofobia, ma perchè non sono interessato a guardare le storie d'amore di nessuno, etero o chicchessia. Fatto sta che sono stati dei veri pezzi di merda a tagliare quella che, probabilmente, è una delle scene portanti del film. È come se trasmettessero 300 senza Leonida che grida
QUESTA È SPARTAAA!!!

Prima fai un sacco di storie sulla sua proiezione perchè c'è una scena omosessuale e alla fine cedi e lo mandi in onda. Ma senza bacio omosessuale. Ma allora ci prendete per il culo!
Oltretutto, il film era già in seconda serata, quindi sono state veramente esagerati!
Neanche si fossero dati al sesso equino con dildo in carta vetrata!
Aldilà di tutte queste polemiche, però, vorrei mettere in chiaro che siamo di fronte all'acqua calda. È da anni che la TV italiana censura in maniera vergognosa interi spezzoni di film.
Ve lo siete visto Scarface quando l'hanno mandato in onda alla TV?
Hanno tagliato la scena in cui Al Pacino si pippa un'intera montagna di cocaina e quella è un'altra scena che vale tutto il film, come il bacio di Brokeback Mountain!
Solo che Scarface è un film pieno di grandi scene e con una trama complessa mentre Brokeback Mountain, basandosi interamente su una storia d'amore, se tagli delle scene così importanti, si vede subito che manca qualcosa.
Questa si chiama censura! Censura meschina oltretutto, roba da 1984!
Non finisce qui.
Avete presente quando tagliano i titoli di coda dei film dove uno, non dico che li guardino tutti, ma qualcuno vorrebbe ascoltarsi la colonna sonora o almeno guardare se un personaggio è interpretato da un certo attore?
Tagliano anche quelli.
Ma lo fanno per un nobile motivo: dedicare più tempo alla pubblicità.
Che schifo.

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domenica 7 dicembre 2008

Al lupo al lupo!

Prima o poi questo mondo che conosciamo finirà, se non altro quando il Sole cesserà di esistere come Stella, speriamo di essere in un altro Sistema o di indossare almeno le mutande pulite per quel momento. Personalmente vivrei meglio se non sapessi giorno e ora dell’Apocalisse, ma qualcuno non la pensa come me.
Il problema è che questi sono tanti. E che hanno tutti quanti un’ipotesi diversa dall’altra. E a questo punto mi girano le palle se permettete. Quand’è che finisce il mondo? Avrei un paio di cosette da sbrigare prima, quello che vorrebbero fare tutte le persone normali prima della loro dipartita come bestemmiare a San Pietro, sputare dalla tour Eiffel, sposarmi a Las Vegas con una battona trentenne, fare colazione, pranzo e cena da MerDonald, capire cos diavolo fanno gli ingegneri gestionali, invertire la cena con la colazione, girare nudo in piazza, girare vestito in un campo nudisti, investire una suora, inzuppare la pancetta nel caffellatte, sputare su un’opera di Arte Contemporanea, andare sul lastrico per aver comprato uno spumante decente a un pub, pisciare da un cavalcavia, capire la trama di Black Dahlila, uccidere Moccia, spaccare una chitarra elettrica come un rockettaro o convertirmi al paganesimo, al pastafarianesimo, allo zoroastrismo e a al culto di Sai Baba.
Se faccio tutte queste cose entro il giorno x e poi al TG dicono che c’era stato un errore di calcolo e che il mondo non finirà, se permettete mi incazzo.
La più recente di queste teorie è stata quella del CERN. Ce la siamo fatta tutti sotto il giorno dell’esperimento poi hanno detto che era andato tutto bene. Ma intanto, la sera precedente è stata uno stress per tutti quelli che sapevano dell'esperimento.
C’è gente che, credendo che il mondo sarebbe finito il giorno dopo si è ammazzata.
Questi coglioni, ad esempio, si sono ammazzati in massa perché credevano che il mondo sarebbe presto finito col nuovo Millennio, dimostrando anche di essere degli ignoranti, perché il nostro calendario gregoriano ha uno scarto di qualche hanno rispetto alla realtà per qualche errore di calcolo.
Lo stesso discorso possiamo farlo per l’anno 1000, quando tutti i contadini ignoranti coi forconi e i crocifissi in mano temevano che il mondo stesse per andare affanculo come descritto nell’Apocalisse di Giovanni. Non dev’essere male l’Apocalisse come lettura, appena trovo un po’ di tempo potrei darle una letta, ma questo non significa che quello che dice è oro colato!
Ma questa fissa idiota sulla fine del mondo non è un problema di qualche povero africano nato nel paese sbagliato o di qualche servo della gleba che ha paura del sapone, sono minchiate in cui crediamo anche noi.
Come quella che prevede che il mondo finirà il 21 dicembre 2012.
La prova inconfutabile di questo è che è prevista nel calendario dei Maya.
Tanto di cappello ai Maya per le loro belle piramidi a gradoni, ma io non mi fido di un popolo che si è fatto sterminare da quattro conquistadores che hanno vinto perché avevano due fucili, un cavallo, un cannone e gli hanno attaccato il morbillo.
Dulcis in fundo, le ultime due date che ho trovato nella mia ricerca sarebbero il 13 aprile 2029 e/o il 13 aprile 2036.
E queste date sarebbero state estrapolate dai colacoli sulla caduta di un meteorite fatte da un tedesco che avrebbe smentito i calcoli della NASA. Il tedesco in questione avrebbe 12 anni

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giovedì 4 dicembre 2008

L'Italia che va a gonfie vele.

La verità è merce sempre più rara in questo paese. Introvabile, più rara della miglior cocaina o di una letterina vergine.
Saremmo pure sotto natale, ma un po' di spirito critico non guasterebbe e invece vogliono tutti che spegnamo il cervello, andiamo in overdose da serotonina e ci diamo allo shopping compulsivo come se avessimo vinto tutti alla lotteria.
Come se il natale non fosse già abbastanza pericoloso a livello cerebrale, coi film dei Vanzina, le spese natalizie e tutti quei polpettoni alla TV che, escludendo qualche classico e Una poltrona per due, sono fondamentalmente pieni di un ottimismo stucchevole e fanciullesco e banali pensieri edificanti e vuoti.
Il punto è questo.
Siamo in un periodo di crisi che non si risolverà entro dopodomani.
Forse fra un mese riusciremo a stare decentemente e solamente se non verrà fatto qualche casino (e sono molto pessimista), ma le cose non si risolveranno in cinque minuti perchè non è umanamente possibile, neanche Babbo Natale potrebbe farcela.
E nemmeno Berlusconi ovviamente.
Tuttavia, la maggiorparte degli italiani non la pensa come me.
Molti italiani evidentemente continuano a credere in Babbo Natale anche dopo i 30 anni, un'altra parte crede che Babbo Natale sia in realtà Berlusconi e un'altra parte crede solo in Berlusconi.
Altrimenti non si spiega questo ottimismo svergognato degno de La vita è meravigliosa.
Io ancora non capisco l'ingenuità della gente. Se uno vuole sapere se si è in un periodo di crisi, perchè lo va a chiedere a un politico? È ovvio che il politico della maggioranza dirà che andrà tutto bene e quello dell'Opposizione dirà che va tutto male, perchè i giornali si ostinano a sprecare interviste con persone che tanto dicono sempre le stesse cose in accordo col proprio schieramento politico?
Non sarebbe un parere oggettivo nemmeno se il politico in questione fosse un Nobel per l'economia. Cosa che - oltretutto - Giulio Tremonti NON È, dato che essere laureati in Giurisprudenza raramente coincide con l'essere veramente esperti di Economia.
Passiamo alle perle di Giulietto: compriamo BOT e Cct perchè il debito pubblico italiano è assolutamente solido, la Repubblica italiana garantisce su quel debito.
Certo come no, il debito pubblico sarà pure solido, ma c'è ed è alto, altissimo. Forse solido si riferisce alla sua indistruttibilità.
Berlusconi ci rassicura con la sua affermazione abbiamo fatto il massimo.
Forse è vero, il problema è che il vostro massimo fa cacare!
Se le cose sembra che non vadano bene la colpa è ovviamente della sinistra e dei suoi media.
E chi se li scorda quelli! Raitre, la 7 e Europa 7, i tre cavalieri dell'Apocalisse!
Se passiamo al cartaceo forse il rapporto è fifty fity, ma vorrei contare che ci sono delle testate giornalistiche fanno il salto della quaglia benissimo o almeno, hanno delle pulsioni masochistiche meravigliose!
Comunque, dice Silvione, ora dipende dai consumatori. Certo, siccome non hanno fatto niente di buono per risolvere questo casino, ora si affidano alla massaia rincoglionita che compra tre volte lo stesso regalo a tutti i parenti?
Grandiosa la chisura di Tremonti.
60mila persone hanno richiesto la social card e questo indica il gradimento altissimo che ha avuto la misura.
Siamo contenti che 60mila persone in pochissimo tempo vadano a ritirare un'elemosina?
Che spese pazze che faranno ai nipotini le nonne sul lastrico di tutt'italia!
Per la Befana, i bambini di tutt'italia troveranno la famosa calza.
Vuota.
La nonna avrà speso tutti i soldi della social card per comprare una calza e il biglietto che ci ha lasciato dentro.
Sul biglietto ci sarà scritto: la calza e il biglietto ce li ho messi io, i dolci te li compri te, TROVATI UN LAVORO, STRONZO!
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martedì 2 dicembre 2008

Buon natale anticipato di babbo Ratzi.

Un bel regalino, davvero!
La Santa Sede lavora 5 anni per stilare con l'Onu la Convenzione dei disabili e poi, all'ultimo, si rifiuta di firmarla perchè non c'è un CHIARO riferimento al divieto dell'aborto.
Io sto facendo la tesi, se dopo tutto il lavoro che ho fatto, il prof non me la firmasse perchè dovevo per forza scrivere nel secondo capitolo che lui è un maschione e lo desidero, penso davvero che ci sarebbe un altro disabile da tutelare. Dovrebbe dirmelo prima così ne possiamo parlare insieme: magari arriverei a scrivere che è un bell'uomo e che ci farei un pensierino.
Resta comunque la porcata pazzesca della Chiesa.
La convenzione per loro doveva imporre un severo e inalienabile divieto all'aborto. La convenzione di certo non imponeva l'aborto in caso di disabilità (altriment che senso aveva quella convenzione?), ma lasciava la libertà ai genitori di portatori di handicap. Si parla di libertà di scelta in fondo, mica di cannibalismo!
E invece al signor Palpatine non è andata bene.
Per evitare che ci sia la possibilità - non la certezza - che qualche aborto venga eseguito, si preferisce lasciare milioni di disabili senza tutele.
Un bel regalo di natale ha fatto il vecchio Ratzinger.
W la solidarietà!
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lunedì 1 dicembre 2008

Sinistra poco fotogenica. Oltre che poco Sinistra.

Continuo a pensare che, anche se Obama viene eletto in America continueremo a essere un paese delle banane, tuttavia devo ammettere che i cartelloni del PD che vedo in giro sono meno mosci del solito. Tempo fa, dopo le polemiche in seguito all’affermazione di Gasparri su Obama, hanno fatto un manifesto dove veniva riportata la sua affermazione idiota in un fumetto, con sotto un veloce commento su quanto facesse schifo. Semplice, accessibile, utilizzano anche un fumetto, che è carino e di facile comprensione. Ci voleva tanto?
Gli slogan devono essere così: efficaci e semplici.
Prima i cartelli di quasi tutti i partiti della sinistra usavano un linguaggio con lunghi periodi e insulsamente criptico, pieno di citazioni ideologiche e con cifre scritte qua e là che indicavano un malgoverno della destra o una buona gestione nelle aree ancora amministrate dalla sinistra. Niente in confronto ai manifesti di destra, senz’altro più efficaci. Quelli che li scrivono sono molto più paraculi di quelli che hanno creato gli omologhi manifesti a sinistra e hanno creato una strategia semplice quanto efficace: invece di dire quanto è bello un governo di Destra, dicono quanto fa schifo quello di Sinistra.
E a questo punto si entra in un loop perversamente geniale che dà loro la vittoria.
Ci sta una gestione in mano alla Sinistra?
Quelli di Destra dicono che fa schifo, sia che sia vero o falso.
Cade la gestione della Sinistra e passa al potere la Destra.
Inizia a fare cazzate da subito. E dà la colpa all’amministrazione precedente, anche se sono passati 2 anni. Mettiamocelo in testa, anche fra 15 anni, se ci sono loro ancora al potere, si dirà in giro che staremo ancora soffrendo del malgoverno bolscevico di Prodi.
Da questo stile deriva quello dei loro manifesti, non ci pensano quasi minimamente a elencare risultati tangibili della loro politica, pensano solo ad attaccare il nemico.
Effettivamente è molto efficiente un manifesto di un po’ di tempo fa de La Destra (mi pare fosse quello il partito). Da una parte c’è Obama con sotto scritto YES HE CAN. Dall’altra c’è un Veltroni in una pessima posa e in bianco e nero con sotto NO YOU CAN’T. Semplice, immediato, cattivo al punto giusto. Ha addirittura una traduzione riportata con asterisco sotto le frasi in inglese, nel caso che qualcuno non sappia cosa vuol dire. Certo, bisogna essere degli ignoranti profondi per non spere nemmeno YES e Can, ma non si sa mai.
Sarà difficile venire dietro a un simile populismo da professionisti.

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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.