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lunedì 16 luglio 2012

Quando ci vuole ci vuole

Premetto che Napolitano è meno pericoloso di tanti altri politici nel Paese. Forse anche perchè il suo ruolo Istituzionale ne limita la libertà d'azione. Che sia un bene o che sia stupida l'esistenza di questo tipo di presidezialismo non è argomento pertinente al post.
Quello che mi interessa sono le sue ultime dichiarazioni sulle intercettazioni che indirettamente portano a sostanziare le argomentazioni che vedono passati accordi fra Stato e Mafia.
Cosa del resto che già si dice da un bel pezzo.
Francamente non mi interessa sapere se c'è mai stata collusione fra Stato e Mafia.
Personalmente sono un sostenitore di questa ipotesi (e io in genere evito di cedere alla tantazione delle teorie complottiste), fatto sta che entro 20 anni difficilmente riusciremo mai ad avere una certezza di come sono realmente andate.
Ora è abbastanza banale e inutile tirare fuori slogan di questo genere e inneggiare per l'ennesima volta alla morte di Falcone e Borsellino come fa praticamente il 98% di questo paese di mafiosi.
Il punto è un altro.
Anche Napolitano attacca l'uso o il presunto abuso delle intercettazioni.
Dimostrando così che Berlusconi ha fatto scuola per l'ennesima volta.
Solo che Berlusconi almeno attaccava le intercettazioni per difendere gli affari suoi, mentre Napolitano lo fa per difendere un ridicolo e indifendibile prestigio del Governo italiano.
Ed ecco che proprio i difensori di Napolitano- anche quelli che in passato gli avrebbero buttato un phon mentre stava nella vasca a fare il bagno-  ritirano fuori un concetto che prima era usato per difendere l'uso delle intercettazioni, mentre ora lo usa contro: la separazione fra potere giuridico e legislativo.
Dimostrando che anche lui non c'ha capito un cazzo a riguardo.
Separazione fra i poteri significa che ciascuno dei poteri ha una sua logica.
La Politica ha una sua logica, la Legge una sua.
Se per caso confliggono è un bel problema, ma in linea di principio non dovrebbero cercare di prevalere l'uno sull'altro.
I giudici italiani incriminano metà del Parlamento italiano?
È un problema di sicuro, andrebbe risolto.
Come?
Un paese civile che volesse rispettare la separazione fra poteri potrebbe fare una semplice mossa: fare in modo che al Parlamento non accedano criminali.
La Politica si autoregola e fa in modo da non costringere il potere giuridico a sconfinare nel campo legislativo. Ma noi italiani siamo degli originali.
L'Italia ha usato e abusato di un civile metodo per superarlo: immunità Parlamentare.
I giudici mi possono incriminare, ma tanto io sono invincibile e la separazione fra poteri è rispettata.
Ci sono casi in cui i reati in questione sono così numerosi da causare troppi imbarazzi alla persona e al Partito che la spalleggia.
E a quel punto i politici italiani, di cui Berlusconi è il più celebre rappresentante, hanno deciso di usare un altra strategia: attaccare la magistratura e delegittimarla mediante metodi politici.
Questo è uno di quei casi in cui la separazione fra i poteri crolla e si ritorna al feudalesimo.
Cosa bisogna fare per evitare ulteriori e inevitabili imbarazzi?
Rivoltare la frittata, semplice. E qui Berlusconi ci sa fare, dato che rende le sue proiezioni psicotiche solide realtà per chi le ascolta..
Non è la politica corrotta che cerca di imbrigliare i magistrati per evitare danni e poter continuare a vivere di corruzione e illegalità. Sono i magistrati che cercano di dominare la politica silurando in tribunale gli avversari politici che li ostacolerebbero. Magistrati comunisti, che cercano di mandare in prigiune tutti i politici capitalisti per aprire le porte all'invasore sovietico.
L'Italia è l'unico paese che continua a pensare che il muro di Berlino sia ancora in piedi.
E Berlusconi tuttora getta addosso a noi lo spauracchio stalinisti.
Perchè se non ci fosse lui saremmo governati da Stalin!
Tutto per pararsi il culo.
Ma finchè Berlusconi lo fa per salvare i suoi interessi ci sta pure, in fondo è quasi divertente da ascoltare.
Il problema è che ora pure Napolitano la pensa così!

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giovedì 12 luglio 2012

I soliti idioti

Ah che bravo!
Bravo, bravo bravo davvero!
Non hai capito un cazzo.
Credo che, in un campo pieno di concorrenza come il panorama politico italiano, Cacciari sia una delle persone che ogni volta che spreca ossigeno per parlare tira fuori lacrime amare.
La stagione di Berlusconi è finita.
Grazie, grazie per dire ogni volta una nuova stronzata e stupirmi come se fosse la prima!
Berlusconi torna in campo.
Notizia scontata, banale, inevitabile.
Anche Veltroni se è per quello sparì per un attimo per calmare le acque, tornando dopo che aveva promesso che si sarebbe levato per sempre dai coglioni. Con un paio di differenze.
La prima è che molte persone ci avevano creduto che se ne sarebbe andato o almeno ci hanno sperato mentre neanche il più acritico elettore berlusconiano ci ha creduto anche solo per un attimo che il Duce l'aveva abbandonato; la seconda differenza è che gli alleati di Veltroni lo volevano linciare anche dopo il ritorno dall'Africa, mentre a Berlusconi gli stanno stendendo il red carpet. Di nuovo.
E ovviamente il secondo fatto è presentato come la grande rilevazione, sia da parte di Destra che di Sinistra.
Da parte degli organi di Destra, come sempre furbi, hanno organizzato un una combinazione fra notizie trionfanti e preoccupate, in modo da gettare confusione e dipingere l'azione di Berluschino come quel connubio fra intraprendenza e strafottenza di tutte le regole (anche dei patti con gli alleati-servi) che ha sempre caratterizzato quel gusto proibito che ha reso Silvione quello che è. Le vittorie elettorali di Berlusconi in fondo sono un po' come il sesso anale. Parti con belle promesse, ti insinui pan piano, proponi di fare qualcosa di diverso da quello che hanno fatto tutti gli altri e che tanto farà solo un po' male, ma ne varrà la pena. Quando poi è tutto già iniziato è ormai troppo tardi per dire di no, tanto vale andare in fondo!
Da parte di Sinistra, abbiamo assistito alla prevedibile sconclusionatezza e banalità. Qualsiasi intervento che cerchi di minimizzare questo ritorno (che poi non ha senso parlare di ritorno quando nei fatti Berlusconi è rimasto esattamente dov'era facendo le stesse cose che faceva prima!) tradisce una paura matta di un'ennesima sconfitta.
Meno quello di Cacciari, che ci crede veramente al fatto che Berlusconi tanto non è pericoloso...dimostrando per l'ennesima volta che Cacciare è un immane coglione.
Berlusconi si presenta come il leone che va contro tutto e contro tutti, ma in realtà è un calcolatore.
Qualsiasi sua azione decisiva è ben preventivata anche se non ne dà l'idea.
Se torna è perchè è sicuro di vincere di nuovo.
Era chiaro che sarebbe tornato.
Era chiaro che Al Fanone è troppo insignificante per sostituire lui o qualsiasi altro capo.
Tutti sapevano che sarebbe tornato.
Lo  sapevano gli alleati-cortigiani, già pronti a farsi da parte come probabilmente gli era stato ordinato e ben disposti a farlo. Magari qualcuno non era stato informato perché non valeva la pena perdere tempo per informarlo, magari qualcuno ha fatto finta di non aspettarselo e si è opposto, dando così al PdL una ridicola facciata di Partito non vincolato alle decisioni del suo fondatore.
Non penso che gli italiani siano così idioti da non aver mai pensato che sarebbe tornato, tutti lo sapevano nel loro intimo.
Ma gli italiani sono troppo codardi per affrontare la realtà.
Qualcuno si è messo i prosciutti sugli occhi, qualcun altro sperava che quel momento non sarebbe arrivato così presto.
Vale sia per quei passacarte del PdL che per un attimo hanno sperato di avere potere reale senza il controllo di papà-Silvio, che per praticamente tutta la Sinistra e il Centro (distinzione che continuo ancora a usare per chiarezza esplicativa e per un segreto desiderio che abbia senso) che ancora non sono in grado di fronteggiarlo.
Chi dire?
Si ricomincia!
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giovedì 5 luglio 2012

A zappare!


Tanto per essere controcorrente parlerò di scuola quando a nessuno gliene fotte più niente, dato che i nostri validissimi italici studenti stanno già liberando i neuroni impiegati durante l'anno scolastico a suon di canne.
Molti dovranno riattivarli con ricco sforzo a settembre perché hanno ancora la maturità da affrontare; altri si iscriveranno all'Università e una bella fetta di loro lo fa perché ancora non sa cosa cazzo fare nella vita; altri fanno parte di quell'insignificante percentuale di bocciati alla maturità; ci sarà anche qualcuno che, dopo le superiori, non ne vorrà più sapere di studiare e farà altro.
La mia stima più grande va a loro (e a quelli che studieranno VERAMENTE all'Università, ovviamente!).
Lunga vita a chi è abbastanza onesto con se stesso da dire di non essere fatto per studiare.
Chi fa così ha qualche possibilità di trovarsi qualche lavoro che se non altro darà la soddisfazione di un compenso guadagnato con le proprie mani.
Chi fa così se la godrà per un paio d'anni dopo la scuola...dopodichè arriveranno le rogne, dato che oltre una certa età sei scartato se non hai un titolo che valga più delle superiori.
Rispetto e ammiro comunque la loro scelta.
Torniamo all'argomento scuola.
Il problema della scuola è che ne parlano tutti.
Ne parlano gli studenti,  la maggior parte dei quali non capiscono un cazzo. Una volta citavano gli intellettuali del '68, ora sono passati a Dragonball.
Ne parlano i genitori, quei consorzi di madri apprensive che si meravigliano quando il figlio - la nuova speranza per la Psiconeurologia Applicata a sentir loro - è beccato in classe quando si sta fumando la cartina Geografica dell'Europa.
Ne parlano i politici che la gestiscono dall'alto, i quali con la scuola non c'entrano un cazzo, dato che la maggior parte di loro ha una preparazione da quinta elementare.
Ed ecco qui che incappo in un sito che cerca di convincerci su quanto è brutto bocciare a scuola.
Ovviamente il sito ha una provenienza per niente di parte (Studenti.it).
E sostiene questa vecchia affermazione dell'OCSE, secondo la quale è inutile e costoso bocciare.
Costoso, mi piacerebbe sottolineare, perché anche l'OCSE è un ente leggermente di parte. È ovvio che una scelta che comporta dei costi troppo elevati è sbagliata da un ottica puramente economica. Peccato che con la cultura la logica economica - validissima in quasi tutti gli altri campi eh! - non ci azzecca un cazzo.
Non parliamo poi di quanto sia ipocrita fare a noi italiani un discorso simile. Bocciare ha un costo inutile?
E secondo voi quanto è inutile il costo della promozione comprata nelle migliaia di scuole private italiane, laiche o religiose che siano?
Se dovessimo valutare i costi della cultura in termini puramente economici dovremmo abbattere le Università e quasi tutti gli Enti di Ricerca!
Altro punto da ridere.
Bocciare è inutile perché solo il 2-3% di coloro che ripetono l'anno ne trae beneficio.
GRAZIE AL CAZZO!
Mica hanno detto che anche le percentuali di bocciatura sono molto basse o comunque sono ben più basse rispetto alle bocciature che andrebbero fatte e alle percentuali di bocciatura di una volta.
Solo una minuscola parte degli studenti delle scuole viene bocciata.
È un discorso ingiusto per 2 motivi.
Il primo è semplice: si permette a molte persone che non meriterebbero di andare avanti di continuare
Ovviamente i livelli di bocciatura non sono uguali in tutte le scuole. Ci sta sempre la scuola con una politica più ferrea, che magari un anno decide di bocciare l'astronomica cifra di 5 studenti. Quei 5 studenti non solo dovranno ripetere l'anno, ma sanno che fanno parte di una categoria di sfigati. Un discorso è essere bocciato quando la bocciatura è una cosa comune, un altro par di maniche è quando sei l'unico stronzo che si fa bocciare e tutti i tuoi amici vanno avanti perché nelle rispettive scuole e classi promuovono cani e porci.
Nelle nostre scuole si boccia poco. Le rare volte in cui uno studente viene bocciato è perché hanno fatto di tutto per promuoverlo, ma non ce l'hanno fatta. In genere chi è bocciato è lo scarto dello scarto, a meno che non ci siano un paio di professori (uno in genere non basta) che abbiano avuto un crisi psicotica e abbiano deciso di perseguitarlo. Cosa che del resto è possibile, ma piuttosto rara.
È naturale che solo il 2-3% dei bocciati tragga giovamento dalla bocciatura.
Non perché la bocciatura è un metodo sbagliato che svilisce lo studente, tanto per seguire la dicitura del pedagogo dei miei coglioni o della madre isterica apprensiva.
La maggior parte degli studenti bocciati non trae giovamento perché il 97-98% degli studenti bocciati è talmente stupido o non interessato allo studio da essere irrecuperabile.
Quel 2-3% di studenti che dopo la bocciatura migliora il rendimento ce la fa perché la bocciatura ha compiuto un miracolo o perché i professori avevano avuto quel raro caso di psicosi sopra accennato.
Il fatto che il 97-98% degli studenti che viene bocciato poi non migliori ( parliamo del 97-98% di una percentuale infima su tutti gli studenti comunque) significa una semplice cinica verità: queste persone non perderanno tempo con gli studi perché non sono fatti per loro.
Che dovrebbero veramente preoccupare non sono questi, consistono in quell'indefinito sommerso di studenti che superano l'esame a suon di bigliettini, di quelli che passano con il 60 regalato, ma continuano con l'Università, che abbandoneranno puntualmente dopo 3 esamini dati in 1-2.
Quelli sono costi inutili, quelli sono i danni.
E cosa propongono i politici?
Abolire l'esame alle medie.
Si sa, con le medie non vai da nessuna, parte, tanto vale abolire l'esame.
E allora sei idiota!
Innanzitutto le medie sono il punto più dolente del nostro sistema scolastico, se stiamo così è proprio perché non scremano abbastanza, perché fallisce nell'essere una scuola intermedia dove i ragazzini valuteranno quale percorso seguire, se scientifico, classico o professionale.
E non mi dite che questa è un'impostazione vecchia e che la scuola superiore non è predittiva del nostro percorso universitario perché non è così: chi si diploma all'Alberghiero e va Ingegneria, non sarà mai allo stesso livello del collega che viene dallo Scientifico.
E cosa vogliono fare questi?
Abolire gli esami e rendere il filtro fra le medie e il liceo ancora più scadente!
Così avremo un boom di iscrizioni al Classico e lo Scientifico.
Migliaia di ragazzini analfabeti che non sanno un cazzo nè di Greco nè di Matematica, ma che ci vanno lo stesso perché mamma gli ha detto che se non hai il pezzo di carta non sei nessuno (viene da sè che si iscriveranno all'Università senza aver risolto le proprie crisi irrisolte col congiuntivo ovviamente!).
E nel frattempo gli scarti andranno tutti agli Istituti tecnici, dove i professori inizieranno a girare con la pistola. Un solo colpo in canna.
Per loro.
Follia completa.
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.