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venerdì 14 ottobre 2011

Indignatos

In questi giorni se n'è sentito parlare, anche se non ha avuto una grande diffusione mediatica rispetto a movimenti simili in passato o notizie veramente importanti come il nuovo look di Michele Misseri.
Per quello che ho capito codesti indignatos nascono in Spagna e il loro movimenti sta esportando la propria impostazione anche all'estero.
Niente di nuovo in sostanza, l'indignato è il classico deluso di sinistra, che in questo caso se la prende con Zapatero.
Povero Zapatero: attaccato da Destra perchè di Sinistra, attaccato dal Centro Sinistra perchè troppo di Sinistra (e perchè ben più carismatico e con le idee chiare di tutti i leader della nostra opposizione messi assieme), ma anche dalla Sinistra perchè non abbastanza di Sinistra.
Perfino Prodi è meno odiato in questo periodo rispetto a lui!
Torniamo agli indignati. Sostanzialmente sono dei grillini composti da una percentuale maggiore di portatori di idee di sinistra.
Il loro programma politico aldilà dei soliti slogan è ben poco chiaro ed esplicitato, talmente poco esplicitato che l'ho trovato su un sito libertario che - per ovvie ragioni - lo tartassa.

-Eliminazione dei privilegi della classe politica:



  • Stretto controllo sull’assenteismo. Istituzioni di sanzioni specifiche per chi non onori le proprie funzioni pubbliche.


  • Eliminazione dei privilegi nel pagamento delle tasse, nel conteggio dei contributi lavorativi e nel calcolo degli anni per ottenere la pensione. Equiparazione dello stipendio degli eletti al salario medio spagnolo con la sola aggiunta dei rimborsi indispensabili all’esercizio delle funzioni pubbliche.


  • Eliminazione dell’immunità associata all’incarico. I delitti di corruzione non si prescrivono.


  • Pubblicazione obbligatoria del patrimonio di chiunque ricopra incarichi pubblici.


  • Riduzione degli incarichi “a chiamata diretta”.
Questa prima parte personalmente mi va bene, un po' scontata al massimo. Ovviamente il sito in questione bolla queste proposte come populiste (e qui ci sta anche bene) e come sintomo dell'invidia collettivista che mira al portafoglio altrui. E questo è già uno di quei punti che mi confonde rispetto al libertarismo. Se il libertarismo si batte contro lo stato perchè ne difende gli inetti e corrotti rappresentanti?

- Contro la disoccupazione:



  • Ridistribuzione del lavoro stimolando la riduzione della giornata lavorativa e la contrattazione fino ad abbattere la disoccupazione strutturale (sarebbe a dire raggiungere un tasso di disoccupazione inferiore al 5%) = Iniziamo a navigare nel terreno della pippa mentale. Certo è perverso e ingiusto che ci siano persone che non lavorano e darebbero un rene per lavorate e persone che lavorano 10 ore al giorno in strutture sotto organico. Tuttatvia non credo esista un paese che si auguri un tasso di disoccupazione superiore al 5%. Se esiste disoccupazione è perchè non ci sono soldi per creare altri posti di lavoro. Inoltre ci sono persone che sono felici di lavorare a tempo pieno, chi lo sono quando hanno un part time e c'è chi continua a vivere anche senza lavoro. Se costringiamo tutti a lavorare 5 ore al giorno perchè non accettiamo di superare quel 5% finisce che non saarà contento più nessuno.




  • In pensione ai 65 anni e nessun aumento dell’età pensionabile fino all’eliminazione della disoccupazione giovanile. = Altra pippa fuori dal mondo. Certo, non è giusto che si costringa la gente a lvorare fino alla morte. Ma esiste un dato di fatto inoppugnabile: siamo sempre più vecchi. Moriamo più tardi, iniziamo a lavorare più tardi, diventiamo indipendenti più tardi. Spostare l'età pensionabile rende tutto ciò più coerente. Qualche anno fa esistevano i baby pensionati, individui che lavoravano qualche anno e poi, se volevano, potevano scroccare senza più lavorare e ho sentito parecchi di questi baby pensionati che avevano pure di che lamentarsi. Se dobbiamo prendercela con qualcuno, prendiamocela quindi con chi mandava la gente in pensione troppo presto ieri e non con chi ce li vuole mandare più tardi oggi.




  • Vantaggi per le imprese con meno del 10% di contratti a tempo. = Questa mi va anche bene in linea di massima. Chi lavora con mini contratti non ha tempo per perfezionarsi, svolge un lavoro meno valido. Il ragionamento delle aziende che dicono di far lavorare con contratti brevi per essere concorrenziali in realtà dicono una gran buffonata, perchè chi gestisce una marea di schiavi sottopagati, infelici e con poca esperienza, non può fornire un servizio in grado di sopravvivere al libero mercato. Ovviamente vale solo per aziende che si basano su manodopera specializzata perchè le aziende che producono prodotti di scarsa qualità che hanno bisogno di scarse competenze per essere prodotti e distribuiti possono essere anche assumere scimmie ammaestrate per una settimana e buttarle fuori dopo poco tempo.




  • Sicurezza nel lavoro: divieto del licenziamento collettivi o per cause oggettive nelle grandi imprese che non siano in deficit, controlli fiscali alle grandi imprese per evitare il lavoro a tempo determinato quando invece potrebbero assumere a tempo indeterminato = Idem come sopra, dipende dall'azienda. Sarebbe ideale che il lavoratore avesse uno sputo di garanzia, ma imporre questi controlli così pesanti a qualunque azienda, prescindere dalla tipologia, ricorda effettivamente quello statalismo intromissivo che a me fa sorridere e manda in crisi anafilattica il liberista




  • Reintroduzione dell’aiuto di 426 euro a persona/mese per i disoccupati storici. = Mi può anche andare bene, ma insieme alle altre richieste è davvero ridondante. O permetti al lavoratore di avere contratti che gli permettano di fare progetti per il futuro oppure gli dai un sussidio continuo nel tempo. Ma non tutti e due. Sembra di essere nel paese dei balocchi! E parlare di cose simili in periodo di crisi è davvero da illusi!
- Diritto alla casa:



  • Esproprio statale delle case costruite in forma massiva e che non siano state vendute: diventeranno case popolari.= Bhe, bisognerebbe capire poi con quali criteri saranno concesse queste case popolari. Che io sappia, almeno in Italia, le danno a caso




  • Aiuti per l’affitto ai giovani e a chiunque si incontri in condizioni di bassa disponibilità economica = Ok, siccome io vivo ancora a casa coi miei forse non sono affidabile nell'esprimere un parere. Ma non sarebbe più sensato lavorare in modo che i giovani possano possano accedere prima e a condizioni migliori al mondo del lavoro? Ci sta un 30enne laureato che si mantiene facendo il cameriere. Invece di fargli questo sconticino e dargli l'illusione di essere un adulto con un'occupazione remunerativa e soddisfacente solo perchè ha lasciato la casa dei suoi, non sarebbe meglio aiutarlo ad avere veramente un'occupazione remunerativa e soddisfacente?




  • Si permetta, in caso di impossibilità nel pagare l’ipoteca, la sola riconsegna della casa. = Questo si riallccia al discorso di prima. Ti hanno dato l'illusione di poterti permettere unacasa col lavoro di merda che hai solo perchè ti hanno fatto lo sconto. Poi voglio vedere che succede se finisci sotto!
In ogni caso tutti questi punti vanno contro un principio secondo me valido, che se non lo è per voi mi dispice tanto: la casa non è un diritto che devi avere garantito da altri, la casa te la devi guadagnare.

- Servizi pubblici di qualità:



  • Eliminazione delle spese inutili delle amministrazioni pubbliche e creazione di un organo indipendente di controllo dei bilanci e delle spese. = OK




  • Assunzione di tutto il personale sanitario in attesa di assunzione. = Mha, insomma. Tutte queste affermazioni che comportano tutto o tutti le boccio a prescindere




  • Assunzione del personale in attesa nel settore dell’educazione per garantire una giusta proporzione alunni/insegnanti, un adeguato numero di professori di supplenza e i professori di appoggio (ndr ai diversamente abili).= Ok




  • Riduzione delle tasse universitarie ed equiparazione dei prezzi dei master a quelli della normale carriera universitaria. = Una cazzata immane. Il diritto allo studio si esaurisce alle scuole superiori, la cosa giusta sarebbe migliorare la qualità delle superiori, non spingere tutti all'Università, anche perchè se mancano le basi della scuola dell'obbligo l'Università non vale niente. Se tutti quanti vanno all'Università perchè c'è lo sconto 3x2 finisce che dopo l'Università ci sono migliaia di laureati senza lavoro. E quelli che avranno lavoro sono sempre quelli con abbastanza soldi da permettersi ulteriori corsi o quelli con il parente che garantisce il posto. Significa quindi che il figlio del medico farà il medico e il figlio del proletario finirà a fare il proletario perchè si è laureato, ma dopo non ha battuto chiodo ed è finito a fare il proletario. Anzi, probabilmente si farà fottere il posto da quel compagno di classe al liceo che non voleva studiare, ma almeno ha avuto l'onestà di non provare a iscriversi all'Università. Che affarone!




  • Finanziamento pubblico alla ricerca per garantirne l’indipendenza= OK




  • Trasporto pubblico poco costoso, di qualità ed eco-sostenibile: reintroduzione dei treni che ora vengono eliminati per far spazio all’alta velocità ed quindi dei relativi prezzi originari. Riduzione dei prezzi degli abbonamenti al trasporto pubblico, riduzione del traffico su gomma all’interno dei centri urbani, costruzione di piste ciclabili. = In linea di principio sono daccordo, ma queste proposte di ambientalisti sono incoerenti. Vuoi il trasporto pubblico più efficiente? Peccato che appena inizi a proporre un progetto arriva l'ambientalista che prima ti appoggiava, ma ora si oppone perchè costruire una metro significherebbe disturbare il rito d'accoppiamento del ratto in amore!


  • Servizi sociali locali: applicazione definitiva della Ley de Dependencia (assistenza alle persone dipendenti, per malattia o vecchiaia), istituzioni delle reti di assistenza locali e municipali e dei servizi locali di mediazione e tutela. = e ok


-Controllo delle banche:





  • Divieto di qualsiasi tipo di salvataggio o iniezione di capitale pubblico. Le banche in difficoltà dovranno fallire o essere nazionalizzate per tramutarsi in banche pubbliche sotto controllo sociale.


  • Aumento della tassazione alle banche in forma proporzionale alla spesa sociale provocata a conseguenza della cattiva gestione finanziaria.


  • Restituzione alle finanze pubbliche dei prestiti statali concessi nel tempo.


  • Le banche spagnole non possono investire nei paradisi fiscali.


  • Sanzioni nei casi di cattiva prassi bancaria e di speculazione.
- Fisco:



  • Aumento delle detrazioni d’imposta sui grandi capitali e le entità bancarie.


  • Eliminazione del Sicav (società d’investimento a capitale variabile)


  • Reintroduzione della tassa sul patrimonio.


  • Controllo reale ed effettivo sulle frodi fiscali e sulla fuga di patrimoni verso i paradisi fiscali.


  • Proporre la “Tobin-Tax” a livello internazionale.
A occhio mi vanno bene tutte, a parte quella del Sicav e della Tobin Tax che non conosco abbastanza bene per poter dare giudizi. Peccato che non verranno mai accettate.


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti rispondo giusto a questa domanda che ti poni: Se il libertarismo si batte contro lo stato perchè ne difende gli inetti e corrotti rappresentanti?

Veramente hai equivocato, il libertarismo è direttamente contrario alla democraza parlamentare (totalitarismo della maggioranza) e quindi trova ridicolo e superfluo fare i moralisti contro i parlamentari: i parlamentari non devono esistere e basta.

Edric Ant ha detto...

Se i libertari trovano inutile la loro esistenza spero trovino inutili anche i loro privilegi.

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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