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giovedì 18 marzo 2010

Acqua acqua e fuoco fuochino...

Privatizzazione o non privatizzazione dell'acqua?
I sì o i no categoriali senza se e senza ma non mi sono mai piaciuti, come non mi piacciono nemmeno le affermazioni fatte in virtù dal ragionamento dico no perchè la Destra ha detto sì e viceversa.
I diritti si guadagnano e sarei felice di togliere il diritto all'ossigeno a molta gente.
Fatto sta che le privatizzazioni vanno distinte perchè ci stanno privatizziazioni privatizzazioni e privatizzazioni all'italiana.
Vogliamo privatizzare l'acqua?
Privatizziamo e poi, dato che ci troviamo in Italia, non lamentiamoci se becchiamo quello che cerca di fare il paraculo.
Non c'è neanche bisogni di fare sforzi di fantasia per trovare i metodi più levantini e tristi per svicolare la legge e scroccare una riserva d'acqua senza pagare.
Prendiamo la mia città: Roma.
Se privatizzeremo ci ritroveremo di fronte a scene dove vedremo lunghe file di persone di fronte alle fontanelle romane. L'acqua è a pagamento, ma quella delle fontanelle è gratis, quindi vedremo la gente con le damigiane da dieci litri riempirsi d'acqua per risparmiare.
Questa è la prima possibilità, la possibilità in cui la nuova legge dimostrerà la sua bababifera inefficacia.
La seconda possibilità è quella in cui il Comune taglierà l'acqua alle fontanelle.
E così, uno dei pochi pregi della mia città (le mitiche fontanelle) andrà perso.

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QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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