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martedì 16 giugno 2009

Premio simpatia

Nell'esercito americano la Purple Hearth è la medaglia che danno ai soldati feriti e morti in combattimento. Praticamente qualunque sfigato può averla, l'importante è aver ricevuto una pallottola più o meno letale in combattimento. Sei sul fronte da 2 ore, ti fai un giro in pattuglia, incontri un nemico che ti punta un fucile addosso. Se ti becca hai una medaglia da esibire, da appuntare alla divisa quando vai a rimorchiare o da appoggiare alla tua bara quando ti seppelliranno se sei morto. In ogni caso hai una medaglia. Anche se davanti al nemico sei riuscito solo a fartela nei pantaloni, anche se in quel momento hai pensato che era meglio controllare gli sms del tuo cellulare, anche se hai scambiato la guerra vera con una partita a Call of Duty 2, anche se ti sei messo in piedi a ballare di fronte a lui sfidandolo a colpirti. In ogni caso hai una medaglia. Certo, a volte si tratta di sfortuna, anche la persona più meravigliosa della terra muore con la giusta dose di pallottole. Fatto sta che chi muore prima di aver fatto qualcosa di minimamente importante si becca la medaglia dedelle pippe. Se tu hai una Purple Hearth non vuol dire che tu sia un eroe, è molto probabile che hai solo avuto la sfiga di trovarti nel posto sbagliato nel momento sbagliato. E grazie a te il nemico ha dovuto sacrificare una pallottola.
E questo è ciò che volgiono dare Francesco Cecchin.
Il vecchio Gianni Alemanno vorrebbe intitolare una via a quest'uomo, perchè morto per mano dei comunisti negli Anni di Piombo. Il povero Cecchin era anche un suo amico (chissà perchè la cosa non mi stupisce!) e la sua vita è stata stroncata a soli 18 anni.
18 anni.
Cosa deve aver fatto un tizio morto a 18 anni per avere una via a lui intitolata?
1) Nascere
2) Iscriversi a un movimento di sfigati
3) Fra i 7 sfigati di quel movimento farsi come amico l'invasato con quei 2-3 neuroni in più che gli permettano di sfondare in politica
4) Morire
Francamente non vedo nient'altro che abbia caratterizzato la vita di questa persona.
Non mi risulta che abbia inventato una cura contro il cancro, nè che abbia lasciato opere letterarie di pregio, forse non è manco riuscito a finire le superiori, la cosa più prestigiosa che sarà riuscito a fare è forse il cameriere in un pub.
La sua grande lotta contro il comunismo consisteva probabilmente nell'attaccare qua e là manifesti del movimento ed è probabilmente per quello che è stato ammazzato, per aver attaccato qualche volantino di troppo. Una vera morte da pirla!
Il suo sacrificio è servito nella difesa contro l'invasione comunista del nostro paese.
Peccato che, a giudicare da i comunisti di questo paese, l'invasione comunista del paese è convincente quanto quella degli Uruk-hai del Signore degli Anelli.
Bisogna essere dei veri eroi per difendere un paese da un invasore inesistente!
Fatto sta che abbiamo una persona morta da stupida, cha avrà una via intitolata a lei.

Forse Cecchin era una brava persona, fatto sta che non merita di dare il suo nome a una via, perchè non ha senso premiare una persona che, invece di studiare o lavorare, ha deciso di perdere tempo con la politica e ci ha anche rimesso la pelle. Idem per quell'altro cretino di Carlo Giuliani. Due fessi che vestono in maniera differente, ma che hanno lo stesso modo idiota per cercare di cambiare il mondo, attaccando volantini pieni di retorica e cazzate o andando in piazza a fare casino- Se poi muoiono giovani e stupidi è solo colpa loro.
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