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domenica 1 novembre 2009

Inglourious basterds

Alfine siam giunti a vedere questo maledetto film.
Devo dire che - e non è la prima volta - la lunga attesa e le grandi aspettative hanno fatto leggermente sfigurare il film, specie a causa del finale (che ovviamente non dico).
La trama raccoglie una lunga serie di luoghi comuni cinematografici in un unico intreccio nel quale un commando di spacconi dietro le linee nemiche svolge il suo sporco lavoro operando insieme ad agenti segreti infiltrati e contro la longa mano dei perfidi agenti della Gestapo.
Brad Pitt è il capo di un pugno di soldati ebrei che hanno il solo e unico scopo di ammazzare quanti più tedeschi possibili, possibilmente in maniera violenta e ricorrendo a qualsiasi mezzo, anche il più barbaro. Il finale chiarirà quanto anche i bastardi si siano imbarbariti, nonostante la loro missione di uccidere i nazisti sia venuta a compimento.
Questo insieme di eventi viene però esasperato alla maniera di Tarantino, che ne tira fuori un film che esaspera volutamente tutti questi elementi per farne una parodia parossistica.
Menzione d'onore al cattivo del film, il colonnello Landa interpretato da Christoph Waltz.
È un personaggio semplicemente divino, al confronto del quale quello di Brad Pitt appare il solito, banalissimo duro da film d'avventura; Landa è invece un antagonista con una personalità forte e complessa, non solo interpretato bene, ma adatto alla parte che è stata creata per lui.
Landa è un nazista, ma anche un gentiluomo, è un uomo di classe e di cultura, ma anche uno spietato esecutore nel comando e nell'azione, è un personaggio che fa paura, ma anche a tratti comico e frivolo. Un elemento che da solo basta a opporsi e a sconfermare la visione semplicistica dei commandos americani, che considerano tutti i nazisti come delle bestie da abbattere.
Arriva quel momento in cui un regista può fare letteralmente quel che cazzo gli pare. Tarantino ha già avuto la sua fama e il suo successo coi film precedenti, ora può sbizzarrirsi e fare cose che prima non avrebbe avuto il coraggio di fare, ora invece potrebbe fare un film assolutamente schifoso, ma essere acclamato lo stesso, dato che nessuno oserebbe criticarlo. Stanley Kubrick e Eyes wide shut docet. Questo permette a Tarantino di avere la libertà di fare accostamenti molto coraggiosi, ad esempio in campo musicale: un accostamento di musica classica con un tema palesemente western oppure una musica 80' in un ambientazione per ovvi motivi anacronistica.
Barocco, questo è il termine più adatto a definirlo, una maniera di deliberata esagerazione della violenza, della cattiveria, del ridicolo di molti personaggi di questo film col quale Tarantino critica la follia della guerra, la sua violenza, la sua stupidità a prescindere dalla causa che si segue.

Voto 8/10 (9/10 se vi vedete la versione originale)

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