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sabato 5 dicembre 2009

The ugly truth

Ormai è assodato.
I film che danno al cinema potrebbero essere marinati senza problemi di questi tempi.
Tanto vale guardarsi 5-6 volte il realtivo trailer che mostra le scene migliori, con un doppiaggio migliore, una colonna musicale migliore e risparmiando così tempo e i soldi del biglietto.
Abby Richter è una donna in carriera che si presenta bene al lavoro, ma ha una vita sessuale inesistente perchè relazionalmente incapace e con manie di controllo, a tratti molto simile alla Eliot Read di Scrubs.
Mike Chadway è un uomo sciupafemmine, rozzo, franco, deciso e dalla lingua tagliente. Mike è interpretato dal piacionissmo Gerald Butler che, forte dell'inevitabile paragone che tutti noi facciamo e faremosempre inevitabilmente col Leonida di 300, offre un virilissimo antagonista alla nevrotica Abby che ne è responsabile.
Ovviamente i due alla fine scopano, ma questo non credo sia uno spoiler perchè, cavolo,dopo un secolo di storia del cinema è scontato che gli opposti si attraggono nei film no??
Torniamo al film.
Carino, indubbiamente.
La trama è abbastanza prevedibile, ci si diverte e i personaggi sono decisamente ben gestiti dai rispettivi attori, specie da Gerald, che oltre ad avere un invidiabile fisique du role, riesce anche a gestire la sua parte da macho dal cuore d'oro.
Un po' frettolosa la presentazione della nevrotica Abby, potevano presentarla con più calma, magari approfondire un pochino la sua storia, come invece è stato fatto con Mike.
Un po' un peccato se consideriamo che a livello di accorgimenti scenografici i dettagli sono anche molto curati, come la coca cola light che Abby sorseggia al lavoro, molto da donna in carriera o le red bull che circolano in ufficio o il gatto con cui vive, classimo coinquilino da zitella.
Il problema è che Mike come personaggio è quello che spicca e forse l'unico che rimane alla fine per il suo stile spiccio e inevitabilmente intrigante.
Talmente intrigante che alla fine anche gli altri personaggi prendono il suo stile, facendo degenerare questa commedia in un film un po' volgarotto, quantomeno più volgare di quanto mi aspettavo (e non sono uno che storce il naso facilmente a riguardo!).
Ma in fin dai conti, stiamo parlando di commedia americana, senza contare che sarà l'ultimo film guardabile fino a metà gennaio!

Voto 6,5/10
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