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lunedì 5 settembre 2011

Non vorrei esagerare, ma in questo periodo sembra proprio che il Governo si impegni di far passare le leggi più schifose della sua storia.
Poi uno dice che i parlamentari non fanno un cazzo, invece pare proprio che quest'estate l'abbiano passata a lavorare sodo per inventarsi una porcata peggio dell'altra.
Prima i tagli ai servizi, poi alle pensioni e ora hanno tirato fuori questa.
Sono anni che ogni tanto ci provano e ora hanno deciso di fare un'altro tentativo nell'impresa che abramano da tempo: la sostanziale abolizione dell'articolo 18.
Come si i mini contratti da 3 mesi non fossero già di per sè una somma presa per il culo!
No, neanche questo a loro va bene, vorrebbero licenziarti perfino prima dei 3 mesi.
Che carini.
Non si sa quale sia la volontà a monte di questo scherzetto.
Forse non è l'ultima di una serie di spallate alla fine delle quali sperano che il Parlamento ceda. In fondo i Parlamentari dell'Opposizione si stanno anche stancando di continuare a venire in Aula per votare, prima o poi vorranno pure tornare a fare i loro comodi. Hanno bocciato i tagli, hanno bocciato le pensioni, hanno bocciato questa legge, ma magari la prossima non verrà bocciata e magari la prossima non è altro che la riedizione con due virgole tagliate della legge sulla Magistratura che potrebbe salvare Berlusconi e i suoi amichetti.
Forse il Governo vuole ingraziarsi Confindustria, che dà sempre più spesso segni che forse hanno puntato sul cavallo sbagliato. Puntiamo su Berlusconi, quello se ha fatto un sacco di soldi ce li farà fare anche a noi. E ora che vedono che Berlusconi e le sue aquile non sono poi tanto bravi a fare i conti come avevano fatto crede, hanno deciso di scaricarlo.
Ma questa mossa potrebbe riaccendere la passione sotto le lenzuola del Governo e del Capitalismo italiano.
Speriamo che non passi, idem per le prossime.


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