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martedì 1 febbraio 2011

Sull'orlo del baratro

Io odio quelle fasi finali dei film spacconi americani dove si decide tutto - dal destino dell'umanità alla differenza fra la vita e la morte della tipa del protagonista - in pochi minuti fatti di suspence, conti alla rovescia ed effetti speciali.
Questo è quello che succederà giovedì in Parlamento.
Solo che, mentre nei film ce la facciamo sotto fino all'ultimo anche se sappiamo che nel 99% dei casi vince il buono, la donna si salva e il cattivo muore, nella realtà il lieto fine non è per nulla scontato. Ed è spesso raro.
Giovedì si voterà per decidere se dare il via al federalismo della Lega (dei ritardati).
La bozza era stata revisionata dall'anno scorso doo che i Comuni avevano notato che più di metà delle città italiane sarebbero rimaste con le casse prosciugate per le consguenti manovre fiscali. Dettagli.
Questo provvedimento è sostanzialmente la seconda priorità del Governo: la prima era l'immunità per Berlusconi.
Tuttavia, l'ordine di priorità andrebbe invertito per la sopravvivenza del Governo.
Berlusconi sopravvive tranquillamente anche senza immunità, dato che sono 20 anni che ha decine di capi d'accusa e non si è fatto un giorno di carcere.
Tanto non si dimetten manco se gli sparano.
Con la Lega però non può scherzare.
La Lega vuole solo una cosa: spaccare l'Italia.
Vagli a dire ai leghisti che sono degli incapaci senza talento e che se avessero uno Stato vero che sia più complesso da amministrare di una provincia della Polentonia, crollerebbero dopo neanche due giorni. A loro non interessa, cercare di ragionare con loro è come convincere un ragazzino che è stupido spendere soldi per compare l'ultimo gioco dei pokemon.
Fin'ora i leghisti sono stati blanditi con meri sostituti della secessione: leggi contro il velo, silate di prosciutti davanti alle moschee, provvedimenti da apartheid sugli autobus, soldi pubblici alle loro ridicole radio e giornali per poter andare avanti con leoro tirate su immigrati e omosessuali.
Quisquilie per loro, dei meri stuzzichini che hanno ingigantito il loro appetito xenofobo e aumentato la voglia di mettere le ani sul federalismo-nuovo gioco dei pokemon
Ora loro non vogliono altro e Maroni dà i suoi ultimatum.
Certo, se Maroni è infantile forse Calderoli è peggio, dato che fa parte di un partito di ritardati, ma è anche il furbetto che vuole salvare dai compagni di partito il capo di tutti, che resta Berlusconi.
Di sicuro il più spregevole fra tutti resta D'alema, che se ne esce con complimenti senza senso verso la Lega come partito, dimostrando di avere l'intelligenza di Bossi e la dignità di Capezzone.
D'alema si sa, se non dice una cosa sconvolgente ogni tanto non sta bene, probabilmente il prossimo anno già che c'è potrebbe rimpiangere i bei vecchi tempi della Reubblica Sociale Italiana.
Che ne pensi lui il problema è che la Lega è il pericolo più grande dell'Italia.
Peggio di Forza Nuova, peggio del partito degli anti abortisti, che tanto sono quattro poveri frustrati; peggio perfino di Berlusconi a prescindere da quello che ne pensa quel ritardato pallemoscie di D'alema.
La legge del federalismo sarà la peggiore di questo Governo e probabilmente la peggiore decisione presa dall'Italia dai tempi dell'entrata in guerra con la Germania.
Peggio della Riforma Gelmini, peggio della Riforma della Giustizia, peggio dei tagli di Tremonti.
Col federalismo affonderemo definitivamente il già massacrato Sud Italia, che si porterà appresso anche il Centro. Tutti i soldi verranno affidati al Nord che, gestito da una banda di incapaci come i leghisti, crollerà irrimediabilmente dopo un paio d'anni.
Se la legge non passa il Governo avrà finalmente ottime probabilità di crollare. Molte di più di quante ne abbia se speriamo nel Ruby Gate.
Se la legge passa siamo finiti.
Il Governo potrebbe crollare qualche mese dopo, ne ha prese tante in fondo, ma il danno che l'Italia subirà sarà immenso e con l'Opposizione che abbiamo (sempre che riesca a vincere le elezioni!) ci vorranno anni per aggiustare un casino simile.
Se giovedì vince il federalismo è davvero la fine.
Mi auguro che non ci siano merde che faranno il salto della quaglia anche questa volta!
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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai perfettamente ragione. Il paradosso è che il sud dopo essere stato saccheggiato dal Nord per rimpolpare la casse di un Regno di Sardegna indebitato fino agli occhi, nel 1861 viene immolato sull'altare di un'Unità d'Italia che serviva solo a pagare i debiti verso Inglesi e Francesi... Ora dopo il danno arriva la beffa: "Se l'Italia va male è colpa del Sud.... Dateci i soldi e vi facciamo vedere noi come si fa!" Altro scippo con aggiunta di fango... Ci vorrebbero di nuovo i briganti?

Anonimo ha detto...

non ne ho molta di fantasia. Perché credo che l’utopia ,sia la luce per un domani migliore. Per fare si che questo entri nelle menti va alimentata, e credimi faccio molta fatica, perché io appartengo alla moltitudine che è nata ne l’era fascista, dove gli analfabeti erano la maggioranza, siamo sopravvissuti al fascismo,alla distruzione della guerra, ma il sogno utopico no ci ha mai abbandonato,con sacrificio abbiamo ricostruito l’italia da consegnare hai nostri figli,per un domani migliore. L’ignoranza credevamo fosse la nostra debolezza , ma i fatti ci hanno smentito. Noi senza licenza elementare abbiamo avuto come insegnante l’esperienza, che ci ha fatto capire che le ideologie ,non esistono,sono solo create ad arte dalla classe dominante, per creare fazioni da sottomettere al proprio volere. Ti domanderai ma dove vuole arrivare? Ci arrivo subito, al sogno utopico che se venisse coltivato è l’unica salvezza. L’utopia unica luce per un domani migliore, senza partiti che fanno chiacchiere da 62 anni. Utopia per un popolo coeso ha l’interesse comune, e non dei pochi come avviene da sempre, con la sparizione di tutto ciò che sino ad oggi ci ha ingannato, per il loro tornaconto. Sfruttando le credenze politiche e religiose, hanno approfittato dell’ignoranza, per gettare radici cosi profonde del male, da ingannare anche chi ignorante non è. Tutto questo ha fatto il suo tempo,per questo più li lascerete al potere, e più si avvicinerà la fine, fa da spia la crisi mondiale, creata dalla cupidigia ,
anticamera della fine di tutto. L’unico antidoto è il sogno utopico che diventa realtà, rispecchiando cosi il volere di chi ha creato un mondo perfetto. Dominato dalla gente più imperfetta che esista sulla faccia della terra. L’utopia è il messia del terzo millennio , dove quell’uno per cento che domina il mondo, cederà il passo al nuovo, privo dell’interesse dei pochi ,ha beneficio di tutto il mondo, unito in un solo credo, la fratellanza . scusami se ti ho annoiato, ma noi ignoranti con pochi vocaboli ci ripetiamo allungando lo scrivere per spiegare il nostro pensiero. VITTORIO

Edric Ant ha detto...

Caro Vittorio.
Non ti sottovalutare per una presunta ignoranza che, secondo me, non c'è.
È proprio questo il problema del secondo dopoguerra. Ci siamo tutti adagiati in un clima di breve prosperità che ha portato il cosiddetto benessere e ha esteso la cultura di massa anche a chi prima non ce l'aveva.
Non che sia contrario all'istruzione di massa, ma sono contrario a questo tipo di istruzione, ovvero un'istruzione superficiale che sostanzialmente non ha cambiato la situazione di prima: siamo sempre tanti pecoroni poco abbienti comandati da una ricca elite.
Conosco gente che studia all'università di un'ignoranza imbarazzante e questo succede perchè l'istruzione di massa non è per niente di massa o almeno, sappiamo quasi tutti leggere, ma la maggiorparte delle persone preferisce leggere romanzetti insulsi e riviste scandalistiche.
E a questo punto era meglio restare ignoranti e analfabeti.
Come se non bastasse, le persone di oggi non apprezzano la cultura, preferirebbero restare ignoranti o credono di essere abbastanza acculturati quando qualunque vero intellettuale è conscio del fatto che non bisogna essere mai sazi della conoscenza.
La maggior parte delle persone è invece ignorante e molte di loro sono addirittura supponenti, credono di essere colti e intelligenti quando in realtà non lo sono.
Questa ignoranza ci ha portati a Governi di incapaci e questi Governi ci hanno fatto sprofondare in un periodo che ci toglierà la prosperità che ci ha buttati in questa fase di mollezza decadente e becera.
Sono un pessimista e se vogliamo parlare di utopie credo che l'unico modo per smuovere le cose sia che la povertà dilaghi fino a tal punto che sia impossibile negarla e che questo ci porti a un rivoluzione che, con o senza violenza che sia, dia una bella ripulita.

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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