LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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martedì 27 luglio 2010

Non oso neanche immaginare quanto a lungo sfrutteranno questa notizia.
Il Governo taglia gli stpendi ai politici.
Del 5 %.
Sono commosso, basito ed eccitato, l'Italia è salva grazie a questa coraggiosa manovra!
Peccato che chi ci governa, solitamente così bravo nello sponsorizzarsi, abbia fatto un'evidente figura di merda.
C'è la crisi, forse c'è ancora, forse no, o forse l'Italia ha più difficoltà a uscirne fuori a differenza di paesi più civili e intelligenti. Fatto sta che hanno deciso di tagliare lo stipendio - finalmente! - anche a chi di sicuro non sta rischiando di doversi procurare la cena frugando nei cassonetti.
Peccato che il vecchio Tremontino Tremotino abbia dimenticato una cosa che ci differenzia da paesi migliori del nostro come, per esempio, l'Inghilterra: perchè la capitalista Inghilterra, sarà abitata pure da degli stonzi, ma da loro hanno ben pensato i tagliare da subito gli stipendi ai parlamentari.
Non come da noi, che il taglio ai parlamentari avviene dopo quello ai medici, ai poliziotti e agli insegnanti, tutte persone che per il taglio subito avranno veramente da soffrirne economicamente, non come i politici che dovranno rinuciare a qualche mese di vacanza ai tropici e qualche chilo di caviale!
E ora ecco che arriverà la solita, ormai stanca obezione sul fatto che almeno loro fanno qualcosa, mentre Prodi non aveva fatto niente.
No, belli miei, non vale!
Pr prima cosa Prodi ha gestito un'Italia ben diversa da quella di ora e non aveva a che fare con la crisi che viviamo ora e sotto sotto molti elettori di Destra segretamente vorrebbero tornare a 3 anni fa, anche se non lo ammetterebbero mai.
Prodi non aveva bisogno di fare i tagli che stanno facendo ora.
In secondo luoghi, cari miei pargoli dall'incerto neurone, Prodi provò al suo tempo a tagliare gli stipendi ai politici, cercò perfino di tagliare il famoso ICI che ancora abbiamo sul groppone e se lo togliamo sprofondiamo ancora di più. Peccato che quel progetto (come tanti altri tentati sotto il suo Governo e di cui ora l'attuale Maggioranza si prende il merito) non fu approvato
Del resto la Maggioranza di Prodi era risicata e osteggiata molto più di quanto lo sia questa. Come finì poi Prodi lo sappiamo tutti...
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sabato 24 luglio 2010

La FIAT ha qualcosa in SERBO per noi

Ho sempre pensato che la FIAT fosse gestita da una banda di idioti incompetenti, ammanicati e raccomandati, ma non ho mai pensato che fossero così idioti. O almeno pensano che gli italiani siano così ritardati da non cacciarli via a calci. E visto quanto successo negli ultimi tempi, forse hanno pure ragione.
La FIAT propone di spostare la produzione della nuova monovolume da Mirafiori alla Serbia per risparmiare sulla manodopera.
La cosa veramente spassosa è che quasi tutti si dicono scandalizzati di questa pugnalata ai lavoratori italiani, ma nessuno vuole fare notare quanto quelli della FIAT siano ritardati o credano che siano ritardati gli italiani e ci sta un elemento che lo prova chiaramente: questo stesso anno si era parlato di fare la stessa cosa con la Polonia.
È possibile che gli italiani siano così imbecilli da essersi già dimenticati quello che è successo qualche mese fa?
Non è improbabile effettivamente.
La cosa che mi fa ridere è che quello che sta succedendo ora è la stessa identica che è successa mesi fa. I dirigenti FIAT tirano fuori le solite quattro minchiate sul libero mercato, i sindacati si indignano, il PD si confonde e non sa se andare appresso agli industriali o agli operai, quasi tutti difendono i lavoratori italiani e le loro famiglie.
Non ho tempo per verificare, ma sono sicuro che se confrontassimo i dibattiti sull'argomento sarebbe molto difficile distinguere l'uno dall'altro se si omettessero le date e il luogo dove la FIAT vuole fare l'ennesimo trasferimento.
È tragicamente ridicolo, è come se gli italiani soffrissero di amnesia a breve termine.
A gennaio la FIAT propone di trasferire le industrie in Polonia e tutti si incazzano; qualche mese dopo propongono di trasferire le industrie in Serbia.
Che cazzo cambia?
È come se un diabetico andasse a cena da un amico che gli offre un profitterol da 4 kg.

- mi dispiace, non lo posso mangiare: ho il diabete
- ah peccato, ma non c'è problema se vuoi ho fatto anche la torta sacher!

Non cambia niente, se agli operai FIAT non va bene che si trasferisca in Polonia non va neanche che vadano in Serbia.
Perchè sia la Serbia che la Polonia sono 2 paesi di merda, abitati da una massa di poveracci che per una pagnotta e due euro ti vendono pure la loro figlia vergine e là te le scordi le trattative a sediate in testa che qui in Italia si fanno coi sindacati. Quindi, se alla FIAT può essere solo conveniente trasferire i loro stabilimenti in un paese europeo assolutamente sfigato e perfettamente sfruttabile, per gli operai può essere non altro che una somma fregatura.
Osservazione inevitabile e necessaria su quanto detto dal pedopremier

In una libera economia e in un libero stato un gruppo industriale è libero di
collocare dove è più conveniente la propria produzione. Mi auguro, però, che
questo non accada a scapito dell'Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il
lavoro

Bello bello, molto bello. Se credi di parlare con un ragazzino di 8 anni. O con un italiano che ne dimostra un'equivalente età mentale.
Non volevo essere nè scontato nè esageratamente politicizzato, ma mi ci costringono.
Questa frase non ha senso al difuori della politica. Finchè devi leccare il culo sia agli industriali che ai lavoratori va bene, ma nella vita non funziona così: non puoi prima dire che gli industriali - in virtù del libero mercato - devono fare come cazzo gli pare e poi ricordare loro di tenere presenti i destini dei lavoratori italiani.
Se fossimo in una favoletta finirebbe che gli industriali vanno in Polonia o in Serbia o in Puffolandia E mantengono anche le industrie in Italia.
Ma nella realtà nessuno obbliga la FIAT di mantenere 2 stabilimenti in paesi diversi e - in virtù del libero mercato - Marchionne potrebbe tranquillamente fottersene dei lavoratori di Mirafiori e delle loro famiglie siccome gli costano di più degli sfigati di un altro paese.
Se fossimo in un paese che conta veramente e avessimo un premier che ha le palle che dice di avere, le chiacchiere starebbero a zero.
La FIAT è un industria italiana e perdipiù scadente, che non riesce a produrre auto di qualità e cerca quindi di produrre auto a basso costo con manodopera poco qualificata e pagata e siccome per anni è stata salvata dal tracollo grazie a miliardi pagati dagli italiani se li deve scordare tutti quei discorsi sul libero mercato del cazzo. Marchionne come capitalista non vale un cazzo e non si può atteggiare alla Bill Gates, perchè in realtà ha la dignità un impiegato del catasto e dovrebbe comportarsi come tale, scordandosi tutti quei discorsi pseudodarwiniani alla Wall Street e facendo quello che i suoi veri superiori - gli italiani che lo pagano a suon di tasse - gli dicono, ovvero che le industrie FIAT non schiodano dall'italia.
Ma purtroppo anche questa è una favoletta.
Nella vita reale noi siamo governati da Berlusconi, tanto sicuro di sè quando si tratta di palpeggiare una ragazzina tutto culo e niente neuroni, ma pronto a prostrarsi di fronte a chiunque, anche di fronte a dei capitalisti falliti.
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mercoledì 21 luglio 2010

Dura Lex? Non credo

Prima di tutto vorrei dire che su Google immagini sono sempre più rare le immagini satiriche contro Berlusconi. Prima erano molte di più e apparivano fra le prime pagine, ora bisogna andare molto avanti prima di trovarne una decente.
La seconda cosa che volevo dire è che Rai News 24 ha dei livelli di lecchinaggio degni quasi del TG2 o Emilio Fede: nell'editoriale hanno letto solo Libero e Il Giornale, hanno dato giù su una magagna di Bocchino (da silurare dolorosamente in quanto luogotenente finiano) e poi un bel primo piano di un Berlusconi affranto per il vilipendio alla (sua) privacy e alla (sua) libertà.
L'argomento era per l'appunto sulla questione del ddl intercettazini.
Dopo la bacchettata di Obama su quanto fosse poco democratica la legge bavaglio(che SICURAMENTE ricorderete a meno che i vostri neuroni non ritenessero di dovere sloggiare tale informazione per fare posto alla morte di un coglione morto da stronzo con il paracadute) il Governo si era dato da fare per modificare il testo. Ne è uscito un testo che permetterà la pubblicazione delle intercettazioni solo nel caso dei reati più gravi e impone che le intercettazioni siano pubblicate solo dopo il filtro del tribunale, che decide quali parti siano rilevanti rispetto al processo e quali no.
Se pensiamo che questo testo è stato bocciato dall'ONU pensate cosa doveva essere la versione originale!
In ogni caso gli unici che escono vittoriosi da questa faccenda sono i finiani, dalla parte della Maggioranza, ma non disposti fino alla fine a mettersi a 90.
I finiani fanno il lavoro di Opposizione che dorebbe essere svolto da quelli del PD, troppo impegnati nelle vacanze di luglio-agosto. Quando torneranno abbronzati in Parlamento e vedranno che Fini ha fatto quello che dovevano fare loro si diranno soddisfatti del passo fatto in avanti, ma non fino in fondo, perchè se accettavano le loro proposte era meglio. In fondo, quando non fai un cazzo, è più facile criticare gli altri.
Casini fa quello che ha sempre fatto, mettersi sul carro del vincitore, svolge il suo avoro in maniera eccellente. Peccato che sia un lavoro da merda d'uomo.
Premio merda per la Maggioranza.
Berlusconi piange per l'oltraggio alla democrazia, mna dimentica un particolare.
Il PdL fece marcia indietro quando Obama mostrò il suo ateggiamento critico.
Poteva continuare con la sua immane porcata, tanto Obama non è un cittadino italiano, siamo già abituati a essere sbeffeggiati e criticati da altri paesi, se Berlusconi avesse ignorato Obama non avrebbe rischiato troppo, tanto l'Opposizione sarebbe rimasta comunque flaccida nelle sue critiche. Invece Berlusconi ha deciso di ascoltare un leader straniero, di far valere la sua opinione.
Non fa valere le opinioni di una discreta feta di italiani, ma quando una sola persona, proveniente da un altro paese, si imnmischia negli affari italiani, Berlusconi cede, solo perchè la persona in questione rappresenta un paese che non solo adora a sua dire, ma anche un paese più potente.
Berlusconi con gli italiani fa come gli pare,ma appena vede uno più potente di lui si prostra.
E ci fa fare l'ennesima figura di merda: non solo ottusi, bigotti, mafiosetti e internazionalmente insignificanti, noi italiani ora appariamo pure come dei servili senz spina dorsale!
Quindi, caro Silvio Silvione, se ora il nuovo ddl non ti piace, non è colpa dei finiani, nè della magistratura maoista. Se ti piaceva tanto il ddl originale ti facevi rispettare prima e non facevi marcia indietro facendoci fare a tutti la figura dei codardi!
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lunedì 19 luglio 2010

Il mondo è vario. Prendi il più inutile e idiota degli uomini e stai sicuro che ci sta uno ancora più idiota che lo venera.
E prendi la persona più indiscutibilmente encomiabile e c'è qualcuno che la disprezza.
Così nel caso delle statue di Falcone e Borsellino distrutte a Palermo nel giorno dell'aniversario dalla morte. Perchè non c'è solo chi le ha distrutte per convenienza perchè se ci fosse solo un mafioso che vuole infliggere l'ennesimo sfregio ai due personaggi scomodi. No, non c'è solo un mafioso, ci sono gli omertosi che permettono un simile gesto, ci sono quelli che non se ne interessano, ci sono addirittura quelli che lo appoggiano, chi perchè palesemente mafioso e/o ritardato, chi perchè accampa contorti ragionamenti che giustificano tale azione perchè contro opere d'arte scadenti.
Non si parla solo di danno a personaggi eccezionali, si parla pure di atto vandalico a un'opera d'arte bella o brutta che sia, quindi il danno è doppiamente deprecabile.

martedì 13 luglio 2010

Al cinema per Toy Story 3

Non mi dilungo in una recensione su Toy Story 3 perchè onestamente non riuscirei a fare paragoni coi precedenti titoli in quanto sono tutti e tre dei sommi capolavori. Prendetelo come atto di fede e, se lo volete mettere in dubbio, filate a vederlo

9/10

Ho qualche dritta e osservazione che vanno oltre lo scontato elogio del film.
Primo: non guardatelo col 3d, è bellissimo anche senza e non ci sono abbastanza scene valorizzabili col 3d da rendere l'euro in più ben speso.
Riguardo agli occhialetti 3d, all'UCI ho scoperto che per il film in 3d gli occhiali non sono inclusi nel prezzo, ma si deve dare un euro n più. Anche giusta come mossa, dato che gli occhialetti prima erano raramente restituiti, tanto vale venderli. Se c'è qualcuno che non ha mai visto un film in 3d (strano che ci sia ancora, ma non si sa mai) non si metta a fare il furbo che, per risparmiare non prende gli occhialetti, o rischia di vedere un film schifoso e di perdere qualche grado.
Secondo punto, molto scontato, ma anche quello non si sa mai: mangiate prima del cinema.
Io avevo preso qualche orsetto gommoso e ci poteva anche stare, ma mio fratello ha fatto la stupida scelta di prendere 2, non una bottiglietta da bere. Risultato, con i soldi spesi potevamo mangiare una pizza al ristorante di fronte. Ce la siamo cercata.
Terzo punto (più un avvertimento che un consiglio): è ormai impossibile sfuggire alla pubblicità.
Prima di entrare avevo intravisto un cartello che avvisava che avrebbero iniziato la proiezione del film con 20 minti di ritardo rispetto all'orario di ingresso.
Già mi ha fatto paura.
Poi mi sono calmato dicendomi tanto è da un bel po' che fanno 20 minuti di pubblicità. Almeno ora ti avvisano prima.
Entriamo, masochisticamente puntuali.
Partono i trailer dei film.
Capisco subito che i gestori sono dei bastardi e scaltri cavalieri del marketing senza morale.
Prima li fregavamo entrando con qualche minuto di ritardo, perdevamo qualche minuto di inutili spot e poi ci godevamo i trailer che sono sempre belli da vedere.
Ora no, prima mettono i trailer e poi via con la pubblicità, in modo tale che chi vuole il trailer si sorbisca anche la merda dopo.
Finiscono i trailer, mi preparo alla sequela di merda pubblicitaria.
Lo spot contro la pirateria non lo considero pubblicità, lo trovo ingenuo e talmente ipocrita da risultare ridicolo e spassoso.
Vai con la pubblicità, stringo la mano sul bracciolo per incassare il colpo di milioni e milioni di messaggi promozionali.
Hanno fatto solo due pubblicità.
Ma sono durate 10 minuti.
La pubblicità più lunga e smielata di tutta la mia vita.
Nei primi 3 minuti mi alieno facendo un bilancio introspettivo sulla mia vita.
La cosa mi deprime.
Passo a qualcosa di più ozioso come immaginare a una conflitto etnico nel sacchetto dove tengo gli orsetti gommosi e gli altri dolciumi presi prima.
Gli orsetti gommosi hanno proclamato un governo centralizzato che proclama la superiorità della razza degli orsetti gommosi e si propone iniziare una violenta pulizia etnica nei confronti dei coccodrilletti alla menta e delle tartarughine.
La guerra procede violenta e senza tregua all'insegna dello slogan degli orsetti gommosi Potere gommoso, immagino anche un orsetto col cappello del sergente Hartman arringare le sue reclute con un maschio ti voglio gommoso, pezzo d merda oppure gommoso è giusto, gommoso è buono e altre tirate.
Gli orsetti vincono, ma non riescono a festeggiare la mia vittoria e cadono preda della fame mia e degli altri che mi hanno seguito al film.
Finisce il primo spot.
Il secondo spot, anch'esso della coca cola mi gtta nell'esasperazione.
Gli spot oltretutto sono del genere terzomondista africano che inneggiano all'Africa in occasione dei mondiali.
Peccato che la Coca Cola sia una delle multinazionali più ricche e inevitabilmente coinvolte nell'impoverimento dell'Africa. Peccato anche che nessuna nazione africana sia salita sul podio, occupato perlopiù da alcune delle potenze europee che hanno mazzolato a dovere gli africani.
Infine peccato che questo spot sia fatto in una multisala italiana, proprio il paese che ha fatto una delle figure più barbine ai mondiali.

Pensando a tutta questa pubblicità penso a 2 cose.
  1. Fanno seriamente venire voglia di scaricarsi la roba da internet. Una paga e in più deve beccarsi tutta questa merda?
  2. Parlando con mio padre ho scoperto che ai tempi DC e anche prima non c'era la pubblicità: c'erano i cinegiornali, inevitabilmente di parte rigorosamente DC o fascista (poche le sfumature fra i due comunque). Non è che ora li reintroducono con un bello stralcio del TG1, TG2, o tg4?

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domenica 11 luglio 2010

Google vs China

Di certo Google non vuole sbarcare in Cina per donare loro l'informazione libera, ma per i 400 milioni di utenti che si aggiudicherebbe in tal modo.
Dopo un lungo braccio di ferro nei mesi passati a colpi di bluff diplomtici e furiose lotte fra hackers, Cina e Google hanno raggiunto un accordo che permetterà al secondo di avere la sua ambita pagina cinese invece che bypassare la censura tramite il portale di Hong Kong, uno fra i tanti nemici della Cina.
Immagino che sostenitori di internet nella lotta contro la dittatura ne siano entusiasti.
Peccato che, per quanto mi possa ricordare, non ci siano dittature che negli ultimi 30 anni siano cadute grazie a internet.
Certo, prima c'era il 56 k e con quello non riusciresti a organizzare in tempo utile neanche una cena di classe.
Ma ora il 56 k non c'è più.
Ma non credo che ci sia molto da fare lo stesso.
Nel caso della Cina bisogna vedere anche quali saranno i siti permessi e quelli armonizzati, come amano dire i cinesi. Secondo me, una volta reintrodotto internet, la prima cosa che farebbe un popolo rimasto nel buio telematico per mesi sarebbe guardare se si vedono i siti porno. Ci saranno o saranno ancora oscurati?
A riguardo riporto un link che ho pescato su internet.
Non so se ho travisato, ma credo di aver capito che la teoria dietro a quell'articolo sia che se in Cina ridanno il porno ai cinesi nessuno pensa più a combattere la dittatura.
La vecchia idea stile 1984 secondo la quale gli uomini con un po' di sesso mercenario si zittiscono.
Secondo me una stronzata se la consideriamo come unico mezzo di coercizione di massa.
Garantire al popolo il sesso a pagamento tramite siti porno e prostituzione fiaccherebbe le masse? Non credo
  1. La giornata è composta di 24 ora durante le quali hai tutto il tempo per lavorare, mangiare, dormire, socializzare, trombare e impegnarti per migliorare il mondo che ti circonda, anche con la lotta politica. Se vai su un sito di appuntamenti a luci rosse paghi la donnina che ti interessa, se è vicina e disponibile consumi la prestazione con comodo e sei di nuovo a casa. Quanto tempo puoi perdere per una cosa simile contando un discreto bidet (che tanto in Cina non esiste) il viaggio, il tempo per consumare la prestazione e un poco di riposo per riprenderti dopo una scopata eccellente? 3, massimo 5-6 ore se è proprio stata una cosa divina. Ti restano nel peggiore ei casi altre 18 ore durante le quali puoi fare qualsiasi cosa, anche protestare contro il Governo. A questo punto perdi molto più tempo e risorse corteggiando una donna che non ti chiede soldi (anche se alla fine per lei spendi molti più soldi che per una escort a 4 stelle!). Non ti dico quanto tempo e soldi risparmi se vai sui siti porno!
  2. In Cina ci sta un miliardo e passa di persone, il che significa che grossomodo ci stanno 750 milioni di uomini e 750 milioni di donne. Questo punto è collegato col precedente perchè non credo che su 750 ilioni di uomini ci siano 750 milioni di single che vanno a donnine o vengono sulla tastiera. In ogni caso, anche se tutti i 750 milioni di cinesi fossero dei depravati che vanno a troie e vengono sulla tastiera nonostante abbiano la donna, vorrei ricordare che restano 750 milioni di donne, solitamente immuni al porno. Se fosse così noi avremnmo delle nazioni governate da donne informate e competenti di politica mentre tutti gli uomini starebbero sempre chiusi in casa o misteriosamente usciti a comprare le sigarette. Non è così.

Certo, è vero che il porno è qualcosa di assolutamente pregnante su internet, ma non l'unica (stranamente) sua attrattiva e sicuramente non è l'unico elemento il cui controllo da parte dello Stato blocca le reazioni del popolo. Ripeto che le donne dovrebbero essere immuni al porno, ma il fatto è che su internet esistono una marea di siti di merda che adorano e che le tengono occupate alla stessa maniera con cui i maschi sono occupati col porno.

Di fronte a tale situazione gli amanti della libertà di Rete sperano nei network sociali quali Youtube, Facebook e Twitter, anche'essi vietati dal Governo Cinese oltre al porno. Il problema è che anch'essi, anche se fossero permessi non permetterebbero la rivoluzione politica in stile Grillo che tutti vorrebbero. Ve l'immaginate l'evento su facebook?

Venite tutti a piazza Tiananmen il 19 luglio. 300 persone confermate, 500 che non confermano la presenza, e 32141345 in forse.

E alla fine vengono in 34.


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mercoledì 7 luglio 2010

Coppie in crisi

Una volta c'era il PD.
Dicono che esista ancora, ho sentito che sta all'Opposizione e che lo nasconde molto bene.
Quando crearono il PD pensarono di fare numero e di liberarsi di tutti quei partiti e partitini che si rompevano le scatole a vicenda.
Cavolo, dissero loro, se in America ha funzionato col Democratic Party perchè non dovrebbe funzionare da noi?
Peccato che sia un po' stupido imitare un paese dove a 14 anni non puoi comprare una bottiglia di vodka, ma puoi comprare un mitra uzi, mentre in Italia è l'esatto contrario.
Infatti, mentre in America sono riusciti a creare un Partito che riesce relativamente bene ad avere una poltica comune, in Italia il PD non riesce neanche a decidere dove fare una cena elettorale, perchè è abbastanza difficile mettere insieme i soliti democristiani riciclati a vecchi delusi del PC.
Il PD è stato la pistola con la quale la Sinistra italiana ha deciso di porre fine alla sua vita.
Magari fosse morta per sempre, almeno così si poteva ricominciare tutto da capo e fare tabula rasa degli errori fatti in passato.
No.
La Sinistra italiana è ancora viva, ma è paralizzata sulla seda a rotelle e il problema è che nessuno se la sentirebbe di dire che un paraplegico ha fatto una stronzata a comprare un paio di sci nuovi che non userà mai per ovvi motivi.
Berlusconi ringrazia vivamente la Sinistra per avergli fatto questo grande favore e ha avuto carta bianca per disruggerci nella stessa maniera in cui vincerebbe una persona in salute che ha sfidato un paraplegico a calcetto.
Non solo.
Berlusconi ha stracciato il PD usando la sua stessa strategia, ovvero creando un Partito che ha la stessa filosofidel PD e con il minimo sforzo di aggiungere una L alla sila: PdL!
Fin'ora gli è andata bene.
Gli elettori di Destra sono molto più facilmente omologabili di quelli di Sinistra, Berlusconi è un capo realmente carismatico e, specialmente (fondamentalmente!), ha tanti tanti soldi.
Ovvio che abbia vinto: il PdL aveva più coesione, più soldi, più gnocca, più carisma e anche una lussuosa L in più!
Ma quest'entusiasmo dovrà pur finire.
I soldi e la gnocca hanno permesso una lunga luna di miele, ma le lune di miele finiscono.
E il PdL inizia ad avere le crepe che ha avuto il PD.
Se non puoi mettere le mele con le carote lo stesso vale per finiani e berlusconiani.
La love story Fini-Berlusconi è agli sgoccioli, un po' come quelle coppie improponibili che vedevi male dall'inizio e dopo mesi ti chiedi ancora come cavolo fanno a stare ancora insieme. Ma sai che il giorno dopo o quello dopo potrebbero scoppiare.
E se Fini e Berlusconi sono una giovane coppia n crisi ora ci si mette in mezzo la Lega, ovvero quell'ex possessivo, ignorante, maltrattante ma tanto irresistibile che Silvio non ha mai dimenticato.
Ora stanno iniziando con le vere pratiche di divorzio e iniziano a dividere averi e figli: a Fini La Russa, Gasparri a Berlusconi, il cane di casa Fido Fede ovviamente a Silvio.
Cosa c sarà dopo questa rottura?
Silvio tornerà con la vecchia fiamma bossiana oppure ritornerà a essere lo scapolone d'oro?
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lunedì 5 luglio 2010

La papessa

Nonostante le varie tirate femministodi non è un film male e questo dimostra la mia teoria secondo la quale un bel film è quello che piace nonostante nonostanti abbia dietro ideologie diverse o contrarie a quelle dello spettatore.
Il film narra la storia della Papessa alias Jhoannes Anglicanus, argomento sul quale si dibatte se sia una semplice leggenda o una vera vicenda del IX secolo occultata dalla Chiesa.
Joanna, ragazza intelligente e appassionata di scienza, ha la sfortuna di vivere in una famiglia bigotta e violenta che non ne riconosce le doti e punta tutto sui fratelli maschi.
Lo spirito ribelle, l'intelligenza acuta e una serie di circostanze particolari la portano ad allontanarsi di casa ed entrare in una scuola ecclesiastica, per poi fuggire e fingersi maschio per poter rifugiarsi in convento come monaco e finire addirittura a Roma alla corte del Papa, interpretato da un tosto e azzeccatissimo John Goodman.
La prima parte del film è senz'altro buona e ben gestita, fluida, ben recitata, acuta e con delle buone ricostruzioni dell'epoca.
Peccato che a metà del film ci sia un errore logico abbastanza grossolano: un ragazzino preso in cura dal finto monaco dopo un tempo imprecisato che non dovrebbe comunque superare qualche mese nel film ha già i vent'anni superati e ha messo su famiglia.
La seconda parte del film è piuttosto sciatta rispetto alla prima parte e il tempo che è stato dedicato alla ricostruzione e al susseguirsi delle vicende nelle campagne desolate del nord non è dedicato agli intrighi della corte papale, che sarebbero stati altrettanto se non più interessanti; ho anche qualche dubbio sulla ricostruzione della Roma del IX secolo, ma forse sbaglio.
Peccato, probabilmente temevano che il film rischiasse di allungarsi troppo e hanno dato un finale frettoloso.
Il finale in particolare è il vero punto debole del film, avendo optato per una fine ben più all'acqua di rose rispetto a quella che pare sia avvenuta secondo la leggenda originale.
In più gli autori hanno voluto una di quelle conclusioni che ti mettono la classica pulce nell'orecchio e ti fanno venire dubbi su quanto possa esserci di vero in quello che ci dicono, ma queste teorie alla Dan Brown sono un po' folkloristiche, è più scomoda la descrizione delle superstizioni religiose fatta nella prima parte del film a questo punto.
Voto 7/10

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domenica 4 luglio 2010

Prestibiridirigizzazione fiscale

Gli italiani sono idioti.
Perchè? Per tanti motivi.
Uno di questi motivi che mi vengono in mente ha a che fare col fratello fortunato di Fantozzi di cui riporto sopra un felice scatto.
Perchè quando c'era Prodi tutti frignavano dalla mattina alla sera e criticavano Padoa Schioppa mentre ora, nonostante una finanziaria molto peggiore di quella prodiana, ancora non prendono le torce e i forconi?
Lo sapete che Tremonti ha addirittura provato a tagliare le tredicesime, ovvero uno dei pochi privilegi economici di cui godono i lavoratori italiani rispetto a molti altri paesi e che i tagli CASUALMENTE avrebbero riguardato magistrati, tutori dell'ordine, ricercatori e insegnanti?
Certo, il Governo è stato abbastanza sveglio da ritirare una simile proposta, ma il solo fatto che abbia pensato di proporla è inquietante.
Certo, siamo intempo di crisi e bisogna fare sacrifici. Ma Tremonti stesso on ha detto qualche giorno fa che la crisi è finita? Insomma, o ci prendeva per il culo prima o ci prende per il culo ora!

Eppure non vedo le manifestazioni d'odio e vittimismo che vedevo in piazza ai tempi di Prodi, perchè questo non succede? Che differenza c'è fra i due?
Padoa Schioppa è un economista laureato alla Bocconi e perfezionatosi all'Estero, uno tosto e con un curriculum niente male.
Tremonti, a differenza di quanto la vulgata pensi, non è un economista, ma è laureato in Giurisproudenza e, se a livello nazionale e internazionale passa per essere un esperto di economia, non è perchè lo sia necessariamente, ma perchè sotto 2 Governi (indovinate di chi??) è stato Ministro dell'Economia, il che non significa assolutamente che equivalga a essere competente in Economia o dovremmo considerare Mastella un esperto di Giustizia o la Gelmini un esperta di Istruzione.
Una persona normodotata non avrebbe problemi nel preferire il primo dei 2.
Ma l'italiano medio no.
Schioppa è un secchione, un antipatico cattedratico che sta sempre a pensare al vil denaro; Tremonti no, non è così preparato, è più accessibile ed è un mago di trucchetti, pazienza se spesso è stato sbugiardato da qualcuno che sa usare la calcolatrice, il mago Julio Tremonti è tanto simpatico quando con i suoi calcoli sembra che i conti tornino o siano così inesorabilmente danneggiati dal precedente Governo (indovinate di chi??) da imporre una Finanziaria lacrime e sangue!

Ma un'altra chicca di Tremonti è il modo in cui fotte soldi agli italiani e questo lo rende nettamente superiore a Schioppa. Quest'ultimo è stato reso famoso dalle pesanti tasse che ha imposto a detta degli italiani. In quanto tecnico e competente del suo specifico compito, Padoa Schioppa ha analizzato la situazione e proposto quella che era per lui la sua soluzione: le tasse.
Siccome è un tecnico e non un politico non si è preoccupato di indorare la pillola o creare un clima allarmistico per giustificare la sua proposta. Al che gli italiani giù botte, sia da Destra in quanto Opposizione, che da Sinistra, in quanto cronicamente divisa.
Tremonti no. Non solo lui ha esperienza politicante e una marea di colleghi che gli danno man forte nel creare un clima allarmistico per giustificare le sue strategie, ma ha anche un modo diverso per garantire il soldo allo Stato: i tagli.
Padoa Schioppa ha arricchito le casse dello Stato prendendo soldi ai cittadini per ridistribuirli in servizi; Tremonti ha abbassato le tasse.
Un tizio che non abbia il cervello di un ragazzino che si fa burlare dal mago a una festa di compleanno di seienni, potrebbe fare la fatidica doanda: ma se con Tremonti si pagano meno tasse, cosa fa lo Stato con le casse vuote?
Sciocchino, ecco perchè dicevo che con Julio Tremonti ci sono giochetti magici con le finanze: le casse dello Stato non rimangono vuote, perchè lo Stato risparmia sulle spese!
Tagliando i servizi.
E tagliando allo stipendio degli statali. Statali comi gli insegnanti, i medici, i poliziotti, i ricercatori, i magistrati.
Se ancora non ci siete arrivati, nel migliore dei casi Padoa Schioppa è equivalente a Tremonti.
Spiegazione per deficenti: Padoa Schioppa ti dà 10 mele e dopo te ne prende 3 come tasse, mentre Tremonti non chiede tasse, ma ti dà solo 7 mele.
E secondo me anche una carota nel culo, ma solo per i più fortunati!
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lunedì 28 giugno 2010

Sei proprio una mozzarella

I leghisti si credono dei gran burloni, ma specialmente credono di essere tanto coraggiosi nel mostrare un aperto disprezzo verso tutto ciò che non sia autenticamente padano.
Li abbiamo visti con le loro provocazioni nei confronti delle comunità musulmane e ora sono arrivati addirittura a gufare la nazionale, l'unico argomento sul quale gli italiani sono in grado di fare quadrato e reagire in maniera agguerrita.
Ma a conti fatti dimostrano di non essere per niente coraggiosi nè originali con queste prese di posizione. I musulmani sono una minoranza in Italia e, in un paese tendenzialmente fascista come il nostro, i leghisti non sono gli unici ritardati ad attaccarli; probabilmente anche qualche tesserato del PD la pensa come loro senza ammetterlo.
Per quanto riguarda gufare la nazionale è un altro falso problema porsi scrupoli sul rischio di perdere elettori.
La Lega non perde voti con simili posizioni, la Lega punta sui ritardati e sono rari i casi in cui un ritardato ridiventa intelligente, al massimo se nel 2008 ha votato Lega nel 2010 voterà PdL.
Sempre la stessa merda.

Come ogni pallemosce di Destra, i leghisti non aspettano altro che uno dei loro innumerevoli nemici faccia un passo falso ed era inevitabile che qualcuno di loro decidesse di stuzzicare venditori e distributori di mozzarelle, specie dopo lo scandalo delle mozzarelle blu (comunque di provenienza tedesca).
Ora Maroni se ne esce con la storia della mozzarella longobarda, tanto per infierire.
Inutile dire che distributori e produttori partono con le polemiche e alzano gli scudi, polemizzando e contropolemizzando, facendo facce indignate e gridando lo scandalo.
Nessuno pensa di dire che Maroni è un ritardato.
O almeno un ignorante.
Perchè, diciamolo, Maroni se non un idiota è quantomento un ignorante colossale (come tutti i leghisti del resto) e con questa uscita ha fatto un bel passo falso, perchè non ci vuole niente a smanscherare un ignorante di questo genere.
Purtroppo non mi risulta che gli imprenditori della mozzarella siano estremamente colti, magari il più ignorante di loro è più colto di Maroni, ma non basta a renderli in grado di ribattere in maniera intelligente a una simile cazzata.
Invece sarebbe semplice, basta anche ricordarsi qualcosa del liceo e rispolverare una banale pagina di wikipedia. E vorrei ricordare che non esiste una sola teoria sulla loro provenienza bensì molte e quando uno spaccia una sola delle tante teorie come se fosse l'unica solo perchè ha letto qualcosa su Wikipedia è comunque un ignorante. Ma facciamo finta che quello che vediamo su wiki sia l'unica verità. Qualsiasi ignorante è in grado di leggere (anche di scrivere su!) wikipedia.
Chiunque le dia un occhiata vedrà che i longobardi si sono stanziati al nord Italia (e se è per quello anche brevemente in sud Italia).
Ma non provengono da lì, sono una popolazione che è venuta in Italia solo nel VI secolo e proveniva dal nord Europa.
Non sono padani.
E, fino a prova contraria, quando una popolazione da X si sposta a Y, si dice che ha compiuto una parola che sta molto antipatica ai leghisti: si chiama migrazione.
E si dà anche il caso che la migrazione dei longobardi non è iniziata con un paio di tizi che lavavano i vetri e rubavano il lavoro ai bizantini, ma con una vera e propria invasione militare.
Quindi Maroni, se avesse detto questa cosa in presenza di uno che sa qualcosa di storia più di lui avrebbe fatto una maestosa figura di merda, perchè si sarebbe trovato a un imbarazzante quesito.
Ci stai quindi dicendo che:
  • La mozzarella padana non è padana perchè inventato da un popolo che non è originario della Padania
  • Anche se fosse vero che i longobardi sono padani dovresti quantomeno ammettere che voi padani in passato eravate immigrati al pari dei vari albanegro-rumeni che odiate tanto

Che cosa ci vuole a dire una cosa simile a un coglione simile? Perchè nessuno pensa di colpire il punto più debole di Maroni, dei leghisti o di qualsiasi tesserato di destra, ovvero la profonda e imbarazzante ignoranza?

A proposito.
Muore Pietro Taricone: incredibile cosa siano disposti a fare gli ex GF pur di apparire sui giornali.
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giovedì 24 giugno 2010

Ripeto che l'Italia non vincerà questi mondiali, gli italiani sono talmente idioti che ne darebbero il merito a Berlusconi se lui fosse così faccia di culo da prendersene il merito.
Oltretutto siamo anche partiti abbastanza maluccio.
Tuttavia devo anche dire che il gufare della Lega mi infastidisce, dimostrando che l'idiozia di Bossi è tale da fargli credere di poter attaccare una delle poche cose per le quali l'italiano è disposto a spendere energie e interesse: il calcio.
Dunque speriamo di fare almeno il culo alla Slovacchia che, come i leghisti ci hanno ricordato, è un paese che ha voluto fare la secessione come vogliono loro. Dimenticando che dopo la secessione è diventato un paese di merda.
Dunque, speriamo di fare il culo alla Slovacchia.
Ma niente tifo fino alla finale eh?

Domenica 27 giugno, ore 22.11
NOTA POST-INCULATA: grande, siamo fuori! Mi rode l'idea che Bossi sia felice, ma c'è qualcosa di buono: non dovremo più sentire il suono dei vuvuzela e di quella cagata di Waka Waka!

martedì 22 giugno 2010

Gli esami non finiscono mai

Solitamente non me ne fotterei della vita del liceo tantomeno della vita degli studenti che lo affollano, dato che ogni anno diventano più coatti, ignoranti, noiosi e idioti, ma è inevitabile e necessario dedicarci un po' di tempo ogni tanto.
Udite udite, sono uscite le tracce della prima prova.
Fanno cacare.
Come sempre del resto, con qualche anno che fa eccezione perchè c'è almeno una traccia su 4 decente.
Ma passiamo alle tracce in questione.
- Nel filone scientifico (LOL), con l'alibi di aver tirato in ballo Kant e Hawkings, si pone l'originalissima questione. Esistono gli UFO? Ma almeno lo pagate qualche diritto d'autore a Voyager o a Focus per aver tirato fuori una traccia così tristemente banale?
- Per quanto riguarda la politica tirano fuori come tema i giovani e loro ruolo in politica.
Certo, seduciamo i ggiovani d'oggi illudendoli di poter contare qualcosa in politica e di poter impedire che i vecchi di ora ce lo mettano nel culo. Quando quando questi ggiovani saranno settantenni con carriere ridicole e nessuna possibilità di entrare in pensione ricorderanno con nostalgia le sveltine in bagno e quel bel tema pieno di cazzate che hanno scritto alla maturità
- La ricerca della felicità. Sono inutili le manifestazioni di gioia di Zamagni, felice (per l'appunto!) che qualcuno abbia preso in considerazione la sua teoria. Tanto la maggiorparte dei temi citerà il film di Muccino e a lui non se lo filerà neanche un istante.
- Piaceri e piaceri. Il tema preferito degli emo
- Tema sulla musica. Ah certo, possiamo citarli tutti, da Aristotele a Kurt Cobain, da Mozart a Tonino Carotone. Ma che cazzo di senso ha fare un tema sulla musica in un liceo classico, dove non esiste nemmeno una materia destinata alla musica?
Dulcis in fundo, l'analisi di un testo di Primo Levi e il giorno del ricordo delle Foibe.
Qualcuno si è chiesto perchè ho accostato un autore come Levi alle Foibe?
Spero che qualcuno si sia accorto di questo (voluto) accostamento forzato, perchè se qualcuno l'ha notato, vuol dire cha ha ancora un po' di materia cerebrale non erosa definitivamente.
Ci sono riusciti.
Questo è il primo anno in cui vengono menzionate le Foibe in un esame di Stato.
In più vengono menzionate come traccia d'esame insieme a una traccia d'esame che menziona Levi, inevitabilmente collegato al massacro della Shoa.
Questo fa parte del loro piano, fare in modo che il massacro di 6 milioni di ebrei possa essere messo sullo stesso piano di una quantità infinitamente minore di morti italiani, ma più importanti perchè italiani, perdipiù ammazzati da (INDOVINATE UN PO'???) comunisti.
Se continuiamo di questo passo fra un anno il massacro degli ebrei e delle Foibe apparirà nella stessa traccia di quello degli ebrei.
E l'anno dopo chissà, magari non appare manco più sul calendario il giorno della memoria!

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venerdì 18 giugno 2010

The road

È già noto che impazzisco per film a sfondo apocalittico per la mia ben nota misantropia e, dopo aver perso l'intrigante ( am a quanto pare assai chiacchierato) Codice Genesi dovevo per forza vedere almeno questo.
Ho saputo da chi ha letto il romanzo originale che il film è discretamente fedele al libro, anche se il finale è leggermente diverso e più stupido nel film.
La Terra ha subito una catastrofe per la quale le forme di vita animali e vegetali sono state estirpate, i pochi uomini sopravvissuti sono in gran parte dediti al cannibalismo mentre la terra muore lentamente con un costante calo delle temperature e saltuarie scosse telluriche.
Non viene spiegato il perchè di questo disastro, si sa solo che l'umanità muore lentamente e diventa sempre più bestiale e disperata.
In questo mondo sempre più senza colori e violento sembra che l'unico modo di agire sia diventare parte della violenza abbrutita che lo caratterizza o togliersi la vita.
Ma il protagonista del film, un Viggo Mortensen bravo, tosto e scheletrico per le deprivazioni all'inverosimile che vive il suo personaggio non ci sta. Lui non vuole prendere nessuna di queste scelte: vuole continuare a vivere, ma senza diventare una bestia.
E mentre chiunque avrebbe rifiutato di far nascere un figlio e accudirlo in un simile mondo, lui decide di farlo nascere e di proteggerlo. Anche se si tratta di un figlio che è un vero e proprio peso, inetto, lamentoso e scocciatore.
Il figlio rappresenta la speranza, la possibilità che il padre vede per un futuro che è molto difficile da vedere, un futuro che vede un'umanità sopravvivere al tracollo senza dover diventare selvaggia e amorale.
Molto belle le ambientazioni del film, che mostrano lande desolate e spente, belle anche le riprese, abbastanza ben fatte da far sembrare quasi reali e enormemente coinvolgenti le scene di azione.
E ora veniamo ai difetti del film: il finale (che comunque scoprirete per conto vostro) e il figlio.
Quest'ultimo è un piccolo incapace che dimostra nove anni di aspetto, ma un'età mentale di sei a essere generosi, probabilmente la conseguenza di essere stato allevato in un ambiente privo di stimoli e con un padre troppo protettivo.
Non solo non sa fare niente, ma ha anche una voce stridula e costringe il povero Viggo a perdere tempo e cibo in gesti di generosità completamente masochisti.
Non so se è l'attore a renderlo così insopportabile o se lo è il doppiatore nella versione italiana, ma se ne avessero scelto uno meno irritante era meglio, ma forse è stata una scelta voluta.
Straordinariamente il film, anche se tratta temi altamente depressivi e ha questo elemento profondamente disturbante del figlio, riesce a non risultare pesante come uno ci si aspetta.
In ogni caso è meglio Io sono leggenda, anche se meno fedele al testo.

Voto 7/10
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sabato 12 giugno 2010

Ma lo sai che ti dico?

Basta con queste bandiere dell'italia che si vedono in giro (peraltro vendute dagli extracomunitari) basta finto patriottismo che emerge negli italiani solo quando si parla di calcio, basta con questa pubblicità immensamente triste di noi che gufiamo le altre squadre.
Gufare conviene?
Bene, allora godo che questi mondiali li perdiamo e spero che l'italia sia fra le prime a uscire, non dico la prima perchè è davvero improbabile, ma spero davvero che la nazionale duri poco.
Tanto si sa, gli italiani sono così idioti che non importa se siamo un paese ormai sull'orlo della dittatura, non importa se gli altri paesi che contano ci considerano un repubblica delle banane, non ci importa della disoccupazione, nè dell'istruzione abbattuta, della sanità, del sistema pensionistico, della nostra dignità.
Gli italiani sono così idioti che l'unico motivo per il quale si rivolterebbero a Berlusconi sarebbe dopo aver perso ai mondiali, essendo tanto idioti da credere che vada punito perchè porta sfiga
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martedì 8 giugno 2010

Tagli, tagli e ancora tagli

L'inculata a secco degli italiani da parte del Governo procede con virile e metodica violenza.
Sono partiti dai precari, di cui naturalmente non parla più nessuno; poi hanno cominciato a colpire gli impiegati fannulloni; in seguito sono passati ai professori, tanto la cultura non la vuole nessuno; naturalmente anche quei comunisti dei magistrati dovevano prendere una bella mazzata. Mi chiedo come facciano a giustificare i recenti tagli ai medici, sono prorio curioso.
La notizia fresca fresca è quella della pensione posticipata.
Perchè lo dice l'Europa!
Certo, proprio il nostro Governo lo dice, quello che tempo fa voleva tornare alle vecchie lire, quello che ospita un partito di nazisti ritardati che hanno problemi perfino a stare
in Italia, il Governo che viene preso in giro da qualsiasi paese civile europeo!
Ma quando si tratta di fotterci, il nostro Governo è disposto anche a dare ragione a Voldemort!
Ma vediamo un pochino meglio le cose.
Brunettolo sta sempre a sbraitare contro gli statali, contro gli impiegati, contro i proessori, contro chiunque gli gira.
Dimenticando che anche lui è stato professore universitario.
Ma non solo è stato professore universitario, ma è anche un politico.
E i politici, mio piccolo Renatino, sono impiegati statali.
Strapagati, con l'immunità parlamentare, ignoranti e incapaci come la maggiorparte degli impiegati. Ma sempre impiegati sono.
E della pegior specie perchè, Brunetta è uno dei tanti esempi, ma i politici hanno dei livelli di assenteismi altissimi!
Un bel tornello per loro non lo vogiamo mettere?
Tutti i dipendenti statali stanno subendo tagli in italia: insegnanti, ricercatori, medici, infermieri, magistrati, poliziotti.
Solo due categorie non subiscono tagli seri: i politici (che per giunta sono i più pagati d'Europa) e i militari.
Questi ultimi sono inutili quasi quanto i politici, dato che quelli che stanno in Italia non fanno un cazzo dalla mattina alla sera e non mi risulta che rischiamo di essere invasi (l'ultima volta che è successo abbiamo anche fatto la figura delle pippe).
E quelli in missine di pace?
Innanzitutto sono gente che va a rompere i coglioni a paesi che hanno già altri problemi e comprensibilmente non li vuole, ma comunque non capisco che differenza ci sia fra un militare che va in missione in Afganistan e un celerino a una manifestazione o allo stadio, dato che le probabilità di restarci secco sono più o meno le stesse. Perchè il primo è considerato un figo e prende di più mentre il secondo prende di meno e viene pure insultato dallo zekka di merda di passaggio?
Ma questo è normale, il Governo sta pensando a tenere buone le uniche categorie alle quali tiene per governare: la classe politica e le forze armate.
Ciò è davvero grave e preoccupante.
Fra quanti anni diventeremo ufficialmente una dittatura?
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sabato 5 giugno 2010

Un po' di dignità

Ammetto la mia ignoranza in tema.
Ho avuto molto da fare ultimamente e non sono solito guardare il TG1 per accorgermi di questa notizia. La bella figliuola dell'immagine sopra è Maria Luisa Busi, giornalista del TG1 che avevo fin'ora considerato come il solito anonimo mezzo busto da pseudo informazione. Ho invece appena appreso che la Busi ha rassegnato le dimissioni dalla conduzione del TG1 una ventina di giorni fa, il 21 maggio.
Motivo di questo gesto, i suoi contrasti con uno degli animali da compagnia di Berlusconi, Augusto Minzolini. Ha dimostrato di essere una tosta, a differenza di quanto pensavo con quel suo aspetto di mezzo busto tutt'al più più gradevole visivamente del solito.
Certo, ce ne ha messo di tempo lei per decidere a piantare in asso quel pallemosce e va anche detto che qui in Italia, quando un giornalista si dimette, non è detto che sia stato proprio lui a scegliere di dimettersi, magari vi è stato costretto. E a quel punto, il gesto coraggioso di ribellione decade. Nel dubbio resta il fatto che è una di quelle notizie che indica che non va tutto liscio per chi ci Governa e per i suoi galoppini.
Ovviamente, questa notizia ha avuto la risonanza di una scoreggia a un concerto di Vasco Rossi: rispetto a tutto ciò che la circonda è migliore, ma non la sente nessuno.
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venerdì 4 giugno 2010

Pace e bene

Attacco israeliano su nave pacifista. 15 morti e 20 polsi slogati. Indovinate chi sta piangendo per i polsi slogati

I soldati israeliani erano così gasati durante l'azione che cantavano il jingle dello spot del gratta & vinci

L'Italia vota no a un'inchiesta sulla strage dei pacifisti da parte delle forze israeliane. Inutile stupirsi, il nostro Governo dice no a qualsiasi tipo d'inchiesta!

Gli Stati Uniti propongono a israele un'indagine indipendente affiancata da osservatori americani. Fra gli osservatori sono stati proposti Dick Cheney, Charles Manson e Ronald McDonald.

Berlusconi propone invece invece di fare un processo come previsto. Però a Brescia.

Il primo Ministro israeliano Benjamin Nethanahu è comunque poco convinto. Dateci almeno il tempo di insabbiare le prove!

Il Consiglio dell'Onu è irremovibile, presto prenderanno provvedimenti e faranno ciò che hanno sempre fatto su questioni simili: un cazzo.

Ucciso vescovo italiano in Turchia. Teniamo a precisare che l'omicidio non c'entra niente con il voto dell'Italia contro l'indagine sulla strage della nave turca attaccata dagli israeliani.
No, l'assassino ha ucciso il vescovo perchè l'ha beccato a letto con la moglie!

Calderoli indignato per l'uccisione del vescovo. Non è possibile che la religione cattolica sia perseguitata all'estero. Così ha detto mentre portava il maiale a pisciare sul suolo di preghiera musulmana.

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lunedì 31 maggio 2010

Addio al fritto

Questa è una di quelle notizie che ti colgono con le braghe calate.
Niente più frittura di paranza.
Seppie, gamberi, neonata, telline e cannolicchi.
Niente più, alcuni ristoratori sono disperati, altri cercheranno di imbastire piatti nuovi, altri ancora a sono ottimisti, terranno duro per un po' e poi ricominceranno come prima, tanto i controlli finiranno e nessuno dirà niente. Oppure si cominceranno a importare il pescato proibito all'estero, a scapito della qualità del cibo.
Tutto questo per volere della Commissione Europea che regolamenta la pesca che ha imposto il divieto per salvare le specie in via di estinzione.
Sono molto favorevole all'Unione Europea, ma questa è una vera cazzata.
Sorvoliamo sul danno economico che subirà che vive di pesca e di ristorazione.
Sorvoliamo sul fatto che nella commissione europea presiedono rappresentanti di paesi che sono abituati a mangiare merda e non hanno idea di cosa significhi un piatto di pesce ben cucinato.
Ma, come fa notare il sito che ho linkato, perchè rompono le palle ai paesi del Mediterraneo che pescano frutti di mare e non lo fanno al Giappone che, per garantirsi il pescato per il sushi, sta facendo scomparire il tonno del Mediterraneo?
Perchè in Italia dobbiamo penalizzare chi mangia in un ristorante italiano del pesce di qualità e dobbiamo lasciare in pace quei cazzoni che vanno a mangiare sushi solo perchè va di moda?
Perchè il sushi sarà pure buono quando fatto bene, ma qua a Roma almeno esistono una marea di ristoranti giapponesi che ti rifilano del sushi da far cacare i morti e qua parliamo di pesce crudo, se me lo rifili di scarsa di qualità si rischia pure di crepare!
Ma qua stiamo facendo tutte domande retoriche.
Perchè dobbiamo rompere a dei paesi europei che vivono di frittura di paranza e non al Giappone, che fa un danno peggiore all'ambiente e perdipiù lo fa a un mare distante migliaia di chilometri?
Semplice. I paesi bagnati dal Mediterraneo che vivono di frittura di paranza sono anche i più sfigati e non è un caso che l'italia sia uno di questi. Il fatto che lascino a piede libero un paese come il Giappone, che non fa neanche parte dell'Unione Europea, è una semplice conseguenza del fatto che Italia, Grecia, Spagna e Turchia non contano niente nè in Europa, nè nel mondo.
E se ci vogliono pure trovare il pregio di essere fra i paesi dove si mangia meglio bhe, allora siamo proprio fottuti.
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domenica 30 maggio 2010

Prince of persia: le sabbie del tempo

Ho aspettato di vedere questo film portando in me aspettative molto contrastanti.
Da una parte l'amore per il gioco da cui è tratto, dall'altra la paura che questa trasposizione lo deturpasse.
Da una parte il fatto che lo producesse la Disney era scoraggiante, dato il target inevitabilmente svilente per questo genere di tema, dall'altra ero fiducioso nel fatto che la Disney tiene a non fare passi falsi e ha tutte le risorse (se non altro finanziarie!) per poter gestire un filmone.
Pensavo che, se per caso la Disney se lo fosse gestito bene, sarebbe riuscita a fare un bel film e anche a tirare fuori dei bei seguiti, uno per ogni episodio della serie sul principe Dastan, ma questo imponeva che, per ogni episodio, facessero ubna trasposizione discretamente (nei limiti hollywoodiani) fedele dell'originale.
In fondo hanno fatto così per Harry Potter e per Il Signore degli Anelli.
Invece no.
Forse dovevo aspettarmelo dalla Disney, dato che evidentemente è loro abitudine stravolgere completamente qualsiasi storia a cui si ispirano.
Prince of Persia, a parte l'aspetto del principe e il modo in cui si apre e si chiude il film, di Prince of Persia ha solo il nome.
La trama ricalca molto alla lontana l'originale, ambientandola in un improbabile impero persiano pieno di anacronismi. Ma non è questo il problema, dato che non sono certo venuto a vedere questo film per verificarne la precisione storiografica!
Il problema è che la trama è stata quasi completamente reinventata e, anche se ha un buon ritmo e fila all'inizio, perde mordente nella seconda parte e si lascia andare in una serie di eventi che risultano improbabili e raffazzonati perfino per un film di questo genere.
Il finale è chiaramente creato per un pubblico bisognoso di finali edificanti e completamente fuori dal mondo come il pubblico under 13 che frequenta un film Disney.
Il film va detto che ti sa ben tenere incollato sulla poltrona e spiccano Jake Jyllenhaal, il principe e Alfred Molina, un comico farabutto con l'unico scopo di evadere le tasse, personaggio un po' forzato, ma simpatico. Buoni gli effetti speciali e le riprese, ottima la musica, che unisce musiche arabeggianti a un pizzico di metal, anche se non raggiunge l'eccellenza di Prince of Persia: Warrior Within
Jake è molto bravo nella parte e sembra la copia sputata dell'omonimo in Spirito guerriero.
Peccato che la traduzione italiana di questo film faccia letteralmente cacare. E io sono pure uno che non ci sta neanche tanto attento in genere, ma confondere malattia venerea con venerabile malattia è un errore davvero imbarazzante!

Voto 6
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sabato 22 maggio 2010

Niente bavaglio alle intercettazioni?

Ieri il grande EPIC FAIL della legge bavaglio di Al Fanone sulle intercettazioni.
Inizialmente questa notizia mi ha creato qualche ambivalenza.
Da una parte Obama è uno ok, dall'altra si tratta di una chiara ingerenza americana nei nostri confronti e, nonostante il mio inesistente patriottismo, è comunque una cosa abbastanza pesante.
D'altra parte, se qualunque paese più potente di altri si sente in dovere di dare lezioni di democrazia all'Italia come un'insegnante di sostegno che allaccia il tovagliolo a un ragazzino mongoloide, è sempre colpa nostra che ci impegnamo tanto a fare la figura più barbina possibile a livello internazionale.
Confesso che avevo pensato che il nostro governo avrebbe avuto una - ridicola - reazione che avrebbe negato qualsiasi ingerenza da parte di paesi stranieri.
Questa reazione era improntata a un'autarchico e orgoglioso nazionalismo, un po' ridicolo se consideriamo che Obama ha perfettamente ragione sul tema delle intercettazioni; se non altro, almeno, indicava che il Governo può tirare fuori un po' di spina dorsale nei confronti degli altri paesi.
Invece no.
Il Governo si è trovato di fronte a un bel dilemma.
Difendere l'italico prestigio o schierarsi con gli USA, in virtù di una decennale tradizione di lecchinaggio?
Hanno scelto la seconda, anche se stavolta il culo da leccare non è repubblicano, bensì democratico.
E per dimostrare di tenere all'amicizia - non ricambiata - con gli USA, il Governo ha ridimensionato i provvedimenti del ddl sulle intercettazioni.
Niente carcere per i giornalisti indagati di codesto terribile crimine, come del resto aveva chiesto il PD. E inutile dire che Al Fanone ha subito iniziato un lungo bla bla a riguardo, cercando di giustificarsi e sostenendo che c'è stato il solito malinteso con gli USA (probabilmente causato dalla stampa comunista).
Berlusconi ha incassato il colpo e ha fatto sapere che accetta la versione soft del provvedimento, purchè vengano preservati i suoi obiettivi.
Tranquillo, Silvio, niente carcere per i pesci grossi!
Come te.
Comunque non c'è niente da fare, la vittoria di Obama è l'unica vera vittoria della Sinistra degli ultimi anni. Se continua così finisce che, nella migliore delle ipotesi, gli americani ci liberano (di nuovo!) dai fascisti come nel '43.
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mercoledì 19 maggio 2010

Qualcuno pensi ai bambini!

Da anni l'ora di pranzo è uno dei rari momenti in cui accendo la Tv abitualmente perchè trasmettono Futurama, American Dad, i Simpson o i Griffin.
Poichè trasmettono spesso puntate che ho già visto non ho potuto fare a meno di notare che ogni anno tagliano sempre più scene all'interno di questi cartoni.
Certo, sono il primo a dire che American Dad e i Griffin sono spesso volgari e a volte hanno anche un umorismo infantile e trash, ma stanno davvero esagerando, a volte tagliano addirittura scene così lunghe e importanti che si perdono elementi preziosi della trama!
Ma io dico, se è così volgare, trasmettetelo di sera senza censure no??
E invece no.
Ma la cosa più fastidiosa che vedo in questo periodo è hanno voluto inserire quella somma merda de La pupa e il secchione fra American Dad e i Griffin.
Primo, ciò mi rompe infinitamente le palle, perchè ora non posso più vedere I Griffin che sarebbero subito dopo American dad e, siccome non ho nessuna intenzione di rischiare di perdere quella poca materia grigia che ho guardando quell'altra cacata, cambio sempre canale e spesso mi perdo l'inizio de I Griffin.
Ma non è solo un problema per me (e, immagino per altri che la vedono come me) ma qua emerge quanto siamo un paese contraddittorio e ipocrita.
Il MOIGE rompe sempre i coglioni, 24 ore su 24.
Probabilmente è anche colpa sua se ci ritroviamo costretti a vedere le puntate censurate e deturpate.
Ma perchè i genitori isterici di quest'inutile associazione rompono il cazzo a noi e ai loro poveri figli e non dicono niente se trasmettono qualcosa di così imbecille e profondamente diseducativo come La pupa e il secchione?
È un programma non solo idiota, per idioti e che genera idioti, ma profondamente volgare e offensivo, che mostra un'immagine svalutata delle donne e di chi è portatore di cultura (anche se i secchioni di quella roba sono tutto meno che secchioni, dato che un vero nerd dovrebbe disprezzare i reality, dato che la loro natura superficiale e idiota è un insulto al suo stile di vita).
Perchè il MOIGE si scandalizza per Stewie che cerca di ammazzare Lois e non per una simile merda?
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martedì 18 maggio 2010

Non siate i pocriti.
I maschi che non sanno chi è la persona della foto, per un attimo avranno pensato chi è questa fica?
E gli altri che già sanno di chi parlo l'avranno pensato quando la videro la prima volta.

Il problema è che questa foto ritrae Bill Kaulitz, non la sorella.
Questo androgino e disgustoso essere ha già violentato i nostri occhi col suo aspetto e le nostre orecchie con le sue canzoni di merda.
Inutile dire che le tredicenni lo amano.
Anzi lo amavano, perchè la donna è mobile, ma la tredicenne di più e ha una memoria terribilmente corta.
Era quasi un anno che non avevamo notizie di Bill. Grazie al cielo.
Ma purtroppo, Bill è tornato a far parlare di sè.
O meglio, è il suo fratello gemello Tom che ne ha combinata una.
Bravo Tom, hai rischiato di crepare per aver preso troppo Viagra.
E hai 21 anni, l'età di mio fratello perdio, già inizi a prendere il Viagra?!
Forse i due dovrebbero ringraziare di questo incidente, erano mesi che non sentivamo parlare di loro, ci eravamo quasi dimenticati chi fossero.
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lunedì 17 maggio 2010

Bart il nero

Oggi è l'anniversario dalla nascita del pirata Bartholomew Roberts, detto Bart il Nero.
Il vecchio Bart passerà alla storia per essere un pirata particolare, non un rozzo piantagrane, ma un gentiluomo fuori contesto, raffinato, razionale e perfino astemio.
Probabilmente iniziò ad andare in mare molto giovane, per quel poco che conosciamo della sua giovinezza, ma sappiamo che alla fine della sua breve carriera, finita con la sua morte in battaglia, aveva al suo effettivo poco meno di 500 vascelli messi fuori combattimento.
In un'occasione usò l'astuzia per avvicinarsi a un convoglio armato e, dopo essersi avvicinato con nonchalance all'ammiraglia, la depredò e si alontanò allegramente.
I pochi uomini del suo equipaggio che sopravvissero alla battaglia che lo portò alla morte, una volta portati al patibolo rifiutarono la confessione religiosa e fecero omaggio al loro deceduto capitano.
Bartholomew fa parte di quei grandi pirati del XVIII secolo, che rappresenta il canto del cigno dell pirateria, in un'era dov'erano finite le grande incursioni dei pirati sotto la rotezione della lettera da corsa e dove gli stessi inglesi che li avevano prima foraggiati contro gli spagnoli, avevano preso a cacciarli come fuorilegge.
Bartholomew è uno dei tanti sfortunati rappresentanti di una pirateria che cedeva il passo.
Ma resta uno tosto! Se avessi un cannone in casa sparerei una salva per lui.

giovedì 13 maggio 2010

Fiera degli idioti vs fiera del libro

Non andrò alla fiera del libro per una serie di motivi, condivisibili e meno condivisibili: abito a 600 km da Torino, sono venuto a conoscenza di quest'evento 5 minuti fa e non è che voglio prendere e partire per una fiera che non so neanche se mi piacerà, senza contare che sono stato a spaccarmi il culo sui libri fino a stamattina per gli esami che devo dare.
Tuttavia, ritengo sia sempre lodevole cercare di diffondere la cultura in questo paese (a meno che a questa fiera non sia stato invitato anche Moccia).
Oltretutto sono appena venuto a conoscenza di due generi di imbecilli che cercano di osteggiare questa fiera, rendendola per me ancora più importante.
Il primo tipo di coglioni sono di questo genere, ovvero quelli che vogliono boicottare questa fiera perchè sarà ospite d'onore Israele, non degno di presenziarvi per la sua politica contro i palestinesi.
Bello, molto intelligente, molto simile a quelli che non vanno alla festa perchè ci sta un tizio che gli sta sul cazzo. Francamente non mi interessa entrare in merito su chi abbia ragione, se i palestinesi o gli israeliani, qua parliamo di idiozia nel condurre una battaglia politica.
Se ti stanno sulle palle gli israeliani che sono invitati alla fiera del libro e volevi andarci anche tu, vai alla fiera del libro ed esprimi le tue critiche verso di loro, invece di boicottare come fanno i coglioni. Se boicotti la fiera del libro, il danno non lo subisce Israele, ma la fiera del libro!
Altro genere di coglioni sono quelli di Greenpeace che, manco a dirlo, devono rompere il cazzo come sempre. Alcuni importanti editori italiani si sono macchiati dell'ignobile crimine di non controllare la provenienza della cellulosa per fare i loro libri. Fra i produttori di cellulosa più pericolosi vi sarebbe l'indonesia, che secondo loro abbatte ettari di foreste ogni minuto per procurare la cellulosa per la carta.
Certo, sono il primo che piange se pensa agli alberi abbattuti per fare le decine di libri di merda che ci circondano, dai libri di Moccia a quelli di alcuni miei professori, ma come ce la dovremmo procurare la cellulosa?
Come potrà esportare cellulosa la Malesia, triturando i bambini destinati al turismo sessuale.
Perchè qua le chicchiere stanno a zero. Per salvare le foreste malesiane e l'orangutan del chissenefotte, finisce che - come sempre -mandiamo a puttane l'economia di un paese che di certo non se la passa bene. E anche gli editori vanno messi in difficoltà perchè qua parliamo di spese e costi e finisce che la gente, che già di suo non spende soldi per un libro, ne compra anche di meno.
Non ci lamentiamo poi se siamo un paese d'ignoranti, da una parte la cultura è disprezzata, se poi ci mettiamo in mezzo pure gli idealisti che boicottano queste cose per le loro battaglie ideologiche allora stiamo alla frutta!
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martedì 11 maggio 2010

Cominciamo bene

Primi intoppi per Renatina.
Ieri se l'è vista con quelli dell'Udc, troiette come sempre e con tutti quegli sfigati della sua lista, che pretendono di presentare le liste nonostante i loro ritardi e credono di avere diritto a partecipare perchè hanno portato la giustificazione firmata dai genitori.
Tanto stress per la befanona, talmente tanto che a un certo punto ha pure sbottato minacciando le dimissioni.
E i giornalisti colgono subito, come se non lo sapessero che siamo nel paese di quelli che ogni 5 minuti si mettono a frignare e minacciano di andarsene...quando in realtà vogliono solo attirare l'attenzione. Chiedete alla Binetti, che è stata 2 anni a rompere il cazzo e minacciando di andarsene quando era attaccata alla poltrona come una cozza allo scoglio.
Insomma Renatina, qui stai governando una Regione, mica stai alla riunione di quel sindacato farlocco di 4 gatti dove, se te ne vai te, hanno perso il 25% degli iscritti in una sola riunione.
40 giorni dalla vittoria e già siamo nella situazione di fare questi giochetti?
Forse la Polverini inizia a capire che non basta essere solo molto brutta per poter essere considerata una donna politica competente.
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lunedì 10 maggio 2010

Brutto affare

Stamattina è crollato un pezzo di Colosseo, fortunatamente una piccola porzione d'intonaco.
Si parla di tragedia sfiorata, in quanto nessun turista è stato coinvolto.
Chissenefrega dico io, per me vale più un pezzo di malta con valore storico che la vita di un turista giapponese o americano, ma questi sono commenti superflui.
Occorre ricordare che anche la Domus Aurea ha recentemente subito un danno, anche più grave.
Per ora non ho elementi sufficienti per scatenare una polemica, se non dire qualcosa sul fatto che qualche idiota ha avuto la pensata di organizzare eventi proprio all'interno del Colosseo, con tutti i rischi connessi alla possibilità di danneggiarlo.
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domenica 9 maggio 2010

Ehretismo

Amo litigare coi vegani, però non vorrei sembrare monotematico.
Oltretutto i vegani hanno il pessimo vizio di pascolare su internet in branchi, come le mucche che stimano tanto. Questo vuol dire che se per caso scriverò mai una cosa contro il veganesimo il vegano che la legge chiama tutti i suoi amici sparsi per l'Italia per scrivere contro di me.
Mi farebbero più che altro un favore, perchè mi riempirebbero il blog di visite e commenti (cosa che amo) ma mi si dà il caso che io, dopo avere scritto un post, ne scrivo altri e mi dedico anche alla vita vera e non ho tempo di controllare post vecchi di mesi per vedere se un cazzone mi ha dato il cretino. E siccome io vorrei dare personalmente del cretino a chiunque lo dica a me, non va bene.
Ho quindi scelto di deviare vagamente l'argomento, un po' per cambiare tema e un po' perchè ho trovato qualcuno peggio dei vegani.
Gli ehretisti.
Gli ehretisti sono i seguaci di Arnold Ehret, che ha elaborato una sua personale teoria sul muco, una sostanza gastrica anti-naturale prodotta dai cibi industrialmente trattati.
Per eliminare questo terribile muco, gli uomini dovrebbero - a quanto ho capito - passare 3 anni di purificazione mediante una dieta di frutta e verdura a foglia verde, intervallata da pulizie dell'intestino e digiuni per poi continuare con la dieta.
Il vecchio Arnold aveva elaborato questa allegra teoria per ovviare ai suoi problemi fisici quali problemi cardiaci e morbo di Bright e, una volta visto che per lui andava bene, ha deciso di rivendersela.
Parliamo quindi di un tizio con problemi fisici particolari che, in base a un (presunto) successo con una tecnica particolare e in base a quei quattro amici sfigati che sono guariti come lui, pretende di avere inventato uno stile di vita salutare valido per tutti.
Ovviamente senza che la medicina ufficiale abbia dato un minimo di sostegno a queste minchiate.
E, come qualunque minchiata che tiri in ballo paroloni semi inventati, teorie scopiazzate dall'esoterismo e vada contro la cultura medica convenzionale, è andata forte.
Sono due le cose assolutamente ridicole di quest'uomo e dei suoi seguaci.
1) Ehret muore alla veneranda invidiabile età di 56 anni. Muore da vero coglione, scivolando su un marciapiede e fratturandosi il cranio. Bravo Arnold, hai rinunciato alla carne, agli alcolici, ai carboidrati, tabacco, perfino ai peperoni e le melanzane per avere una sana dieta solo a base di insalata, digiuni periodici e frutta per tutta la vita. È davvero valsa la pena fare tutti questi sacrifici per crepare prima dell'età pensionabile vero?
Cattiverie a parte, non sapremo mai se il fondatore di questo stile di vita idiota ci aveva preso, dato che non potremo mai sapere se è uno stile di vita in grado di dare una vita sana e lunga.
La Medicina ufficiale può non avere dato il giusto riconoscimento alla sua teoria, ma almeno poteva cercare di dare una dimostrazione empirica!
2) Arnold non era laureato in Medicina. Avrà fatto una marea di letture, letto un sacco di roba fricchettona e alternativa, parlava italiano, inglese e francese. Ok, molto brillante.
Ma non era laureato in Medicina, era un professore di disegno.

A questo punto vorrei proprio conoscere un ehretista e chiedergli come fa a fidarsi di uno vissuto cent'anni fa, morto senza riuscire a dimostrare empiricamente le sue teorie e nemmeno laureato in qualcosa di inerente a quello di cui parlava.
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giovedì 6 maggio 2010

Chi più ne ha più ne metta

Vorrei creare un documentario che smascheri il nepotismo che dilaga in questo paese. Però per creare un simile documentario avrei bisogno di qualche aggancio.

Scontro Carfagna-Bocchino. E dire che eravamo così abituati a vedere queste 2 parole insieme!

Laziogate. Storace dice che se ne andrà tranquillamente in prigione, in caso. O sa che non gli succederà niente o, a forza di fare politica, si diverte a dare il culo.

Berlusconi assume ad interim il Ministero lasciato vuoto da Scajola dopo le sue dimissioni. Tanto - dice Berlusconi - anch'io sono bravissimo a fare figure di merda.

La Carfagna si sposa. Vuole una femminuccia, perchè al marito non andrebbe di giocare a pallone. Non vorrei sembrare politicamente corretto, ma non è un po' troppo sessista per stare al Ministero delle Pari Opportunità?

Storace non si vuole avvalere dell'indulto. Se lo tiene per quando metterà sotto un barbone.

D'Alema dà del bugiardo a Sallusti, vicedirettore de Il Giornale. C'è chi si chiede perchè non intervenga l'Ordine dei Giornalisti, dato che un deputato ha insultato un giornalista che esprime un'opinione.
Bugiardo, mascalzone, vada a farsi fottere.
In fondo, anche questa è un opinione

Storace condannato, Scajola Dimesso, Fini allontanato.
Se Bersani se ne va in vacanza l'Opposizione ha la vittoria in pugno.


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mercoledì 5 maggio 2010

Diciamolo.
Viviamo nel paese del lei non sa chi sono io!
Corrono brutti tempi, questo paese è sempre più dittatoriale e gli italiani sempre più colpiti dalla sindrome dei sentimenti offesi. Se aggiungiamo anche che gli italiani sono ogni giorno più idioti non mi ci vuole molto a pensare che prima o poi mi beccherò una qualche querela. E poi diciamolo, in questo paese se non vieni bannato da qualche forum o querelato non sei nessuno.
E io, dopo essere stato bannato da facebook (ed essere rientrato dopo aver detto che mai e poi mai mi sarei iscritto di nuovo) ho assaggiato il dolce sapore del successo e ne voglio ancora.
Se quindi devo rischiare di brutto, meglio avere almeno qualche scaltro avvocato che mi pari il culo.
Lo ammetto sono un po' provincialotto e ho voluto sceglere uno studio legale straniero, ma questi hanno una succursale qui in Italia, quindi potrò dire di aver dato lavoro a uno dei tanti avvocati freschi di albo e ragionevolmente disperati.

lunedì 3 maggio 2010

Iron man 2

È valsa davvero la pena vedere questo film il primo maggio.
Peccato che non dev'essere stato un successo completo al botteghino, dato che ho visto una sala riempita solo per metà. Certo, ho visto il film di pomeriggio, ma parliamo comunque del primo giorno di proiezione!
Peccato cheTerence Howard non abbia voluto continuare a recitare in questo film, dato che il suo personaggio avrebbe rivestito un ruolo più importante rispetto a quello del primo. Peggio per lui...
Parliamo del film.
Tony Stark, in barba a tutte le tradizionali precauzioni sull'identità segreta, nel primo episodio aveva dichiarato di essere Iron Man ed è ora al culmine della notorietà in quanto non è solo un ricco e potente miliardario che ha rinnegato il suo passato di fabbricante di armi, ma è anche un supereroe che combatte i cattivi.
Il tutto permette di poter essere immensamente pieno di sè e autocompiaciuto.
Niente sembra scalfirlo, tantomeno il suo concorrente che produce armi, impersonato da un noob che sembra Enrico Papi, anche se sicuramente più simpatico.
Inutile dire che a un inizio tanto positivo non possono che seguire una serie di avvenimenti catastrofici. Come i fantasmi del passato di Stark, uno dei quali è rappresentato da un rancoroso e violento russo interpretato da un tenebroso Mickey Rourke.
L'enorme ego di Tony ha delle serie ripercussioni.
La sua armatura gli fa credere di potere qualsiasi cosa e di poter fare qualsiasi cosa, senza dover stare alle regole di nessuno, senza bisogno di chiedere aiuto, senza riuscire a fidarsi completamente nemmeno della fedele assistente Pepper Potts (interpretata dalla sempre più rossa, arrapante e brava Gwineth Paltrow).
Robert Downey jr è meraviglioso, se la canta e se la suona con questo narcisista e autarchico protagonista, che si arroga il diritto a giocare al Dio, senza escludere però comportamenti autolesionistici o completamente irresponsabili. Di nuovo lo vedremo isolato per il suo comportamento eccentrico alla fine del film e lo vedremo distruggere la sua casa a forza di esperimenti piuttosto che andare a chiedere aiuto a qualcuno.
Il tutto accompagnato da una colonna sonora che, come e anche meglio rispetto a primo, accompagna gli avvenimenti con pezzi rock.
Grande il momento in cui ho fatto la hola alla prima apparizione di Iron Man, eccezionale la breve citazione a Capitan America (e che citazione!) e stavolta - grazie a Dio (o a Robert) - ho avuto l'eccellente idea di aspettare che finissero i titoli di coda.
Ne è valsa la pena!
Voto 8/10

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sabato 1 maggio 2010

Buona anacronistica festa dei lavoratori

Anche se non ho idea di cosa ci sia da festeggiare dati i tempi, dato che oggi ho anche studiato come se fosse un giorno come un altro. Se non altro non sono uno di quegli sfigati che vanno a festeggiare al concerto del primo maggio!

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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