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lunedì 3 maggio 2010

Iron man 2

È valsa davvero la pena vedere questo film il primo maggio.
Peccato che non dev'essere stato un successo completo al botteghino, dato che ho visto una sala riempita solo per metà. Certo, ho visto il film di pomeriggio, ma parliamo comunque del primo giorno di proiezione!
Peccato cheTerence Howard non abbia voluto continuare a recitare in questo film, dato che il suo personaggio avrebbe rivestito un ruolo più importante rispetto a quello del primo. Peggio per lui...
Parliamo del film.
Tony Stark, in barba a tutte le tradizionali precauzioni sull'identità segreta, nel primo episodio aveva dichiarato di essere Iron Man ed è ora al culmine della notorietà in quanto non è solo un ricco e potente miliardario che ha rinnegato il suo passato di fabbricante di armi, ma è anche un supereroe che combatte i cattivi.
Il tutto permette di poter essere immensamente pieno di sè e autocompiaciuto.
Niente sembra scalfirlo, tantomeno il suo concorrente che produce armi, impersonato da un noob che sembra Enrico Papi, anche se sicuramente più simpatico.
Inutile dire che a un inizio tanto positivo non possono che seguire una serie di avvenimenti catastrofici. Come i fantasmi del passato di Stark, uno dei quali è rappresentato da un rancoroso e violento russo interpretato da un tenebroso Mickey Rourke.
L'enorme ego di Tony ha delle serie ripercussioni.
La sua armatura gli fa credere di potere qualsiasi cosa e di poter fare qualsiasi cosa, senza dover stare alle regole di nessuno, senza bisogno di chiedere aiuto, senza riuscire a fidarsi completamente nemmeno della fedele assistente Pepper Potts (interpretata dalla sempre più rossa, arrapante e brava Gwineth Paltrow).
Robert Downey jr è meraviglioso, se la canta e se la suona con questo narcisista e autarchico protagonista, che si arroga il diritto a giocare al Dio, senza escludere però comportamenti autolesionistici o completamente irresponsabili. Di nuovo lo vedremo isolato per il suo comportamento eccentrico alla fine del film e lo vedremo distruggere la sua casa a forza di esperimenti piuttosto che andare a chiedere aiuto a qualcuno.
Il tutto accompagnato da una colonna sonora che, come e anche meglio rispetto a primo, accompagna gli avvenimenti con pezzi rock.
Grande il momento in cui ho fatto la hola alla prima apparizione di Iron Man, eccezionale la breve citazione a Capitan America (e che citazione!) e stavolta - grazie a Dio (o a Robert) - ho avuto l'eccellente idea di aspettare che finissero i titoli di coda.
Ne è valsa la pena!
Voto 8/10

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