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sabato 5 aprile 2008

Niente omosessuali in guerra? Allora mandateci lei.

Il generale dell’esercito italiano Del Vecchio si lascia andare un’allegra dichiarazione omofobica.
Per i maligni, mettiamo in chiaro che non sono omosessuale e per chi non si fida lo invito a farmi conoscere sua sorella o un’amica carina se ne vuole una prova.
I gay non sono adatti all’esercito?
Bhe, mi sembra una cazzata.
Banalmente, ricorderei a questi finto-machi che la maggiorparte dei gay non corrisponde all’immagine stereotipata di checca che ci propinano in tutte le salse i mass media. I gay, in genere, sono persone come altri.
Ma questo lo sanno tutti coloro che hanno un quoziente superiore al 40 e un minimo di cultura.
Andiamo a fondo.
Prendiamo l’età classica.
Alessandro Magno era omosessuale, Cesare era omosessuale, Socrate (era un filosofo, ma anche lui è andato in guerra) era omosessuale, Platone, vecchio golpista che voleva fondare uno Stato dominato dall’aristocrazia guerriera, era omosessuale. O meglio, erano bisessuali, allora non c’era questa rigida distinzione che è venuta grazie alle idee di qualche buontempone.
Fatto sta che sono tutti personaggi che, in un modo o nell’altro hanno avuto a che fare con la guerra e, specialmente i primi due, ci hanno dato dentro.
La spina dorsale degli eserciti ellenici era composta dalla fanteria, prima con gli opliti che hanno fatto la gloria di Atene e Sparta e poi con le falangi macedoni.
La fanteria ha avuto nella storia militare alti e bassi, e ha dimostrato di essere in grado di dominare i campi di battaglia quando riesce a organizzare formazioni solide, coese e impenetrabili, in contrapposizione alla cavalleria (e ai suoi moderni successori quali aviazione e forze corazzate), che dà il meglio di sé grazie alla rapidità e alla forza d’urto con la quale travolge le linee nemiche.
La fanteria ha quindi sempre dovuto fare affidamento alla coesione e alla disciplina, caratteristiche necessarie alla cavalleria, ma non essenziali.
Dopo un suo periodo decisamente fortunato nell’età classica - con le dovute eccezioni – la fanteria ha dovuto cedere il passo nuovamente alla sua antagonista sul campo la cavalleria.
Sul finire dell’Impero Romano, le legioni di Roma avevano inquadrato al loro interno soldati barbari romanizzati e non.
Questi barbari arrivarono a costituire la maggiorparte delle file romane, erano forti e fieri, ma poco disciplinati.
Le orde barbariche che hanno flagellato l’Europa a partire dalla fine dell’impero Romano d’Occidente erano tutto meno che coese e disciplinate, ma disponevano di quantità di guerrieri a cavallo che gli eserciti europei non sono mai riusciti a eguagliare e fino a quando l’Europa non è riuscita a raccogliere eserciti di soldati professionisti come ai tempi dell’era classica, le armate orientali hanno dato filo da torcere e, fino al XVI secolo, sono arrivate a minacciare il centro dell’Europa.
Torniamo all’antica Grecia.
Gli eserciti dei greci erano disciplinati e coesi.
E strapieni di bisessuali, che probabilmente copulavano dalla mattina alla sera quando stavano in tenda.
Nell’esercito tebano operava addirittura un manipolo d’elite, il Battaglione Sacro, una fomazione di fanti composta da 150 coppie di amanti omosessuali.
Avete idea di cosa possa essere un battaglione di 300 fidanzatini (sperando che non ci siano in corso crisi di coppia troppo pesanti)?
300 persone, che si spostano all’unisono, che combattano come leoni e che, appena ne ammazzi uno ti ritrovi il compagno incazzato nero.
E parliamo anche di un battaglione che ha un morale alle stelle e il morale in battaglia è essenziale.
Morale alle stelle, coesione e coordinazione.
E per coordinazione in non intendo frasi tipo RAGAZZE! METTETE TUTTI QUANTI SANDALI E FIOCCHI ALLA LANCIA ROSSI CHE ANDIAMO A SFILARE IN BATTAGLIA!

2 commenti:

Fonzie ha detto...

beh, ci sono stati studi che hanno dimostrato come un esercito composto di sole persone provenienti dalla stessa città combatteva, e quindi sopravviveva, più degli altri che non avevano questa caratteristica....

e comunque chi vorrebbe mai rinunciare alla leggenda della saponetta!? :D

p.s. non sono omosessuale

irezumi ha detto...

Io eviterei la guerra a prescindere... comunque non sapevo di questa notizia... azz... ormai sono fuori dal mondo... solita uscita bigotta di qualche idiota: gli omosessuali la guerra sanno farla benissimo, parla una che ci ha litigato pesantemente :P

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Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
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QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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