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lunedì 13 aprile 2009

Sono stronzo ok?

Questi giorni ho boicottato in maniera radicale la TV, ben consapevole del fatto che sarei stato bombardato di notizie e notizie strappalacrime sulla questione del terremoto. Non per vantarmi, ma credo siano sufficienti le 3 righe finali di qualche post fa per descrivere una tragedia come questa. Se ci vuoi ricamare sopra sei uno scrittore, non farti chiamare giornalista (niente contro gli scrittori, ma se sei un giornalista devi fare il giornalista!).
Oltretutto, in Italia non si può polemizzare dopo che è scoppiata una tragedia. E chi lo fa rischia grosso. Vergogna, i giornalisti non devono strumentalizzare le tragedie per polemiche politiche! Meglio fare uno speciale di tre ore su una famiglia distrutta dal terremoto!
Anche senza guardare la Tv non si può sfuggire da questo clima di finto buonismo che ci anima dopo questo casino e - mi dispiace per gli abruzzesi che conosco - mi sono rotto le palle.
Basta con questi continui servizi e speciali di sciacallaggio mediatico che hanno l'unico scopo di fare illudere gli italiani di essere socialmente impegnati.
Gli italiani sono egoisti, ipocriti, gretti e ottusi, ne è la prova il fatto che ci stiamo sorbendo Berlusconi e così sarà sempre, gli italiani l'hanno votato e hanno dimostrato la loro vera natura.
Tutti questi TG e prime pagine di struggimento avranno una conseguenza precisa: prima ci sarà una depressione di massa che servirà a fare illudere l'italiano medio di avere un cuore sensibile, perchè si interessa delle altre persone, dopodichè, superato un mese di cordoglio e di autofustigazione, ogni italiano potrà riprendere la sua vita e fottersene del prossimo perchè ha fatto finta per un mese intero di interessarsi di questioni sociali.
Assolutamente insulse tutte le manifestazioni di solidarietà e relative proposte di intervento.
I parlamentari dovrebbero rinuciare a un mese di stipendio e il montepremi del grande fratello e della lotteria andrebbero devoluti alle vittime del terremoto.
Onorevole cosa, per carità, ma ci sono due problemi.
1) Nè i parlamentari, nè gli idioti del grande fratello accetteranno
2) Si tratta comunque di pochi spiccioli.
Spassosissima la proposta di dedicare un 5 per mille ai terremotati.
Come no, il 5 per mille può essere devoluto per qualsiasi minchiata, probabilmente esistono 1000 enti che ricevono il 5 per mille, dall'Università alla Ricerca, dalla Onlus alla cooperativa che si occupa dell'inserimento nel lavoro degli spastici mancini strabici.
Anche dedicando ai terremotati il 5 per mille non ci fai una mazza.
Pensando al 5 per mille, vorrei dire una cosa che mi fa pensare da tanto.
Perchè cazzo la Ricerca si deve prendere il 5 per mille e la chiesa l'8?!
Questa sarebbe una bella proposta!
La Chiesa farebbe bene a devolvere i ricavati di quest'anno dell'8 per mille e quelle non sono noccioline. E in fondo, sarebbe quello che in teoria dovrebbe fare l'8 per mille, aiutare i bisognosi, proprio come avviene nella loro stucchevole pubblicità (che fra l'altro, dovrebbe costare un'occhio della testa solo per i diritti d'autore che devono dare a Ennio Morricone).
E invece che fa il Vaticano?
Dona ai bambini terremotati 500 uova di cioccolato. Uno sputo nell'Oceano Pacifico. Fra l'altro, l'uovo di pasqua, sarà buono, ma non nutre più di tanto. Ma non vi preoccupate, la Chiesa ci vuole bene! Infatti queste uova sono state regalate a chi ne aveva più bisogno: ai bambini diabetici!
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