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martedì 28 aprile 2009

Atti di carità

Il Papo, con una puntualità invidiabile, decide di dedicarsi ai poveri terremotati abruzzesi.
Il suo è un viaggio pieno di pericoli e privazioni. Pensate che ha dovuto rinunciare a prendere l'elicottero ed è stato costretto ad andarci in macchina!
Ma per fortuna, ha fatto in modo che la sua strada fosse spianata: un sacco di militari hanno bloccato un pezzo dell'autostrada dell'Aquila perchè il signorino potesse passare. Mettete quindi in conto il fatto che per far evitare il traffico a una persona, l'abbiamo ingigantito per almeno un migliaio di poveracci che dovevano andare in quelle zone e si sono visti la strada bloccata.
Ma super Ratzinger doveva salvare delle vite!
La sua visita è stata ovviamente all'insegna dell'impegno concreto per migliorare la situazione degli sfollati, Ratzi ha elergito a destra e a manca strette di mano, discorsi edificanti, elogi alla popolazione e alla protezione civile.
E basta.
Neanche un centesimo.
Il papa incita a ricostruire le case di Onna. Ma non mette un soldo di suo. E anche se ce lo metterà, sono sicuro che è costato più il suo viaggio di extra-lusso che l'aiuto che offrirà a quei poveracci.
Ma non disperate, il papa ha fatto qualcosa di molto utile nell'aiutare la popolazione abruzzese.
Ha portato ai piedi della Madonna di Roio una rosa d'oro.
Ah bhe, allora cambia tutto!
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2 commenti:

Aldo ha detto...

5 milioni di euro non mi pare siano nulla, tu certamente hai fatto ampie donazioni!

Edric Ant ha detto...

5 milioni, se paragonati alla ricchezza della chiesa sono uno sputo e lo sono anche rispetto a quello che si dovrebbe fare.
E se credi che la chiesa sia povera, mi scappa davvero da ridere.

Io non ho dato niente per i terremotati e non lo darò.
Per un semplice motivo: non baso la mia esistenza sulla solidarietà per persone che non conosco.
Credo siano più importanti l'intelligenza, l'onestà e la conoscenza e ho diritto di crederci, dato che non sono così vigliacco da nasconderlo.
Invece la chiesa basa la sua ragion d'essere sulla solidarietà e la generosità, e se ai terremotati abruzzesi ha dato un'elemosina, vuol dire che è un'associazione che ha fallito miseramente la sua missione. O che è composta da una massa di ipocriti.

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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