Meno male che Silvio c'è fa così cacare come canzone, che è stata dichiarata anti-costituzionale. L'inno verrà pertanto cambiato con I'm an ass-hole, canzone più orecchiabile e che non tradisce l'ideologia politica del nuovo partito popolare.
Se non capite l'inglese attaccatevi.
Padre, ho peccato: seguo questo blog!
venerdì 22 febbraio 2008
Il nuovo inno del P.D.L.
mercoledì 20 febbraio 2008
La terra degli arcobaleni

Tre mesi nell'arco di una vita non sono molti,sono un lampo,una scintilla, che non ti lascia nemmeno il tempo di renderti conto di quello che hai fatto,di cosa è successo,di come il mondo sta cambiando attorno a te...Tre mesi vissuti da solo con amici in una terra straniera,d'altro canto,ti aprono la mente,ti rendono più duttile,schiariscono i tuoi orizzonti di vita e danno un tocco di fascino in più al percorso di vita che stai seguendo...Soprattutto in un paese bello (e umido) come l'Irlanda...Il ritorno non mi ha solo lasciato la nostalgia tipica di chi per 3 mesi ha avuto una bellissima esperienza in un paese straniero,ma anche diversi quesiti insoluti...
Perchè in Irlanda se ordini una “Pepperoni Pizza” ti portano la pizza con il salame?
Perchè le sigarette cambiano di prezzo a seconda del negozio in cui le vai a comprare??
Perchè in Irlanda per trovare lavoro basta essere in grado di parlare due parole d'inglese,mentre qui con due lauree si può al massimo aspirare a fare il commesso alla Upim?
Perchè a Cork la gente va in giro in maglietta a metà settembre,con una temperatura di 16°C,mentre a metà dicembre con 12°C (cazzo che cambiamento!) girano in felpa e giacca invernale?Che cazzo di sbalzo climatico c'è tra 16 e 12 gradi, me lo spiegate?
Perchè all'estero tutti conoscono le canzoni di Tiziano Ferro,Eros Ramazzotti e Umberto Tozzi (cioè,un altro po' manco lo conosco io) però Dante Alighieri non hanno idea di chi sia?
Perchè il 70% delle pubblicità irlandesi in tv verte sul consumo di alcolici vari e poi se ti beccano con una birra in mano per strada ti fanno 675 euro di multa?
Esiste il Sole in Irlanda? Se qualcuno ne avesse tracce mi mandi una mail, o mi chiami per telefono, la ricompensa sarà generosa.
Perchè il pane in cassetta scade dopo 3 giorni e il latte fresco dopo 10?
Perchè nei negozi invece di “Hai bisogno di qualcosa?” ti chiedono “Are you ok?” come se fossi appena uscito da una rissa?
Perchè la polizia gira senza pistola? E' il paese dei balocchi?La delinquenza va in vacanza?
Perchè quando scoprono che sei italiano dicono tutti porcate del tipo "Amore Italia" , "parmigiani di melanzani", "vita bella" "mafia" ? Come se io a un irlandese a Via del Corso gli dicessi "Bella Irlanda" ,"risse" ,"Guinness", "umidità" come prodotti tipici irlandesi?
domenica 17 febbraio 2008
Le puttane innamorate puttane restano.
Il mondo è lastricato di buone intenzioni. E di puttanate.Spesso, quando si parla di piccoli o grandi personaggi che fanno una cazzata, sento dire che, in fondo, loro avevano buone intenzioni. E io mi dico sempre: STI’ CAZZI!
Bush vuole un mondo democratico e libero (o almeno lo dice). Hitler voleva una razza perfetta che creasse un mondo giusto e avanzato. Bin Laden vuole un mondo senza gli idioti come Bush.Vanno santificati?
Visto il bordello che hanno combinato direi di no. Hanno fatto un sacco di porcate con le migliori intenzioni del mondo (un mondo libero, un mondo perfetto, un mondo senza Bush), ma resta il fatto che hanno fatto un sacco di porcate. E io, quelli che fanno cose simili, non posso che condannarli.
Le intenzioni buone da sole non contano un cazzo! Bisogna trovare un modo intelligente per ottenerle, possibilmente facendo il minor numero di casini possibile!
Anche perché le buone intenzioni sono l’alibi perfetto dei pezzi merda, guarda caso i tre stronzi che ho menzionato questo sono: dei pezzi di merda! Uno fa un casino pazzesco, cerca di ottenere una cosa nella maniera più spregiudicata possibile perché è la cosa più giusta che ci sia e finisce che rovina la vita agli altri, che magari fa qualche cazzata e ingigantisce il casino in nome del suo bell’ideale o stupido sogno.
Gli ideali vanno seguiti, vanno cercati, ma non tutti se li meritano, è una ricerca che andrebbe preclusa agli idioti e ai figli di puttana. La ragazzina che vede quella porcata di Troy, vede quella checca di Paride e quella vacca di Elena che scatenano una guerra per farsi una trombata. E ora diranno che Agamennone la guerra l’avrebbe dichiarata lo stesso, ma questa è una stronzata perché i due piccioncini gli hanno fornito il casus belli e se si stavano fermi, Agamennone non avrebbe avuto il pretesto per dichiarare guerra.
Oppure pensate a Ginevra.
La Tavola Rotonda andava alla grande, le guerre erano finite, Camelot era prospera e lei che fa? Si mette a fare la scema con Lancillotto, divide i cavalieri, distrae Merlino dalle trame di Morgana e manda a puttane tutto quanto!
E ora arriverà l’obiezione da tredicenne della serie “Cioè, ma l’ha fatto per amore!” e io che mi ritrovo costretto a piantare un immaginario bisturi nell’immaginaria carotide dell’immaginaria tredicenne che mi ha fatto incazzare.
STI’ CAZZI DELL’AMORE!
Perché una donna deve mandare a puttane le sorti di un regno intero perché è una moglie insoddisfatta? Si attacchi! O almeno si trovi un amante e se lo scopi in segreto assoluto. Perché Elena doveva farsi la fuga romantica con Paride? In nome dell’amore!
In nome dell’amore un cazzo, bastava vedersi con lui una volta al mese, farsi dare due colpi e aspettarne il ritorno!
E non mi venite a dire che Hitler va condannato e loro no, perché è la stessa cosa, entrambi, in nome di un ideale campato per aria, se ne sono fottuti allegramente del destino di un popolo e in nome di questo hanno fatto quello che cazzo gli pareva.
Dobbiamo giustificare una troia che scappa con l’insegnante di salsa, lasciando marito e figli in nome dell’amore? Dobbiamo essere indulgente verso un pezzo di merda che ha una doppia vita con due mogli e due famiglie perché le ama entrambe? Dobbiamo perdonare un bastardo che stupra una ragazzina cretina perché dice che si amano? Io non credo proprio.
giovedì 14 febbraio 2008
Buon san Valentino a tutti!
Non sto parlando dell'insulsa e consumistica festa dei lobotomizzati dell'amore. Sto parlando dell'anniversario della strage fatta Al Capone! Contrariamente a quanto dice Wikipedia, Al Capone non ottenne il controllo dei Chicago con un'efferata azione violenta, ma vinse perchè il suo rivale irlandese Moran aveva spesso tutti i suoi soldi - faticosamente ottenuti con onesti traffici illegali - in cazzate per innamorati. I superstiti di questa strage decisero di abbandonare i noti traffici mafiosi (gioco d'azzardo, contrabbando e prostituzione) per occuparsi dell'unico business trascurato dai mafiosi di Al Capone. Il business era molto fruttuoso, anche se così altamente deprecabile a livello morale che nemmeno i mafiosi si volevano sporcare le mani. La machiavellica operazione criminale consiste ancora oggi nell'approfittare della festa di san Valentino per svuotare le tasche degli innamorati che vogliono fare una cena romantica. La cena romantica consiste in due fragole a cranio, champagne (infima marca) e un piatto di ostriche al limone cotte a lume di candela. Prezzo della romantica serata: 50 euro a testa. Rigorosamente pagati dall'uomo.
mercoledì 13 febbraio 2008
Pensi che tutti gli uomini abbiano il diritto alla vita? NO!
Le belle notizie che mi fanno incazzare non finiscono mai.Una donna di 39 anni ha deciso di abortire. Non è sposata e il figlio sarebbe nato senza padre, il figlio avrebbe avuto un’alta probabilità di nascere malformato, una situazione a dir poco insostenibile. La donna aveva presentato anche un certificato psichiatrico che sosteneva che ne andava della sua salute mentale in una situazione simile. Come se ci volesse un certificato per capirlo.
Una volta finita l’operazione, la polizia ha fatto irruzione nell’ospedale, ha interrogato la donna e portato in caserma il feto, per fare accertamenti. Io non studio legge, ma credo che questa donna dovrebbe denunciare i responsabili, portare in tribunale almeno il questore ritardato o chi di dovere responsabile di questo obbrobrio. I capi d’accusa, a occhio e croce, sarebbero
- Violazione della privacy. Una donna appena uscita da un’esperienza non certo piacevole è costretta a subire un interrogatorio sull’avvenuto, come se fosse andata a fare la spesa e come se fosse colpevole di qualcosa.
- Danni morali. Leggi sopra.
- Violazione di struttura pubblica. Fare irruzione in un ospedale, come se si trattasse di una bisca clandestina, rischiando di ostacolare le attività al suo interno.
- Uso irresponsabile di servizio pubblico. La polizia è al servizio dei cittadini. Non di qualche baciapile ritardato che grida all’omicidio quando una povera donna è costretta a fare l’aborto. Hanno deviato una pattuglia della polizia per fare qualcosa di così idiota e privando la città di un suo intervento in caso fosse successo qualcosa di veramente importante
E’ finita? Non credo.
Forse mi sbaglio sulle accuse che meritano gli interessati, ripeto che non studio Giurisprudenza, ma una cosa la so di sicuro.
L’aborto in Italia è legale!
E, anche se, molto probabilmente, presto verrà messo fuori legge dagli idioti che vanno appresso al papa, in questo preciso istante non è così!
Quindi, anche se quegli idioti dei baciapile ritengono ingiusta una legge come quella sull’aborto, ancora non hanno il diritto di rompere le palle perché per ora, questa legge è ancora in vigore, prova del fatto che, da questo punto di vista, viviamo ancora in un paese libero. Per ora…
lunedì 11 febbraio 2008
Un Bot rivoluzionario.
Chi di voi non ha fra i contatti quello di doretta82?Questa inutile imitazione mal riuscita di un motore di ricerca, il cui unico scopo socialmente utile è quello di venire insultata a freddo da chi chatta quando ha avuto una giornata no. Qualcuno la insulta, qualcuno si diverte a sovraccaricarla di messaci per farla impallare, qualcuno, quando ha seriamente voglia di perdere tempo, la usa addirittura come motore di ricerca.
Mobilitiamoci per permettere la creazione di un contatto VERAMENTE utile.
PORCHETTA82@LIVE.IT
Magari nemmeno questa serve a niente, ma, anche se in realtà non esiste, fa sempre piacere avere fra i contatti una con un indirizzo e una foto così!
giovedì 7 febbraio 2008
Poverino, l'ha fatto per amore!
Che schifo!Non so se è successo perché l’avvocato difensore era un paraculo o se è perché il giudice era un idiota. Un 34enne condannato per stupro di una 13enne ha ricevuto una diminuzione della condanna perché “era innamorato”.
Bella cosa lo stupro d’amore, è come dire leghista intellettuale, come dire guerra democratica o bomba intelligente o conservatore-liberale!
Uno commette un crimine, ma lo perdoniamo, lo ha fatto per amore!
Mettiamo in chiaro delle cose.
Innanzitutto non esiste uno strumento scientifico e affidabile che ti dica se uno è innamorato o meno, questa è una cosa della quale non ci siamo resi conto ed evidentemente non è solo un problema delle ragazzine che abboccano quando uno si gioca il jolly per trombarsele dicendo “ti amo”. Se uno dice che è innamorato di una persona, non significa necessariamente che lo è!
Secondo.
La gente deve capire che la legge è una cosa, l’etica è un’altra, non sono cose che vanno sempre d’accordo, mettetevelo in testa, un criminale noi lo possiamo comprendere, lo possiamo giustificare, lo possiamo pure perdonare, ma se gli danno 20 anni 20 anni sono!
Se uno di 30 anni va a letto con una 15enne umanamente è un paraculo, ma legalmente è un pedofilo. E se la persona ha 34 anni e la ragazzina ne ha 13 e per di più non sono andati a letto, lui l’ha stuprata, allora –secondo me – andrebbe condannato anche come uomo, non solo come criminale.
Ma che ci volete fare, noi siamo in Italia, la cattolica, sentimentalista Italia.
Questa idiozia è frutto della cultura perversa e idiota di questa società dove le merde come i vari papi e i numerosi Federico Moccia del momeno hanno diritto all’ossigeno.
In quanto cattolici ritardati, gli italiani già sono per il perdono sempre e comunque, se poi il pezzo di merda in questione dice di averlo fatto per amore, sono disposti anche a dargli una medaglia.
Il bello è che questo fatto è successo proprio ora che esce nelle sale "Scusa ma ti chiamo amore". Coincidenza? Forse.
martedì 5 febbraio 2008
Across the Universe

La storia di fondo in sè per sè non è né particolarmente fantasiosa né così originale come si possa pensare...l'ambientazione è la New York degli anni della contestazione giovanile e della guerra nel Vietnam, i personaggi principali sono Jude – un giovane operaio inglese con la passione del disegno partito per l'America per conoscere il padre e cercare fortuna – e una giovane studentessa americana scuffiata di nome Lucy. Classica storia d'amore ambientata nel periodo del sesso libero, della droga e del rock and roll. Bella, emozionante, colonna sonora immortale e canzoni dei Beatles scelte a pennello (adoro la musica e i Fab 4,e siccome trattasi di un musical, la soundtrack ha condizionato il 90% del mio giudizio). Tutto sommato è una storia che, per quanto banale nel suo sviluppo ,va seguita, interiorizzata e VISSUTA. Un paio di note stonate nella produzione del film non mancano ovviamente : eccessiva “sobrietà” e introspezione nell'interpretazione di alcune canzoni utilizzate nel film ( da ricordare “Something” cantata forse in un modo troppo troppo troppo intimista...la canzone era già malinconica di suo,cazzo,così le palle ci cascano proprio in pezzi!) oltre alla scelta di alcuni personaggi a mio avviso del tutto inutili ai fini della storia (uno per tutti Mr Kite, folle zigano da circo che abbindola la combriccola di ragazzetti in un assurdo spettacolino ai limiti della psichedelia) . Altra scenetta non del tutto digerita, la scazzottata dentro al centro di ritrovo dei giovani radicali, copiatissima da un altro film che non starò qui a nominare (“ mamma diceva sempre che la vita è come una scatola di cioccolatini...”).
Ottimo l'interprete di Max e quello di Jude,personaggi fondamentali del film, un voto minore alla ragazza che interpreta Lucy, il personaggio è abbastanza scialbo e poco reattivo,poco convincente. La solita sgallettata che abbraccia la causa pacifista solo perchè le fa comodo,in un modo o nell'altro,mentre il povero Max – come il povero cornuto del suo ex ragazzo, morto in guerra precedentemente - se ne sta al fronte a rompersi il culo con i Vietcong. Sopra le righe Jude, col solito atteggiamento da fancazzista-menefreghista tipico del ragazzetto europeo medio (per non parlare del solito luogo comune dell'Inghilterra che ci viene presentata come una nazione sporca,umida,fredda e fuligginosa).
Un interrogativo che rimane per tutto il film: Prudence è o non è lesbica? Per tutta la vicenda siamo rimasti attentissimi ad ogni sua parola/atteggiamento/sguardo/movimento per capirne la psiche,ma non abbiamo ottenuto sufficenti prove per trovare una soddisfacente risposta alla nostra domanda: è senz'altro la protagonista più controversa di tutto il film e il più indecifrabile e il tocco di ambiguo che gli è stato dato rende il suo personaggio ancora più interessante... Se fosse stata analizzata più approfonditamente secondo me, ne sarebbe uscita fuori una caratterista niente male,la quale avrebbe reso alcuni dialoghi all'interno del film parecchio più sfiziosi.
Mi adatterò al sistema decimale di voti proposto da Tancredi per dare un giudizio sul film.... decisamente un 7 e mezzo .
Buon pomeriggio e buona visione a tutti.
sabato 2 febbraio 2008
Olimpiadi
Sto guardando la "Coppa europea dei tuffi" o qualcosa di simile.Mi pongo due interrgativi.
Per prima cosa, vorrei capire quale criterio altamente scientifico utilizzano per giudicare quei complicati tuffi speciali, tipo doppio-avvitamento-carpiato-con-triplo-scappellamento-a-destra-e-patatine-fritte. Se non ci fossero i cronisti che motivano con punteggi e parametri a me incomprensibili i vari tuffi per confrontarli, a me sembrerebbero tutti uguali.
Ma - mettiamolo subito in chiaro - io sono molto ignorante in questo campo e forse è in realtà molto semplice.
Secondo punto.
Mi chiedo perchè in quasi tutti i giochi agonistici, quando arriva il turno dell'Italia, senti nominare dei cognomi incomprensibili, tipo Batki o Dallape. Uno pensa subito che magari si sono sbagliati, magari non era il turno delle hanno chiamato due atleti marocchini o ungheresi. E invece no, i due atleti in questione sono italiani, anche se dal cognome sembrerebbe che sono italiani quanto il Thanksgiving Day.
E, la cosa tragica è che quasi sempre, sono gli unici che prendono una medaglia.
venerdì 1 febbraio 2008
Moralismi.
Bisogna commentare questo.Al Ministero della Difesa sono molto preoccupati perché dei reparti in Afghanistan usano come stemma una palma che ricorda l’emblema dell’Africa Korps. Gli alti quadri non vogliono dare certo l'impressione di un richiamo al nazismo. Parisi, allarmatissimo, dice che compieranno delle indagini per scoprire la provenienza delle jeep con questi terribili simboli. Neanche si trattasse di un reparto che ha stuprato un intero villaggio.
Ora bisogna dire che l’idea di mettere una palma in un’unità che opera in un territorio prevalentemente roccioso è un po’ una vaccata, dato che le palme sono rare in quella zona, è il solito stereotipo che uno applica un paese straniero, come dire “Sono sicuro che questi afgani mangiano un sacco di cous cous e kebab”.
Ok, è molto riduttivo e impreciso, ma oltre a questo fatto, che c’è di male?!
Che ne sanno i burocrati del Ministero della difesa, coi grassi culoni che poggiano sulle poltrone di come se la passano i soldati laggiù? Certo, quando si sta sotto il climatizzatore e con un bel bicchierone di acqua ghiacciata si è tanto bravi a fare i moralisti!
Primo: non tutti i soldati dell’Afrika Korps erano nazisti o fascisti, erano soldati che facevano il loro lavoro, non stiamo parlando di un corpo di invasati come le SS o le Camicie nere.Per esempio, Rommel, comandante dell’Afrika Korps fu coinvolto nella congiura dell’attentato contro Hitler e per questo costretto al suicidio.
Secondo.
Quando uno sta in un paese straniero, al caldo di giorno, al freddo di notte, rischia di morire e non vede una donna da mesi, ha diritto di fare quello che cazzo gli pare, nei limiti dell’umanità. E accettare di far parte di un reparto contrassegnato da un certo simbolo (oltretutto fa parte della prassi sul campo, per distinguere un’unità dall’altra e avere un minimo di senso di appartenenza) non fa male a nessuno! E’ lo stesso discorso che venne fatto qualche mese fa su dei soldati tedeschi che si erano fatti fotografare davanti a una pila di teschi. Ok, è macabro e di cattivo gusto, ma non hanno fatto male a nessuno. Usare simboli particolari, scherzare con la morte e richiamarsi a qualche immagine del passato è un modo per esorcizzare la paura ed è un loro diritto.
Terzo.
E’ ipocrisia pura rompere le palle ai soldati perché usano un certo simbolo. Se ce ne sono, dovrebbero condannare soldati che compiono atti di violenza o uccidono a sangue freddo e queste sono cose che possono essere compiute sia quando sei rappresentato da un simbolo che richiama il nazismo, sia quando rappresenti uno stato democratico e civile.
martedì 29 gennaio 2008
Fonzie vs TIM
Qui sotto, ecco un altro intervento di un nostro affezionato lettore. Le belle notizie non stanno proprio finendo….non so quanti di voi conoscono il fatto che sto per raccontarvi e spero di rendermi utile con quando sto per dirvi…vi anticipo che ogni evento è buono per fregarci!! Giorno 1 - Ho provato la connessione umts del mio cellulare collegandolo al pc, così dopo aver configurato i vari parametri riesco a connettermi, controllo la mia email e scarico un allegato. Vado a visualizzare i dettagli di connessione e vedo durata 8 minuti, download 3.7 mega e mi disconnetto… il mio credito residuo era sceso di 25 euro, vabbè, me la sono cercata , lo immaginavo che costava, domani mi ricarico il cellulare… Giorno 2 - Provo a chiamare con il cellulare e mi ritrovo senza credito (maledetta TIM che ti aggiorna il credito in ritardo!!) quindi ricarico 30 euro la mia sim per ritrovarmi con 9 euro!! COSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA?! Chiamo immediatamente la TIM….parlo con l’operatore e mi dice che la mia connessione umts è durata 8 minuti aveva scaricato 8 mega di dati quindi gli addebiti erano giusti e mi ha aggiunto che se dovevo fare qualche reclamo su questo evento avrei dovuto richiamare sabato 29 dicembre per poter parlare con l’assistenza. Quindi ho chiesto ma perché mi sono ritrovato solo con 9 euro dopo aver ricaricato di 30!? La risposta fu a grandi linee che ero andato sotto zero con i costi della connessione, quindi se volevo che questo mi venisse annullato avrei dovuto chiamarli prima di ricaricare il cellulare… Ma che novità è questa!? Che vuol dire che ogni volta che arrivo a 0 euro devo chiamare un operatore per chiedere se ho qualche euro di addebito così me li tolgono!? MA A CHE COSA ME LA SONO COMPRATA A FARE UN SCHEDA PREPAGATA SE POI POSSO ANDARE SOTTO ZERO DI BEN 21 EURO!? Posso capire se mi addebiti 2-3 euro su una nuova ricarica, ma così questa è una bella e buona truffa!! Sembra che la mia stessa disavventura non sia così sporadica e sembri non riguardare solo la TIM http://quellidellamala.wordpress.com/2007/05/09/disservizio-wind-stavolta-sono-409e/ Sembra che poi problemi analoghi ci siano anche per il normale traffico telefonico. Leggendo su internet molti hanno telefonato per l’annullamento credito, altri hanno chiesto e ottenuto la portabilità con credito negativo http://forum.smsclient.it/lofiversion/index.php/t11220.html
venerdì 25 gennaio 2008
A ciascuno il posto che merita.

Presidente del Consiglio: Grande Puffo. Anziano, saggio,rispettato, cosa volete di più?
Ministro degli Esteri: Attila l’unno. Radi al suolo un paio di città e finalmente l’Italia inizierà a valere qualcosa nelle politiche internazionali!
Ministro delle Finanze: Al Capone. Direi che ha le mani sufficientemente in pasta per gestire la cosa no?
Ministro dello Sport: Edward Teach, detto Barbanera. Perché? Perché uno che muore dopo aver subito 25 ferite, di cui 5 da arma da fuoco, doveva essere uno che il corpo lo curava molto bene.
Ministro delle Politiche sulla Famiglia: Don Vito Corleone.
Ministro delle Telecomunicazioni: Larry Flint.
Ministro delle Pari Opportunità: Vladimir Luxuria. Così soddisfiamo entrambi i sessi. Più pari opportunità di così!
Ministro della Giustizia: Maximilien de Robespierre. Il primo a testare la ghigliottina reintrodotta dal nuovo ministro sarà Clemente Mastella. Te lo do io l’indulto, stronzo!
Ministro delle Solidarietà Sociali: Rocco Siffredi. Così tutti lo prenderanno in culo senza distinzioni.
Ministro della Difesa: Chuck Norris. Altro che guerra atomica, calci rotanti!
Ministro dell’Università: John Belushi. Già lo vedo, vestito con la toga a gridare TOGA PARTY!
Ministro degli Interni: Saddam Hussein. Dite quello che vi pare, ma con lui in Iraq filava tutto liscio!
Ministro delle Relazioni Internazionali: Sharon Stone. Con lei il prestigio italiano è assicurato.
Ministro dell’Ambiente: Pecoraro Scanio. Devo ammetterlo, era uno dei pochi che stava bene dove stava perché faceva quello che sa fare: rompere i coglioni sull’ambiente.
Ministro della Cultura: Tinto Brass.
Ministro dell’Istruzione: Luciana Littizzetto.
Ministro delle relazioni inter-religiose: Federico Moccia. Un uomo inutile per un ministero inutile.
Ministro dei trasporti: Benito Mussolini. Bhe, quando c’era lui i treni arrivavano in orario!
Ministero della Ricerca: MacGyver. Dategli una graffetta, una scatoletta di tonno e un accendino e abbiamo svoltato con la fusione a freddo!
martedì 22 gennaio 2008
Benvenuti in Italia

Mi piacerebbe vedere se dicesse la stessa frase anche se si trovasse sulla prua del Titanic, mentre il piroscafo si sta spezzando in due. Probabilmente direbbe la stessa cosa. Il Governo sta rischiando grosso per l’ennesima volta, forse è l’ennesimo falso allarme, forse stavolta è fatta.
Tiriamo le somme.
Con Berlusconi, quando qualche membro del governo veniva pizzicato per questioni legali la faccenda veniva sotterrata. Ora la faccenda non viene sotterrata, in compenso, se un pezzo grosso (di merda) viene pizzicato, questi fa crollare il governo. Forse è un miglioramento, ma onestamente ancora non sono soddisfatto.
Forse dovrei andarmene in un paese più stabile e con un governo più credibile.
Qualcuno ha qualche biglietto per il Guatemala?
domenica 20 gennaio 2008
eMo...EmO..emO.....e mo basta però!

Da qualche anno a questa parte in Italia si sta sviluppando un fenomeno sociale di cultura giovanile che sta avendo parecchia risonanza nel modo di vestire e nella musica di questi anni: sto parlando della cultura Emo. Il termine Emo di per sé si riferisce ad un tipo di musica molto in voga in America alla fine degli anni 90', che prende i suoi spunti dalla musica punk-pop californiana,differendo di poco da essa per le sonorità più cupe,i testi delle canzoni più tristi e l'uso indiscriminato di urla angoscianti che caratterizza la maggior parte delle canzoni. Se li vedete per strada vi capiterà sicuramente di riconoscerli : ragazzi dai tratti efebici, truccati di nero sotto agli occhi con la matita, frangette oliate all'inverosimile, piercing e tatuaggi con stellette, magliettine a righe, scarpe Converse, smalto nero sulle unghie e altre cagate simili che danno il voltastomaco.
Tipici luoghi dove potreste incontrarne uno sono gli angoli bui delle discoteche, o in un cesso mentre si pettinano i capelli con una mano mentre con l'altra si fotografano con il cellulare, oppure potreste beccarli radunati tra loro a Piazza del Popolo, intenti ad urlare bestemmie contro la vita/Dio/i passanti/il Sole, come se fossero uno stormo di corvi impazziti. Generalmente gli emo vengono presi per il culo da tutti a scuola o nelle università : coatti, gabber, metallari, alternativi, rasta, hippy, nonne, calvi, obesi, ritardati. Sono un movimento che sta sfociando nel ridicolo.
Di per sé non è per niente diverso da un qualsiasi movimento giovanile di quelli che ci sono stati a partire dagli anni 80', solo che con la storia delle insicurezze e frustrazioni giovanili si tende nuovamente a creare un marketing di un movimento che dall'alternativo diventa “appiattitamente” ridicolo. Ragazzi incompresi dai volti angelici che soffrono le mille pene d'amore, la cupezza della vita, suicidio e morte , voglia di volare ed esagerazione delle emozioni collettive di gruppi di ragazzine di 15 anni, sono tutti denominatori comuni dell'allegra schiera di giovani in questione. Ne ho le palle piene delle rose nere, dell'avvizzirsi della vita, della voglia di suicidio, delle lamette, della voglia di autolesionismo e dell'eterno dolore che si prova nel vedere un piccione morto spiaccicato sull'asfalto. Un minimo di buon gusto!
Si tende come al solito ad esagerare qualcosa che alla base potrebbe essere alternativo e fuori dagli schemi, ma che già da adesso e nel tempo avvenire, diventerà tedioso, scontato e "fuori moda".
Alla fine però non ci si può aspettare nulla,se pensi che come al solito,ad ingrassare le fila di questo movimento sono sempre i soliti ragazzini e ragazzine di 15 anni che credono di essere superfans dei Mai Chemical RomanZ solo perchè hanno scaricato un paio dei loro cd, o che credono di essere alternativi perchè hanno letto il Giovane Holden di Salinger...
P.S. Solo per la cronaca, li apprezzo pure io i Mai Chemical Romanz, lo ammetto...però voi signorini, dateci un taglio (e non parlo delle vene).
mercoledì 16 gennaio 2008
Gaudio e tripudio!
Come si fa a non festeggiare per una notizia simile?martedì 15 gennaio 2008
Se l'Università ti censura la Chiesa che fa?
In seguito alla faccenda della visita alla Sapienza, Radio Vaticana, ha definito l’atteggiamento dei professori contrari alla visita del papa, “censorio”.Il maiale che da del porco alla colomba, tanto per citare Dan Aykroyd, come se il mostro di Rostov desse del deviato al primo tizio che incontra per la strada. Fra l’altro la faccenda in questione, il processo a Galileo, parlava proprio di questo, di uno degli infiniti episodi in cui la Chiesa ha messo il naso fra gli affari altrui per cercare di limitare la libertà di espressione.
E non dimentichiamo che un paio di mesi orsono Decameron è stato censurato proprio dopo aver parlato in una sua puntata dell'ultima Enciclica papalina, "Spe Salvi". Concidenza? Forse sì forse no....
Ma sorvoliamo. Questo non è che uno dei tanti episodi nei quali la Chiesa, come sta facendo ultimamente, carica a testa bassa contro lo Stato italiano. Non usa più le subdole finezze diplomatiche che usava una volta, tanto ci troviamo già in un periodo decisamente reazionario di per sé. Il vecchio Ratzi si sente sicuro di attaccare senza problemi e senza la benché minima tattica, ogni occasione è buona per esporsi e rompere i coglioni, l’Italia laica che dovrebbe mandarlo affanculo è in minoranza e troppo instabile, con troppi dissidi interni per poter fare fronte comune e rispondere a queste palesi e ottuse prepotenze.
Concentriamoci invece su una altro punto, sulla maniera in cui questi si comportano. Parlano di censura, li vogliamo censurare, poverini. Dimenticano che hanno infangato qualsiasi condotta di creanza nei confronti di chi ti ospita.
Se tu vai in un'università e tiri delle tesi revisioniste del cazzo su un processo iniquo fatto quasi 400 anni prima e, una volta diventato papa, intendi tornare a parlare nella stessa università, vuol dire che te la stai cercando e che la tua è una provocazione bella e buona. Non ti lamentare poi se l'intera Facoltà di Fisica insorge.
Se mi invitano per una cena in una casa di amici, alcuni dei quali sono musulmani credenti, io due giorni prima della cena passo per una chiacchierata e dico che secondo me Maometto era un pappone. Non mi posso stupire se mi dicono che alla cena non sarò più ospite gradito.
La Sapienza, a differenza della LUISS e della Cattolica, non è un’università della Chiesa, non è roba loro e se non vuole più un papa fra le sue mura, che l’ha attaccata nonostante l’avesse invitato, non si parla di censura, si parla di un’umana reazione di fronte a una meschina pugnalata alle spalle.
La Chiesa fa tutti questi discorsi sul rispetto, sull’amore, sulla libertà, ma questi sono tutti discorsi che dobbiamo applicare verso i cristiani, anzi, verso i cattolici. Per tutti gli altri, questi discorsi non valgono, se vuoi avere diritto a uno sputo di rispetto, di stima, di considerazione, ti devi convertire, sennò sei un povero stronzo e non hai diritto a nessuno di questi.
venerdì 11 gennaio 2008
Hitler era vegetariano. Fatevene una ragione.
Chiunque abbia imbastito almeno una volta nella vita una discussione con un vegetariano su quanto è brutto mangiare carne, avrà detto almeno una volta che anche Hitler era vegetariano, facendo crollare tutti i discorsi della controparte sull’amore dei vegetariani verso gli esseri viventi (e se non lo sapevate prima d’ora, ditelo alla prossima discussione). Girando per internet, con l’unico scopo di attaccare briga in qualche forum, mi è capitato di sentire difensori del vegetarianesimo dire che Hitler, in realtà non era vegetariano, il suo presunto vegetarianesimo era solo una voce diffusa dalla propaganda nazista per alimentare il culto della sua personalità di ariano e puro individuo.Teoria interessante, approfondiamo.
Ho cercato su internet e ho scritto su google la voce “Hitler vegetariano”.
Ed è uscita un’ampia lista di siti che, nelle prime quattro pagine che ho letto, sostengono quasi all’unisono che Hitler non era vegetariano.
Piccolo particolare.
La totalità di queste informazioni è presa da siti animalisti, vegetariani e vegani.
E allora, se permettete, la cosa ti fa storcere il naso.
Gli storici hanno detto che Hitler era vegetariano. Se qualcuno deve confutare questa affermazione deve essere sufficientemente autorevole perché se due persone dicono due cose diverse su un personaggio storico, io do retta a quello più autorevole, a quello che ha delle prove a sostegno della sua tesi, o perlomeno, una persona con un titolo di studio che mi fa pensare che ne sappia qualcosa più di quell’altro. Se da una parte ho uno storico che dice che Hitler era vegetariano e dall’altra ho signor chissenefotte che tiene uno dei cinquemila blog vegetariani in rete e dice che questa è una balla io, mi dispiace per lui, ma do retta allo storico.
Possiamo parlare anche di uno storico di cinquant’anni fa, ma uno storico rimane e quando si parla di storia noi dovremmo dare retta agli storici, non allo sfigato che si è messo a fare due ricerchine su wikipedia per dimostrare le sue puttanate.
La gente continua a fare dei ragionamenti comodi del cazzo, ma la realtà è molto più complicata e i ragionamenti non valgono in entrambe le direzioni.
Molti grandi personaggi sono vegetariani, ma non è per niente detto che molti vegetariani siano dei grandi personaggi. I vegetariani sono tanti e i grandi personaggi sono pochi, veramente troppo pochi. E qualche vegetariano montato sotto sotto continua a pensare che, dato che Einstein e Leonardo erano vegetariani, anche lui è un genio, dato che è vegetariano e cita in continuazione le loro frasi.
E, siccome Leonardo era un pacifista Gandhi era pacifista e lui (che si ritiene un grande personaggio come loro) è pacifista, allora tutti i vegetariani sono pacifisti. Ma le cose non funzionano così e Hitler è un eccezione, ma anche se fosse vero che non era vegetariano, stai sicuro che qualche vegetariano violento lo trovi, con tutti i vegetariani che ci sono.
Concludendo, se mai incapperete in una altro discorso con un vegetariano o vegano radicale, se siete in difficoltà tirate fuori la carta vincente di Hitler e se l’altro tirerà fuori il discorso che non è vero, sfidatelo a fare una breve ricerca su internet e se i siti che diranno questa cosa saranno tutti di ambiente vegetariano-vegano-animalista-politically correct, fategli una bella pernacchia anche da parte mia.
martedì 8 gennaio 2008
Alexander: non è cocktail, ma un imperatore!
Il film mi impone un giudizio controverso. Sicuramente non basta a rappresentare in modo decente tutte le imprese di Alessandro, ma questo più che altro perché non sarebbero bastate cinque ore di film.La battaglia di Gaugamela è stata particolarmente deludente. La ricostruzione è buona, ma visivamente lascia a desiderare, si poteva fare di meglio e l’errore più grave è stata la scelta di mettere durante tutta la battaglia uno schifo di colonna sonora che davvero non c’entrava una minchia.
Contrariamente a quanto succede di solito, il secondo tempo mi è parso migliore del primo. La seconda battaglia del film non è male, diventa visionaria con un bell’effetto. Ma la parte migliore è quella che riguarda direttamente Alessandro perché diciamolo, questo film rappresenta la vita di Alessandro, i suoi dubbi, le sue fisse, la sua vita e, siccome siamo una razza di guardoni, le sue preferenze sessuali. Viene chiarita solo nel secondo tempo la morte del padre Filippo, bella manovra, tiene il pubblico sulle spine, anche se ci sono quelli che sanno già com’è andata la storia. E descrive il suo allegro rapporto con le figure genitoriali. Amore-odio col padre, rapporto simbiotico con la madre, morte del padre su ordine della madre, bacio con la madre. Sempre contando la mia antipatia per Angelina Jolie – che fra l’altro, ha recitato bene, devo prenderne atto – avevo sempre pensato che fosse stata una cazzata mettere un’attrice a fare la parte madre di un personaggio recitato da un suo coetaneo. Ma ora tutto quadra.
Perché diciamolo, con un padre stronzo e una madre così troppo esageratamente fica cosa ti aspetti che succeda? Un padre che muore “chissà perché” e almeno un bacetto alla mammina, cosa che succede.
Triade edipica insomma, con la sola variazione per il fatto che l’omicidio paterno e l’incesto non sono desideri inconsci ma avvengono realmente, roba per la quale Freud si metterebbe a festeggiare ballando nudo. Ti credo che era omosessuale, con una madre protettiva e gnocca come Olimpia, tutte le altre donne sarebbero sembrate irrimediabilmente inferiori!
E da lì, Alessandro scappa di casa tormentato dal senso di colpa e dalla paura di finire di nuovo a commettere l’incesto con quella gran pezzo di femmina che è la sua mamma.
Alla fin fine è un bel film, specialmente se uno vuole un film sulla vita di un personaggio famoso.
Se lo vogliamo prendere invece come film storico, diciamo che se la cava, ma è piuttosto riduttivo, perché hanno ridotto la carriera militare di un genio tattico come Alessandro a sole due battaglie, si poteva fare di meglio. Insomma, passiamo al sodo, non ci concentriamo troppo sulle turbe psichiche dei grandi personaggi e concentriamoci sulle azioni che hanno compiuto. Nel caso di questo film più fatti e meno sesso gay!
Siccome ultimamente me la tiro parecchio, d'ora in poi metterò un voto ai film di cui parlo.
Voto 7/10 (regalato)
venerdì 4 gennaio 2008
Generazione senza nerbo

Molto spesso la nostra generazione ne ha sentite di cotte e di crude dai propri genitori nelle situazioni di maggiore difficoltà o nei momenti di attrito, tipici in età adolescenziale tra padre e figlio. "Quando ero giovane io a 18 anni già si lavorava" , o "per ottenere una cosa bisognava sudare, avete sempre la pappa pronta, non siete abituati alle difficoltà" " siete una generazione senza più idee" e tante altre cagate tanto per sensibilizzarci di più al dovere. Tanto di cappello, di sicuro ne avranno passate più di noi. Ma la cosa più irritante in questo contesto non è tanto il sistema di lamentele in sè , quanto l'uso ed abuso smodato di una parolina magica, la parolina magica che viene utilizzata sistematicamente per accentuare lo stacco generazionale tra noi e i nostri genitori: il 68... Di per sé il 68 è stato un anno più che utile per “svecchiare” l'Europa, creando quel movimento studentesco controcorrente che avrebbe cambiato modo di pensare e stile di vita europei negli anni 70..ma dopo 40 anni basta... Lo odio! Sembra quasi che la generazione che si sia più data da fare negli ultimi 100 anni sia quella vissuta a cavallo tra gli anni 60 e 70. La nostra professoressa di filosofia ce lo ricordava sempre, come una condanna a morte, in un ora pro nobis che ormai si è ossidato nelle pieghe più nascoste della mia mente: siamo dei senza-midollo, stupidi, ebeti, consumisti, maschilisti, mangia patate, tossici, ladri di galline e chi più ne ha più ne metta. E gli anni 10' sono anni di transito nella storia Europea, l'Italia è appena nata ed è ad uno stadio ancora primordiale di sviluppo. Negli anni 20' , 30' e 40' l'Italia era sotto il fascismo, quindi c'era poco da cambiare il mondo. Gli anni 50', eh beh, sono gli anni del boom economico, ancora bisogna aspettare, la gente era troppo poco istruita per poter agire di dovere, in più c'è il problema del dopoguerra. Ed ecco i 60'. La perfezione. L'idillio. Pace, amore, lavoro, le 8 ore in fabbrica,gli scioperi,diritti civili, lotte civili, rivolte contro lo stato, intellettuali, Guccini, carciofi alla giudia, fagioli con le cotiche e vino della casa. E basta. Siamo quelli cresciuti nell'agio. Chiamateci scemi! Noi siamo quelli che guardano mtv, che pensiamo solo ai vestiti di marca, ai motorini, al calcio e alle discoteche. Non guardo più mtv da quando avevo 15 anni, i vestiti di marca li compro quando ho messo soldi da parte (non li vado a rubare agli operai boliviani sottopagati,so' soldi miei, li uso come voglio e non rompete i coglioni) , il calcio non l'ho mai seguito in vita mia, il motorino non lo porto manco se me lo regali e in discoteca ci vado con gli amici solo per fare il coglione. Basta co 'sti stereotipi.
Ovvio,se non abbiamo di che lamentarci è di certo grazie alle lotte civili fatte dai nostri genitori in gioventù, ma ora cribbio non fatecene una colpa! Certe volte preferisco di gran lunga le generazioni degli anni 10' e 20', quelli si che possono vantarsi di essere tosti! Appena nati, già botte per ricordarti che ora non sei più al caldo e la pappa non è più gratis. A 7 anni, via col carretto a vendere il latte giù in paese. A 12 nel campo ad aiutare il babbo e i fratelli più grandi ad arare. E a 16 anni, giù in trincea a fare a schiaffi con gli Austriaci! E dai 20 anni ti aspettano in successione matrimonio, figli a profusione, lavoro, lavoro,lavoro,lavoro....morte. Volevamo parlare di difficoltà no? Basta con queste lamentele del tutto demodè. I giovani vengono su come i vecchi e la società li crescono. Punto. Altro che “ai miei tempi pane e cipolle” . Fatevi un esamino di coscienza e prendetevi la responsabilità di aver tirato su una – come magari la vedete voi – mandria di scavezzacollo tutto birra, discoteche e magliette prada. Si stava meglio quando si stava peggio (scherzo eh!!!!!).
mercoledì 2 gennaio 2008
Non sei un numero sei una merda.
Franca Rame, senatrice, sta preparando le dimissioni al Senato.Sorvoliamo il motivo che l’ha spinta a farlo E anche il fatto che odio quelli che si dimettono quando non c’è qualcosa che gli piace e fanno questi ricatti infantili.
Ma sentiamo un po’ la sua dichiarazione "Dopo l'approvazione della Finanziaria mi dimetto, il Senato è il frigorifero dei sentimenti e io non sono un numero che conta solo quando deve votare rosso o verde".
Non sei un numero? Sì che lo sei stronza, essere un numero è il tuo dovere principale all'interno di una democrazia, è proprio questo il problema! Ti pagano per essere un numero e prendi pure una marea di soldi e ora, dopo tutti i soldi che prendi, le varie agevolazioni e l’immunità parlamentare, non ti puoi mettere a fare l’offesa. Si lamenta che il lavoro in politica è alienante e che non contano i suoi sentimenti. Bhe, allora si trovi un lavoro fra i poveri mortali, si iscriva a un’università sapendo che tanto non troverà mai lavoro, si metta in fila alle agenzie di collocamento. O magari potrebbe darsi alla grande vita della bambocciona, tutto il tempo chiusa in casa con i genitori. Divertente no? Poverina, dev’essere proprio stressante il lavoro al Senato.
Gente, non fate i numeri, meglio pulire un bel cesso, quello sì che li rispetta i tuoi sentimenti!
NEL NOME DELL'ODIO
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
