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mercoledì 2 gennaio 2008

Non sei un numero sei una merda.

Franca Rame, senatrice, sta preparando le dimissioni al Senato.
Sorvoliamo il motivo che l’ha spinta a farlo E anche il fatto che odio quelli che si dimettono quando non c’è qualcosa che gli piace e fanno questi ricatti infantili.
Ma sentiamo un po’ la sua dichiarazione "Dopo l'approvazione della Finanziaria mi dimetto, il Senato è il frigorifero dei sentimenti e io non sono un numero che conta solo quando deve votare rosso o verde".
Non sei un numero? Sì che lo sei stronza, essere un numero è il tuo dovere principale all'interno di una democrazia, è proprio questo il problema! Ti pagano per essere un numero e prendi pure una marea di soldi e ora, dopo tutti i soldi che prendi, le varie agevolazioni e l’immunità parlamentare, non ti puoi mettere a fare l’offesa. Si lamenta che il lavoro in politica è alienante e che non contano i suoi sentimenti. Bhe, allora si trovi un lavoro fra i poveri mortali, si iscriva a un’università sapendo che tanto non troverà mai lavoro, si metta in fila alle agenzie di collocamento. O magari potrebbe darsi alla grande vita della bambocciona, tutto il tempo chiusa in casa con i genitori. Divertente no? Poverina, dev’essere proprio stressante il lavoro al Senato.
Gente, non fate i numeri, meglio pulire un bel cesso, quello sì che li rispetta i tuoi sentimenti!

5 commenti:

Alessio ha detto...

Franca Rame è la Senatrice che più si è battuta per togliere le agevolazioni a loro stessi. Non è riuscita nel suo intento naturalmente.

Tancredi ha detto...

Io non attacco Franca Rame per quello che ha fatto (o meglio tentato di fare) o per quello in cui crede. La attacco per queste sue parole.
Non doveva tirare fuori questa vaccata del fatto che non è un numero perchè invece senatori e deputati sono proprio questo e sono pagati per questo (troppo secondo me).
Se proprio voleva uscire di scena con un minimo di stile doveva dire che lei si è battuta contro questi privilegi e che, non essendoci riuscita, preferisce tirarsene fuori.

In politica non c'è un secondo posto per i secondi classificati, se uno perde perde e dovrebbe ammetterlo. Non uscirsene fuori dicendo che il Senato è il frigorifero dei sentimenti. Questa è politica, non una tresca amorosa!

olocausto random ha detto...

Sono anni che mi domando come mai sia stato possibile "stuprare" questa brutta e banale donna. Evidentemente quella notte le loro mogli dovevano avere il marchese, altrimenti non si spiega. A big CIAO a Tancredi.

Tancredi ha detto...

Ciao anche a te :-)

Anonimo ha detto...

Olocausto è un coglione.

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.