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martedì 17 giugno 2008

La cosa mi puzza.

Inutile dire che questa notizia già non se la caca più nessuno.
Meglio il plastico di Cogne, il Computer di Stasi, i 50 diversi africani spuntati a sorpresa come possibili assassini di Meredith.
Fatto sta che questa notizia a confronto non è abbastanza zozzona, né avvincente, né abbastanza splatter per soddisfare i voyeurismi italici.
Fatto sta che è morto un brav’uomo.
Che si era buttato in politica e nel suo piccolo cercava pure di combinare qualcosa. E, specialmente, stava con l’unico partito che fa un poco di opposizione in questo paese.
Due conticini.
Italia dei Valori ha ottenuto il 4,37% alle ultime elezioni. Uno sputo nel Mar Tirreno.
Questo significa che su 100 consiglieri in Italia ce ne sono 4 (il quarto è un po’ soprappeso per far quadrare i conti con lo 0,37%).
La statistica non ci azzecca sempre, però ti fa pensare.
Innanzitutto ti rode perché i rappresentanti di IdV già sono pochi e se ne accoppano uno sono pure di meno. Segue qualche dubbio malizioso.
Ma si deve per forza trattare di un caso sfigato?
Se era un caso allora mi aspetto che, in onore alla statistica, il prossimo a tirare le cuoia sia un rappresentante del Popolo delle Libertà, dato che sono tanto numerosi.
Ma qualcosina mi dice che questo non succederà.
La Mafia non è cretina, se deve alzare un polverone, meglio che vada ad ammazzare il rappresentante dell’unico partito che fa qualcosa per combatterla.
E la cosa tragica è che l’informazione italiana, volontariamente o no, è complice di questi signori, perché il polverone non verrà alzato, questa notizia decadrà in meno di una settimana.
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