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domenica 18 maggio 2008

Iron man

Un film ignorante come una birra a colazione, pieno di spacconate e una colonna sonora di sano e onesto metal.
Il protagonista è una specie di condensato di personaggi diversi.
Da una parte è il classico nerd, è un genio precoce, un maniaco del lavoro, parla coi robot e fa decine di invenzioni; dall’altra è un ricco industriale, cinico, mandrillone, alcolista, poco sentimentale.
Lo adoro.
Hanno deciso di farlo interpretare a un Robert Downey jr un po’ troppo palestrato per essere un nerd, ma si sa, Hollywood ha le sue esigenze di marketing e come protagonista ci sa fare.
Vederlo nei panni di miliardario mi ha definitivamente convinto che sarebbe davvero molto bello avere qualche miliardo di dollari, le hostess-spogliarelliste del suo aereo privato mi hanno profondamente intrigato.
Torniamo al film.
Tony Stark è un magnate che produce armi che viene catturato da degli improbabili terroristi afgani. Certo, in quanto produttore di armi poteva anche permettersi di un bel mezzo corazzato di produzione propria se voleva farsi un giro in una zona di guerra.
E invece si mette a scorrazzare con uno stupido gippone Humvee prestato dall'esercito, che viene immediatamente distrutto daglli allegri guerriglieri.
Questi lo costringono a produrre armi per loro, ma lui li frega costruendosi un’armatura che lo rende invincibile e che sarà, per l’appunto il primo prototipo dell’armatura di Iron-Man.
In seguito alla fuga decide di cambiare la sua vita: intende convertire le sue industrie dalla produzione militare a quella civile.
Ma i suoi soci non sono d’accordo.
Nel frattempo, Tony cerca di perfezionare la sua armatura e tornare a combattere i terroristi che stanno mettendo a ferro e fuoco nella regione in cui operano (dal nome che non ricordo, ma probabilmente trattasi di uno stato fittizio).
E, ovviamente, aiutato dalla sua aiutante tutto fare Pepper Potts, interpretata da una strafichissima Gwineth Paltrow coi capelli rossi.
Giudizio controverso.
Il punto forte del film, oltre agli effetti speciali ovviamente, sono i personaggi principali, dotati di un forte spessore psicologico e intriganti. Ho grandemente apprezzato i dialoghi-battibecchi da nerd di Tony col braccio meccanico e i vari flirt consumati con la Paltrow nel corso del film.
Va detto che, purtroppo alcuni dettagli nella trama sono lasciati un poco oscuri o quantomeno buttati alla rinfusa.
Per prima cosa mi chiedo come possono essere stati così idioti i terroristi a lasciargli tutti quegli equipaggiamenti da permettergli di costruirsi l’armatura all’inizio del film, senza riuscire a controllarlo e dandogli in pratica, carta bianca. Ho scoperto che una situazione analoga c’era stata anche nel fumetto originale e che sono stati più fedeli di quanto sembrava. Resta il fatto che ne emerge una trasposizione che non regge, specie se si calcola che gran parte dell’armatura viene costruita in meno di una notte!
Poco convincenti anche i cosiddetti terroristi, che, oltre ai classici musulmani comprendono anche miliziani ungheresi che non si capisce cosa cazzo ci facciano in Afganistan.
Se poi vogliamo concludere in bellezza, confesso che, vedere un carro armato T-72 centrare al primo colpo di cannone un’armatura che vola alla velocità del suono in cielo, mi sembra molto poco convincente anche per un film che parla di supereroi.
In conclusione il verdetto è: onesto, ignorante (forse un po' troppo) e piacevole.

Voto 7/10
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