LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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lunedì 6 dicembre 2010

Coerenza centrista

Casini è sempre più patetico.
Dev'essere l'effetto del Natale. O forse il fatto che Fini ultimamente abbia deciso di compotarsi come lui: prima attacca il Governo poi lo aiuta votando i suoi aborti di riforme.
Poichè è quello che ultimamente ha sempre fatto Casini, quest'ultimo ha deciso di distinguersi e di attaccare più duramente la Maggioranza.
A parole, solo a parole ovviamente.
La verità è che sia Fini che Casini non sanno con chi mettersi.
Il PdL sta facendo le purghe e liberandosi di tutti i venduti meno venduti; perfino il PD, dopo mesi e mesi di crisi esistenziale, potrebbe addirittura accogliere il supporto di Vendola, purchè non ci siano inciuci improponibili o si ascolti quei ritardati mentali di Veltroni o Cacciari, che si atteggia a omino sentenzioso e in passato ha proposto cose indecenti come un'alleanza con la Lega.
Casini, come Fini, è per ora sfuggente.
Non si sa che fine farà.
Non si sa chi dei due sarà più in difficoltà
Da una parte Casini ha un certo savoir faire nel sopravvivere e salire sul carro del vincitore al momento giusto, ma ora i poli del PD e del PdL stanno (finalmente!) assumendo una fisionomia quasi definitiva e rifiuteranno i centristi se tutto va bene; Fini è con uno sparuto gruppo di sostenitori, ma può sempre giocarsi la carte della proposta indecente con Di Pietro, che potrebbe essere scaricato dal PD e tentato da una nuova love story. Fini e Di Pietro potrebbero fare un nuovo Partito alternativo, una storia nata un po' come quelle scene di film sentimentali in cui un uomo e una donna, apparentemente inconciliabili e appena scaricati dai rispettivi partner, si trovano allo stesso bancone di un bar di passaggio con la testa piena di pensieri confusi e una bottiglia di superalcolico davanti.
Inutile dire che la stessa scena potrebbe addirittura verificarsi fra Casini e Fini.
Oppure, cosa ancora più probabile, i grandi poli PD e PdL potrebbero fallire nel definire la loro identità e restare permeabili agli altri partiti.
Inutile dire che questo scenario è molto più fattibile per il PD.
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