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sabato 8 marzo 2008

Festa della donna.

Ebbene sì, trovo che sia un giorno importante, anche se spesso critico le femministe. Inutile dire che la foto qui sopra attirerà le accuse di molte femministe, ma onestamente la cosa non mi interessa. Specie se chi la fa è la stessa persona che stasera andrà a devolvere una generosa somma a un locale d’infimo grado per vedere i California Dream Man o gli spogliarellisti di Cento Celle.
Perché è questo uno dei più grandi successi ottenuti dal femminismo contemporaneo: andare a vedere gli spogliarellisti l’otto marzo e il giorno dopo mostrarsi scandalizzati se si viene a scoprire che un uomo naviga per siti porno o va a puttane.
Questo è il femminismo contemporaneo.
Niente a che vedere con le femministe di una volta, quelle sì che erano serie! Quelle che hanno combattuto all'inizio del secolo scorso per avere il diritto di voto; quelle che in Italia hanno combattuto per ottenere le leggi sul divorzio e sull’aborto.
Leggi che danno libertà concrete alle donne e che non sono una vittoria egoista per il solo genere femminile, no, sono un calcio nel culo della Chiesa e quindi un favore all’Italia intera.
La legge 194 dell’aborto sta per subire l’offensiva della Chiesa e dei merdoni che le vanno appresso per convenienza o idiozia.
Se verrà vietato di nuovo l'aborto non solo torneremo indietro, inizieranno a rompere i coglioni anche per il divorzio, perfino gli anti-concezionali perché diciamolo, se dai una mano ai chierici, iniziano a pensare a quando potranno giocherellare con la tua spalla!
Non sono un femminista per ovvi motivi, ma ho un consiglio per le femministe del momento.
Rischiamo di ritrovarci nella schifosa situazione di 30 anni fa.
Smettetela di pensare alle cazzate, pensate a combattere battaglie concrete, non a bacchettare qualche uomo che ride quando uno fa una battutina sulle bionde, se ci sono battute simili è perché viviamo in una società maschilista, cambiate la società invece di rompere le scatole di uno un po’ misogino.
Risparmiate le forze, non vi buttate in lotte inutili e da brave ragazze, servono solo a farvi perdere credibilità e ad aumentare l'immagine che avete, quella di rompicoglioni. Serve a qualcosa blaterare stronzate sul rispetto dell'altro sesso, quando dei bastardi stuprano una poveraccia? Serve a qualcosa rompere le palle a chi va a prostitute o naviga per siti pornografici? Pensate che i diretti interessati cambieranno in nome della vostra ramanzina?Pensate alle cose serie, alle cose che si possono e si devono cambiare, concentratevi sul fatto che in Italia le donne hanno ancora i lavori meno prestigiosi, le donne importanti nel mondo della ricerca, della politica, dell'amministrazione sono pochissime e le poche ci sono sono viste con sospetto o tenerezza!
E specialmente, iniziate a diffidare di quelle femministe che non hanno il fegato di mettersi contro la chiesa e si dichiarano benpensanti finto-laiche. La femminista seria è una donna che va contro le regole, contro la religione, contro i pregiudizi, contro i ruoli stereotipati imposti da una società di uomini, ha la spina dorsale di andare contro la chiesa, non di rifugiarsi dietro a un'immagine da brava ragazza che, si schiera dalla parte della chiesa e, al tempo stesso delle povere, indifese donne. La femminista seria prende una decisione chiara, o con le donne o con la Chiesa, perchè il cattolicesimo è una religione schifosamente maschilista e si incazza di fronte all’ingiustizia, lo dice in faccia, non si comporta come una pseudo-intelllettuale che si scandalizza di fronte a qualsiasi cazzatina.

Rispetto è solo una parola, il rispetto va guadagnato, non puoi rompere le palle per le quote rosa quando in Italia non esiste una politica donna seria! La Prestigiacomo? La Mussolini? La Santanchè? La Jervolino? La Moratti? La Binetti? Rosy Bindi? Questi sono politici seri? (E specialmente, la Bindi è una donna?)
Bhe non credo!
E siccome gli standard della politica italiana sono già così tristemente e schifosamente bassi, non mi venite a dire che è difficile emergere come personalità perché in mezzo a tutti questi incompetenti, basterebbe una persona di poco al di sopra della mediocrità per emergere come una perla in mezzo alla mondezza!
Concludo la filippica.
Grazie alle femministe del passato, in bocca al lupo a quelle serie e, per favore, vedessero di darsi una svegliata tutte le altre!

10 commenti:

Fonzie ha detto...

Questa è in assoluto la festa più DEGRADANTE E UMILIANTE che si potessero inventare....

E' l'evidenza di come alcune (spero) donne non sappiano usufruiure dei loro diritti....si stereotipizzano alla versione degenerata maschile e in modo esponenzialmente più volgare invece di essere una entità propria parallela al sesso maschile

irezumi ha detto...

Sono una donna e sono d'accordo su tutto.
E' da tempo che rifletto su queste cose, soprattutto, è da tempo che sono convinta della morte del femminismo.
Per l'aborto, in particolar modo, ho un pensiero preciso e, se la legge venisse abolita, il grido del Gladiatore ('scatenate l'inferno') apparirà persino misero a confronto di quello che sono disposta a fare.
Credo che nessuna donna che legga con un minimo di obiettività e spirito critico il tuo post possa sentirsi offesa.

Tancredi ha detto...

Fonzie, posso dire solo yeah e alzare il pollice :-D

Irezumi, sei per l'appunto una femminista seria. Direi che il femminismo è svuotato della sua carica rivoluzionaria. Sicuramente va preso più sul serio il tuo parere di donna che il mio, decisamente esterno. Io penso che non sia morto il femminismo serio, forse è in coma o forse si può resuscitare. Tocca a voi darvi da fare...

Anonimo ha detto...

Io sono a favore della re-istituzione delle Case Chiuse.

Tancredi ha detto...

Anche io.

Anonimo ha detto...

scusa eh, ma politici UOMINI seri invece ce ne sono???? se sì, dove?

Tancredi ha detto...

Di politici uomini seri non ce ne sono o se ce ne sono, ora non me ne vengono in mente. Proprio per questo, in un mondo di uomini mediocri, una donna politica seria dovrebbe riuscire a farsi valere senza troppi problemi, come ho scritto a chiare lettere nel post.

Oppure possiamo cambiare punto di vista.
Siccome la politica italiana è un mondo inevitabilmente sputtanato (e sputtanante per chiunque ci si butta dentro) potremmo in ogni caso dire che le quote rosa sono in ogni caso una maniera idiota di raggiungere la parità dei sessi: la politica è piena di incompetenti, le donne farebbero meglio a cercare prima di conquistare posti di rilievo nel mondo dell'economia, della scienza, dello spettacolo, evitando la politica perchè è un campo che, almeno a livello di stereotipo è caratterizzato da incompetenza che danneggerebbe l'immagine della donna.

Liby ha detto...

Ciao ;-)

Condivido pienamente il tuo pensiero, sembra sia arrivata l'ora che le femministe, quelle vere, facciano risentire prepotentemente la loro voce, non disperdiamo un patrimonio tanto faticosamente conquistato!!

Liby

Anonimo ha detto...

Ciao!
La mia teoria sarebbe nessun governo, nessuna religione, nessuno più in alto, nessuno più in basso...Tutti allo stesso livello...E stessi diritti per tutti...
...Credo nel rispetto del proprio corpo, come rispetto di se stessi e degli altri...
Credo ke ci sia una puttana per ogni puttaniere...
Credo ke le colpe vadano a entrambi i sessi, a chi impone e a chi si fa imporre, alla gente che non ragiona col proprio cervello, ma vive la sua inutile vita basandosi su canoni imposti...
So di essere convinta dei miei ideali e del vero femminismo, io sto dalla parte delle persone che hanno valori e dignità,sia uomini ke donne...
No al dualismo dei sessi!!!Siamo uguali!!!
Saluti
Monica

Anonimo ha detto...

credo proprio che tu confonda le donne con le femministe, non sono sempre la stessa cosa, sai?
le lotte femministe si stanno spostando su un altro campo, non più della legalità, perchè davanti alla legge abbiamo ormai gli stessi diritti degli uomini, ma nel campo della consapevolezza della parità dei sessi a livello di dignità, e della differenza a livello di personalità.
www.ilcorpodelledonne.net/
guardati questo sito, vedrai che le femministe magari sono diminuite di numero, ma non di consapevolezza.
ah, e per la cronaca ci sono donne che in tutta la loro vita non sono mai andate a vedere uno strip show l'8 marzo. non fare di tutta l'erba un fascio.

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Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
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QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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