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martedì 5 giugno 2012

The walking dead

Avendo deciso di rimandare la visione della seconda serie di Game of Thrones fino alla sua fine e conseguente maratona con colleghi di lavoro, mi sono dato alla ricerca di telefilm sostitutivi.
E, ovviamente, sto anche leggendo I fuochi di Valirya per darmi a ore di estasi letteraria e poter al contempo ribadire che io leggo le Cronache da molto prima che pensassero di farne un telefilm.
Dopo aver finito l'ultima serie di The Big Bang Theory (bello, specialmente se visto in lingua originale) mi sono dato a The Walking dead.
Da  anni mi affascina l'idea l'idea di un'apocalisse zombie, mi intriga il pensiero di poter girare armato in città, sparare e avere - con l'alibi della sopravvivenza - finalmente la scusa di evitare la compagnia di gente che considero un'inutile consumatrice di tempo, cibo, acqua e ossigeno.
Un po' di meno mi attira l'idea di girare per una città con le funzioni di pensiero azzerate e asservite alla sola necessità di deambulare in cerca di carne umana.
Ma non si può volere tutto dalla vita.
The Walking dead ha questo iniziale e fondamentale pregio su cui far leva per stuzzicare il mio interesse: parla di zombie.
Dall'alto della seconda serie posso comunque dire che è una serie appassionante.
Va detto che questa seconda serie che sto vedendo arranca parecchio e a tratti sembra molto inconcludente.
A parte le classiche decisioni masochistiche del buono di turno che deve assolutamente trarre in salvo chiunque, molti personaggi ogni tanto si comportano in maniera insopportabilmente insensata.
Certo, gran cosa se vuoi allungare il brodo, ma a volte questi espedienti rendono le puntate insensate e molto più lente.
Rick, il protagonista, almeno ha la scusa di essere un personaggio con un codice morale forte e inamovibile, il suo candore e la sua forza di spirito del buono a tutti i costi lo rendono quantomeno coerente, come del resto è sensato anche il suo opposto Shane, che è un personaggio complesso e a tratti fascinosamente bastardo. Sono sicuro che tutti e due questi personaggi sono sia amati da alcuni fan che odiati da altri, in quanto moralmente agli antipodi e chiaramente schierati a livello etico. Il problema è che ci sono personaggi dove la moralità è a tinte grigie e, in quel caso, non tutti i personaggi sono stati creati in maniera sensata, alcuni di loro hanno fondamentalmente la funzione che ho già detto: fare stronzate senza senso che rendono tutto più difficile. Glenn è simpatico e tosto, ma quasi tutti i personaggi femminili sono finora tutti fondamentalmente irrazionali e confusionari.
Detto questo, posso comunque dire che la seconda serie che ora sto guardando sta incominciando a riprendere tono dopo le prime 3-4 puntate altamente insensate e fondamentalmente inconcludenti.
Non è un film per chi vuole l'azione e gli effetti spettacolari, chi si aspetta le spacconate rimarrà deluso, di sicuro è meglio che non inizi a guardare il film dalla seconda serie.
Ma per chi ha un po' di pazienza ci sono delle soddisfazioni.
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