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giovedì 15 marzo 2012

Alla prossima invasione

Premetto che ultimamente guardo pochissimo la televisione.
Forse perché ho un sacco di cose da fare, forse perché ogni volta che sto in palestra gli unici canali mettono sempre Money Drop, Friend Zone e Disaster Date, rischiando di causarmi non pochi conati di vomito. Fatto sta che ho perso quella finestra privilegiata sul mondo e, a parte quei 2-3 amici imbarazzanti di Destra che ho su fb, non sono in grado di capire quanto la gente comune è stupida. Fatto sta che ho notato una cosa.
Da tempo non sento quel puzzo d'odio che si respirava negli anni passati.
Dove sono finiti i rumeni? Quei cattivi, sporchi, stupratori e ladri di soldi e lavoro, che fine hanno fatto?
Tempo fa si sperava di addossare agli stranieri le colpe di noi italiani, ma ormai è evidente che i mille problemi dell'Italia sono causati dagli italiani stessi.
Ovviamente la gente comune capisce i messaggi semplici, le logiche rigide e semplicistiche di chi vede un solo colpevole e non riesce ad avere la visione d'insieme.
Se prima la colpa era dell'albanese o del rumeno che ti fotteva il lavoro o la ragazza, ora l'italiano accusa il politico, il banchiere o l'evasore e non capisce che per risolvere una crisi come questa è inutile puntare il dito contro il presunto colpevole.
Perché i colpevoli non si contano sulle punta delle dita, ma sono molti di più.
Per ora lo straniero non è più colpevole dei nostri problemi, anche se ogni tanto ci sta qualche nazionalista mascherato da patriota ed economista di bassa lega che accusa la Merkel dei nostri problemi.
Ma Monti non durerà per sempre.
Le cose potrebbero migliorare o - più probabilmente - peggiorare.
E a quel punto si ritornerà all'arcaico passatempo di attacco allo straniero e all'immigrato.
Quale sarà la prossima etnia che l'italiano prenderà di mira?
Una volta era l'albanese, un' anno fa era il rumeno. Ora a chi toccherà?
Ecco una possibile lista
  • I libici = reduci di una dittatura barbara (che fino a un paio d'anni fa noi stessi appoggiavamo) sono troppo selvaggi per piacere a noi italiani e non sono neanche bravi come gli egiziani a fare i pizzettari. E il ruolo delle donne è indegno per noi occidentali civilizzati che diamo il permesso alle nostre donne di mostrare la farfallina
  • I greci = In fondo tutto è cominciato da loro. È improbabile che per loro valga la pena arrivare in Italia quando la Germania è pure più vicina. Ma mai dire mai
  • Gli intellettuali = Non importa se gli intellettuali in questione sono nati e cresciuti in italia, per l'italiano medio l'intellettuale (quello vero, mica parliamo di Vittorio Sgarbi!) è uno straniero, dato che per campare bene deve inevitabilmente fuggire all'estero. Perché gli italiani dovrebbero imparare il congiuntivo, sta per caso scritto su qualche libro? E che cazzo è un libro?!
  • I pirati fantasma = Perché no? Strano ma credibile!
  • I cinesi = Sono tanti, bassi e con gli occhi a mandorla. E le loro borsette da 3 euro fanno concorrenza alle borse italiane in pelle umana cucite da giovani vergini laureate con la fedina penale pulita
  • Qualunque paese che si candiderà alle prossime Olimpiadi = Non dite all'italiano medio che sarebbero costate un occhio della testa, qui ne va del prestigio nazionale!
  • Di nuovo gli albanesi = Tanto chi si ricorda che è successo quando c'era ancora la Lira?


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NEL NOME DELL'ODIO

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