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martedì 14 giugno 2011

Ridiamoci su

Google mi ha bloccato l'account Adsense.
Non mi va di fare il finto tonto e lo posso anche ammettere: ultimamente c'erano delle irregolarità per quanto riguardava i click sui banner pubblicitari in siti dove scrivevo.
Dopo aver preso stoicamente questa brutta notizia (piangendo per svariate ore sul cuscino in camera mia) ho deciso di fare il punto della situazione.
Ok, ho fatto il furbo ed è giusto che me l'abbiano bloccato e che non mi mandino gli ultimi 100 euro che avevo accumulato. Del resto si trattava di 100 euro guadagnati nell'arco di un anno e mezzo, una cifra così irrisoria che un ragazzino keniota, una volta saputo quanto guadagnavo, aveva deciso di adottarmi per garantirmi delle condizioni di vita migliori.
Più che altro mi colpisce il modo in cui hanno stabilito che i miei traffici ero irregolari.
Perchè se ne sono accorti?
Mica sono così scemo da clickarmi da solo le pubblicità sul computer di casa e nemmeno clickare e poi collegarmi dallo stesso computer sul mio account!
Hanno visto che i click aumentavano in maniera sospetta rispetto al solito?
Non è forse possibile che io sia perseguitato da un'ammiratore segreto che va periodicamente sui miei blog e si mette a clickare proprio quelle pubblicità periodicamente?
È una cosa che non capitò mai e non mi voglio prendere la briga di farmela spiegare.
Pezienza, vuol dire che d'ora in poi su questo blog non appariranno più annunci imbarazzanti tipo riviste PdL, corsi universitari farlocchi o confezioni miracolose di viagra.

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1 commento:

Gino Vagino ha detto...

Sei un disonesto, pensavi di intascarti così facilmente tutti quei soldi eh? Furbino!

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.