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lunedì 6 luglio 2009

Comicità inconsapevole

Questo articolo riassume tutta la faccia tosta di questi giorni.
Nonchè l'idiozia belluina di questo paese.
C'è stato un terremoto all'Aquila, molti aquilani vivono ancora nelle tendopoli e continueranno a farlo per anni grazie all'impegno del Governo.
Ma, anche se la situazione a L'Aquila non è minimamente risolta, Berlusconi ha proposto di tenere il G8 proprio a L'Aquila.
Come se io invitassi degli amici a cena anche se mi si è aperta la fossa biologica.
Tanto per gradire, c'è stata una scossa!
Non capisco qual è il messaggio che dovranno trarre gli ospiti del G8 se non quello che noi italiani siamo masochisti: eleggiamo un coglione, ce lo teniamo e pensiamo pure di fare bella figura a invitare degli stranieri in una città terremotata, per niente sistemata e per di più con un terremoto in corso!
E qui veniamo al colmo dello schifo di noi italiani.
Gli ospiti del G8 non avranno problemi, è pronto un piano di evacuazione e saranno alloggiati in edifici che rispettano le norme antisismiche.
Un piano per i Grandi, per i potenti di tutto il mondo, per persone che, anche se uscisse fuori un Balrog incazzato femmina con le mestruazioni, scapperebbero senza problemi, ognuno col suo bell'elicotterio e le guardie del corpo!
Piccolo particolare: i potenti staranno da Dio (se escludiamo che, fra tante città d'arte integre, quel bischero del padrone di casa li ha portati nell'unica città italiana devastata dal terremoto).
E gli aquilani?
Potranno disporre di edifici a norma in caso di terremoto?
Avranno a disposizione il red carpet che Bertolaso elargirà ai nostri ospiti?
Non credo.
Gli aquilani staranno comodi comodi nelle loro tende che, certo non gli possono crollare in testa, ma sicuramente non passeranno una bella serata.
E, meraviglia delle meraviglie, non possono neanche girare liberamente nella loro città.
La zona Rossa è interdetta perfino agli abitanti della zona, che non possono uscire se non con uno speciale permesso, anche se vanno solo a piedi.
L'Aquila è pronta per il G8 e per il terremoto.
Peccato che gli aquilani non siano d'accordo!
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1 commento:

Anonimo ha detto...

Forse passa un terremoto e ci leviamo il nano dalle palle

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
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QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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