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lunedì 25 luglio 2011

Delusioni

Una volta credevo che i paesi della Scandinavia fossero un modello di civiltà.
Il viaggio che feci tempo fa in Svezia mi aveva colpito profondamente ed ero allora colmo di invidia e ammirazione provincialista.
Inizio a pensare di aver preso un ricco abbaglio.
Certo, vorrei specificare che non sono uno di quei ritardati del Foglio o simili che, appena sentita questa notizia, si sono messi a blaterare a vuoto sostenendo che la strage a Oslo era il risultato delle politiche troppo indulgenti nei confronti dell'Islam. L'Islam a quanto pare non c'entrava una mazza, tutto ciò è stato frutto di un megalomane difficilmente inquadrabile e sarebbe altrettanto infantile e ridicolo se dicessi che ciò che ha fatto Breivik è invece il frutto di un indottrinamento ultranazionalista di Destra. Stiamo parlando di pazzi, non di ritardati. In ogni caso, ricordate sempre a ogni elettore di Destra di contatare fino a dieci prima di sparare una stronzata o fa la figura di merda come fanno sempre quei giornali che legge.
Torniamo all'abbaglio.
Lasciamo stare tutte quelle menate sul fatto che da quelle parti c'è un alto tasso di suicidi. È un fatto legato a quel particolare clima e, comunque, credo sia meglio se un drepresso ammazza in casa da solo piuttosto che distruggersi lentamente con droga, fumo e alcol o schiantarsi in un'incidente stradale o in qualche sport estremo.
La cosa che più mi ha colpito di questi paesi sono i più recenti eventi che hanno evidenziato l'assoluta imbecillità del loro sistema giuridico.
Con Assange in Svezia avevamo visto la chicca dell'accusa di stupro per il non utilizzo del preservativo in un rapporto anche consenziente.
Con Breivik esce fuori che le leggi norvegesi prevedono come pena massima i 21 anni.
Salvo un'eccezione che potrebbe essere usata in questo caso: se dopo 21 anni Breivik verrà giudicato come ancora pericoloso per l'ordine pubblico resterà ancora in prigione.
Mha.
Si sa che il carcere deve assolvere il compito di detenzione e riabilitazione del criminale.
Come ben sappiamo in Italia riusciamo a malapena a tenerli dentro, figuriamoci a riabilitarli!
Le carceri norvegesi possono anche essere all'avanguardia per quanto riguarda sia la detenzione che la riabilitazione. Ma ho seri dubbi che si possa combinare qualcosa con un 30enne responsabile della morte di 90 persone. Molto probabilmente il vecchio Anders farà finta di essere pentito blablabla e appena uscirà farà un altro attentato di 150 morti. In fondo a 50 anni sei ancora abbastanza arzillo da maneggiare un fucile automatico, come minimo in questo caso dategliene 30 di anni così le probabilità che faccia danni sono più basse! E neanche tanto più basse.
In ogni caso io sono della filosofia che l'altra guancia non si debba porgere. Mai.
Va bene che la Norvegia è un posto tanto tranquillo, ma in quanto protestanti me li vedevo molto meno disposti al perdono masochisticamente cattolico.
Per ora il Governo norvegese ha dichiarato che non vi saranno cambiamenti nella politica nel paese nonostante questo evento.
In linea di principio è una linea che posso anche approvare, non è bene che un paese si lasci influenzare a caldo da simili eventi e che, in virtù di essi adotti politiche radicali che possano a lungo andare essere deleterie. Se fosse successo in Italia probabilmente avrebbero già iniziato a lavorare su leggi ridicole come quelle che vorrebbe l'ennesimo servizio di ritardati al TG1.
Magri sarebbe meglio però se non cambiassero niente a parte ciò che riguarda il numero massimo di anni.


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