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giovedì 21 luglio 2011

Carlo Giuliani vive

Avanti, arrabbiatevi.
Questa storia di Carlo Giuliani mi ha decisamente scassato le palle.
Questo ragazzo fu ucciso da un poliziotto incapace che non sapeva fare il suo lavoro, che non ricevette una punizione abbastanza severa per quello che aveva fatto e che in seguitò dimostrò di non essere abbastanza stabile da gestire un lavoro come quello che si ritrova. E sono daccordo.
I fatti di Genova sono stati una dimostrazione abbastanza chiara di incapacità delle Forze dell'Ordine, che hanno sostanzialmente malmenato manifestanti pacifisti e lasciato liberi vandali ed esaltati teppisti che hanno fatto un sacco di casini. La responsabilità indiretta di questa morte è anche da imputare all'inadeguatezza dei piani alti e medio-alti. E sono daccordo.
La storia del suo omicidio è stata oggetto di svariati tentativi di occulatamento delle prove, nonchè di una lunga serie di teorie pittoresche spassose, ma che ho trovato alquanto offensive nei confronti dell'intelligenza umana, o almeno per chi ancora ce l'ha. Noi tutti ancora ricordiamo del sasso comunista sul quale rimbalzò il proiettile che era stato sparato in aria per sventare una rapina da parte Lex Lutor e che, rimbalzando sul sedizioso sasso andò a finire sulla testa di Carlo.

Carlo Giuliani è una vittima di tutto questo, di un insieme di circostanze sfortunate, imperizia delle forze dell'ordine e in un più vasto contesto all'interno del quale il gran collezionatore di figure di merda Claudio Scajola aveva esplicitamente dato il permesso alle forze dell'ordine di aprire il fuoco.
Fin qui tutto bene. Carlo Giuliani è una vittima. Non una vittima innocente. Tantomeno un martire. Carlo Giuliani è un ragazzo come me e tanti altri che si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. Punto. Vogliamo aggiungere altro? Se l'è cercata. Mi dispiace tanto, ma io non ce la faccio a dire che uno che muore da stupido è un eroe. Chi muore da stupido È stupido.
Correre nel bel mezzo di un tafferuglio con un passamontagna e un estintore in mano è da stupido. Ok, non sei daccordo con la nonviolenza, rispettabilissimo, ma se devi fare casino fallo bene. Se Carlo Giuliani fosse stato un ragazzo più fortunato non avrebbe beccato un poliziotto troppo nervoso per fare quel lavoro o avrebbe evitato il sasso che gli ha poi fracassato la testa. Probabilmente ora starebbe cazzeggiando tranquillamente da vivo. Ma non è così. In ogni caso sarebbe per me uno stupido lo stesso. Solo un po' più fortunato.


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