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sabato 29 agosto 2009

Domande difficili

Non ci riesco.
Nonostante questa ridicola commedia sia strapiena di ridicoli personaggi, non riesco a dare ragione nemmeno a uno di loro. E non perchè sono come uno dell'UDC, che non si schiera fino a quando non sarà certo di chi vincerà (anche perchè so che alla fine vince Berlusconi, come sempre), ma perchè fanno tutti schifo per la loro idiozia o ipocrisia. Eppure ho trascorso una bella estate, perchè non riesco ad essere neanche un pochino indulgente con qualcuno, anche se così schifoso? Niente da fare.
Riassunto delle puntate precedenti.
La Repubblica stila un elenco di 10 domande alle quale Berlschino dovrebbe rispondere.
Silvio ha una crisi isterica e vuole fare causa alla Repubblica per non aver rispettato la sua vita privata.
E ovviamnente non risponde alle domande.
Il nostro mr. Magoo dalle mani in pasta non capisce che, quando sei un personaggio pubblico, tutti vogliono sapere i cazzi tuoi. Se vedo una telecamera nel mio cesso posso anche incazzarmi, ma io ne ho il diritto, sono una persona normale e non un presidente del consiglio che è, per l'appunto, un personaggio pubblico.
Possiamo anche dire che questo voyeurismo per i personaggi pubblici sia uno schifo, ma dovremmo estendere la cosa ad attori, calciatori, veline e cantanti, non limitare la cosa solo al Presidente del Consiglio.
Però ragazzi - odio ammetterlo - a parte alcune domande lecite perchè indagano su un eventuale rapporto con la ritardata allora minorenne e una probabile azione di nepotismo, non ci sono domande concretamente utili; la maggiorparte di queste domande è veramente - come dice Silviotto - una palese (e inutile) violazione della privacy.
Perchè, diciamolo, da quando la Lario e Berlusconi hanno iniziato ad avere aperti scazzi coniugali, la Repubblica ha deciso di diventare una giornale di merda da gossip. Certo, lo scazzo in questione non è fra due personi inutili come Fabrizio Corona e compagna, è lo scazzo fra il Presidente del Consiglio e la moglie. Ma gossip rimane, se decidi di mettere in prima pagina una cosa inutile come questa, hai venduto la dignità giornalistica.
Stupida o meno che sia la politica editoriale della Repubblica, sempre patetici sono le reazioni dei giornali di Destra. La prima mossa è stata quella di andare a pescare la testimonanza di una vecchia rincoglionita che accuserebbe il direttore di Repubblica Ezio Mauro di averle pagato in nero l'appartamento. 8 anni fa. E non stiamo parlando nemmeno di una vecchia che finirà in mezzo alla strada, perchè se vendi un attico a Parioli non sei uno di quelli che mangiano la spazzatura.
Secondo contrattacco.
Siccome il direttore de L'Avvenire don Boffo ultimamente si sveglia dalla parte sinistra del letto, è stato attaccato dal Giornale perchè coinvolto in un'informativa giudiziaria che lo vede coinvolto in una storia di adulterio e per di più omosessuale.
10 euro che fa parte di un piano coordinato da don Silvio, il quale però si dissocia dagli articoli del Giornali in quanto rispetta la vita privata. Mavaffanculo!
Ovviamente la sinistra che non sa fare a meno di queste cagate perverse, si è buttata a manifestare la sua solidarietà a don Boffo.

Tutto questo potrebbe essere risolto in qualche passo che ci risparmierebbe tante polmiche e tanti speciali di Bruno Vespa.
1) Fottersene di quello che scrivono Libero e il Giornale perchè sono dei giornali di merda, che non vaglono niente e sono letti da idioti. Repubblica sarà pure calato ultimamente, ma rispetto a loro sta alto un chilometro
2) Lasciare don Boffo nelle mani dei suoi detrattori. Non perchè sia omosessuale, ma perchè fa parte di quei clerical-bandierina che oggi dice due cosette contro il Governo, ma che fra qualche mese avrà di nuovo fatto il salto della quaglia. Se l'Opposizione difende uno schifoso simile si indebolisce e come ringraziamento riceverà solo altre legnate.
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1 commento:

Anonimo ha detto...

imparato molto

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.