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domenica 14 febbraio 2010

E la Binetti se ne va

E fu così che mentre l'Italia era troppo impegnata in cazzate da San Valentino, la Binetti si levò finalmente dai coglioni.
L'ennesima idiozia di Paolona che, in questo modo, decide di andarsene via proprio in un giorno in cui i mass media puntano quasi tutti gli occhi su cazzate sentimentali e passando quindi in sordina.
Chiunque se la prenda ora, non le darà più la pubblicità che aveva nel PD. Se un coglione in un partito teoricamente di Sinistra se ne esce con cazzate sul matrimonio, i gay e l'eutanasia se ne accorgono tutti, se le dice dall'interno di un Partito di Destra è normale; è lo stesso discorso per il quale siamo in grado di rintracciare grazie all'odore un secchio di merda da un fioraio mentre abbiamo più difficoltà se lo dobbiamo cercare in un'azienda che produce fertilizzanti naturali.
Diciamo che il PD deve fare altre cosette per concquistare la mia fiducia, ma è un vero piacere sapere che questa donna, un'imbarazzante zavorra per il Partito in cui stava e per le discipline in cui le hanno permesso di laurearsi. Mi fa piacere di aver anche sfatato due stereotipi, ovvero quello sulla sinistra che è piena di masochisti (masochisti sì, ma non fino al livello del cilicio!) e che il fatto di avere una o più lauree sia indice di intelligenza.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Fra miliardi di stupidi siti nel web se ne può sopportare ancora uno...
Ma non hai altro da fare nella vita?

Edric Ant ha detto...

Uno parla di secchi di merda ed ecco che ne arriva subito uno a commentare...

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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