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lunedì 22 ottobre 2007

Eccesso di bontà.


Il 12 ottobre il consiglio dei ministri ha lasciato passare - senza astenuti - un disegno di legge che prevede di controllare l'informazione su internet, manovra che riguarderà anche i blog. Chiunque ha siti o blog deve registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
Ora capisco che dobbiamo essere solidali col popolo birmano, MA FARE UNA LEGGE SIMILE PER RIDURCI A UNA CONDIZIONE COME LA LORO MI SEMBRA TROPPO!
In giro ho trovato questo sito nel quale si può firmare una petizione per impedire a questo disegno di legge di fare danni. Datevi da fare!

5 commenti:

irezumi ha detto...

Ho letto anch'io la notizia... un mio amico che ne capisce qualcosa ha detto che nei fatti questa legge è inapplicabile e i soliti ottimisti sperano che cada nel dimenticatoio... comunque un ringraziamento sentito a chi ha avuto la genialata... evviva la democrazia!

cubacris ha detto...

E' vero...E' una legge inapplicabile...Ma resta il fatto che qualcuno ha pensato di controllare la rete e perciò le persone e il loro pensiero.
La battuta sul popolo Birmano è bellissima!^_^
Complimenti per il blog!

Tancredi ha detto...

Grazie. Io pure all'inizio m'ero detto che sarebbe stata inapplicabile o che almeno non sarebbe passata in Parlamenteo, poi mi è venuto il dubbio se fossi troppo ottimista e ho deciso di mettere questa paura per iscritto, anche se ormai la notizia non è più tanto fresca...

Bloodrayne ha detto...

Grazie per essere "sbarcato" un attimo nel mio blog!

Cmq finalmente un blog intelligente conforme al mio pensiero °_°.

Paserò da te spesso XD

Tancredi ha detto...

Mi fa piacere sei la benvenuta :-)

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.