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martedì 24 gennaio 2012

Ma mi volete far venire un infarto?

Appena l'ho saputo mi è preso un colpo.
Monti prevede di abolire il valore legale della laurea.
Detto da un presidente di Università mi sembrava già di per sè un'oscenità, figuriamoci poi cosa significava da un punto di vista non solo personale - 5 anni di vita buttati nel cesso - ma anche per le catastrofiche conseguenze sul piano del mondo del lavoro, già di per sè saturo di laureati disoccupati. Abbassare gli standard significherebbe l'apocalisse.

PER FORTUNA NON È COSI'.

Si tratta di una proposta di legge ancora al vaglio del Consiglio dei Ministri e le riforme riguardano solo alcuni campi.
Innanzi tutto riguarda solo il Pubblico, ma vediamo i punti salienti
  1. Le Università non andranno considerate tutto sullo stesso piano. Una sacrosanta verità, fra l'altro ritengo che le cose già funzionino così per quanto riguarda la selezione del personale del privato. Cari miei, datemi pure del razzista, ma credo che l'Università di Fisica di Pisa valga decisamente di più di quella di Cosenza. Ammesso che laggiù ne esista una
  2. Il voto di Laurea non concorrerà più alla formazione del punteggio. Anche qui parliamo di una regola non scritta già in vigore nel privato. Un 110 e Lode ottenuto dopo 3 anni di fuori corso vale meno di un 100 ottenuto in meno tempo. Smettetela di rifiutare i 28 perchè vi rovinano la media e crescete! Per quanto riguarda la scelta del non far valere il voto di Laurea tout court, magari dobbiamo un attimo pensarci e trovare una maniera per farlo valere in qualche modo, magarai combinandolo con gli anni di fuori corso per l'appunto
  3. Nell'accesso ai concorsi pubblici, salvo eccezioni in cui si richiedono competenze specifiche al settore, il titolo di studio sarà indifferente, ovvero un Laureato in Lingue varrà quanto uno in Ingegneria, a meno che ovviamente non si parli di settori tecnologici dove l'Ingegnere ha la precedenza. Sarà un bel problemino per tutti quei laureati che campavano specificatamente in quel settore, ma è un problema loro, non di tutti. In ogni caso mi va più che bene. Ammettiamolo, alcune Lauree professionalmente parlando sono completamente inutili, è giusto renderlo chiaro e permettere a chi ha seguito Corsi di Laurea inutili di poter almeno ripiegare nel Pubblico con un concorso. Il fatto che in Italia il pubblico stia per essere polverizzato è un altro discorso, ma a maggior ragione c'è poco di cui preoccuparsi riguardo la questione del valore legale del titolo di studio...
  4. Cambio nella valutazione del voto di Laurea. Spero che cambieranno quella regola in base alla quale ti devi mettere a fare i salti mortali per 8 pezzentissimi punti con la Tesi Sperimentale!

E poi si parte con le solite menate su quanto siano depersonalizzanti le selezioni e che non siamo solo numeri. Che ci vuoi fare, finchè siamo troppi è ovvio che si ricorre a metodi simili. Certo, sarebbe diverso se si assumesse più gente per valutare i candidati, in quel modo le liste di attesa sarebbero meno lunghe e si potrebbero adottare criteri meno sbrigativi. Ma non è periodo per assumere gente.


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1 commento:

orsingher ha detto...

Non e' una novità che ogni tanto scoprono titoli di studio falsi o mai avuti .

non è una novità che si vendono .... avete visto "striscia la Notizia" ???

Non è una novità che molti anni addietro successe un putiferio perche le regioni del nord non volebano laureati del Sud.

Non è una novità che il invenzione Manager è una conseguenza simili fatti.!

Non è una imvenzione che al Sud si muore anche per uno starnuto negli ospedali... i titoli presi con le pedate nel culo per non dire raccomandazioni.

Non è una novità che in Italia con tanto progresso tecnico crolla tutto . Ponti scuole . case ... ecc... ci sarebbe da dire tanto .- a questo punto Meglio il Muratore brunelleschi che fece la cupola del duomo che un laureato che fà cadere anche le case in cemento armato.!!!

POVERA ITALIA .

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