Per lamentele, piagnistei, insulti e querele scrivete a tanci86@fastwebnet.it. Mandate anche una mail allo studio legale Culetti&Lopuppa & sons (mail: lopuppa.culetti@libero.it) da oggi anche su Facebook!

Padre, ho peccato: seguo questo blog!

venerdì 8 novembre 2013

Machete uccide

Nella mia vita manca equilibrio, lo penso in continuazione.
Un giorno vedo il film super intellettualoide con scappellamento a destra di Lars Von Trier e un giorno mi guardo l'ultima trashata di  Rodriguez. Meno male che c'è Breaking Bad, che mi fa da stella polare come punto di riferimento per l'auro equilibrio fra qualità e intrattenimento non pretenzioso!
Non so se sono cambiato io nel tempo o se è peggiorato Rodriguez, se contiamo che il primo episodio di Machete mi aveva colpito favorevolmente e questo neanche un po'.
Probabilmente entrambe, con una prevalenza del secondo.
Nel secondo episodio della saga di Machete machete, per l'appunto, uccide ancora.
Il che impone a Rodriguez di darsi una mossa a fare il prossimo Machete (che non credo che vedrò, ci devo pensarem sono confuso!) perchè Danny Trejo lo vedo sempre più imbolsito, capace che nel prossimo lo troviamo rincoglionito come Vasco Rossi.
Lo stile di Rodriguez consiste nel gestire quasi interamente da solo il film, montaggio, regia, musica, pure gli effetti speciali. Quello che ha risparmiato sulle spese lo impiega per le guest star, andando a strapagare attori molto noti e a volte anche meritatamente per fare anche solo un paio di battute. Soldi suoi, cazzi suoi.
Certo, le musiche vanno pure bene, il montaggio non mi permetto di dare giudizi negativi, ma già gli effetti speciali non brillano e lo dice uno che non è un cultore del genere. Il film è molto più sciatto del precedente, cosa che personalmente non comprendo, dato che la logica vuole che un regista famoso nel suo genere a ogni nuovo film è più ricco e ha teoricamente più risorse, mentre con questo a questo punto raccatto qua e là un paio di amici cazzoni e facciamo un film a scazzo che potrebbe venire fuori quasi allo stesso livello.
Il film fa pure ridere, il problema fondamentale è uno.
Le cazzate di quel genere fanno ridere, anche tanto, ma fanno ridere se parliamo di un cortometraggio, roba che occupa 5-10 minuti della tua giornata, anche piacevolmente. Poi stucca. Questo è il motivo per il quale il primo Machete lo mandi giù e questo no: il primo è un film pieno di cazzate, ma con una trama di base che riesce a essere sensata per 10 minuti di fila. Qui no, il film parte subito con le cazzate a gogo, ridi per i primi 15 minuti, ogni tanto ti strappa un sorriso, qualche volta ridi di nuovo, ma il resto del film lo passi con una smorfia perplessa sulla faccia.
È come se avessero messo insieme i film di James Bond, di Guerre Stellari, roba B-Movie e le avessero riempite di comparsate messicane.
Un altro problema che qui emerge forte è la tendenza all'autocelebrazione masturbatoria di Rodriguez, almeno Tarantino fa continue citazioni al mondo del cinema, in questo film ho visto un sacco di citazioni a precedenti lavori dello stesso Rodriguez (e le ho notate io che non li ho neanche visti tutti) il che è francamente squallido.

Voto 5/10

Nessun commento:

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.