LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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giovedì 30 ottobre 2008

Tropic Thunder.

Ho sempre pensato che sia molto più difficile far ridere che far piangere o suscitare emozioni.
E per questo, non ho mai capito perché il cinema snobbi in continuazione le commedie e prediliga i film drammatici o impegnati.
Questo film glissa questo stupido costume nella critica cinematografica, perché è un film che assume, nello stesso tempo, tratti della commedia demenziale e del film drammatico.
Tropic Thunder, infatti, descrive la realizzazione di un film nel film, il tentativo di fare il più gran film di guerra di tutti i tempi, progetto nel quale sono coinvolte le star di Hollywood del momento, attori proveniente dai più eterogenei generi.
Nel tentativo di creare una pellicola che sia il più efficace possibile, il regista decide di spedire questi attori – famosi ma molto spocchiosi e problematici – nel cuore della giungla vietnamita, creando una situazione che sia il più realistica possibile e li immerga nell’esperienza militare che dovranno rappresentare nel film.
L’unico problema è che si ritrovano in una vera e propria zona di guerra.
Il cast stellare di questo film nel film comprende Ben Stiller, un famoso attore di Holliwood che cerca di emanciparsi dal ruolo di attore di action movie; Robert Downey Jr., attore pluripremiato che però indulge un po’ troppo sul metodo Stanislavsky e si convince di essere il sergente afroamericano che rappresenta; Jack Black, nei panni di un attore di film trash con trascorsi (ancora attuali) di dipendenza da svariate sostanze stupefacenti.
Il gruppo si ritrova intrappolato nella giungla e, a eccezione del sergente che è convinto di essere in guerra, procede convinto del fatto che sia tutta una finzione.
E inizia la parte comica della faccenda, che fa decisamente ridere come dannati in alcuni momenti per quanto sia demenziale e ben architettata.
Ma come già detto, c’è anche la parte “seria” del film che, oltre a essere caratterizzata da un uso di mezzi ed effetti speciali decisamente spropositati per una semplice commedia, non si limita alla semplice ricchezza tecnica e al prestigio del cast. I personaggi principali non sono le semplici macchiette che siamo abituati a vedere nelle commedie e anche in molti altri film, ciascun personaggio ha una sua storia che, nonostante i risvolti comici e satirici che colpiscono il mondo del cinema e delle celebrità, dà al personaggio uno spessore umano e quasi tragico.
Il film si ritrova a dover bilanciare queste due fasi di comico-demenziale e drammatico e deve alternare gli eccessi di una fase con quelli dell’altra e riesce in questa difficile operazione, perché alcuni passi del film, se calcati troppo, avrebbero rischiato di scadere nel cattivo gusto o nella pesantezza.
Invece, ogni volta che una battuta rischia di rallentare il ritmo, ne arriva un’altra che le fa da contraltare e sblocca la situazione.
Il risultato è un film che va avanti senza intoppi e punti morti, dove il lato comico-demenziale permette di guardare con indulgenza le sparate o i buchi logici, pur avendo uno spessore tecnico e formale che un semplice film comico non ha.
Il tutto ovviamente sorretto dal cast eccezionale e ben coordinato che vede un Ben Stiller spaccone, ma in fondo sensibile, un Robert Downey Jr. con crisi di identità e un Jack Black pagliaccio, ma che alla fine si redime.
Menzione d’onore a Tom Cruise, un’irriconoscibile magnate grasso e cinico nel quale Cruise riversa una grinta e una capacità di mettersi in gioco in un personaggio negativo che non vedevo da un sacco di tempo. Il balletto finale di Les Grossman, tronfio e ridicolo, è una gioia per gli occhi e per le orecchie, data la scelta di una colonna sonora cazzuta e aggressiva che accompagna lo svolgersi delle vicende dall’inizio alla fine.

Voto 9/10
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lunedì 27 ottobre 2008

Diamoci una mossa o finiamo male!

Domani ci sarà una riunione al Senato per decidere definitivamente se questa Legge 133 che massacrerà l’Università verrà approvata o ritirata. Spero che un sacco di studenti saranno fuori a manifestare, cercando di spingere perché questa legge assassina venga ritirata.
Io sono molto scettico a riguardo, dato il clima di merda culturale in cui ci ritroviamo credo che quelli al Senato se ne fotteranno allegramente di quelli che stanno fuori, anche se fossero 5 milioni e mezzo armati, esattamente come continueranno a fregarsene da qui ai prossimi 5 penosi anni.

Tuttavia, rimane sempre una debolissima traccia di ottimismo e questa mi suggerisce che sarà meglio darsi da fare, quindi andiamo tutti in piazza a fare numero!
Cerchiamo di farci notare e vorrei proporre qualche cosa da scrivere sugli striscioni che mi piacerebbe vedere domani. Ecco alcune frasi

-Siete riusciti a far occupare anche i bambini delle elementari. Ora che sono comunisti che faranno, si mangerano da soli?

- Vorrei avere un futuro sicuro senza bisogno di essere iscritto a nessun partito politico, fare parte di clan mafiosi o essere membro della massoneria. Ce la posso fare studiando o devo diventare Deputato?

-Come cazzo faccio a essere un bamboccione se non ho manco i soldi per comprarmi un divano?

-A che serve la 3 + 2 se fra un po’ non sapremo nemmeno che in totale fa 5?

-Tornate a scuola e a noi fateci fare l’Università!

-È più facile governare una massa di ignoranti (Tvecchio)

-Capisco che voi non lavorate e vi piace tanto, ma io vorrei trovare un lavoro con quello che ho studiato!

-Se proprio volete rovinare l'istruzione velocemente,date il Ministero a Moccia!

-Leggete questo cartello, fra una decina di anni quasi nessuno saprà leggere e scrivere!

-Prima fai tagliare i fondi all’Istruzione, poi citi (male) proverbi in latino? Ma allora ci prendi per il culo!

- Chiama i poliziotti o anche le forze dell’Ordine (che sono la stessa cosa, impara l’italiano!).

Tutti quelli che leggono il post sono invitati a proporre un nuovo slogan fra i commenti e – sempre che riesco a riunire o sentire in qualche modo tutti i membri del blog – mi piacerebbe creare una specie di concorso per lo slogan più bello.Gli slogan migliori verranno pubblicati al successivo post.

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venerdì 24 ottobre 2008

Lotte studentesche.

Condivido pienamente tutte le proteste contro la MILF bresciana (appellativo importato da Marco) del decreto sull’Istruzione. Appoggio pienamente le manifestazioni di piazza e mi oppongo a tutte le repressioni.
Repressioni prima annunciate da Mr Crescina, dimenticando che non è lui a dover prendere decisioni sulla sicurezza (forse un lapsus che riportava ai bei tempi in cui capo dello stato e ministro degli interni erano la medesima persona?) e poi smentite da lui stesso il giorno dopo.
Ma queste sono dimenticanze alle quali ci dobbiamo abituare, ce ne saranno tante fino a quando non verrà imposta una lobotomia per tutti gli italiani.

Torniamo alla protesta che, anche se condivido nella sostanza, non appoggio in alcune forme.
Non ha senso che gli studenti dei collettivi impongano un blocco della didattica che impedisce di andare a lezione a me e a tutti gli altri che vogliono.
Il decreto non colpisce direttamente gli studenti, colpisce in particolare tutti i poveri ricercatori che si vedono una carriera castrata e senza possibilità di promozione. Certo, siccome l’università poggia sullo sfruttamento dei ricercatori, se questi non avanzeranno mai la didattica farà sempre più schifo e, a lungo termine, ne saranno colpiti anche gli studenti; per tappare i buchi organizzativi, l’ingresso all’università diventerà ancora più selettivo e impedirà a molte persone di accedere all’università.
Ma, a parte il fatto che trovo che la selezione all’università sia giusta (a che cazzo ti serve sfornare 5000 laureati al mese e con scarsa preparazione se il mercato del lavoro ne assumerà 100?) questa questione non riguarda gli studenti di ora.
Certo, riguarderà loro se rimangono 3 anni fuori corso, ma questa è una cosa alla quale si può rimediare se uno si sbriga e si dà da fare!
Con questa porcata del blocco della didattica rallentiamo tutti quanti.
Senza contare che, siccome c’è sempre qualcuno che occupa ogni anno, questa iniziativa può ottenere, al massimo un trafiletto sulla Repubblica.

Non siamo più al liceo, lo studente serio dell’università non gode quando occupano, perché significa che si è fatto un’ora di viaggio in mezzo al traffico, zingari ed ascelle sudate per niente.
Poteva restarsene a casa, è partito con l’intenzione di fare lezione, ma si è ritrovato fregato.
E chi è che gli ha fatto questo bello scherzetto di occupare?
Altri studenti, solo che questi ultimi, il più spesso delle volte sono dei fuori corso decennali, che stanno parcheggiati in facoltà da anni e ancora non si sono laureati.
Perché dovrebbero seguire lezioni che hanno già visto gli altri anni senza nemmeno superarne l’esame? Facciamo un bel blocco della didattica perché loro le hanno già seguite. Ma io e tanti altri no!
Siccome chi occupa ci ha rinunciato da un bel pezzo a laurearsi in tempo utile si mette a fare casino.
Rompendo le palle anche a me, che invece sto procedendo discretamente e mi sono fatto anche il culo!
È una scelta - rispettabilissima - quella del parcheggiato fuori corso: laurearsi con calma, magari trovarsi un lavoro durante il corso di studi (a meno che non sia un totale irresponsabile), leggere cose che non riguardano esclusivamente il suo corso di studi, occuparsi di politica e fare anche un po’ di casino.
Forse è anche migliore di me, che studio soltanto e che sono un paio di mesi che non leggo qualcosa che non riguardi sempre quello che studio, ma questo non lo autorizza a mettermi i piedi in testa, impedendomi di procedere col mio corso di studi come ho programmato.
Io pago le tasse universitarie (sempre più alte!), le paga anche lui, perché io non devo usufruire di un servizio che ho pagato solo perché lui vuole mandare a puttane il suo corso di studi?
Vogliamo fare mal comune mezzo gaudio?
Fottiti!
Chi fa casino è libero di buttare i soldi delle tasse universitarie come vuole, ma non li faccia buttare anche a me!
Se vuole protestare se ne vada a manifestare, si riunisca gli altri studenti e con uno striscione (servono a questo no?) vada a rappresentare la mia facoltà in piazza.
Ma non mi faccia le barricate nella mia facoltà!
Tanto si sa che quando occupano gli studenti universitari occupano anche i ragazzini del liceo, che non vedono l’ora di tirare fuori il bongo e la maglietta del Che per andare a cantare bella ciao a piazza Venezia, per poi andare a mangiare con coerenza al McDonald di via del Corso.
Diranno abbasso la Gelmini senza nemmeno sapere di cosa tratta la riforma che vuole fare.
Magari questi manifestano di sabato, così i sedicenni usciranno anche il venerdì sera come gli universitari, così si sentono più grandi!
Universitari, non fate queste minchiate, sennò venite accomunati a questi adolescenti poppanti e allora la Gelmini si sente ancora di più nel diritto di tagliarci i fondi!

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martedì 21 ottobre 2008

Sondaggio: chi vincerà?


Sono secoli che si parla di queste elezioni e finalmente ci avviciniamo al fatidico 4 novembre.
Veltroni da Fabio Fazio ha detto che, ora che in America vincerà Obama cambierà tutto.
Due piccole domande gliele farei però
1) Cosa vuol dire questo, che l'Italia e l'europa non devono fare una mazza prima del risultato delle elezioni USA? Alla faccia della sottomissione!
2) Questo vorrebbe dire che Walter crede che se vince Obama, vincerà automaticamente anche il PD in Italia (solo perchè ha lo stesso nome copiato dall'omologo americano)? E se vince McCain allora Veltroni lo vedremo calarsi i pantaloni senza battere ciglio!

Certo, sicuramente le elezioni americane sono di grande importanza internazionale, sarebbe stupido negarla, ma questo non vuol dire che noi europei dobbiamo dimentinticarci che anche noi dovremmo valere qualcosa!
Ovviamente parteggio per Obama, specie se vedo l'alternativa di un continuo del Governo repubblicano e la vicepresidenza della Palin.
Obama mi piace, forse non lo vedo come l'unico salvatore della Terra o come un nuovo Kennedy o Roosevelt, ma sa il fatto suo. Spero.
Durante questa campagna gliene sono state dette di tutti i colori, che era un fallito, che era un drogato, che era un terrorista.
Ma specialmente, lo hanno accusato di essere la cosa più abietta, perversa, pericolosa per uno stato occidentale: un socialista. Manco comunista, che ormai nell'immaginario comune è equivalente a un maggiatore di bambini.
E questo, anche se Obama è in vantaggio per ora, mi preoccupa davvero molto.
Siamo sicuri che l'America sia pronta per un presidente intelligente?
Forse meglio un uomo comune, più semplice, più accessibile, che fa sentire meno stupido l'elettore medio. Magari un presidente con dietro una vicepresidentessa che, da brava americana, è bigotta, ignorante, ama l'hockey e le armi. Ed è anche ancora scopabile!
Mi capita di rado, ma ho in mente uno scenario inquietante da teoria complottista.
Metti che proprio 2 giorni prima delle elezioni casualmente acchiappano Bin Laden e lo mostrano in mondo visione?

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domenica 19 ottobre 2008

Amanda Knox, hai rotto le palle!

BASTA!
Non ne posso più, sono mesi che va avanti questa storia che, più che un processo è diventata la telenovela del paese!
È peggio di un telefilm, quando l'attenzione dei TG sembra volgersi verso eventi ben più importanti ecco che arriva la nuova novità, magari un nuovo personaggio di questa storia spunta fuori, possibilmente nero, così soddisfiamo anche la larvata xenofobia del telespettatore italiano.
E ora questa si mette pure a fare la santarellina e a sparare vaccate davanti ai giornalisti.
Smettiamo di seguire questa vicenda, a prescindere dalle minchiate che ne escono fuori.
Questa qui, se non è un'assassina impasticcata, è comunque una cretina di proporzioni bibliche, lo è lei perchè si è andata a cacciare nel bel mezzo di un orgia piena di droga e mandingo africani.
Può essere anche innocente, ma se è finita in questa situazione se l'è cercata, come se l'è cercata il suo ragazzo. E anche quella fessa che è stata ammazzata.
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sabato 18 ottobre 2008

La mummia 3.

Confesso che anche per questo film ero partito con alte aspettative.
Merito dei trailer in Italia che rendono molto, ma molto più intriganti alcune scene dei film, sia disponendole in maniera strategica che utilizzando addirittura battute diverse dall’originale, battute che risultano molto più efficaci.
La trama presenta le vicende della famiglia O’Connel alle prese stavolta con la mummia dell’Imperatore Dragone, l’ennesimo tizio maledetto che, oltre a essere invincibile e con i poteri magici, ha anche dalla sua l’intero esercito di terracotta.
Il film che ne emerge è una pellicola di intrattenimento onesta e spaccona come sempre, ma se la metti in relazione con la serie intera risulta piuttosto deludente. Certo, è molto meglio del Re Scorpione, ma non vale, quest’ultimo è secondo me uno dei film americani più brutti della storia e oltretutto è un film a parte.
La prima grande pecca del film è la mancanza di Rachel Weisz, che non è solo un’ottima attrice, ma che garantiva continuità alla storia ed è invece stata sostituita da un’altra che crea un personaggio completamente diverso, scialbo e infantile.
Il figlio della coppia è un personaggio che, oltre a risultarmi decisamente antipatico, è stato creato decisamente male. Tanto per cominciare, dimostra di avere un paio di anni in meno rispetto a quelli che dovrebbero essere i suoi genitori.
Rappresenta il solito fottuto clichè di genio indisciplinato, del ragazzo pieno di talento che però si fa cacciare dal college e fa disperare i genitori. Un personaggio ben diverso dal ragazzino della Mummia II che, anche se era altrettanto spocchioso, era almeno un cazzo di bambino prodigio di cui tutti i genitori dovrebbero essere fieri.
Oltretutto mi spiegate come può un ragazzo, per quanto dotato, essere a capo di una spedizione archeologica anche se non ha nemmeno il diploma del college e tanto meno uno straccio di laurea?
Per fortuna, i personaggi interpretati da Brandon Fraser e Jhon Hannah alzano un po’ il livello.
Per quanto riguarda il film nella globalità è decisamente spettacolare e fa abbastanza ridere, gli effetti speciali sono ben fatti e la battaglia ben rappresentata, poteva essere allungata di un pochino che non avrebbe fatto un soldo di danno, ma non è stata male, ricorda vagamente la battaglia finale del Ritorno del re, ma resa in maniera migliore.
Bello, ma da l’idea che si poteva dare di più, molto di più e le troppe incongruenze con i precedenti non te lo fanno godere appieno, è stata stupida la scelta di farlo dopo tanto tempo, così le aspettative vengono inevitabilmente deluse.
Dicono che ne faranno un seguito ambientato in Perù, ma se sostituiscono anche Brandan giuro che lo boicotto!

Voto 5/10

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giovedì 16 ottobre 2008

Follie burocratiche.

Tralasciamo il mio personale rapporto di amore-odio con la Sapienza.
Per poter iscrivermi alla Sessione di laurea il folle e insulso percorso burocratico che ho dovuto affrontare consta di
- Ritiro della documentazione per la Laurea alla segreteria didattica
- Consegna della documentazione per la Laurea alla segreteria amministrativa
- Consegna di un’altra parte della documentazione alla segreteria (Amministrativa? Eh, no è troppo facile e sensato) didattica.
Il tutto ovviamente dettato da scadenze inalienabili che, per poter avere una proroga per meschini motivi quali morte, lutto, malattia, incidente, guerra civile, bisognerebbe aprire un altro iter burocratico e coinvolgere gerarchie appartenenti anche alla quarta dimensione.
Ah, dimenticavo!
Ovviamente gli orari delle segreterie sono estremamente ristretti e limitati solo ad alcuni giorni della settimana, lo studente è costretto ad attraversare file di disperazione e frustrazione per poi magari ritrovarsi di fronte alla leggendaria arte - tutta italiana - dello scarica barile.
Perché questa sofferenza sia moltiplicata di ben tre volte non lo capirò mai.
Chiederò a Brunetta.

Sempre durante l’attesa ho parlato con una ragazza che mi ha raccontato che le hanno fatto una multa. Cosa che ho vissuto anch’io fra l’altro: ti fanno una multa di 100 euro, ma se gliene dai 50 subito paghi solo quelli (praticamente una tangente!), come se la gente fosse abituata ad andarsene in giro con un centone.
101 per la precisione, l’euro in più è il biglietto che non hai pagato, quelli dell’ATAC sono molto spiritosi!
Fatto sta che questa povera ragazza non stava scroccando il viaggio, aveva la tessera degli studenti e anche tutti i documenti per dimostrare che era studentessa, fra i quali carta d’identità, tessera della sapienza e addirittura bollettino della tassa universitaria.
Ma la multa glie l’hanno fatta lo stesso perché, anche se è regolarmente sotto affitto, in quanto fuori sede non risulta residente a Roma. Questa ragazza quindi, anche se fuorisede e studentessa a tutti gli effetti, in quanto non ufficialmente residente a Roma, avrebbe dovuto acquistare la tessera a prezzo pieno. Anche se, come tutti gli studenti fuori sede che non provengono da famiglie di sceicchi, questa studentessa aveva tutti i diritti di acquistare una tessera a prezzo ridotto.
E ora ha anche una multa da pagare.
THIS IS MADNESS.
MADNESS?
THIS IS ITALY!


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lunedì 13 ottobre 2008

Che carini!

Quello a destra si sta finalmente levando dalle palle. Quello a sinistra ce lo teniamo anche per due decadi.
I due piccioncini si sono incontrati alla Casa Bianca e si sono lasciati andare a effusioni degni della più sdolcinata love story.
Come se Bush fosse libero di poter dire a Berlusconi che è un cretino quando si trova davanti a una folla di italo-americani che rispecchiano alla perfezione lo stereotipo di italo-americano in stile Soprano con tanto di pizza-mafia-mandolino (queste macchiette viventi con la doppia cittadinanza per chi pensate abbiano votato nelle ultime elezioni?)!
In conclusione, godiamoci questi due personaggi godersi la loro tresca da scuola media.
Bush, due mandati penosi mantenuti non si sa come, se ne sta uscendo di scena e verrà ricordato come uno dei peggiori Presidenti U.S.A., l'altro potrà pure essere il Presidente di una Repubblica delle Banane, ma a livello internazionale vale quanto una nocciolina salata.
Due uomini insignificanti che si tessono le lodi a vicenda.
Si godano gli addii, i pazzerelloni!
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domenica 12 ottobre 2008

Niente eutanasia. E i risultati sono questi.

Sono 16 anniche va avanti questa storia e solo recentemente la cosa è venuta a galla, perchè un anno di coma non è abbastanza per mettere una tragedia sui giornali, ma con 16 fai davvero una figura da gran figo se sei il giornalista che l'ha pubblicata!
Recentemente questa tragedia ha raggiunto il culmine del grottesco
Eluana ha avuto una forte emorragia interna, i dottori si sono dati da fare per evitare il peggio, sono stati dei giorni di terore, ma ora se la situazione rimane stabile per altri 3-4 giorni, Eluana potrà dirsi salva e continuare la sua vita di tutti i giorni.
Nel letto. E in coma.
Continuerà a vivere nel letto e in coma a lungo, magari altri 16, con un padre disperato che in questi giorni è addirittura stato male come se sua figlia stesse per morire.
Morire e porre così fine alla spassosissima vita del malato in coma, niente più endovena a pranzo, niente più bip dell'encefalogramma, niente mosche che ti si posano sul naso senza che tu possa scacciarle. Meno male che ora potrà continuare così per lungo tempo.
Ma chi paga caro per questa follia bigotta imposta dalla Chiesa non è solo lei, non è solo il padre di lei.
Siamo anche noi.
Sono 16 anni che che la povera Eluana sta lì, 16 anni che occupa un letto che potrebbe essere occupato da una persona con reali possibilità di salvezza.
Ha senso spendere tanti soldi per fare star male un padre e garantire questa non vita a una persona che, anche se potesse essere considerata viva, di certo non sarebbe contenta di essere nello stesso letto da 16 anni?
Fa tanto piacere al papa e ai suoi vescovi però. Allora pagassero loro!
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sabato 11 ottobre 2008

Anche i politici muoiono ggiovani


È morto Jeorg Haider in un incidente stradale.
Di lui so solo che era un politico austriaco, che era di Destra estrema, era omosessuale e, francamente, non mi interessa saperne altro. Pare che la sua macchina abbia sbandato e si sia capovolta durante un sorpasso, in questa settimana ci sarebbe stato il compleanno della madre 90enne. Inutile dire che Studio Aperto aprirà uno speciale sulla sconvolgente notizia. C'è un politico più o meno giovane morto, un'incidente stradale, un'adorabile vecchietta, inutile dire che imbastiranno un servizio strappalacrime sul giovane uomo di successo che, nonostante la carriera, trova il tempo per la famiglia e viene ucciso da un insensibile mostro d'asfalto, ci vuole sempre qualche notizia del genere fra una tetta e l'altra e, per quanto riguarda quelle meschine notizie su guerre, recessioni e pandemie mondiali, bhe, possiamo anche fottercene allegramente.
Ho dedicato fin troppe righe a quest'uomo.
È morto Haider.
Chissenefrega!

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giovedì 9 ottobre 2008

Fantasie pericolose.


La mia carriera universitaria è in grave pericolo.
La relatrice della mia tesi è troppo esageratamenta, vergognosamente e pericolosamente fica.
La mia mente in queste settimane ripercorrerà la celebre frase di Jach Nicholson in Codice d’onore, frase con la quale ci presenta le gioie del sesso orale con un capo femmina.
La mia mente dovrà depennare tutte le seguenti frasi, evitando di farmele dire mentre staremo lavorando insieme sulla mia tesi. Depennarle per poi ripescarle eventualmente dopo che avrò la laurea (e qualcos’altro) in mano.
Se conoscete qualche altra frase da evitare, vi prego di dirmela fra i commenti.

- Io l’ho già vista! È stato l’anno scorso in Brasile: siamo andati alle cascate, abbiamo bevuto una birra e poi abbiamo fatto il bagno nudi. Se lo ricorda?
- Che fa stasera?
- Quando si arrabbia è veramente sexy.
- Fuggiamo insieme. (Akbar, Scrubs)
- La adoro quando mordicchia in quel modo il cappuccio della penna. Lo faccia di nuovo. La prego!
- Ha mai baciato una donna?
- Lo sa che la miglior cura per le rughe è una scopata?
- Ho lavorato tutta la notte su questo pezzo. E sono andato a dormire…da solo…per l’ennesima volta. (aggiungere pathos).
- Voglio che lei sappia che non intendo provarci con lei per avere 110 e lode. Lo faccio perché mi piacciono le sue tette.
- Scusi non la stavo ascoltando. Sognavo di provare con lei la posizione del banchiere italiano.
- Sa chi ha due pollici e ama i pompini? Io!
- Se la fa sentire più a suo agio può togliersi il reggiseno.
- Ho un problema: voglio fare sesso con lei.
- Giochiamo a strip-poker?
- Se si arriccia di nuovo i capelli con quel fare lascivo le salto addosso.
- Non si preoccupi, ho sempre desiderato fare sesso con una persona più vecchia di me!
- Io le porto la bibliografia per domani, ma lei in cambio deve baciare una ragazza.
- Ah, che stanchezza! (Tattica dello sbadiglio mentre state correggendo fianco a fianco le note a piè pagina).
- Lei è una gran fica!
- Perché le donne hanno le bocce? Così hai qualcosa da guardare mentre parli con loro! (Peter Griffin).
- Le dispiace se mentre le parlo mi tocco?
- Ho fatto una scommessa coi miei amici che riuscivo a rimorchiarla. Se fa finta di baciarmi in pubblico dividiamo i soldi della vincita.
- Per favore, la smetta di parlare così, ho un’erezione.
- Non si preoccupi, non sono uno di quelli che le salterebbero addosso. Prima le offrirei da bere.

Insomma, anche se un eventuale successo potrebbe favorire alla grande il mio iter universitario penso che ci sia qualche rischio in caso di fallimento (98% con 2% di errore statistico). E poi voglio riservare le mie leggendarie doti seduttive per la specialistica.
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martedì 7 ottobre 2008

Perchè no?

Nuove notizie sulla corsa presidenziale.
Pare che negli U.S.A. circoli un pornazzo che ritrae la possibile vice-presidentessa americana.
La protagonista del film è ovviamente una sosia appositamente trovata per la produzione del film ideata dal grande Larry Flint.
CHE C'È DI MALE?
Devono far passare questo film come un'opera di propaganda democratica?
Oltretutto nel film apparirebbe anche la sosia di Hilary Clinton impegnata nell'ammucchiata, il che rende questo film tutt'altro che fazioso, perchè devono rompere le scatole?
Chi ha creato il film voleva semplicemente rompere un tabù e rendere più eccitante il film, ma anche se avesse voluto mottere sulla pellicola le proprie idee politichè che ci sarebbe stato di male? (Senza contare che io, alla Palin, la vedrei molto volentieri in un film porno!)
Possibile che l'America, che fino ad ora nonostante i suoi difetti era il paese della libertà, ora si sta facendo condizionare da un bigottismo sempre più repressivo e anacronistico.
Bigottismo oltretutto ottuso, perchè sono sicuro che ora il traffico sui siti pornografici è aumentato di 5 volte per le persone che vorranno scaricare il filmato in questione.
Possibile che la libertà di parola esiste solo quando si tratta di prendere per il culo quel poveraccio di Clinton e che quando si tratta invece dello schieramento opposto nessuno può dire niente?
Metti che vincono un'altra volta i repubblicani con questo schifoso clima culturale?!
Ho paura.
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lunedì 6 ottobre 2008

W Scrubs e W il dr. Cox!

Avendo solo la TV dei poveri mortali, devo aspettare che facciano la prossima stagione di Scrubs su Mtv. Saranno felici di sapere i poveri mortali come me che la nuova stagione ricomincia il 15 ottobre.
Intanto vorrei condividere questa scena della grande serie.

Quando state male vi consiglio di ascoltare questa canzone.
Vi farà stare peggio.
Vai a capire perché a volte gli esseri umani lavorano e ci si mettono d’impegno per stare ancora peggio. Dà da pensare.
Passiamo al dunque.
Questa è la scena più travolgente delle puntate di Scrubs fin’ora trasmesse, vorrei commentare le ultime scene. Mostra una piccola tragedia che avviene nell’ospedale del Sacro Cuore. Il dottor Cox, volendo curare i suoi pazienti fa eseguire tre trapianti con gli organi di una paziente morta da poco.
Questa paziente ha la rabbia e gli organi rigettano.
I primi due pazienti muoiono.
Resta il terzo, in pessime condizioni.
Cox lo porta in rianimazione con l’infermiera – Carla - e iniziano a darsi da fare per rianimarlo.
Cox dà l’elettroshock e dice ogni volta a Carla di liberare, per lasciargli lo spazio di una seconda scossa.
Scossa.
LIBERA!
Scossa.
LIBERA!
Niente, il paziente non reagisce.
Cox dà una terza scossa e poi, mentre la canzone dopo un climax intensissimo ha raggiunto il culmine, grida, invoca Dio e colpisce l’ecefalogramma in preda alla rabbia.
Ha perso.
Questo è il dottor Cox.
Un uomo che un occhio superficiale definirebbe come un uomo cinico e insensibile.
Ma non è così, è al contrario un uomo dedito al suo lavoro e che ha a cuore i suoi pazienti, dal primo all’ultimo e che, anche se per garantire intatta l’immagine propria, è disposto a combattere.
Lo fa con rabbia, ma questo gli permette di essere un ottimo medico, perché riversa tutta la propria rabbia nel suo lavoro, per combattere il suo nemico, la malattia. Ma questa volta ha perso, con ben tre pazienti.
La sua rabbia non trova sbocco in un successo e viene scatenata come gesto di stizza quando si rende conto di avere perso.
Il primo colpo va verso l’encefalogramma, che viene buttato in terra, il secondo, mentre il dottore impreca, viene trattenuto, ma a malapena, è così violento che perfino Carla, la migliore amica di Cox (forse l’unica persona che lo capisce), mostra per un attimo il terrore nei suoi occhi per paura di venire travolta dall’ira del suo amico.
Ma Cox si trattiene.
Non potendo scaricare questa sua rabbia per il dolore non gli resta che prenderla su se stesso, incassando da solo l’urto della sua violentissima rabbia.
E se ne va via dall’ospedale, massacrato dal peso del senso di colpa e dalla rabbia che rivolge verso se stesso.
Questo è Dr Cox, un personaggio meraviglioso e profondo, che fa ridere ma anche pensare per la sua profonda umanità. Questo è Scrubs!

venerdì 3 ottobre 2008

Fast food?

Martedì a pranzo mi è capitato di sostare al MerDonald per pranzo (che esperienza entusiasmante) e durante l'attesa di addentare l'agognato pranzo mi sono soffermato a pensare all'etimologia del termine "fast-food". Innanzitutto così, a pelle, direi che "cibo veloce" può essere un'approssimata glossa di "fast food": dunque CHE MINCHIA LO CHIAMANO A FARE COSI?
Fermiamoci sul primo costituente del concetto di fast food: l'aggettivo fast. Ore 12.45 di un martedì di inizio ottobre in uno sperduto MerDonald nei pressi dell'Appia Nuova: direi dunque che non siamo al centro di New York a 5 giorni dal Natale. Allora mi spiegate perchè cazzo ci sono 6 metri di fila? Fila che unita all'alta inefficenza dei commessi fa si che la velocità media di avvicinamento alla cassa della gente in attesa sia di 0,5 metri al minuto...un vero martirio.
In dieci minuti circa riusciamo finalmente a raggiungere il bancone e la cassiera. Bene. Ordiniamo le porcate più porcate che possiamo trovare nel Menu, l'appetito è tanto e la bile mi corrode il fegato per la rabbia: me ne sbatto della fame nel mondo. Altri 3 minuti di attesa che arrivino i panini: e vabbè dai, se non altro non ci danno una patacca di hamburger freddo e pieno di germi,no? (come sono ottimista).
Riusciamo infine a sederci e ci apprestiamo a consumare il nostro pranzo: un panino di plastica big, farcito con carne di quello che credo sia dodo (perchè non penso alcun animale ancora in vita sulla terra abbia quel sapore) , con patatine stra cotte unte con la brillantina e una coca che sa di olio di fegato di merluzzo. Per la rabbia mi succhio anche la maionese dai tovaglioli del tipo al tavolo accanto.
Cazzo, non faccio neanche in tempo ad uscire dal locale che mi prende allo stomaco una fitta acutissima, manco mi avessero infilato una baionetta su per l'intestino: lo sapevo, non dovevo mangiare le fette biscottate con la marmellata stamattina!
Morale della favola: 15 minuti di attesa per un panino flaccido ripieno di carne umana, patatine secche e fritte con il paraflu ed una bevanda che sa di brodo vegetale. Ed il tutto per 6 euro e 80! Era meglio un pezzo di pizza dall'egiziano dall'altra parte della strada.
Per stavolta sono d'accordo con i vegani: sarebbe stato più genuino un frullato di broccoli e lenticchie!
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giovedì 2 ottobre 2008

Hancock

Era un film che aspettavo da un bel po’, anche perché per me sta diventando un’abitudine quella di saggiare la bravura di Will Smith valutando i film che ultimamente fa quasi regolarmente a ogni semestre, giusto per vedere la sua evoluzione artistica e a livello di personaggio. John Hancock è un supereroe sfigato e alcolista, rozzo, goffo, puzzolente e ben lontano da quell’immagine da supereroe stucchevole che siamo abituati a vedere nei fumetti della Marvel. John ha i classici superpoteri da supereroe, ma non li sa usare sempre bene, spesso per salvare un paio di vite fa casini pazzeschi da milioni di dollari. E la cosa è molto interessante perché sono stufo di vedere questi film americani in cui, in un paese materialista e gretto come gli Stati Uniti, il protagonista viene sempre acclamato per aere salvato una bambina col peluche, ma solo dopo una guerriglia urbana col cattivone di turno che è costata la vita di quarantasette terroristi e la distruzione di due condomini, venticinque macchine, sedici alberi e due monumenti. Aspetto che viene finalmente messo in evidenza in questo film e ti permette di capire che la vita dell’eroe non è tutta vino e tarallucci, specie se fai tutti quei casini per i quali nessuno ha mai pensato di rendere conto al MacLane o allo Spiderman di passaggio, se non al massimo poco prima dei titoli di coda.
Invece a Hancock tutte queste rogne toccano, specie se vogliamo aggiungere il suo fare decisamente poco diplomatico.
Il nostro supereroe si troverà a dover migliorare per poter essere finalmente acclamato e per trovare una volta per tutte il segreto sul suo passato.
Una tematica molto interessante, quasi filosofica, quella che mette in luce la vita dei suoi simili, creature ultraterrene e immortali, ma destinate all’estinzione quando si accoppiano fra loro.
Non esiste quindi alcun modo per realizzare tutte le aspirazioni dell’uomo: se si è mortali, non si può vivere per sempre, se si è immortali, non si può condividere questo dono con un simile o si rischia di perderlo.

Venendo a tirare le somme va detto che questo film, divertente, spettacolare e scorrevole, si è forse rivelato un poco sotto le mie –altissime – aspettative, specie se paragono l’effetto di questo con l’ultimo film con Will Smith che ho visto.
Forse il tema della solitudine era meglio affrontato - sebbene in maniera più tragica e tormentata – in Io sono leggenda, che ho trovato meno commerciale rispetto a Hancock, data l’influenza fumettistica (anche se faceva il verso a questa) e c'erano di nuovo alcuni punti che sarebbe stato bello approfondire.
Va anche detto che, sebbene Smith abbia puntato con eccelsi risultati sulla creazione di un anti-eroe ha forse calcato un po’ troppo la mano.
Hancock è burbero e rozzo al punto giusto, ma a tratti forse anche troppo esageratamente stupido, specie che se contiamo che si tratta pur sempre di una persona che ha anche alle spalle una vita e che non è mica nato ieri!
Detto questo, l’ultimo plauso alla figaggine di Charlize Theron appare quasi superfluo.

Voto 7/10
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martedì 30 settembre 2008

10 motivi per cui la compagnia di un gatto è migliore di una donna


1- Il gatto è autosufficiente e non passa l’intera giornata a romperti i maroni

2- Non devi accompagnarlo a fare shopping, stare delle ore a seguirlo, non essere calcolato e vedere il conto in banca prosciugato

3- Non rimani deluso ogni volta che prepari qualcosa di bello poiché non verrà mai apprezzato (ci saranno sicuramente 10miliardi di modi di farlo diversamente di cui alla donna non ne andrà bene neanche una)

4- Non ti sentirai mai emarginato poiché la donna preferisce stare con le amiche o se ci sei anche tu sentirsi essere un peso e incalcolato

5- Essere sicuri che non si è il padre della cucciolata di una gatta, e invece rodersi il fegato se la donna sia “fedele” (Controllate se vostro figlio ha il mento a forma di culo..se sia tu che la tua donna non lo avete significa che il figlio non è tuo!!)

6- Vedere giocare un gatto fa sempre ridere e tirar su il morale… vedere giocare una donna significa che ti sta tradento

7- Con il gatto non c’è bisogno di parole per intendersi…. con la donna non esistono parole per capirsi (o forse c’è ne una e suona tipo: “Zi padrona”)

8- Speri sempre di trovare una donna il cui comportamento sia diverso dalle altre, svegliandoti poi una mattina con una bella doccia gelida…. almeno il gatto è unico

9- Alcuni gatti sanno essere molto più educati di molte donne e sporcano sicuramente di meno http://video.libero.it/app/play?id=dce2bc0262bea04c93a95701cd800695

10- Il gatto è stronzo ed è noto…. La donna è subdola

QUINDI SE LA PROSSIMA VOLTA CERCATE UNA COMPAGNIA DA APPARTAMENTO PRENDETE UN GATTO, SE CERCATE UN RITROVO PER IL VOSTRO AMICO “OVE NON BATTA IL SOLE” MI RACCOMANDO NON FATE MAI VEDERE DOVE ABITATE!!


Pubblicità regresso contro l’adozione della donna

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domenica 28 settembre 2008

Non direi che è tornata, è sempre stata lì.



Anche se il nostro presidente Montalcino aveva annunciato che la questione di Napoli era stata risolta, ecco questa bella notizia che lo sbugiarda a dovere.
A Napoli ci sono stato un mesetto fa, la monnezza era stata tolta dal centro (e nemmeno tutta), ma in periferia era tanta come sempre. Ora è ritornata al centro, probabilmente dev'essere anche tanta se i giornalisti se ne sono ricordati.


Mi pento solo di aver rimosso da poco il mio profetico sondaggio sulla questione campana.


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sabato 27 settembre 2008

Una brutta notizia.

La scorsa notte è morto Paul Newman, 83 anni, da tempo malato di cancro, lascia moglie, cinque figlie e una gran carriera cinematografica alle spalle, carriera che culmina col premio oscar come migliore attore del 1986 per l'interpretazione de Il colore dei soldi, premio che per lungo tempo non gli è stato concesso, nonostante la sua abilità.

Attore, regista, produttore, filantropo, e pilota di corse automobilistiche, non era un divo holliwoodiano che viveva nel gossip e negli eccessi al pari di altri, ma una persona discreta, che ha voluto passare i suoi ultimi giorni senza fare rumore. Venne pure scritto nella lista delle persone cattive per Nixon, il che lo rende una valida persona. Un vero peccato che ci abbia lasciati.
E, ovviamente, chiedo scusa a Paul per aver riassunto la sua esistenza in poche righe.

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venerdì 26 settembre 2008

È arrivato Fonzi


Di indole timida e introversa il Fonzie non ama socializzare se non per l'accoppiamento, ma ogni tanto si concede qualche eccezione. I suoi interventi nel blog sono stati utili e divertenti e non potevamo farci scappare l'occasione di prenderlo nel gruppo. Dopo numerose insistenze e ritrosie sue siamo riusciti a convincerlo a fare parte degli autori del blog e abbiamo deciso di presentarvelo.
Nome: Fonzie
Età: i 23 inverni si avvicinano
Religione: aspetto che tutti si uccidano a vicenda per fondarne una tutta mia
Abilità: trovo tutto su internet e rompicojoni
Personaggi preferiti: Dr.House, Gatsu, Coleridge, H.P. Lovecraft
Petto o coscia?: perché scegliere quando posso avere l’uno, l’altro e molto di più?
5 cose che odi: 1- Ipocriti e per di più moralisteggianti, 2- Tu e la tua vita, 3- L’inefficienza scolastica, 4- gli orgogliosi e chi ti lascia tramite msn, 5- il veganesimo

mercoledì 24 settembre 2008

1001 modi per definire un morto ammazzato.

Davvero patetici!
Maroni non aspettava altro che inneggiare alla guerra civile fra lo stato italiano (Padania) e Camorra (Terronia con Sicilia, Calabria, Campania e Puglia riunite in un nuovo fantapolitico Regno delle due Sicilie).
Bisognerebbe allora fare finalmente la tanto amata secessione con la conseguente guerra civile, guerra che tanto, secondo il signor Brown dalla cravatta verde, è già cominciata.
Chiamiamo in campo nordisti e sudisti, il generale Grant contro Lee, Dixie Land, ci vuole il settimo cavalleggeri, con tanto di carica finale, Rossella O'hara, comari africane e francamente me ne infischio.
No signori miei, la camorra potrà pure centrare, ma sicuramente non vuole scatenare la guerra civile, il sud precipiterà nel terzo Mondo grazie a questo Governo e la camorra non vuole altro.
Il Governo può dare la colpa ai neri, agli immigrati, alla camorra, ai napoletani, anche a un indefinito gruppo che compie azioni terroristiche, termine ormai abusato e usato talmente a sproloquio che anche un barbone che piscia su un prato potrebbe essere definito tale.
Ma ad ammettere che se ci sono tanti casini è per colpa di qualche scelta non ci pensa nessuno?
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domenica 21 settembre 2008

È lui!

L'abbiamo trovato!
Bin Laden è rintanato in una grotta del Pakistan mentre pianifica le sue malefatte contro l'Occidente.
Ma anche lui, fra un video di minacce e una riunione coi suoi accoliti, ha bisogno di un po' di svago...

giovedì 18 settembre 2008

La storia infinita.


Un cavallo zoppo si abbatte, punto.
Purtroppo ci sono volte in cui il cavallo in questione è ritenuto così sacro e intoccabile che anche il solo pensiero di levarselo dalle palle scandalizza e terrorizza.
Il cavallo in questione è l'Alitalia, la sua agonia sarà straziante, inutile e specialmente, prolungata. Alitalia è una compagnia indegna, inefficiente, già foraggiata dai soldi italiani (i nostri soldi), ma sempre in difficoltà, nel libero mercato scomparirebbe, ma il Governo punta su di essa ed è diventata intoccabile. Ma è lo stesso destinata al tracollo.
Alitalia fa così pena che non è efficiente nemmeno nel suo fallimento.
È come vedere un nonno ottantenne rincoglionito col piede nella fossa all'ospedale, con tanto di avvoltoi aspettano che tiri le cuoia per accaparrarsi l'eredità.
Ma il nonno non si decide a crepare una volta per tutte.
E così ci sono gli strascichi, ci sono quelli che si oppongono al fallimento, le proposte per garantire un attimo di ossigeno, furbescamente rifiutate dagli idealisti e dai nazionalisti e da quelli che vogliono che la compagnia resti italiana si oppongono a proposte che annullano i privilegi di 4 paraculi.
Ovviamente è tutta colpa dei sindacati comunisti e della sinistra che ha gufato.
Ci sarebbe la possibilità di mettere in atto il piano B, ma non muoio dalla voglia di sapere di cosa si tratta.

È quasi comico vedere il modo in cui parlano i dirigenti

nessun panico negli aeroporti e tra chi deve viaggiare, noi siamo al lavoro e garantiremo il servizio anche a costo di gravosi sacrifici

Capisco che vedere il proprio volo annullato e la propria vacanza a rischio sia una bella rottura, ma mi sembra esagerato questo tono da coraggioso patriota che, pur di garantire le vacanze con la compagnia di bandiera è disposto a farsi tagliare lo stipendio, volare senza benzina e rinunciare alla previdenza sociale.
Specie se pensiamo che, in genere, chi dice così è proprio il pezzo grosso che non perderà un soldo o almeno si riciclerà immediatamente in un altro redditizio impiego. Senza poi contare che con la crisi delle scuole, della ricerca e della giustizia, Alitalia a livello concreto non vale niente a confronto.

Ma intanto i segni di fallimento si sentono, già le strade sono piene di dipendenti Alitalia riconoscibili dalla divisa che se ne vanno a spasso senza meta.
In America ci stanno i reduci del Vietnam, noi fra un anno vedremo gli assistenti di volo con le pezze al culo e le hostess carine nelle case chiuse.
Del resto cosa si può pretendere quando la faccenda è gestita da uno che si chiama Fantozzi?

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mercoledì 17 settembre 2008

Shrooms

Un film di merda.
Cinque adolescenti tossicomani americani vanno in Irlanda a provare i funghetti allucinogeni.
Il loro ospite, un irlandese che altro non è che un pusher (ma molto raffinato!) li accoglie all’aeroporto e ha la bella pensata di portarli a strafarsi in mezzo a un bosco selvaggio e abbandonato, così fa più natural.
Due cose positive posso dirle a favore del film.
La prima è la scena della mucca parlante vista da uno degli strafatti dopo un trip, l’unico elemento carino in tutto il film.
La seconda è il fatto che gli impasticcati che crepano, oltre a essere americani, sono anche studenti di un college cattolico. Invece di fare i ribelli con i funghetti, era molto meglio se scaricavano le loro frustrazioni accumulate in mezzo alle suore con un po’ di caro vecchio sesso.
E invece pensano bene di strafarsi in un luogo isolato.
Non so se i creatori del film hanno volutamente creato dei personaggi insopportabili per la loro idiozia, fatto sta che quando crepavano io godevo come un riccio.
In questo modo sono anche riusciti ad avere un alibi per mandare avanti le sequenze del film.
Fondamentalmente la maggior parte degli horror dura più di un ora perché a un certo punto, uno dei personaggi fa una cazzata e complica le cose, posticipando la fine del film e permettendo che ci siano altre scene truculente e/o di suspance.
In questo caso è normale che i personaggi del film facciano una cazzata che allunga il film e garantisce loro una morte truculenta: sono strafatti e rincoglioniti!
Per il resto è un film decisamente stupido, fa più che altro paura perché è continuamente usato l’espediente del faccione (termine coniato da Liam Howlett per definire quelle scene in cui all’improvviso vi è una faccia mostruosa che fa improvvisamente capolino di fronte al personaggio in questione).
Il finale è di quelli a sorpresa.
Ma non tanto a sorpresa, perché io l’avevo già ipotizzato a metà film ed è grave, perché un film – specialmente uno come questo - deve sconvolgere e stupire e con me non l’ha fatto.
Avrebbero dovuto dare più spazio alla parte onirica come nel caso della mucca parlante, dare meno spazio alla parte più propriamente horror, e specialmente, parlare meno dell’insulso flirt fra la cattolica e inibita protagonista e il pusher dai capelli unti.
Tutte queste pippe mentali per concludere il film con uno stupido bacetto in bocca sono una perdita di tempo.
Alla faccia dei tossicomani e dei cattolici!

Voto 4/10
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lunedì 15 settembre 2008

Sono sempre i peggiori che se ne vanno (magari!).

Vedere la politica fa male, si rischia una gastrite per l’incazzatura.
Io mi consolo pensando al fatto che prima o poi, tutti gli schifosi che vediamo in televisione, creperanno. Mi piace pensare all’epitaffio che avranno sulle loro tombe.

- Walter Veltroni: Dì qualcosa di sinistra! Manco morto!
- Umberto Bossi: Dedicò la sua vita a separare le cose. Divise l’Italia, divideva i calzini bianchi da quelli colorati, a cena mangiava la pasta in bianco e il sugo a parte. Alla fine della sua vita decise di separare il cervello dal resto del corpo. Passarono mesi prima che i suoi amici notassero la differenza. Le sue ultime parole furono GBLBBLMMM!
- Beppe Grillo: ANDATE TUTTI AFFANCULO!
- Fausto Bertinotti: Voglio un funevale popolave! (Scritta su mausoleo in marmo dorato con una sua statua equestre in cima che lo mostra con una divisa da generale e un tricorno del ‘700 in groppa a uno stallone di alabastro).
- Mara Carfagna: Il suo idolo era San Francesco d’Assisi. Amava parlare agli uccelli. L’allieva che supera il maestro.
- Clemente Mastella: Mi prendi nella tua coalizione?
- Silvio Berlusconi: Si credeva un Montalcino. Si abbinava bene con la carne rossa e la selvaggina, eventualmente accompagnati da funghi e tartufi. Ma sapeva di tappo.
- Mariastella Gelmini: Morta in ospedale durante un'operazione. Chiese di essere operata da un solo medico senza infermieri, chirurghi o anestesisti. E scelse l'unico medico raccomandato.
- Marco Pannella: Amava fare gli scioperi della fame. Morì dopo aver ingurgitato troppo abbacchio durante uno di questi scioperi.
- Alfonso Pecoraro Scanio: Difendeva l’ambiente e l’aria pulita. Decise di trattenere il fiato a oltranza. Nessuno glielo impedì.
- Sandro Bondi: Le sue ultime parole le dedicò all’amore della sua vita. Silvio ne è orgoglioso.
- Franco Frattini: E adesso vi faccio vedere io come muore un italiano! (sotto la scritta un vandalo ha scritto: COME UN PIRLA!).
- Pierferdinando Casini: Dedicò la vita a difendere la famiglia e la moralità cristiana. Lascia due mogli e quattro figli.
- Vladimir Luxuria: Amava indossare gonne ma anche pisciare in piedi. Riuscì a ottenere entrambe le cose. Fine e sobria personalità politica.
- Francesco Rutelli: Morto strozzato da un super panino alla cicoria.
- Renato Brunetta: Diceva di essere il ministro più amato dagli italiani. Morto durante un linciaggio in piazza.
- Romano Prodi: Morto di noia mentre ascoltava un suo discorso alla radio.
- Alessandra Mussolini: Meglio morta che frocio!
- Rocco Bottiglione: …..
- Mario Borghezio: Riportò gravi ustioni mentre tentava di bruciare un tricolore. In casa aveva finito il disinfettante.
- Paola Binetti: Neuropsichiatria, cattolica, sadomasochista e psicologa clinica. Ma stiamo parlando della stessa persona??
- Vittorio Sgarbi: Succhiamelo!
- Renato Schifani: I lombrichi e le muffe lo invidiano come predecessore.
- Totò Cuffaro: Amava imbucarsi ai matrimoni.
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sabato 13 settembre 2008

C'è chi non se lo può permettere e chi rifiuta queste cose. Affari loro.

Niente di meglio che una bella serata ad Ariccia (nonostante il fottutissimo monsone che ha allagato mezza Roma). In seguito a un viaggio in mezzo a traffico, pioggia e bestemmie siamo riusciti ad approvare alla bramata meta e a goderci la mitica porchetta. Assaggiare la carne di un'innocente creatura di Dio immolata per piacere dei nostri meschini palati è stato un premio per le nostre fatiche. E se penso che con i soldi che abbiamo speso per bere e mangiare potevamo costruire un pozzo in Rwanda che potesse dissetare 3000 persone non ho nemmeno uno sputo di rimpianto. Se poi qualche vegetariano si indigna per l'assassinio di quei poveri porcelli non posso che dire

W LA CARNE E ALLA FACCIA DEI VEGETARIANI!

cin cin

I mandanti di questo terribile assassinio hanno preferito mantenere l'anonimato con gli speciali rettangolini - notoriamente inutili - per occultare l'identità. E poi c'è Fonzie!

mercoledì 10 settembre 2008

Niente più lucciole per strada. Ora andranno tutti da lei!


Secondo me la legge Merlin è sempre stata un'idiozia, prodotto di un connubio perverso fra bigottismo e femminismo. E la simpatica ragazza del sud sopra mi aveva inizialmente colpito favorevolmente quando aveva proposto la riapertura delle case chiuse.

Ma purtroppo noi ci troviamo nella cattolicissima italia, paese di bigotti e benpensanti e la nostra Mara ha fatto dietrofront di fronte all'opposizione dei nostri integerrimi politici. Ma non del tutto. Per difendere la decenza delle strade italiane, la nostra casta eroina ha deciso di combattere sempre più duramente la prostituzione per le strade. Colpendo i clienti e le prostitute con un arresto dai 5 ai 15 giorni e un'ammenda che va dai 200 ai 3000 euro. Senza contare che io non sopporto questo accanimento su un povero cristo che va a troie, mi fa veramente ridere il fatto che questa si accanisca anche sulle prostitute perchè non mi risulta che il modo migliore per levare dalla strada una donna sia quello di farle una multa, in questo modo rimane in mezzo alla strada più a lungo. Per non parlare poi del fatto che le nostre carceri sono già strapiene a causa dei nuovi delitti inventati per rompere i coglioni solo ai poveracci, talmente piene che si stanno inventando un sacco di vaccate per rifare lo stesso indulto per il quale criticarono il Governo Prodi.

Siamo in Italia, signori: qua la gente si preoccupa solo di faccende inutili.


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martedì 9 settembre 2008

MORIREMO TUTTI!

la classica frase che fa l’isterica di turno nei film americani.
Solo che questa volta potrebbe succedere nella realtà.
L’acceleratore di particelle del CERN a Ginevra potrebbe creare un buco nero che risucchierebbe tutto l’Universo.
La fine del mondo insomma, predicatori che gioiscono, Pecoraro Ascanio che rompe le palle (anche se stavolta l’inquinamento non c’entra una mazza) gente che dà di matto e ragazzi che vanno a chiedere a belle donne un’ultima sveltina nel bagno o in un luogo più romantico perché si sa, quando il Mondo e tutto l’Universo stanno per finire è bene darsi da fare un’ultima volta.
Non è detto che succeda, questa possibilità è solo un’evenienza ma io intendo prepararmi all’evenienza e, oltre a tentare di ottenere la mia ultima sveltina intendo indossare mutande pulite per domani (elemento che oltretutto mi permetterebbe di avere più probabilità di ottenere la suddetta sveltina).
Godiamoci intanto il video sull’evento rappato.
Non so se a farlo è stata la stessa ingegnera che ha creato l’acceleratore di particelle che ci potrebbe ciucciare domani, ma è comunque un video orecchiabile che se non altro permettere a questo Universo di merda di uscire con un minimo di classe.
Ma francamente, non me ne frega una mazza di quanto siano bravi a rappare, l’importante è che non facciano stronzate al momento dell’esperimento.

Sotto riporto l’intervento di Fonzie.

Domani, dalle 9 alle 11 (circa), ci sarà l’apertura di un buco nero a Ginevra. Per i meno fortunati l’evento potrà essere visto in streaming dal seguente sito http://www.infn.it/indexen.php (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)…Sicuramente io sarò in prima fila con patatine e popcorn per vedere questo “sbarco sulla Luna” del 21° secolo...
Mi raccomando non mancate all’appuntamento e soprattutto…che Dio cè la mandi bona!!!
Di seguito vengono riportate alcune considerazioni sul fallimento dell’esperimento da autorevoli ed encomiati esperti (di questo blog).Se avete opinioni in merito potete condividerle nei comment.
EDRIC ANT: Dopo una lunga meditazione posso dire di avere scelto una frase con cui congedarmi: ANDATE TUTTI AFFANCULO! Specialmente all’ingegnera causa della scomparsa dell’universo.
FONZIE (collaboratore esterno sporadico): Beh, sicuramente il buco nero sarà un tunnel diretto con gli alieni che inizieranno ad invadere la zona circostante…una sorta di Stargate…e quindi avremo difronte un evento storico inimmaginabile…GLI SVIZZERI IMBRACCERANO LE ARMI
RUFUS: Mi auguro che un famoso politico venga risucchiato dal buco nero con la bandiera del suo partito nel culo! (Nota dell’intervistatore: non sarebbe più uno scenario così apocalittico per il futuro)
T: (alla domanda su come finirà l’esperimento inzia a scendere le scale di casa, poi dice una parola segreta, un muro si apre rilevando una porta segreta, fa lo scan dell’occhio e delle impronte digitali, poi, non vi posso dire da dove, estrapola una chiave e apre la porta…scendiamo delle scale al buio fino a giungere in una camera. Qui apre una cassaforte e mi mostra una pellicola anni ’20 con su scritto CERN) Guarda attentamente e non dirlo a nessuno http://it.youtube.com/watch?v=BXzugu39pKM
LIAM HOWLETT: Non c'è più. È scappato ad Alpha Centauri, sperando che il buco nero non inghiotta anche quella. Illuso.

lunedì 8 settembre 2008

Last action Beatles



Poco prima di partire per le vacanze in Germania con Tancredi e T, ho dato uno sguardo al blog di un ragazzo (nostra vecchia conoscenza) che da parecchio tempo esalta il culto del vegetarianesimo e del veganesimo, sponsorizzando tale inumana pratica con foto e clip di personaggi famosi che – come lui - hanno scelto l'alimentazione a base di radicchio in umido.
Odio questi cavalli di battaglia, tipico di chi si fa palesemente bello e superiore agli altri paragonandosi a personaggi come Albert Einstein e Pitagora solo perchè segue il loro regime alimentare. Ma questa non è una novità, è da tempo che il mio astio è accesissimo nei confronti di chi perpetua in questa insensata mattanza nei confronti delle barbabietole. La novità è che in uno di questi video di personaggi famosi che seguono lo stile di vita vegetariano venivano mostrati anche 3 dei 4 Beatles: tutti tranne il mio favorito da sempre, Ringo! Non potevo non documentarmi un po' dunque...

Il progressivo interesse per la musica e la cultura indiana da parte di George Harrison culminò (nel 1968) con un periodo di riflessione e studio a Rishikesh, in India, presso lo Yogi Maharishi Mahesh. Nel corso del loro ashram (ritiro spirituale), tutti e quattro i componenti del gruppo, accompagnati dalle rispettive partner, seguirono scrupolosamente i precetti dello yogi, e per tutta la durata del ritiro seguirono una stretta dieta vegetariana. Con la sola eccezione di Ringo, che tornò alle abitudini alimentari originali poco dopo il rientro in Inghilterra, gli altri componenti del gruppo rimasero fedeli alle abitudini.

John è stato sforacchiato a colpi di pistola nel 1980 da David Chapman, George è morto nel 2001 o giù di lì per cause naturali. Quando anche il povero Paul (che vorrei ricordare è di 2 anni più giovane di Ringo) abbandonerà questa valle di lacrime, allora potrò esser fiero di ribadire a tutti che essere vegetariani non conta un cazzo ai fini della sopravvivenza.
P.S. Vorrei anche istituire il culto della melanzana, essere vivente da tutti visto come elemento di poco conto, degno solo di finire nei nostri piatti (e di conseguenza nel nostro intestino), per tentar di donargli nuovamente il rispetto che da ormai troppo tempo gli è stato negato: cosa fa di un vitello un un'entità che soffre e della melanzana no???
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venerdì 5 settembre 2008

Questa non te l'aspettavi vero?


Godo e ancora godo.

Che altro dire di una donna anti-abortista, repubblicana, convinta che l'unico metodo anti-concezionale valido sia l'astinenza e che non è mai uscita dal suo paese (se non una sola volta per lavoro)? Questa donna, è la possibile futura vice-presidente degli USA.

Nel frattempo, però, suo figlia è una troia che a 17 anni si è fatta ingravidare da un fallito e suo marito e suo figlio non sono repubblicani come lei. La giusta punizione per un simile bigottismo e prova del fatto di quanto possa essere fallimentare un simile stile di vita. Certo, se poi una si mette a fare la santarellina, poggia il 90% dei propri programmi politici su un moralismo puritano e si scopre che ha pure l'amante allora ci troviamo di fronte all'ipocrisia in persona!

McCain ha messo in campo questa cretina per attirare i voti delle femministe deluse dalla sconfitta di Hilary. Se i repubblicani vincono di nuovo per colpa di quattro troiette frustrate e bigotte, giuro che inneggio al burqa e alla jihad!

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mercoledì 3 settembre 2008

Cronache di Narnia: il principe Caspian.

Questo genere di fantasy fiabesco non è che sia proprio il mio genere, avrei preferito guardare Il cavaliere oscuro, ma purtroppo la maggioranza ha scelto il contrario.
Comunque è un bel film, secondo me di gran lunga superiore al primo.
Il seguito è ambientato parecchi secoli dopo il predecessore, in una Narnia i cui abitanti sono stati massacrati e spodestati da quei cattivoni dei figli di Adamo, gli uomini.
Il Principe Caspian, mentre cerca di fuggire dallo zio (un bravo Sergio Castelletto) che lo vuole uccidere per insediarsi sul trono, chiama gli antichi re di Narnia in suo aiuto.
Non ho letto il racconto da cui è tratto il film, spero di trovarne il tempo prima o poi, mi è comunque piaciuta questa nuova atmosfera di una Narnia indurita dalla brutalità della guerra e dove le leziosità infantili del primo hanno subito un profondo decadimento, in barba alla ragazzina protagonista, che spera di trovare orsi parlanti e alberi che ballano il merengue.
E questo è uno dei primi punti che rende questo film migliore del primo.
Il secondo punto è che hanno sostituito Omar Sharif come doppiatore di Aslan. Sharif sarà pure un grande attore, ma, oltre al fatto che è vecchio e non è manco italiano, non può competere col la ben più maschia voce del doppiatore di Zapp Brannigan!
Rispetto al primo ci sono stati dei cambiamenti.
Edmund, che nel primo film era fondamentalmente il cazzone del gruppo, è diventato più riflessivo, mentre Peter resta l’impulsivo polemico che si atteggia da leader.
A rendere più intrigante l’intreccio vi è una certa rivalità fra Peter e Caspian, che quasi da subito si contendono il comando, inizialmente questa contesa procede in maniera larvata, per poi esplodere nei momenti di difficoltà.
Non meno interessante è il flirt che parte fra Caspian e Susan, nonché le velate avances da parte del nano pederasta verso la piccola Lucy.
Le battaglie sono ben fatte, l’assalto al castello è ben descritto in termini sia di azione che intensità emotiva e suspence, la battaglia in campo aperto è tatticamente abominevole dalla parte degli umani, ma decisamente spettacolare.
Un peccato vedere gli umani, con le loro belle armature tardo-medievali, prendere tante mazzate da un esercito che sembra composto dagli aiutanti di Babbo Natale.
Il film risente dell’inevitabile peso che può avere una produzione disneyana, soffre di un buonismo stucchevole, fortunatamente meno marcato rispetto al primo come ho già detto.
Resta un buon film che sa tenere lo spettatore ben incollato alla poltrona.
Comunque, la musica pop finale non c’entra veramente un cazzo!

Voto 7/10

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domenica 31 agosto 2008

Fascisti, zecche e bottiglie di birra di merda.

La notte fra venerdì e sabato in una simpatica aggressione fascista tre militanti di sinistra sono stati aggrediti e uno è stato accoltellato.
Sabato sera quei buontemponi dei centri sociali stavano organizzando una manifestazione di protesta.
E io ho avuto lo stupido tempismo di trovarmici in mezzo.
E mentre cercavo di deviare una bottiglia di birra ha fracassato il lunotto posteriore della macchina che guidavo.
Forse è stato uno zecca accannato dei manifestanti a tirarla, forse è stato uno da un palazzo scocciato dalla manifestazione, non si scoprirà mai, i carabinieri ovviamente dicono che sono stati i facinorosi, io onestamente non so.
Alemanno mi ha telefonato per esprimere la sua solidarietà dicendo mi dispiace che le forze dell’ordine non si trovassero in zona, volevo tirartela io quella bottiglia, stronzo sinistroide!.
Lo so che è da egoista spacciare per notizia un evento personale che, per fortuna, ha come vittima solo un povero lunotto posteriore, ma è una forma di protesta contro il giornalismo italiano, che si smuove solo quando ci sta una notizia gustosa, come un morto o un accoltellato.
Anche i lunotti posteriori sono una bella rottura di palle e, se non altro, la mia è una testimonianza diretta e vissuta, non per sentito dire.
E meno male che è stato fatto il decreto sicurezza!

Nel frattempo colgo l’occasione per fare un annuncio: VENDESI Hyunday Accent usata con sistema di ventilazione alternativo.


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venerdì 29 agosto 2008

Intercettazioni, Berlusconi e....

L'immagine è stata scelta perchè attira più voti di Veltroni.
Con questo episodio Prodi mi è salito davvero di molto, se questo è il suo ultimo intervento in politica ne dovrebbe andare fiero.
È sempre interessante mettere a confronto gli interventi di PdL, IdV E PD.
I primi sono caratterizzati da una chiara posizione a destra, arrogante, unilaterale e populista, quelli con Di Pietro sono chiaramente in contrasto, provocatori, legalisti, decisi e coerenti (e purtroppo non li ascolta mai nessuno, il che li rende più aggressivi e a buon diritto). Gli interventi del PD sono sempre evanescenti, cercano di opporsi alla destra, ma con garbo, coi guanti, senza voler offendere nessuno e specialmente, senza voler essere maleducati come Di Pietro perchè per carità, la gentilezza innanzitutto!


Berlusconi continua a giocare alla carota e il bastone con quella che qualche appassionato di eufemismi definisce la sinistra italiana.
E Prodi, dopo aver preso la bastonata con questa puttanata del servizio di Panorama (che guardacaso è controllato dal nostro Montalcino parlante) ha se non altro avuto la classe di rifiutare la carota, visto che aveva capito che non gli sarebbe entrata dalla bocca.

Siamo in Italia, ogni tanto me lo dimentico, il paese dove per satira si intende solo quella che fanno Striscia la Notizia e le Iene e dove un giornale come Panorama pretende di occuparsi di politica in modo oggettivo.
A volte mi chiedo come possa esserci una situazione simile.
Poi leggo il masochistico intervento del Riformista sulla questione, che critica Prodi per il suo gesto, accusandolo soffrire di sindrome di Stoccolma nei confronti dei giornalisti.
Non capisco, una persona non ha nemmeno il diritto di sacrificarsi per mettere in salvo la coerenza?
Per concludere ecco questo esilarante stralcio sull'articolo linkato

"Intendiamoci, può darsi che Berlusconi sia così luciferino da far pubblicare da Panorama un attacco a Prodi per tirare il Pd dentro la sua campagna anti-intercettazioni."
Può darsi??
E capisco perchè Berlusconi governerà ancora a lungo, dato lo stato della nostra opposizione la straordinaria ingenuità di noi italiani.
Tutta colpa della magistratura bolscevica!

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domenica 24 agosto 2008

Il diritto all'autodeterminazione degli idioti.

C’è una guerra in corso, cessate il fuoco o no, la guerra c’è sempre.
Gli italiani, dopo essere venuti a conoscenza dell’esistenza della Georgia e dell’Ossezia, iniziano a scandalizzarsi e a gridare all’oltraggio insieme agli altri paesi europei. E ovviamente anche insieme agli ultra pacifisti Stati Uniti.
Inutile dire che l’interessamento dei paesi occidentali deriva solo dal fatto che in quella zona passa un gasdotto e i paesi europei e gli USA stanno cercando spodestare la Russia come potenza di maggiore influenza nella zona.
Ma queste due cose le sa dire anche un sedicenne tutto kefia e niente cervello.
La seconda cosa che salta all’occhio è la contraddizione del diritto all’autodeterminazione dei popoli.
Concetto che è stato delineato per la prima volta da Lenin, voglio vedere se dei falchi di destra come Sarkozy si metteranno a citarlo per sostenere che la Russia non può bombardare la Georgia.
Ma torniamo ai risultati dell’autodeterminazione dei popoli.
La Georgia si è staccata dalla Russia.
Perché l’Ossezia non si potrebbe staccare dalla Georgia?
Non erano liberi di autodeterminarsi questi popoli?
Conclusione: l’autodeterminazione dei popoli, per quanto bella e giusta possa essere, è una cazzata.
Se diamo a qualsiasi stronzo nazionalista la possibilità di autodeterminarsi, ecco che parte un casino come questo.
Vogliamo continuare a frammentare gli Stati fino a quando non arriveremo a vedere minuscoli insignificanti staterelli separati e in guerra fra loro?
Gori est ha proclamato la sua indipendenza di Gori ovest, quelli dell’ovest non sopportano le cipolle soffritte nella minestra. Non potevano stare sotto la stessa bandiera!
Alle armi!
Per concludere, chiedo ai lettori di fare un piccolo sforzo di fantasia.
Facciamo finta che la Lega riesca a creare la Padania libera (su andiamo, non è nemmeno tanto fantapolitica!). Facciamo finta che in un’altra regione sotto la Padania - facciamo il Friuli Venezia Giulia - a sua volta inizia a nascere un movimento separatista che si proclama indipendente dalla Padania. Se la Padania venisse alle armi siete sicuri che noi italiani non vorremmo sganciare qualche bomba ai padani?
Io francamente godrei se vedessi al TG che qualche città padana è stata bombardata. Non dico Venezia, Milano o Torino, che se non altro sono delle belle città d’arte e sarebbe un peccato, ma due bombette su città di merda come Rovigo o Brescia sicuri che le sgancereste?
Su, andiamo, non fate gli ipocriti!
Pensate alla Gori bombardata, una città famosa solo per essere la città natale di Stalin, che non dico che piaccia a nessuno, ma di sicuro non piace a tutti!
Ma è così grave se una città simile viene colpita e muore qualche testa di cazzo nazionalista?
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sabato 23 agosto 2008

Quante volte figliolo?

Uno schifo.
I due politici che potrebbero diventare gli uomini più potenti del Mondo si sono ritrovati davanti a un prete come due ragazzini che hanno fatto una bagattella. Bacchettate sulle mani, umiliazioni, confessioni fra mille lacrime, autoflagellazioni.
Questo e tante altre allegre pratiche di cui il buon cristiano non può fare a meno.
Come una confessione religiosa in cui il sacerdote chiede se hai commesso atti impuri. L’unica differenza è che c’è anche la telecamera per trasmettere la scena a reti unificate.
Sarebbe così anche in Italia ma questa volta devo dare punto al cattolicesimo rispetto alla chiesa evangelica, il cattolicesimo proibisce pressoché tutto, ma è una religione indulgente grazie alla sua ipocrisia, permette il perdono e la tolleranza verso i peccati che proibisce, gli evangelici ci danno sotto sempre e comunque. Ai nostri politici perdoniamo tutto, specie quando si tratta della loro vita privata, specialmente quando sono così carini!
Gli americani no.

Il mondo va a puttane e uno deve fare un dramma perchè un politico a 17 si è fatto una canna e perchè un altro ha divorziato!
Questo sarebbe un paese moderno e laico?
Un candidato presidente deve prostrarsi a un religioso per dimostrare di rispettare la religione. Allora ripetesse questa buffonata con i rappresentanti delle altre confessioni: vada dal rappresentante della Chiesa Ebraica, dal Papa, dal vescovo ortodosso, dal Dalai Lama, da Sai Baba, da Tom Cruise per scientology e Marylin Manson per i satanisti!


Ancora non capisco quali siano le differenze sostanziali fra l’America e l’Iran, entrambe condizionate da un elettorato in gran parte bigotto, ignorante e fanatico.
Ancora non capisco perché gli U.S.A. stiano a comandare gli altri.
Ancora non capisco se è meglio il lassismo esasperato in cui è crollata l’Italia o questo puritanesimo anglosassone secondo il quale un politico deve essere più puro e casto di Ghandi dopo un bidè.
So solo che in ogni caso, sia in Italia che in America, si parla di un sacco di frescacce invece di parlare di cose serie. Due paesi tanto diversi che stanno sull’orlo della crisi e che si ostinano a comportarsi in maniera superficiale e irresponsabile.
Chi schifo!
Non mi sento cittadino italiano perché troppo disgustato dal mio Paese.
Non mi sento cittadino americano perché è una cultura troppo distante dalla mia (per fortuna, credo).
Non mi sento cittadino europeo perché l’Europa Unita – purtroppo – non la vuole nessuno.
Non mi sento cittadino del Mondo perché fa troppo fricchettone.
Mi sento solo me stesso.
E ogni tanto mi faccio schifo.
Allegria!
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martedì 12 agosto 2008

E' finita l'estate.

Riassunto delle puntate precedenti.
Iniziamo con le notizie più importanti: la nostra vacanza in Germania è stata una ficata.
Il benessere è diffuso, le città pulite e la gnugna abbonda, inizio a capire perché lassù ogni tanto si mettono in testa di essere la razza superiore.
In fondo ognuno ha i suoi terroni: i padani considerano terroni gli italiani, i trentini considerano terroni i padani, gli altoatesini considerano terroni i trentini, gli austriaci considerano terroni gli altoatesini, i tedeschi considerano terroni gli austriaci. E probabilmente, si continua a oltranza fino a Capo Nord.
Unica nota: Cesare Cremonini, sia dannato T per aver messo le sue canzoni a palla per metà del viaggio, non lo reggo più!

In Georgia è scoppiata la guerra e Studio Aperto ha pensato bene di non metterla come prima notizia. Era più importante dire che i nostri atleti hanno vinto due medaglie del cazzo no?
Gli USA minacciano la Russia di escluderla dal G8 per la sua reazione violenta alla questione.
Con tutti i casini e le porcate che hanno fatto mi chiedo con quale faccia gli americani si possano mettere a fare le maestrine di pacifismo.
Berlusconi Montalcino ha chiamato Putin e gli ha chiesto di far cessare le ostilità e intende far credere che il ritiro russo sia merito suo.
Perchè Putin dovrebbe dare retta a uno che a livello internazionale ha un peso politico che può essere paragonato a quello di Pollicino ? Gli ha fatto trovare la Carfagna sotto la scrivania?
Quasi quasi chiamo una ventina di amici e minaccio di occupare militarmente il San Marino, che tanto non ci vuole una mazza. Magari Silvio propone la stessa cosa anche a me.

Ho visto ogni tanto le Olimpiadi in TV un po' per andare contro l'insulso tentativo di boicottaggio che vuole fare la Destra e un po' perchè l'aria dell casa in camagna dove sto trascorrendo la fine delle vacanze mi sta facendo aprezzare il salutismo e lo sport (leggasi: non ho un cazzo da fare).
Davvero insopportabile il patriottismo dei nostri telecronisti: quando gioca una nazione straniera giù a criticare, quando giocano gli italiani ne magnificano la bravura sempre e comunque, anche quando stanno perdendo 7 a 1.

Famiglia Cristiana, a detta di radio, TV, e comizi sembra che sia l’unico giornale di opposizione nel paese solo perché ha detto due cose contro la storia delle impronte dei bambini zingari e dei militari in strada. Che tristezza.

Primo sgambetto per il Governo da parte di Bossi sulla questione dell'ICI.
Godo.
Il bello di Bossi è che qualunque cazzata dica basta dire che l'ha detta in un momento di rincoglionimento, tanto nessuno ha da ridire.

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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