LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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venerdì 17 giugno 2011

Essere monotematici

Alla veneranda età di 25 anni mi ritrovo ancora a convivere con i miei genitori, cosa neanche rara per i miei coetanei. Anzi.
Tutto questo serve a darmi una giustificazione per il fatto che mi sono ritrovato a sfogliare L'Espresso che mio padre ha portato in casa. Inizio a odiare L'Espresso. Anche mio padre lo odia a volte ma, come quegli italiani che votano Berlusconi e ti dicono tanto gli altri sono peggio, al massimo ogni tanto lo critica pur continuando a comprarlo.
Insomma, oggi sfoglio L'Espresso e vedo la copertina che lascia presagire un articolo su Berlusconi. Sai che novità!
Fottendomene altamente della copertina sfoglio il giornale a caso e capito su quella che era la copertina inizialmente prevista per questa settimana: uno speciale sulle Università italiane, su come scegliere la migliore Facoltà in base alle proprie aspettative lavorative.
Non è la prima volta che fanno così.
Ultimamente decidono di cambiare la prima pagina in base agli ultimi eventi. E gli ultimi eventi riguardano sempre il solito stronzo.
La cosa che mi fa imbestialire era che l'articolo sulle Università non sarebbe stato niente male come alternativa!
Per me ormai è troppo tardi, dato che sono ormai laureato col mio bel pezzettino di carta da culo, ma era dannatamente sensato un articolo così, proprio in periodo di esami di maturità.
Uno studentello di liceo sufficientemente sveglio studia per l'esame, fa l'esame e mentre prepara la valigia per andare a godersi la famosa vacanza dopo il liceo dà una letta a un articolo simile.
Ok, dopo la Maturità neanche Lisa Simpson vuole sentire arlare di Università, diciamo allora che il ragazzino in questione (se non è così idiota da decidere di spegnere il cervello per il resto della vita perchè pensa di aver studiato abbastanza al liceo) potrebbe prendere la rivista, mettersela fra i bagagli e leggersela con calma durante il viaggio. E poi magari, in base a quanto letto, potrebbe scegliere con più criterio la giusta Facoltà.
Invece no.
Un articolo potenzialmente intelligente e che potrebbe alzare il livello delle nostre letture che viene surclassato dai soliti articoli scontati, moralisti e pieni di astio verso Berlusconi.
Io sono per l'antiberlusconismo, sono per l'odio, sono per il suo sputtanamento.
Ma a questo punto mi sono rotto il cazzo!
Possibile che, invece di scrivere qualcosa di costruttivo, continuate con la solita e inutile campagna contro la persona di Berlusconi?
Tanto non serve a un cazzo.
Sono mesi che credono di sputtanarlo dicendo quanti soldi spende e quante fiche compra o almeno affitta eppure, chissà perchè, continua imperterrito a fare così!
Ragazzi, continuate così e mi costringerete a dire una cosa bruttissima: HA RAGIONE BERLUSCONI A DIRE CHE LO PERSEGUITATE
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venerdì 3 giugno 2011

Dottor Morte (?)

Oggi è morto Jack Kevorkian, medico, pittore, attivista nella lotta civile nel diritto all'eutanasia.
Possiamo sopra ammirare il simpatico soprannome che gli hanno affibbiato i giornalisti del TIME.
Una graziosa coincidenza vuole che Dr. Morte fosse lo stesso soprannome che venne dato a Mengele, il medico tedesco reso famoso per i suoi esperimenti scientifici su cavie umane nei campi di concentramento.
Sarebbe interessante sapere se questo soprannome è stato scelto involontariamente per colpa di un giornalista particolarmente ignorante o se fu una scelta voluta e calcolata, volta ad accostare i due personaggi.
In ogni caso è una scelta idiota.
Mengele faceva esperimenti contro la volontà degli stessi partecipanti, il fatto che da nazista non li considerasse come esseri meritevoli di rispetto non vale, dato che i suoi crimini contro l'umanità furono condannati coi processi del dopoguerra; Kevorkian ha operato su pazienti consenzienti che gli chiedevano esplicitamente di morire invece di lottare senza speranza contro malattie che di li a poco li avrebbero distrutti.
Kevorkian ha subito svariati processi durante la sua carriera, uscendo dalla maggiorparte di essi come non colpevole. Risultò colpevole solo in uno di questi per cavilli legali che gli sfuggirono e per un simile scherzetto fu condannato a 25 anni, vedendosi anche revocata la licenza professionale. Mengele non ha mai passato neanche una notte in prigione, dato che fuggì in Brasile e morì di cause naturali, pur senza rinnegare neanche una delle sue malefatte.
Kevorian è morto poco dopo delle complicazioni mediche che hanno portato la malattia a una rapida degenerazione.
Qualche ritardato mentale può avere da ridire sul fatto che il paladino dell'eutanasia non abbia voluto applicare a sè stesso quello per cui si è battuto.
Peccato che il ritardato mentale in questione non si renda conto che le persone non la pensino allo stesso modo. Chi consiglia soluzioni drastiche a un paziente non è detto che le vorrebbe applicare per se stesso, anche perchè la natura della malattia di Kevorkian poteva essere di gran lunga differente dalla malattia dei pazienti che gli chiesero di - usiamo pure il termine poco diplomatico che ci vuole! - ammazzarli.
Ma i ritardati che hanno criticato in vita Kevorkian non capiscono simili sfaccettature.
Gli ci vorrebbe un parente in condizioni critiche per capire simili situazioni, dato che mancano di fantasia!

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venerdì 29 aprile 2011

L'inutilità della guerra in un paese democratico

Essere di un Partito di estrema Destra è già di per sè una cosa profondamente ridicola.
Ma essere di Destra e prendere posizioni pacifiste mi ha sempre fatto ridere a crepapelle.
Questo è ciò che ha fatto la Lega con la questione libica.
Un Partito già ridicolo di suo che ha deciso di stupirci per l'ennesima volta.
La Lega si dice contraria a attacchi aerei su forze militari libiche da parte dei nostri aerei.
Il suo ragionamento è un capolavoro di imbecillità.
Se li bombardiamo aumenteranno i profughi che sbarcano qua in Italia.
A parte il fatto che non credo che la mezza dozzina di Tornado che abbiamo messo a disposizione possa cambiare in maniera determinante qualcosa.
Non capisco qual è il nesso logico:

+ bombe = + profughi.

Se proprio dovessimo fare un ragionamento secondo la loro ridicola logica, ovvero interessarci della questione libica solo in virtù del maggiore o minore flusso di profughi che dovremmo ospitare, credo che il ragionamento dovrebbe essere addirittura inverso:

+ bombe = + morti fra civili e militari = - immigrati

Non trascuriamo poi un altro elemento non indifferente. Se intervenissimo a favore di una delle due fazioni e vincessimo, la guerra durerebbe molto meno di quanto sarebbe durata se non fossimo intervenuti. Una guerra più lunga, con diversi episodi di offensive, controffensive e ritirate, conquiste, perdite e riconquiste dei punti strategici, è notoriamente la guerra che porta al maggior numero di morti, distruzioni dei centri abitati e delle industrie. In poche parole, più la guerra è lunga, più il paese è decimato e impoverito e maggiore è il numero di persone che fuggono per trovare un altro luogo dove vivere o sfuggire a eventuali persecuzioni.
Ma questo i leghisti non lo capiscono.
Sono come di bambini che vogliono un giocattolo o una merendina, ma non sono in grado di comportarsi decentemente per ottenerla, dato che la vorrebbe subito senza se e senza ma.
Fatto sta che i leghisti saranno idioti, ma non completamente.
Il Governo non cadrà per il loro ridicolo ostruzionismo, prima o poi torneranno all'ovile appena faranno tintinnare quegli euro che tanto disprezzano pubblicamente, ma di cui si riempiono le tasche mediante i soldi pubblici di Roma Ladrona di cui hanno preso una ricca fetta.
O comunque l'appoggio verrà da qualche altro Partito di troie.
Il punto non è questo.
Bombardare o non bombardare la Libia non è il punto focale, a prescindere da chi lo voglia fare.
Una cosa che andrebbe detta è che non ha senso per l'Italia rifiutarsi di bombardare un paese quando tanto i raid che lo colpiscono partono proprio dalle basi italiane!
La questione va affrontata a monte.
Se eravamo veramente contrari alla guerra in Libia vietavamo ai caccia alleati di atterrare nelle nostre basi! Del resto fino a qualche mese fa Berlusconi e Gheddafi stavano amabilmente parlando delle loro rispettive scopate e andavano a braccetto all'insegna di una virile amicizia basata sul reciproco leccamento di culo.
Ma noi italiani, si sa, siamo gli zerbini di tutti: abbiamo fornito le basi, ci riprendiamo gli immigrati che Sarkozy ci ha rispedito, poco ci manca che gli svizzeri non rivendichino lo ius primae noctis nei confronti delle donne italiane.
Oltretutto quasi tutte le basi americane da cui partono gran parte degli aerei stanno al Sud, quindi il nord sarebbe rimasto immune da eventuali (e comunque già di per sè poco probabili) contrattacchi. Quindi alla Lega non glien'è fottuto niente.
Cosa dovevamo fare quindi?
Entrare o non entrare in guerra?
Ovviamente direi di no.
Ma non perchè io sia un pacifista fricchettone.
E neanche solo perchè così l'Italia ci fa l'ennesima figura di merda a livello internazionale.
Neanche perchè lo dice la Costituzione.
Io sono contrario perchè una Repubblica Parlamentare come la nostra non è in grado di entrare in guerra. O meglio, può entrare in guerra, ma senza riceverne gli adeguati vantaggi.
La guerra è una soluzione per definizione veloce.
Invece di produrre un bene, lo conquisto a un altro paese. Trovo un casus belli adeguato, dichiaro guerra al paese x e cerco di vincerla.
Poichè la guerra è una soluzione inevitabilmente distruttiva e destabilizzante nei confronti delle economie e delle società di entrambe le fazioni coinvolte deve iniziare e terminare il più presto possibile.
La storia insegna che il successo dei più grandi generali della storia è dovuto alla velocità con la quale hanno conquistato territori e sottomesso popolazioni nel nome delle loro nazioni.
Alessandro Magno, Annibale, Cesare, Gengis Kahn, Saladino, Hernan Cortes, Oda Nobunaga, Eugenio di Savoia, Napoleone, tutti questi generali hanno ottenuto le loro grandi vittorie in tempi brevi.
Tutti i generali tedeschi più famosi nella prima parte della seconda guerra mondiale hanno ottenuto le loro vittorie all'insegna della guerra lampo, la guerra rapida per antonomasia.
Cos'è che accomuna tutti questi generali?
La libertà di scelta.
Questi generali hanno ottenuto i loro successi perchè avevano carta bianca, alcuni se la sono procurata in maniera indebita, andando oltre quella che era la loro iniziale missione o contro alcune direttive che erano state loro imposte (come nel caso di Annibale, Hernan Cortes o Napoleone prima di diventare imperatore), gli altri erano dei capi di stato dall'inizio e ovviamento hanno potuto fare come gli apreva.
Oggi non esistono generali simili nei paesi occidentali.
Non perchè l'umanità sia più stupida di una volta e lo dice uno che odia l'epoca in cui vive.
Oggi non esistono generali simili perchè nella maggior parte dei paesi della terra vige la democrazia.
La democrazia è un sistema di Governo lento, un sistema dove il potere esecutivo non è in grado di essere esercitato in maniera netta e tempestiva, dato che bisogna dare a tutte le rappresentanze la possibilità di dare il proprio parere.
Il colonnello Kurtz era un personaggio scomodo proprio per questo, serviva una nazione che si diceva contraria alle barbarie, ma si era reso conto che l'unico modo per combattere una guerra e vincerla era far parte di quella spietatezza che la contraddistingue.
Non esisterà mai una democrazia in grado di prendere decisioni in tempi brevi, perchè la democrazia vera si regge sul pluralismo e non credo esistano paesi realmente democratici dove più del 90% della popolazione vota un solo partito, che sia di Destra o Sinistra.
La vera democrazia è quella in cui vi è una Maggioranza le cui politiche sono stemperate o addirittura ostacolate da un'Opposizione. Il pluralismo è quindi un pregio, ma a anche un difetto.

I paesi occidentali di fronte alla crisi libica ci hanno messo i secoli prima di dare una risposta militare chiara e netta e ancora noi ci stiamo facendo pippe da ipocriti a riguardo.
Ci siamo svegliati con un ritardo imbarazzante. Abbiamo deciso di aiutare i ribelli con un ritardo di settimane e le settimane in un teatro militare sono un'eternità. Il nostro imbarazzante ritardo nell'intervenire nella questione libica ha causato centinaia di morti, perchè se fossimo intervenuti prima la guerra sarebbe durata di meno, Gheddafi sarebbe caduto prima e ci sarebbero stati meno problemi.
Cosa voglio dire con questo?
Non che dovevamo intervenire subito, sarebbe stato impossibile col sistema democratico parlamentare che ci ritroviamo.
Le nazioni (cosiddette) democratiche devono farsi un bell'esame di coscienza.
Abbiamo deciso di adottare un sistema basato sulla rappresentanza da parte di individui eletti. Tralasciamo il fatto che siano stati eletti in maniera più o meno pulita o sul fatto che siano delle persone discutibili dal punto di vista umano o morale.
Quello che conta è che abbiamo scelto un sistema di questo tipo, con tutti i suoi pro e contro.
Se vivessimo in una dittatura (e nel caso italiano basta pazientare un po') non avremmo avuto problemi del genere, dato che le dittature hanno esecutivi forti e decisi.
Del resto sappiamo bene che eliminare il Parlamento è una mossa che si è rivelata poco felice in un paio di casi.

L'importante è prendere una decisione chiara.
Vogliamo un esecutivo forte, un esecutivo che entri in guerra tempestivamente, che costruisca in quattrro e quattr'otto il ponte di Messina (che poi magari crolla per un terremoto dopo due mesi oltre a essere profondamente inutile) che riempia la campagna di termovalorizzatori e, già che ci siamo, un paio di centrali nucleari qua e là?
Oppure vogliamo una Repubblica Parlamentare che tolleri Partiti di merda e dia il diritto di parola a individui inutili in nome del pluralismo, ma che almeno, se si tratta di fare una cazzata, ci mette più tempo del dovuto?
Nel secondo caso aggiungerei anche che una Repubblica Parlamentare deve rassegnarsi all'idea che, a prescindere da quanto il Governo sia guerrafondaia o pacifista, dovrà sempre considerare la guerra come uno strumento superato e non conveniente, dato che non sarebbe in grado di condurla in maniera efficacie.
Se vuoi la pace non ti prepari alla guerra.
Resti in pace.
E ti fai i cazzi tuoi.
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mercoledì 2 marzo 2011

Riciclare, riciclare, riciclare


Gli ambientalisti sono degli idioti.
L'ambientalismo è uno dei temi che ancora non è stato scippato dalla Destra alla Sinistra. Ci sarà un motivo no?
Il tutto è partito da una di quelle che sarebbero le più care vecchie proposte, che vorrebbero la raccolta differenziata a Roma realmente seguita.
Peccato che abbiano fatto un casino.
Volevano fare in modo che i sacchi di immondizia del genere umido fossero buttati esclusivamente negli appositi cassonetti.
Siccome molti se ne fregano solitamente e buttano nel cassonetto dell'immondizia generica anche plastica, vetro e alluminio, hanno deciso di impedirlo.
Togliendo i cassonetti di questo genere.
A quanto ho capito l'immondizia generica andrà buttata in precisi punti di raccolta in tutta Roma e solo in precisi momenti. Significa che tutti, vecchiette, malati e disabili compresi, dovranno fare un discreto viaggetto con una discreta busta di immondizia appresso. Magari la maggior parte delle persone prenderanno la macchina per farlo e vedremo un traffico impazzito perchè tutti dopo pranzo stanno cercando di buttare la busta della cena del giorno prima.
Senza contare che tutto questo bordello non è stato annunciato come si deve.
Leggo che era stata inviata una brochure col famoso kit.
Che io non ho avuto dato che ho scoperto questa gradevole notizia 10 minuti fa.
Si sa che Roma non è propriamente una ridente città del Canton Ticino in quanto a pulizia, ma in questo modo si è pensato di abbassarci agli standard di Napoli.
Il tutto perchè i nostri ambientalisti non solo sono dei gran rompicoglioni, ma non lo sanno fare neanche bene e finirà che per colpa del loro idealismo senza senso pratico la situazione attuale peggiorerà ulteriormente.

lunedì 14 febbraio 2011

Donne in piazza

Ieri c'è stata questa ricca manifestazione delle donne in molte città italiane, con buoni numeri.
È cosa nota che nella storia le grandi rivoluzioni dell'era moderna siano state precedute da grandi riunioni di donne che protestavano contro il potere, contrariamente alla tradizione che le vedeva chiuse in casa mentre gli affari politici erano questione di soli uomini.
È successo quando la borghesia ha vinto l'aristocrazia con la Rivoluzione Francese; è successo quando la borghesia è stata a sua volta sconfitta dal proletariato durante la Rivoluzione Russa.
Non sono dell'idea che siano solo le donne ad alimentare i momenti decisivi delle grandi rivoluzioni come voleva farmi credere quella femminista sessualmente frustrata della mia professoressa.
Indubbiamente hanno portato il loro contributo e il fatto che anche questa volta si siano date una mossa fa sperare bene, dato che negli altri due casi presentati alla protesta delle donne è seguito poco tempo dopo il successo.
Purtroppo i tempi cambiano.
Ieri ho guardato sui TG qualche dichiarazione delle donne che presenziavano.
Parecchie tardone, molte donne dall'aspetto radical chic e quel tono da borghese infastidito che non vuole dire le parolacce e strascica le parole, un paio di ragazze e qualche uomo fuori contesto.
Alcune donne presenti sono di quel genere che stimo.
Poi ho visto Lucrezia Lante della Rovere criticare il governo, peccato mi sia impossibile non ridere quando sento un'aristocratica chiaramente poco avvezza alla gavetta che parla di meritocrazia.
Il problema è questo.
Sarà che sono un uomo, ma personalmente ritengo che la condizione della donna sia seriamente fra gli ultimi dei nostri problemi.
Purtroppo non ci rendiamo conto di una cosina.
Una società che non rispetta la donna è solitamente una società arretrata, povera, culturalmente ed economicamente. Finchè non progrediamo da quel punto di vista ce lo possiamo scordare che le donne possano contare qualcosa.
L'altro problema è che i tempi cambiano.
Col primo femminismo le cose erano diverse, tutte le donne in piazza si coalizzavano contro gli uomini. Lì il manicheismo dei sessi e tutte le tirate varie contro la fallocrazia ci stavano pure.
Ora non è così per un semplice motivo.
Non perchè le donne stiano meglio rispetto a 40 anni fa, escludendo le conquiste giudiziarie del divorzio, dell'aborto e - una volta tanto diciamo qualcosa di buono sul Governo- sullo stalking.
Il problema è che siamo tutti più stupidi di 40 anni fa. Donne comprese.
E molte donne sono delle boccalone e si sono fatte gabbare dal berlusconismo, che promette meritocrazia, quote rosa, posti da Ministre.
Ma pare che questo sia tutto sulla carta.
Sì, questo Governo ha più donne ministre, anche rispetto ai Governi di Centro Sinistra.
Peccato che si tratti di Ministeri notoriamente meno prestigiosi o addirittura inutili, o almeno considerati come tali.
Il ministero dell'Ambiente, del Turismo e delle Pari Opportunità sono niente se confrontati con ministeri quali quello della Difesa, degli Interni o della Giustizia, tanto per dirne alcuni.
Quello della Pubblica Istruzione sarebbe teoricamente importante, peccato che questo Governo lo consideri chiaramente secondario, dato che la Scuola e l'Università subiscono tagli inenarrabili.
E molte donne ci cascano in questo bluff berlusconiano, alcune ci vanno invece a nozze ben consapevoli di quello che fanno.
Le femministe non sono più quelle di una volta.
Una parte è come quelle del '68, l'altra parte sta nelle fila del PdL, va in giro col tailleur e i tacchi e blatera stronzate sulla meritocrazia quando tutto quello che ha fatto per conquistare la scrivania è stato mettercisi sotto.
È questo il problema della manifestazione di ieri.
40 anni fa una donna poteva accusare un governo dominato da uomini maschilisti e incompetenti che attaccavano la dignità della donna e la sfruttavano.
Oggi se una donna in piazza dice questo fallisce, perchè dall'altra parte della barricata c'è una zoccola come la Santanchè che nega tutto.
A che serve criticare un uomo che sfrutta le donne se ci stanno donne consenzienti che stanno a questo gioco e fanno le troie?
E io non parlo di Ruby, Ruby è una professionista che mi auguro continui il suo lavoro e che faccia felici tutti i clienti abbastanza ricchi da permettersela.
Io parlo di troie come Santanchè, la Carfagna, la Prestigiacomo (e se non includo nell'elenco anche Bondi, Capezzone e Cicchitto lo faccio solo per questioni cromosomiche!).
Cosa faranno a questo punto le femministe che sono andate in piazza ieri?
Faranno finta di essere tutte unite in quanto donne e darsi a un femminismo di bassa lega alla Lorena Bobbit, dandoci giù su chiunque sia uomo e includendo nella loro protesta anche donne di destra e tollerate solo perchè donne?
Oppure inizieranno una lotta con le traditrici del movimento e inizieranno scene grottesche di risse fra donne che criticano o difendono il premier e giocano a chi delle due è più femminista?
La vedo dura in entrambi i casi.
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mercoledì 8 dicembre 2010

Wiki Dicks

Mettiamo subito in chiaro che trovo quest'uomo alquanto inquietante a giudicare dal fsico e che purtroppo, siccome la maggiorparte delle persone si fa influenzare dall'aspetto fisico, è molto probabile che la maggiorparte delle persone sarebbe disposta anche a credere che mangiava bambini a colazione e cuccioli di labrador a pranzo.
La cosa buona di quest'uomo è che ha messo in evidenza alcune verità.
Verità che francamente tutti sanno, come il modo in cui Berlusconi è giudicato male all'estero, il
modo in cui Berlusconi giudica male gli altri, il modo in cui i paesi industrializzati si infiltrano in maniera indebita nelle economie degli altri paesi.
Ma fa sempre bene vederle menzionate non solo sui siti più scomodi di internet, ma anche in prima pagina sui mezzi di informazione convenzionali, che solitamente preferiscono metterci l'ultimo imbecille caso di cronaca nera.
Peccato che la notizia prenderà presto di interesse.
La cosa più tragica è che quando emergono elementi simili i mass media commentano le cose più stupide a riguardo.
Un tizio documenti confidenziali americani?
La cosa veramente grave su cui valga la pena discutere è quanto siano inefficienti i servizi di sicurezza americani, piuttosto che fare un pensierino su quanto il nostro paese sia considerato male da chi veramente conta!
Il tizio in questione viene arrestato per un presunto stupro?
Tutti a chiedersi se questo arresto sia collegato a a motivazioni politiche.
La stupidità di questa questione è semplice: è OVVIO che ci siano motivazioni politiche.
Solo poche persone si sono fermate a considerare un fatto su cui avrebbe più senso discutere.
Quanto è imbecille una legge come quella che ha mandato Assange in carcere?
I fatti credo di aver capito siano andati così: Assange conosce una tizia, la scopa, ne conosce un'altra e la scopa, queste due poi si coalizzano e lo accusano di stupro.
Perchè?
Perchè ha usato il profilattico metà delle volte. Più una volta in cui il profilattico s'è rotto.
Questo è stupro?
Nel dubbio cerchiamo di capire cosa è stupro per me e cosa è stupro per voi con permesso.
Partiamo dalle situazioni più facili.
Una ragazza viene violentata dal solito rumeno alla fermata dell'autobus. Direi che è stupro e che - mi spiace di quello che pensano i leghisti - credo lo si debba considerare tale sia che l'uomo sia rumeno sia che sia italiano.
Rimorchi una tizia in discoteca, vi appartate, lei dice che non vuole fare sesso, ma tu te la fai lo stesso. Stupro anche questo.
Rimorchi una tizia in discoteca e fate sesso con lei che è consenziente ma tu non usi il profilattico. Per la legge Svedese sei uno stupratore. Io inizio ad avere dei dubbi.
Rimorchi una tizia e fate sesso con lei che è consenziente, la prima volta usi il profilattico, la seconda no perchè si rompe e (comprensibilmente) tu non vuoi perdere tempo sul più bello e vai fino in fondo. Questo è quello che è successo Assange.
Questo lo chiamate stupro?
A quanto pare in Svezia ci sta qualche isterica che ha preso un po' troppo alla lettera lo spot contro l'AIDS di Mtv e ha deciso che chi non usa il profilattico non solo è un assassino a sangue freddo, ma, peggio ancora, è uno stupratore maschilista.
Possibile che non esista una sana via di mezzo fra rispetto delle pari opportunità ed esagerazioni del genere?
Io sono un grande estimatore della Svezia e di tutti i paesi scandinavi in generale, ma ci sta un punto a loro sfavore, ovvero questo femminismo esagerato e iniquo che ha portato a un rovescio della medaglia imbarazzante. Mi chiedo come andrà a finire se consideriamo che la presenza musulmana in Svezia sta salendo di parecchio e ho trovato delle chicche imbarazzanti come questa, dove è difficile capire chi è più ridicolo.
Se da una parte ci sta l'islamismo più integralista e dall'altro un femminismo violento fanatico fino al ridicolo cosa ne uscirà fuori?
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martedì 5 ottobre 2010

La mamma dell'idiota è sempre incinta (con o senza fecondazione in vitro)

Si sa che il Vaticano, fra un insabbiamento e l'altro, ha bisogno di rompere i coglioni a qualcuno.
Oggi tocca al britannico Robert Edwards, 85 anni, premiato ieri col Nobel per la Medicina per le sue ricerche che hanno permesso di arrivare alla fecondazione in vitro.
Il suo grave crimine per il monsignor Carrasco è stato quello di aver dato via al traffico di ovociti e al congelamento degli embrioni.
Il dibattito si fa ovviamente caldo in Italia dove da una parte si schierano i rappresentanti delle ricerca scientifica, ovviamente in difesa di Edwards e dall'altra tutti coloro che di scienza non capiscono un'emerita fava, ovviamente contro quel criminale di Edwards.
Nessuno va a spiegare a questi ritardati non riconosciuti che è meglio dare il Nobel a uno scienziato vero piuttosto che a Madre Teresa di Calcutta; nessuno spiega loro che, grazie a questo signore sono nati 4 milioni di bambini che altrimenti non sarebbero nati.
Nel caso di questi 4 milioni, uno non deve considerarli come solo 4 milioni di bambini che, su 6 miliardi di persone non sono nemmeno tanti. L'idiota pro life si limita a considerarli come 4 milioni di nuove vite umane che, a prescindere da come saranno le loro vite, sono dei miracoli e lo sarebbero anche se fossero 4 milioni di vite infelici.
Non è così.
Con la fecondazione in vitro sono nati 4 milioni di bambini che non sarebbero altrimenti nati, sono 4 milioni di bambini i cui genitori, anche se non potevano averli, si sono sforzati e li hanno avuti.
Sono 4 milioni di bambini voluti, 4 milioni di bambini che hanno reso felici 4 milioni di coppie genitoriali o almeno, ne hanno resa felice gran parte.
4 milioni di coppie genitoriale più relativi pargoli fanno 4 milioni di nuceli familiari.
Ah, la famiglia, la stessa famiglia che Carrasco e l'omonimo di Casini e lo stesso Casini sono naturalmente portati a difendere con le loro farneticazioni.
Come la mettiamo a questo punto?
La famiglia nata grazie a una ragazza madre troietta che non ha voluto abortire è meglio di una famiglia nata da una coppia che ha voluto ricorrere alla fecondazione assistita?

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mercoledì 22 settembre 2010

Sono una donna non sono una santa

Va di moda indignarsi, ora tocca a Sakineh, la donna iraniana per le quali femministe e benpensanti di entrambi i sessi si scandalizzano in questo momento. È un peccato che i moralisti abbiano la memoria corta, perchè appena girerà il prossimo video di moda su youtube, nel quale un ragazzino sevizia l'ennesimo gattino-cagnolino-pulcino-vecchio sulla sedia a rotelle-mongoloide di turno, tutti si dimenticheranno di Sakineh e i suoi appelli contro la sua pena di morte verranno sostituiti da appelli o link su fb contro il ragazzino che ha seviziato l'ennesimo gattino-cagnolino-pulcino-vecchio sulla sedia a rotelle-mongoloide di turno.
La questione è comunque abbastanza delicata perchè sono pronto a scommettere che buona metà degli (IN)dignati che si scandalizza sul caso di questa donna non ha la minima idea di come sia andato il suo processo.
Gran parte di queste persone si (IN)digna solo perchè è contraria alla pena di morte, un'altra bella fetta di persone si (IN)digna perchè rappresenta una violenza sulle donne e, siccome gli uomini sono sempre cattivi e le donne sono sempre buone, sicuramente la donna è stata accusata ingiustamente.
Ne è un esempio l'inevitabile pagina su facebook che, parlando di Sakineh, parla della sua vita e sostiene che è stata accusata di adulterio.
Omettendo che è stata accusata ANCHE dell'omicidio del marito!
Piccolezze.
Io ho sempre pensato che Ahmedinejad fosse un ritardato, ma finalmente ha detto una cosa sensata, facendo notare che in America è successo un episodio quasi identico, dove una donna ha ucciso il marito su pressioni dell'amante e nessuno ha detto niente.
Chiariamo che, a differenza dei vari (IN)dignati sulla questione, io sono assolutamente disposto a prevedere le varie sfaccettature del caso. Ad esempio, posso prendere in considerazione l'eventualità che Sakineh sia stata forzata a confessare che sia stata complice di un omicidio.
Ma a questo punto il problema non sta tanto nell'ingiustizia singola di questo caso, risiede nel problema che l'Iran è un paese con un sistema della Giustizia arretrato e iniquo.
Ma chi glielo può dire questo?
Sia gli USA che l'Italia non possono certo vantarsi di avere un sistema infinitamente superiore e il vecchio Ahmedinejad ha guadagnato un altro punto quando ha datto a Berlusconi del corrotto.
Personalmente sono il primo a dire che solo un paese di merda può condannare una donna a delle frustate solo perchè ha frequentato altri uomini subito dopo la morte del marito, trovo agghiacciante che un imputato, donna o uomo che sia, venga torturato per confessare un crimine che non ha commesso.
(Tanto per essere onesti, se l'imputato avesse per davvero ucciso o ucciso insieme ad altri il marito, non sarei tanto contrario alla pena di morte).
Fatto sta che se un paese, per esempio l'Iran, ha delle leggi di merda, non ha senso (IN)dignarsi per noi occidentali, per quanto vada di moda.
L'Iran è un paese arretrato, non può essere paragonato a quelli occidentali e il finto buonismo e compassione dei paesi avanzati non è di casa da quelle parti.
E la morte di una singola donna, per quanto innocente, non vale niente se paragonata un'infinità di giustiziati iraniani ammazzati e torturati senza neanche un finto processo.
L'unico motivo per cui la storia di Sakinhe è giunta a noi è perchè l'imputata in questione è una donna, facendo così andare in sollucchero le varie femministe e finto femministe occidentali e perchè ha alle spalle una storia d'amore che l'ha portata a vedersela con la maschilista e iniqua giustizia iraniana.
Non è la prima che una donna rischia di essere lapidata in un paese dove vige la sharia. Come si chiamava l'ultima alla quale è successo? Bho, io me lo sono dimenticato, chiedete alle femministe.
Per inciso, Sakinhe non è considerata un martire dagli iraniani, per quanto viziato possa essere il loro giudizio.
Altro punto importante: mai sentito parlare del diritto all'autodeterminazione dei popoli?
Tutti i popoli hanno diritto ad avere Governi e leggi proprie.
Un popolo mette su un governo e delle leggi di merda?
Peggio per lui, se ha voluto così si fotta.
Questo paese va contro le convenzioni dell'ONU?
Può farlo, basta non firmarle.
Dobbiamo sperare che un paese civile e domocratico bombardi il piccolo e dittatoriale paese per esportare un po' di democrazia e civiltà?
Può farlo, ma a quel punto il paese bombardatore esporta una scatola vuota, perchè la civiltà e la democrazia sono andati via.
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martedì 22 giugno 2010

Gli esami non finiscono mai

Solitamente non me ne fotterei della vita del liceo tantomeno della vita degli studenti che lo affollano, dato che ogni anno diventano più coatti, ignoranti, noiosi e idioti, ma è inevitabile e necessario dedicarci un po' di tempo ogni tanto.
Udite udite, sono uscite le tracce della prima prova.
Fanno cacare.
Come sempre del resto, con qualche anno che fa eccezione perchè c'è almeno una traccia su 4 decente.
Ma passiamo alle tracce in questione.
- Nel filone scientifico (LOL), con l'alibi di aver tirato in ballo Kant e Hawkings, si pone l'originalissima questione. Esistono gli UFO? Ma almeno lo pagate qualche diritto d'autore a Voyager o a Focus per aver tirato fuori una traccia così tristemente banale?
- Per quanto riguarda la politica tirano fuori come tema i giovani e loro ruolo in politica.
Certo, seduciamo i ggiovani d'oggi illudendoli di poter contare qualcosa in politica e di poter impedire che i vecchi di ora ce lo mettano nel culo. Quando quando questi ggiovani saranno settantenni con carriere ridicole e nessuna possibilità di entrare in pensione ricorderanno con nostalgia le sveltine in bagno e quel bel tema pieno di cazzate che hanno scritto alla maturità
- La ricerca della felicità. Sono inutili le manifestazioni di gioia di Zamagni, felice (per l'appunto!) che qualcuno abbia preso in considerazione la sua teoria. Tanto la maggiorparte dei temi citerà il film di Muccino e a lui non se lo filerà neanche un istante.
- Piaceri e piaceri. Il tema preferito degli emo
- Tema sulla musica. Ah certo, possiamo citarli tutti, da Aristotele a Kurt Cobain, da Mozart a Tonino Carotone. Ma che cazzo di senso ha fare un tema sulla musica in un liceo classico, dove non esiste nemmeno una materia destinata alla musica?
Dulcis in fundo, l'analisi di un testo di Primo Levi e il giorno del ricordo delle Foibe.
Qualcuno si è chiesto perchè ho accostato un autore come Levi alle Foibe?
Spero che qualcuno si sia accorto di questo (voluto) accostamento forzato, perchè se qualcuno l'ha notato, vuol dire cha ha ancora un po' di materia cerebrale non erosa definitivamente.
Ci sono riusciti.
Questo è il primo anno in cui vengono menzionate le Foibe in un esame di Stato.
In più vengono menzionate come traccia d'esame insieme a una traccia d'esame che menziona Levi, inevitabilmente collegato al massacro della Shoa.
Questo fa parte del loro piano, fare in modo che il massacro di 6 milioni di ebrei possa essere messo sullo stesso piano di una quantità infinitamente minore di morti italiani, ma più importanti perchè italiani, perdipiù ammazzati da (INDOVINATE UN PO'???) comunisti.
Se continuiamo di questo passo fra un anno il massacro degli ebrei e delle Foibe apparirà nella stessa traccia di quello degli ebrei.
E l'anno dopo chissà, magari non appare manco più sul calendario il giorno della memoria!

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giovedì 13 maggio 2010

Fiera degli idioti vs fiera del libro

Non andrò alla fiera del libro per una serie di motivi, condivisibili e meno condivisibili: abito a 600 km da Torino, sono venuto a conoscenza di quest'evento 5 minuti fa e non è che voglio prendere e partire per una fiera che non so neanche se mi piacerà, senza contare che sono stato a spaccarmi il culo sui libri fino a stamattina per gli esami che devo dare.
Tuttavia, ritengo sia sempre lodevole cercare di diffondere la cultura in questo paese (a meno che a questa fiera non sia stato invitato anche Moccia).
Oltretutto sono appena venuto a conoscenza di due generi di imbecilli che cercano di osteggiare questa fiera, rendendola per me ancora più importante.
Il primo tipo di coglioni sono di questo genere, ovvero quelli che vogliono boicottare questa fiera perchè sarà ospite d'onore Israele, non degno di presenziarvi per la sua politica contro i palestinesi.
Bello, molto intelligente, molto simile a quelli che non vanno alla festa perchè ci sta un tizio che gli sta sul cazzo. Francamente non mi interessa entrare in merito su chi abbia ragione, se i palestinesi o gli israeliani, qua parliamo di idiozia nel condurre una battaglia politica.
Se ti stanno sulle palle gli israeliani che sono invitati alla fiera del libro e volevi andarci anche tu, vai alla fiera del libro ed esprimi le tue critiche verso di loro, invece di boicottare come fanno i coglioni. Se boicotti la fiera del libro, il danno non lo subisce Israele, ma la fiera del libro!
Altro genere di coglioni sono quelli di Greenpeace che, manco a dirlo, devono rompere il cazzo come sempre. Alcuni importanti editori italiani si sono macchiati dell'ignobile crimine di non controllare la provenienza della cellulosa per fare i loro libri. Fra i produttori di cellulosa più pericolosi vi sarebbe l'indonesia, che secondo loro abbatte ettari di foreste ogni minuto per procurare la cellulosa per la carta.
Certo, sono il primo che piange se pensa agli alberi abbattuti per fare le decine di libri di merda che ci circondano, dai libri di Moccia a quelli di alcuni miei professori, ma come ce la dovremmo procurare la cellulosa?
Come potrà esportare cellulosa la Malesia, triturando i bambini destinati al turismo sessuale.
Perchè qua le chicchiere stanno a zero. Per salvare le foreste malesiane e l'orangutan del chissenefotte, finisce che - come sempre -mandiamo a puttane l'economia di un paese che di certo non se la passa bene. E anche gli editori vanno messi in difficoltà perchè qua parliamo di spese e costi e finisce che la gente, che già di suo non spende soldi per un libro, ne compra anche di meno.
Non ci lamentiamo poi se siamo un paese d'ignoranti, da una parte la cultura è disprezzata, se poi ci mettiamo in mezzo pure gli idealisti che boicottano queste cose per le loro battaglie ideologiche allora stiamo alla frutta!
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domenica 9 maggio 2010

Ehretismo

Amo litigare coi vegani, però non vorrei sembrare monotematico.
Oltretutto i vegani hanno il pessimo vizio di pascolare su internet in branchi, come le mucche che stimano tanto. Questo vuol dire che se per caso scriverò mai una cosa contro il veganesimo il vegano che la legge chiama tutti i suoi amici sparsi per l'Italia per scrivere contro di me.
Mi farebbero più che altro un favore, perchè mi riempirebbero il blog di visite e commenti (cosa che amo) ma mi si dà il caso che io, dopo avere scritto un post, ne scrivo altri e mi dedico anche alla vita vera e non ho tempo di controllare post vecchi di mesi per vedere se un cazzone mi ha dato il cretino. E siccome io vorrei dare personalmente del cretino a chiunque lo dica a me, non va bene.
Ho quindi scelto di deviare vagamente l'argomento, un po' per cambiare tema e un po' perchè ho trovato qualcuno peggio dei vegani.
Gli ehretisti.
Gli ehretisti sono i seguaci di Arnold Ehret, che ha elaborato una sua personale teoria sul muco, una sostanza gastrica anti-naturale prodotta dai cibi industrialmente trattati.
Per eliminare questo terribile muco, gli uomini dovrebbero - a quanto ho capito - passare 3 anni di purificazione mediante una dieta di frutta e verdura a foglia verde, intervallata da pulizie dell'intestino e digiuni per poi continuare con la dieta.
Il vecchio Arnold aveva elaborato questa allegra teoria per ovviare ai suoi problemi fisici quali problemi cardiaci e morbo di Bright e, una volta visto che per lui andava bene, ha deciso di rivendersela.
Parliamo quindi di un tizio con problemi fisici particolari che, in base a un (presunto) successo con una tecnica particolare e in base a quei quattro amici sfigati che sono guariti come lui, pretende di avere inventato uno stile di vita salutare valido per tutti.
Ovviamente senza che la medicina ufficiale abbia dato un minimo di sostegno a queste minchiate.
E, come qualunque minchiata che tiri in ballo paroloni semi inventati, teorie scopiazzate dall'esoterismo e vada contro la cultura medica convenzionale, è andata forte.
Sono due le cose assolutamente ridicole di quest'uomo e dei suoi seguaci.
1) Ehret muore alla veneranda invidiabile età di 56 anni. Muore da vero coglione, scivolando su un marciapiede e fratturandosi il cranio. Bravo Arnold, hai rinunciato alla carne, agli alcolici, ai carboidrati, tabacco, perfino ai peperoni e le melanzane per avere una sana dieta solo a base di insalata, digiuni periodici e frutta per tutta la vita. È davvero valsa la pena fare tutti questi sacrifici per crepare prima dell'età pensionabile vero?
Cattiverie a parte, non sapremo mai se il fondatore di questo stile di vita idiota ci aveva preso, dato che non potremo mai sapere se è uno stile di vita in grado di dare una vita sana e lunga.
La Medicina ufficiale può non avere dato il giusto riconoscimento alla sua teoria, ma almeno poteva cercare di dare una dimostrazione empirica!
2) Arnold non era laureato in Medicina. Avrà fatto una marea di letture, letto un sacco di roba fricchettona e alternativa, parlava italiano, inglese e francese. Ok, molto brillante.
Ma non era laureato in Medicina, era un professore di disegno.

A questo punto vorrei proprio conoscere un ehretista e chiedergli come fa a fidarsi di uno vissuto cent'anni fa, morto senza riuscire a dimostrare empiricamente le sue teorie e nemmeno laureato in qualcosa di inerente a quello di cui parlava.
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mercoledì 27 gennaio 2010

Giorno della Memoria

Oops, scusate ho sbagliato immagine!
Però dai, sempre si tratta di corpi ammassati e rende l'idea di crimini contro l'umanità non credete?
Oggi è il giorno della Memoria, il giorno in cui vennero per la prima volta visti dal vivo i campi di sterminio nazisti.
(Ed è anche l'anniversario della fine dell'assedio di Leningrado, uno delle più grand svolte della Seconda Guerra Mondiale a favore degli Alleati).
Rispetto all'anno scorso sono aumentati gli ipocriti proclami di cordoglio per la giornata, sia su Facebbok che In TV.
Parlando con un'amica abbondantemente plagiata, mi è capitato di tirare fuori la discussione Olocausto. E mi rendo conto di una cosa.
Tutti a parlare della Shoa.
In Iran dicono che se lo sono meritato e che Israele andrebbe distrutto, tutti che si buttano su quel vecchio ritardato di Khmeini; poi ci sta Alemanno che cerca di essere dispiaciuto degli stermini di ebrei e rom sotto i nazisti, mentre in realtà non vede l'ora di poter ritirare fuori i suoi cimeli naziskin.
Ma nessuno fin'ora alla TV o su fb, con tanto di giornata quasi interamente dedicata alla Memoria, ha ancora detto una cosa: gli ebrei non sono stati massacrati solo dai nazisti.
Perchè anche noi italiani abbiamo avuto la nostra particina.
Indirettamente perchè abbiamo appoggiato l'ideologia della razza, perchè ci siamo alleati con una nazione che dichiarava fra i suoi intenti la distruzione delle razze inferiori e perchè abbiamo permesso che i nazisti compissero i loro stermini in territorio italiano.
E anche direttamente abbiamo avuto la nostra particina, con l'apertura di campi di concentramento italiani al nord, sotto la Repubblica Sociale Italiana.
Ma questo, cari miei, mica è finito su fb o sulla televisione. E se è finito in televisione sicuramente non sta in prima serata.

venerdì 27 novembre 2009

Sei un Sacconi di merda

Udite udite, baciapile anti abortisti con un paio di aborti clandestini all'effettivo, avete vinto!
La pillola abortiva RU 486 potrà essere somministrata esclusivamente nel ricovero all'ospedale. Questo perchè, secondo l'interpretazione degli imparziali giuristi che ci guidano, è coerente con la Legge 194 sull'interruzione di gravidanza.
Allegria!
Uno crea una pillola che dovrebbe permettere a una donna in difficoltà di andare all'ospedale e loro cosa fanno? Ne permettono l'uso solo in ospedale!
Ma non vi preoccupate, baciapile anti abortisti ipocriti, presto riuscirete a condannare al rogo qualunque donna che voglia abortire, a prescindere dalla sua situazione.
Per ora accontentatevi di fare un passo alla volta.

Ma la cosa che più ti fa inorridire di fronte all'ennesima porcata del benevolo nostro Governo, è il fatto che questa bella sorpresina ci sia stata permessa da un individuo come Sacconi.
Già il fatto che esista un Ministro che raccoglie sia il Lavoro, che la Salute e le Politiche Sociali, significa che al Governo non gliene frega un cazzo di nessuna delle tre, perchè altrimenti ognuna di queste avrebbe avuto un Ministero specifico.
Sacconi non ha un conflitto di interessi: Sacconi È un conflitto d'interessi.
E anche un idiota che non capisce niente nè di Lavoro, nè di Politiche Sociali e di sicuro non capisce un cazzo di Medicina!
Perchè Sacconi, tanto per cambiare, non è altro che l'ennesimo avvocato fallito che si è conquistato la poltroncina leccando culi.
Non solo il Governo ci riporta indietro di 30 anni con una legge che è stata conquistata faticosamente in una delle pochissime battaglie civili utili vinte da quelle isteriche insoddisfatte delle femministe italiane.
Non solo l'Italia sta facendo l'ennesima figura di merda sia nel campo delle politiche sociali che in quello sanitario.
No, non basta.
Il Governo vuole anche farci capire che tre temi delicati come quelli che ho menzionato possono essere gestiti da un ritardato come Sacconi!
Meritocrazia un corno!
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lunedì 23 novembre 2009

Centro estremo

Quanto non mi piace l'ultimo slogan dell'UDC!
L'ESTREMO CENTRO.
Un ossimoro (voluto o meno) grande quanto una casa, tanto per citare Luttazzi.
Da una parte l'intransigenza dell'estremismo cattolico, dall'altra la mancanza di spina dorsale insita nel pensiero di chi vota Democristiano.
Ma specialmente, io non posso fare a meno di trovare un assonanza fra estremo centro e sesso estremo.
Già me lo vedo Casini, con quell'aria da chierichetto mentre stringe mani, firma autografi, sorride alla sua massa di elettori ritardati, vittime di matrimoni bianchi, battaglie per la famiglia condotte fra un divorzio e l'altro, ipocrisia, calendari di papa Wojtyla e vaginismo. Ma dopo il bagno di folla nevrotica, ecco un Casini che fa l'occhiolino a una ragazza dei papa boys, si ritira dietro le quinte, si cambia e si veste con un completo in pelle.
E poi, mano nella mano con la papa girl, eccoli mentre leccano un crocifisso, fanno giochi di ruolo erotici col missionario e la pecorella smarrita, si frustano a vicenda, si ripetono a memoria le battute del film su Padre Pio, fanno sesso indossando il cilicio.
Cavolo ragazzi, perchè al prossimo manifesto dell'UDC non scrivono la religione non è mai stata così sexy? Magari così prendono qualche voto dal PdL!
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venerdì 30 ottobre 2009

Caffè corretto o corrotto?

Lo ammetto, anche se solitamente evito, mi sono messo a seguire un poco le vicende in televisione sul caso Marrazzo. E, seguendo la cosa da vicino, inevitabilmente finisci che perdi il senso generale delle cose.
Marrazzo è un porco. E Ok.
La Sinistra ha fatto l'ennesima cazzata nel mettere di nuovo così tanta enfasi sulla moralità di Berlusconi perchè prima o poi arriva il momento in cui scoppia uno scandalo sessuale anche con la politici di Sinistra. E, modestamente, l'avevo detto poco prima che succedesse questo casino.
Ma concentrarsi troppo sulla questione della morale in politica è - lo dico per l'ennesima volta - una fesseria.
E, ora che Marrazzo ha fatto l'unica cosa giusta dimettendosi, dovremmo smetterla a parlare di lui.
Fra l'altro, Marrazzo non ha fatto qualcosa di illegale andando a travestiti, la cosa illegale e grave che ha fatto è stata quella di cedere ai ricattatori. Ma noi italiani siamo degli ipocriti e guardoni moralisti, stiamo attenti a gridare lo scandalo quando si tratta di scopate altrui, ma siamo anche degli omertosi di merda. E ci dimentichiamo che chi paga un ricattatore per nascondere ipocritamente le sue scappatelle, è un suo complice e va perseguito penalmente.
Il punto veramente importante della questione: chi erano i ricattatori?
I soliti rumeni?
I trans?
No, erano carabinieri.
L'intera retata dei carabinieri che ha colto Marrazzo con le mani nella marmellata è stata fatta da dei carabinieri che stavano sulle tracce di altri carabinieri che guadagnavano ricattando i clienti dei travestiti.
E Marrazzo si è trovato in mezzo per puro caso.
La retata era stata fatta per cogliere sul fatto i ricattatori, non Marrazzo e gli altri politici pervertiti che spero escano fuori.
Abbiamo invertito il quadro con la cornice.
Non dovremmo vedere mille dibattiti e diecimila polemiche su Marrazzo, dovremmo vedere dibattiti incentrati sul fatto che dei carabinieri, degli uomini che dovrebbero tutelare la legge, hanno commesso un reato!
Lo sanno pure i bambini che i politici sono corrotti, di destra, sinistra o centro che siano, la cosa grave è che anche le forze dell'ordine iniziano a essere corrotte!
I cittadini italiani non dovrebbero vedere la faccia da sfigato di Marrazzo su TG e talk show in prima serata, dovrebbero vedere i volti dei carabinieri che hanno fatto questa porcata e questi carabinieri dovrebbero avere un processo regolare e senza scappatoie che sbatta in prigione loro e chi li ha coperti!
Ma noi siamo in Italia, va tutto bene. Se c'è qualcosa che non va è per colpa di qualche invertito comunista o di uno che fuma troppe canne no?
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mercoledì 21 ottobre 2009

Mica lo pensano solo i comunisti!

Chi scopa bene governa bene.
Questo ha detto Sgarbi a proposito del pedo premier e delle sue troie. E questa frase la va proprio a dire uno che non solo è una persona mediocre con una laurea insignificante in Filosofia e non ha mai avuto un lavoro vero in tutta la sua vita, ma che è anche la regina delle puttane, così puttana che la D'Addario a confronto è una dodicenne alle prime armi.
Già il fatto che Sgarbi abbia detto una cosa simile significa che è un'idiozia.
Non perchè Berlusconi non scopi bene. Non è una cosa che mi interessa e sarei grato se tutti, da Repubblica a Libero, da Studio Aperto a TG 3, la smettessero di dirmi quanto e come scopa il nostro Presidente.
Ragazzi, se vi interessate della vita sessuale di un settantenne, a meno che non siate dei sessuologi strapagati, SIETE MESSI MALE!
La questione è molto più semplice e non prevede di parlare dell'uccello di Berlusconi.
Governare un paese e scopare una zoccola o una ritardata mentale che lo fa a gratis (sempre che l'idiozia umana arrivi a tanto) non è la stessa cosa.
E questo concetto lo capiscono anche i ritardati mentali che votano Berlusconi: non gliene frega niente di quanto sia un maiale, per loro l'importante è che governi bene.
E non solo non gliene frega niente di come usa il suo pisello, non gli importa neanche se è una persona onesta o meno.
Se una persona è sotto processi per almeno una ventina di capi d'accusa differenti, può darsi che in un paio di questi processi ci sia stato un errore, può darsi che un processo sia una calunnia vera e propria, ma non è possibile che sia stato accusato ingiustamente in tutti quanti questi
Forse qualche elettore di Berlusconi crede che non abbia mai e poi mai infranto la legge, ma si tratta di un caso di negazione psicotica, la maggiorparte di quelli che lo votano sanno perfettamente che ha infranto la legge.
Ma lo votano.
Gli ottimisti pensano che, ora che il Lodo è stato bocciato, forse il Governo cadrà.
Ma non cambia niente.
Sicuramente non si dimetterà mai e cercherà in tutti i modi di evitare il processo pagando giudici, facendo altre leggi ad Personam, cambiando la Costituzione intera.
Ma se per caso (molto improbabile) cade, continuerà a essere appoggiato.
Questo il PD e l'Italia dei Valori non l'hanno capito.
Gli italiani stravedono per un presidente corrotto.
Perchè gli italiani sono corrotti.
Basta pie illusioni e basta paragoni forzati con gli USA!
Clinton (gli dei l'abbiano in gloria) è caduto per un pompino; Nixon è caduto perchè aveva mentito agli americani ed era stato pizzicato a usare mezzi illeciti con lo scandalo Watergate.
In Italia non funziona così.
Gli americani sono dei moralisti, non vogliono nè un presidente infedele nè losco, a prescindere da quanto possa aver governato.
Anche noi italiani siamo dei moralisti, siamo bigotti quanto gli americani, forse anche più, ma siamo anche cattolici, il che significa che siamo degli ipocriti, significa che perdoniamo per stupidità o quando speriamo di guadagnarci qualcosa.
Entrambi questi tipi di moralismo mi fanno schifo, ma devo dire che in questo momento preferisco leggermente quello puritano-americano.
Tornando alla serva Italia e alla frase di Sgarbi il discorso è semplice: chi ti dice che Berlusconi sappia governare?
Lasciamo stare i suoi sondaggi ricavati da un campione rappresentativo come la convention dei giovani PdL e pensiamo ad alcuni fatti che mi vengono in mente.
- Mentre oggi stavo sull'autobus per una cosa di lavoro ho visto mentre passavo - in soli 20 minuti - ben tre meeting di sindacalisti e manifestanti in tre posti diversi che riguardavano rispettivamente tagli al personale di un ospedale, licenziamenti di formatri di un'azienda telefonica e un'altra manifestazione che non sono riuscito a individuare. Senza poi contare il picchetto davanti al Ministero dell'Istruzione che è lì da non so ormai da quanto.
Inutile descrivere le polemiche del giorno sul posto fisso. Si scazzano come una coppietta in crisi, ma poi trovano un accordo comune in nome del progresso: metterlo in culo a chi lavora.
- A Napoli ci sono stato prima e dopo le grandi opere di pulizia del Governo e, come ho già detto, ho visto che hanno dato una buona ripulita solo nelle zone più ricche, lasciando sporco tutto il resto. Figuriamoci in periferia!
- Le casette fatte col lego all'Aquila, costruite dopo mesi, non bastano a ospitare tutti gli sfollati. E quelli che sono rimasti fuori stanno crepando dal freddo
- Non parliamo del disastro a Messina. Per risolvere la questione, Berlusconi ha promesso che accelererà la costruzione del già di per sè inutile ponte di messina. Questa è come la battuta di Sgarbi: non esiste un nesso!
- Il film Barbarossa, tanto voluto dagli amici ritardati del premier, prodotto con un budget hollywoodiano pagato dai contributi italiani, fa così schifo che gli stessi attori lo considerano una cagata.
E ultimo, ma forse il più importante, la gestione della Cordata per Alitalia.
Vi ricordate quanto ci hanno preso per il culo i francesi per come è stata gestita?
La gestione della famosa compagnia di bandiera è durata un'infinità fra lotte tra lobby, sindacalisti e azionisti, costando una maria di miliardi che ogni giorno lo Stato italiano ha dovuto sborsare una compagnia che sarebbe stato molto meglio se si fosse estinta. L'Affare Alitalia non è solo costato un sacco di tempo e di soldi pubblici, ma è anche un obrorio liberista, un vero schiaffo in faccia al libero mercato, qualunque industriale con un poco di cervello avrebbe fatto meglio di quanto ha fatto Berlusconi.
Perchè di questo stiamo parlando, di un uomo che non solo è moralmente penoso, ma non è nemmno un granchè nè come presidente, nè come uomo d'affari.
E, tanto per chiudere rompendo il culo a Sgarbi confrontandolo con un vero grande pensatore, ripeto la mia frase di Machiavelli Gli uomini dimenticano piuttosto la perdita del padre che la perdita del patrimonio.
Perchè è questo l'unico modo in cui possiamo far capire all'italiano medio che ha fatto un'idiozia: non dobbiamo dirgli che ha votato un porco corrotto e criminale, a lui va benissimo, dobbiamo dirgli che ha votato la persona che lo rovinerà economicamente.

A proposito di merda, ecco due righe sulla famiglia Mastella, che solo due righe le meritano. La moglie di Mastella esiliata dalla Campania. GODO!
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martedì 13 ottobre 2009

Delfino curioso!

Già trovo stupide le causes di facebook a prescindere, anche per impegni seri come save water drink vodka o aiutiamo le ninfomani. Non si risolvono i problemi della Terra con una catena di sant'Antonio, neanche se è una catena vera e non una fasulla come quelle cagate sul bambino di sei anni col cancro.
Comunque, se è stupido il metodo col quale uno pensa di cambiare qualcosa, figuriamoci quanto sono idioti quelli che prendono parte a iniziative idiote.
Come questa, l'ennesima battaglia animalista del cazzo che va di moda da un po' di tempo.
Non sono il tipo che si metterebbe a prendere a picconate un delfino, lo trovo stupido anche io, ma non ritengo sia giusto rompere i coglioni alla Danimarca. È una tradizione, stupida, ma una tradizione resta, come la corrida e come qualsiasi altro rito che comprende violenza sugli animali.
Inutile dire che gli invasati del link partono con sproloqui sulla Danimarca, sulla loro barbarie e su fantomatiche raccolte di firme per escluderla dall'Unione Europea. Escluderla?
L'Unione Europea dovrebbe tenersi l'Italia che è ormai un paese con standard afgani e cacciare un paese scandinavo progredito per una cazzata simile?
Che poi diciamocelo: questo delfino Calderones, definito super intelligente, è davvero così super intelligente se ogni anno va incontro a un gruppo di persone armate di armi contundenti e da taglio?
È così grave se si estingue il più idiota dei delfini?
Si chiama selezione naturale e prevede che quello che si adatta di meno se ne va al diavolo. Se sei così stupido da farti mazzolare da un gruppo d'idioti forse era destino che ti estinguessi.
Fra l'altro non credo che questa tradizione vada avanti solo per il divertimento. Sai quante tonnellate di frittura si fanno in un anno?
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lunedì 27 luglio 2009

Machiavelli e il Biscione

Essendo stato sempre un grande estimatore del pensiero del vecchio Machiavelli, non posso fare a meno di vedere come il suo pensiero sia estremamente attuale in alcuni casi. Non credo che Papi Silvio abbia letto Il principe, fra feste di diciottenni cerebrolese e progammi di cultura come il Bagaglino, i suoi impegni istituzionali non gli permettono di permettersi una pausa per leggere un libro. Forse i suoi consulenti d'immagine gli hanno dato una letta. O forse stanno inconsapevolmente agendo ciò che viene descritto da Machiavelli. Ecco alcune frasi.

Governare è far credere
Cominciamo col nocciolo del PdL. Apparenza, superficialità, menzogna. Chi vota il Berlusca non vota programmi. Vota quello in cui spera. E ci crede nonostante l'evidenza dei fatti. Lo dice anche la TV che fa un sacco di buone cose! Quindi sentiamo Silvione dire che pulirà Napoli. Napoli è pulita? No. Il centro è stato tenuto pulito per un paio di settimane, idem i quartieri fichi. Ma la monnezza continua a esserci. Silvione dice che ricostruirà l'Aquila. Ha messo su due case prefabbricate costruite col lego e per lui l'Aquila può ricominciare a vivere come prima e a pagare le tasse. E gli italiani ci credono.

Dove men si sa più si sospetta.
A essere precisi è simile a una frase di Giulio Cesare. L'ignoranza è paranoia. E il Berlusca, come gli italiani ne sa qualcosa. Perchè vede comunisti dappertutto? Darebbe del comunista anche a Di Pietro o a Franceschini, che di comunista hanno davvero ben poco. Il perchè è semplice. È ignorante: non sa cosa è il comunismo e non ha mai capito cosa sia un partito d'Opposizione. Per questo li teme.

Li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perchè si vendicano delle leggiere offese, delle gravi non possono: sì che l'offesa che si fa all'uomo debbe essere in modo che non la tema la vendetta.
Il suo stile. Di figure di merda Berluschino ne fa tante. Ma sta attento con chi farle. Se palpeggia l'ennesima velina o troia d'alto bordo poco male, tanto lo lusinga sapere che alla sua età è ancora in grado di avere un erezione. Quando però fa una figuraccia nei confronti di chi conta, è perchè spera di schiacciarlo, in modo che non possa subirne le conseguenze. Per questo vediamo continue gaffes nei confronti dei giornali e della magistratura. Berlusconi conta di spazzarli via nel giro di un anno. La magistratura ha già avuto il Lodo Alfano, ma è solo l'inizio, fra 2 anni non esisterà più il ministero della Giustizia. O almeno esisterà per chi ha uno stipendio annuo sotto i 150.000 euro. Per quanto riguarda i giornali conta di abolirli. A eccezion fatta di Libero, il Giornale, l'Osservatore Romano e Famiglia Cristiana (ma quest'ultimo è in forse, è troppo progressista per lui!). Ma definirli giornali mi sembra una parola forte.

Il popolo molte volte desidera la rovina sua ingannato da una falsa specie di bene; e come le grandi speranze e gagliarde promesse facilmente lo muovono.
L'italiano che vota Berlusconi lo fa perchè gli piacciono quei manifesti colorati con tanti bei paroloni. Anche se poi tutti quei bei paroloni rimangono dei bei paroloni.
Libero mercato = Dopo la faccenda Alitalia negli uffici di Wall Street ci sta un poster con la faccia di Berlusconi con sopra scritto Io non posso entrare
Libertà e democrazia = Fra un anno forse questo blog verrà rimosso dalla polizia postale. Perchè siamo in un paese libero.
Meritocrazia = La Carfagna ha un Ministero guadagnato a suon di pompini. La Gelmini, ministro dell'Istruzione, non ha mai passato l'esame per diventare avvocato ed è dovuta andare nel Mezzogiorno che tanto disprezza per superarlo. Tremonti è un ragioniere che non sa fare 2+3 senza la calcolatrice. E una lunga lista di tirapiedi e avvocati falliti che non mi va di redigere ora per questioni di voglia e di spazio.

A uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e l'uomo
Una bella massima politica. Non serve solo la testa, bisogna far leva sulle emozioni, sui sentimenti, sulle passioni, sui valori campati per aria. Non ci sarà mai una politica di solo testa, se ci fosse sarebbe anche inquietante. Ma una cosa è certa: più le passioni irrazionali prendono il sopravvento, più ci si avvicina alla dittatura. E questo fa Berlusconi, chi lo vota non deve pensare, pensa a tutto lui, con lui la vita politica assomiglia più a un concerto di Vasco. Chi lo vota ci deve mettere il cuore, la passione, la volontà. E anche il culo magari.

Le ingiurie si devono fare tutte insieme, acciò che, assaporandosi meno offendino meno: è benefizi si debbono fare a poco a poco, acciò che si assaporino meglio.
Una delle frasi che preferisco, data la semplice e geniale capacità di descrivere il potere dell'empio per eccellenza. È quello che fa il nostro Presidente.
Fare tante puttanate, così non abbiamo nemmeno il tempo di rendercene conto. Così i giornali non possono neanche soffermarsi e approfondire porcate come il Lodo Alfano, le condizione degli aquilani, il magnifico inceneritore di Acerra che non incenerisce come si deve e tante altre schifezze. Ogni giorno vediamo una porcata nuova che ci fa dimenticare quella precedente.
Ricordare è ancora più difficile se mettiamo sul conto il fatto che i rari successi concreti di questo Governo vengono pompati dai mezzi d'informazione e fanno dimenticare all'affezionato elettore PdL che ha puntato su un cavallo zoppo.

Ognuno vede quello che tu pari. Pochi sentono quello che tu se'
Fra cerone, trapianto di capelli, tacchi e lifting non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. A parte il fatto che gli italiani sono veramente superficiali da fare schifo.

Gli uomini dimenticano piuttosto la perdita del padre che la perdita del patrimonio
Altra perla machiavellica che ben si coniuga all'indole misantropa dell'autore. E alla mia.
Oltre alle sue implicazioni filosofiche la vediamo chiaramente nell'introduzione della tassa di Successione. Prima abolita da Silvio, poi reintrodotta da Prodi. E ora verrà di nuovo abolita. Così i pezzi grossi d'Italia risparmieranno i milioni, mentre i poveracci dovranno sperare che gli muoia il padre ottantenne rincoglionito per accaparrarsi due spiccioli.

Quanto sia laudabile in uno principe mantenere la fede e vivere con integrità e non astuzia, ciascuno lo intende: nondimanco si vede per esperienza ne' nostri tempi quelli prìncipi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno con l'astuzia saputo aggirare e cervelli delli uomini; e alla fine hanno superato quelli che si sono fondati sulla lealtà
Chissà a chi si riferiva...

...Parere pietoso, intero, umano, religioso ed essere [essere veramente tutte queste cose]; ma stare in modo edificato con l'animo, che, bisognando non essere, tu possa e sappi mutare il contrario.
Questo è l'unico punto che non rispecchia minimamente il nostro Duce. Per Machiavelli il vero capo deve saper mettere da parte le virtù morali quando occorre. Ma quando la situazione non è particolare deve avere una morale, deve avere avere umanità, integrità, dei principi. E Berlusconi non ha una morale, non ce l'avrebbe nemmeno in tempi di vacche grasse, non ce l'avrebbe nemmeno se tutto il mondo glielo chiedesse in coro. È solo un ipocrita che sbandiera valori campati per aria che nemmeno lui sa rispettare, se non l'unico valore universale e accessibile che gli riesce di perseguire: ovvero la sopravvivenza.
Chi rilegge i grandi pensatori interpreta il pensiero come lo vuole. Questa interpretazione paracula è contenuta nella banalizzazione del pensiero machiavellico dello slogan il fine giustifica i mezzi. Cazzate!
Chi usa questa frase citando Machiavelli sta facendo la figura dell'ignorante e sta solo cercando di giustificare i suoi mezzi criminali. Se Berlusconi o qualche suo consulente d'immagine ha letto Il principe l'ha letto nel modo in cui solo un buzzurro può leggere un classico, interpretandone una metà, ovvero la parte che fa più comodo, la parte che dice fai quello che cazzo ti pare. Adoro il pragmatismo machiavellico, mentirei se dicessi che non apprezzo la sua parte più spegiuticata.
Ma so che Berlusconi non è un vero capo, è solo un ricco bottegaio che ha preso il potere grazie a un gran culo, all'idiozia di chi vi si opponeva e all'imbecillità di chi lo vota.
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mercoledì 1 luglio 2009

Donne squillo e puttanoni d'alto bordo

L'immagine della Carfagna è d'obbligo per questo titolo e mi ritrovo di nuovo costretto ad abusarne.
La Carfagna è una politica, ha un cellulare da brava squillo ed è finita al Ministero facendo quello che tutti sappiamo, ha quindi tutte quelle caratteristiche che ben si coniugano alla definizione nel titolo.
La Carfagnona è anche sparita dai giornali italiani ultimamente. Se n'è andata già in vacanza invece di continuare a fare il suo lavoro di Ministra (per quanto inutile)? Probabile.
Ma più che altro il motivo della latitanza è un altro.
Innanzitutto la concorrenza delle altre zoccole che compongono e sostengono questo Governo è spietata, fra Noemi, la Brambilla, Mastella (che. a modo suo, è un'altra puttana) la Santanchè e chi più ne ha più ne metta, è ovvio che nessuna avrà il predominio sulla prima pagina. Alla fin fine una troietta vale l'altra.
Oltretutto, gli scandali di Villa Certosa hanno aumentato vertiginosamente l'inflazione della gnocca, ormai gli italiani non ne possono più di sentir parlare di sesso, specie se si considera che parliamo di sesso durante la terza età.
E qui entra in gioco la telenovela di Villa Certosa. E il principale motivo per il quale la Carfagna ha ricominciato a tenere la bocca chiusa (in tutti i sensi).
Tempo fa la Ministra ha fatto quella porcata di disegno di legge contro la prostituzione.
E lo scandalo Villa Certosa cos'è se non prostituzione?
Una ventenne che va con un settantenne è una zoccola, moralmente, ma anche professionalmente parlando.
Insomma, credete che le donnine che sono andate a scoparsi Berlusconi a Villa Certosa lo abbiano fatto per sentire tre barzellette, due canzoncine plagiate napoletane e bere un po' di champagne in compagnia del premier?
Andiamo, ci sono andate perchè sono state pagate e se qualcuna non è stata pagata - oltre al vitto e l'alloggio in un luogo a portata di tutti come Villa Certosa - o non è andata fino in fondo o è una malata mentale!
Il problema non è che Berlusconi vada a troie, facesse quello che gli pare, ha i soldi, è famoso, può approfittare di migliaia di elettori ritardati che credono in lui.
Il problema è che sta andando a troie quando una sua ministra l'ha vietato.
Nessun italiano può andare a troie. Meno Berlusconi.
A prescindere da quello che pensiamo che valga la legge della Carfagna (per me è una stronzata anche se non sono mai andato a troie) è giusto che faccia eccezioni per la stessa persona che ne ha permesso l'emanazione?
È questo il problema della Sinistra, si è fissata sul fatto che Berlusconi vada a troie. Chissenefrega se va a puttane, facesse quello che vuole, la cosa che veramente conta è che non è nemmeno in grado di rispettare una legge che il suo stesso Governo ha fatto!
E invece no, giornali teoricamente seri come Repubblica pubblicano notizie di pagine su cazzate come la questione della D'Addario e sulla sua marchetta al nano da migliaia di euro nano.
Ma vaffanculo, questi sono servizi da Vanity Fair, cazzate che non contano niente e servono solo ad attirare l'attenzione di qualche massaia moralista.
Ma che dobbiamo fare, dobbiamo fare quadrato attorno a una vacca come la d'Addario, che ha fatto la troia e poi si mette pure a ricattare un vecchio viagra-dipendente? Quasi quasi sto dalla parte di Berlusconi il che è tutto dire!
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lunedì 13 aprile 2009

Sono stronzo ok?

Questi giorni ho boicottato in maniera radicale la TV, ben consapevole del fatto che sarei stato bombardato di notizie e notizie strappalacrime sulla questione del terremoto. Non per vantarmi, ma credo siano sufficienti le 3 righe finali di qualche post fa per descrivere una tragedia come questa. Se ci vuoi ricamare sopra sei uno scrittore, non farti chiamare giornalista (niente contro gli scrittori, ma se sei un giornalista devi fare il giornalista!).
Oltretutto, in Italia non si può polemizzare dopo che è scoppiata una tragedia. E chi lo fa rischia grosso. Vergogna, i giornalisti non devono strumentalizzare le tragedie per polemiche politiche! Meglio fare uno speciale di tre ore su una famiglia distrutta dal terremoto!
Anche senza guardare la Tv non si può sfuggire da questo clima di finto buonismo che ci anima dopo questo casino e - mi dispiace per gli abruzzesi che conosco - mi sono rotto le palle.
Basta con questi continui servizi e speciali di sciacallaggio mediatico che hanno l'unico scopo di fare illudere gli italiani di essere socialmente impegnati.
Gli italiani sono egoisti, ipocriti, gretti e ottusi, ne è la prova il fatto che ci stiamo sorbendo Berlusconi e così sarà sempre, gli italiani l'hanno votato e hanno dimostrato la loro vera natura.
Tutti questi TG e prime pagine di struggimento avranno una conseguenza precisa: prima ci sarà una depressione di massa che servirà a fare illudere l'italiano medio di avere un cuore sensibile, perchè si interessa delle altre persone, dopodichè, superato un mese di cordoglio e di autofustigazione, ogni italiano potrà riprendere la sua vita e fottersene del prossimo perchè ha fatto finta per un mese intero di interessarsi di questioni sociali.
Assolutamente insulse tutte le manifestazioni di solidarietà e relative proposte di intervento.
I parlamentari dovrebbero rinuciare a un mese di stipendio e il montepremi del grande fratello e della lotteria andrebbero devoluti alle vittime del terremoto.
Onorevole cosa, per carità, ma ci sono due problemi.
1) Nè i parlamentari, nè gli idioti del grande fratello accetteranno
2) Si tratta comunque di pochi spiccioli.
Spassosissima la proposta di dedicare un 5 per mille ai terremotati.
Come no, il 5 per mille può essere devoluto per qualsiasi minchiata, probabilmente esistono 1000 enti che ricevono il 5 per mille, dall'Università alla Ricerca, dalla Onlus alla cooperativa che si occupa dell'inserimento nel lavoro degli spastici mancini strabici.
Anche dedicando ai terremotati il 5 per mille non ci fai una mazza.
Pensando al 5 per mille, vorrei dire una cosa che mi fa pensare da tanto.
Perchè cazzo la Ricerca si deve prendere il 5 per mille e la chiesa l'8?!
Questa sarebbe una bella proposta!
La Chiesa farebbe bene a devolvere i ricavati di quest'anno dell'8 per mille e quelle non sono noccioline. E in fondo, sarebbe quello che in teoria dovrebbe fare l'8 per mille, aiutare i bisognosi, proprio come avviene nella loro stucchevole pubblicità (che fra l'altro, dovrebbe costare un'occhio della testa solo per i diritti d'autore che devono dare a Ennio Morricone).
E invece che fa il Vaticano?
Dona ai bambini terremotati 500 uova di cioccolato. Uno sputo nell'Oceano Pacifico. Fra l'altro, l'uovo di pasqua, sarà buono, ma non nutre più di tanto. Ma non vi preoccupate, la Chiesa ci vuole bene! Infatti queste uova sono state regalate a chi ne aveva più bisogno: ai bambini diabetici!
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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