Padre, ho peccato: seguo questo blog!
domenica 17 agosto 2014
Polemiche a caldo
Ragazzi miei, Di Battista ha ragione.
Povertà + ignoranza + religione = violenza
Mettete una stellina d'oro sulla pagella di quel bambino!
La colpa di Di Battista è quella di fare parte di un Partito di gente che dice cose scontate, facendole passare per fini analisi politico-economiche, generalizzandole in maniera impropria e pronunciandole con toni polemici. Lamentandosi se poi la gente li definisce come antidemocratici e non vuole avere niente a che fare con loro.
Di Battista, povero pollo, probabilmente non aveva neanche intenzione di giustificare il terrorismo e, odio dirlo, la sua frase è anche stata estrapolata arbitrariamente dai giornalisti, che hanno riportato solo la sua frase dove il terrorismo è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella, mettendo in sordina il fatto che poco prima aveva anche detto che le tecniche nonviolente sono le migliori.
Belli miei, questo è un classico strafalcione dei giornalisti italiani, errore anche comprensibile (ma non giustificabile eh!) visto che Di Battista non è certo famoso per la sua finezza e moderazione. E i grillini, in quanto anch'essi italiani, non sono immuni da questo tipo di sviste.
Mi gioco il culo che se postassi questa notizia su facebook con un titolo interamente accusatorio nei confronti di Di Battista, che ho in parte difeso, verrò inondato da commenti di contatti grillini che, invece di prendersi la briga di leggere il post per intero, mi accuseranno direttamente di dare manforte ai giornalisti di Regime.
Quando in realtà sto scrivendo da un blog.
mercoledì 21 agosto 2013
Pubblico o pubico?
Sarà l'estate, sarà il caldo, sarà la mia regressione adolescenziale e conseguente ricaduta nella serie della Total War e conseguente uso e abuso degli svariati mod di Medieval II.
Sono un nostalgico, che ci volete fare?
Ma non divaghiamo, per quanto faccia decisamente parte del mio stile.
Ho appena disinstallato Medieval 2 con tutte le espansioni e i mod al seguito e mi sono ripromesso di non toccare più Kingdom Rush. È stato bello, ma ora comincerò a passare le giornate in maniera più produttiva da bravo bambino.
E anticipo subito che sto pensando di scrivere il diario dei miei 6 mesi (più uno passato praticamente in nero durante una fase di vuoto istituzionale estivo) di tirocinio in ospedale, luogo dal quale esco inspiegabilmente illeso e che non auguro al mio peggior nemico. Così mi dovrò inevitabilmente costringere a scrivere ciò che ho promesso.
Perchè un Lannister paga sempre i suoi debiti.
Anticipo subito le seguenti cose.
Non dirò il mio ruolo che ho svolto come tirocinante perchè significherebbe fare capire cosa ho studiato nella vita e cosa voglio fare da grande.
E non mi va.
Chi mi conosce nella vita reale e sa anche cosa faccio nella vita è pregato di starsi zitto, come chiunque che è in grado di nerdare un minimo per poter fare ricerche su internet e risalire al mio nome, perchè tanto è già difficile scappare dal proprio passato, figuriamoci se si ha una connessione!
In ogni caso, chi sa cosa faccio nella vita e lo vuole spifferare nei commenti, verrà eliminato.
Mio il castello, mie le regole.
Lo faccio anche perchè quello che dirò non è che sia tanto leggero, specie se riguarda le persone che mi hanno fatto compagnia durante questa tragicomica e formativa (formativo è l'eufemismo che usano quando il tirocinante si dovrà fare un culo con la capanna, rischiando spesso anche la propria integrità fisica e psicologica). Le persone di cui parlerò avranno ovviamente nomi falsi, l'Ospedale dove sono stato è il Sacred Hearth di Scrubs (ma lo preferisco nella versione storpiata da Tirk e J.D. Sacred Fart) e ho deciso che parlerò solo di colleghi e superiori, non dei pazienti, dato che hanno già fatto accesso in un Servizio tenuto alla cazzo di cane e non meritano ulteriore dolo.
Probabilmente inizierò a scrivere dopo settembre, mese in cui finalmente avrò il mio libretto di Tirocinio firmato dalla Responsabile, di modo che non rischierò assolutmanente niente.
Avrete capito che non è stata un esperienza facile, e che ho parecchie cosette da dire su tale ospedale.
I testi, salvo i più scadenti, mandano sempre un messaggio e tale messaggio è sempre suscettibile a diverse interpretazioni.
Ve lo dico subito, onde evitare interpretazioni idiote.
La mia esperienza personale si limita a un luogo preciso, il famosissimo Sacred Fart di Roma.
La vita, da vera maestra (troia) che è, ci insegna due cose: mai dire mai, perchè ci sono posti, luoghi e persone migliori di quelli che conosci e, se è per quello, non c'è neanche mai limite al peggio.
Il Servizio dove sono stato è una merda, ma sono sicuro che ci sia di meglio, come sono sicuro che ci sia di peggio.
La mia personale e opinabile opinione è che - calcolando che la Sanità del Lazio è notoriamente una cacca e che quindi non è certo una delle situazioni migliori - probabilmente ci siano altri Servizi tenuti male (chi peggio, chi meglio) di questo. Probabilmente la maggiorparte dei servizi della categoria sono così.
Detto questo, ciò vuol dire che la Sanità Pubblica italiana andrebbe abolita perchè è tenuta alla cazzo di cane?
NO.
È vero, nella sanità pubblica si buttano una marea di soldi.
Vi assicuro che, in questi 6 mesi, a volte mi è passato per la testa che quasi quasi l'acquisto di un F-35 era più utile rispetto al foraggiare Servizi dove quello in cui ho lavorato per 6 mesi.
Ma tagliare (ulteriormente!) i fondi alla Sanità Pubblica è una cagata immonda.
Prima di tutto perchè l'alternativa del privato (che non conosco altrettanto bene comuqnue) non so quanto possa essere valida rispetto a quanto costa.
In secondo luogo, vorrei ricordare ai gentili peones che viviamo in Italia.
Se dovessi sparare un cifra a occhio (e oggi mi va di essere ottimista), un buon 50% di coloro che lavorano nella Sanità Pubblica - considerando dirigenti, medici, infermieri, amministrativi, tirocinanti, spazzini, sindacalisti e tecnici - non fa un cazzo per meritare lo stipendio che prende. La tragedia di tutto ciò che c'è un altro 50% di persone che lavorano e, in genere lavorano di più per coprire l'altro 50%; il tutto è aggravato dal fatto che la prima metà che non fa un cazzo, consuma più risorse dell'altra metà, sempre a occhio direi che il 50% delle persone inutili non costa alla Sanità il 50% delle risorse, ma fotte una percentuale che va dal 60 all'80%, il tutto anche se il 50% dei veri lavoratori lavro il triplo e il quadruplo.
E non sto parlando con slogan tipo proletari, di tutto il mondo unitevi!
Dire che i dirigenti si mangiano tutto,ù sfruttando i morti di fame è in parte vero, ma è molto superficiale dire che tutti i dirigenti sfruttano i sottoposti, i quali lavorano sempre e tanto.
Certo, è ovvio che nel gruppo dei fannulloni c'è una percentuale maggiore di padroni, calcolando che ci sono molti dirigenti primari, sindacalisti ben ammanicati e amministrativi di alto livello, molti di più che nell'altro gruppo. Ma non credete che tutti gli infermieri o i tirocinanti siano dei poveri sfruttati che lavorano come povere bestiuole, frustate dai capi.
No.
Probabilmente nel 50% dei lavoratori sfruttati ci sono anche alcuni dirigenti, persone oneste che lavorano tanto e ci credono e che provano a migliorare le cose col potere che hanno (fermo restando che la Responsabile del mio Servizio era un gran puttanosauro ululante), gli amministrativi sono per me una feccia inutile nel fondo del barile dell'evoluzione umana, tuttavia è possibile che esistano uno o 2 amministrativi che, oltre a essere delle brave persone (cosa che comunque non mi interessa) magari lavorano per davvero e con efficienza insieme al al 50% di gente che manda la Sanità Pubblica, mentre nell'altro 50% di fannulloni esistono frotte di infermieri, tirocinanti e spazzini che non fanno un cazzo.
E per me, 100 spazzini che non fanno un cazzo e guadagnano 5 euro l'ora, sono nocivi esattamente quanto un primario che non fa un cazzo e ne guadagna 500.
Vedere tutto in un'ottica lineare di servi e padroni è decisamente riduttivo, non basta puntare i fucili ai capi, i nemici sono anche fra i morti di fame come noi.
C'è chi dice che nella Sanità si spendono troppi soldi e che finiscono nelle mani di chi non fa niente.
Vero.
Lo Stato Italiano non sta uccidendo la Sanità italiana. Ogni tanto le dà due bastonate, questo è sicuro, ma la Sanità italiana è ancora viva e chi grida più di tutti lo slogan contro gli F-35 fa spesso parte di quel 50% che non fa un cazzo per meritare i soldi che lo Stato gli dà.
Cosa facciamo, vogliamo allora tagliare ulteriormente le spese alla Sanità? Siccome metà della sanità fa cacare, nel dubbio sparo nel mucchio.
Sbagliato.
Considerando che ho usato delle percentuali di 50 contro 50% per ragioni anche di chiarezza esplicativa nel devidere i lavoratori che non fanno un cazzo da quelli seri, cosa succede se tagliamo i fondi all'Istituzione che li foraggia?
Secondo voi i tagli saranno equi e toglieranno a entrambi i gruppi la stessa quantità di risorse?
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Come avevo anticipato, nel 50% dei fannulloni troviamo tutti i tipi di figure - dalle più umili (ma ugualmente scansafatiche e dannose) alle più elevate - ma è ovvio che lì si trovano gli individui più potenti e scaltri, spesso accompagnati da sottoposti con ruoli meno elevati che fanno le spie e i cortigiani.
È chiaro che questo 50% di merde, essendo abituato da sempre a scansare il lavoro e a mollarlo ai più bravi e onesti, è anche quel genere di stronzo che galleggia durante gli alluvioni.
Se noi togliamo 100 milioni di euro alla Sanità Pubblica, chi se li farà togliere più facilmente?
Il gruppo di merdoni potenti e ammanicati e spesso con ruoli ufficiali più elevati o quella folla di lavoratori onesti che ancora non si decidono a farsi rispettare?
Perchè in un paese onesto esiste una figura precisa per tutelare i diritti di un lavoratore lesi: si chiama sindacalista.
Peccato che i sindacalisti - secondi dopo gli amministrativi nella lista delle persone inutili - vadano, guardacaso a ingrossare le fila dei fannulloni.
Ovviamente questa era una domanda retorica, la cui risposta spiega il perchè sono fermamente contrario a tagliare ulteriormente i finanziamenti alla Sanità. Perchè in quel modo vai a togliere i soldi solo a a quella parte di lavoratori seri, lasciando quasi illesi quelli che veramente costituiscono una spesa inutile.
Per cambiare le cose ci vorrebbe uno tosto che riesca a controllare seriamente la situazione e inculare chi lo merita.
Ora come ora è una pia illusione.
lunedì 11 luglio 2011
Che ingiustizia
lunedì 28 marzo 2011
Ingegnere di origine polacca, è sua l'idea dello comunicazione a pacchetto, ovvero lo spezzettamento di informazioni che viaggiano più velocemente via etere per essere poi ricomposte a distanza.
La sua esistenza e notizia di decesso sono passate piuttosto inosservate qui in Italia, a tal punto che, come vedete sopra, ho dovuto ricorrere a una pagina inglese per descrivere la sua biografia in modo da ovviare a una laconica e imbarazzante versione italiana.
A voi le triste considerazioni sul lutto e le relative polemiche sull'ignoranza
sabato 19 marzo 2011
Alla conquista dello scatolone di sabbia
Sì certo, la guerra è brutta e barbara etc etc...ma l'idea di prendere a fucilate i leghisti mi intriga altamente. La violenza andrebbe in linea di massima evitata, ma a volte ci sta, specie contro dei ritardati a loro volta violenti.
Detto questo direi che sono però contrario al famoso intervento contro la Libia.
L'Italia metterà a disposizione le basi per gli attacchi aerei contro la Libia.
Noi non ci sporchiamo le mani, in compenso saremo la base principale da cui partiranno gli attacchi. Vagamente ipocrita.
Questo attacchi dovrebbero impedire ulteriori soprusi nei confronti delle popolazioni attaccate dal rais. Ma scommetto che qualche episodio di friendly fire nei confronti dei civili che dovremmo difendere ci scapperà.
Amo ripetere che noi italiani, che fino a qualche mese fa stavamo a sbaciucchiarci con Gheddafi, ora saremo fra i suoi principali nemici. Non credo che la Libia riuscirà a contrattaccare via aria e colpire il suolo italiano, ma resta il fatto che ci abbiamo fatto l'ennesima figura di cacca.
Ma non è tanto quello il problema.
Il problema non è che la guerra è sbagliata a prescindere, il problema è che questa sarà una guerra idiota per come è iniziata.
La guerra fa parte delle soluzioni veloci: non costruisci, ma distruggi, non ti metti d'accordo, ma ammazzi. In quanto soluzione veloce avrebbe senso se fosse attuata in maniera veloce.
Cosa che in questo caso non è.
Gheddafi sta ammazzando rivoltosi e civili dissidenti da almeno un mese.
E noi interveniamo solo ora, neanche direttamente, dato che butteremo principalmente bombe. Se fosse vero che noi stiamo facendo tutto questo per proteggere la popolazione, non potevamo darci una svegliata prima invece che aspettare e ritrovarci con già qualche migliaio di morti ammazzati?
Aggiungiamo un punto.
Personalmente non capisco molto bene chi stia vincendo, se i libici o i rivoltosi.
Se le sorti della guerra sono incerte è proprio perchè non ci siamo mossi prima.
Ora rischiamo che vincano i libici e spazzino via tutti i ribelli. A quel punto non basteranno più gli attacchi aerei, dato che sono un semplice supporto e una volta che saranno stati spazzati i ribelli dovremo essere noi ad attaccare la Libia anche via terra. E a quel punto entrano in campo anche le difficoltà d'occupazione come quelle che sono state affrontate in Iraq o Afganistan.
Non si può fare così, se devi entrare in guerra fallo subito, se esiti a quel punto meglio lasciare stare e non intervenire per niente.
A meno che non ci sia una chiara volontà.
Magari abbiamo deciso di attaccare volutamente in ritardo. In fondo i paesi occidentali si sono ritrovati di fronte al solito dilemma: chi è il male minore, Gheddafi o un'eventuale repubblica di fratelli islamici? Forse hanno deciso di aspettare che si scannassero a vicenda e vedere alla fine chi ne esce fuori per decidere se allearcisi. O fotterlo a sua volta.
Ora non vorrei essere il solito egoista che parla degli affarucci della nostra stupida nazione mentre qui ci sono cambiamente ben più vasti, ma mi è venuto un ulteriore pensiero.
Non è che ora Berlusconi con la storia della guerra in corso ha una giustificazione per non farsi processare? Capaci che l'hanno fatto apposta...
Nota. Ho scoperto perchè, almeno in Italia, ci sono stati ritardi nella decisione di attaccare la Libia. La Lega si opponeva perchè con la guerra si teme un ulteriore ondata di immigrati. A parte il fatto che il povero cristo che sbarca in Italia lo fa solo perchè è il paese più vicino, punterebbe più a nord e non ha nessuna intenzione di stabilirsi in questo paese di merda. Contiamo anche che gli immigrati arriverebbero probabilmente con o senza la guerra. I motivi di quest'opposizione alla guerra dei leghisti, per i quali è meglio far crepare dei poveracci sotto una dittatura per evitare di rischiare di doverli accogliere, mi scandalizzano come non mi scandalizzavo da un po' di tempo. Poi uno si chiede perchè non mi dispiacerebbe una guerra civile per sterminare tutti i leghisti!
domenica 13 marzo 2011
Nucleare? bho
Si parla inevitabilmente di nucleare in concomitanza col terremoto in Giappone che ha rischiato di causare fuoriscite gravi di materiale radioattivo. Ho anche letto un post che gioiva dell'evitata catastrofe e accusava la Sinistra di aver gufato perchè invece ci fosse una fuoriuscita significativa, in modo da strumentalizzare la questione a favore della campagna contro il nucleare.Il problema non si pone. Le polemiche ci sarebbero state in ogni caso, come vediamo bene questi giorni, fra l'altro non c'è bisogno che scoppi una centrale nucleare in un altro paese per poter dire che non se ne debba costruire una in Italia. Basta dire che in Italia siamo così incapaci che probabilmente la faremmo esplodere.
Il punto non è questo.
Nucleare o non nucleare? Molte persone sono portate a dire di no a qualsiasi proposta del Governo, direbbero di no anche a una notte di sesso con la Carfagna. Io non sono uno di quelli.
Ma in questo caso dico no al nucleare.
Non per fede politica, è semplice ragionamento.
Non sono un ambientalista, non lo sono mai stato. Personalmente credo sia stata una somma minchiata abolire il nucleare in iItalia dopo Chernobyl. Tutta l'Europa va avanti col nucleare e noi stiamo anche ai mulini a vento.
Questo è uno di quei ragionamenti che solitamente mi renderebbe bollabile come reazionario da parte di uno di Sinistra e come ipocrita da parte di uno di Destra.
Il ragionamento che ho esposto è il cavallo di battaglia della Destra.
Il caro vecchio discorso del LO FANNO TUTTI.
Peccato che questo discorso applicato sempre e comunque sia doppiamente superficiale.
Questo tormentone lo sentiamo spesso per quanto riguarda la corruzione, ma il destromane che ne fa uso e abuso mette sullo stesso piano una persona che viene trovata con un transessuale con un individuo accusato di falso in bilancio, prostituzione minorile, concussione, abuso d'ufficio, corruzione, favoreggiamento, e associazione mafiosa. Senza contare che dei due quello che rinuncia alla sua carriera politica è solo il primo. Ma rimane un farabutto!
L'altro motivo per il quale questo discorso è superficiale è la scelta del tempo.
Gli italiani sono stati stupidi a rinunciare al nucleare, dato che tutti lo utilizzavano. 25 anni fa.
Ora che sono passati 25 anni da Chernobyl forse sarebbe bene pensare a qualcos'altro.
L'elettore di Destra grida all'innovazione, al progresso, al prestigio italiano, ma si dimentica di una considerazione fottutamente ironica: se l'Italia riprende il nucleare non starà avanti in Europa, al massimo si sarà messa in regola con un ritardo di 25 anni!
Ma l'elettore di Destra non le capisce queste cose.
Ok, sono d'accordo nel dire che gli ecologisti ci hanno riportati indietro, ma non siamo così ingenui da dire di essere avanzati quando non abbiamo fatto altro che ripescare un vecchio progetto. Non sarebbe a questo punto più intelligente e finanziare la vilipendiata Ricerca che ci potrebbe dare un nuovo tipo di energia?
Resta poi il fatto che siamo in Italia.
Il famoso inceneritore di Acerra, tanto osannato e profetizzato come il salvatore che avrebbe risolto l'allarme immondizia non funziona come dovrebbe, finchè si tratta di un inceneritore che non funziona pure pure, tanto siamo abituati ad essere pieni di spazzatura ormai, ma come lo vedete un reattore nucleare che ha delle beghe tecniche? Senza contare che pure l'Italia non ha una situazione sismica proprio eccelsa.
Comunque le chiacchiere stanno a zero.
Il nucleare come gli inceneritori sono soluzioni facili e veloci, benchè rischiose per quanto riguarda l'ambiente. Sarei ben disposto a tollerarle se fossero effettivamente veloci. Se mi dici che in Italia c'è spazzatura dappertutto e una crisi energetica e che c'è bisogno di costruire inceneritori e centrali nucleari, posso pure starci. Basta che inizi subito a costruire!
Che ci faccio con soluzioni drastiche se poi finisce che mi danno quello che voglio non in tempi veloci? L'inceneritore di Acerra ancora non ha risolto il suo problema per esempio. E la costruzione di centrali nucleari inizierà fra 2 anni. E lo dice Berlusconi, il che vuol dire che dobbiamo aggiungere volentieri anche 2-3. Allora mi state prendendo per il culo.
In 3-5 anni potremmo scoprire energie alternative e anche creare posti di lavoro fra i ricercatori. Ma quest'argomentazione scivola sull'infrangibile scudo invisibile che hanno gli elettori di destra quando siparla di argomentazioni sensate. E comunque non si rendono conto di piccoli particolari. Fra 3 anni non ci dovrebbe essere più questo Governo.
Bella mossa. Ritornare al nucleare e acchiappare i voti di quegli imbecilli che credono nella favoletta del progresso facile e aspettare che i problemi legati alla costruzione e ai rischi di una centrale nucleare se li becchi il tuo successore.
sabato 12 marzo 2011
Puntare sul cavallo zoppo
Dopo mesi di festini, legami commerciali e entusiasmi diplomatici era ovvio che la Libia stesse cominciando a pensare di potersi considerare come un grande alleato dell'Italia. Tante belle parole, tanti bacini e strette di mano, tante condivisioni durante festini e bunga bunga (si dirà così al plurale, perchè con tante puntate di dibattiti non hanno pensato a darci vere informazioni come questa?); aggiungiamo anche che ci sono molte similitudini fra i paesi, come lo stesso peso politico ed economico e ci stiamo avvicinando pian pianinoanche per quanto riguarda il grado di democrazia.
Poi è venuta la crisi libica. L'Italia ci ha messo un po' di tempo per dare pareri netti a riguardo. Non è la prima volta che succede, in fondo ci abbiamo messo un anno anche per decidere con chi entrare in guerra nella Prima e Seconda Guerra Mondiale. Lo scopo di quest'attesa non era insensato: bisognava vedere chi era il più forte per allearci con quello! Siamo passati da un anno a quaklche settimana d'attesa: sono progressi!
Alla fine abbiamo deciso di condannare Gheddafi e ora suo figlio esprime la sua comprensibile indignazione per un simile tradimento.
Grande figura ci facciamo come sempre!
Ma non finisce qui.
Abbiamo deciso di condannare Gheddafi perchè non sarebbe stato popolare restare insieme a lui, dato che è un crudele dittatore. Il problema è che la situazione è in bilico. Gheddafi sta recuperando il terreno perduto, cosa del resto comprensibile, dato che parliamo di un esercito regolare contro dei ribelli.
Europa e USA non è detto per niente che interverranno.
Gli USA, per coerenza con la nuova politica, non possono di nuovo adottare una politica guerrafondaia; l'Europa, amo ripeterlo, politicamente non esiste: la Francia potrebbe pure intervenire, ma la Germania e l'Inghilterra sono capaci di opporsi per antichi rancori politici non di certo estinti. Aggiungiamo poi due dettagli. Il primo è legato all'equilibrio politico: puoi togliere un feroce dittatore come Gheddafi, ma chi ti dice che dopo non ne venga uno peggiore, dato che Gheddafi aveva una politica relativamente moderata?
Secondo, quanti sono i rischi che si possa scatenare una guerra di più vasta scala fra Occidente e Lega Panaraba?
Inutile dire che in questo modo è possibile che Gheddafi schiacci i ribelli e riporti tutto alla situazione iniziale: rappresaglie pazzesche, stesso concetto di quello che fece Saddam dopo la Prima Guerra del Golfo.
E l'Italia ci fa una figura barbina come sempre.
In passato è stata pappa e ciccia con una dittatura sanguinaria, poi l'ha scaricata dopo essersi fatta i suoi conticini e alla fine sarà scaricata per punizione.
giovedì 24 febbraio 2011
Fuori dai Maroni
L'unico impegno al quale Maroni si dedica è fare in modo di allontanare i profughi vari che potrebbero fuggire in Italia per cercare di salvarsi da quello che succede in casa loro.
È tragico immaginare una famiglia libica che, dopo essere sopravvissuta a guerre, rappresaglie e persecuzioni politiche, cerca di salvarsi lasciando il paese e muore affogata in mezzo al Mediterraneo perchè una motovedetta italiana ha affondato il suo barcone per ordine del Ministero degli Interni.
Invece pare che Maroni consideri tale scenario senza problemi, dato che vorrebbe mettere su un cordone difensivo contro quella che vede una flotta d'invasione di pirati berberi.
Peccato che poi Maroni si renda conto che i suoi propositi nazistoidi fallirebbero dato che non può piazzarsi con un cannone e affondare chiunque a tiro.
E allora se ne esce con queste richieste d'aiuto all'Europa.
L'Europa ci aiuti.
E perchè l'Europa dovrebbe aiutare noi, specie se tale richiesta viene da uno come Maroni, proveniente da un Partito come la Lega che è notoriamente contrario all'Europa?
Bella figura ci facciamo. Prima ci comportiamo da nazionalisti e rifiutiamo l'estraneo e poi ci mettiamo a frignare e a chiedere aiuto a coloro che disprezziamo!
giovedì 17 febbraio 2011
Burocrazia di merda
Oggi sono andato all'Università e ora sono a pezzi.
No, non ho fatto un esame nè sono andato a lezione.
Magari!
Sono andato a sistemare le faccende burocratiche che ho continuamente rimandato.
E ne avevo un buon motivo.
Per un attimo ho temuto di non riuscire a laurearmi per cagate burocratiche.
Non è successo per fortuna, ma sono a pezzi lo stesso.
Quando sono rientrato in casa avrei voluto farmi la doccia per levarmi quella sensazione di lerciume e inutilità burocratica. Me la sarei fatta tre volte per levare uno sporco che mi sarebbe rimasto attaccato alle ossa per tutta la giornata, un po' come una donna appena violentata.
Non avevo parole per descrivere il mio stato d'animo, meno male che il mio intestino scombussolato dallo stress ha pensato di renderlo chiaro in bagno col linguaggio non parlato.
Sì certo, io sono uno di quelli che si laureeranno per la sessione straordinaria, il che vuol dire che, se da una parte va bene perchè non pago 1000 e passa euro di tasse per un servizio imbarazzante, dall'altra devo stringere il culo perchè vivo in quello stato d'animo per il quale se qualcosa va storto io perdo altri 3 mesi di vita.
Gli inutili documenti che dovevo presentare per il mio altrettanto inutile pezzo di carta sono:
- bollettino di euro 68 da pagare con gaudio per permettermi di partecipare alla sessione di laurea
- richiesta di laurea con allegato bollettino di 14 euro e spicci da pagare con altrettanto gaudio
- statone con tutti gli esami con voto e data in ordine cronologico nonchè verbali dei suddetti esami. Il tutto non è molto utile perchè tanto loro possiedono tutti i voti nel verbale elettronico
- per i tristi individui della vecchia specialistica l'attestato del tirocinio (che io ho graziosamente scoperto di avere perso e solo dopo essermi scorticato la pelle per la disperazione ho scoperto di non necessitarne)
- fotocopia del documento d'identità e del diploma di maturità (più originale) degli altri tristi individui che hanno deciso di fare una Magistrale alla Sapienza dopo essersi beati di altre Università
- Fotocopia del questionario compilato di Almalaurea
Piccola parentesi di Almalaurea.
Non mi stupisco se col mio rotolo di carta igienica della Laurea triennale non ho ricevuto nessuna proposta di lavoro. Quello sarebbe successo anche se Almalaurea fosse un'associazione utile. Cosa che non è. La maggiorparte dei neo o futuri laureati scopre Almalaurea quando gli viene imposto di iscrivercisi.
Io l'avevo già scoperta alla Tirennale.
Peccato che poco prima della Laurea Triennale avessi cose ben più importanti a cui pensare di affidarmi a un'oscura organizzazione appena conosciuta che mi prometteva di mettermi in contatto di aziende nonostante un titolo di studio che personalmente consideravo utile quanto l'Università dei Clown. Fatto sta che compilai il tutto in fretta e che dopo la Laurea mi ero quasi dimenticato della sua esistenza, dato che comunque non sono stato chiamato per lavoro neanche da un banchista di surgelati. Purtroppo io amo cancellare le vecchie mail inutili e quella di Almalaurea, con username e password, faceva appunto parte di quel genere di mail.
Morale della favola, oggi mi ritrovo di nuovo con l'avviso pateticamente ottimista di Almalaurea che mi chiede il vecchio username e password. Che non ricordo.
E ricomincia tutta la corsa contro il tempo e la frettoloserrima compilazione del questionario.
Detto questo, ammetto di essere un coglione.
Ma non credo di essere l'unico con un rapporto simile con Alma Laurea.
Un curriculum dev'essere preparato con cura e un questionario presentato sotto sessione di laurea, con mille altre cose da dover fare, non verrà mai compilato come si deve e sono sicuro che almeno il 50% per cento di quelli che stanno facendo la corsa contro il tempo per laurearsi la pensa così.
Non vi stupite poi se Almalaure presenta dati disastrosi per quanto riguarda i livelli di occupazione dei laureati, di quel toto di non occupati ci sta una metà buona che, per scrivere in fretta prima di correre col pepe al culo in segreteria, ha scritto mi piacciono i treni nelle informazioni principali e ha replicato la pappardella in lingua spagnola, inglese e tedesca, perchè un minuto prima aveva visto che gli veniva chiesto il livello di conoscenza e per fare il figo ha messo le crocette in base a due parole che ha imparato per rimorchiare durante un interrail.
Cosa fare di tutto questo?
Niente, ho solo un profondo odio per chiunque gestisce tutta questa merda.
Mi sento vagamente nazista, lo ammetto.
Una marea di adempimenti completamente inutili imposti da gente altrettanto inutile.
Domani dovrò andare in 3 segreterie diverse e non sono nemmeno tutte quelle dove dovrei andare. Queste 3 segreterie sono ciascuna specializzata in un campo e l'una gioca con le altre al caro vecchio scarica barile. In più non provate a chiedere qualcosa alla segreteria A quando è competenza della segreteria B.
Come si risolve una situazione simile?
Semplice: si riducono le segreterie!
Ma nessuno si azzarda a farlo perchè significa tagliare posti di lavoro.
Bello.
È questa la cosa più triste.
Si parla di tagliare, di rendere le cose più efficenti, di seguire la meritocrazia.
Avete pensato a dare una bella sfoltina a metà dei cretini delle segreterie?
La Gelmini parla di stipendificio quando parla di Università.
Questo è lo stipendificio!
Non i professori, gli assistenti e i ricercatori! Quelli prendono già poco per il lavoro che fanno, eccezion fatta per i famosi Baroni che comunque continuano a spadroneggiare nonostante i millantati successi gelmniani.
Se proprio volete diminuire gli sprechi diminuite l'apparato degli amministrativi!
Svuotate i loro uffici, destinateli a altro, licenziate quelli che non fanno il loro lavoro!
Se ne licenziassero metà sono sicuro che la metà rimasta lavorerebbe con un rendimento migliore di prima.
Un professore un ricercatore producono cultura.
Un aministrativo no, non produce cultura, non produce conoscenza, non produce capitale e non è neanche gentile con l'utenza. Non produce un cazzo.
Tagliamolo no?
Perchè tagliare a medici, psicologi, insegnanti o artisti quando che lavora in ufficio non fa un cazzo?
Brunetta li minacciò al loro tempo. E a parte qualche provvedimento bacchettone e qualche capro espiatorio, fra l'altro preso fra categorie già tartassate, non ha fatto niente.
Questo è lo stile, promettere, promettere sia benefici per tutti con miraggi di prosperità, sia bastonate per chi non fa il suo dovere all'insegna di una crociata legalista. E finisce che alla fine quasi nessuno riceve qualcosa di buono e che chi faceva il furbo continua a farlo.
lunedì 14 febbraio 2011
Donne in piazza
Ieri c'è stata questa ricca manifestazione delle donne in molte città italiane, con buoni numeri.È cosa nota che nella storia le grandi rivoluzioni dell'era moderna siano state precedute da grandi riunioni di donne che protestavano contro il potere, contrariamente alla tradizione che le vedeva chiuse in casa mentre gli affari politici erano questione di soli uomini.
È successo quando la borghesia ha vinto l'aristocrazia con la Rivoluzione Francese; è successo quando la borghesia è stata a sua volta sconfitta dal proletariato durante la Rivoluzione Russa.
Non sono dell'idea che siano solo le donne ad alimentare i momenti decisivi delle grandi rivoluzioni come voleva farmi credere quella femminista sessualmente frustrata della mia professoressa.
Indubbiamente hanno portato il loro contributo e il fatto che anche questa volta si siano date una mossa fa sperare bene, dato che negli altri due casi presentati alla protesta delle donne è seguito poco tempo dopo il successo.
Purtroppo i tempi cambiano.
Ieri ho guardato sui TG qualche dichiarazione delle donne che presenziavano.
Parecchie tardone, molte donne dall'aspetto radical chic e quel tono da borghese infastidito che non vuole dire le parolacce e strascica le parole, un paio di ragazze e qualche uomo fuori contesto.
Alcune donne presenti sono di quel genere che stimo.
Poi ho visto Lucrezia Lante della Rovere criticare il governo, peccato mi sia impossibile non ridere quando sento un'aristocratica chiaramente poco avvezza alla gavetta che parla di meritocrazia.
Il problema è questo.
Sarà che sono un uomo, ma personalmente ritengo che la condizione della donna sia seriamente fra gli ultimi dei nostri problemi.
Purtroppo non ci rendiamo conto di una cosina.
Una società che non rispetta la donna è solitamente una società arretrata, povera, culturalmente ed economicamente. Finchè non progrediamo da quel punto di vista ce lo possiamo scordare che le donne possano contare qualcosa.
L'altro problema è che i tempi cambiano.
Col primo femminismo le cose erano diverse, tutte le donne in piazza si coalizzavano contro gli uomini. Lì il manicheismo dei sessi e tutte le tirate varie contro la fallocrazia ci stavano pure.
Ora non è così per un semplice motivo.
Non perchè le donne stiano meglio rispetto a 40 anni fa, escludendo le conquiste giudiziarie del divorzio, dell'aborto e - una volta tanto diciamo qualcosa di buono sul Governo- sullo stalking.
Il problema è che siamo tutti più stupidi di 40 anni fa. Donne comprese.
E molte donne sono delle boccalone e si sono fatte gabbare dal berlusconismo, che promette meritocrazia, quote rosa, posti da Ministre.
Ma pare che questo sia tutto sulla carta.
Sì, questo Governo ha più donne ministre, anche rispetto ai Governi di Centro Sinistra.
Peccato che si tratti di Ministeri notoriamente meno prestigiosi o addirittura inutili, o almeno considerati come tali.
Il ministero dell'Ambiente, del Turismo e delle Pari Opportunità sono niente se confrontati con ministeri quali quello della Difesa, degli Interni o della Giustizia, tanto per dirne alcuni.
Quello della Pubblica Istruzione sarebbe teoricamente importante, peccato che questo Governo lo consideri chiaramente secondario, dato che la Scuola e l'Università subiscono tagli inenarrabili.
E molte donne ci cascano in questo bluff berlusconiano, alcune ci vanno invece a nozze ben consapevoli di quello che fanno.
Le femministe non sono più quelle di una volta.
Una parte è come quelle del '68, l'altra parte sta nelle fila del PdL, va in giro col tailleur e i tacchi e blatera stronzate sulla meritocrazia quando tutto quello che ha fatto per conquistare la scrivania è stato mettercisi sotto.
È questo il problema della manifestazione di ieri.
40 anni fa una donna poteva accusare un governo dominato da uomini maschilisti e incompetenti che attaccavano la dignità della donna e la sfruttavano.
Oggi se una donna in piazza dice questo fallisce, perchè dall'altra parte della barricata c'è una zoccola come la Santanchè che nega tutto.
A che serve criticare un uomo che sfrutta le donne se ci stanno donne consenzienti che stanno a questo gioco e fanno le troie?
E io non parlo di Ruby, Ruby è una professionista che mi auguro continui il suo lavoro e che faccia felici tutti i clienti abbastanza ricchi da permettersela.
Io parlo di troie come Santanchè, la Carfagna, la Prestigiacomo (e se non includo nell'elenco anche Bondi, Capezzone e Cicchitto lo faccio solo per questioni cromosomiche!).
Cosa faranno a questo punto le femministe che sono andate in piazza ieri?
Faranno finta di essere tutte unite in quanto donne e darsi a un femminismo di bassa lega alla Lorena Bobbit, dandoci giù su chiunque sia uomo e includendo nella loro protesta anche donne di destra e tollerate solo perchè donne?
Oppure inizieranno una lotta con le traditrici del movimento e inizieranno scene grottesche di risse fra donne che criticano o difendono il premier e giocano a chi delle due è più femminista?
La vedo dura in entrambi i casi.
mercoledì 9 febbraio 2011
Piagnistei assortiti
Ringrazio come sempre facebook e i miei amici fascistoidi per avermi ricordato che fra poco sarà il giorno del ricordo, in onore ai caduti delle Foibe.È sempre spassoso vedere come in giorni come questo i vari vittimismi e deliri di destra emergono rigogliosi. Del resto, in questo periodo non sono nemmeno una grande novità, dato che sentiamo stronzate un giorno sì e l'altro pure.
Con questi rigurgiti nazisti emergono sempre sfacciatamente le ridicole incoerenze di chi vota partiti per minorati. L'italiano nazionalista e ignorante paragona senza problemi i massacri nelle Foibe alla Shoah, i più coraggiosi minimizzano la seconda, dimenticando che anche se dovessimo fare un calcolo esageratamente ristretto dei morti della Shoah otterremmo comunque un numero decine di volte superiore a quello degli infoibati, anche se gonfiassimo il loro numero.
È questo il problema di chi vota destra, non basta regarargli un libro di storia, bisognerebbe passargli anche una calcolatrice, magari anche un abaco per essere scrupolosi!
Il piccolo e ignorante balillino dimentica pure che la Shoah è stata una politica attuata contro un gruppo di persone che non ha mai fatto niente allo Stato che li ospitava.
La stessa cosa non si può dire delle minoranze italiane attaccate dai partigiani di Tito.
Certo, non tutti i morti delle Foibe erano camice nere o ritardati assortiti, numerosi civili innocenti e innocui furono massacrati, ma il piccolo balillino continua a dimenticare che le minoranze italiane di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia erano italiani che si erano stanziati in quelle zone dopo un'invasione da parte dell'Italia, seguita da una colonizzazione e italianizzazione massiccia che di certo non era stata indolore.
Certo, non è giusto che vittime innocenti paghino per gli errori di altri, ma chi ha più di tre anni di età mentale dovrebbe capire che queste cose sono previste in guerra e che quando uno aggredisce un paese dovrebbe sapere che sta affrontando qualcosa di più ostico di una partita a rubamazzetto!
Tantiinnocenti morti in un altro paese a causa di un gruppo di estremisti che voleva fare pulizia etnica e fare in modo che solo un'etnia prevalesse.
Se facessero la stessa fine i rumeni e i musulmani qui in Italia credo proprio che la Lega ne gioirebbe. Peccato che la lega va a braccetto con i ragazzini che fra un poco riempiranno facebook con post lamentosi sul massacro degli italiani.
giovedì 3 febbraio 2011
Non è passato!
Eccellente, stratosferica direi.
Non dico che l'Italia abbia smesso di soffrire, ma ha evitato di sprofondare nel buco del suo stesso culo.
Il federalismo municipale, parto delle menti svantaggiate della Lega non è passato.
Niente è più godurioso che vedere gente di Destra minimizzare una sconfitta, glissando di aver preso una batosta e fingendo malamente spirito sportivo e limitandosi per far finta di essere generosi solo ad alcune frecciatine a chi ha vinto e ha chi lo ha permesso.
Ancora più godurioso è vedere come cerchino di far finta che non sia successo niente e di intendere di voler continuare di voler andare avanti.
Sarebbe come se Hitler, rinchiusonel bunker durante la battaglia finale a Berlino, avesse detto ai suoi generali, che dite domani proviamo a preparare i piani per attaccare il Messico?
Goduria a parte, il futuro è incerto come sempre.
Nuove elezioni dall'esito incognito, i leghisti che decidono di dare il culo al PdL e chiudere un occhio sul mancato federalismo oopure il PdL che dà il culo alla Lega e decide di attuare la loro riforma nonostante sia stata bocciata.
Oppure disastro istituzionale e conseguente guerra civile.
Quasi quasi la più sicura è l'ultima, nella peggiore delle ipotesi ho l'occasione per sparargli addosso!
lunedì 31 gennaio 2011
Donne in carriera

lunedì 20 dicembre 2010
Fu anche, in particolare, economista preparato e sostenitore dell'euro.
Tutte cose che agli italiani non interessano, dato che l'economia è un'opinione e l'euro ha fatto salire il costo della vita per loro!
Padoa Schioppa è stato ricordato ieri in qualche trafiletto a latere di qualche giornale, la notizia della sua morte non ha avuto lo stesso risalto di quella di un vecchio picchiatore affamato di litio che non ho voglia di ricordare.
Di quei pochi che sanno della sua morte la maggiorparte ne è entusiasta, ritenendolo il fautore della povertà degli italiani. Che sia di Destra o Sinistra è un ritardato chiunque la pensi così.
Padoa Schioppa si atteneva a un'analisi della disastrata economia italiana, non era un Ministro nominato per meriti politici, era un tecnico.
A lui non interessava piacere alla gente, gli piaceva dire le cose come stanno.
Inutile dire che questo stile nella politica italiana equivale al suicidio.
E giù i giornali su sue affermazioni impopolari come quelle sui bamboccioni o le tasse che vanno pagate.
Il problema è che gli italiani non si rendono conto di una cosa: Padoa Schioppa sta facendo quello che sta facendo ora Tremonti, ovvero risanare i disastrati italici conti.
L'unica differenza è che Schioppa per risanarli alzava le tasse, mentre Tremonti le taglia ai suoi amichetti ed è poi costretto a tappare i buchi con tagli alla Spesa Pubblica su Sanità, Ricerca, Istruzione, stipendi.
Di sostenitori di Tremonti ce ne sono due tipi: ricchi bastardi e pezzenti.
I primi ci guadagnano effettivamente, perchè risparmiano sulle tasse e se vogliono un'Istruzione o una Sanità decenti basta che ricorrano al privato.
Il pezzente si ostina a essere felice di pagare due euro di tasse in meno, ma è così stupido da non saper fare 2+2 e capire che guadagna meno, che il costo della vita è più alto, che suo figlio è un fallito ignorante che guarda il Grande Fratello e che se fa un incidente fra tre anni verrà lasciato morire in un pronto soccorso pieno di topi e medici scadenti.
Tanto il pezzente è così stupido da credere che se fa una fine così barbina è colpa di Prodi.
Nessuno capisce che se non siamo sprofondati ai livelli di Grecia, Irlanda e Portogallo, è merito delle tasse in più che abbiamo pagato grazie a Padoa Schioppa e non grazie al gioco delle tre carte di Tremonti?
domenica 28 novembre 2010
Quarto potere: lo stai facendo sbagliato
C'era da aspettarselo.Fazio con le quattro puntate di Vieni via con me ha sbancato.
In barba ai grillini che vedono nella TV il male senza eccezioni; in barba al Governo che blatera stronzate sull'uso dei soldi pubblici della RAI; in barba ai soliti sinistroidi sfigati e kamikaze che accusano Fazio di servilismo.
Fazio ha dimostrato che a volte esiste la TV di qualità, che può dire verità scomode, che può piacere a parecchi pur non essendo estremamente dozzinale e che si può dire quello che si pensa pur conservando il posto di lavoro.
La risposta della Destra è ottusa come sempre.
Peccato che il paese continui a essere ottuso come sempre.
E ridicolo.
Basta vedere failbook, il modo migliore per capire la percentuali di imbecilli di questo paese.
Tutti noi, escludendo quelli che fanno veramente molta attenzione a selezionare le proprie amicizie, se hanno più di 100 amici hanno almeno una trentina di amici ritardati che ci mettono in profondo imbarazzo pubblicando in continuazione link fascistoidi che dimostrano la loro ebete fede politica.
Ebbene, provate a guardare di nuovo i loro profili dopo aver fatto un bel respiro per resistere ai conati di vomito.
Vedrete che sui profili dei vostri amici alcuni hanno glissato tranquillamente qualunque notizia politica, altri - dei coraggiosi - insistono sulle loro cagate.
E altri, sembra strano, pubblicano link che a un occhio inesperto sembrerebbero quelli di uno di Sinistra. Succede coi link di Falcone e Borsellino, è successo quando vinse Obama e tutti lo osannavano è successo coi link sui monologi di Benigni, Saviano o Guzzanti a vieni via con me.
E molti di loro sono persone che votavano PdL o merde affini.
Nessuno si rende conto di essere contraddittorio e ridicolo.
In alcuni casi (oggi mi sento ottimista) può darsi che siano persone che abbiano finalmente capito di aver puntato su un cavallo zoppo alle ultime elezioni.
Ma in altri casi no, continuano a appoggiare il Governo, ma anche personaggi che sono antitetici rispetto al primo.
Non puoi appoggiare Berlusconi e nello stesso tempo appoggiare o essere anche solo esser simpatizzante di Falcone, Borsellino, Obama o apprezzare i monologhi a Vieni via con me.
Nel migliore dei casi sei un grande ipocrita, oppure sei semplicemente una persona molto molto confusa.
Vediamo ora la reazione attiva dei servi del Governo e veniamo al perchè dell'immagine e del titolo del post.
Vespa, che di politica se ne intende almeno quanto di TV di buona qualità ha deciso di reagire al'uso criminoso che Fazio ha fatto dei soldi pubblici.
Come?
Facendo una serie di puntate in controtendenza a quelle di Fzio che hanno menzionato temi caldi quali l'eutanasia.
Casualmente questo succede in concomitanza con le stronzate del Papa sui temi della vita.
Vespa non intende accettare che Fazio strumentalizzi in maniera così vile il dolore degli altri.
E, in virtù del buon gusto, Vespa ha deciso che farà una serie di puntate incentrate sulle storie di coloro che, dopo anni e anni di coma si sono risvegliati contro ogni aspettativa, in barba a quei medici comunisti che volevano togliere la vita.
Sarà un po' come vedere il film Risvegli con Robin Williams e Robert de Niro.
Solo che vedremo solo il primo tempo, la parte in cui si risveglia e sono tutti felici.
Glisseranno su temi di poco conto quali il reinserimento nella vita sociale e nel lavoro, sulle disfficoltà della riabilitazione, sullo spaesamento, su quella sensazione piacevolissima di vedere sè stessi e i cari della tua vita invecchiati e deperiti dopo tanti anni persi.
Ma queste sono opinioni personali, se a qualcuno piace una vita cosìì liberissimo di farlo.
L'importante è che le puntate di Vespa siano come sempre all'insegno del buon gusto e lontano
da vili strumentalizzazioni politiche.
Sono sicuro che farà un gran successone, meglio di quella robetta per vecchiette di Fazio e vedremo facebook pieno di link su simili puntate.
Sarebbe davvero meglio se glissassero e si stessero zitti....
venerdì 8 ottobre 2010
Rispetto a questi lui meriterebbe il Pulitzer
Vi è una lunga serie di appellativi fra i quali prenderei in considerazione quelli come verme, umpa loompa del potere, maggiordomo, troia, dattilografa, pulce, zerbino, barboncino e tanti altri.
Se non li uso è solo per l'imbarazzo della scelta e per non screditare simili categorie utilizzandole per definire soggetti come Feltri, Porro e Sallusti. E tanti altri.
Fatto sta che questi qui sono incappati con la Giustizia perchè ci stanno riprovando con la loro amata strategia del dossieraggio: dopo essersela presa nell'ordine con Boffo e Fini, hanno deciso di puntare più in alto con la Marcegaglia.
Anche quest'ultima si era macchiata del crimine di lesa maestà, per aver avuto qualcosa da ridire contro il Governo. Mi chiedo cosa si sarebbero inventati questa volta, magari una multa non pagata il cui non pagamento ha coinvolto qualche ex spia del KGB e i servizi di controspionaggio peruviani.
Brutta mossa per i 3 cagnolini coraggiosi quella di prendersela con la Marcegaglia.
Non che la Marcegaglia mi stia simpatica. Anzi!
Resta il fatto che i tre cortigiani hanno commosso un brutto errore.
Una cosa è prendersela contro uno scribacchino come Boffo; un'altra è prendersela con Fini, che già ha una posizione influente in Parlamento; un'altra ancora è prendersela col Presidente di Confindustria!
Siamo tutti bravi a prendercela con chi conta poco come Boffo; Fini ha i suoi difetti, ma è abbastanza signore da non rispondere a delle illazioni, specie se così fiacche.
La Marcegaglia no.
La Marcegaglia ha alle spalle il potere degli industriali e quelli non si toccano.
Feltri, Sallusti e Porri ci hanno provato con gli altri due e gli è andata bene, ma ora hanno pestato i piedi a un pesce grosso e ora si ritrovano a lagnarsi come delle casalisghe frustrate in preda a un attacco in piena regola di vittimismo su vasta scala.
Fra l'altro vorrei ricordare che Feltri non ha neanche tanti diritti coi suoi piagnistei che lo vedono come un giornalista vittima della censura sovietica. Non perchè sia un gionralista mediocre, ma perchè non dovrebbe nemmeno essere un giornalista, doto il suo passato e magari anche futuro di giornalista espulso dall'Albo!
Altro punto che non depone certo bene per i cari umpa loompa e per l'inevitabile mandante-padroncino che sta al Governo.
Con le proteste della Marcegaglia si evidenzia quanto il Governo stia seriamente perdendo colpi.
Finchè a protestare c'è Boffo è normale.
Boffo è un cattolico, il che significa che è una puttana pronta a cambiare idea politica a seconda del vento, poco significativo in termini concreti e duraturi se cambia schieramento.
Fini è un politico alla vecchia maniera che cerca di allo9ntanarsi da alleati imbarazzanti e non è detto che si allontanerà definitivamente.
La Marcegaglia come personaggio non è il Messia, ma rappresenta gli industriali.
E se neanche agli industriali va bene il Berlusconi che ci governa vuol dire che il pedopremier sta perdendo parecchi consensi, perchè sta perdendo i consensi che l'hanno portato al potere.
Perfino gli pseudo imprenditori italiani, quei milanesi che trovano le donne grazie al grasso portafoglio e soffrono di eiaculazione precoce perchè hanno un'agenda piena d'impegni e non possono perdere troppo tempo. Perfino loro, che sono stati gli originari elettori del Berlusca si stanno rendendo conto di aver fatto una stronzata.
Non sono ottimista ai livelli dell'Espresso, il fatto che Berlusconi stia perdendo sepre più consensi non significa che perderà. Chiedete al Duce.
Però questo è un calo di gradimento che segnificherebbe la sua sconfitta. In un paese serio.
martedì 28 settembre 2010
Tutti in fila!
I miei si sono sorbiti questa sfiga, insieme ad altre migliaia di automobilisti che il lunedì avevano impegni come andare al lavoro, tornare da quel quarto d'ora di vacanza fuori porta nel fine settimana o altri impegni tipici delle povere persone normali.
6 ore di viaggio per percorrere una strada che solitamente ne richiede 2.
Causa di questa imbarazzante fila?
Una manifestazione al casello di Vicovaro-Mandela, luogo solitamente molto carino da vedere, ma ora in subbuglio perchè, a quanto pare, vogliono chiudere l'ospedale di Subiaco e mandare affanculo tutta l'utenza della zona.
Un professore alla mia Università disse che la Sanità è l'unico settore che non conosce mai crisi, immagino perchè la gente ha sempre bisogno di cure organiche e a questo bisogna aggiungere l'aumento costante degli anziani che pesano fortemente nella domanda di medici e farmaci.
A quanto pare la Polverini non è daccordo.
Oppure la crisi è veramente pesante.
Peccato che le persone che prima afferivano all'ospedale di Subiaco ora rimarranno col culo per terra perchè tanto nessuno va a guardare le magagne della provincia.
L'unico modo di farsi sentire e fare casino con questa manifestazione e ci sono riusciti bene, basta una fila più lunga del solito e le nostre bananissime infrastrutture vanno nel pallone.
Peccato che questo abbia comportato i ventimila vaffanculi da parte dei poveri automobilisti stressati che sono le prime e uniche vittime di qualsiasi manifestazione.
Comprensibilmente, l'automobilista non pensa che se delle persone stanno manifestando magari lo fanno per un buon motivo, nè che le nostre autostrade, se fossero organizzate un minimo meglio, sarebbero perfettamente in grado di scorrere in maniera fluida nonostante eventi o manifestazioni.
lunedì 20 settembre 2010
Il ponte sullo stretto che ci mette alle strette
A conti fatti è abbastanza inutile fare un ponte fra la Sicilia e la Calabria. Avrebbe senso se la Calabria fosse ben collegata col resto dell'Italia, cosa che non è visto la condizione della Salerno Reggio-Calabria. È piuttosto ridicola la scena di un siciliano che si fa la traversata sul ponte a 100 all'ora per poi doversi ritrovare su una strada che più che altro assomiglia a una mulattiera della Contea de Il Signore degli Anelli.
Ma una scena simile è abbastanza difficile che si verifichi, non so se sarà completata prima la Salerno-Reggio Calabria o il Ponte sullo Stretto, ma di sicuro ce ne vorrà tanto di tempo.
Certo, se la Salerno Reggio Calabria almeno scorre lontano dai centri abitati questo non si può dire per il Ponte sullo stretto.
Eh no, per farlo c'è bisogno di tanta materia prima e di tante discariche.
Sì, magari c'è un pochino di indotto per la città. E per la Mafia.
Ma sempre si tratta di briciole.
E quanto costano le briciole?
A forza di trivellare si rischia e di brutto. Quei geniacci di ingegneri e politici maneggioni che hanno organizzato la cosa hanno fatto la furba scelta di operare in una zona a rischio idrogeologico, dove fra l'altro gran parte delle costruzioni non è minimamente a norma sismica.
giovedì 2 settembre 2010
Super concorso: crisi o non crisi?
Avete postato le vostre orribili foto su facebook?
Avete prenotato la visita medica per controllare quella strana macchia spuntata misteriosamente dopo un rapporto sessuale non protetto? (Come si dice, una vacanza che lascerà una segno!)
Ciò che conta è che ormai (purtroppo) siamo quasi tutti tornati a casa e siamo tornati con le nostre frenetiche faccende. Significa anche che, se vi avanza un po' di tempo fra un sito porno e l'altro, potete tornare a pullulare su questo insignificante blog.
La questione del giorno riguarda la crisi.
Siamo in crisi o non siamo in crisi?
Un giorno Tremonti dice che, grazie alla sua magnifica manovra finanziaria, stiamo uscendo dalla crisi.
Oggi la Gelmini tira fuori che siamo in crisi e che il Governo non può tutto. Ciononostante la sua riforme dei licei è epocale e quei quattro gatti che stanno facendo lo sciopero della fame sono in realtà spie cosacche ben nutrite e strumentalizzate dalla Sinistra.
A chi devo credere?
A Tremonti, che dice che siamo usciti dalla crisi (grazie a lui) o alla Gelmini, che dice che siamo ancora in crisi (ma che, nonostante tutto ha tirato fuori una riforma epocale)?
Cosa dice l'Opposizione? Cosa dice Bersani? Bersani non dice un cazzo, dev'essere uno di quelli che ancora non riesce a postare le foto di facebook e sta tutto il giorno davanti al computer, cercando di postare le foto di caricare le foto delle vacanze.
Mi viene questa curiosità: voglio sapere quante volte il Governo dice una cosa e quante volte la contraddice.
Di contraddizioni ce ne son tante, limitiamo questa ricerca per quanto riguarda le dichiarazioni sulla crisi.
D'ora in poi, ogni volta che viene menzionata la crisi, lo appunterò fra i commenti, sia che si dica che c'è ancora, sia che si dica che è scomparsa.
Siete tutti invitati a fare la stessa cosa: scrivete fra i commenti la dichiarazione di un politico del Governo sulla crisi, scrivete il nome e la data.
Chiunque partecipi a questo concorso avrà...un bel niente. Cavolo, siamo in tempo di crisi no??
sabato 28 agosto 2010
Mamma li turchi!
Non mi posso lamentare, considerando che quest'estate sono riuscito a passare una buona vacanza. Dopo un viaggio ultra economico in un luogo che mi vergogno di confidare, sono riuscito ad avere la fortuna di unirmi ad altri in un viaggio a Istambul.
Già il paragone fra l'efficientissimo e pulitissimo areoporto turco dove siamo sbarcati all'andata e il tristissimo areodromo di Fiumicino dove siamo arrivati ieri notte, provoca in me grande nostalgia.
Del resto è andata anche bene, in 7 giorni di assoluto disinteresse per la politica italiana mi immaginavo che l'Italia fosse capace di fare ulteriori figuracce, tipo dichiarare guerra al Marocco e firmare un umiliante pace dopo 6 giorni.
Prima che la nostalgia mi attanagli vorrei riportare un paio di osservazione e chicca sui 7 giorni della mia vita ottimamente spesi a Costantinopoli (non chiamatela così di fronte a un turco).Anche se una città mediorentale a fine agosto può spaventare per il caldo vorrei far notare che il caldo di Istambul non mi è sembrato di molto superiore rispetto al caldo appiccicoso che ho trovato una volta sceso a Roma.
Per quanto riguarda il ramadam è interessante vedere come le strade si riempiono durante la sera, dopo la sua fine. Se durante il pomeriggio per strada vedete al massimo qualche turco a commerciare (mi riferisco almeno alle zone più turistiche) di sera, finito il digiuno, le strade si riempiono di gente del luogo. Istambul, forte dei suoi 15 e passa milioni di abitanti, è caratterizzata da un'altissima varietà di luoghi, completamente diversi l'uno dall'altro. Se nelle zone più periferiche e meno note vedete la vera Istambul e i suoi abitanti, nelle zone maggiormente battute dai turisti trovate i locali e le attrazioni più smussate e rese gradibili per il turista, come l'improbabile pub nordico che vedete sopra.
A fianco vedete la cosiddetta pide, la pizza turca.Mi è capitato di mangiarla in una strada di poco distante dalla via principale e di facciata, ben guardandomi dal prenderla a portar via, dato che a pochi passi da me stavano pregando in mezzo alla strada. I locali in alcuni casi non offrono bevande alcoliche in altri sì; una ragazza del posto che ho conosciuto sull'aereo, mi ha detto anche che che durante il ramadam sarebbe vietato condire cibi con le salse. Ma anche in questo caso immagini che la scelta sia a discrezione del ristoratore, a seconda di quanto sia devoto e da quanti clinenti osservanti voglia avere.
La maggiorparte degli abitanti di Istambul è naturalmente musulmana, ma esistono molti musulmani non praticanti, che si concedono qualche strappo all'osservanza (la ragazza che ho conosciuto ne è un esempio). Nel mio gruppo c'erano delle ragazze, le quali si sono sentite a volte osservate, a volte forse per astio nei confronti degli occidentali, a volte perchè i maschietti locali volevano provarci semplicemente, spinti dal mito della donna occidentale facile.
Altra caratteristica di Istabul è la possibilità di trovare nella stessa zona sia luoghi particolarmente curati che aree degradate. A pochissimi passi di distanza. Questa è già una caratteristica tipicamente mediterranea, ma a Istambul è più evidente.Ci siamo persi durante una notte e ci siamo trovati in questa zona male illuminata e popolata da tizi non proprio dall'aspetto amabile. Vai a capire che cazzo me l'ha fatto fare di scattare una foto per immortalare quello scorcio di degrado rischiando le botte o peggio. Sarà stata la nostalgia della monnezza Italiana...
Piccolo il mondo!
A fianco vediamo uno scorcio del mercato delle spezie, detto anche bazar egizianio. Di norma, sia in questo che nel Gran Bazar si contratta, ma il nostro gruppo ne è uscito piuttosto deluso, dato che la convenienza delle merci lì dentro non è molta. Forse è dovuto più al fatto che la contrattazione alla vecchia maniera - con tanto di commerciante e acquirente che discutono bevendo e contrattando fino a quando non si giunge al migliore accordo per i due -è più conveniente quando si stanno acquistando merci di alto valore. Nonostante ciò, nessuno mi ha impedito di procurarmi un po' di abbigliamento locale, comodo e leggero.Da queste parti va molto forte il cosiddetto occhio di Allah, una pietruzza che si trova su braccialetti, portachiavi, collanine e gioiellini vari venduti a prezzi vari. Teoricamente la lotta iconoclasta proibirebbe di dare ad Allah attributi antropomorfi. Ma alla fine il marketing ha preso il sopravvento. Nel bazar i mercanti parlano quasi tutte le lingue dei paesi che portano turisti con dinero, compreso l'italiano. Peccato che gli italiani siano inevitabilmente collegati a Berlusconi, al fascismo e a Mussolini, come ti fa notare qualunque commerciante quando cerca di parlare italiano.
Quello sopra è l'interno della moschea (mi pare quella vicino al bazar delle spezie). Le moschee hanno un bell'aspetto e ti danno la scusa di liberarti delle scarpe e di fare quattro passi a piedi nudi (coi calzini però). La chiesa bizantina di santa Chora, per quanto bellina, non può competere e il fatto che il suo biglietto costi quanto l'harem del Totkapi (infinitamente più grande e bello) non alleggerisce un rapporto qualità prezzo già scadente per chi non ha bisogno fisico di vedere una chiesa, specie se i suoi mosaici li puoi vedere anche a Ravenna e specie se contiamo che dentro quella chiesa fa un caldo bestiale. Evidentemente l'alto prezzo del biglietto è giustificato dal fatto che sia una delle pochissime strutture dei poveri bizantini che hanno voluto lasciare in piedi.
Vedete questo bello scorcio?Non è un'opera d'arte antica, è una delle pitture che potete vedere nella metropolitana di Istambul, che a quella di Roma (ma anche a quella di Milano credo) gli fa il culo a strisce.
Questo invece è uno scorcio del Mar Nero, che abbiamo raggiunto durante la crociera sul Bosforo. Una volta in cima c'era un forte sulla collina che abbiamo scalato c'era un forte, purtroppo sbarrato (probabilmente dall'esercito per esigenze strategiche) e da lì si vedeva il mar Nero e quello che, probabilmente è il confine Nord con gli altri stati, puntualmente evidenziato da delle bandiere 10x15 m che si vedevano garrire da chilometri. 
Questa catapecchia in legno vista dal Bosforo è una fra le tante strutture in legno a Istambul. Mi sono chiesto perchè ce ne siano così tante, dato che col caldo si rischia che scoppi un incendio peggio di quello che c'è ora in Russia. Dopo qualche gionro ho realizzato: Istambul è una zona fortemente sismica, ci sono sistematicamenti violenti terremoti ogni tot di tempo ed è meglio avere almeno qualche struttura in legno, dato che le strafighe strutture moderne antisismiche non sono a portata.I turchi sono un miscuglio ben riuscito di etnie varie, per cui vediamo sia il tipico levantino con la pelle olivastra e dal corpo tozzo, sia individui con la pelle e gli occhi chiari, magari anche qualche biondo, a meno che non fosse un turista dall'aspetto meno sospetto del solito.
Istambul, in fondo, non è una città santa per l'Islam e perdipiù non fu costruita dai turchi, ma dai tanti odiati bizantini.
Molte cose sono state lasciate com'erano, come la torre di Galata dei genovesi (vedi sotto).
Ma un trattamento speciale è stato riservato ai bizantini.
A parte gli edifici religiosi, preservati in quanto i personaggi biblici rappresentati al loro interno sono comunque riconosciuti dall'Islam, le strutture della vecchia Costantinopoli sono state lasciate in disuso o addirittura coperte dalle nuove.
Il museo archeologico ha una piccolissima sezione dedicata ai bizantini e dal modo in cui era tenuto sembrava che fosse un'ala dedicata a una civiltà lontana e spazzata via misteriosamente migliaia di anni fa, non un impero che è stato occupato nemmeno cinque secoli fa.
I palazzi sono stati lasciati a se stessi e l'ippodromo, che si trova nella zona della Moschea Blu, è completamente coperto da una piazza sulla quale sorgono, come ultimo rigurgito bizantino, gli antichi obelischi.
Credo questo sia frutto di un profondo odio o più che altro di un grande imbarazzo dei turchi che, una volta trasferita la capitale in una città davvero maestosa quale Costantinopoli, hanno fatto di tutto per farla sembrare una città che era da sempre appartenuta a loro.
Del resto, questa voglia di occultare le carte della storia non si verifica solo coi munumenti, ma l'abbiamo visto anche nel museo militare, dove la storia turca era presentata in maniera vagamente faziosa. Le spiegazioni in inglese erano presenti, ma a momenti alterni e nella stanza dedicata all'assedio di Costantinopoli vi era solo la spiegazione in turco. La storia del popolo turco presentata nel museo, che conosco mediamente bene, ha qualche buco. Nel museo menzionano gli unni, coi quali i turchi vedono qualche parentela (non so se è un po' forzata) vi è poi un buco logico di quasi 700 anni, alla fine dei quali spunta Osman, vero e proprio capostipite dell'impero Ottomano. Ho notato la mancanza che non mi spiego dei sovrani Zenki e Noradino, che credevo turchi e ovviamente spicca la totale assenza di Saladino (era curdo).
La parte più scottante è ovviamente quella dell'ala moderna.
Mio padre ha trovato la sezione dedicata agli armeni, che io non ho visto perchè evidentemente era particolarmente difficile da trovare (un caso?) e in quella sezione gli armeni sono presentati come degli assassini gangsters stupratori.
In conclusione.
Premetto che la mia esperienza si limita a Istambul, alla gita sul Bosforo e a un tratto di Asia minore percorso mentre arrivavo a Istambul dall'areoporto e quindi ho visto solo una piccola parte del paese. Da quello che ho visto ho tratto un'opinione positiva dei turchi, magari influenzata dall'ospitalità che ho ricevuto, altra loro irrinuciabile caratteristica. Credo sia un paese dalle grandi potenzialità, anche se è anche un paese dove vi grande povertà. Purtroppo, nessuno lo ammette, ma questa seconda caratteristica è considerata dall'Europa come un'altra potenzialità, dato che i nostri industriali non vedono l'ora di piazzare nuove industrie in paesi poveri dove poter sfruttare i lavoratori. La Turchia se entrerà in Europa potrà offrirle un bacino di manodopera assai vasto e culturalmente potrebbe essere una svolta. Una svolta perchè sarebbe il segno che l'Europa si sta allargando e per davvero, riuscendo a unire Stati che fino a un secolo fa si prendevano a mazzate, riuscendo a mettere piede anche nel Medio Oriente e, cosa che conta più di tutte, facendolo in maniera pacifica. Altra grandissima cosa che porterebbe la Turchia in Europa: finalmente sarà impossibile per i preti arrampicarsi sugli specchi quando sparano stronzate sulle radici cristiane europee. Il problema è sul come la Turchia entrerà. Per ora l'Unione Europea non funziona, è un insieme di Stati formalmente uniti in un organismo sovranazionale le cui direttive sono rispettate una volta sì e una volta no, le rare volte che sono rispettate è quando si tratta di metterglielo nel culo ai lavoratori. Gli Stati continuano a fare come cazzo gli pare e non abbiamo ancora una linea estera comune.
Cosa può fare la Turchia? La sua entrata potrebbe essere un segno, potrebbe permetterci di dire che, se siamo riusciti a far entrare un paese così diverso dagli altri, il primo paese a stragrande maggioranza musulmano, allora possiamo per davvero riuscire a trovare una sinergia fra Stati diversi. D'altra parte, il nuovo paese potrebbe sconvolgere gli equilibri, dato che stiamo parlando di quello che sarebbe il paese più popoloso europeo e quindi quello con più voti. La Turchia ha i suoi difetti. È un paese musulmano che, per quanto moderato, potrebbe dare grane (del resto, qui in Italia non siamo messi tanto meglio a laicità); è un paese fortemente nazionalista, ha un esercito tutt'ora funzionante e tutt'ora in azione per tentare di ristabilire un primato internazionale e militare di cui ha evidentemente grande nostalgia; è un paese che ogni tanto spara qualche colpo sui curdi e ha ancora problemi di integrazione con gli armeni. Se entrasse nell'UE senza un'adeguata preparazione, la Turchia potrebbe metterci nei guai, potrebbe rallentarci economicamente se non riuscisse a gestire bene l'euro e potrebbe creare imbarazzanti situazioni per quanto riguarda i diritti umani, problema che si potrebbe ripercuotere sugli altri paesi europei e farci andare indietro dopo tanti sforzi, foraggiando i tanti partiti di ritardati contrari all'Europa. D'altra parte l'Ingresso della Turchia sarebbe un duro colpo per questi ultimi e la risoluzione dei problemi di integrazione che abbiamo loro e noi potrebbe subire una maggiore spinta ideologica proprio in virtù dell'ingresso di un nuovo paese.
Va ricordato che l'inserimento della Turchia nell'UE non è visto di buon occhio dagli americani. Gli USA ce l'hanno ancora con loro da quando negarono all'ultimo il loro passaggio in Turchia per l'attacco all'Iraq e fra l'altro, quando lasceranno definitivamente l'Iraq, il Medio Oriente sarà più facilmente accessibile agli europei piuttosto che agli americani. Un altro problema sarebbero i rapporti con lo Stato israeliano o, più specificatamente, con i vari legami che i partiti europei hanno con le associazioni con e contro di esso.
Ce ne sono di passi da fare, la Turchia è un grande paese in tutti in sensi, nel bene o nel male. Sarei molto felice se diventasse un paese europeo, ma dobbiamo andarci molto piano e con grande attenzione.
NEL NOME DELL'ODIO
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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.


