Caro Ignazio.
Come ben sai in questi giorni Roma è invasa da una massa informe pellegrini.
Diciamocelo, i pellegrini a noi romani non servono a niente, fossero delle belle turiste americani o svedesi pure pure, ma a me importa poco di vedere per strada una suora cipriota.
Devo dire che oggi mi sono trovato a girare per Roma e, pur avendo trovato tale pittoresca folla di strani individui con magliette di cattivo gusto (ne ho visto una chiamata feto day), devo dire di aver trovato il traffico decentemente scorrevole.
E di questo faccio i complimenti, dato che per ora pare che questa invasione sia gestita bene. Perché è chiaro che Roma, città solitamente dormiente, si è risvegliata per accoglierli, triplicando i gli sforzi per la gestione dei servizi.
Certo, d'altra parte è molto triste se penso che Roma diventi una città con dei trasporti decenti SOLO quando c'è di mezzo il papa e i suoi fans, non convieni?
Certo, Roma oggi è diventata una città che accoglie lo stesso numero di turisti di altre importanti città europee, ma vorrei sottolineare che Roma, per offrire quello che è normale in altre città più civili, ha fatto qualcosa di eccezionale. E le cose eccezionali costano.
I pellegrini non sono come gli altri turisti.
Gli altri turisti alloggiano, mangiano nei ristoranti, comprano souvenirs, visitano i monumenti e li valorizzano, visitano i musei, stanno in città anche per una settimana. I turisti portano soldi alla città, soldi del resto che Roma merita, dato che è solitamente bella quanto inefficiente.
I pellegrini no.
Alloggiano e mangiano (poco), al massimo comprano 2 santini e poi dopo un paio di giorni tornano a casa.
Forse i pellegrini italiani restano un po' di più, ma il credente dell'Ecuador, che è venuto per vedere il papa per 4 secondi va e torna.
La maggior parte dei pellegrini porta pochi soldi alle casse romane, casse che oltretutto ne hanno parecchio bisogno.
Perché Roma, che sta in rosso, deve incrementare i propri servizi solo un paio di giorni a settimana e perdipiù con il target di visitatori meno redditizio?
Perché non vogliamo fare come fanno in molte altre città italiane?
Una tassa di soggiorno per turisti ti dispiace?
1 euro (ma anche 5!) non glieli vogliamo fare pagare, sia ai turisti normali che ai pellegrini?
E sarebbe giusto se fossero solo i pellegrini a pagarli, perché i pellegrini, come scritto sopra, si beano di una Roma con i servizi maggiorati! In questo modo verrebbero almeno in parte ripagate le spese per accoglierli, perché i pellegrini costano alla città, anche se vengono a piedi scalzi!
Non mi dite che questo si chiama sfruttamento, si chiama turismo!
E non mi dite che far pagare 5 euro a un pellegrino è un ingiustizia contro i poveri, perché se sei un poveraccio che si fa 10mila km per vedere il papa puoi benissimo spendere anche 5 euro per la città che ti ospita.
Città che, vorrei ricordare, non deve essere conosciuta solo perché è la città che ospita il papa, ma anche perché il luogo che accoglie mille bellissime cose che col papa e col cristianesimo non c'entrano niente!
Per lamentele, piagnistei, insulti e querele scrivete a tanci86@fastwebnet.it. Mandate anche una mail allo studio legale Culetti&Lopuppa & sons (mail: lopuppa.culetti@libero.it) da oggi anche su Facebook!
Padre, ho peccato: seguo questo blog!
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sabato 26 aprile 2014
Marino il pellegrino
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giovedì 14 marzo 2013
L'unico papa buono è un papa morto
Modestamente, l'avevo detto che avrebbero scelto un papa latino americano.
Scelta mediamente prevedibile del resto, dopo un papa parruccone e poco fotogenico era necessario un papa un poco più presentabile per il XXI secolo.
Peccato che sia una battaglia sostanzialmente persa, dato che il cristianesimo è la più antica e pericolosa fra le ideologie occidentali ancora in vita.
Ovviamente i preti stanno più attenti dei reppresentanti di altre ideologie a rivendersi la loro come attuale, anche se piena di ragnatele e fondamentalmente ridicola. E purtroppo ci riescono, specie se consideriamo che l'umanità dispone della migliore materia prima di chi vuole inculare il prossimo: l'imbecillità.
La chiesa ha scelto un papa europeo, un papa dalla parte dei poveri, gli ha messo perfino il nome di San Francesco!
Hanno passato una bella mano di vernice nuova e fiammante su una ringhiera arrugginita.
Bergoglio sarà pure proveniente da una realtà dove regna degrado e povertà, ma questo non significa che sia per forza fra coloro che la combatte, magari è fra quelli che la crea!
Non basta dire di essere dalla parte dei poveri e assumere il nome di S. Francesco.
Già emergono porcate del suo passato remoto e vicino, le critiche al Governo argentino per le unioni degli omosessuali, dubbi su passate collusioni col regime dittatoriale argentino ed emergono a un giorno dall'elezione, in più durante una fase di esaltazione religiosa e fanatica che ha calato su tutti prosciutti sugli occhi e ha portato le televisioni di tutto il mondo a parlare sempre e solo bene di questo tizio, oscurando fra l'altro notizie molto molto più importanti!
E poi vorrei capire una cosa, non tanto per il presente e il passato.
Bergoglio è quel tipo di papa che serve a riaccalappiare le anime perdute, non più fiduciose nelle stronzate della religione. Quel genere di papa che personalmente ritengo molto più pericoloso di Ratzinger, perchè Ratzinger non sa essere simpatico, mentre lui sì, se non altro per il background.
Unpo' come Giovanni Paolo II.
Questo mi chiedo in particolare.
Bergoglio è un tipo di papa più simile al penultimo.
Cosa farà quando troverà un giornalista con un poco più di palle e cervello che gli farà domande sul suo passato?
Cosa risponderebbe se gli chiedessero che cosa pensa del fatto che il suo ex collega Papa Giovanni Paolo abbia benedetto un dittatore come Pinochet, che ha tiranneggiato su una nazione sudamericana come il Cile, che si trova a due passi dall'Argentina?
Sarebbe bello sapere cosa ne pensa.
Scelta mediamente prevedibile del resto, dopo un papa parruccone e poco fotogenico era necessario un papa un poco più presentabile per il XXI secolo.
Peccato che sia una battaglia sostanzialmente persa, dato che il cristianesimo è la più antica e pericolosa fra le ideologie occidentali ancora in vita.
Ovviamente i preti stanno più attenti dei reppresentanti di altre ideologie a rivendersi la loro come attuale, anche se piena di ragnatele e fondamentalmente ridicola. E purtroppo ci riescono, specie se consideriamo che l'umanità dispone della migliore materia prima di chi vuole inculare il prossimo: l'imbecillità.
La chiesa ha scelto un papa europeo, un papa dalla parte dei poveri, gli ha messo perfino il nome di San Francesco!
Hanno passato una bella mano di vernice nuova e fiammante su una ringhiera arrugginita.
Bergoglio sarà pure proveniente da una realtà dove regna degrado e povertà, ma questo non significa che sia per forza fra coloro che la combatte, magari è fra quelli che la crea!
Non basta dire di essere dalla parte dei poveri e assumere il nome di S. Francesco.
Già emergono porcate del suo passato remoto e vicino, le critiche al Governo argentino per le unioni degli omosessuali, dubbi su passate collusioni col regime dittatoriale argentino ed emergono a un giorno dall'elezione, in più durante una fase di esaltazione religiosa e fanatica che ha calato su tutti prosciutti sugli occhi e ha portato le televisioni di tutto il mondo a parlare sempre e solo bene di questo tizio, oscurando fra l'altro notizie molto molto più importanti!
E poi vorrei capire una cosa, non tanto per il presente e il passato.
Bergoglio è quel tipo di papa che serve a riaccalappiare le anime perdute, non più fiduciose nelle stronzate della religione. Quel genere di papa che personalmente ritengo molto più pericoloso di Ratzinger, perchè Ratzinger non sa essere simpatico, mentre lui sì, se non altro per il background.
Unpo' come Giovanni Paolo II.
Questo mi chiedo in particolare.
Bergoglio è un tipo di papa più simile al penultimo.
Cosa farà quando troverà un giornalista con un poco più di palle e cervello che gli farà domande sul suo passato?
Cosa risponderebbe se gli chiedessero che cosa pensa del fatto che il suo ex collega Papa Giovanni Paolo abbia benedetto un dittatore come Pinochet, che ha tiranneggiato su una nazione sudamericana come il Cile, che si trova a due passi dall'Argentina?
Sarebbe bello sapere cosa ne pensa.
mercoledì 6 marzo 2013
Toto papa
Con Chazez morto, la mia iniziale ipotesi a scazzo del papa sudamericano inizia a farsi concreta.
Voi su chi scommettete? Il papa nero è un utopia per ora, al massimo sarà mulatto o creolo perchè gli africani sono troppo sfigati.
Apriamo il toto papa!
Voi su chi scommettete? Il papa nero è un utopia per ora, al massimo sarà mulatto o creolo perchè gli africani sono troppo sfigati.
Apriamo il toto papa!
venerdì 31 agosto 2012
No Martini no party
Oggi è morto il cardinal Martini, l'arcivescovo di Milano.
Perché scrivo della morte di un arcivescovo, cosa di cui in genere me ne dovrebbe importare assai poco?
Di sicuro non passerò la notte a piangere, ma va anche detto che il cardinal Martini era noto per essere uno dei pochi rappresentanti evangelici in italia fra le alte cariche ad avere delle idee più progressiste.
Ovviamente sono sempre i migliori che se ne vanno.
Il che dovrebbe mettere una discreta pulce nell'orecchio nei credenti progressisti.
Tralascerei le sterili polemiche che già vedo nascere sui vari gruppi anti clericali del web: perchè Martini può morire tranquillo mentre non l'hanno potuto fare Eluana e Welby?
Bhe, Eluana e Welby erano casi un pochettino particolari, dato che parliamo di due persone costrette all'immobilità più totale, mentre Martini è riuscito a esprimere la propria volontà senza mediatori umani o artificiali che parlassero per lui. Fra l'altro, anche se Martini fosse stato nelle stesse condizioni e avesse fatto come voleva senza problemi (probabile) non ci sarebbe poi stato tanto di che stupirsi, dato che ormai tutti sappiamo che viviamo nel paese dei due pesi e delle misure.
Parliamoci chiaro, il cardinal Martini era comunque una mosca bianca che poco poteva in un mondo reazionario come il suo, ma dà sempre una discreta rabbia sapere che, fra Ruini e Martini, doveva schiattare proprio il secondo. Tanto di gente come Ruini ce ne sta tanta, Martini era una di quelle specie da preservare.
Cosa cambierà la sua uscita di scena?
Ben poco a livello immediato.
Innanzitutto dobbiamo aspettare almeno due settimane, dato che il paese deve ancora smettere di parlare del caldo, del caldo che sta per finire, delle vacanze e di quanto è brutto il fatto che le vacanze siano finite.
Cosa potrebbe succedere nel lungo termine? Forse qualcosa.
Si parlava dei credenti progressisti, di quella figura ossimorica e un po' patetica, tutta italiana e purtroppo tristemente esistente, dei cattolici di Sinistra. Martini era uno dei loro punti di riferimento. Purtroppo non l'unico.
La morte di Martini, che di sicuro era la figura più nota è elevata del credente illuminato, dovrebbe un attimo scuotere le coscienze di queste bizzarre figure.
Invece di combattere le idee reazionarie, pur basando le proprie idee politiche su un'ambivalente concezione politica che difende, ma al contempo attacca la figura della Chiesa, non potrebbero finalmente schierarsi senza doppi legami?
Ok, va bene, per loro la Chiesa va difesa perché, anche se il 98% dei preti è corrotto, infame e contro il progresso, ci sta un abbondante 2% di preti coraggiosi che invece stanno veramente dalla parte dei più deboli. Ma cosa continueranno a pensare dopo che moriranno anche quei 3-4 preti a cui si riferiscono per andare contro a un'istituzione per definizione reazionaria?
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sabato 23 giugno 2012
ImbaRaTzi
Cosa fanno i preti mentre tutti vanno al mare e/o guardano la partita?
Lavorano sodo per restare dove stanno da Duemila anni.
Al potere.
Certo, non potranno permettersi di presentarsi al lavoro in calzoncini corti, ma tanto al Vaticano sono abbastanza svegli da aver provvisto tutti i loro edifici di efficienti condizionatori.
Tanto sono pagati da noi!
Se, con lo scandalo dei corvi e della conseguente inchiesta sui giri di soldi vaticani, Ratzi & Co. si sono sentiti un attimo in imbarazzo, eccoli che stanno già lavorando su come insabbiare tutto.
Loro tramano mentre gli italiani pensano al mare oppure agli Europei, chi per guardare le partite, chi per non guardarle per protesta per il massacro dei cani.
I vescovi tramano e lo fanno bene.
Lasciate stare quello che dicono quei ritardati mentali dei papaboys, che pensano di risolvere i problemi del mondo con la preghiera anti-spread.
Non serve a un cazzo pregare e i primi a pensarlo sono proprio quelli che ora stanno pensando insieme al papa a come uscire dallo scandalo dei corvi.
E ne usciranno per l'ennesima volta, statene certi.
Perché loro non pregano, tanto hanno un fan club di idioti che prega abbastanza anche per loro; loro non tifano per nessuna partita agli europei, sono una squadra multiculturale unita da uno scopo condiviso: gabbare i rispettivi popoli con la fede.
Ci sarà un motivo perché stanno ancora lì no?
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mercoledì 2 novembre 2011
Senso dell'umorismo scarso
La rivista Charlie Hebdo è stata devastata da una bomba molotov dopo una pubblicazione scomoda sull'Islam, che ironizzava sul fatto che presto in Tunisia la Shaaria sostituirà il precedente Governo spodestato dalla rivoluzione islamica.
Schierarsi richiede ponderazione, dato che ogni schieramento ha i suoi pro e contro: chi critica l'aggressione dimostra di avere a cuore la libertà d'espressione, ma si trova anche mischiato a tutti quei gruppi che usano la libertà di pensiero come scusa per attaccare l'islamismo.
Sono per la libertà d'espressione, ma ho anche grossi problemi a dare ragione a individui come Calderoli.
Altro punto che va sottolineato è il fatto che qua si parla di Islam e che l'Islam in quanto religione risulta più spesso attaccato nei suoi principi rispetto al cristianesimo.
Ma il discorso così è banale.
Di sicuro in Europa usiamo due pesi e due misure rispetto alla religione islamica perchè i cristiani sono di più rispetto ai musulmani (del resto in Medio Oriente vale lo stesso discorso, ma al contrario).
Ma il punto è che, in questo caso, nell'Islam vi sono caratteristiche diverse dal cattolicesimo che rendono i suoi fedeli più intolleranti.
In questo caso la grave offesa nei confronti dell'Islam era causata dalla reffigurazione di Maometto che nell'Islam non si può rappresentare, mentre nel Cristianesimo nessuno si fa problemi nella semplice rappresentazione di Dio o di Cristo.
L'ottimismo mi suggerisce che i creatori del'editoriale incriminato ne fossero a conoscenza, specie dopo gli avvenimenti del 2006 causati dallo stesso problema, ma mai dire mai.
In ogni caso il problema non si pone per me.
Un paese civile dovrebbe permettere a riviste di scrivere cose che risultino blasfeme per qualsiasi religione, che sia cristiana, buddista, induista, scientology o islamica.
Se non altro in Francia, nonostante un Governo non poco conservatore, si apprezza il valore della laicità, anche se anche lì esistono idioti come i leghisti.
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sabato 29 ottobre 2011
Porno chiesa
Pare che la Weltbild, casa editrice tedesca posseduta dalla Chiesa, annoveri fra le sue collane anche racconti erotici. È assai ironico che la stessa impresa che produce Bibbie sforni anche testi del genere.
E non mi dite che una volta la Chiesa era un'Istituzione pura mentre l'attuale ne è un'aberrazione creata dalla crisi di valori perchè non è così.
Naturalmente la casa editrice incriminata si è gettata da subito in vari sofismi che mettono in evidenza come i famosi libri non siano pornografici, ma rappresentino il fine erotismo.
Peccato che, da quello che dicono i preti, Dio ha grossi problemi di tolleranza anche col genere vietato ai minori di 14.
Una volta ti mandavano al rogo se pensavi di mettere in evidenza simili scandalucci.
Ora no, ma anche se i progressi vanno elogiati, non ci si deve mai adagiare sugli allori.
Ad esempio questa in realtà non è una notizia molto fresca, ma risale al 2008. Del resto è inevitabile che qualsiasi accusa contro la Chiesa ci metta un bel po' di tempo anche per essere semplicemente messa in evidenza. Altro punto importante riguarda il luogo dove lo scandalo si è consumato: la Germania, paese dove i cattolici non sono la maggiorparte e non hanno molto potere contrattuale che permetta loro di insabbiare le cose a dovere. Come invece succede in Italia.
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mercoledì 14 settembre 2011
Cose turche
Nel periodo in cui ci sono stato stavano facendo il riferendum per cambiare la Costituzione, risalente al periodo di Mustafa Kemal, detto Ataturk.
L'Ataturk aveva fatto un bel paio di cosette non certo carine fra purghe, genoicidi e accentramento dei poteri, ma va detto a sua discolpa che la sua guida aveva permesso al paese di attraversare un periodo di transizione non certo allegro e che sotto la sua dittatura la Turchia era diventata un paese islamico relativamente laico rispetto agli omologhi più a est e a sud.
Col cambio della Costituzione il Paese subirà un viraggio di rotta.
Da una parte verrà abbattuta l'eredità di Kemal, eredità che nessun turco in questo momento si sognerebbe di rinnegare (fatemi un breve conteggio di tutti i busti, le scuole e i nomi di primogeniti turchi che corrispondono a quel nome e poi fatemi sapere il totale se non mi credete), ma che sarebbe meglio mitigare se il paese vuole entrare nel club delle nazioni civili.
Dall'altra se il paese si allontanerà da una Costituzione che dava ampi poteri alle Forze Armate e darà potere inevitabilmente alla seconda Istituzione più importante del paese, ovvero quella religiosa.
Inutile dire che i rischi che il paese subisca una deriva teocratica e diventi quindi un'altra Repubblica islamica nel Mediterraneo - come è altamente probabilme che succeda a Libia, Tunisia e Egitto in seguito ai recenti disordini - sono altissimi.
Bel dubbio per Erdogan se è seriamente intenzionato a entrare in Europa.
Se restava fedele alla Costituzione di Ataturk avrebbe avuto seri imbarazzi per uno statuto militarista e un passato di genoicidi di curdi e armeni; se invece avrebbe optato per una deriva con inevitabili aperture ai religiosi si sarebbe trovato con un paese musulmano in un'Unione Europea a maggioranza cristiana.
La seconda scelta probabilmente è stata la più comoda: in questo periodo (ma anche prima di questo periodo, direi da troppo tempo) il fanatismo religioso tira più della fica. Cristiano o musulmano che sia.
Ma toriniamo a oggi.
Oggi Erdogan ha sdoganato in Egitto in seguito alle sue dichiarazioni contro Israele.
Era abbastanza naturale.
Ci troviamo di fronte a due paesi che, fino a poco tempo fa, si potevano definire come moderati.
In quanto moderati erano gli unici paesi islamici dell'area che avevano degli atteggiamenti più teneri verso Israele, il che comportava che le autorità dovessero tenere a bada gli inevitabili gruppi di radicali islamici nei rispettivi paesi che invece odiavano lo Stato ebraico e tutto ciò a esso collegato.
L'Egitto sta affrontando la fase di transizione del dopo-Mubarak e si ritrova finalmente con la possibilità di tirare fuori tutto l'odio contro Israele che aveva in corpo dopo svariati anni di censura.
La Turchia, dopo svariati anni di cortese vicinanza, ha incrinato i rapporti con Israele dall'anno scorso, in seguito all'incidente della Freedom Flotilla, che coinvolse anche una nave e cittadini turchi.
Ve lo ricordate? Probabilmente no, è una di quelle notizie che sono state menzionate fino alla nausea e poi dimenticate.
Per par condicio vi presento la versione degli schieramenti.
Versione degli attivisti
Un attivista tira fuori un coltellino per sbucciare una mela. I soldati credono che stiano organizzando una resistenza e bombardano la nave con lanciagranate da 40 mm.
Versione dei militari
Provate a immaginare la scena di un arrembaggio a Pirati dei caraibi. Aggiungete le armi automatiche.
In seguito al grazioso alterco le tensioni fra paesi si sono inevitabilmente manifestate con più chiarezza. Non sappiamo cosa avrebbe fatto Erdogan se non fosse successo questo, forse avrebbe condotto una politica più moderata e non si sarebbe fatto trascinare dalla corrente per prendere più voti dall'elettorato più radicale.
Fatto sta che l'Europa si trova sempre più in imbarazzo ad accettare la Turchia, che potrebbe invece allinearsi con le politiche dei paesi musulmani del Mediterraneo e Israele, tanto per cambiare, è di nuovo in difficoltà.
E dovrà nuovamente chiedere aiuto agli USA.
E qui non c'è niente di nuovo.
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venerdì 3 giugno 2011
Dottor Morte (?)
Possiamo sopra ammirare il simpatico soprannome che gli hanno affibbiato i giornalisti del TIME.
Una graziosa coincidenza vuole che Dr. Morte fosse lo stesso soprannome che venne dato a Mengele, il medico tedesco reso famoso per i suoi esperimenti scientifici su cavie umane nei campi di concentramento.
Sarebbe interessante sapere se questo soprannome è stato scelto involontariamente per colpa di un giornalista particolarmente ignorante o se fu una scelta voluta e calcolata, volta ad accostare i due personaggi.
In ogni caso è una scelta idiota.
Mengele faceva esperimenti contro la volontà degli stessi partecipanti, il fatto che da nazista non li considerasse come esseri meritevoli di rispetto non vale, dato che i suoi crimini contro l'umanità furono condannati coi processi del dopoguerra; Kevorkian ha operato su pazienti consenzienti che gli chiedevano esplicitamente di morire invece di lottare senza speranza contro malattie che di li a poco li avrebbero distrutti.
Kevorkian ha subito svariati processi durante la sua carriera, uscendo dalla maggiorparte di essi come non colpevole. Risultò colpevole solo in uno di questi per cavilli legali che gli sfuggirono e per un simile scherzetto fu condannato a 25 anni, vedendosi anche revocata la licenza professionale. Mengele non ha mai passato neanche una notte in prigione, dato che fuggì in Brasile e morì di cause naturali, pur senza rinnegare neanche una delle sue malefatte.
Kevorian è morto poco dopo delle complicazioni mediche che hanno portato la malattia a una rapida degenerazione.
Qualche ritardato mentale può avere da ridire sul fatto che il paladino dell'eutanasia non abbia voluto applicare a sè stesso quello per cui si è battuto.
Peccato che il ritardato mentale in questione non si renda conto che le persone non la pensino allo stesso modo. Chi consiglia soluzioni drastiche a un paziente non è detto che le vorrebbe applicare per se stesso, anche perchè la natura della malattia di Kevorkian poteva essere di gran lunga differente dalla malattia dei pazienti che gli chiesero di - usiamo pure il termine poco diplomatico che ci vuole! - ammazzarli.
Ma i ritardati che hanno criticato in vita Kevorkian non capiscono simili sfaccettature.
Gli ci vorrebbe un parente in condizioni critiche per capire simili situazioni, dato che mancano di fantasia!
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martedì 5 ottobre 2010
La mamma dell'idiota è sempre incinta (con o senza fecondazione in vitro)
Oggi tocca al britannico Robert Edwards, 85 anni, premiato ieri col Nobel per la Medicina per le sue ricerche che hanno permesso di arrivare alla fecondazione in vitro.
Il suo grave crimine per il monsignor Carrasco è stato quello di aver dato via al traffico di ovociti e al congelamento degli embrioni.
Il dibattito si fa ovviamente caldo in Italia dove da una parte si schierano i rappresentanti delle ricerca scientifica, ovviamente in difesa di Edwards e dall'altra tutti coloro che di scienza non capiscono un'emerita fava, ovviamente contro quel criminale di Edwards.
Nessuno va a spiegare a questi ritardati non riconosciuti che è meglio dare il Nobel a uno scienziato vero piuttosto che a Madre Teresa di Calcutta; nessuno spiega loro che, grazie a questo signore sono nati 4 milioni di bambini che altrimenti non sarebbero nati.
Nel caso di questi 4 milioni, uno non deve considerarli come solo 4 milioni di bambini che, su 6 miliardi di persone non sono nemmeno tanti. L'idiota pro life si limita a considerarli come 4 milioni di nuove vite umane che, a prescindere da come saranno le loro vite, sono dei miracoli e lo sarebbero anche se fossero 4 milioni di vite infelici.
Non è così.
Con la fecondazione in vitro sono nati 4 milioni di bambini che non sarebbero altrimenti nati, sono 4 milioni di bambini i cui genitori, anche se non potevano averli, si sono sforzati e li hanno avuti.
Sono 4 milioni di bambini voluti, 4 milioni di bambini che hanno reso felici 4 milioni di coppie genitoriali o almeno, ne hanno resa felice gran parte.
4 milioni di coppie genitoriale più relativi pargoli fanno 4 milioni di nuceli familiari.
Ah, la famiglia, la stessa famiglia che Carrasco e l'omonimo di Casini e lo stesso Casini sono naturalmente portati a difendere con le loro farneticazioni.
Come la mettiamo a questo punto?
La famiglia nata grazie a una ragazza madre troietta che non ha voluto abortire è meglio di una famiglia nata da una coppia che ha voluto ricorrere alla fecondazione assistita?
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mercoledì 22 settembre 2010
Sono una donna non sono una santa
La questione è comunque abbastanza delicata perchè sono pronto a scommettere che buona metà degli (IN)dignati che si scandalizza sul caso di questa donna non ha la minima idea di come sia andato il suo processo.
Gran parte di queste persone si (IN)digna solo perchè è contraria alla pena di morte, un'altra bella fetta di persone si (IN)digna perchè rappresenta una violenza sulle donne e, siccome gli uomini sono sempre cattivi e le donne sono sempre buone, sicuramente la donna è stata accusata ingiustamente.
Ne è un esempio l'inevitabile pagina su facebook che, parlando di Sakineh, parla della sua vita e sostiene che è stata accusata di adulterio.
Omettendo che è stata accusata ANCHE dell'omicidio del marito!
Piccolezze.
Io ho sempre pensato che Ahmedinejad fosse un ritardato, ma finalmente ha detto una cosa sensata, facendo notare che in America è successo un episodio quasi identico, dove una donna ha ucciso il marito su pressioni dell'amante e nessuno ha detto niente.
Chiariamo che, a differenza dei vari (IN)dignati sulla questione, io sono assolutamente disposto a prevedere le varie sfaccettature del caso. Ad esempio, posso prendere in considerazione l'eventualità che Sakineh sia stata forzata a confessare che sia stata complice di un omicidio.
Ma a questo punto il problema non sta tanto nell'ingiustizia singola di questo caso, risiede nel problema che l'Iran è un paese con un sistema della Giustizia arretrato e iniquo.
Ma chi glielo può dire questo?
Sia gli USA che l'Italia non possono certo vantarsi di avere un sistema infinitamente superiore e il vecchio Ahmedinejad ha guadagnato un altro punto quando ha datto a Berlusconi del corrotto.
Personalmente sono il primo a dire che solo un paese di merda può condannare una donna a delle frustate solo perchè ha frequentato altri uomini subito dopo la morte del marito, trovo agghiacciante che un imputato, donna o uomo che sia, venga torturato per confessare un crimine che non ha commesso.
(Tanto per essere onesti, se l'imputato avesse per davvero ucciso o ucciso insieme ad altri il marito, non sarei tanto contrario alla pena di morte).
Fatto sta che se un paese, per esempio l'Iran, ha delle leggi di merda, non ha senso (IN)dignarsi per noi occidentali, per quanto vada di moda.
L'Iran è un paese arretrato, non può essere paragonato a quelli occidentali e il finto buonismo e compassione dei paesi avanzati non è di casa da quelle parti.
E la morte di una singola donna, per quanto innocente, non vale niente se paragonata un'infinità di giustiziati iraniani ammazzati e torturati senza neanche un finto processo.
L'unico motivo per cui la storia di Sakinhe è giunta a noi è perchè l'imputata in questione è una donna, facendo così andare in sollucchero le varie femministe e finto femministe occidentali e perchè ha alle spalle una storia d'amore che l'ha portata a vedersela con la maschilista e iniqua giustizia iraniana.
Non è la prima che una donna rischia di essere lapidata in un paese dove vige la sharia. Come si chiamava l'ultima alla quale è successo? Bho, io me lo sono dimenticato, chiedete alle femministe.
Per inciso, Sakinhe non è considerata un martire dagli iraniani, per quanto viziato possa essere il loro giudizio.
Altro punto importante: mai sentito parlare del diritto all'autodeterminazione dei popoli?
Tutti i popoli hanno diritto ad avere Governi e leggi proprie.
Un popolo mette su un governo e delle leggi di merda?
Peggio per lui, se ha voluto così si fotta.
Questo paese va contro le convenzioni dell'ONU?
Può farlo, basta non firmarle.
Dobbiamo sperare che un paese civile e domocratico bombardi il piccolo e dittatoriale paese per esportare un po' di democrazia e civiltà?
Può farlo, ma a quel punto il paese bombardatore esporta una scatola vuota, perchè la civiltà e la democrazia sono andati via.
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venerdì 3 settembre 2010
Papale papale
Grandi notizie per i papa boys.
Il posto fisso non è tutto, certate Dio.
Queste sono le parole di papa Penedetto, parole con le quali ha deliziato oggi il suo fan club di ritardati.
Auguro a questo papa altre 30 anni di vita, perchè la sua comicità involontaria è uno spassa e perchè ogni volta che parla la Chiesa Cattolica fa una somma figura di merda.
Curioso che il papa inciti a rinunciare al posto fisso quando il papa è la personificazione del posto fisso per antonomasia, peggio di un senatore!
Ma per i papa boys il posto fisso non è effettivamente una priorità, metà di loro è una banda di falliti che si rifugia nella religione, l'altra metà ha qualche zio vescovo che tanto il posto fisso glielo procura anche se hanno la terza media.
Lunga vita a papa Penedetto!
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lunedì 5 luglio 2010
La papessa
Il film narra la storia della Papessa alias Jhoannes Anglicanus, argomento sul quale si dibatte se sia una semplice leggenda o una vera vicenda del IX secolo occultata dalla Chiesa.
Joanna, ragazza intelligente e appassionata di scienza, ha la sfortuna di vivere in una famiglia bigotta e violenta che non ne riconosce le doti e punta tutto sui fratelli maschi.
Lo spirito ribelle, l'intelligenza acuta e una serie di circostanze particolari la portano ad allontanarsi di casa ed entrare in una scuola ecclesiastica, per poi fuggire e fingersi maschio per poter rifugiarsi in convento come monaco e finire addirittura a Roma alla corte del Papa, interpretato da un tosto e azzeccatissimo John Goodman.
La prima parte del film è senz'altro buona e ben gestita, fluida, ben recitata, acuta e con delle buone ricostruzioni dell'epoca.
Peccato che a metà del film ci sia un errore logico abbastanza grossolano: un ragazzino preso in cura dal finto monaco dopo un tempo imprecisato che non dovrebbe comunque superare qualche mese nel film ha già i vent'anni superati e ha messo su famiglia.
La seconda parte del film è piuttosto sciatta rispetto alla prima parte e il tempo che è stato dedicato alla ricostruzione e al susseguirsi delle vicende nelle campagne desolate del nord non è dedicato agli intrighi della corte papale, che sarebbero stati altrettanto se non più interessanti; ho anche qualche dubbio sulla ricostruzione della Roma del IX secolo, ma forse sbaglio.
Peccato, probabilmente temevano che il film rischiasse di allungarsi troppo e hanno dato un finale frettoloso.
Il finale in particolare è il vero punto debole del film, avendo optato per una fine ben più all'acqua di rose rispetto a quella che pare sia avvenuta secondo la leggenda originale.
In più gli autori hanno voluto una di quelle conclusioni che ti mettono la classica pulce nell'orecchio e ti fanno venire dubbi su quanto possa esserci di vero in quello che ci dicono, ma queste teorie alla Dan Brown sono un po' folkloristiche, è più scomoda la descrizione delle superstizioni religiose fatta nella prima parte del film a questo punto.
Voto 7/10
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venerdì 2 aprile 2010
Moriremo tutti!
Stasera ho avuto molta paura.
Stavo beatamente seduto in casa a giocare al computer quando ho avuto un brutto presentimento. Mi sono barricato in casa e ho tirato fuori il mio fucile a canne mozze preferito.
Una mia amica mi ha chiamato per chiedermi di uscire
- Chiuditi in casa - le ho detto - gli zombie hanno invaso la città: emettono lamenti, dicono frasi sconnesse e ripetitive, vagano senza meta per le vie della città e cantano canzoni orribili e senza senso. Non so cosa è successo, ma è come se gli avessero mangiato il cervello! Dobbiamo organizzare una resistenza e capire da dove è partito questo virus devastante!
Dopodichè la mia amica mi ha spiegato che erano solo i cattolici che celebravano la via Crucis
domenica 14 febbraio 2010
E la Binetti se ne va
E fu così che mentre l'Italia era troppo impegnata in cazzate da San Valentino, la Binetti si levò finalmente dai coglioni.L'ennesima idiozia di Paolona che, in questo modo, decide di andarsene via proprio in un giorno in cui i mass media puntano quasi tutti gli occhi su cazzate sentimentali e passando quindi in sordina.
Chiunque se la prenda ora, non le darà più la pubblicità che aveva nel PD. Se un coglione in un partito teoricamente di Sinistra se ne esce con cazzate sul matrimonio, i gay e l'eutanasia se ne accorgono tutti, se le dice dall'interno di un Partito di Destra è normale; è lo stesso discorso per il quale siamo in grado di rintracciare grazie all'odore un secchio di merda da un fioraio mentre abbiamo più difficoltà se lo dobbiamo cercare in un'azienda che produce fertilizzanti naturali.
Diciamo che il PD deve fare altre cosette per concquistare la mia fiducia, ma è un vero piacere sapere che questa donna, un'imbarazzante zavorra per il Partito in cui stava e per le discipline in cui le hanno permesso di laurearsi. Mi fa piacere di aver anche sfatato due stereotipi, ovvero quello sulla sinistra che è piena di masochisti (masochisti sì, ma non fino al livello del cilicio!) e che il fatto di avere una o più lauree sia indice di intelligenza.
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giovedì 3 settembre 2009
Boffone
Non conoscevo l'esistenza di quest'uomo prima che dimostrasse di avere un po' di spina dorsale attaccando il Cavaliere. Del resto, non ha senso per me conoscere i nomi dei direttori dei quotidiani cattolici, dato prima o poi finiscono per appoggiare idee reazionarie. Sì, lo so che ci sono dei preti socialmente impegnati e a sinistra come padre Zanotelli bla bla bla. Chissenefrega. Ci saranno pure 2-3 preti in gamba, ma io non capisco perchè dobbiamo rivalutare l'intera categoria di scarafaggi solo perchè abbiamno visto due scarafaggi intelligenti che non amano rotolarsi nella cacca.
Comunque ho già detto che, anche se Boffo avesse dimostrato di avere le palle e avesse tenuto duro nella sua critica contro il Governo, non avrebbe in ogni caso guadagnato il posto fra quei 2-3 preti con gli attributi.
Ma non è stato così.
Boffo si è dimesso.
Non solo ha dimostrato di essere un verme che rinuncia così presto a una battaglia che lui stesso ha cominciato. In questo modo ammette anche implicitamente che aveva ragione Feltri nell'accusa che gli aveva rivolto. Probabilmente sotto ci sta qualche pressione ecclesiastica, dato che pare che nella vicenda dello scandalo fossero stati pure coinvolti i servizi segreti Vaticani. Fatto sta che Boffo verrà ricordato come un finocchio e come un senzapalle e, personalmento ritengo sia molto più grave la seconda. Ha fatto la figura dell'idiota, dato che era molto meglio se non faceva niente visti i risultati. Meglio diffidare di questi cattolici di Sinistra, gli avvenimenti degli ultimi anni ci hano dimostrato che durano poco e valgono poco.
Dulcis in fundo, Feltri sostene di non aver mai desiderato le dimissioni di Boffo. Come no!
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martedì 28 aprile 2009
Atti di carità
Il suo è un viaggio pieno di pericoli e privazioni. Pensate che ha dovuto rinunciare a prendere l'elicottero ed è stato costretto ad andarci in macchina!
Ma per fortuna, ha fatto in modo che la sua strada fosse spianata: un sacco di militari hanno bloccato un pezzo dell'autostrada dell'Aquila perchè il signorino potesse passare. Mettete quindi in conto il fatto che per far evitare il traffico a una persona, l'abbiamo ingigantito per almeno un migliaio di poveracci che dovevano andare in quelle zone e si sono visti la strada bloccata.
Ma super Ratzinger doveva salvare delle vite!
La sua visita è stata ovviamente all'insegna dell'impegno concreto per migliorare la situazione degli sfollati, Ratzi ha elergito a destra e a manca strette di mano, discorsi edificanti, elogi alla popolazione e alla protezione civile.
E basta.
Neanche un centesimo.
Il papa incita a ricostruire le case di Onna. Ma non mette un soldo di suo. E anche se ce lo metterà, sono sicuro che è costato più il suo viaggio di extra-lusso che l'aiuto che offrirà a quei poveracci.
Ma non disperate, il papa ha fatto qualcosa di molto utile nell'aiutare la popolazione abruzzese.
Ha portato ai piedi della Madonna di Roio una rosa d'oro.
Ah bhe, allora cambia tutto!
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giovedì 2 aprile 2009
G. P. II
Lo so per due motivi.
Primo, quando lo seppi 4 anni fa stavo uscendo con una ragazza di quelle che non si dimenticano. Il mio commento alla notizia quando l'ho saputo fu che morto un papa se ne fa un altro. Senza bisogno di fare i lagnoni per mesi e mesi di fila come fecero.
Il secondo motivo per cui lo so è che oggi ho visto alla TV la storia siamo noi. E parlavano proprio di papa Wojtyla. 2 coglioni così!
Sarà che ho iniziato a vederne un pezzo proprio dalla scena in cui stava per crepare, ma non si può fare a men di rimanere colpiti dall'enfasi necrofile con la quale venivano descritti gli ultimi giorni della sua vita.
Il problema non è solo il fatto di quanto sia già perverso descrivere un tizio che sta crepando, la cosa folle è che non c'è neanche niente di paricolarmente interessante. Perchè fondamentalmente, gli ultimi mesi di vita di G. P. II non sono stati altro che un andare e un uscire da un opedale. Che cosa c'è di interessante in un vecchio parkinsoniano che - coerentemente al suo stato di salute - non fa altro che alzare una mano tremante dal letto nei momenti di migliore stato psicofisico? Vi ricordate quanto hanno scassato le palle dopo che è (oserei finalmente!) morto? Non si poteva accendere la televisione che c'era un TG, uno speciale, una miniserie dedicata a lui!
Ma vale la pena fare tutto casino per uno che è morto nel suo letto.
Perchè se ci pensate bene, da quando esiste la televisione, non esiste personaggio che dopo la sua morte abbia fatto parlare quanto lui!
Nè Kennedy, nè Gahndi, nè Che Guevara hanno riscosso così tante menzioni dopo la loro morte e, anche ammettendo che siano stati meno importani di lui (e non lo credo, escludendo forse Che Guevara) va comunque detto che sono morti combattendo per le loro idee e i cambiamenti che stavano - cercavano - di fare!
Mettiamocelo in testa che sono rare le persone che riescono a cambiare e a morire nel loro letto e Karol ha superato gli 80!
Che cazzo ci vuole a parlare in continuazione di pace quando rappresei un'istituzione fondata sull'amore? Siamo tutti bravi a fare i bravi ragazzi e a piacere a tutti (e certo, se poi sei il rappresentante di Dio è anche più facile!), le persone che contano veramente e cambiano il mondo sono quelle che si attirano l'odio dei potenti e Giovanni Paolo II, come del resto fa e farà sempre qualsiasi papa, non ha fatto altro che stare attento a non pestare i piedi di nessuno.
Non ci vuole molto a riabilitare Galileo nel XX secolo, nè a dispiacersi di milioni di ebrei morti ammazzati 30 anni dopo la morte di Hitler.
Lo vogliono fare santo?
Fatelo santo, per quello che vale, l'importante è che smettano di scassare i maroni!
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sabato 21 marzo 2009
Prevenire è meglio che curare
Fonzi ha ricordato che tutti si sono accaniti che contro il papo, ma che lui, per quanto sia uno schifoso, aveva anche chiesto alle multinazionali farmaceutiche di concedere alle nazioni più profondamente colpite i loro farmaci per il vaccino dell'AIDS a gratis.
Detta così sembra un bel gesto.
Ma non lo è.
Non mi risulta che i capi delle multinazionali farmaceutiche siano dei filantropi e l'appello del papa - come tutti gli altri rari appelli sensati - finirà nel vuoto. Però il papa continua a farli, anche se sono inutili.
Il papa dice fermate la guerra e nessuno se lo caga perchè l'idea che gli Stati smettano di ammazzarsi perchè lo dice un tizio - specie se è uno come Ratzi - è una pia illusione. Ma intanto il papa ci fa la figura del figo perchè si è schierato a afvore di una cosa buona. Stesso discorso per la richiesta delle cure gratis. Non ti costa niente chiederlo, tanto rifiuteranno, ma intanto ci fai bella figura.
Ma anche se una multinazionale desse retta al papa sarebbe uno schifo.
Il nostro mondo è regolato dalle leggi del profitto.
E non puoi chiedere a una multinazionale di rinunciare al profitto dando via milioni di farmaci a gratis.
Specie se puoi combattere una malattia molto più facilmente prevenendola incece che curandola (Mentadent P docet!).
Per combattere l'AIDS curandolo spendi miliardi di dollari a forza cure e medicine; per combatterlo prevenendolo coi profilattici spendi due soldi a confronto.
Perchè non puoi fare la seconda scelta. Perchè qualcuno dice che ha un amico invisibile che si offende. Capirete che se voi foste il dirigente di una multinazionale e vi chiedessero di spendere miliardi di dollari invece che qualche milione come risposta dareste un robusto vaffanculo!
Oltretutto, siamo sicuro che la Chiesa non segua le leggi del profitto?
Con tutti le banche, gli immobili e gli introiti che ha pensate non le segua?
Se non le seguisse e fosse REALMENTE dalla parte dei bisognosi, la Chiesa non dovrebbe fare altro che comprare le medicine contro l'AIDS alle multinazionali per poi regalarle ai paesi sotto pandemia. Ma non lo fa.
Preferisce costringere le multinazionali a perdere soldi per combattere una malattia che si è rifiutata di combattere nella maniera - fino a prova scientifica contraria - più efficacie conosciuta.
Mi sto ergendo a difesa delle multinazionali?
Non credo.
In fondo, come dice Luttazzi, la Chiesa non è altro che la multinazionale più antica!
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giovedì 19 marzo 2009
Gott mit uns
E fra una baby-gang-bang e l'altra il vecchio pastore tedesco ha deciso di dirne un'altradelle sue.La perla della settimana è la non utilità dei preservativi nel combattere l'AIDS. Non è fesso il nostro papone, mettiamocelo in testa, se fa così è perchè sa che le sue stronzate non gli costeranno caro. Non a caso il nostro Ratzinger ha detto questa delizia mentre se ne stava in Africa a far finta di aiutare i poveracci, e in Africa si bevono qualsiasi cagata gli dica uno col microfono, dato che già il microfono sembra una magia sciamanica avanzata.
Mentre gli africani pendono dalle sue labbra i paesi civili europei si sono giustamente rivoltati a questa cazzata e ci hanno dato giù di brutto al nostro eroe. Tutti meno un paese, il nostro, che ha glissato come se niente fosse e ha dimostrato per l'ennesima volta che il vero cancro dello Stato italiano non è la Mafia, ma il Vaticano!
Intanto anche gli USA ci danno una lezione di civiltà, aderendo con Obama alla dichiarazione ONU sui diritti degli omosessuali. Cosa ovviamente osteggiata dalla Chiesa.
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NEL NOME DELL'ODIO
Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
