LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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domenica 17 agosto 2014

Polemiche a caldo

È alquanto spassoso vedere quanto il rappresentante di un Partito di polemici in un paese di polemici faccia affermazioni cretine e quanto queste affermazioni vengano criticate per motivi altrettanto cretini.
Ragazzi miei, Di Battista ha ragione.
Povertà + ignoranza + religione = violenza
Mettete una stellina d'oro sulla pagella di quel bambino!
La  colpa  di Di Battista è quella di fare parte di un Partito di gente che dice cose scontate, facendole passare per fini analisi politico-economiche, generalizzandole in maniera impropria e pronunciandole con toni polemici. Lamentandosi se poi la gente li definisce come antidemocratici e non vuole avere niente a che fare con loro.
Di Battista, povero pollo, probabilmente non aveva neanche intenzione di giustificare il terrorismo e, odio dirlo, la sua frase è anche stata estrapolata arbitrariamente dai giornalisti, che hanno riportato solo la sua frase dove il terrorismo è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella, mettendo in sordina il fatto che poco prima aveva anche detto che le tecniche nonviolente sono le migliori.
Belli miei, questo è un classico strafalcione dei giornalisti italiani, errore anche comprensibile (ma non giustificabile eh!) visto che Di Battista non è certo famoso per la sua finezza e moderazione. E i grillini, in quanto anch'essi italiani, non sono immuni da questo tipo di sviste.
Mi gioco il culo che se postassi questa notizia su facebook con un titolo interamente accusatorio nei confronti di Di Battista, che ho in parte difeso, verrò inondato da commenti di contatti grillini che, invece di prendersi la briga di leggere il post per intero, mi accuseranno direttamente di dare manforte ai giornalisti di Regime.
Quando in realtà sto scrivendo da un blog.


sabato 26 aprile 2014

Marino il pellegrino

Caro Ignazio.
Come ben sai in questi giorni Roma è invasa da una massa informe pellegrini.
Diciamocelo, i pellegrini a noi romani non servono a niente, fossero delle belle turiste americani o svedesi pure pure, ma a me importa poco di vedere per strada una suora cipriota.
Devo dire che oggi mi sono trovato a girare per Roma e, pur avendo trovato tale pittoresca folla di strani individui con magliette di cattivo gusto (ne ho visto una chiamata feto day), devo dire di aver trovato il traffico decentemente scorrevole.
E di questo faccio i complimenti, dato che per ora pare che questa invasione sia gestita bene. Perché è chiaro che Roma, città solitamente dormiente, si è risvegliata per accoglierli, triplicando i gli sforzi per la gestione dei servizi.
Certo, d'altra parte è molto triste se penso che Roma diventi una città con dei trasporti decenti SOLO quando c'è di mezzo il papa e i suoi fans, non convieni?
Certo, Roma oggi è diventata una città che accoglie lo stesso numero di turisti di altre importanti città europee, ma vorrei sottolineare che Roma, per offrire quello che è normale in altre città più civili, ha fatto qualcosa di eccezionale. E le cose eccezionali costano.
I pellegrini non sono come gli altri turisti.
Gli altri turisti alloggiano, mangiano nei ristoranti, comprano souvenirs, visitano i monumenti e li valorizzano, visitano i musei, stanno in città anche per una settimana. I turisti portano soldi alla città, soldi del resto che Roma merita, dato che è solitamente bella quanto inefficiente.
I pellegrini no.
Alloggiano e mangiano (poco), al massimo comprano 2 santini e poi dopo un paio di giorni tornano a casa.
Forse i pellegrini italiani restano un po' di più, ma il credente dell'Ecuador, che è venuto per vedere il papa per 4 secondi va e torna.
La maggior parte dei pellegrini porta pochi soldi alle casse romane, casse che oltretutto ne hanno parecchio bisogno.
Perché Roma, che sta in rosso, deve incrementare i propri servizi solo un paio di giorni a settimana e perdipiù con il target di visitatori meno redditizio?
Perché non vogliamo fare come fanno in molte altre città italiane?
Una tassa di soggiorno per turisti ti dispiace?
1 euro (ma anche 5!) non glieli vogliamo fare pagare, sia ai turisti normali che ai pellegrini?
E sarebbe giusto se fossero solo i pellegrini a pagarli, perché i pellegrini, come scritto sopra, si beano di una Roma con i servizi maggiorati! In questo modo verrebbero almeno in parte ripagate le spese per accoglierli, perché i pellegrini costano alla città, anche se vengono a piedi scalzi!
Non mi dite che questo si chiama sfruttamento, si chiama turismo!
E non mi dite che far pagare 5 euro a un pellegrino è un ingiustizia contro i poveri, perché se sei un poveraccio che si fa 10mila km per vedere il papa puoi benissimo spendere anche 5 euro per la città che ti ospita.
Città che, vorrei ricordare, non deve essere conosciuta solo perché è la città che ospita il papa, ma anche perché il luogo che accoglie mille bellissime cose che col papa e col cristianesimo non c'entrano niente!

giovedì 3 aprile 2014

Mezze leghe 2

I leghisti sono degli inutili ritardati mentali.
E fin qui sono tutti d'accordo.
Meno i ritardati mentali e le persone poco oneste nei confronti degli altri o di se stesse.
Di sicuro, gli italiani che permettono che questi scarti intellettivi ancora si sentano in diritto di parlare, non sono tanto meglio.
I leghisti hanno fatto la loro seconda figura di merda, tentando un ridicolo colpo di Stato, finito in scorreggia.
Una scorreggia fin troppo rumorosa, visto che loro hanno la faccia di culo di sminuire un'azione simile condannabile anche solo per la stupidità che la caratterizza.
È di una stupidità criminale anche solo pensare che un gruppo di golpisti così ridicoli sia anche in minima parte giustificabile. Sia i golpisti, che coloro che li difendono, che coloro che frignano su quanta sia stata eccessiva la reazione dello Stato italiano nei loro confronti e nei confronti di chi è stato giustamente sospettato di avere a che fare con un loro (sai com'è, gli idioti frequentano più facilmente altri idioti!) non meritano una risposta. L'unica cosa civile che possono fare le persone minimamente intelligenti è stare zitti e cercare di non ascoltare, nello stesso modo in cui io mi faccio i cazzi miei quando sto sull'autobus vicino a una vecchia che parte con lo sproloquio in pieno delirio senile.
Detto questo, occorre che gli altri italiani facciano un grosso mea culpa.
I mass media italiani hanno una logica idiota quasi quanto un leghista.
Un po' perché gran parte dei giornalisti  italiani (con le dovute eccezioni) è incapace, un po' perchè il popolo italiano (con le dovute eccezioni) è un popolo di idioti che chiedono ai giornalisti di dare notizie in maniera idiota.
I mass media italiani non danno le notizie, non descrivono la realtà.
Appena una notizia sembra essere abbastanza succosa, vi si buttano a bomba sopra, ne iniziano a parlare tutti intensamente, incessantemente, ossessivamente...fino a quando tutti non se ne romperanno i coglioni.
Questa modalità di sfruttamento intensivo delle notizie non permette di descrivere la realtà in maniera oggettiva, perchè ne descrive una piccola parte alla volta, in sequenza, con il tragico risultato che, quando una nuova notizia prende il sopravvento, gli italiani (che, ripeto, per la maggiorparte hanno doti intellettive limitate) si dimenticano quella precedente.
Gli italiani adesso si stupiscono che i leghisti sono un gruppo di incapaci violenti che vogliono l'indipendenza e sono disposti a combattere per prenderla, fallendo poi miseramente perché sono incapaci.
E siccome gli italiani si stupiscono, poi si indignano.
Perché l'indignazione è la reazione di chi non ha memoria e fantasia.
E se gli italiani si indignano, poi i leghisti rispondono e io sono costretto ad ascoltare e leggere altre stronzate.
Gli italiani non si devono stupire.
I leghisti sono SEMPRE stati un partito di idioti.
Hanno SEMPRE voluto la loro ridicola e immeritata indipendenza.
Hanno SEMPRE cercato di ottenerla.
Gli italiani che si sono stupiti di questa cosa sono dei coglioni che si stupiscono del fatto che la merda puzza.
Perché?
Per colpa dei media italiani.
Perché, se invece di puntare alla notizia eclatante (che poi non è manco eclatante, la notizia che Martin ha pubblicato il nuovo libro delle Cronache è eclatante, una 13enne che fa i pompini per la ricarica NON LO È) i giornalisti si limitassero a descrivere la realtà questo non succederebbe.
Non è che i leghisti hanno smesso un anno fa di essere leghisti e adesso sono tornati leghisti.
Lo sono sempre stati.
I giornalisti e i politici italiani possono dire solamente una cosa: c'era da aspettarselo da gente così.
Il loro (secondo, per la precisione) colpo di stato fallimentare non è che l'apice della loro idiozia.
NOn bisogna tacciarli di violenza o razzismo, bisogna tacciarli di incapacità. Incapacità che non si è manifestata solo ora, ma si è manifestata in anni di governo leghista nel nord. Perchèé, finché i leghisti stavano all'opposizione sembravano tutti fighi, perchè all'opposizione qualunque partito con una propaganda aggressiva è in vantaggio. Ma poi hanno vinto. E hanno governato. Male. Le tristi porcate di Renzo Bossi e dei vari amichetti non sono state altro che la punta dell'iceberg, e i giornalisti ci hanno ricamato tanto, perchè era una punta che faceva notizia. Ma poi tutti se ne sono dimenticati e molti di quelli che non se ne sono dimenticati pensavano che questo scempio si limitasse solo a due personaggi fra i vertici come Bossi&son, quando invece la loro incompetenza è stata capillare e nociva.
Da quando la Lega ha conquistato alcune province (guardacaso le più arretrate) della Padania, la Padania è peggiorata. Da un'era di relativa prosperità la Padania è passata a un malgoverno pesante grazie ai cosiddetti padani. Adesso nel nord sono scoppiati scandali nella Sanità e la 'Ndrangheta ha iniziato a infiltarsi.
Il partito antiterrone per eccellenza s'è fatto inculare dai terroni per eccellenza.
Quanto può essere ridicolo tutto ciò?
Questo è ciò che i giornalisti tacciono: i leghisti hanno avuto la possibilità di governare e hanno fallito.
E non hanno fallito per colpa delle tasse e di Roma, hanno fallito perchè sono degli ignoranti incapaci.
Diamogli questa cara indipendenza, vediamo poi come se la cavano!


domenica 2 marzo 2014

Vediamo un po'

Da quando è arrivato, Marino ha fatto quasi quasi solo cazzate.
Pedonalizzazioni forzate, tolleranza zero per chi supera i limiti di velocità, anche quelli oggettivamente troppo bassi, tante parole, tanti bei pensieri, poca ciccia.
E i romani lo criticano per il semplice fatto di non essere di Roma.
I romani sono più stupidi di lui.
La colpa più grave di Marino non è tanto quella di non riuscire a prendere decisioni giuste, la colpa di Marino più grande è quella di non riuscire a rimettere a posto i casini che hanno fatto quelli prima di lui. E non mi dite che mancano i soldi, perché riabbassare il costo del biglietto dell'ATAC non costa niente, fa perdere pochi soldi alle casse della città (tanto il biglietto non lo fa nessuno!) e invoglia la gente a prendere i mezzi.
Demonizzare il nuovo sindaco dopo anni in cui Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno devastato Roma è da stupidi.
E aggiungiamo che, aldilà di un'amministrazione incapace, i primi che danneggiano Roma sono i romani stessi.
Quindi, oltre alla stupidità, qua parliamo di una vera e propria faccia di culo.
Solo chi ama Roma può governare Roma dicono.
Puttanate.
Roma è una bella città governata non male, ma malissimo.
Chi dice questa frase vuole continuare una tradizione, ovvero una tradizione di malgoverno.
Un malgoverno che porta un'azienda di merda come l'ATAC ad avere i dipendenti meno attaccabili d'Italia, che si permettono di lavorare la metà di quanto dovrebbero in un paese dove ci sono migliaia di persone capaci che non hanno lavoro. Perché non ci sono soldi per assumerli. Perché questi soldi se li pappano dei dipendenti che non fanno un cazzo.
E se c'è qualcuno che frigna su quanto sono poco buono coi romani, dico subito che sono di Roma, nato a Roma e vivo a Roma da 28 anni, quindi la porta per chi vuole andare affanculo è in fondo a destra.
Roma è uno specchio del paese di cui è capitale, un paese primariamente corrotto, inefficiente e arretrato.
Però è la Capitale, che piaccia o meno agli altri.
Non lo dico con quel cieco orgoglio che hanno gli stessi romani che poi però buttano la merda per le strade della città che dicono di amare.
È un fatto, che piaccia o no, Roma è la Capitale.
Perché Roma merita che le tasse degli italiani vadano a lei per riempire il suo buco finanziario invece ad altre città? Perché Roma è più importante in quanto Capitale, oltre che più popolosa.
Ma Milano è più efficiente! Ma Roma è la capitale!
Ci avete mai giocato a Risiko più?
Lì è in qualunque altro gioco che segue le sue regole, se hai un paese fortissimo, ma ti fottono la capitale, hai perso.
Evidentemente i grillini e i leghisti non sanno queste cose.
Queste sono le regole del gioco, chi non le segue può imboccare come prima la porta in fondo a destra.
Marino, dopo mesi di spaesamento, ho deciso di tornare in vita e ha capito questa semplice cosa.
Roma, dopo anni di gestione incapace ha un bilancio disastroso e non ce la può fare da sola, specie se gli incapaci sono sempre nei soliti posti.
Finalmente ha tirato fuori le palle: o l'Italia spende per rimettere in piedi la Capitale o la Capitale sprofonderà su se stessa, cosa che può comodamente avvenire sia con che senza Marino.
Poi certo, Marino ci guadagna in tutto questo, sicuramente non lo fa per amore di Roma, ha bisogno di pararsi il culo ed è anche molto scocciante essere criticato quando sei a capo di una città già sull'orlo del baratro.
L'unico modo che ha per uscirne è fare quello che tutti gli italiani e i romani fanno da secoli: frignare, gridare, alzare la voce, minacciare di mandare a puttane tutto se non si ottengono favori.
Questo ha fatto Marino, ha alzato la voce, ha minacciato, ha fatto l'italiano, come lo fanno tutti del resto. E Renzi l'ha ascoltato, perchè l'unico modo di ottenere qualcosa in Italia è strillare.
Non è giusto quello che ha fatto Marino, non è corretto, non è civile, è un qualcosa di cui un politico di un paese civile si dovrebbe vergognare. Ma questo non è un paese civile.
È un paese alla deriva, con una capitale alla deriva
Marino alzando la voce, ha fatto la cosa migliore da quando è sindaco di Roma, il che non ci vuole poi molto, visto che non è una cima.
Adesso dovremo vedere come va.
Ancora non me la sento di elogiare pienamente Marino, perchè se parte bene, prendendo questi soldi pubblici, ma poi li spende di nuovo male, tanto valeva starsi zitti.
Marino, non verrà mai ricordato con piacere, peggio per lui, in fondo ha scelto lui di governare una città ostica come questa. In ogni caso sarebbe stato ricordato male, dopo la partenza che ha avuto.
Personalmente solo una cosa potrebbe redimerlo ai miei occhi: ha preso qualche soldi in più per Roma, dovrà evitare gli stessi errori dei precedenti.
Perché se ora che ha preso questi soldi e, sempre che riesca a sanare le casse, li ridà alle stesse teste di cazzo che sotto Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno campato senza fare un cazzo, a quel punto inizio a pensare che l'odio dei romani se lo sia meritato.

sabato 22 febbraio 2014

Che tristezza

Sta nascendo il Governo Renzi.
Tre Governi di transizione di fila.
Tre Governi di niente.
Confesso, non ho la forza di controllare se questo è un record, è pure probabile che nei 60 e passa anni di imbarazzante storia, la Repubblica italiana abbia già visto mostri simili
Come sempre gli italiani si aggiudicano il primo posto nell'incazzarsi per le cose più cretine.
Questo non sarà un Governo eletto dal popolo.
Buongiorno.
Incazzarsi per una cosa simile è come stupirsi del fatto che ogni giorno il sole sorge.
Renzi sta andando contro la Democrazia.
Cosa c'è di nuovo e sconvolgente in tutto ciò?
Da una parte abbiamo Berlusconi, che è un condannato, ma cercherà lo stesso di candidarsi. Teoricamente non può, dato che è decaduto come Senatore, ma nella peggiore delle ipotesi farà campagna elettorale facendo il ventriloquo tramite il suo pupazzetto Alfano.
Da un'altra abbiamo Grillo, anche lui è stato condannato in passato se è per quello, ma questo è l'ultimo dei problemi. Come Berlusconi Grillo ha fondato un suo Partito con soldi suoi e, anche se non si candida direttamente, è il portavoce unico del suo Movimento e detta la sua linea in maniera incontrastabile.
2 Partiti, 2 individui, ciascuno con una linea politica chiara che zittisce qualunque contrasto interno.
Di fronte a questa situazione, Renzi non sta facendo altro che uniformarsi.
Si uniforma rispetto a un sistema imbarazzante e antidemocratico, ma già esistente e seguito perché dannatamente efficiente.
Per anni il PD è andato avanti senza coesione, guidato da leader comunicativamente incapaci e, dopo anni di sconfitte e mezze vittorie, ha rinunciato a cercare di essere un Partito composto da diverse correnti e ha deciso di essere come gli altri 2.
Renzi è la risposta del PD a Berlusconi e Grillo, è uno che parla e si muove esattamente come loro.
Renzi non sta facendo niente di nuovo e sconvolgente, sta semplicemente facendo quello che stanno facendo gli altri, ovvero fare parte di un Partito e parlare a nome di tutto il Partito, quando in realtà non è altro che il rappresentante di una minoranza all'interno di quel Partito.
Le uniche due differenze di Renzi rispetto a Grillo e Berlusconi sono che Renzi è arrivato dopo e - e questo l'unico motivo davvero logico per il quale andrebbe criticato - non è il proprietario del Partito che sta guidando.
Perché gli altri 2 fanno come se i loro Partiti fossero roba loro ed effettivamente È roba loro!
La cosa veramente triste, la cosa sulla quale bisognerebbe veramente deprimersi e/o incazzarsi è il modo in cui Renzi si sta muovendo.
Renzi è un paraculo.
Sì.
Renzi è uno che se ne frega degli altri compagni di Partito.
Senz'altro.
Renzi ha uno stile accentratore esattamente come Berlusconi e Grillo.
Bimbi cari, ha vinto le primarie proprio per questo!
E in tutto questo cosa fa?
Un altro Governo senza rifare le elezioni.
Altri 4 anni di niente, alla fine dei quali (ma probabilmente crollerà anche prima), Berlusconi e/o Grillo vinceranno, ma proprio di brutto.
A questo punto, tanto valeva restare con Cuperlo.
La verità è che l'Italia è un paese reazionario, al massimo conservatore.
Quello che sta tentando Renzi, dopo aver creato aspettative di grande innovatore e rottamatore, è creare un cambiamento fondamentalmente inesistente.
E qualunque riforma, anche quella meno incisiva che ci sia, è vista con sospetto in Italia.
Qualunque riforma crea panico, disordine, vittimisti e fighette che gridano al golpe, quando in realtà non stiamo neanche parlando di una pacca sulla spalla.
E siccome sono riforme ridicole, finisce che poi, senza aver cambiato in maniera incisiva praticamente niente, vincono di nuovo i reazionari alle elezioni e che, dopo 4 passi sofferti in avanti, si ritorna indietro di 10.
Ma io dico, se non avete intenzione di cambiare VERAMENTE le cose, tanto valeva starsi fermi no?!

lunedì 6 gennaio 2014

Apperò

Quindi mi state dicendo che se uno non ha un lavoro per colpa della crisi e si mette a frignare con Berlusconi, quest'ultimo gli regala 50 mila euro? Cavolo, questa sì che è un'ideona per affrontare la crisi.
Domani tutti a scrivere la letterina, che ne dite?

lunedì 9 settembre 2013

Ci scommettiamo una pizza?

Crisi in Siria.
Il mondo sulla soglia della III Guerra Mondiale per la mobilitazione di Russia e Cina contro gli USA.
Rabbia dei delusi di Sinistra del Mondo che gli danno giù su Obama per aver tradito i loro ideali (ma lo fanno già da anni ormai).
Cicci cari, se pensate che un presidente Democratico debba essere per forza pacifista leggete un libro (o aprite una pagina di Wikipedia se proprio non ce la fate) e fatevi un paio di domande.
Di che Partito era il Presidente che entrò nella Grande Guerra?
Di che Partito era il Presidente che è entrato nella Seconda Guerra Mondiale?
Di che Partito era il Presidente che entrò nella Guerra in Vietnam.
Ecco, adesso se un Presidente nel quale credete fino al fanatismo vi delude, invece di prendervela con lui, dovreste prendervela con voi stessi, perchè siete voi che avete riposto in lui grandi speranze solo perchè non sapete informarvi decentemente.
Le chiacchiere stanno a zero.
Assad è uno stronzo.
Se vince lui resta lui, che è uno stronzo.
Se vincono i ribelli fondano l'ennesima Repubblica di fratelli Musulmani. Stronzi al quadrato.
Se gli USA intervengono evitano di ritrovarso con uno dei due tipi di stronzi. E ci scappa un po' di petrolio.
Why not?
La Russia e la Cina non ci stanno perchè il Medio Oriente è un'area strategica per il petrolio e fa anche da zona cuscinetto fra loro e gli USA-Europa.
Stanno mobilitandosi in grande stile per evitare, o quantomeno ritardare la Terza Guerra Mondiale, non per farla partire subito.
Tutto quello che sta succedendo è una manifestazione di muscoli.
Obama ha messo il piedino e Cina e Russia glielo stanno schiacciando nella porta.
Obama ha fatto degli errori, ma non è cretino.
Se vuole lasciare il piedino nella porta senza farselo rompere ha bisogno del supporto europeo.
E l'Europa, unita, non aiuterà mai Obama.
L'Italia forse si unirebbe, ma che vogliamo dire della Germania e, specialmente, che cazzo dirà la Turchia, che è un paese Musulmano? Per ora ha dato l'ok, ma ricordate quando, alle porte della Seconda Guerra in Iraq, negò all'ultimo le basi?
È chiaro che il supporto europeo sarà a macchia di leopardo e Obama non ci pensa minimamente a rischiare la Terza Guerra Mondiale così alla cazzo.
Quindi si concluderà tutto in una manifestazione pesante di muscoli.
Altrimenti parte la guerra e ci leviamo dalle palle un po' di gente, il che non è male. Anche se in quel caso vi devo pure una pizza.

lunedì 24 giugno 2013

Qualcuno è molto affezionato al suo ruolo

Sono mesi che escono fuori notizie simili e io in genere le ho evitate.
Un po' per non dire quelli che dicono tutti, un po' perchè non credevo che si sarebbero realizzate.
Infatti, abbiamo visto continui slittamenti, proroghe, spostamenti di Tribunale etc..
Ne parlo ora nella speranza non troppo forte che sia una notizia definitiva, non destinata a essere l'ennesimo falso barlume di speranza.
Non ci metterei proprio la firma sui 7 anni di reclusione, ma gioisco dell'interdizione dai pubblici uffici.
Sono contento fino alla fine?
No.
Berlusconi andava sconfitto sul campo non nei tribunali.
Però pazienza, se la Sinistra italiana non è capace di vincere o anche solo esistere, non si può volere tutto nella vita.
Non dico di essere felice se mi dai un cracker dopo 3 settimane di fame, ma sempre meglio niente!
Questo è ciò che molte persone di sinistra - o meglio, che dicono di essere di Sinistra - non hanno capito.
Ok, Berlusconi è stato battuto per via giuridica e non per via politica.
Ok, facciamo finta che i giudici ce l'abbiano con lui e che si siano inventati che ha scopato una minorenne. E incoraggiato alla prosituzione minorile. E corrotto il Senatore De Gregorio. E fatto Frode Fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita di Diritti Televisivi. E concussione. E diffamazione aggravata. E Rivelazione di Segreto d'Ufficio. E dato tangenti. E violato la Legge Antitrust. E esercitato Abuso d'ufficio.
Cazzo, ne hanno di fantasia questi giudici!
Ok, in quel caso noi che godiamo di questo processo siamo delle brutte persone.
Godiamo del fatto che una persona incapace a governare e a rispettare le leggi è stata messa alla gogna.
C'è gente che rischia di non passare un concorso perchè nel 2001 è stata beccata a fumare una canna in piazza e ora ci scandalizziamo se un corrotto viene interdetto alla presidenza?
Cosa dovevamo fare?
Dovevamo difenderlo? Così saremmo finalmente riusciti a batterlo onestamente!
Certo, come no.
Ora, siccome la sedicente Sinistra italiana ha voglia di vincere in maniera onesta, salviamo una delle tante tragedie umane del paese proprio quando bisognerebbe approfittarne!
Salviamolo dalla prigione, sfidiamolo di nuovo alle elezioni...e poi perdiamo. Di nuovo.
Perchè viviamo in un paese dove, da una parte abbiamo una banda di ritardati marchettari che difende un dittatore e dall'altra un gruppo della parte opposta (solo un gruppo per fortuna, ma tragicamente numeroso) che lo vuole difendere per combatterlo onestamente.
Non condivido la tua opinione, ma morirei per difenderla. Questa frase ha spezzato più vite del Mein Kampf. Perchè l'Italia è piena di geni che si ostinano a combattere in maniera il più onesta possibile. Dimenticando che combattono uno che non vede l'ora di usare i trucchi più sporchi per vincere!

domenica 26 maggio 2013

Animalisti. I hate theese people

Sono andato a votare.
Ho votato per Marino.
Che secondo me perde, o vince di misura o comunque andrà al ballottaggio.
Avanti, prendetemi per il culo! Una parte di me si unirebbe a voi. Ho votato accompagnato da uno scetticismo grosso come una casa. Non tanto per Marino, che potrebbe essere meno ridicolo di una lunga lista di compagni di Partito. Il problema è il PD naturalmente, Partito che, ultimamente almeno una volta a settimana, mi procura un'insieme di emozioni caratterizzato da delusione, profonda tristezza, perverso divertimento per il grottesco  e rabbia. Continuerò a votarlo? Non lo so, dato che le mie proiezioni future grazie a questo paese di merda non vanno oltre il dopodomani. Forse continuerò, spinto dall'inerzia o per evitare un male peggiore.
Su su attaccatemi, criticatemi, sfottetemi!
Forse sbaglierò, forse Marino si rivelerà peggio di Veltroni, Rutelli e Alemanno. Chissà.
Magari l'ho votato usando dei criteri sbagliati.
Parliamo però dei criteri di chi NON ha votato Marino.
Sono più sbagliati dei miei?
Vediamoli.
Chi è che non vota Marino? Quelli di Destra e i delusi di Sinistra.
Quelli di Destra hanno scelto di non votare Marino per una serie di motivi che possono essere riassunti in una semplice categoria: sono idioti.
Hanno scelto un uomo che nella vita non ha fatto altro che tirare molotov, fare il saluto romano e piazzare due amichetti nell'ATAC più cretini di lui. Complimentoni.
Passiamo ai delusi di Sinistra.
In buona parte li capisco, se il PD fa un altro paio di stronzate li quoto su tutta la linea. Alcune ragioni per non votare Marino o quantomeno il PD ci sono. E sono tante. Alcune però fanno davvero cagare. E a questo punto passiamo al punto topico.
Animalisti.
Persone che mettono sullo stesso piano uomini, insetti, cani, galline, maiali e topi.
C'è chi è animalista perchè ama gli animali e/o odia gli uomini.
C'è chi però, oltre a seguire una condotta e filosofia di vita personale che non condivido, ma che posso rispettare, cerca di fare un passo ulteriore.
Sei libero di mangiare nella stessa ciotola del tuo cane, ma se mi inviti a cena non puoi costringermi a fare altrettanto.
C'è chi estende questa a scelta oltre i rapporti con gli altri esseri umani, ma li porta anche alla politica.
E a quel punto si finisce nel ritardo mentale.
Non solo tratti il tuo cane come il tuo partner (e il tuo partner come il tuo cane), ma arrivi anche a cercare di estendere questo tuo pensiero anche a chi non è abituato a dormire con un ricettacolo di pulci.
E allora è la fine.
Per questo ragionamento, per esempio, la sperimentalzione animale va VIETATA perchè non si può causare sofferenza a un animale, anche se questo comportasse un beneficio per migliaia di uomini.
Per non dare due scossette elettriche a un topo albino (a parte il fatto che personalmente le darei anche a degli esseri umani, purchè consenzienti e sono sicuro che ne troverei parecchi in giro) qualsiasi ricerca scientifica che gioverebbe a migliaia di esseri umani (e magari anche animali) va bloccata.
Ooooooooook, facciamo finta che abbiate ragione.
L'animalista militante non si limita a pensare a qualcosa di stupido, lo vuole anche applicare.
Viene da sè che, quando l'animalista va a votare, rigorosamente accompagnato dal proprio beagle che gli ha anche consigliato un paio di suoi amici candidati al Municipio (scherzi a parte, di questi tempi ci manca poco!) sceglie il candidato utilizzando i propri criteri.
Marino è cattolico. Pazienza.
Marino ha palpeggiato decine di infermiere. Capita, in fondo è un uomo.
Marino è un marito infedele. Vedi sopra.
Marino usa il cilicio. In fondo è cattolico, ci sta.
Marino ha preso tangenti. Chi non lo fa?
Marino è a favore della sperimentazione animale. È UN MOSTRO, NON LO VOTERO' MAI, PIUTTOSTO FACCIO VINCERE ALEMANNO!
Questo fanno gli animalisti militanti.
Alcuni di loro, come me (e forse io faccio male) sono disposti a passare sopra a molti difetti in un candidato. Eppure, quando emerge qualcosa che per loro è gravissimo, decidono di cambiare il loro voto. E questa è la prima grande stronzata, aldilà di quanto sia idiota voler vietare la sperimentazione sugli animali.
Non si può cambiare il voto basandosi su una stronzata simile.
Se Marino dicesse pubblicamente che le cronache del ghiaccio e del fuoco fanno cagare, mi calerebbe molto come uomo. Ma un discorso è chiedere consigli di lettura a qualcuno, un altro è farlo sindaco. Sono cose indipendenti e questo discorso vale per gli ambientalisti, ma anche per quelli che negherebbero il proprio voto a Marino se emergesse che una volta ha toccato il culo a una paziente o un infermiera.
Gli animalisti questo non lo capiscono e loro - come tutti quei ritardati che hanno negato il loro voto a Bersani quando si disse a favore della sperimentazione animale o l'hanno dato a Berlusconi quando ha pubblicato una foto col cagnolino - meriterebbero di essere usati come soggetti sperimentali.
Ma l'imbecillità degli animalisti va anche oltre l'idiozia di chi, per esempio, decide chi votare basandosi su come un candidato utilizza il proprio pisello o la propria vagina (menziono a titolo di pari opportunità anche il caso in cui è una politica donna a finire nei guai per affarucci sessuali).
L'Italia, fra le varie idiozie, è uno dei pochi paesi europei dove l'intero elettorato ambientalista trova una collocazione formalmente di sinistra (argomento che meriterebbe un post a parte).
Gli ambientalisti che hanno fatto perdere voti alla sinistra si perdono una chicca.
Tu ambientalista, hai fatto perdere la sinistra perchè la sinistra non tutelava i tuoi preziosi topi albini da laboratorio. Viene da sè che, se grazie anche a te ha perso la sinistra, vincerà la destra.
E la destra, dell'ambientalismo se ne frega anche di meno.
Tu ambientalista ritardato che hai negato il tuo voto a Marino per bloccare la sperimentazione animale, pensi che un Alemanno rieletto gliene fotta qualcosa?
Questo è ciò che rende gli elettori ambientalisti italiani più stupidi di qualunque altra categoria, persino più scemi di quelli di Destra. Almeno quelli di destra credono in qualcosa, benchè stupido e lo otterranno grazie a Alemanno o almeno ne otterranno una parte. Tu, elettore medio di destra odi i rom. Sicuramente Alemanno se ne occuperà! Vuoi un qualcosa di cretino, ma almeno hai votato la persona giusta per ottenerlo.
Tu ambientalista che non hai votato per fare dispetto a Marino, credi che Alemanno difenderà i tuoi amichetti? Se lo pensi sei molto più cretino di me che ho votato Marino!

domenica 24 marzo 2013

Quando il saggio indica la luna, l'idiota guarda il dito

Dopo aver subito l'esagerato rompimento di palle per l'elezione del nuo, mitico, rivoluzionario e supercicciofigoso papa Francesco I, ecco un altro argomento che va fortissimo in questi giorni e altrettanto grottescamente inutile: i marò.
Anticipo subito che non sono un esperto di diritto penale indiano, ma arrivare a prendere in considerazione l'ipotesi della pena capitale, mi sembra eccessivo per un paese come  l'India, in fondo non sono stae coinvolte mucche nella sparatoria!
Premettendo quanto sia l'ennesima dimostrazione di quanto siamo ridicoli noi italiani nel mostrare i muscoli con una nazione molto più muscolosa dell'Italia, per poi cercare di fare i furbi con le nostre solite guittate e infine sottomettersi nuovamente, vorrei precisare che, anche se la situazione è spassosa, la gente continua a schierarsi da una parte o dall'altra senza capire qual è il nodo centrale.
Il nodo centrale non è se i marò siano innocenti o meno, quello che bisogna capire è: in quale paese i marò dovranno essere processati.
Si tratta di una questione di potere.
Se l'Italia fosse un paese che conta, il processo si svolgerebbe in Italia, i marò se la caverebbero con una bacchettata sulle mani o cumunque i tempi del processo sarebbero così lunghi che avrebbero tutto il tempo di morire di vecchiaia nel frattempo.
Purtroppo l'Italia non è un paese importante e se va a crearsi una situazione come quella dei marò in India, il processo va asvolgersi in India, dove i tempi sono più corti o comunque, anche se fossero più lunghi dell'Italia e non si giungesse alla pena capitale, c'è abbastanza tempo perchè l'imputato possa morire a causa delle pessime condizioni igieniche in cui è tenuto un carcere indiano (basta coi provincialismi, le carceri italiane fanno schifo, ma sono sicuro che quelle indiane siano peggio!).
Se l'incidente fosse avvenuto in acque italiane, se il peschereccio fosse stato italiano e i soldati fossero stati americani, era chiaro che i soldati venivano presi e mandati a subire il processo negli USA e se noi italiani ci fossimo azzardati a fare il processo in Italia succedeva un casino.
E alla fine l'avrebbe spuntata la parte americana.
Ci sono accordi per questo, un caro regalino che ci siamo fatti dopo aver perso una guerra ed essere stati liberati da una nazione che, per farsi ripagare della liberazione disinteressata e dell'altrettanto disinteressato piano Marshall col quale ci ha ritirati su, ci ha fatto scrivere nero su bianco che l'Italia è la puttanella degli Stati Uniti.
Non ci sta un accordo simile sancito fra Italia e India, non sta scritto da nessuna parte che l'Italia è la puttanella dell'India. Ma neanche il contrario.
Ovviamente questo è un caso diplomatico dove gli equilibri vanno stabiliti a monte.
E se l'Italia spera di ottenere cioè che è giusto per lei facendo leva sul nazionalismo italiano e alzando la voce con l'India, ha ottenuto l'esatto contrario.
Primo, perchè l'India è forte sotto tutti i punti di vista se ci riferiamo alla sola manifestazione della forza bruta.
Secondo, perchè se in italia ci sta un fascista che difende a tutti i costi un italiano che ha sparato addosso a uno straniero perchè il prestigio italiano è sacro (anche se l'italiano aveva palesemente torto), state pure certi che troverete anche il sinistroide che accusa l'italiano che ha sparato per il semplice fatto che abbia sparato e quindi usato la forza ed essere andato meno ai dettami del pacimasochismo (anche se l'italiano aveva tutte le ragioni più logiche al mondo per sparare). Qualunque presa di posizione del Governo italiano a riguardo susciterà scontento in uno di questi due schieramenti.
La cosa più tragica è che questi due schieramenti, la difesa a tutti i costi dei marò o dei pescatori è quanto di più comico ci sia.
Non ha nessun senso indicare il colpevole prima che ci sia stato un processo equo.
I due marò ancora non hanno ancora neanche messo piede in un tribunale, perchè Italia e India stanno ancora decidendo dove si farà.
E va aggiunto che la possibilità che ci sia un processo equo in questo caso è nulla, già è difficile che ce ne sia uno equo in condizioni normali (sia in Italia che in India probabilmente), figuriamo ci quando c'è dietro un incidente diplomatico come questo!
Se i marò saranno giudicati in India, com'è più probabile che sia, verranno giudicati colpevoli, probabilmente non giustiziati per evitare la definitiva perdita di faccia dell'Italia nei confronti del Mondo, ma anche dell'India, nei confronti delle associazioni contro la pena di morte.
Se il processo verrà fatto in Italia, i due marò si prenderanno una sculacciata, con proteste da parte di tutto il mondo pacifista (ma non gliene importa a nessuno) e l'Italia, dopo essersi coperta di ridicolo con i suoi giochetti, ne uscirà decentemente.
Ma non succederà mai.

mercoledì 6 marzo 2013

Toto papa

Con Chazez morto, la mia iniziale ipotesi a scazzo del papa sudamericano inizia a farsi concreta.
Voi su chi scommettete? Il papa nero è un utopia per ora, al massimo sarà mulatto o creolo perchè gli africani sono troppo sfigati.
Apriamo il toto papa!

martedì 26 febbraio 2013

La madre degli idioti è sempre incinta

Diciamo che le elezioni hanno fatto pena.
Certo, Berlusconi, non sta alla Camera, ma ha il Senato e il fatto che il PdL non sia stato stracciato è un'ennesima dimostrazione di quanto siano stupidi gli italiani.
Casini ha finalmente preso una sonora mazzata, probabilmente attribuibile alla mancanza del Papa proprio in questo periodo, che ha deciso di andarsene proprio quando i suoi piccoli cattolici avevano bisogno della poppata. Monti ce lo siamo levato per un paio di anni e sta bene dove sta.
Resta il fatto che le elezioni hanno fatto schifo.
Il M5S ha senz'altro delle proposte intelligenti nel suo programma, potrebbe essere la famosa salvezza d'Italia, ma potrebbe anche fare la fine della Lega, un partito popolare nato dal basso di ignoranti che andò in tilt appena ha messo il naso sui soldi dello Stato.
Il punto non è tanto il Movimento 5 Stelle.
Neanche Grillo, dato che ci rassicura in continuazione che non è il leader del partito e che non si occuperà della politica italiana (sì, come no, ci crediamo tutti).
Il problema sono i grillini, che si atteggiano a difensori della democrazia, ma finiscono a ripetere a manetta la lezioncina del capo.
Due giorni di elezioni e già li becchiamo a fare cappellate.
Ieri c'erano i geni che andavano a votare in cabina e leccavano la matita, il cui delirio paranoide è stato ben rappresentato da Grillo che si presenta al seggo con la sua matita perchè non si fida di quella che ti danno gli scrutatori.
A parte il fatto che essere così in malafede nei confronti delle istituzioni è una caratteristica di coloro che poi iniziano a cercare di metterlo nel culo delle istituzioni.
Facciamo finta che sia vero che la matita del seggio non sia indelebile.
Facciamo finta che uno vota Grillo con questa matita e tutti gli scrutatori del seggio si mettono a controllare le schede, a cancellare la x su Grillo e metterla sui Partiti.
Cancellare è un'operazione laboriosa, dove devi cancellare bene, ripulire i residue di gomma e stare attento a non lasciare il segno; e poi metti la x su un altro Partito o lasci in bianco.
È un lavorone!
Ti pare che ci siano degli addetti allo spoglio schede che, per la bellezza di 3 euro all'ora, si accollino il rischio di essere beccati da chi controlla e vadano perdipiù a fare un lavoro che impiega almeno il doppio del lavoro?
Follia completa.
Ora, Grillo avrà detto sta' cazzata per buttare benzina sul fuoco, lui non è cretino, ma i suoi seguaci sì.
Intere file di coglioni che escono dai seggi con la lingua nera come nel Nome della Rosa.
Che spettacolo!
Altra cappellata. Qualche coglione ha votato e, col petto gonfio d'orgoglio, ha voluto scattare una foto del suo voto, postandola sul suo profilo di fakebook. Per questa cazzatina la gente rischia un paio di mesi di prigione per sospetto voto di scambio. Francamente credo che una persona simile dovrebbe farseli un paio di mesi di prigione. Non per sospetto di voto di scambio, ma per stupidità profonda!
Ultima cappellata.
Nelle Regionali del Lezio c'era la possibilità di mettere la preferenza.
Una buona parte delle schede M5S (giustamente!) dovrebbe essere annullata perchè i geni in questione hanno scritto fra le preferenze il nome di Grillo.
E Grillo non sta nelle liste M5S, come dice spesso.
Ovviamente i grillini frignano, dicendo che non è giusto.
Cominciamo bene, ma non eravate per l'onestà?
Già dalla prima prova elettorale iniziate a compiere infrazioni alle regole e pretendete di avere ragione?
Che poi vogliamo parlare di quanto dimostrate di essere idioti nello scrivere Grillo, contravvenendo alle chiare istruzioni del boss.
Delle 2 l'una.
O Grillo ha uno stile di leader leggermente dittatoriale, per il quale la gente lo definisce leadr anche quando lui non lo chiede.
Oppure siete idioti.

lunedì 29 ottobre 2012

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Immaginate che io decida un giorno di picchiare un ragazzino.
Magari il ragazzino se lo merita pure, magari fa qualche mossa scorretta, mentre io cerco solo di metterlo fuori combattimento facendogli il meno male possibile senza esserne ricambiato.
Auspicabilmente (spero) riuscirò a immobilizzare o stordire il piccolo bastardo, magari mettendoci più tempo del dovuto, facendomi male o comunque incontrando più difficoltà di quanto immaginassi se quello ha usato espedienti scorretti che io non ho voluto attuare.
La maggior parte delle persone tiferà per il ragazzino e, se ho incontrato una difficoltà anche minima nello scontro, potrà pure dire che sono un debole perchè mi sono fatto mettere in difficoltà da uno come lui.
In  ogni caso, la maggior parte delle persone tiferà per il ragazzino, anche se io avevo una parte di ragione. Perchè me la sono presa con una persona più debole e, poichè sono in una posizione di forza,  risulterò un perdente a meno di non riuscire a metterlo fuori combattimento con il minimo sforzo. O almeno questo sarà quello che dirà il ragazzino stesso, i suoi amici e molte delle persone che hanno assistito alla scena.
Quando il grande combatte con il piccolo il più delle volte vince, ma la vittoria morale spesso è data al piccolo sconfitto.
A volte la vittoria morale vale molto.
A volte non serve a un cazzo.
Il secondo caso è quello che si sta verificando in Sicilia.
Sì, il Partito 5 Stelle è il primo in Sicilia, ma per ora pare che comunque vincerà il tanto odiato Crocetta del PD. E anche se vincesse il Partito grillino ci sarebbe poco da festeggiare, dato che i livelli di astensione sono più che preoccupanti. E l'astensione è sempre una sconfitta in una democrazia, per vinti, vincitori e per gli astensionisti stessi.
Questo dimostra anche che la megalomane spedizione di Grillo per accaparrare voti e strapparli agli altri Partiti o al popolo degli indecisi e degli astensionisti (da sempre i suoi target più prelibati) è andata a rotoli.
Ma ripeto, quando il piccolo si mette a fare a botte con quelli più grandi di lui, spera sempre di attirare le simpatie di qualcuno.
Guardami, mamma dice il piccolo cretino mentre un ragazzo di 7 anni più grandi di lui gli rifila un calcio nelle costole da fargli sputare i denti.
Grillo, che vinca o perda, continuerà a gongolarsi di questo suo fantomatico successo, anche se per ora parliamo della sola Sicilia, che sarà pure importante, ma resta sempre una regione sola e un feudo della Mafia, quindi un discreto nido di vespe.
Grillo nel suo delirio di grandezza ha anche fatto paragoni fra la sua avventura siciliana e lo sbarco in Sicilia, preludio alla fine della Germania nazista in europa, sperando magari di cercare forzati paragoni con la teutonica Merkel. Peccato che Grillo, nella sua infinita ignoranza da becero che si spaccia per intelligente a forza di letture su wikipedia, non ha tenuto conto del fatto che lo sbarco in Sicilia e tutta la campagna d'Italia dal '43 al '45 fu un disastro strategico e perdipiù non portò a nessun cambiamento importante rispetto al conflitto mondiale.
Ma Grillo si gongola, si gongolano i suoi e attaccano il popolo dell'astensione che ha portato al potere i soliti volti noti dei Partiti corrotti.
Peccato che l'astensionismo è un altro fenomeno che Grillo contribuì ad alimentare, prima di fondare lui stesso un Partito che non riuscirà a emergere. E se emergerà è più che probabile che si farà corrompere esattamente come tutti gli altri.

lunedì 17 settembre 2012

È sempre difficile decidere con chi schierarsi nelle controversie che nascono fra integralisti musulmani e leghisti, dato che fanno a gara a chi è più imbecille.
Nell'ultimo periodo, aiutato dalle minchiate della lega degli ultimi anni, sono stato portato a dare più ragione agli integralisti islamici piuttosto che dare ragione alla parte opposta.
Fra l'altro l'integralismo islamico ha la scusante di essere nato in paesi più poveri e arretrati, mentre tale alibi non possibile in Nord Italia.
Posso anche vagamente comprendere che a volte sia considerato stupido che un paese occidentale conceda troppe libertà a una comunità religiosa che non contraccambia minimamente il favore quando ospita le minoranze religiose dell'altra parte. Ma i leghisti dimostrano per l'ennesima volta di pisciare fuori dal vaso.
Maurizio Fugatti, urlatore del clan verdino, vorrebbe chiudere subito la moschea a Trento, adducendo paranoie sulla possibilità che gli islamici possano coltivare l'odio verso di noi.
Bello, prima critichi tanto un paese islamico per la sua ristrettezza e scarso rispetto per le libertà d'espressione e poi attui le stesse misure repressive.
Fra l'altro l'idiota non si rende conto che i disordini sono stati scatenati proprio per colpa di un simpaticone americano che aveva deciso di trollarli con un filmato che pare sia anche di cattivo gusto e scadente.
Se i disordini ci sono stati è perché sono stati provocati, in maniera non tanto dissimile dalle sfilate padane con maiali al seguito di fronte alle moschee qui in italia.
Solo che in Italia non c'è mai stata una molotov tirata contro una sfilata di idioti del genere, un po' perché i musulmani in Italia sono troppo pochi per alzare la cresta e un po' perché forse sono anche in gran parte più miti dei fedeli omologhi nei paesi arabi e nordafricani.
La verità è che i leghisti non avrebbero le palle per fare le loro simpatiche provocazioni in aree dove rischierebbero seriamente una raffica di Ak e tanto non rischiano di essere perseguitati in paesi musulmani, dato che il leghista medio avrebbe difficoltà a localizzare qualsiasi paese arabo o nordafricano su una cartina.
Sarebbe tanto bello se un leghista fosse preso a colpi di scimitarra come vorrebbero farci credere le loro paranoie.
Purtroppo non succederà
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giovedì 6 settembre 2012

C'è chi può e chi non può

Gli italiani sono i soliti geni.
Credono a tutto quello che gli si dice.
E quando gli dici qualcosa che ha a che fare con un'azione malvagia di Monti ci credono pure di più, spinti da un'ottusa demenza del capro espiatorio.
Certo, Monti si sta rivelando indubbiamente un cavallo zoppo, ha alzato le tasse e i tagli e imposte promessi che tutte le persone intelligenti speravano che facesse (tagli alla Politica e tasse patrimoniali fra i più importanti) non sono stati fatti.
Fra le ultime delusioni figura la mancata abolizione dell'ICI ai beni immobili della Chiesa.
L'abolizoone ci sarà, ma non per ora, tutto rimandato al 2013.
Peccato che la cosa non suscita lo scalpore che dovrebbe. Gli italiani si sono scandalizzati per nuove presunte tasse sui tatuaggi, sugli animali equella sulle bevande gassate. Le prime due si sono rivelate delle bufale a cui mezza Italia ha creduto, l'ultima ancora aspetterei la conferma perchè non si sa mai.
In questo gli italiani dimostrano di meritare il triste destino che hanno. Si indignano per stronzate, non per cose veramente gravi. Ti indigni perchè dovrai pagare per il tuo barboncino o il tuo strupido tatuaggio, ma caschi dalle nuvole quando scopri che c'è chi è più ricco di te e le tasse non le paga mai.
Perchè gli italiani non riescono a capire che se pagano tante tasse non è colpa di Monti, è colpa di chi non le paga. Ma purtroppo gli italiani non riescono ad avere una visione di insieme, non riescono ad andare oltre il loro orticello. O meglio, non oltre la loro chiappa destra sulla quale speravano di scrivere CHIARA PER SEMPRE.
Monti effettivamente si sta scavando una fossa.
Fa proposte di riforme, ma le fa senza il polso e senza che siano realmente decisive.
Lo fa perchè ha paura di trovare un'opposizione troppo netta nei suoi confronti, quindi cerca di temperare le riforme varate e di non pestare piedi a pezzi troppo grossi che gli potrebbero bloccare tutto sul nascere. Peccato che non serva a niente, dato che è ugualmente bollato come tiranno amico delle banche e dei ricchi.
A questo punto sarebbe stato più intelligente se avesse preso le redini in mano e mazzolato sul serio, ricchi, preti e banche. Ma non ha avuto il coraggio e ha preferito procedere con cautela. Inutilmente.
Procedendo con cautela ci metti più tempo per varare riforme necessarie e probabilmente trovi lo stesso un'opposizione feroce per tutto quello che farai. Questa lentezza accompagnata da proteste genera instabilità e l'instabilità è nutrimento puro per il fantasmatico spread.
Monti è un po' come Prodi.
Non è un politico becero, è uno che crede nel mercato e nella democrazia e un po' troppo pusillanime per tirare fuori i denti ed escludere dalla politica quelle componenti inutili e reazionarie che vanno contro di lui per principio e che voterebbero per il suo abbattimento fisico. Il modello del signore troppo tenero di Machiavelli: troppo buono, troppo moscio e inevitabilmente destinato a una fine violenta per colpa di un popolo perennemente insoddisfatto o di un avversario politico aggressivo.
Ho sentito gente istruita dire che Prodi è stato il peggior Capo del Governo nella storia italiana.
Dopo le elezioni lo diranno di Monti, che se non altro ha l'alibi di essere stato convocato come tecnico.

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venerdì 31 agosto 2012

No Martini no party


Oggi è morto il cardinal Martini, l'arcivescovo di Milano.
Perché scrivo della morte di un arcivescovo, cosa di cui in genere me ne dovrebbe importare assai poco?
Di sicuro non passerò la notte a piangere, ma va anche detto che il cardinal Martini era noto per essere uno dei pochi rappresentanti evangelici in italia fra le alte cariche ad avere delle idee più progressiste.
Ovviamente sono sempre i migliori che se ne vanno.
Il che dovrebbe mettere una discreta pulce nell'orecchio nei credenti progressisti.
Tralascerei le sterili polemiche che già vedo nascere sui vari gruppi anti clericali del web: perchè Martini può morire tranquillo mentre non l'hanno potuto fare Eluana e Welby?
Bhe, Eluana e Welby erano casi un pochettino particolari, dato che parliamo di due persone costrette all'immobilità più totale, mentre Martini è riuscito a esprimere la propria volontà senza mediatori umani o artificiali che parlassero per lui. Fra l'altro, anche se Martini fosse stato nelle stesse condizioni e avesse fatto come voleva senza problemi (probabile) non ci sarebbe poi stato tanto di che stupirsi, dato che ormai tutti sappiamo che viviamo nel paese dei due pesi e delle misure.
Parliamoci chiaro, il cardinal Martini era comunque una mosca bianca che poco poteva in un mondo reazionario come il suo, ma dà sempre una discreta rabbia sapere che, fra Ruini e Martini, doveva schiattare proprio il secondo. Tanto di gente come Ruini ce ne sta tanta, Martini era una di quelle specie da preservare.
Cosa cambierà la sua uscita di scena?
Ben poco a livello immediato.
Innanzitutto dobbiamo aspettare almeno due settimane, dato che il paese deve ancora smettere di parlare del caldo, del caldo che sta per finire, delle vacanze e di quanto è brutto il fatto che le vacanze siano finite.
Cosa potrebbe succedere nel lungo termine? Forse qualcosa.
Si parlava dei credenti progressisti, di quella figura ossimorica e un po' patetica, tutta italiana e purtroppo tristemente esistente, dei cattolici di Sinistra. Martini era uno dei loro punti di riferimento. Purtroppo non l'unico.
La morte di Martini, che di sicuro era la figura più nota è elevata del credente illuminato, dovrebbe un attimo scuotere le coscienze di queste bizzarre figure.
Invece di combattere le idee reazionarie, pur basando le proprie idee politiche su un'ambivalente concezione politica che difende, ma al contempo attacca la figura della Chiesa, non potrebbero finalmente schierarsi senza doppi legami?
Ok, va bene, per loro la Chiesa va difesa perché, anche se il 98% dei preti è corrotto, infame e contro il progresso, ci sta un abbondante 2% di preti coraggiosi che invece stanno veramente dalla parte dei più deboli. Ma cosa continueranno a pensare dopo che moriranno anche quei 3-4 preti a cui si riferiscono per andare contro a un'istituzione per definizione reazionaria?
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giovedì 5 aprile 2012

Grandi notizie

A quanto pare questo è davvero un bel periodo.
Bossi si leva dalle palle.
Dopo i recenti scandali che hanno accomunato la Lega ai partiti di Roma Ladrona.
(Chissà perchè questi scandali saltano fuori proprio ora che Bossi non ha più l'appoggio del Governo del suo amico Silvio, col quale ha passato gli ultimi anni in un'alleanza talmente solida che si scambiavano le mutande).
Ora urge vedere se è una reale uscita di scena o se si è solo levato formalmente dalle scatole per continuare a tendere i fili sui suoi vassalli. Berlusconi lo fa tutt'ora con Alfano, ma bisogna vedere se Bossi sarà all'altezza, contando che Bossi ha l'handicap di non avere i soldi che ha il suo vecchio compagno di merendine. E contando anche che Bossi ha un handicap reale mentale e non metaforico, che quasi nessuno gli rinfaccia.
Se è vero che Bossi si è levato dalle scatole è la fine della Lega.
Certo Bossi è un ritardato, ma siccome la Lega è un Partito di ritardati, lui era il capobranco e probabilmente tutto si sfalderà.
In quel caso Monti avrà un nemico in meno e resterà giusto Di Pietro, che tanto è abituato a vivere isolato.
Sarebbe approfittasse del vuoto di potere lasciato da Bossi per continuare con le Riforme, ma probabilmente continuerà a rimanere impantanato, un po' per la pusillanimità che sta dimostrando, un po' perchè in ogni caso ha PdL e Terzo Polo pronti a pugnalarlo.
Il PD non conta, da anni usa coltelli di plastica e non fa male a nessuno che stia al potere.
In ogni caso, per ora CONGA.
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venerdì 30 marzo 2012

Feltrinelli fa schifo!

Ammetto che mi sono organizzato male oggi per fare le mie compere ed è stata stupida l'idea di andare al Feltrinelli in centro, quando potevo comodamente andare a un altro dalle mie parti.
Ricordando che un tempo era una vera libreria e che è più grande, pensavo che l'avrei trovato più fornito. Grosso errore.
Feltrinelli non è più una libreria. E temo che non sia l'unica che ha scelto questa triste politica
Ha deciso di prostituirsi, allargando il mercato e i prodotti che vende.
Ha allargato il reparto dove sono distribuiti film e musica, ha allargato quello per videogiochi, ha allargato il reparto cartolibreria E cosa secondo me più ridicola fra tutte, ha inserito un piano bar Si tratta di un bar, identico a tutti quelli che vedi in giro, magari un poco più pulito, dove le persone si siedono ai tavoli, spesso a leggere un libro appena comprato.
Ammetto di venire da una famiglia che dà una certa importanza alla cultura, con un padre per un amore per i libri che scade quasi nel feticismo e in aggressività per chi rischia di rovinargli un libro
Da noi se leggi, devi leggere e basta, solo raramente ti puoi permettere di fare qualcos'altro in contemporanea, al massimo sentire un po' di musica.
Fatto sta che il seguente scenario mi disturba
Persone con occhiali hipster, col cappuccino al ging-seng magari col Mac collegato al wi-fi, dall'abbigliamento ricercato, elegante o volutamente trasandato che sembrano gridare guardate, sono una persona colta che legge un libro!
Questo è la morte della cultura,una persona che vuole far sapere di essere colta, dando così più importanza a quello che gli altri pensano di lei piuttosto di quello che è lei veramente, è una persona che non ha capito un cazzo della cultura
In una libreria seria, non si mangia, non si beve, non si ascolta musica, non si rimorchia, si comprano libri da iniziare a leggere sul posto o da portare a casa!
Ulteriore cosa
Si sono prostituiti per allargare la clientela.
I primi sentori di questa cosa iniziarono a esserci quando accolsero fra i libri che vendono quelli di Moccia. Ma il business è business, purtroppo occorre abbassare i livelli.
Ma io dico, se proprio dovevate allargare la clientela, potevate farlo bene?
Oggi dovevo comprare un cazzo di biglietto d'auguri e l'ho cercato lì.
Ce n'erano 4 e facevano tutti cagare.
Un poster di un gruppo musicale non ce l'avevano, perché in zona li vendeva Ricordi (che in queste settimane è chiuso). Cerco di prendere l'ultimo libro di Martin per me e ci metto 10 minuti per trovarlo perché i 2 libri che hanno sono pure ordinati male.
(Vorrei anche aggiungere che chi compra il libro de Le cronache del ghiaccio e del fuoco con l'immagine in copertina del Telefilm Game of Thrones, fa un errore. In questo modo, i pochi eletti come me che conoscevano la saga da prima che il telefilm nascesse, si sentiranno in diritto di guardarlo dall'alto in basso).
Concludendo
Una volta Feltrinelli era un libreria, vendeva libri
Poi hanno deciso di dover vendere anche cassette, DVD, videogiochi, quaderni, caffè e cornetti
Hanno dovuto dare meno spazio ai libri, quindi ne avranno e ne venderanno di meno
Ma anche gli altri prodotti che cercano di piazzare non sono competitivi, perché ora Feltrinelli non sarà più né una libreria, né un negozio di musica, né un negozio di computer, né un bar Né carne né pesce
Ok, sarà pure vero che si vendono meno libri perché gli italiani sono più ignoranti, ma ora che vedo l'abilità nel darsi la zappata sui piedi da parte di chi cerca di vendere libri inizio a capire che non si può dare solo la colpa agli italiani!

mercoledì 28 marzo 2012

Libertà d'espressione: indietro tutta.

Si stava meglio quando si stava peggio?
Forse no, sicuramente bisognerebbe fare un bell'elenco dei pro e contro rispetto all'età di riferimento. Una cosa è però certa: su alcuni punti i progressi non sono tanti.
La libertà di espressione è uno di quei punti.
È un progetto riuscito a metà.
Un tempo il mondo era dannatamente pudico e moralista, l'esposizione pubblica del nudo era proibita anche nelle sue forme più accennate, ora molti di questi tabù sono stati abbattuti.
Si aprono una decina di discorsi su quanto questa sovraesposizione possa essere dannosa per i nostri figli e favorevole per il degrado dei valori...ma questi discorsi non mi interessano minimamente. Che sia un bene o un male, ora le persone sono libere di esporre pubblicamente le nudità proprie e altrui.
Personalmente non credo che la mia vita sia cambiata in meglio o in peggio grazie a questa cosa.
Gli uomini da sempre hanno avuto accesso o quantomeno la possibilità di assistere al nudo femminile, anche nelle ere più bigotte della storia. Solo che in quel caso lo si faceva di nascosto nelle case chiuse.
Resta il fatto che - ripeto che non mi interessa dire se sia un bene o un male - ora la libertà d'espressione per quanto riguarda la libertà dei costumi è permessa.
Ma questa libertà d'espressione non è completa.
La libertà d'espressione ha raggiunto il suo culmine fra gli anni' 60 e '80 e un pezzetto dei '90. Ed è stata mutilata dal politicamente corretto, che tutt'ora imperversa.
Siamo liberi di parlare di sesso, di dare la nostra opinione sul mondo, di improvvisarci esperti pur non essendolo in qualsiasi campo.
Ma dobbiamo stare attenti alle parole che utilizziamo.
Guai a chi offendere qualcuno o qualche minoranza etnica o sociologica a esso collegata!
E qui vorrei di nuovo sottolineare che gioca un ruolo fondamentale questo stucchevole pacifismo utopico di seconda mano che attanaglia migliaia di benpensanti.
Queste paure a volte raggiungono livelli estremi.
È successo in Inghilterra, che fino a poco tempo fa ero abituato a considerare come un paese civile. Un ragazzo è stato condannato a 56 giorni di prigione con l'accusa di istigazione all'odio razziale per aver esultato dell'arresto cardiaco di un giocatore nero (nero, belli miei, non di colore, che come termine a questo punto è anche più razzista!). Questo è davvero ridicolo.
Ridicolo perché è anche ovvio che a questo tifoso non gliene fotteva niente del colore della pelle del giocatore, ma più probabilmente lo odiava perché faceva parte di una squadra che va contro la sua!
Il suo gesto può essere pure di cattivo gusto, ma vi sembra possibile che io debba rischiare il carcere perché godo pubblicamente della morte di una persona che mi sta antipatica?!
Follia pura!
Questa non è libertà d'espressione.
Possiamo mostrare e osservare culi e tette a tutto spiano, abbiamo il diritto di dire pubblicamente stronzate inenarrabili (cosa secondo me di gran lunga più grave del diffondere immagini oscene!) e non possiamo dire cose che danneggiano verbalmente qualcuno?
Non parlo solo di insulti diretti, ma anche di termini che colloquiali che richiamano a un'immagine
dispregiativa di una particolare minoranza svantaggiata, quali spastico, frocio, grassone, zingaro, mongoloide, ritardato, cerebroleso, zoccola, negro e via dicendo.
A questo punto tappiamoci direttamente la bocca!
Non dico di essere in grado di dire solo cose negative sul mondo e sulle persone, ma in questo modo almeno metà dei discorsi che faccio non li potrei mai più fare!
Questa non è libertà d'espressione, la gente deve aver il diritto di dire quello che pensa, a prescindere da quanto sia fuori luogo.
Come la maglietta Fornero al cimitero. Ok, è di cattivo gusto. Ma chissenefrega! Invece ecco che stava per crollare la seconda Repubblica per una frase simile.
Ovviamente la gente fa casino per stronzate simili quando dall'altra parte della barricata se ne sono dette di molto peggiori. Ma questo è una cosa tipica di noi italiani: due pesi e due misure!

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domenica 11 marzo 2012

Gente sveglia

Chi l'avrebbe mai detto che la Lega avrebbe potuto appoggiare un progetto del Governo in questo periodo. Roberto Cota è favorevole alla TAV perché altrimenti quei soldi provenienti dai Fondi Europei andrebbero al sud per il ponte sullo stretto o la Salerno Reggio Calabria.
Perché il Piemonte dovrebbe meritare di più i soldi del Sud? Anche il Sud fa parte dell'Europa. Ma fare questo discorso a uno come Cota è difficile, dato che va in scompenso anche solo se gli fate vedere una cartina dell'Italia che mostri anche Campania e Sicilia. Fra l'altro il Sud ci ha dato la mafia e la monnezza, ma il Piemonte ci ha regalato i Savoia e la FIAT. È una bella gara a chi ha fornito il contributo più imbarazzante!
Dev'essere stata dura per un leghista come lui scegliere se era meglio criticare il Governo o mettere le mani sui Fondi Europei, Fondi che andrebbero vietati a qualsiasi leghista dato che è folle per chi crede nell'Europa pagare anche solo un caffè a gente che ha problemi a riconoscere perfino la legittimità di uno Stato esistente perché crede nella sovranità di un altro Stato che esiste solo nelle teste dei suoi amichetti di Partito.
Certo, spenderli per il ponte sullo stretto potrebbe pure essere comprensibile da criticare, dato che è un'opera ancora più ridicola della TAV, ma criticare la costruzione - o meglio la fine degli infiniti lavori - della Reggio Calabria è davvero una cosa senza senso.
Ma ha mai provato ad andare al Sud per vedere quanto ci sarebbe bisogno che qualcuno terminasse quella cavolo di autostrada?! Ovviamente no.
Ma non si deve preoccupare il caro Robertino, tanto gli investimenti seri al Sud non si fanno dalla caduta del Regno Borbonico.


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