In questi giorni si bercia tanto sul Jobs Act, argomento di cui non conoscono bene i dettagli nemmeno coloro che lo vogliono fare. Cose che capitano.
Quello che i più hanno capito è che questo equivale all'abolizione dell'articolo 18.
No all'articolo 18.
Uno slogan che non sentivo dai tempi del liceo, tristi tempi in cui cercavo di battere i pezzi a una rifondarola.
Di acqua sotto i ponti ne è passata, e il mondo è peggiorato.
Idem per me, anche se la rifondarola non è più fra noi causa fanculo reciproco, il che è un lieve miglioramento apprezzabile.
Come dicono molti, Renzi sta facendo quello che ha tentato di fare Berlusconi allora.
Ma ripeto che ne è passata di acqua sotto i ponti.
Quanti erano allora i dipendenti che erano realmente tutelati dall'articolo 18?
Quanti erano quelli che ne approfittavano?
A occhio direi che i dipendenti sono di meno e che fra questi dipendenti ci sta un numero sempre maggiore di lavoratori incapaci e che contano i secondi alla pensione.
E poi trovo la chicca di oggi.
Licenziata un'intera orchestra del comune di Roma.
Ma i membri dell'orchestra non sono dipendenti?
Dipendenti neanche da poco, visto che diffondono cultura e che la cultura e sempre più in debito di ossigeno!
Non sono dipendenti i cassintegrati della FIAT, la TIM, la Vodafone, la Wind o dell'Alitalia?
Questa è l'Italia.
Un luogo dove le leggi si aggirano, e dove vengono quasi sempre aggirate provocando danni.
A che serve un articolo 18 che non tutela un'intera orchestra e che invece difende a spada tratta un passacarte ammanicato col sindacato?
Per me, se è così inutile, tanto vale abolirlo!
L'articolo 18 non tutela tutti i lavoratori, non tutela i disoccupati, non tutela i lavoratori in nero, non tutela i professioniste, non tutela le false partite iva, non tutela chi viene cacciato dopo 20 anni di lavoro e non potrà mai più rientrare nel mercato a 40 anni.
L'articolo 18 è diventato un privilegio.Renzi sarà pure lontano dall'essere un uomo di Sinistra, ma anche l'articolo 18 ha smesso di esserlo!
Dicono che il Jobs act serve a trovare nuovi posti di lavoro.
Cazzate.
Il Jobs Act taglierà una marea di posti di lavoro, che non verranno riempiti da altre persone.
Il che, chiaramente, non risolverà quasi niente, ma almeno si spera che faccia licenziare solo dipendenti che mangiano soldi senza fare niente.
Ma probabilmente colpirà indiscriminatamente, toccando anche lavoratori onesti.
Per lamentele, piagnistei, insulti e querele scrivete a tanci86@fastwebnet.it. Mandate anche una mail allo studio legale Culetti&Lopuppa & sons (mail: lopuppa.culetti@libero.it) da oggi anche su Facebook!
Padre, ho peccato: seguo questo blog!
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venerdì 3 ottobre 2014
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sabato 26 aprile 2014
Marino il pellegrino
Caro Ignazio.
Come ben sai in questi giorni Roma è invasa da una massa informe pellegrini.
Diciamocelo, i pellegrini a noi romani non servono a niente, fossero delle belle turiste americani o svedesi pure pure, ma a me importa poco di vedere per strada una suora cipriota.
Devo dire che oggi mi sono trovato a girare per Roma e, pur avendo trovato tale pittoresca folla di strani individui con magliette di cattivo gusto (ne ho visto una chiamata feto day), devo dire di aver trovato il traffico decentemente scorrevole.
E di questo faccio i complimenti, dato che per ora pare che questa invasione sia gestita bene. Perché è chiaro che Roma, città solitamente dormiente, si è risvegliata per accoglierli, triplicando i gli sforzi per la gestione dei servizi.
Certo, d'altra parte è molto triste se penso che Roma diventi una città con dei trasporti decenti SOLO quando c'è di mezzo il papa e i suoi fans, non convieni?
Certo, Roma oggi è diventata una città che accoglie lo stesso numero di turisti di altre importanti città europee, ma vorrei sottolineare che Roma, per offrire quello che è normale in altre città più civili, ha fatto qualcosa di eccezionale. E le cose eccezionali costano.
I pellegrini non sono come gli altri turisti.
Gli altri turisti alloggiano, mangiano nei ristoranti, comprano souvenirs, visitano i monumenti e li valorizzano, visitano i musei, stanno in città anche per una settimana. I turisti portano soldi alla città, soldi del resto che Roma merita, dato che è solitamente bella quanto inefficiente.
I pellegrini no.
Alloggiano e mangiano (poco), al massimo comprano 2 santini e poi dopo un paio di giorni tornano a casa.
Forse i pellegrini italiani restano un po' di più, ma il credente dell'Ecuador, che è venuto per vedere il papa per 4 secondi va e torna.
La maggior parte dei pellegrini porta pochi soldi alle casse romane, casse che oltretutto ne hanno parecchio bisogno.
Perché Roma, che sta in rosso, deve incrementare i propri servizi solo un paio di giorni a settimana e perdipiù con il target di visitatori meno redditizio?
Perché non vogliamo fare come fanno in molte altre città italiane?
Una tassa di soggiorno per turisti ti dispiace?
1 euro (ma anche 5!) non glieli vogliamo fare pagare, sia ai turisti normali che ai pellegrini?
E sarebbe giusto se fossero solo i pellegrini a pagarli, perché i pellegrini, come scritto sopra, si beano di una Roma con i servizi maggiorati! In questo modo verrebbero almeno in parte ripagate le spese per accoglierli, perché i pellegrini costano alla città, anche se vengono a piedi scalzi!
Non mi dite che questo si chiama sfruttamento, si chiama turismo!
E non mi dite che far pagare 5 euro a un pellegrino è un ingiustizia contro i poveri, perché se sei un poveraccio che si fa 10mila km per vedere il papa puoi benissimo spendere anche 5 euro per la città che ti ospita.
Città che, vorrei ricordare, non deve essere conosciuta solo perché è la città che ospita il papa, ma anche perché il luogo che accoglie mille bellissime cose che col papa e col cristianesimo non c'entrano niente!
Come ben sai in questi giorni Roma è invasa da una massa informe pellegrini.
Diciamocelo, i pellegrini a noi romani non servono a niente, fossero delle belle turiste americani o svedesi pure pure, ma a me importa poco di vedere per strada una suora cipriota.
Devo dire che oggi mi sono trovato a girare per Roma e, pur avendo trovato tale pittoresca folla di strani individui con magliette di cattivo gusto (ne ho visto una chiamata feto day), devo dire di aver trovato il traffico decentemente scorrevole.
E di questo faccio i complimenti, dato che per ora pare che questa invasione sia gestita bene. Perché è chiaro che Roma, città solitamente dormiente, si è risvegliata per accoglierli, triplicando i gli sforzi per la gestione dei servizi.
Certo, d'altra parte è molto triste se penso che Roma diventi una città con dei trasporti decenti SOLO quando c'è di mezzo il papa e i suoi fans, non convieni?
Certo, Roma oggi è diventata una città che accoglie lo stesso numero di turisti di altre importanti città europee, ma vorrei sottolineare che Roma, per offrire quello che è normale in altre città più civili, ha fatto qualcosa di eccezionale. E le cose eccezionali costano.
I pellegrini non sono come gli altri turisti.
Gli altri turisti alloggiano, mangiano nei ristoranti, comprano souvenirs, visitano i monumenti e li valorizzano, visitano i musei, stanno in città anche per una settimana. I turisti portano soldi alla città, soldi del resto che Roma merita, dato che è solitamente bella quanto inefficiente.
I pellegrini no.
Alloggiano e mangiano (poco), al massimo comprano 2 santini e poi dopo un paio di giorni tornano a casa.
Forse i pellegrini italiani restano un po' di più, ma il credente dell'Ecuador, che è venuto per vedere il papa per 4 secondi va e torna.
La maggior parte dei pellegrini porta pochi soldi alle casse romane, casse che oltretutto ne hanno parecchio bisogno.
Perché Roma, che sta in rosso, deve incrementare i propri servizi solo un paio di giorni a settimana e perdipiù con il target di visitatori meno redditizio?
Perché non vogliamo fare come fanno in molte altre città italiane?
Una tassa di soggiorno per turisti ti dispiace?
1 euro (ma anche 5!) non glieli vogliamo fare pagare, sia ai turisti normali che ai pellegrini?
E sarebbe giusto se fossero solo i pellegrini a pagarli, perché i pellegrini, come scritto sopra, si beano di una Roma con i servizi maggiorati! In questo modo verrebbero almeno in parte ripagate le spese per accoglierli, perché i pellegrini costano alla città, anche se vengono a piedi scalzi!
Non mi dite che questo si chiama sfruttamento, si chiama turismo!
E non mi dite che far pagare 5 euro a un pellegrino è un ingiustizia contro i poveri, perché se sei un poveraccio che si fa 10mila km per vedere il papa puoi benissimo spendere anche 5 euro per la città che ti ospita.
Città che, vorrei ricordare, non deve essere conosciuta solo perché è la città che ospita il papa, ma anche perché il luogo che accoglie mille bellissime cose che col papa e col cristianesimo non c'entrano niente!
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venerdì 25 aprile 2014
A quando il bis?
Io dico che qualcuno si rivolterebbe nella tomba, se vedesse come stiamo messi ora.
La prossima volta però ammazziamone di più, che i sopravvissuti hanno filiato...
La prossima volta però ammazziamone di più, che i sopravvissuti hanno filiato...
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mercoledì 19 marzo 2014
Sanità pubblica: this is the end
AVVISO: le persone delicate sono invitate a saltare il seguente paragrafo
Presentazione del nuovo personaggio di Sgommina.
Avete presente quando andate al cesso, la dovete fare grossa, ma grossa forte, e a lavoro fatto è tutto sporco per la sgommata di merda? Di quelle potenti, che anche se non pulisci a fondo rimane sempre qualcosa di disgustoso e incrostato. Ecco, in Italia è successa grossomodo la stessa cosa col fascismo, c'era un paese da ripulire dalla merda fascista, purtroppo nessuno ci ha pensato e la merda è rimasta lì, a fare una crosta bella spessa. Qualche crosta si è staccata dopo 60 anni, eppure qualcosa resta sempre, piccole sgommate incrostate qua e là o altre sgommate che non sappiamo più riconoscere come sgommate fasciste, ma che in realtà lo sono. Per questo Sgommina, parliamo di una di quelle croste di sgommata fascista che ancora si vedono in giro. E ce ne sono tante, mica poche, ma lei le rappresenta più o meno tutte
22 aprile
Sgommina.
Camperoni e Oliver la chiamano la babbiona, ma io ho deciso di andarci più pesante. Sgommina è una di quelle donne ormai attempate che però non lo ammettono: è una donna di ormai 50 anni, sposata con figlie, ma veste come una ragazzetta di 20 anni, ha l'elevazione culturale di una liceale ritardata e parla di scarpe e vestiti col tono di una liceale ritardata, forse perché vuole sentirsi ggiovane, forse perché non riesce proprio a parlare come si deve. È un'amministrativa, anche se dice subito che non sa usare il computer. Io e Oliver ci guardiamo scoraggiati. L'ha portata Attila al Servizio, dicendo che sarà la sua segretaria. La domanda che mi passa per la testa e che verrà poco dopo esplicitata è: dova cazzo la sistemi la tua segretaria?
Il primo giorno passa così.
Camilloni la butta sulla resistenza passiva, mugugna, sbuffa, si allontana per fare i suoi consueti giri che lo tengono fuori dal servizio per 1-2 ore poi ritorna a sbuffare e a mormorare che Attila non ha nessun diritto di avere una segretaria; Oliver presenta alla babbiona i compiti che dovrebbe svolgere al Servizio ed è tutta sorridente, ma ogni tanto si avvicina a me e mi sussurra sta troia non capisce un cazzo; Attila è in preda a deliri di onnipotenza, progetta di rivoluzionare il servizio, vuole spostare i tavoli, fare entrare i pazienti da una porta diversa da quella dalla quale attualmente entrano, conta entro fine mese di sistemare delle sedie nelle stanze vicine dove creare uno spazio per le riunioni d'equipe (cosa che chiaramente non può fare); io sono fondamentalmente l'unica persona che lavora durante la giornata e ne sono grato, visto che il colloquio coi pazienti mi permette di avere una tregua con tutti gli altri.
23 aprile
Oliver ha fatto teatro fra le varie cose.
Aveva precedentemente deciso di deliziarmi con le sue declamazioni poetiche, ma il suo top artistico lo raggiunge in questo periodo, prendendo per il culo sgommina, la quale credo non se ne accorga, un po' perché Oliver è brava a recitare, un po' perché è deficiente. La presa per il culo consiste nel far finta di essere una completa cretina come Sgommina, di modo che quest'ultima si senta accolta e si confidi con noi. Con noi purtroppo, perché pure io ci sono in stanza mentre Oliver e Sgommina parlano di borse e prezzi nei negozi di vestiti. Emerge una pochezza umana, intellettuale, morale e politica che raramente mi è capitato di incontrare, mentre Sgommina esce brevemente fuori, supplico Oliver di smettere di darle corda, perchè sentire le stronzate che dice fanno venire l'acido a me, ma anche a lei. Ma Oliver vuole andare a fondo, spinta da un sadomasochistico gusto che la porta a voler capire quanto fa schifo sgommina come persona.
Emerge quanto segue.
Sgommina non fa un cazzo al lavoro, non solo al nostro Servizio, ma neanche agli uffici dove lavorava prima, non sa usare il computer, dice che se chiama un paziente al telefono non può rispondere perché non saprebbe che dirgli, quindi lo passa a noi. Bella segretaria! Potrebbe perfettamente non lavorare, dato che è sposata con un uomo ricco, ma nessuno può negarle di portare a casa quei 1000 e passa euro al mese in più no? Eppure si mostra molto critica nei confronti degli invalidi civili che, a detta sua, rubano soldi che non meritano. Si definisce fascista perchè in famiglia siamo tutti fascisti. Ammette di essere andata a manifestare da ragazza durante le lotte del '68, ma le ha fatto non perchè ci credesse, ma perchè lì si divertiva con le amiche. Berlusconi l'è sempre piaciuto, ma ha sempre votato Fini. Fino a quando quest'ultimo non ha tradito, da allora non si sa chi abbia votato e ultimamente ha votato Grillo. Le piace Renzi.
Il tutto accompagnato da Oliver che la incoraggia a dire quello che pensa, esortandola e approvandola in continuazione, mostrandosi convinta delle stesse idee sue e ogni tanto facendo anche degli squallidi test di cultura generale uscendosene con Ah non mi ricordo chi avesse scritto il Capitale e chi il Mein Kampf. Chi è che diceva so di non sapere? Domande che non hanno avuto risposta.
26 aprile
Oliver cambia idea, si sa.
Non su Sgommina, quella non la cambierebbe nemmeno lei.
Non su di me, quello già si sapeva quando la mattina mi diceva da te mi farei fare qualunque cosa e a ora di pranzo sei un pezzo di merda non meriti un cazzo!
E idem con Attila.
Cambia idea anche sui miei pazienti.
Uno di questi, un ragazzino abbastanza scoglionato che seguo da un mesetto, inizialmente le stava sul cazzo, lo trovava strafottente e irrispettoso.
Ora lo adora, lo vorrebbe coccolare dalla mattina alla sera e fargli da mamma.
Camperoni si fa girare i coglioni, Attila dice che un tavolo andrebbe spostato, lui sta zitto, ma poi bofonchia sul fatto che lei non ha il diritto di ordinare una cosa simile e che lui sta male con la schiena, e che se lei si azzarda a fargli fare qualcosa non di sua competenza lui chiama il sindacato e le fa un culo così.
Poi se ne va.
Non lo vedremo fino alla prossima settimana.
28 aprile
Oggi sbrocco.
Durante una pausa in cui cerco disperatamente di scrivere i miei appunti, Oliver riattacca il pippone su quanto sta male, su quanto si trova bene con me, sul fatto che prima o poi finirò il servizio e non l'andrò più a trovare. Cosa del resto che sarebbe più che normale. Mentre scrivo cerco di rassicurarla sul fatto che passerò ogni tanto. Non mi crede. Ammetto che mi dovevo stare zitto, ma in quel momento ho pensato una certa cosa. Tu (Oliver) hai un lavoro pagato per quanto non soddisfacente e io lavoro e non mi paga nessuno. Se tu ti lamenti in continuazione con me e poi hai anche la faccia di culo di accusarmi che io ti abbandonerò (magari è un mio diritto e magari è perché vado in un posto dove mi pagano!) non credi di essere un po' rompicoglioni e anche molto egoista? Mi sono limitato a dire che mi stava rompendo abbastanza e allora ha sbroccato, attaccando con insulti, anatemi, grida, sfide a picchiarci. Mi sposto per cercare di scrivere i miei appunti al mio portatile in santa pace e lei rincara la dose, accusandomi di codardia. Guardo l'orologio, vedo che gli appuntamenti sono finiti, saluto e me ne vado, con lei che continua a insultare.
29 aprile
Entro a tirocinio in silenzio, lei è in silenzio, mi godo il silenzio, faccio le mie cose, vedo i miei pazienti in santa pace. Verso le 11 lei tira fuori un sorriso, io mi comporto in maniera cortese, ma non sono mai io ad attaccare il discorso. Lei scherza, io sorrido, ma non do confidenza. Lei insiste, ma io niente. Durante un momento di pausa scrivo un documento semi informale che attesta che, in caso non ci sinao altri appuntamenti coi pazienti, mi rivalgo del diritto di lasciare il servizio prima dell'ultima ora di servizio. Lei firma. Stavolta concedo qualche confidenza in più, ma col contagocce
30 aprile
Attila vuole fare un mega ponte col primo maggio.
La mia preoccupazione riguarda i 1500 pazienti che si accumuleranno dopo le feste.
Credo sia anche dovuto alle storie che ha fatto con un paziente. Quest'ultimo voleva avere una visita con lei coperta dal Servizio Pubblico, ma lei ha cercato di rifilargli l'intramoenia e lui si è rifiutato, richiedendo di essere seguito dagli specializzandi. Lei si è rifiutata e lui se n'è andato parecchio incazzato.
Attila è così: non solo infame, ma anche stupidamente in fame, dato che se permetteva al paziente di essere seguito agli specializzandi evitava il casino.
Siccome tutti all'Ospedale odiano Attila, lei ha deciso di iniziare ad avere un più basso profilo, in modo da attirare meno critiche. Contenta lei.
6 maggio
Il mistero di Sgommina è svelato.
È qui per controllare me e Oliver, Camperoni non vale la pena, dato che non c'è mai.
Questa è una cosa che ammetto risulti abbastanza paranoide, del resto come lo spieghi che al Servizio verrà questa cagna incapace di praticamente qualsiasi cosa?
Oliver inizia il suo scompenso, si deprime perché pensa a quando non ci sarò più.
Mentre compila le solite scartoffie, piange silenziosa di fronte a un mio paziente, che probabilmente si chiede dove cazzo è finito.
A fine lavoro Oliver decide di darsi una missione: darti tutto quello che riesce a trovare all'interno del Servizio, in modo che io e lei ci possiamo riprendere la nostra rivincita nei confronti di Attila e Sgommina. Pure di Camperoni già che ci siamo, dato che fa parte di questo sistema malato.
Peccato che questa furia berserk alla Robin Hood di Oliver la porti a operare con quello stile antisociale non ragionato che porta all'autolesionismo. Prende tutto: fogli F4, penne, spillatrici, matite, evidenziatori, scotch, quaderni. Il tutto dimenticando che, se mette tutta questa cosa nella mia valigia o la rompe per il peso o mi farà subito beccare, dato che si vedrà lontano un miglio che è gonfia di roba. Cerco di contrattare e di caricare refurtiva un po' alla volta. Non le dico un no secco perché, oltre a condividere genuinamente la crociata di Oliver di furto a un Servizio criminale, ho paura che se le dico di no si incazza di nuovo.
8 maggio
Sgommina si aumenta che non trova più le cose. Oliver ridacchia e io ho una paura matta che si farà beccare e succederà la stessa cosa anche a me. Per fortuna non succede. A volte Oliver, quando si trova di fronte a persone che le stanno sul cazzo, si mette a mormorare a me insulti contro di loro, anche se si trova a pochi metri, rischiando così di farsi beccare. Questo succede mentre io sto registrando un paziente chiaramente male in arnese, sussurrandomi all'orecchio che il tizio puzza di alcol e piscio. E non solo era inutile perchè lo sentiva chiunque in quella stanza, ma era anche rischioso dato che il tizio stava a un metro di distanza.
13 maggio
Le avanches sessuali non sono rivolte solo a me, per fortuna. Anche uno dei miei pazienti ne è bersaglio e, poverino, se la ritrova attaccata che praticamente se lo sta strusciando poco prima di iniziare il colloquio, con me che cerco inutilmente di mandarla via. Ho anche la conferma definitiva che Oliver controlla i miei appunti, dato che mi fa domande esplicite su quanto emerso nei colloqui che teoricamente dovrebbero essere riservati alle due persone in colloquio. Teoricamente.
14 maggio
Oliver mi parla di quando era un'infermiera vera, non una tizia imboscata in un servizio a non fare un cazzo. Dice che era brava con i prelievi specialmente, si definisce una vampira. Mi propone che se voglio può farmi delle analisi, basta che vado a casa sua che ha tutto l'occorrente. Declino cortesemente.
17 maggio
Daniele ha finito il suo tirocinio, festeggiamo insieme, una cosa carina. Ovviamente Oliver a festa finita lo elogia apertamente. 2 mesi fa gliene diceva di tutti i colori. Decide anche di iniziare a darmi la paghetta. io non dico niente.
21 maggio
Mimì viene presa a insulti da un paziente, sempre grazie alla politica di Attila di chiudere tutte le terapie in corso, la cosa finisce e si torna a fare le solite cose.
31 maggio
Ultimo mio giorno di tirocinante. Ufficiale. Resterò anche giugno e fino a metà luglio per finire le terapie. Chiaramente non avrò per questi due mesi una copertura assicurativa, quindi se mi succederà qualcosa sono cazzi solo miei. Per fortuna Attila ha chiuso il Servizio per buona parte di giugno.
3 giugno
Oliver mi dice che un volta ha salvato un paziente quando lavorava in corsia. Era un vecchio che stava per morire, lei lo ha rianimato e gli ha fatto riprendere coscienza. Le credo, in fondo Oliver è una persona onesta e doveva essere una brava infermiera. Anche se pazza.
1 luglio
Massimo storico: 18 pazienti, chi più chi meno, senza contare le consulenze brevi. Un paziente l'ho perso durante questa intelligentissima pausa forzata di giugno, avevo la forte tentazione di riceverlo lo stesso, dato che ho le chiavi di uno stanzino (chiavi che ho ancora come trofeo), ma ho concluso che si fanno abbastanza porcate in questo servizio
3 luglio
Camperoni non lo vediamo da maggio, la cosa bella è che sta a Civitavecchia e odia il mare. Tutti ci chiediamo che cazzo starà facendo ora. Sgommina, anima in fondo affine a Camperoni, ha fatto la stessa cosa e non manca a nessuno, probabilmente nemmeno ad Attila, che invece è sempre chiusa nel suo ufficio a fare telefonate e scrivere lettere, che ogni tanto va a finire di scrivere al nostro computer, facendo danni.
Grande porcata: mi chiede di scrivere una lettera in cui io chiedo di anticipare la fine del tirocinio. Manco col cazzo, dato che è lei che lo ha imposto.
Riscrivo la lettera facendo in modo che emerga che non sono stato io a chiedere di anticipare la fine.
5 luglio
Oliver mi chiede un regalo per quando me ne andrò, qualcosa che le lasci un ricordo di me.
In un momento di leggerezza e stupida spiritosaggine me ne esco vuoi una maglietta sudata?
E lei Magari!
Me la sono cercata.
8 luglio
Oliver dice che, se ho bisogno lavoro, è disposta a pagarmi lezioni private di informatica a casa sua. Cambio discorso e glisso.
15 luglio
Ultimo giorno di tirocinio.
Compro un un peluche a Oliver che esige anche di darmi come ringraziamento un viscido bacio sulla guancia.
Mi dà il libretto firmato da Attila, dove ha preteso di fare includere un elogio al mio servizio.
Fra me è me penso sticazzi, ma la ringrazio calorosamente.
Esco dal Servizio senza voltarmi.
FINE
(Adesso inizio un altro anno di tirocinio)
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domenica 2 marzo 2014
Vediamo un po'
Da quando è arrivato, Marino ha fatto quasi quasi solo cazzate.
Pedonalizzazioni forzate, tolleranza zero per chi supera i limiti di velocità, anche quelli oggettivamente troppo bassi, tante parole, tanti bei pensieri, poca ciccia.
E i romani lo criticano per il semplice fatto di non essere di Roma.
I romani sono più stupidi di lui.
La colpa più grave di Marino non è tanto quella di non riuscire a prendere decisioni giuste, la colpa di Marino più grande è quella di non riuscire a rimettere a posto i casini che hanno fatto quelli prima di lui. E non mi dite che mancano i soldi, perché riabbassare il costo del biglietto dell'ATAC non costa niente, fa perdere pochi soldi alle casse della città (tanto il biglietto non lo fa nessuno!) e invoglia la gente a prendere i mezzi.
Demonizzare il nuovo sindaco dopo anni in cui Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno devastato Roma è da stupidi.
E aggiungiamo che, aldilà di un'amministrazione incapace, i primi che danneggiano Roma sono i romani stessi.
Quindi, oltre alla stupidità, qua parliamo di una vera e propria faccia di culo.
Solo chi ama Roma può governare Roma dicono.
Puttanate.
Roma è una bella città governata non male, ma malissimo.
Chi dice questa frase vuole continuare una tradizione, ovvero una tradizione di malgoverno.
Un malgoverno che porta un'azienda di merda come l'ATAC ad avere i dipendenti meno attaccabili d'Italia, che si permettono di lavorare la metà di quanto dovrebbero in un paese dove ci sono migliaia di persone capaci che non hanno lavoro. Perché non ci sono soldi per assumerli. Perché questi soldi se li pappano dei dipendenti che non fanno un cazzo.
E se c'è qualcuno che frigna su quanto sono poco buono coi romani, dico subito che sono di Roma, nato a Roma e vivo a Roma da 28 anni, quindi la porta per chi vuole andare affanculo è in fondo a destra.
Roma è uno specchio del paese di cui è capitale, un paese primariamente corrotto, inefficiente e arretrato.
Però è la Capitale, che piaccia o meno agli altri.
Non lo dico con quel cieco orgoglio che hanno gli stessi romani che poi però buttano la merda per le strade della città che dicono di amare.
È un fatto, che piaccia o no, Roma è la Capitale.
Perché Roma merita che le tasse degli italiani vadano a lei per riempire il suo buco finanziario invece ad altre città? Perché Roma è più importante in quanto Capitale, oltre che più popolosa.
Ma Milano è più efficiente! Ma Roma è la capitale!
Ci avete mai giocato a Risiko più?
Lì è in qualunque altro gioco che segue le sue regole, se hai un paese fortissimo, ma ti fottono la capitale, hai perso.
Evidentemente i grillini e i leghisti non sanno queste cose.
Queste sono le regole del gioco, chi non le segue può imboccare come prima la porta in fondo a destra.
Marino, dopo mesi di spaesamento, ho deciso di tornare in vita e ha capito questa semplice cosa.
Roma, dopo anni di gestione incapace ha un bilancio disastroso e non ce la può fare da sola, specie se gli incapaci sono sempre nei soliti posti.
Finalmente ha tirato fuori le palle: o l'Italia spende per rimettere in piedi la Capitale o la Capitale sprofonderà su se stessa, cosa che può comodamente avvenire sia con che senza Marino.
Poi certo, Marino ci guadagna in tutto questo, sicuramente non lo fa per amore di Roma, ha bisogno di pararsi il culo ed è anche molto scocciante essere criticato quando sei a capo di una città già sull'orlo del baratro.
L'unico modo che ha per uscirne è fare quello che tutti gli italiani e i romani fanno da secoli: frignare, gridare, alzare la voce, minacciare di mandare a puttane tutto se non si ottengono favori.
Questo ha fatto Marino, ha alzato la voce, ha minacciato, ha fatto l'italiano, come lo fanno tutti del resto. E Renzi l'ha ascoltato, perchè l'unico modo di ottenere qualcosa in Italia è strillare.
Non è giusto quello che ha fatto Marino, non è corretto, non è civile, è un qualcosa di cui un politico di un paese civile si dovrebbe vergognare. Ma questo non è un paese civile.
È un paese alla deriva, con una capitale alla deriva
Marino alzando la voce, ha fatto la cosa migliore da quando è sindaco di Roma, il che non ci vuole poi molto, visto che non è una cima.
Adesso dovremo vedere come va.
Ancora non me la sento di elogiare pienamente Marino, perchè se parte bene, prendendo questi soldi pubblici, ma poi li spende di nuovo male, tanto valeva starsi zitti.
Marino, non verrà mai ricordato con piacere, peggio per lui, in fondo ha scelto lui di governare una città ostica come questa. In ogni caso sarebbe stato ricordato male, dopo la partenza che ha avuto.
Personalmente solo una cosa potrebbe redimerlo ai miei occhi: ha preso qualche soldi in più per Roma, dovrà evitare gli stessi errori dei precedenti.
Perché se ora che ha preso questi soldi e, sempre che riesca a sanare le casse, li ridà alle stesse teste di cazzo che sotto Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno campato senza fare un cazzo, a quel punto inizio a pensare che l'odio dei romani se lo sia meritato.
Pedonalizzazioni forzate, tolleranza zero per chi supera i limiti di velocità, anche quelli oggettivamente troppo bassi, tante parole, tanti bei pensieri, poca ciccia.
E i romani lo criticano per il semplice fatto di non essere di Roma.
I romani sono più stupidi di lui.
La colpa più grave di Marino non è tanto quella di non riuscire a prendere decisioni giuste, la colpa di Marino più grande è quella di non riuscire a rimettere a posto i casini che hanno fatto quelli prima di lui. E non mi dite che mancano i soldi, perché riabbassare il costo del biglietto dell'ATAC non costa niente, fa perdere pochi soldi alle casse della città (tanto il biglietto non lo fa nessuno!) e invoglia la gente a prendere i mezzi.
Demonizzare il nuovo sindaco dopo anni in cui Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno devastato Roma è da stupidi.
E aggiungiamo che, aldilà di un'amministrazione incapace, i primi che danneggiano Roma sono i romani stessi.
Quindi, oltre alla stupidità, qua parliamo di una vera e propria faccia di culo.
Solo chi ama Roma può governare Roma dicono.
Puttanate.
Roma è una bella città governata non male, ma malissimo.
Chi dice questa frase vuole continuare una tradizione, ovvero una tradizione di malgoverno.
Un malgoverno che porta un'azienda di merda come l'ATAC ad avere i dipendenti meno attaccabili d'Italia, che si permettono di lavorare la metà di quanto dovrebbero in un paese dove ci sono migliaia di persone capaci che non hanno lavoro. Perché non ci sono soldi per assumerli. Perché questi soldi se li pappano dei dipendenti che non fanno un cazzo.
E se c'è qualcuno che frigna su quanto sono poco buono coi romani, dico subito che sono di Roma, nato a Roma e vivo a Roma da 28 anni, quindi la porta per chi vuole andare affanculo è in fondo a destra.
Roma è uno specchio del paese di cui è capitale, un paese primariamente corrotto, inefficiente e arretrato.
Però è la Capitale, che piaccia o meno agli altri.
Non lo dico con quel cieco orgoglio che hanno gli stessi romani che poi però buttano la merda per le strade della città che dicono di amare.
È un fatto, che piaccia o no, Roma è la Capitale.
Perché Roma merita che le tasse degli italiani vadano a lei per riempire il suo buco finanziario invece ad altre città? Perché Roma è più importante in quanto Capitale, oltre che più popolosa.
Ma Milano è più efficiente! Ma Roma è la capitale!
Ci avete mai giocato a Risiko più?
Lì è in qualunque altro gioco che segue le sue regole, se hai un paese fortissimo, ma ti fottono la capitale, hai perso.
Evidentemente i grillini e i leghisti non sanno queste cose.
Queste sono le regole del gioco, chi non le segue può imboccare come prima la porta in fondo a destra.
Marino, dopo mesi di spaesamento, ho deciso di tornare in vita e ha capito questa semplice cosa.
Roma, dopo anni di gestione incapace ha un bilancio disastroso e non ce la può fare da sola, specie se gli incapaci sono sempre nei soliti posti.
Finalmente ha tirato fuori le palle: o l'Italia spende per rimettere in piedi la Capitale o la Capitale sprofonderà su se stessa, cosa che può comodamente avvenire sia con che senza Marino.
Poi certo, Marino ci guadagna in tutto questo, sicuramente non lo fa per amore di Roma, ha bisogno di pararsi il culo ed è anche molto scocciante essere criticato quando sei a capo di una città già sull'orlo del baratro.
L'unico modo che ha per uscirne è fare quello che tutti gli italiani e i romani fanno da secoli: frignare, gridare, alzare la voce, minacciare di mandare a puttane tutto se non si ottengono favori.
Questo ha fatto Marino, ha alzato la voce, ha minacciato, ha fatto l'italiano, come lo fanno tutti del resto. E Renzi l'ha ascoltato, perchè l'unico modo di ottenere qualcosa in Italia è strillare.
Non è giusto quello che ha fatto Marino, non è corretto, non è civile, è un qualcosa di cui un politico di un paese civile si dovrebbe vergognare. Ma questo non è un paese civile.
È un paese alla deriva, con una capitale alla deriva
Marino alzando la voce, ha fatto la cosa migliore da quando è sindaco di Roma, il che non ci vuole poi molto, visto che non è una cima.
Adesso dovremo vedere come va.
Ancora non me la sento di elogiare pienamente Marino, perchè se parte bene, prendendo questi soldi pubblici, ma poi li spende di nuovo male, tanto valeva starsi zitti.
Marino, non verrà mai ricordato con piacere, peggio per lui, in fondo ha scelto lui di governare una città ostica come questa. In ogni caso sarebbe stato ricordato male, dopo la partenza che ha avuto.
Personalmente solo una cosa potrebbe redimerlo ai miei occhi: ha preso qualche soldi in più per Roma, dovrà evitare gli stessi errori dei precedenti.
Perché se ora che ha preso questi soldi e, sempre che riesca a sanare le casse, li ridà alle stesse teste di cazzo che sotto Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno campato senza fare un cazzo, a quel punto inizio a pensare che l'odio dei romani se lo sia meritato.
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sabato 28 dicembre 2013
Ostruzionismo ben pagato
Siamo quasi alla fine dell'anno e possiamo fare un bilancio analitico e ben dettagliato del 2013.
Un beata merda!
Scherzi a parte, la mediocrità di quest'anno a livello personale, intellettuale, storico, artistico e politico, è un argomento troppo vasto per essere trattato, anche perchè forse in fin dai conti non è manco stato poi così male, ma mi avete beccato in un momento di grosso giramento di palle.
Chissà.
(Del resto pure io potrei evitare di scrivere proprio mentre mi girano però cazzo, in fondo mica sono un fottuto premio Pulitzer!).
Una cosa però la posso fare, aldilà dell'attuale stato psicofisico, posso affermare una cosa che affermerei in qualsiasi caso.
Politicamente parlando, il 2013 in Italia è l'anno del niente.
Niente di nuovo fin qui, lo sappiamo tutti che in questo paese, quando vince la Destra (il Centro ormai se n'è andato via ed è rimasta solo la Destra) andiamo indietro di anni e che, quando vince la Sinistra (sempre che la si voglia chiamare Sinistra, sempre che la si voglia chiamare vittoria, perchè molto spesso risicata), andiamo avanti di 2 secondi se siamo fortunati.
Ma quest'anno, oltre alla dabbedaggine del PD e alle puttanate del PdL abbiamo un terzo protagonista: i grillini.
Ci sono diversi modi di vedere la politica.
Uno è quello di schierarsi da una parte o dall'altra, aderendo ciecamente alle ideologia di uno degli schieramenti o magari cercando di arricchirle, migliorarle. C'è chi smette di crederci a un certo punto, quindi continuerà a votare un certo schieramento politico per inerzia, oppure si limita a seguirlo solo per convenienza personale o passa al secondo modo di vedere la politica.
Il secondo modo di vedere la politica è quello di coloro che hanno rinunciato a crederci. Hanno visto che sia a Destra che a Sinistra non c'è quello che cercano e smettono di seguire la politica, smettono di informarsi della politica oppure si informano ma non votano perchè hanno concluso che non serve a niente.
Il terzo modo è quello della violenza, armata o comunque apertamente contro lo Stato. Non fanno parte di questo gruppo solo i terroristi, ma tutti coloro che vanno apertamente contro la legge di uno Stato perchè non lo riconoscono, ammazzando, ferendo o distruggendo ma anche semplicemente indicendo scioperi, manifestazioni e blocchi non permessi dalla legge. I forconi stanno in questo gruppo, perchè a me non me ne frega un cazzo se non hai ammazzato nessuno, se tu mi blocchi il traffico per giorni per metterti in mostra, io ti considero un criminale e se potessi ti prenderei a manganellate per un pomeriggio intero.
Se parliamo dell'Italia, nel nostro paese la violenza arriva a raggiungere le sue manifestazioni più aggressive solo da parte delle forze politiche più estreme di Destra, perchè la Sinistra ha smesso di alzare la voce (e di esistere, sempre che sia mai esistita) negli anni '80, ritirandosi in un masochistico pacifismo. E anche perchè è ormai dato assodato che il terrorismo nero è da sempre stato protetto dallo stato, mentre giù botte su quello rosso.
L'ideologo, il nichilista e il terrorista. Tre modi di vedere la politica che si disprezzano l'un l'altro.
Il nichilista disprezza l'ideologo considerandolo un illuso o un criminale; il terrorista disprezza gli altri due perchè non si impegnano con la giusta forza (e violenza) nel cambiare il mondo; l'ideologo critica il nichilista e il terrorista considerandoli cinici e criminali.
Personalmente io mi colloco nell'area dell'ideologo, ancora non so se valutare il mio impegno politico come quello di uno che cerca di cambiare le cose o come uno che va a votare per inerzia. Mi ci colloco perchè il disinteresse mi sembra inutile e impossibile e perchè la violenza mi sembra rischiosa, banalmente sono convinto che se imbracciassi un fucile starei nello schieramento di quelli di Sinistra, quindi quello destinato a soccombere per inferiorità numerica grazie al pacifismo (vedi sopra).
E alla fine arriva Grillo...
I grillini non sono collocabili in nessuno dei sopracitati modi di vedere la politica, li disprezzano tutti.
Disprezzano l'ideologo, perchè sostengono che le ideologie non esistono.
Disprezzano il nichilista, perchè sono per l'impegno politico (ma non in mano ai politici!)
Disprezzano il terrorista, perchè si dicono pacifisti.
Il grillino li disprezza tutti, si considera molto migliore di tutti e tre.
In realtà il grillino racchiude in se stesso le parti peggiori di tutti e 3 questi modi di vedere la politica.
Disprezza i partiti (anche se, a essere precisi, il 90% delle sue critiche va solo verso il PD), eppure il Movimento 5 Stelle è attualmente il primo Partito in Italia, come amano dire.
Grillo parla di democrazia diretta, eppure può decidere vita, morte e miracoli del partito da lui creato, cacciando chiunque abbia un'acca fuori posto. Viene da sè che non ci potrà mai essere un grillino che cerca di cambiare il partito in meglio andando contro il capo, mentre vi è il campo libero per gli elettori più acritici e per quelli che seguono la linea per inerzia. Teoricamente, essendo sotto il controllo di un capo intransigente, non dovrebbero avere la possibilità di sfruttare la propria posizione politica per tornaconto personale. Teoricamente.
Il grillino disprezza i nichilisti, eppure è il primo che dice che tanto è tutto un magna magna e i politici rubano e vil più pulito c'ha la rogna.
Il grillino disprezza il terrorista, perchè contro la violenza.
Facciamo finta che per violenza si intenda solo quella fisica, cosa che non è.
Questo significa che il grillino pretende di cacciare la casta politica, ottenere il diritto di cittadinanza, indagare e combattere contro le multinazionali (tutte meno quelle informatiche, per le quali sono state sempre a favore), uscire dall'EURO, ribellarsi al potere dei banchieri, combattere il precariato e le baronie.
E tu, vuoi fare tutto questo senza neanche sparare una fucilata?
In bocca al lupo!
Peccato che poi fuoriescano dei rigurgiti fascistoidi dalle bocche dei grillini ogni tanto, un giorno appoggiano Casapound, un giorno stilano lista di giornalisti a cui indirizzare una fatwa, un altro giorno c'è un invito rivolto alle forze dell'ordine a non attaccare i facinorosi dei forconi, invito penalmente perseguibile.
Dei veri signorini.
In sostanza, i grillini non sono altro che un qualcosa di già visto, ma in una forma molto più scadente, poco sopra a leghisti e forzisti, evolutivamente parlando.
Ed è gente che paghiamo, che prende i nostri soldi, tanto per usare una delle loro espressioni a loro tanto care.
Si accontentano della diaria?
Bhe è comunque tanto, belli miei.
Che cosa hanno fatto i grillini fin'ora?
Ostruzionismo.
I grillini neanche avuto bisogno di leggere il blog del capo per capire cosa dovevano dire.
Nel 90% dei casi la loro risposta doveva essere un no.
Certo, Letta è un pallemoscie, Berlusconi un vecchio delinquente che ha fallito nell'impresa, nella mafia, nella politica, ma che ha ancora tante sorpresine da riservare in campagna elettorale.
Ma se il paese è bloccato da un anno è anche colpa dei grillini.
Non solo la loro, per carità, indicare una sola causa nei mali di un paese è sempre qualcosa tipico degli stupidi, ma è anche colpa dei grillini se stiamo in questa posizione: è colpa loro se abbiamo rieletto un presidente della repubblica vecchio e inutile, è colpa loro se non abbiamo una nuova legge elettorale, è colpa loro se il buco che abbiamo a Roma e in tutta italia è ancora lì e si sta allargando.
Loro prendono meno della metà dei politici di prima?
Non me ne frega un cazzo, valgono molto meno, e io sono il primo che diceva che anche quelli di prima facevano cagare!
Il M5S è un partito radicato nel territorio che combatte contro la corruzione e cerca di rivoluzionare la politica italiana, cercando di non fare parte della sua stessa corruzione. Sapete che 20 e passa anni fa c'era un partito che la pensava esattamente così? Si chiamava Lega, in meno di 10 anni sono diventati i corrotti più schifosi. Perchè ai grillini non dovrebbe succedere lo stesso?
Ah, giusto, loro sono diversi...
Un beata merda!
Scherzi a parte, la mediocrità di quest'anno a livello personale, intellettuale, storico, artistico e politico, è un argomento troppo vasto per essere trattato, anche perchè forse in fin dai conti non è manco stato poi così male, ma mi avete beccato in un momento di grosso giramento di palle.
Chissà.
(Del resto pure io potrei evitare di scrivere proprio mentre mi girano però cazzo, in fondo mica sono un fottuto premio Pulitzer!).
Una cosa però la posso fare, aldilà dell'attuale stato psicofisico, posso affermare una cosa che affermerei in qualsiasi caso.
Politicamente parlando, il 2013 in Italia è l'anno del niente.
Niente di nuovo fin qui, lo sappiamo tutti che in questo paese, quando vince la Destra (il Centro ormai se n'è andato via ed è rimasta solo la Destra) andiamo indietro di anni e che, quando vince la Sinistra (sempre che la si voglia chiamare Sinistra, sempre che la si voglia chiamare vittoria, perchè molto spesso risicata), andiamo avanti di 2 secondi se siamo fortunati.
Ma quest'anno, oltre alla dabbedaggine del PD e alle puttanate del PdL abbiamo un terzo protagonista: i grillini.
Ci sono diversi modi di vedere la politica.
Uno è quello di schierarsi da una parte o dall'altra, aderendo ciecamente alle ideologia di uno degli schieramenti o magari cercando di arricchirle, migliorarle. C'è chi smette di crederci a un certo punto, quindi continuerà a votare un certo schieramento politico per inerzia, oppure si limita a seguirlo solo per convenienza personale o passa al secondo modo di vedere la politica.
Il secondo modo di vedere la politica è quello di coloro che hanno rinunciato a crederci. Hanno visto che sia a Destra che a Sinistra non c'è quello che cercano e smettono di seguire la politica, smettono di informarsi della politica oppure si informano ma non votano perchè hanno concluso che non serve a niente.
Il terzo modo è quello della violenza, armata o comunque apertamente contro lo Stato. Non fanno parte di questo gruppo solo i terroristi, ma tutti coloro che vanno apertamente contro la legge di uno Stato perchè non lo riconoscono, ammazzando, ferendo o distruggendo ma anche semplicemente indicendo scioperi, manifestazioni e blocchi non permessi dalla legge. I forconi stanno in questo gruppo, perchè a me non me ne frega un cazzo se non hai ammazzato nessuno, se tu mi blocchi il traffico per giorni per metterti in mostra, io ti considero un criminale e se potessi ti prenderei a manganellate per un pomeriggio intero.
Se parliamo dell'Italia, nel nostro paese la violenza arriva a raggiungere le sue manifestazioni più aggressive solo da parte delle forze politiche più estreme di Destra, perchè la Sinistra ha smesso di alzare la voce (e di esistere, sempre che sia mai esistita) negli anni '80, ritirandosi in un masochistico pacifismo. E anche perchè è ormai dato assodato che il terrorismo nero è da sempre stato protetto dallo stato, mentre giù botte su quello rosso.
L'ideologo, il nichilista e il terrorista. Tre modi di vedere la politica che si disprezzano l'un l'altro.
Il nichilista disprezza l'ideologo considerandolo un illuso o un criminale; il terrorista disprezza gli altri due perchè non si impegnano con la giusta forza (e violenza) nel cambiare il mondo; l'ideologo critica il nichilista e il terrorista considerandoli cinici e criminali.
Personalmente io mi colloco nell'area dell'ideologo, ancora non so se valutare il mio impegno politico come quello di uno che cerca di cambiare le cose o come uno che va a votare per inerzia. Mi ci colloco perchè il disinteresse mi sembra inutile e impossibile e perchè la violenza mi sembra rischiosa, banalmente sono convinto che se imbracciassi un fucile starei nello schieramento di quelli di Sinistra, quindi quello destinato a soccombere per inferiorità numerica grazie al pacifismo (vedi sopra).
E alla fine arriva Grillo...
I grillini non sono collocabili in nessuno dei sopracitati modi di vedere la politica, li disprezzano tutti.
Disprezzano l'ideologo, perchè sostengono che le ideologie non esistono.
Disprezzano il nichilista, perchè sono per l'impegno politico (ma non in mano ai politici!)
Disprezzano il terrorista, perchè si dicono pacifisti.
Il grillino li disprezza tutti, si considera molto migliore di tutti e tre.
In realtà il grillino racchiude in se stesso le parti peggiori di tutti e 3 questi modi di vedere la politica.
Disprezza i partiti (anche se, a essere precisi, il 90% delle sue critiche va solo verso il PD), eppure il Movimento 5 Stelle è attualmente il primo Partito in Italia, come amano dire.
Grillo parla di democrazia diretta, eppure può decidere vita, morte e miracoli del partito da lui creato, cacciando chiunque abbia un'acca fuori posto. Viene da sè che non ci potrà mai essere un grillino che cerca di cambiare il partito in meglio andando contro il capo, mentre vi è il campo libero per gli elettori più acritici e per quelli che seguono la linea per inerzia. Teoricamente, essendo sotto il controllo di un capo intransigente, non dovrebbero avere la possibilità di sfruttare la propria posizione politica per tornaconto personale. Teoricamente.
Il grillino disprezza i nichilisti, eppure è il primo che dice che tanto è tutto un magna magna e i politici rubano e vil più pulito c'ha la rogna.
Il grillino disprezza il terrorista, perchè contro la violenza.
Facciamo finta che per violenza si intenda solo quella fisica, cosa che non è.
Questo significa che il grillino pretende di cacciare la casta politica, ottenere il diritto di cittadinanza, indagare e combattere contro le multinazionali (tutte meno quelle informatiche, per le quali sono state sempre a favore), uscire dall'EURO, ribellarsi al potere dei banchieri, combattere il precariato e le baronie.
E tu, vuoi fare tutto questo senza neanche sparare una fucilata?
In bocca al lupo!
Peccato che poi fuoriescano dei rigurgiti fascistoidi dalle bocche dei grillini ogni tanto, un giorno appoggiano Casapound, un giorno stilano lista di giornalisti a cui indirizzare una fatwa, un altro giorno c'è un invito rivolto alle forze dell'ordine a non attaccare i facinorosi dei forconi, invito penalmente perseguibile.
Dei veri signorini.
In sostanza, i grillini non sono altro che un qualcosa di già visto, ma in una forma molto più scadente, poco sopra a leghisti e forzisti, evolutivamente parlando.
Ed è gente che paghiamo, che prende i nostri soldi, tanto per usare una delle loro espressioni a loro tanto care.
Si accontentano della diaria?
Bhe è comunque tanto, belli miei.
Che cosa hanno fatto i grillini fin'ora?
Ostruzionismo.
I grillini neanche avuto bisogno di leggere il blog del capo per capire cosa dovevano dire.
Nel 90% dei casi la loro risposta doveva essere un no.
Certo, Letta è un pallemoscie, Berlusconi un vecchio delinquente che ha fallito nell'impresa, nella mafia, nella politica, ma che ha ancora tante sorpresine da riservare in campagna elettorale.
Ma se il paese è bloccato da un anno è anche colpa dei grillini.
Non solo la loro, per carità, indicare una sola causa nei mali di un paese è sempre qualcosa tipico degli stupidi, ma è anche colpa dei grillini se stiamo in questa posizione: è colpa loro se abbiamo rieletto un presidente della repubblica vecchio e inutile, è colpa loro se non abbiamo una nuova legge elettorale, è colpa loro se il buco che abbiamo a Roma e in tutta italia è ancora lì e si sta allargando.
Loro prendono meno della metà dei politici di prima?
Non me ne frega un cazzo, valgono molto meno, e io sono il primo che diceva che anche quelli di prima facevano cagare!
Il M5S è un partito radicato nel territorio che combatte contro la corruzione e cerca di rivoluzionare la politica italiana, cercando di non fare parte della sua stessa corruzione. Sapete che 20 e passa anni fa c'era un partito che la pensava esattamente così? Si chiamava Lega, in meno di 10 anni sono diventati i corrotti più schifosi. Perchè ai grillini non dovrebbe succedere lo stesso?
Ah, giusto, loro sono diversi...
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giovedì 5 settembre 2013
Il solito rumeno
Senza eccedere troppo nella solita sviolinata antirazzista.
Eroe sull'autostrada (di questi tempi aumentano le notizie di grandi salvataggi sulla strada, non è che vogliono incoraggiarci a guidare nonostante il caro benzina?) impedisce la morte di una ragazzina e famiglia.
L'eroe è rumeno.
Cavolo, ma non erano tutti stupratori e bevitori di Peroni (da qui il motivo dell'immagine per chi non ci fosse già arrivato?).
O per la par condicio ora riprenderà un po' di demonizzazione dei rumeni oppure i rumeni sono passati di moda come etnia da perseguitare mediaticamente, forse anche perchè iniziano a levarsi di torni e andare in altri paesi più intelligenti del nostro.
Eroe sull'autostrada (di questi tempi aumentano le notizie di grandi salvataggi sulla strada, non è che vogliono incoraggiarci a guidare nonostante il caro benzina?) impedisce la morte di una ragazzina e famiglia.
L'eroe è rumeno.
Cavolo, ma non erano tutti stupratori e bevitori di Peroni (da qui il motivo dell'immagine per chi non ci fosse già arrivato?).
O per la par condicio ora riprenderà un po' di demonizzazione dei rumeni oppure i rumeni sono passati di moda come etnia da perseguitare mediaticamente, forse anche perchè iniziano a levarsi di torni e andare in altri paesi più intelligenti del nostro.
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mercoledì 21 agosto 2013
Pubblico o pubico?
Ultimamente sono stato colto da un attacco di pesaculite fulminante.
Sarà l'estate, sarà il caldo, sarà la mia regressione adolescenziale e conseguente ricaduta nella serie della Total War e conseguente uso e abuso degli svariati mod di Medieval II.
Sono un nostalgico, che ci volete fare?
Ma non divaghiamo, per quanto faccia decisamente parte del mio stile.
Ho appena disinstallato Medieval 2 con tutte le espansioni e i mod al seguito e mi sono ripromesso di non toccare più Kingdom Rush. È stato bello, ma ora comincerò a passare le giornate in maniera più produttiva da bravo bambino.
E anticipo subito che sto pensando di scrivere il diario dei miei 6 mesi (più uno passato praticamente in nero durante una fase di vuoto istituzionale estivo) di tirocinio in ospedale, luogo dal quale esco inspiegabilmente illeso e che non auguro al mio peggior nemico. Così mi dovrò inevitabilmente costringere a scrivere ciò che ho promesso.
Perchè un Lannister paga sempre i suoi debiti.
Anticipo subito le seguenti cose.
Non dirò il mio ruolo che ho svolto come tirocinante perchè significherebbe fare capire cosa ho studiato nella vita e cosa voglio fare da grande.
E non mi va.
Chi mi conosce nella vita reale e sa anche cosa faccio nella vita è pregato di starsi zitto, come chiunque che è in grado di nerdare un minimo per poter fare ricerche su internet e risalire al mio nome, perchè tanto è già difficile scappare dal proprio passato, figuriamoci se si ha una connessione!
In ogni caso, chi sa cosa faccio nella vita e lo vuole spifferare nei commenti, verrà eliminato.
Mio il castello, mie le regole.
Lo faccio anche perchè quello che dirò non è che sia tanto leggero, specie se riguarda le persone che mi hanno fatto compagnia durante questa tragicomica e formativa (formativo è l'eufemismo che usano quando il tirocinante si dovrà fare un culo con la capanna, rischiando spesso anche la propria integrità fisica e psicologica). Le persone di cui parlerò avranno ovviamente nomi falsi, l'Ospedale dove sono stato è il Sacred Hearth di Scrubs (ma lo preferisco nella versione storpiata da Tirk e J.D. Sacred Fart) e ho deciso che parlerò solo di colleghi e superiori, non dei pazienti, dato che hanno già fatto accesso in un Servizio tenuto alla cazzo di cane e non meritano ulteriore dolo.
Probabilmente inizierò a scrivere dopo settembre, mese in cui finalmente avrò il mio libretto di Tirocinio firmato dalla Responsabile, di modo che non rischierò assolutmanente niente.
Avrete capito che non è stata un esperienza facile, e che ho parecchie cosette da dire su tale ospedale.
I testi, salvo i più scadenti, mandano sempre un messaggio e tale messaggio è sempre suscettibile a diverse interpretazioni.
Ve lo dico subito, onde evitare interpretazioni idiote.
La mia esperienza personale si limita a un luogo preciso, il famosissimo Sacred Fart di Roma.
La vita, da vera maestra (troia) che è, ci insegna due cose: mai dire mai, perchè ci sono posti, luoghi e persone migliori di quelli che conosci e, se è per quello, non c'è neanche mai limite al peggio.
Il Servizio dove sono stato è una merda, ma sono sicuro che ci sia di meglio, come sono sicuro che ci sia di peggio.
La mia personale e opinabile opinione è che - calcolando che la Sanità del Lazio è notoriamente una cacca e che quindi non è certo una delle situazioni migliori - probabilmente ci siano altri Servizi tenuti male (chi peggio, chi meglio) di questo. Probabilmente la maggiorparte dei servizi della categoria sono così.
Detto questo, ciò vuol dire che la Sanità Pubblica italiana andrebbe abolita perchè è tenuta alla cazzo di cane?
NO.
È vero, nella sanità pubblica si buttano una marea di soldi.
Vi assicuro che, in questi 6 mesi, a volte mi è passato per la testa che quasi quasi l'acquisto di un F-35 era più utile rispetto al foraggiare Servizi dove quello in cui ho lavorato per 6 mesi.
Ma tagliare (ulteriormente!) i fondi alla Sanità Pubblica è una cagata immonda.
Prima di tutto perchè l'alternativa del privato (che non conosco altrettanto bene comuqnue) non so quanto possa essere valida rispetto a quanto costa.
In secondo luogo, vorrei ricordare ai gentili peones che viviamo in Italia.
Se dovessi sparare un cifra a occhio (e oggi mi va di essere ottimista), un buon 50% di coloro che lavorano nella Sanità Pubblica - considerando dirigenti, medici, infermieri, amministrativi, tirocinanti, spazzini, sindacalisti e tecnici - non fa un cazzo per meritare lo stipendio che prende. La tragedia di tutto ciò che c'è un altro 50% di persone che lavorano e, in genere lavorano di più per coprire l'altro 50%; il tutto è aggravato dal fatto che la prima metà che non fa un cazzo, consuma più risorse dell'altra metà, sempre a occhio direi che il 50% delle persone inutili non costa alla Sanità il 50% delle risorse, ma fotte una percentuale che va dal 60 all'80%, il tutto anche se il 50% dei veri lavoratori lavro il triplo e il quadruplo.
E non sto parlando con slogan tipo proletari, di tutto il mondo unitevi!
Dire che i dirigenti si mangiano tutto,ù sfruttando i morti di fame è in parte vero, ma è molto superficiale dire che tutti i dirigenti sfruttano i sottoposti, i quali lavorano sempre e tanto.
Certo, è ovvio che nel gruppo dei fannulloni c'è una percentuale maggiore di padroni, calcolando che ci sono molti dirigenti primari, sindacalisti ben ammanicati e amministrativi di alto livello, molti di più che nell'altro gruppo. Ma non credete che tutti gli infermieri o i tirocinanti siano dei poveri sfruttati che lavorano come povere bestiuole, frustate dai capi.
No.
Probabilmente nel 50% dei lavoratori sfruttati ci sono anche alcuni dirigenti, persone oneste che lavorano tanto e ci credono e che provano a migliorare le cose col potere che hanno (fermo restando che la Responsabile del mio Servizio era un gran puttanosauro ululante), gli amministrativi sono per me una feccia inutile nel fondo del barile dell'evoluzione umana, tuttavia è possibile che esistano uno o 2 amministrativi che, oltre a essere delle brave persone (cosa che comunque non mi interessa) magari lavorano per davvero e con efficienza insieme al al 50% di gente che manda la Sanità Pubblica, mentre nell'altro 50% di fannulloni esistono frotte di infermieri, tirocinanti e spazzini che non fanno un cazzo.
E per me, 100 spazzini che non fanno un cazzo e guadagnano 5 euro l'ora, sono nocivi esattamente quanto un primario che non fa un cazzo e ne guadagna 500.
Vedere tutto in un'ottica lineare di servi e padroni è decisamente riduttivo, non basta puntare i fucili ai capi, i nemici sono anche fra i morti di fame come noi.
C'è chi dice che nella Sanità si spendono troppi soldi e che finiscono nelle mani di chi non fa niente.
Vero.
Lo Stato Italiano non sta uccidendo la Sanità italiana. Ogni tanto le dà due bastonate, questo è sicuro, ma la Sanità italiana è ancora viva e chi grida più di tutti lo slogan contro gli F-35 fa spesso parte di quel 50% che non fa un cazzo per meritare i soldi che lo Stato gli dà.
Cosa facciamo, vogliamo allora tagliare ulteriormente le spese alla Sanità? Siccome metà della sanità fa cacare, nel dubbio sparo nel mucchio.
Sbagliato.
Considerando che ho usato delle percentuali di 50 contro 50% per ragioni anche di chiarezza esplicativa nel devidere i lavoratori che non fanno un cazzo da quelli seri, cosa succede se tagliamo i fondi all'Istituzione che li foraggia?
Secondo voi i tagli saranno equi e toglieranno a entrambi i gruppi la stessa quantità di risorse?
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Come avevo anticipato, nel 50% dei fannulloni troviamo tutti i tipi di figure - dalle più umili (ma ugualmente scansafatiche e dannose) alle più elevate - ma è ovvio che lì si trovano gli individui più potenti e scaltri, spesso accompagnati da sottoposti con ruoli meno elevati che fanno le spie e i cortigiani.
È chiaro che questo 50% di merde, essendo abituato da sempre a scansare il lavoro e a mollarlo ai più bravi e onesti, è anche quel genere di stronzo che galleggia durante gli alluvioni.
Se noi togliamo 100 milioni di euro alla Sanità Pubblica, chi se li farà togliere più facilmente?
Il gruppo di merdoni potenti e ammanicati e spesso con ruoli ufficiali più elevati o quella folla di lavoratori onesti che ancora non si decidono a farsi rispettare?
Perchè in un paese onesto esiste una figura precisa per tutelare i diritti di un lavoratore lesi: si chiama sindacalista.
Peccato che i sindacalisti - secondi dopo gli amministrativi nella lista delle persone inutili - vadano, guardacaso a ingrossare le fila dei fannulloni.
Ovviamente questa era una domanda retorica, la cui risposta spiega il perchè sono fermamente contrario a tagliare ulteriormente i finanziamenti alla Sanità. Perchè in quel modo vai a togliere i soldi solo a a quella parte di lavoratori seri, lasciando quasi illesi quelli che veramente costituiscono una spesa inutile.
Per cambiare le cose ci vorrebbe uno tosto che riesca a controllare seriamente la situazione e inculare chi lo merita.
Ora come ora è una pia illusione.
Sarà l'estate, sarà il caldo, sarà la mia regressione adolescenziale e conseguente ricaduta nella serie della Total War e conseguente uso e abuso degli svariati mod di Medieval II.
Sono un nostalgico, che ci volete fare?
Ma non divaghiamo, per quanto faccia decisamente parte del mio stile.
Ho appena disinstallato Medieval 2 con tutte le espansioni e i mod al seguito e mi sono ripromesso di non toccare più Kingdom Rush. È stato bello, ma ora comincerò a passare le giornate in maniera più produttiva da bravo bambino.
E anticipo subito che sto pensando di scrivere il diario dei miei 6 mesi (più uno passato praticamente in nero durante una fase di vuoto istituzionale estivo) di tirocinio in ospedale, luogo dal quale esco inspiegabilmente illeso e che non auguro al mio peggior nemico. Così mi dovrò inevitabilmente costringere a scrivere ciò che ho promesso.
Perchè un Lannister paga sempre i suoi debiti.
Anticipo subito le seguenti cose.
Non dirò il mio ruolo che ho svolto come tirocinante perchè significherebbe fare capire cosa ho studiato nella vita e cosa voglio fare da grande.
E non mi va.
Chi mi conosce nella vita reale e sa anche cosa faccio nella vita è pregato di starsi zitto, come chiunque che è in grado di nerdare un minimo per poter fare ricerche su internet e risalire al mio nome, perchè tanto è già difficile scappare dal proprio passato, figuriamoci se si ha una connessione!
In ogni caso, chi sa cosa faccio nella vita e lo vuole spifferare nei commenti, verrà eliminato.
Mio il castello, mie le regole.
Lo faccio anche perchè quello che dirò non è che sia tanto leggero, specie se riguarda le persone che mi hanno fatto compagnia durante questa tragicomica e formativa (formativo è l'eufemismo che usano quando il tirocinante si dovrà fare un culo con la capanna, rischiando spesso anche la propria integrità fisica e psicologica). Le persone di cui parlerò avranno ovviamente nomi falsi, l'Ospedale dove sono stato è il Sacred Hearth di Scrubs (ma lo preferisco nella versione storpiata da Tirk e J.D. Sacred Fart) e ho deciso che parlerò solo di colleghi e superiori, non dei pazienti, dato che hanno già fatto accesso in un Servizio tenuto alla cazzo di cane e non meritano ulteriore dolo.
Probabilmente inizierò a scrivere dopo settembre, mese in cui finalmente avrò il mio libretto di Tirocinio firmato dalla Responsabile, di modo che non rischierò assolutmanente niente.
Avrete capito che non è stata un esperienza facile, e che ho parecchie cosette da dire su tale ospedale.
I testi, salvo i più scadenti, mandano sempre un messaggio e tale messaggio è sempre suscettibile a diverse interpretazioni.
Ve lo dico subito, onde evitare interpretazioni idiote.
La mia esperienza personale si limita a un luogo preciso, il famosissimo Sacred Fart di Roma.
La vita, da vera maestra (troia) che è, ci insegna due cose: mai dire mai, perchè ci sono posti, luoghi e persone migliori di quelli che conosci e, se è per quello, non c'è neanche mai limite al peggio.
Il Servizio dove sono stato è una merda, ma sono sicuro che ci sia di meglio, come sono sicuro che ci sia di peggio.
La mia personale e opinabile opinione è che - calcolando che la Sanità del Lazio è notoriamente una cacca e che quindi non è certo una delle situazioni migliori - probabilmente ci siano altri Servizi tenuti male (chi peggio, chi meglio) di questo. Probabilmente la maggiorparte dei servizi della categoria sono così.
Detto questo, ciò vuol dire che la Sanità Pubblica italiana andrebbe abolita perchè è tenuta alla cazzo di cane?
NO.
È vero, nella sanità pubblica si buttano una marea di soldi.
Vi assicuro che, in questi 6 mesi, a volte mi è passato per la testa che quasi quasi l'acquisto di un F-35 era più utile rispetto al foraggiare Servizi dove quello in cui ho lavorato per 6 mesi.
Ma tagliare (ulteriormente!) i fondi alla Sanità Pubblica è una cagata immonda.
Prima di tutto perchè l'alternativa del privato (che non conosco altrettanto bene comuqnue) non so quanto possa essere valida rispetto a quanto costa.
In secondo luogo, vorrei ricordare ai gentili peones che viviamo in Italia.
Se dovessi sparare un cifra a occhio (e oggi mi va di essere ottimista), un buon 50% di coloro che lavorano nella Sanità Pubblica - considerando dirigenti, medici, infermieri, amministrativi, tirocinanti, spazzini, sindacalisti e tecnici - non fa un cazzo per meritare lo stipendio che prende. La tragedia di tutto ciò che c'è un altro 50% di persone che lavorano e, in genere lavorano di più per coprire l'altro 50%; il tutto è aggravato dal fatto che la prima metà che non fa un cazzo, consuma più risorse dell'altra metà, sempre a occhio direi che il 50% delle persone inutili non costa alla Sanità il 50% delle risorse, ma fotte una percentuale che va dal 60 all'80%, il tutto anche se il 50% dei veri lavoratori lavro il triplo e il quadruplo.
E non sto parlando con slogan tipo proletari, di tutto il mondo unitevi!
Dire che i dirigenti si mangiano tutto,ù sfruttando i morti di fame è in parte vero, ma è molto superficiale dire che tutti i dirigenti sfruttano i sottoposti, i quali lavorano sempre e tanto.
Certo, è ovvio che nel gruppo dei fannulloni c'è una percentuale maggiore di padroni, calcolando che ci sono molti dirigenti primari, sindacalisti ben ammanicati e amministrativi di alto livello, molti di più che nell'altro gruppo. Ma non credete che tutti gli infermieri o i tirocinanti siano dei poveri sfruttati che lavorano come povere bestiuole, frustate dai capi.
No.
Probabilmente nel 50% dei lavoratori sfruttati ci sono anche alcuni dirigenti, persone oneste che lavorano tanto e ci credono e che provano a migliorare le cose col potere che hanno (fermo restando che la Responsabile del mio Servizio era un gran puttanosauro ululante), gli amministrativi sono per me una feccia inutile nel fondo del barile dell'evoluzione umana, tuttavia è possibile che esistano uno o 2 amministrativi che, oltre a essere delle brave persone (cosa che comunque non mi interessa) magari lavorano per davvero e con efficienza insieme al al 50% di gente che manda la Sanità Pubblica, mentre nell'altro 50% di fannulloni esistono frotte di infermieri, tirocinanti e spazzini che non fanno un cazzo.
E per me, 100 spazzini che non fanno un cazzo e guadagnano 5 euro l'ora, sono nocivi esattamente quanto un primario che non fa un cazzo e ne guadagna 500.
Vedere tutto in un'ottica lineare di servi e padroni è decisamente riduttivo, non basta puntare i fucili ai capi, i nemici sono anche fra i morti di fame come noi.
C'è chi dice che nella Sanità si spendono troppi soldi e che finiscono nelle mani di chi non fa niente.
Vero.
Lo Stato Italiano non sta uccidendo la Sanità italiana. Ogni tanto le dà due bastonate, questo è sicuro, ma la Sanità italiana è ancora viva e chi grida più di tutti lo slogan contro gli F-35 fa spesso parte di quel 50% che non fa un cazzo per meritare i soldi che lo Stato gli dà.
Cosa facciamo, vogliamo allora tagliare ulteriormente le spese alla Sanità? Siccome metà della sanità fa cacare, nel dubbio sparo nel mucchio.
Sbagliato.
Considerando che ho usato delle percentuali di 50 contro 50% per ragioni anche di chiarezza esplicativa nel devidere i lavoratori che non fanno un cazzo da quelli seri, cosa succede se tagliamo i fondi all'Istituzione che li foraggia?
Secondo voi i tagli saranno equi e toglieranno a entrambi i gruppi la stessa quantità di risorse?
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Come avevo anticipato, nel 50% dei fannulloni troviamo tutti i tipi di figure - dalle più umili (ma ugualmente scansafatiche e dannose) alle più elevate - ma è ovvio che lì si trovano gli individui più potenti e scaltri, spesso accompagnati da sottoposti con ruoli meno elevati che fanno le spie e i cortigiani.
È chiaro che questo 50% di merde, essendo abituato da sempre a scansare il lavoro e a mollarlo ai più bravi e onesti, è anche quel genere di stronzo che galleggia durante gli alluvioni.
Se noi togliamo 100 milioni di euro alla Sanità Pubblica, chi se li farà togliere più facilmente?
Il gruppo di merdoni potenti e ammanicati e spesso con ruoli ufficiali più elevati o quella folla di lavoratori onesti che ancora non si decidono a farsi rispettare?
Perchè in un paese onesto esiste una figura precisa per tutelare i diritti di un lavoratore lesi: si chiama sindacalista.
Peccato che i sindacalisti - secondi dopo gli amministrativi nella lista delle persone inutili - vadano, guardacaso a ingrossare le fila dei fannulloni.
Ovviamente questa era una domanda retorica, la cui risposta spiega il perchè sono fermamente contrario a tagliare ulteriormente i finanziamenti alla Sanità. Perchè in quel modo vai a togliere i soldi solo a a quella parte di lavoratori seri, lasciando quasi illesi quelli che veramente costituiscono una spesa inutile.
Per cambiare le cose ci vorrebbe uno tosto che riesca a controllare seriamente la situazione e inculare chi lo merita.
Ora come ora è una pia illusione.
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lunedì 15 luglio 2013
Ciao Tonino
Estate pesante questa.
È morto Tonino Accolla.
Famoso per aver doppiato Homer, Eddie Murphy, Kenneth Branagh e tanti altri famosi attori, ancora più famosi in Italia grazie alla sua voce.
Famosa la celebre risata che dava a Eddie Murphy, senza contare il personaggio che gli ha permesso di essere alla ribalta più recentemente: Homer Simpson.
Come giustamente lui stesso amava precisare, credo sia giusto anche anche aggiungere che Tonino non fu solo la voce di Homer Simpson fra i suoi vari lavori, ma anche l'adattatore di tutti i dialoghi della serie dei Simpson. Non stiamo quindi parlando di un semplice esecutore, benchè eccezionale, lui ha preso in carico anche tutta la parte di sceneggiatura della versione italiana, qualcosa che per il profano o l'ignorante conta meno del doppiaggio, ma che per lui e per gli intenditori è invece una parte più che fondamentale. Si tratta di un lavoro dove non basta il semplice talento, ma dove entra in gioco una padronanza linguistica e di creatività da non dare mai per scontata. Probabilmente, senza il suo adattamento, i Simpson avrebbero avuto meno successo in italia.
Ultimamento il suo doppiaggio aveva subito un grave declino per il suo declino fisico, peraltro dovuto al fatto che ultimamente indulgeva parecchio spesso nell'uso e abuso della cocaina.
Una parte di me (molto piccola) è quasi contenta del fatto che la lunga sofferenza che lo accompagnava negli ultimi anni sia finita.
Non per una filosofia dell'eutanasia a tutti i costi.
E neanche per il fatto che questi ultimi anni siano stati all'insegna della cocaina, cosa che fra l'altro i media convenzionali e perfino internet hanno taciuto con una reverenziale pruderie.
Sbagliando. Tonino era un grande, un grande doppiatore, un grande rappresentante della tradizione del doppiaggio italiano. Non solo i grandi, ma chiunque ha il sacrosanto diritto di fare della propria vita quello che vuole e se ha intenzione di drogarsi, lo faccia senza essere tutelato da una paternalistica pietà o criticato dai moralisti.
Tonino non solo si è perso altri anni di straziante dipendenza, ma anche anni in cui avrebbe visto la sua performance e quella dei suoi colleghi peggiorare di anno in anno, perchè tutti sappiamo che anche il doppiaggio italiano, da sempre uno dei nostri pochi fiori all'occhiello, sta calando come tutto il resto.
Tonino si perde questo, se ne va dopo averci regalato anni di grandi interpretazioni e soddisfazioni per il pubblico e, mi auguro, anche per lui. Aveva iniziato - dopo il culmine della carriera - il suo declino e l'ha interrotto prima di toccare il fondo.
Muori giovane e lascia un bel corpo.
Più o meno.
È morto Tonino Accolla.
Famoso per aver doppiato Homer, Eddie Murphy, Kenneth Branagh e tanti altri famosi attori, ancora più famosi in Italia grazie alla sua voce.
Famosa la celebre risata che dava a Eddie Murphy, senza contare il personaggio che gli ha permesso di essere alla ribalta più recentemente: Homer Simpson.
Come giustamente lui stesso amava precisare, credo sia giusto anche anche aggiungere che Tonino non fu solo la voce di Homer Simpson fra i suoi vari lavori, ma anche l'adattatore di tutti i dialoghi della serie dei Simpson. Non stiamo quindi parlando di un semplice esecutore, benchè eccezionale, lui ha preso in carico anche tutta la parte di sceneggiatura della versione italiana, qualcosa che per il profano o l'ignorante conta meno del doppiaggio, ma che per lui e per gli intenditori è invece una parte più che fondamentale. Si tratta di un lavoro dove non basta il semplice talento, ma dove entra in gioco una padronanza linguistica e di creatività da non dare mai per scontata. Probabilmente, senza il suo adattamento, i Simpson avrebbero avuto meno successo in italia.
Ultimamento il suo doppiaggio aveva subito un grave declino per il suo declino fisico, peraltro dovuto al fatto che ultimamente indulgeva parecchio spesso nell'uso e abuso della cocaina.
Una parte di me (molto piccola) è quasi contenta del fatto che la lunga sofferenza che lo accompagnava negli ultimi anni sia finita.
Non per una filosofia dell'eutanasia a tutti i costi.
E neanche per il fatto che questi ultimi anni siano stati all'insegna della cocaina, cosa che fra l'altro i media convenzionali e perfino internet hanno taciuto con una reverenziale pruderie.
Sbagliando. Tonino era un grande, un grande doppiatore, un grande rappresentante della tradizione del doppiaggio italiano. Non solo i grandi, ma chiunque ha il sacrosanto diritto di fare della propria vita quello che vuole e se ha intenzione di drogarsi, lo faccia senza essere tutelato da una paternalistica pietà o criticato dai moralisti.
Tonino non solo si è perso altri anni di straziante dipendenza, ma anche anni in cui avrebbe visto la sua performance e quella dei suoi colleghi peggiorare di anno in anno, perchè tutti sappiamo che anche il doppiaggio italiano, da sempre uno dei nostri pochi fiori all'occhiello, sta calando come tutto il resto.
Tonino si perde questo, se ne va dopo averci regalato anni di grandi interpretazioni e soddisfazioni per il pubblico e, mi auguro, anche per lui. Aveva iniziato - dopo il culmine della carriera - il suo declino e l'ha interrotto prima di toccare il fondo.
Muori giovane e lascia un bel corpo.
Più o meno.
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lunedì 24 giugno 2013
Qualcuno è molto affezionato al suo ruolo
Sono mesi che escono fuori notizie simili e io in genere le ho evitate.
Un po' per non dire quelli che dicono tutti, un po' perchè non credevo che si sarebbero realizzate.
Infatti, abbiamo visto continui slittamenti, proroghe, spostamenti di Tribunale etc..
Ne parlo ora nella speranza non troppo forte che sia una notizia definitiva, non destinata a essere l'ennesimo falso barlume di speranza.
Non ci metterei proprio la firma sui 7 anni di reclusione, ma gioisco dell'interdizione dai pubblici uffici.
Sono contento fino alla fine?
No.
Berlusconi andava sconfitto sul campo non nei tribunali.
Però pazienza, se la Sinistra italiana non è capace di vincere o anche solo esistere, non si può volere tutto nella vita.
Non dico di essere felice se mi dai un cracker dopo 3 settimane di fame, ma sempre meglio niente!
Questo è ciò che molte persone di sinistra - o meglio, che dicono di essere di Sinistra - non hanno capito.
Ok, Berlusconi è stato battuto per via giuridica e non per via politica.
Ok, facciamo finta che i giudici ce l'abbiano con lui e che si siano inventati che ha scopato una minorenne. E incoraggiato alla prosituzione minorile. E corrotto il Senatore De Gregorio. E fatto Frode Fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita di Diritti Televisivi. E concussione. E diffamazione aggravata. E Rivelazione di Segreto d'Ufficio. E dato tangenti. E violato la Legge Antitrust. E esercitato Abuso d'ufficio.
Cazzo, ne hanno di fantasia questi giudici!
Ok, in quel caso noi che godiamo di questo processo siamo delle brutte persone.
Godiamo del fatto che una persona incapace a governare e a rispettare le leggi è stata messa alla gogna.
C'è gente che rischia di non passare un concorso perchè nel 2001 è stata beccata a fumare una canna in piazza e ora ci scandalizziamo se un corrotto viene interdetto alla presidenza?
Cosa dovevamo fare?
Dovevamo difenderlo? Così saremmo finalmente riusciti a batterlo onestamente!
Certo, come no.
Ora, siccome la sedicente Sinistra italiana ha voglia di vincere in maniera onesta, salviamo una delle tante tragedie umane del paese proprio quando bisognerebbe approfittarne!
Salviamolo dalla prigione, sfidiamolo di nuovo alle elezioni...e poi perdiamo. Di nuovo.
Perchè viviamo in un paese dove, da una parte abbiamo una banda di ritardati marchettari che difende un dittatore e dall'altra un gruppo della parte opposta (solo un gruppo per fortuna, ma tragicamente numeroso) che lo vuole difendere per combatterlo onestamente.
Non condivido la tua opinione, ma morirei per difenderla. Questa frase ha spezzato più vite del Mein Kampf. Perchè l'Italia è piena di geni che si ostinano a combattere in maniera il più onesta possibile. Dimenticando che combattono uno che non vede l'ora di usare i trucchi più sporchi per vincere!
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domenica 26 maggio 2013
Animalisti. I hate theese people
Sono andato a votare.
Ho votato per Marino.
Che secondo me perde, o vince di misura o comunque andrà al ballottaggio.
Avanti, prendetemi per il culo! Una parte di me si unirebbe a voi. Ho votato accompagnato da uno scetticismo grosso come una casa. Non tanto per Marino, che potrebbe essere meno ridicolo di una lunga lista di compagni di Partito. Il problema è il PD naturalmente, Partito che, ultimamente almeno una volta a settimana, mi procura un'insieme di emozioni caratterizzato da delusione, profonda tristezza, perverso divertimento per il grottesco e rabbia. Continuerò a votarlo? Non lo so, dato che le mie proiezioni future grazie a questo paese di merda non vanno oltre il dopodomani. Forse continuerò, spinto dall'inerzia o per evitare un male peggiore.
Su su attaccatemi, criticatemi, sfottetemi!
Forse sbaglierò, forse Marino si rivelerà peggio di Veltroni, Rutelli e Alemanno. Chissà.
Magari l'ho votato usando dei criteri sbagliati.
Parliamo però dei criteri di chi NON ha votato Marino.
Sono più sbagliati dei miei?
Vediamoli.
Chi è che non vota Marino? Quelli di Destra e i delusi di Sinistra.
Quelli di Destra hanno scelto di non votare Marino per una serie di motivi che possono essere riassunti in una semplice categoria: sono idioti.
Hanno scelto un uomo che nella vita non ha fatto altro che tirare molotov, fare il saluto romano e piazzare due amichetti nell'ATAC più cretini di lui. Complimentoni.
Passiamo ai delusi di Sinistra.
In buona parte li capisco, se il PD fa un altro paio di stronzate li quoto su tutta la linea. Alcune ragioni per non votare Marino o quantomeno il PD ci sono. E sono tante. Alcune però fanno davvero cagare. E a questo punto passiamo al punto topico.
Animalisti.
Persone che mettono sullo stesso piano uomini, insetti, cani, galline, maiali e topi.
C'è chi è animalista perchè ama gli animali e/o odia gli uomini.
C'è chi però, oltre a seguire una condotta e filosofia di vita personale che non condivido, ma che posso rispettare, cerca di fare un passo ulteriore.
Sei libero di mangiare nella stessa ciotola del tuo cane, ma se mi inviti a cena non puoi costringermi a fare altrettanto.
C'è chi estende questa a scelta oltre i rapporti con gli altri esseri umani, ma li porta anche alla politica.
E a quel punto si finisce nel ritardo mentale.
Non solo tratti il tuo cane come il tuo partner (e il tuo partner come il tuo cane), ma arrivi anche a cercare di estendere questo tuo pensiero anche a chi non è abituato a dormire con un ricettacolo di pulci.
E allora è la fine.
Per questo ragionamento, per esempio, la sperimentalzione animale va VIETATA perchè non si può causare sofferenza a un animale, anche se questo comportasse un beneficio per migliaia di uomini.
Per non dare due scossette elettriche a un topo albino (a parte il fatto che personalmente le darei anche a degli esseri umani, purchè consenzienti e sono sicuro che ne troverei parecchi in giro) qualsiasi ricerca scientifica che gioverebbe a migliaia di esseri umani (e magari anche animali) va bloccata.
Ooooooooook, facciamo finta che abbiate ragione.
L'animalista militante non si limita a pensare a qualcosa di stupido, lo vuole anche applicare.
Viene da sè che, quando l'animalista va a votare, rigorosamente accompagnato dal proprio beagle che gli ha anche consigliato un paio di suoi amici candidati al Municipio (scherzi a parte, di questi tempi ci manca poco!) sceglie il candidato utilizzando i propri criteri.
Marino è cattolico. Pazienza.
Marino ha palpeggiato decine di infermiere. Capita, in fondo è un uomo.
Marino è un marito infedele. Vedi sopra.
Marino usa il cilicio. In fondo è cattolico, ci sta.
Marino ha preso tangenti. Chi non lo fa?
Marino è a favore della sperimentazione animale. È UN MOSTRO, NON LO VOTERO' MAI, PIUTTOSTO FACCIO VINCERE ALEMANNO!
Questo fanno gli animalisti militanti.
Alcuni di loro, come me (e forse io faccio male) sono disposti a passare sopra a molti difetti in un candidato. Eppure, quando emerge qualcosa che per loro è gravissimo, decidono di cambiare il loro voto. E questa è la prima grande stronzata, aldilà di quanto sia idiota voler vietare la sperimentazione sugli animali.
Non si può cambiare il voto basandosi su una stronzata simile.
Se Marino dicesse pubblicamente che le cronache del ghiaccio e del fuoco fanno cagare, mi calerebbe molto come uomo. Ma un discorso è chiedere consigli di lettura a qualcuno, un altro è farlo sindaco. Sono cose indipendenti e questo discorso vale per gli ambientalisti, ma anche per quelli che negherebbero il proprio voto a Marino se emergesse che una volta ha toccato il culo a una paziente o un infermiera.
Gli animalisti questo non lo capiscono e loro - come tutti quei ritardati che hanno negato il loro voto a Bersani quando si disse a favore della sperimentazione animale o l'hanno dato a Berlusconi quando ha pubblicato una foto col cagnolino - meriterebbero di essere usati come soggetti sperimentali.
Ma l'imbecillità degli animalisti va anche oltre l'idiozia di chi, per esempio, decide chi votare basandosi su come un candidato utilizza il proprio pisello o la propria vagina (menziono a titolo di pari opportunità anche il caso in cui è una politica donna a finire nei guai per affarucci sessuali).
L'Italia, fra le varie idiozie, è uno dei pochi paesi europei dove l'intero elettorato ambientalista trova una collocazione formalmente di sinistra (argomento che meriterebbe un post a parte).
Gli ambientalisti che hanno fatto perdere voti alla sinistra si perdono una chicca.
Tu ambientalista, hai fatto perdere la sinistra perchè la sinistra non tutelava i tuoi preziosi topi albini da laboratorio. Viene da sè che, se grazie anche a te ha perso la sinistra, vincerà la destra.
E la destra, dell'ambientalismo se ne frega anche di meno.
Tu ambientalista ritardato che hai negato il tuo voto a Marino per bloccare la sperimentazione animale, pensi che un Alemanno rieletto gliene fotta qualcosa?
Questo è ciò che rende gli elettori ambientalisti italiani più stupidi di qualunque altra categoria, persino più scemi di quelli di Destra. Almeno quelli di destra credono in qualcosa, benchè stupido e lo otterranno grazie a Alemanno o almeno ne otterranno una parte. Tu, elettore medio di destra odi i rom. Sicuramente Alemanno se ne occuperà! Vuoi un qualcosa di cretino, ma almeno hai votato la persona giusta per ottenerlo.
Tu ambientalista che non hai votato per fare dispetto a Marino, credi che Alemanno difenderà i tuoi amichetti? Se lo pensi sei molto più cretino di me che ho votato Marino!
Ho votato per Marino.
Che secondo me perde, o vince di misura o comunque andrà al ballottaggio.
Avanti, prendetemi per il culo! Una parte di me si unirebbe a voi. Ho votato accompagnato da uno scetticismo grosso come una casa. Non tanto per Marino, che potrebbe essere meno ridicolo di una lunga lista di compagni di Partito. Il problema è il PD naturalmente, Partito che, ultimamente almeno una volta a settimana, mi procura un'insieme di emozioni caratterizzato da delusione, profonda tristezza, perverso divertimento per il grottesco e rabbia. Continuerò a votarlo? Non lo so, dato che le mie proiezioni future grazie a questo paese di merda non vanno oltre il dopodomani. Forse continuerò, spinto dall'inerzia o per evitare un male peggiore.
Su su attaccatemi, criticatemi, sfottetemi!
Forse sbaglierò, forse Marino si rivelerà peggio di Veltroni, Rutelli e Alemanno. Chissà.
Magari l'ho votato usando dei criteri sbagliati.
Parliamo però dei criteri di chi NON ha votato Marino.
Sono più sbagliati dei miei?
Vediamoli.
Chi è che non vota Marino? Quelli di Destra e i delusi di Sinistra.
Quelli di Destra hanno scelto di non votare Marino per una serie di motivi che possono essere riassunti in una semplice categoria: sono idioti.
Hanno scelto un uomo che nella vita non ha fatto altro che tirare molotov, fare il saluto romano e piazzare due amichetti nell'ATAC più cretini di lui. Complimentoni.
Passiamo ai delusi di Sinistra.
In buona parte li capisco, se il PD fa un altro paio di stronzate li quoto su tutta la linea. Alcune ragioni per non votare Marino o quantomeno il PD ci sono. E sono tante. Alcune però fanno davvero cagare. E a questo punto passiamo al punto topico.
Animalisti.
Persone che mettono sullo stesso piano uomini, insetti, cani, galline, maiali e topi.
C'è chi è animalista perchè ama gli animali e/o odia gli uomini.
C'è chi però, oltre a seguire una condotta e filosofia di vita personale che non condivido, ma che posso rispettare, cerca di fare un passo ulteriore.
Sei libero di mangiare nella stessa ciotola del tuo cane, ma se mi inviti a cena non puoi costringermi a fare altrettanto.
C'è chi estende questa a scelta oltre i rapporti con gli altri esseri umani, ma li porta anche alla politica.
E a quel punto si finisce nel ritardo mentale.
Non solo tratti il tuo cane come il tuo partner (e il tuo partner come il tuo cane), ma arrivi anche a cercare di estendere questo tuo pensiero anche a chi non è abituato a dormire con un ricettacolo di pulci.
E allora è la fine.
Per questo ragionamento, per esempio, la sperimentalzione animale va VIETATA perchè non si può causare sofferenza a un animale, anche se questo comportasse un beneficio per migliaia di uomini.
Per non dare due scossette elettriche a un topo albino (a parte il fatto che personalmente le darei anche a degli esseri umani, purchè consenzienti e sono sicuro che ne troverei parecchi in giro) qualsiasi ricerca scientifica che gioverebbe a migliaia di esseri umani (e magari anche animali) va bloccata.
Ooooooooook, facciamo finta che abbiate ragione.
L'animalista militante non si limita a pensare a qualcosa di stupido, lo vuole anche applicare.
Viene da sè che, quando l'animalista va a votare, rigorosamente accompagnato dal proprio beagle che gli ha anche consigliato un paio di suoi amici candidati al Municipio (scherzi a parte, di questi tempi ci manca poco!) sceglie il candidato utilizzando i propri criteri.
Marino è cattolico. Pazienza.
Marino ha palpeggiato decine di infermiere. Capita, in fondo è un uomo.
Marino è un marito infedele. Vedi sopra.
Marino usa il cilicio. In fondo è cattolico, ci sta.
Marino ha preso tangenti. Chi non lo fa?
Marino è a favore della sperimentazione animale. È UN MOSTRO, NON LO VOTERO' MAI, PIUTTOSTO FACCIO VINCERE ALEMANNO!
Questo fanno gli animalisti militanti.
Alcuni di loro, come me (e forse io faccio male) sono disposti a passare sopra a molti difetti in un candidato. Eppure, quando emerge qualcosa che per loro è gravissimo, decidono di cambiare il loro voto. E questa è la prima grande stronzata, aldilà di quanto sia idiota voler vietare la sperimentazione sugli animali.
Non si può cambiare il voto basandosi su una stronzata simile.
Se Marino dicesse pubblicamente che le cronache del ghiaccio e del fuoco fanno cagare, mi calerebbe molto come uomo. Ma un discorso è chiedere consigli di lettura a qualcuno, un altro è farlo sindaco. Sono cose indipendenti e questo discorso vale per gli ambientalisti, ma anche per quelli che negherebbero il proprio voto a Marino se emergesse che una volta ha toccato il culo a una paziente o un infermiera.
Gli animalisti questo non lo capiscono e loro - come tutti quei ritardati che hanno negato il loro voto a Bersani quando si disse a favore della sperimentazione animale o l'hanno dato a Berlusconi quando ha pubblicato una foto col cagnolino - meriterebbero di essere usati come soggetti sperimentali.
Ma l'imbecillità degli animalisti va anche oltre l'idiozia di chi, per esempio, decide chi votare basandosi su come un candidato utilizza il proprio pisello o la propria vagina (menziono a titolo di pari opportunità anche il caso in cui è una politica donna a finire nei guai per affarucci sessuali).
L'Italia, fra le varie idiozie, è uno dei pochi paesi europei dove l'intero elettorato ambientalista trova una collocazione formalmente di sinistra (argomento che meriterebbe un post a parte).
Gli ambientalisti che hanno fatto perdere voti alla sinistra si perdono una chicca.
Tu ambientalista, hai fatto perdere la sinistra perchè la sinistra non tutelava i tuoi preziosi topi albini da laboratorio. Viene da sè che, se grazie anche a te ha perso la sinistra, vincerà la destra.
E la destra, dell'ambientalismo se ne frega anche di meno.
Tu ambientalista ritardato che hai negato il tuo voto a Marino per bloccare la sperimentazione animale, pensi che un Alemanno rieletto gliene fotta qualcosa?
Questo è ciò che rende gli elettori ambientalisti italiani più stupidi di qualunque altra categoria, persino più scemi di quelli di Destra. Almeno quelli di destra credono in qualcosa, benchè stupido e lo otterranno grazie a Alemanno o almeno ne otterranno una parte. Tu, elettore medio di destra odi i rom. Sicuramente Alemanno se ne occuperà! Vuoi un qualcosa di cretino, ma almeno hai votato la persona giusta per ottenerlo.
Tu ambientalista che non hai votato per fare dispetto a Marino, credi che Alemanno difenderà i tuoi amichetti? Se lo pensi sei molto più cretino di me che ho votato Marino!
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sabato 27 aprile 2013
Ti piace questo Governo?
Sono venuto a conoscenza, con medio ritardo, del gruppo dei Ministri del nuovo Governo.
Per la maggior parte di loro metto una grossa X a indicare che seriamente non ho idea di cosa combineranno, se faranno qualcosa di decente, di scarso o deprecabile. Nella maggiorparte dei casi sono più probabili gli esiti negativi.
Quella sulla quale riporrei qualche minima speranza in più sarebbe la candidata all'Istruzione, professore ordinario e Rettrice della Scuola Superiore di Sant'anna, anche se il titolo non basta per essere una garanzia di competenza certa.
Per quanto riguarda le scelte in assoluto più emetiche sono indeciso fra Alfano Vice Presidente del Consiglio e MInistro dell'Interno o Miss machecazzohaifattonellavitaperarrivarecosìinalto Beatrice Lorenzin, scelta in virtù di non so cosa come Ministro della Salute.
Orrore.
Per la maggior parte di loro metto una grossa X a indicare che seriamente non ho idea di cosa combineranno, se faranno qualcosa di decente, di scarso o deprecabile. Nella maggiorparte dei casi sono più probabili gli esiti negativi.
Quella sulla quale riporrei qualche minima speranza in più sarebbe la candidata all'Istruzione, professore ordinario e Rettrice della Scuola Superiore di Sant'anna, anche se il titolo non basta per essere una garanzia di competenza certa.
Per quanto riguarda le scelte in assoluto più emetiche sono indeciso fra Alfano Vice Presidente del Consiglio e MInistro dell'Interno o Miss machecazzohaifattonellavitaperarrivarecosìinalto Beatrice Lorenzin, scelta in virtù di non so cosa come Ministro della Salute.
Orrore.
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domenica 24 marzo 2013
Quando il saggio indica la luna, l'idiota guarda il dito
Dopo aver subito l'esagerato rompimento di palle per l'elezione del nuo, mitico, rivoluzionario e supercicciofigoso papa Francesco I, ecco un altro argomento che va fortissimo in questi giorni e altrettanto grottescamente inutile: i marò.
Anticipo subito che non sono un esperto di diritto penale indiano, ma arrivare a prendere in considerazione l'ipotesi della pena capitale, mi sembra eccessivo per un paese come l'India, in fondo non sono stae coinvolte mucche nella sparatoria!
Premettendo quanto sia l'ennesima dimostrazione di quanto siamo ridicoli noi italiani nel mostrare i muscoli con una nazione molto più muscolosa dell'Italia, per poi cercare di fare i furbi con le nostre solite guittate e infine sottomettersi nuovamente, vorrei precisare che, anche se la situazione è spassosa, la gente continua a schierarsi da una parte o dall'altra senza capire qual è il nodo centrale.
Il nodo centrale non è se i marò siano innocenti o meno, quello che bisogna capire è: in quale paese i marò dovranno essere processati.
Si tratta di una questione di potere.
Se l'Italia fosse un paese che conta, il processo si svolgerebbe in Italia, i marò se la caverebbero con una bacchettata sulle mani o cumunque i tempi del processo sarebbero così lunghi che avrebbero tutto il tempo di morire di vecchiaia nel frattempo.
Purtroppo l'Italia non è un paese importante e se va a crearsi una situazione come quella dei marò in India, il processo va asvolgersi in India, dove i tempi sono più corti o comunque, anche se fossero più lunghi dell'Italia e non si giungesse alla pena capitale, c'è abbastanza tempo perchè l'imputato possa morire a causa delle pessime condizioni igieniche in cui è tenuto un carcere indiano (basta coi provincialismi, le carceri italiane fanno schifo, ma sono sicuro che quelle indiane siano peggio!).
Se l'incidente fosse avvenuto in acque italiane, se il peschereccio fosse stato italiano e i soldati fossero stati americani, era chiaro che i soldati venivano presi e mandati a subire il processo negli USA e se noi italiani ci fossimo azzardati a fare il processo in Italia succedeva un casino.
E alla fine l'avrebbe spuntata la parte americana.
Ci sono accordi per questo, un caro regalino che ci siamo fatti dopo aver perso una guerra ed essere stati liberati da una nazione che, per farsi ripagare della liberazione disinteressata e dell'altrettanto disinteressato piano Marshall col quale ci ha ritirati su, ci ha fatto scrivere nero su bianco che l'Italia è la puttanella degli Stati Uniti.
Non ci sta un accordo simile sancito fra Italia e India, non sta scritto da nessuna parte che l'Italia è la puttanella dell'India. Ma neanche il contrario.
Ovviamente questo è un caso diplomatico dove gli equilibri vanno stabiliti a monte.
E se l'Italia spera di ottenere cioè che è giusto per lei facendo leva sul nazionalismo italiano e alzando la voce con l'India, ha ottenuto l'esatto contrario.
Primo, perchè l'India è forte sotto tutti i punti di vista se ci riferiamo alla sola manifestazione della forza bruta.
Secondo, perchè se in italia ci sta un fascista che difende a tutti i costi un italiano che ha sparato addosso a uno straniero perchè il prestigio italiano è sacro (anche se l'italiano aveva palesemente torto), state pure certi che troverete anche il sinistroide che accusa l'italiano che ha sparato per il semplice fatto che abbia sparato e quindi usato la forza ed essere andato meno ai dettami del pacimasochismo (anche se l'italiano aveva tutte le ragioni più logiche al mondo per sparare). Qualunque presa di posizione del Governo italiano a riguardo susciterà scontento in uno di questi due schieramenti.
La cosa più tragica è che questi due schieramenti, la difesa a tutti i costi dei marò o dei pescatori è quanto di più comico ci sia.
Non ha nessun senso indicare il colpevole prima che ci sia stato un processo equo.
I due marò ancora non hanno ancora neanche messo piede in un tribunale, perchè Italia e India stanno ancora decidendo dove si farà.
E va aggiunto che la possibilità che ci sia un processo equo in questo caso è nulla, già è difficile che ce ne sia uno equo in condizioni normali (sia in Italia che in India probabilmente), figuriamo ci quando c'è dietro un incidente diplomatico come questo!
Se i marò saranno giudicati in India, com'è più probabile che sia, verranno giudicati colpevoli, probabilmente non giustiziati per evitare la definitiva perdita di faccia dell'Italia nei confronti del Mondo, ma anche dell'India, nei confronti delle associazioni contro la pena di morte.
Se il processo verrà fatto in Italia, i due marò si prenderanno una sculacciata, con proteste da parte di tutto il mondo pacifista (ma non gliene importa a nessuno) e l'Italia, dopo essersi coperta di ridicolo con i suoi giochetti, ne uscirà decentemente.
Ma non succederà mai.
Anticipo subito che non sono un esperto di diritto penale indiano, ma arrivare a prendere in considerazione l'ipotesi della pena capitale, mi sembra eccessivo per un paese come l'India, in fondo non sono stae coinvolte mucche nella sparatoria!
Premettendo quanto sia l'ennesima dimostrazione di quanto siamo ridicoli noi italiani nel mostrare i muscoli con una nazione molto più muscolosa dell'Italia, per poi cercare di fare i furbi con le nostre solite guittate e infine sottomettersi nuovamente, vorrei precisare che, anche se la situazione è spassosa, la gente continua a schierarsi da una parte o dall'altra senza capire qual è il nodo centrale.
Il nodo centrale non è se i marò siano innocenti o meno, quello che bisogna capire è: in quale paese i marò dovranno essere processati.
Si tratta di una questione di potere.
Se l'Italia fosse un paese che conta, il processo si svolgerebbe in Italia, i marò se la caverebbero con una bacchettata sulle mani o cumunque i tempi del processo sarebbero così lunghi che avrebbero tutto il tempo di morire di vecchiaia nel frattempo.
Purtroppo l'Italia non è un paese importante e se va a crearsi una situazione come quella dei marò in India, il processo va asvolgersi in India, dove i tempi sono più corti o comunque, anche se fossero più lunghi dell'Italia e non si giungesse alla pena capitale, c'è abbastanza tempo perchè l'imputato possa morire a causa delle pessime condizioni igieniche in cui è tenuto un carcere indiano (basta coi provincialismi, le carceri italiane fanno schifo, ma sono sicuro che quelle indiane siano peggio!).
Se l'incidente fosse avvenuto in acque italiane, se il peschereccio fosse stato italiano e i soldati fossero stati americani, era chiaro che i soldati venivano presi e mandati a subire il processo negli USA e se noi italiani ci fossimo azzardati a fare il processo in Italia succedeva un casino.
E alla fine l'avrebbe spuntata la parte americana.
Ci sono accordi per questo, un caro regalino che ci siamo fatti dopo aver perso una guerra ed essere stati liberati da una nazione che, per farsi ripagare della liberazione disinteressata e dell'altrettanto disinteressato piano Marshall col quale ci ha ritirati su, ci ha fatto scrivere nero su bianco che l'Italia è la puttanella degli Stati Uniti.
Non ci sta un accordo simile sancito fra Italia e India, non sta scritto da nessuna parte che l'Italia è la puttanella dell'India. Ma neanche il contrario.
Ovviamente questo è un caso diplomatico dove gli equilibri vanno stabiliti a monte.
E se l'Italia spera di ottenere cioè che è giusto per lei facendo leva sul nazionalismo italiano e alzando la voce con l'India, ha ottenuto l'esatto contrario.
Primo, perchè l'India è forte sotto tutti i punti di vista se ci riferiamo alla sola manifestazione della forza bruta.
Secondo, perchè se in italia ci sta un fascista che difende a tutti i costi un italiano che ha sparato addosso a uno straniero perchè il prestigio italiano è sacro (anche se l'italiano aveva palesemente torto), state pure certi che troverete anche il sinistroide che accusa l'italiano che ha sparato per il semplice fatto che abbia sparato e quindi usato la forza ed essere andato meno ai dettami del pacimasochismo (anche se l'italiano aveva tutte le ragioni più logiche al mondo per sparare). Qualunque presa di posizione del Governo italiano a riguardo susciterà scontento in uno di questi due schieramenti.
La cosa più tragica è che questi due schieramenti, la difesa a tutti i costi dei marò o dei pescatori è quanto di più comico ci sia.
Non ha nessun senso indicare il colpevole prima che ci sia stato un processo equo.
I due marò ancora non hanno ancora neanche messo piede in un tribunale, perchè Italia e India stanno ancora decidendo dove si farà.
E va aggiunto che la possibilità che ci sia un processo equo in questo caso è nulla, già è difficile che ce ne sia uno equo in condizioni normali (sia in Italia che in India probabilmente), figuriamo ci quando c'è dietro un incidente diplomatico come questo!
Se i marò saranno giudicati in India, com'è più probabile che sia, verranno giudicati colpevoli, probabilmente non giustiziati per evitare la definitiva perdita di faccia dell'Italia nei confronti del Mondo, ma anche dell'India, nei confronti delle associazioni contro la pena di morte.
Se il processo verrà fatto in Italia, i due marò si prenderanno una sculacciata, con proteste da parte di tutto il mondo pacifista (ma non gliene importa a nessuno) e l'Italia, dopo essersi coperta di ridicolo con i suoi giochetti, ne uscirà decentemente.
Ma non succederà mai.
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martedì 5 marzo 2013
Un po' di storia
Siccome c'è tanta ignoranza in giro di questi tempi vorrei proporre un po' di ripasso di storia, dato che la gente parla e straparla senza avere idea di ciò che dice. E no, mi dispiace ma leggere la pagina su wikipedia non basta, bisogna sempre approfondire e non ridurre la ricerca di informazioni a un sito e al primo blog del cazzo che incontrate, compreso questo qui.
La storia è importante perchè può essere molto spassosa, se studiata con passione, intelligenza e lucidità. È spassosa perchè, quando succede qualcosa di importante nel mondo o nel proprio Paese, mentre tutti gli altri peones si strappano i capelli e pubblicano post apocalittici sulle proprie bacheche, come se fosse la più grande tragedia di tutti i tempi, voi sapete già che in genere è roba già vista.
La storia si ripete, cambiano i colori, i capelli, i vestiti e supporti grafici, ma spesso è sempre la stessa roba.
O almeno succede con l'italia, che rispetto a paesi che vanno sulla Luna a volte ricade nel sistema tolemaico.
Per farvela facile, vi dico subito le ricorrenze fondamentali. Alcune cose ricorrono alla perfezione, altre sono un po' forzate e vanno fatti i doverosi distinguo.
Anni '40.
Mussolini al potere. Capo carismatico, decisionista. trasformista e abile nel turlupinare milioni di fessi grazie ad acrobazie dialettiche e utilizzando i mezzi di comunicazione.
Tanto bravo a prendere il potere e a mantenerlo con altre acrobazie dialettiche e mediatiche, peccato che il ruolo di statista non se lo giochi tanto bene. In fondo è molto simile al nostro Berlusconi. Mussolini come Berlusconi è stato bravissimo a ottenere il potere e avrebbe probabilmente governato fino alla sua morte se non avesse fatto le cazzate che ha fatto.
Certo, almeno Mussolini è riuscito a bonificare l'Agro Pontino mentre Berlusconi non ha manco finito il suo inutile ponte sullo stretto, però possiamo dire che tutti e due hanno governato beati e felici, facendo danni all'economia del Paese e sono stati mandati affanculo non dagli italiani stessi, che erano troppo beoti per capirlo e/o avere la forza per farlo, ma da altri Paesi che hanno deciso di smuoversi perchè l'Italia era economicamente inutile, ma strategicamente fondamentale in Europa. Mussolini è stato cacciato dagli americani, Berlusconi dai tedeschi, sicuramente in questo modo siamo passati dall'essere schiavi di un dittatore a essere schiavi di altri nazioni, ma francamente io la vedo come un lieve progresso.
Come furono cacciati Mussolini e Berlusconi?
Un po' alla volta.
Entrambi avevano un paese alla sfascio che stava subendo pressioni esterne(militari nel caso degli americani ieri, economiche nel caso dei tedeschi oggi) e furono esautorati dai loro stessi luogotenenti incapaci e servili, incapaci e servili almeno fino a quando il capo era forte.
Cosa hanno fatto gli italiani a quel punto, sebbene in situazioni diverse fra quelli del '43 e quelli del 2011?
Niente, perchè il popolo italiano ha continuato a non fare niente, non ha avuto il coraggio di fare la rivoluzione, le forze politiche non hanno avuto le palle di creare un nuovo governo.
Cosa hanno fatto?
Hanno chiamato il tecnico, una persona convocata in tempi di crisi per risolvere problemi gravi in corso: Badoglio/Monti.
Tutti e due sono stati convocati perchè mancavano le palle per fare un nuovo Governo, tutti e due piacevano alla forza straniera che ci voleva schiavizzare al posto di Mussolini/Berlusconi.
Tutti è due non hanno minimamente risolto la situazione, hanno solo fatto una figura barbina. Certo, Monti si è dimostrato gravemente inadatto ,anche se non giungerà mai ai livelli di incompetenza del Maresciallo Badoglio.
Cosa succedeva nel frattempo?
Nasce il Movimento poi Partito dell'Uomo Qualunque.
Il termine qualunquista è oggi abusato senza cognizione di causa, ne parlano i politici, che sono ignoranti e lo menzionano i cittadini, altrettanto ignoranti.
Il qualunquismo è un movimento che si pone fra fascismo e comunismo, attaccandoli entrambi e puntando al rinnovamento morale prima che politico, parte come satira feroce nei confronti del mondo politico e qualcuno sostiene che comunque sia una maschera usata da fascisti che cercano di nasconderlo.
VI RICORDA QUALCUNO? Dai, questa la dovete indovinare voi.
A differenza del suo omologo contemporaneo il Partito dell'Uomo Qualunque non raggiungerà percentuali che gli permettano di governare, ma rimarrà un humus culturale che durerà a lungo, fino ai giorni nostri.
Questo famoso qualcuno che oggi si atteggia a leader anche se dice che non è un leader, che non vuole i Partiti anche se ha fatto un Partito, deve mettersi in testa che non ha fondato niente di nuovo. I politici che lo accusano di qualunquisto lo accusano di ciò che è veramente. Certo, il problema è che i politici dicono qualunquista senza avere idea di cosa dicono e senza prendersi la briga di spiegarlo, dato che gli italiani hanno bisogno dell'insegnante di sostegno. Cose che capitano.
Torniamo alle somiglianze.
La guerra finisce, si vota per decidere se restare con la monarchia o passare alla Repubblica.
La monarchia uscente è quella dei Savoia, una delle dinastie reale d'Europa più ridicole degli ultimi 100 anni.
I Savoia sono coloro che avevano accettato Mussolini, nel nome del quale avevano deciso di entrare in guerra facendo anche una lunga serie di figure di merda che ancora ci costano le prese per il culo da parte degli altri paesi del mondo, perfino da parte della Francia, che si dimostrò militarmente inetta anche più di noi, ma che ha avuto la fortuna di stare nell'Alleanza giusta.
La Repubblica vince, Ma di poco.
Da poco è successo qualcosa di molto simile, dato che la Coalizioneche ci ha causato tanti problemi la seconda in Parlamento.
Questa è l'Italia.
Un paese idiota che ricade in continuazione nell mani di colui che l'ha rovinato.
La storia è importante perchè può essere molto spassosa, se studiata con passione, intelligenza e lucidità. È spassosa perchè, quando succede qualcosa di importante nel mondo o nel proprio Paese, mentre tutti gli altri peones si strappano i capelli e pubblicano post apocalittici sulle proprie bacheche, come se fosse la più grande tragedia di tutti i tempi, voi sapete già che in genere è roba già vista.
La storia si ripete, cambiano i colori, i capelli, i vestiti e supporti grafici, ma spesso è sempre la stessa roba.
O almeno succede con l'italia, che rispetto a paesi che vanno sulla Luna a volte ricade nel sistema tolemaico.
Per farvela facile, vi dico subito le ricorrenze fondamentali. Alcune cose ricorrono alla perfezione, altre sono un po' forzate e vanno fatti i doverosi distinguo.
Anni '40.
Mussolini al potere. Capo carismatico, decisionista. trasformista e abile nel turlupinare milioni di fessi grazie ad acrobazie dialettiche e utilizzando i mezzi di comunicazione.
Tanto bravo a prendere il potere e a mantenerlo con altre acrobazie dialettiche e mediatiche, peccato che il ruolo di statista non se lo giochi tanto bene. In fondo è molto simile al nostro Berlusconi. Mussolini come Berlusconi è stato bravissimo a ottenere il potere e avrebbe probabilmente governato fino alla sua morte se non avesse fatto le cazzate che ha fatto.
Certo, almeno Mussolini è riuscito a bonificare l'Agro Pontino mentre Berlusconi non ha manco finito il suo inutile ponte sullo stretto, però possiamo dire che tutti e due hanno governato beati e felici, facendo danni all'economia del Paese e sono stati mandati affanculo non dagli italiani stessi, che erano troppo beoti per capirlo e/o avere la forza per farlo, ma da altri Paesi che hanno deciso di smuoversi perchè l'Italia era economicamente inutile, ma strategicamente fondamentale in Europa. Mussolini è stato cacciato dagli americani, Berlusconi dai tedeschi, sicuramente in questo modo siamo passati dall'essere schiavi di un dittatore a essere schiavi di altri nazioni, ma francamente io la vedo come un lieve progresso.
Come furono cacciati Mussolini e Berlusconi?
Un po' alla volta.
Entrambi avevano un paese alla sfascio che stava subendo pressioni esterne(militari nel caso degli americani ieri, economiche nel caso dei tedeschi oggi) e furono esautorati dai loro stessi luogotenenti incapaci e servili, incapaci e servili almeno fino a quando il capo era forte.
Cosa hanno fatto gli italiani a quel punto, sebbene in situazioni diverse fra quelli del '43 e quelli del 2011?
Niente, perchè il popolo italiano ha continuato a non fare niente, non ha avuto il coraggio di fare la rivoluzione, le forze politiche non hanno avuto le palle di creare un nuovo governo.
Cosa hanno fatto?
Hanno chiamato il tecnico, una persona convocata in tempi di crisi per risolvere problemi gravi in corso: Badoglio/Monti.
Tutti e due sono stati convocati perchè mancavano le palle per fare un nuovo Governo, tutti e due piacevano alla forza straniera che ci voleva schiavizzare al posto di Mussolini/Berlusconi.
Tutti è due non hanno minimamente risolto la situazione, hanno solo fatto una figura barbina. Certo, Monti si è dimostrato gravemente inadatto ,anche se non giungerà mai ai livelli di incompetenza del Maresciallo Badoglio.
Cosa succedeva nel frattempo?
Nasce il Movimento poi Partito dell'Uomo Qualunque.
Il termine qualunquista è oggi abusato senza cognizione di causa, ne parlano i politici, che sono ignoranti e lo menzionano i cittadini, altrettanto ignoranti.
Il qualunquismo è un movimento che si pone fra fascismo e comunismo, attaccandoli entrambi e puntando al rinnovamento morale prima che politico, parte come satira feroce nei confronti del mondo politico e qualcuno sostiene che comunque sia una maschera usata da fascisti che cercano di nasconderlo.
VI RICORDA QUALCUNO? Dai, questa la dovete indovinare voi.
A differenza del suo omologo contemporaneo il Partito dell'Uomo Qualunque non raggiungerà percentuali che gli permettano di governare, ma rimarrà un humus culturale che durerà a lungo, fino ai giorni nostri.
Questo famoso qualcuno che oggi si atteggia a leader anche se dice che non è un leader, che non vuole i Partiti anche se ha fatto un Partito, deve mettersi in testa che non ha fondato niente di nuovo. I politici che lo accusano di qualunquisto lo accusano di ciò che è veramente. Certo, il problema è che i politici dicono qualunquista senza avere idea di cosa dicono e senza prendersi la briga di spiegarlo, dato che gli italiani hanno bisogno dell'insegnante di sostegno. Cose che capitano.
Torniamo alle somiglianze.
La guerra finisce, si vota per decidere se restare con la monarchia o passare alla Repubblica.
La monarchia uscente è quella dei Savoia, una delle dinastie reale d'Europa più ridicole degli ultimi 100 anni.
I Savoia sono coloro che avevano accettato Mussolini, nel nome del quale avevano deciso di entrare in guerra facendo anche una lunga serie di figure di merda che ancora ci costano le prese per il culo da parte degli altri paesi del mondo, perfino da parte della Francia, che si dimostrò militarmente inetta anche più di noi, ma che ha avuto la fortuna di stare nell'Alleanza giusta.
La Repubblica vince, Ma di poco.
Da poco è successo qualcosa di molto simile, dato che la Coalizioneche ci ha causato tanti problemi la seconda in Parlamento.
Questa è l'Italia.
Un paese idiota che ricade in continuazione nell mani di colui che l'ha rovinato.
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domenica 24 febbraio 2013
Pronostici
Ho votato, non dico per chi, come ha voluto fieramente sbandierare su fakebook in questi giorni facendomi due palle così invece che parlare di tette e maltrattamento degli animali come fanno le persone per bene durante tutto l'anno.
Il mio pessimismo a riguardo è medio e vorrei condividerlo con queste mie previsioni.
Iniziamo da chi ne soffrità di più e con più probabilità.
Fermiamo il declino e Rivoluzione civile in coda.
Trattasi dei due movimenti che, per ragioni esibizionistiche o più o meno valide, hanno deciso di correre da soli contro partiti più grandi. Il Partito di Giannino sarà probabilmente quello in fondo a tutti, Giannino si riciclerà come buffone di corte e lo rivedremo fra qualche anno.
Ingroia andrà sicuramente un po' meglio, probabilmente supererà lo sbarramento. Lui, che almeno una Laurea vera ce l'ha, se dovesse andare male dovrebbe riciclarsi più facilmente e in minor tempo. Salvo rappresaglie da parte dei vincitori, comunque poco probabili.
Forza Nuova/Casa Pound e cagate simili vs. Lista Civica per Monti.
È un autentico piacere per me menzionarli insieme, godo all'idea di quanto rosicherebbe un forzanuovista nell'essere inserito accanto alla lista montiana.
Li ho messi insieme perchè, anche se diametralmente opposti, avranno delle percentuali simili.
I fascisti, in quanto partito ridicolo, da sempre si attestano su percentuali significative, ma non alte per fortuna, probabilmente avranno attirato voti di parecchi disperati/sfigati/arrabbiati in questo periodo, anche se una parte importante di tali disperati/sfigati/arrabbiati è stata scippata dal M5S. Monti da parte sua, che nel suo Partitello ha messo insieme Fini e Casini e altri moderati del cazzo, deve fare i conti con l'essere attualmente la persona più odiata dopo Adolf Hitler e Pistorius. Del resto l'odio per Monti in larga parte meritato: il suo governo è stato effettivamente mediocre, senza contare che era stato chiamato come tecnico e non si è fatto da parte dopo quello o sbagliato, giusto o sbagliato che sia. Sicuramente Monti otterrà qualche voto in più degli sfigati neri, più che altro grazie al ritardo mentale degli elettori cattolici che ha portato casini ma lo stacco coi fasci sarà di 5-8 punti percentuali al massimo.
In caso di inevitabile sconfitta, Monti tornerà all'Università, Casini riesce sempre a stare a galla, Fini ha deciso di fare harakiri politico e di sparire per sempre. Ma non si annoierà, ve l'assicuro.
Veniamo ai primi 3 partiti, quelli con più incognite su chi prevarrà: PD, PdL e M5S.
Gli ultimi sondaggi li vedono nell'ordine in cui li ho nominati.
Ma io sono pessimista.
Il ritardo mentale degli italiani è da sempre il più grande alleato della Destra, quindi parlo sia di Berlusconi che di Grillo. E anche di una parte di qualche rappresentante del PD, solo che oltre a essere di Destra mancano di Carisma.
Lo scherzetto della restituzione dell'IMU è sicuramente qualcosa in cui i polli credono.
Nessuno del PD ha messo in chiaro che, grazie agli imbecilli che ci hanno creduto, le poste sono state intasate da ritardati che speravano di avere da subito il rimborso.
Qui non c'entra la polemica sul fatto che quello di Berlusconi è un voto di scambio, tutti i Partiti ricorrono al voto di scambio, solo che Berlusconi vi ricorre in mahiera aperta e più diffusa di altri. La cosa grave è che con questo suo scherzetto migliaia di persone hanno dovuto perdere tempo nelle già imbarazzanti file delle poste italiane per colpa di gente che non avrebbe il diritto di uscire di casa causa stupidità.
E se il PD non ha detto niente, manco Grillo l'ha fatto, dato che la stragrande maggioranza delle sue forze le usa per criticare la Sinistra e quasi mai Berlusconi.
Il peggiore scenario politico che immagino e non trovo neanche troppo improbabile è il seguente: Berlusconi rivince grazie ai soliti trucchetti, seguito da grillo e i suoi sfigati/disperati/arrabbiati e in fondo il PD, colpevole della solita poca incisività.
Una tragedia.
Il mio pessimismo a riguardo è medio e vorrei condividerlo con queste mie previsioni.
Iniziamo da chi ne soffrità di più e con più probabilità.
Fermiamo il declino e Rivoluzione civile in coda.
Trattasi dei due movimenti che, per ragioni esibizionistiche o più o meno valide, hanno deciso di correre da soli contro partiti più grandi. Il Partito di Giannino sarà probabilmente quello in fondo a tutti, Giannino si riciclerà come buffone di corte e lo rivedremo fra qualche anno.
Ingroia andrà sicuramente un po' meglio, probabilmente supererà lo sbarramento. Lui, che almeno una Laurea vera ce l'ha, se dovesse andare male dovrebbe riciclarsi più facilmente e in minor tempo. Salvo rappresaglie da parte dei vincitori, comunque poco probabili.
Forza Nuova/Casa Pound e cagate simili vs. Lista Civica per Monti.
È un autentico piacere per me menzionarli insieme, godo all'idea di quanto rosicherebbe un forzanuovista nell'essere inserito accanto alla lista montiana.
Li ho messi insieme perchè, anche se diametralmente opposti, avranno delle percentuali simili.
I fascisti, in quanto partito ridicolo, da sempre si attestano su percentuali significative, ma non alte per fortuna, probabilmente avranno attirato voti di parecchi disperati/sfigati/arrabbiati in questo periodo, anche se una parte importante di tali disperati/sfigati/arrabbiati è stata scippata dal M5S. Monti da parte sua, che nel suo Partitello ha messo insieme Fini e Casini e altri moderati del cazzo, deve fare i conti con l'essere attualmente la persona più odiata dopo Adolf Hitler e Pistorius. Del resto l'odio per Monti in larga parte meritato: il suo governo è stato effettivamente mediocre, senza contare che era stato chiamato come tecnico e non si è fatto da parte dopo quello o sbagliato, giusto o sbagliato che sia. Sicuramente Monti otterrà qualche voto in più degli sfigati neri, più che altro grazie al ritardo mentale degli elettori cattolici che ha portato casini ma lo stacco coi fasci sarà di 5-8 punti percentuali al massimo.
In caso di inevitabile sconfitta, Monti tornerà all'Università, Casini riesce sempre a stare a galla, Fini ha deciso di fare harakiri politico e di sparire per sempre. Ma non si annoierà, ve l'assicuro.
Veniamo ai primi 3 partiti, quelli con più incognite su chi prevarrà: PD, PdL e M5S.
Gli ultimi sondaggi li vedono nell'ordine in cui li ho nominati.
Ma io sono pessimista.
Il ritardo mentale degli italiani è da sempre il più grande alleato della Destra, quindi parlo sia di Berlusconi che di Grillo. E anche di una parte di qualche rappresentante del PD, solo che oltre a essere di Destra mancano di Carisma.
Lo scherzetto della restituzione dell'IMU è sicuramente qualcosa in cui i polli credono.
Nessuno del PD ha messo in chiaro che, grazie agli imbecilli che ci hanno creduto, le poste sono state intasate da ritardati che speravano di avere da subito il rimborso.
Qui non c'entra la polemica sul fatto che quello di Berlusconi è un voto di scambio, tutti i Partiti ricorrono al voto di scambio, solo che Berlusconi vi ricorre in mahiera aperta e più diffusa di altri. La cosa grave è che con questo suo scherzetto migliaia di persone hanno dovuto perdere tempo nelle già imbarazzanti file delle poste italiane per colpa di gente che non avrebbe il diritto di uscire di casa causa stupidità.
E se il PD non ha detto niente, manco Grillo l'ha fatto, dato che la stragrande maggioranza delle sue forze le usa per criticare la Sinistra e quasi mai Berlusconi.
Il peggiore scenario politico che immagino e non trovo neanche troppo improbabile è il seguente: Berlusconi rivince grazie ai soliti trucchetti, seguito da grillo e i suoi sfigati/disperati/arrabbiati e in fondo il PD, colpevole della solita poca incisività.
Una tragedia.
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mercoledì 13 febbraio 2013
Sorprese
È veramente curioso che, fra le tante notizie - belle, brutte, importanti e inutili - si sono sentite ultimamente, fossi spronato a dire di nuovo la mia da una notizia riguardante Sanremo, che solitamente (ma anche tuttora) riconduco all'ambito dell'inutile.
Perchè Sanremo è inutile, come ha giustamente detto Berlusconi.
Giustamente, perchè effettivamente ha ragione.
Giustamente, perchè Sanremo è uno di quegli eventi che verrebbero definiti (usare tale espressione mi porta a uno stato emotivo fra il divertito e il disperato) di sinistra. Quindi sia lui che tutti i suoi peones sono profondamente coerenti quando dicono che Sanremo è inutile, del resto l'inutilità di tale festival è decantata come in tutti gli altri noiosissimi sproloqui astiosi che fanno i più sugli sprechi dei soldi pubblici, discorsi che fondamentalmente non si concretizzano in niente di concreto.
Sanremo è inutile dicevamo.
Peccato che se lo guardino ancora un sacco di persone.
Questo non significa che va difeso solo perchè è visto da un sacco di persone (anzi!) solo che se parliamo di spreco di soldi pubblici vuol dire che non abbiamo capito niente. In un'ottica banalmente aziendale, dove l'utilità dell'investimento è valutata sulla quantità di persone che ne fruiscono, se un programma viene ascoltato da 14 milioni di persone, vuol dire che l'investimento è stato più che buono.
Sono il primo che dice che Sanremo è una stronzata, ma non mi dite che sono soldi pubblici buttati, perchè a livello di investimento probabilmente uno dei migliori investimenti dello Stato italiano.
Crozza e la Littizzetto sono stati pagati troppo?
Non avete capito un cazzo.
Primo perchè sono anni che gli italiani frignano perchè un attore o un comico è pagato troppo per Sanremo.
Sanremo funziona così imbecilli, e non è neanche l'unico ambito pubblico dove la gente viene pagata troppo.
La tirata di Benigni sull'inno italiano, l'entrata della Littizzetto, lo show di Crozza, la patata della Rodriguez, potranno essere pure cose di cattivo gusto per qualcuno, ma finchè fanno buono share sono un investimento buono. Non saranno stati eccezionali i loro monologhi e performance, sono il primo a crederlo, ma lo share ha giustificato la loro paga.
Se non vi piacciono non guardate Sanremo, se non guardate Sanremo e vi scoccia di dover pagare il canone RAI anche se non accendete nemmeno la televisione...ecco, forse sarebbe più intelligente risparmiare le energie e protestare sull'ingiustizia dell'esistenza del canone RAI, non su quanto è ingiusto che Benigni o Crozza siano stati pagati troppo!
Ma torniamo a noi.
Crozza viene fischiato, da 4 imbecilli che evidentemente seguivano le direttive del capo, ma viene fischiato. Aveva intenzione di parlare di politica, con toni neanche tanto pesanti, aveva cominciato facendo il verso a Berlusconi, avrebbe finito con Bersani, quindi avrebbe sparlato di entrambi gli schieramente. Ma non è bastato a fermare gli indignati. Molto intelligente pagare fior di quattrini per un posto a un festival del cazzo per comportarsi da cafone, come dire ho pagato 100 euro per non sentir parlare di politica.
Cazzo, complimenti!
Inizio a capire perchè Sanremo fa cagare.
Perchè è l'essenza del contesto in cui è nato: la merda DC.
Una merda in cui si fa musichetta leggera, dove si spendono fior di quattrini per comici che sono sostanzialmente imbrigliati da un contratto che impone di fare una comicità assolutamente all'acqua di rose, senza dire verità scomode, senza presentare temi imbrigliati, senza fare quello che dai 4 fischiatori senza coglioni era definito propaganda.
Di cosa puoi parlare in un qualsiasi trasmissione se non puoi parlare di politica, non puoi parlare di temi sociali, di minoranze sociali, di omosessualità? Non ne puoi parlare perchè è su la televisione di tutti?
Bhe, a questo punto, finisce che in una trasmissione simile non puoi parlare di niente, perchè troverai sempre qualcuno che ha qualche particolare sensibilità e, travando altri 4 stronzi che la pensano come lui, sembrerà che mille persone si oppongono perchè altri 996 coglioni si sono fatti trascinare dai fischi. Questo è successo con Crozza: 4 coglioni che blaterano puttanate sulla democrazia come se fossero una maggioranza tiranneggiata.
Berlusconi critica Sanremo perchè fa cagare, ma protegge la sua essenza di inutile nullità di contenuto, perchè se se fosse un programma decente, dove si parla di politica e si parla della realtà, magari ridendoci sopra con la satira, lo metterebbe in pericolo.
Sanremo sarà sempre così, fino a quando uno non tirerà fuori i cojones e lo spazzerà via. Non succederà mai, forse si smuoverà qualcosa quando muorirà Pippo Baudo. Forse. Sanremo sarà sempre un festival DC, anacronistico, di buone intenzioni, edulcorato, apolitico, senza spina dorsale. Un po' come l'Italia democristiana e l'Italia meschina senza neanche il coraggio di essere bastarda che è emersa con Monti e che Berlusconi (che rappresenta la parte meschina e in più bastarda) attacca senza però avere il coraggio di abbattere.
Perchè i comici di Sanremo sono pagati tanto? Perchè così si stanno zitti, si vendono meglio, fanno comicità edulcorata, anche se solitamente tirano i coglioni. Questo poteva andar bene con Benigni, che detto fra noi ha smesso di fare il comico d'assalto da quando ha fatto successo con La vita è bella, è vero con la Littizzetto, che sta al gioco e fa la coppia con Fazio facendo la parte della testa calda tenuta sotto controllo dal compare riflessivo e un po' cacasotto; non è andata bene stavolta con Crozza, che è stao un po' (ma neanche troppo) sopra le righe e che probabilmente non verrà convocato il prossimo anno. Perchè il prossimo Sanremo ci sarà ,anche se Berlusconi vince le elezioni, perchè finchè si sta in campagna elettorale si fa la voce grossa, ma non ha le palle autentiche necessarie a eliminarlo.
Perchè Sanremo è inutile, come ha giustamente detto Berlusconi.
Giustamente, perchè effettivamente ha ragione.
Giustamente, perchè Sanremo è uno di quegli eventi che verrebbero definiti (usare tale espressione mi porta a uno stato emotivo fra il divertito e il disperato) di sinistra. Quindi sia lui che tutti i suoi peones sono profondamente coerenti quando dicono che Sanremo è inutile, del resto l'inutilità di tale festival è decantata come in tutti gli altri noiosissimi sproloqui astiosi che fanno i più sugli sprechi dei soldi pubblici, discorsi che fondamentalmente non si concretizzano in niente di concreto.
Sanremo è inutile dicevamo.
Peccato che se lo guardino ancora un sacco di persone.
Questo non significa che va difeso solo perchè è visto da un sacco di persone (anzi!) solo che se parliamo di spreco di soldi pubblici vuol dire che non abbiamo capito niente. In un'ottica banalmente aziendale, dove l'utilità dell'investimento è valutata sulla quantità di persone che ne fruiscono, se un programma viene ascoltato da 14 milioni di persone, vuol dire che l'investimento è stato più che buono.
Sono il primo che dice che Sanremo è una stronzata, ma non mi dite che sono soldi pubblici buttati, perchè a livello di investimento probabilmente uno dei migliori investimenti dello Stato italiano.
Crozza e la Littizzetto sono stati pagati troppo?
Non avete capito un cazzo.
Primo perchè sono anni che gli italiani frignano perchè un attore o un comico è pagato troppo per Sanremo.
Sanremo funziona così imbecilli, e non è neanche l'unico ambito pubblico dove la gente viene pagata troppo.
La tirata di Benigni sull'inno italiano, l'entrata della Littizzetto, lo show di Crozza, la patata della Rodriguez, potranno essere pure cose di cattivo gusto per qualcuno, ma finchè fanno buono share sono un investimento buono. Non saranno stati eccezionali i loro monologhi e performance, sono il primo a crederlo, ma lo share ha giustificato la loro paga.
Se non vi piacciono non guardate Sanremo, se non guardate Sanremo e vi scoccia di dover pagare il canone RAI anche se non accendete nemmeno la televisione...ecco, forse sarebbe più intelligente risparmiare le energie e protestare sull'ingiustizia dell'esistenza del canone RAI, non su quanto è ingiusto che Benigni o Crozza siano stati pagati troppo!
Ma torniamo a noi.
Crozza viene fischiato, da 4 imbecilli che evidentemente seguivano le direttive del capo, ma viene fischiato. Aveva intenzione di parlare di politica, con toni neanche tanto pesanti, aveva cominciato facendo il verso a Berlusconi, avrebbe finito con Bersani, quindi avrebbe sparlato di entrambi gli schieramente. Ma non è bastato a fermare gli indignati. Molto intelligente pagare fior di quattrini per un posto a un festival del cazzo per comportarsi da cafone, come dire ho pagato 100 euro per non sentir parlare di politica.
Cazzo, complimenti!
Inizio a capire perchè Sanremo fa cagare.
Perchè è l'essenza del contesto in cui è nato: la merda DC.
Una merda in cui si fa musichetta leggera, dove si spendono fior di quattrini per comici che sono sostanzialmente imbrigliati da un contratto che impone di fare una comicità assolutamente all'acqua di rose, senza dire verità scomode, senza presentare temi imbrigliati, senza fare quello che dai 4 fischiatori senza coglioni era definito propaganda.
Di cosa puoi parlare in un qualsiasi trasmissione se non puoi parlare di politica, non puoi parlare di temi sociali, di minoranze sociali, di omosessualità? Non ne puoi parlare perchè è su la televisione di tutti?
Bhe, a questo punto, finisce che in una trasmissione simile non puoi parlare di niente, perchè troverai sempre qualcuno che ha qualche particolare sensibilità e, travando altri 4 stronzi che la pensano come lui, sembrerà che mille persone si oppongono perchè altri 996 coglioni si sono fatti trascinare dai fischi. Questo è successo con Crozza: 4 coglioni che blaterano puttanate sulla democrazia come se fossero una maggioranza tiranneggiata.
Berlusconi critica Sanremo perchè fa cagare, ma protegge la sua essenza di inutile nullità di contenuto, perchè se se fosse un programma decente, dove si parla di politica e si parla della realtà, magari ridendoci sopra con la satira, lo metterebbe in pericolo.
Sanremo sarà sempre così, fino a quando uno non tirerà fuori i cojones e lo spazzerà via. Non succederà mai, forse si smuoverà qualcosa quando muorirà Pippo Baudo. Forse. Sanremo sarà sempre un festival DC, anacronistico, di buone intenzioni, edulcorato, apolitico, senza spina dorsale. Un po' come l'Italia democristiana e l'Italia meschina senza neanche il coraggio di essere bastarda che è emersa con Monti e che Berlusconi (che rappresenta la parte meschina e in più bastarda) attacca senza però avere il coraggio di abbattere.
Perchè i comici di Sanremo sono pagati tanto? Perchè così si stanno zitti, si vendono meglio, fanno comicità edulcorata, anche se solitamente tirano i coglioni. Questo poteva andar bene con Benigni, che detto fra noi ha smesso di fare il comico d'assalto da quando ha fatto successo con La vita è bella, è vero con la Littizzetto, che sta al gioco e fa la coppia con Fazio facendo la parte della testa calda tenuta sotto controllo dal compare riflessivo e un po' cacasotto; non è andata bene stavolta con Crozza, che è stao un po' (ma neanche troppo) sopra le righe e che probabilmente non verrà convocato il prossimo anno. Perchè il prossimo Sanremo ci sarà ,anche se Berlusconi vince le elezioni, perchè finchè si sta in campagna elettorale si fa la voce grossa, ma non ha le palle autentiche necessarie a eliminarlo.
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giovedì 1 novembre 2012
Perchè odiamo le cose fatte a metà
Monti ha un gravissimo difetto
Non è quello che gli fa aumentare le tasse; non quello che lo porta ad aumentare l'età pensionabile; neanche la sua politica di tagli alle spese pubbliche; o le riforme del mercato del lavoro.
Queste sono tutte cose per le quale è stato convocato come tecnico, perchè nessun politico che sperava di mantenere la Maggioranza sarebbe riuscito a fare ( e comunque erano fatte anche prima che venisse Monti, solo che erano meno evidenti). Nel mandato implicito di Monti c'è quello di aumentare le tasse, aumentare l'età pensionabile, tagliare le spese pubbliche e riformare in maniera punitiva il mercato del lavoro.
È questo suo compito e lo sta svolgendo abbastanza bene. Arrabbiarsi con lui per questi motivi è come arrabbiarsi con un operaio che sta facendo lavorando in mezzo alla strada col martello pneumatico e ti sveglia ogni mattina.
Certo, dovresti magari arrabbiarti con la ditta appaltatrice, non con lui; fra l'altro, se ti svegli ogni mattina a mezzogiorno perchè non hai un cazzo da fare nella vita e te la prendi con l'operaio che lavora lì dalle 11, forse hai una strana concezione di ciò che è normale.
Fatto sta che Monti non può essere incolpato per la sua politica di lacrime e sangue (uso questo termine in maniera non casuale). Forse è l'unica cosa che può fare o comunque l'unica cosa che concepisce, anche perchè è la più semplice.
Il problema di Monti è un altro.
Monti lascia le cose fatte a metà.
Prende le decisioni più impopolari e pericolose, si attira critiche o colpi sotto la cintura da nemici e finti amici, ma poi non porta a termine quanto detto. A questo punto tanto vale starsi fermi!
Aveva promesso di abolire il vitalizio dei parlamentari , erano partite proteste su proteste da parte, ovviamente, dei parlamentari stessi. Poi si è scoperto che solo alcuni parlamentari ci avrebbero rinunciato, dopodichè si è scoperto che sostanzialmente non vi rinunciava nessuno.
Aveva promesso di mettere l'IMU sui beni della Chiesa. Fuoco incrociato da parte di organi papali, democristiani e altri senzapalle assortiti. Poi esce fuori che comunque per quest'anno la Chiesa non dovrà sborsare.
Perchè?
Perchè, se tutti ti accusano di essere tiranno, sul più bello ti tiri indietro per non sembrare un despota? Tanto tutti continueranno a pensarlo, a torto o a ragione.
Questo è ciò che Monti - ma fondamentalmente anche Prodi e tutto il Centro Sinistra italiano - non ha e che lo rende a questo punti inferiore a Berlusconi.
Perchè Berlusconi è una merda, ma almeno fa la merda fino in fondo.
Prende una decisione - in genere iniqua e sbagliata - ma la porta avanti fino alla fine, continuerebbe anche se avesse il popolo coi forconi sotto casa (magari), continuerebbe anche se venisse condannato dall'ONU o da tutti i suoi sostenitori.
Monti, che potrebbe avere torto o anche ragione, non porta i propri obiettivi al completo compimento.
E quando tu metti in atto una politica che dovrà togliere i soldi a qualcuno, ma poi la metti in atto per metà, finirà che solo una parte delle persone pagheranno. In genere quelli meno potenti per poterla impedire.
Esempio lampante di tutto questo.
Verranno accorpate svariate province.
Eliminare enti fondamentalmente superflui per risparmiare soldi è una cosa che ritengo più che giusta.
Come quasi tutte le scelte giuste richiede palle.
Che non ci sono.
Cosa dovevano fare?
O eliminare le Province oppure le Regioni.
Prima mancanza di palle: decidono di non eliminare le Regioni, probabilmente per fare contenti quelli della Lega. Cosa completamente idiota, perchè tanto la Lega non appoggerà mai Monti. Se Monti avesse le palle e si comportasse come il tiranno che descrivono, renderebbe la Lega illegale, cosa che fra l'altro io e tanta altra gente con più di 3 neuroni approverebbe. Invece no.
A quel punto restava l'eliminazione - anche quella sacrosanta - delle Province.
Invece di eliminarle le ha accorpate.
Ci sarà un risparmio, qualcosa di buono c'è.
Province storicamente rivali come Firenze e Siena verranno unite. E francamente di questo non me ne fotte niente. Se in tempi di crisi vogliono dar retta a ridicole rivalità culturali che risalgono al Medio Evo si ammazzassero in una nuova battaglia di Montaperti e non rompessero i coglioni. Se dovessimo separare tutte le aree rivali fra loro dovremmo creare pure la provincia di Roma Nord e quella di Roma Sud.
Il problema è un altro.
Si apriranno inutili giochi di potere. Dove ci saranno gli uffici della Provincia? Dove dovremo mantenere gli amministrativi per licenziare quelli dell'altra? Scegliamo Firenze o Siena? Probabilmente la prima, ma mai dire mai, magari faranno fifty fifty. Questo vuol dire anche che chi ha un progetto che va approvato in Provincia e vive a Siena, dovrà andare a Firenze, dove ci sarà il doppio della fila.
Inevitabilmente ci sarà qualcuno che lo prende nel culo. Non sarebbe stato più facile eliminare l'intero apparato delle Province? Sì più persone in mezzo alla strada, ma si tratterebbe di passacarte e assessorucoli, gente che in genere non ha talento, e in quel modo si potevano abolire un'infinità di procedure burocratiche inutile che ritardano l'efficienza dei servizi. In più si risparmiavano soldi che potevano essere dati a gente veramente utile: medici, insegnanti, ricercatori, operatori socio-sanitari.
Invece no.
Questo è il vero danno di Monti.
Se fotti soldi a qualcuno, cerca di farlo a tutti e non solo a metà perchè sei troppo ipocrita o codardo per inimicarti troppe persone. Perchè se finisci per penalizzare una sola parte della popolazione significa che stai facendo qualcosa di iniquo, a prescindere da quanto sia giusto il tuo progetto.
Non è quello che gli fa aumentare le tasse; non quello che lo porta ad aumentare l'età pensionabile; neanche la sua politica di tagli alle spese pubbliche; o le riforme del mercato del lavoro.
Queste sono tutte cose per le quale è stato convocato come tecnico, perchè nessun politico che sperava di mantenere la Maggioranza sarebbe riuscito a fare ( e comunque erano fatte anche prima che venisse Monti, solo che erano meno evidenti). Nel mandato implicito di Monti c'è quello di aumentare le tasse, aumentare l'età pensionabile, tagliare le spese pubbliche e riformare in maniera punitiva il mercato del lavoro.
È questo suo compito e lo sta svolgendo abbastanza bene. Arrabbiarsi con lui per questi motivi è come arrabbiarsi con un operaio che sta facendo lavorando in mezzo alla strada col martello pneumatico e ti sveglia ogni mattina.
Certo, dovresti magari arrabbiarti con la ditta appaltatrice, non con lui; fra l'altro, se ti svegli ogni mattina a mezzogiorno perchè non hai un cazzo da fare nella vita e te la prendi con l'operaio che lavora lì dalle 11, forse hai una strana concezione di ciò che è normale.
Fatto sta che Monti non può essere incolpato per la sua politica di lacrime e sangue (uso questo termine in maniera non casuale). Forse è l'unica cosa che può fare o comunque l'unica cosa che concepisce, anche perchè è la più semplice.
Il problema di Monti è un altro.
Monti lascia le cose fatte a metà.
Prende le decisioni più impopolari e pericolose, si attira critiche o colpi sotto la cintura da nemici e finti amici, ma poi non porta a termine quanto detto. A questo punto tanto vale starsi fermi!
Aveva promesso di abolire il vitalizio dei parlamentari , erano partite proteste su proteste da parte, ovviamente, dei parlamentari stessi. Poi si è scoperto che solo alcuni parlamentari ci avrebbero rinunciato, dopodichè si è scoperto che sostanzialmente non vi rinunciava nessuno.
Aveva promesso di mettere l'IMU sui beni della Chiesa. Fuoco incrociato da parte di organi papali, democristiani e altri senzapalle assortiti. Poi esce fuori che comunque per quest'anno la Chiesa non dovrà sborsare.
Perchè?
Perchè, se tutti ti accusano di essere tiranno, sul più bello ti tiri indietro per non sembrare un despota? Tanto tutti continueranno a pensarlo, a torto o a ragione.
Questo è ciò che Monti - ma fondamentalmente anche Prodi e tutto il Centro Sinistra italiano - non ha e che lo rende a questo punti inferiore a Berlusconi.
Perchè Berlusconi è una merda, ma almeno fa la merda fino in fondo.
Prende una decisione - in genere iniqua e sbagliata - ma la porta avanti fino alla fine, continuerebbe anche se avesse il popolo coi forconi sotto casa (magari), continuerebbe anche se venisse condannato dall'ONU o da tutti i suoi sostenitori.
Monti, che potrebbe avere torto o anche ragione, non porta i propri obiettivi al completo compimento.
E quando tu metti in atto una politica che dovrà togliere i soldi a qualcuno, ma poi la metti in atto per metà, finirà che solo una parte delle persone pagheranno. In genere quelli meno potenti per poterla impedire.
Esempio lampante di tutto questo.
Verranno accorpate svariate province.
Eliminare enti fondamentalmente superflui per risparmiare soldi è una cosa che ritengo più che giusta.
Come quasi tutte le scelte giuste richiede palle.
Che non ci sono.
Cosa dovevano fare?
O eliminare le Province oppure le Regioni.
Prima mancanza di palle: decidono di non eliminare le Regioni, probabilmente per fare contenti quelli della Lega. Cosa completamente idiota, perchè tanto la Lega non appoggerà mai Monti. Se Monti avesse le palle e si comportasse come il tiranno che descrivono, renderebbe la Lega illegale, cosa che fra l'altro io e tanta altra gente con più di 3 neuroni approverebbe. Invece no.
A quel punto restava l'eliminazione - anche quella sacrosanta - delle Province.
Invece di eliminarle le ha accorpate.
Ci sarà un risparmio, qualcosa di buono c'è.
Province storicamente rivali come Firenze e Siena verranno unite. E francamente di questo non me ne fotte niente. Se in tempi di crisi vogliono dar retta a ridicole rivalità culturali che risalgono al Medio Evo si ammazzassero in una nuova battaglia di Montaperti e non rompessero i coglioni. Se dovessimo separare tutte le aree rivali fra loro dovremmo creare pure la provincia di Roma Nord e quella di Roma Sud.
Il problema è un altro.
Si apriranno inutili giochi di potere. Dove ci saranno gli uffici della Provincia? Dove dovremo mantenere gli amministrativi per licenziare quelli dell'altra? Scegliamo Firenze o Siena? Probabilmente la prima, ma mai dire mai, magari faranno fifty fifty. Questo vuol dire anche che chi ha un progetto che va approvato in Provincia e vive a Siena, dovrà andare a Firenze, dove ci sarà il doppio della fila.
Inevitabilmente ci sarà qualcuno che lo prende nel culo. Non sarebbe stato più facile eliminare l'intero apparato delle Province? Sì più persone in mezzo alla strada, ma si tratterebbe di passacarte e assessorucoli, gente che in genere non ha talento, e in quel modo si potevano abolire un'infinità di procedure burocratiche inutile che ritardano l'efficienza dei servizi. In più si risparmiavano soldi che potevano essere dati a gente veramente utile: medici, insegnanti, ricercatori, operatori socio-sanitari.
Invece no.
Questo è il vero danno di Monti.
Se fotti soldi a qualcuno, cerca di farlo a tutti e non solo a metà perchè sei troppo ipocrita o codardo per inimicarti troppe persone. Perchè se finisci per penalizzare una sola parte della popolazione significa che stai facendo qualcosa di iniquo, a prescindere da quanto sia giusto il tuo progetto.
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lunedì 29 ottobre 2012
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Immaginate che io decida un giorno di picchiare un ragazzino.
Magari il ragazzino se lo merita pure, magari fa qualche mossa scorretta, mentre io cerco solo di metterlo fuori combattimento facendogli il meno male possibile senza esserne ricambiato.
Auspicabilmente (spero) riuscirò a immobilizzare o stordire il piccolo bastardo, magari mettendoci più tempo del dovuto, facendomi male o comunque incontrando più difficoltà di quanto immaginassi se quello ha usato espedienti scorretti che io non ho voluto attuare.
La maggior parte delle persone tiferà per il ragazzino e, se ho incontrato una difficoltà anche minima nello scontro, potrà pure dire che sono un debole perchè mi sono fatto mettere in difficoltà da uno come lui.
In ogni caso, la maggior parte delle persone tiferà per il ragazzino, anche se io avevo una parte di ragione. Perchè me la sono presa con una persona più debole e, poichè sono in una posizione di forza, risulterò un perdente a meno di non riuscire a metterlo fuori combattimento con il minimo sforzo. O almeno questo sarà quello che dirà il ragazzino stesso, i suoi amici e molte delle persone che hanno assistito alla scena.
Quando il grande combatte con il piccolo il più delle volte vince, ma la vittoria morale spesso è data al piccolo sconfitto.
A volte la vittoria morale vale molto.
A volte non serve a un cazzo.
Il secondo caso è quello che si sta verificando in Sicilia.
Sì, il Partito 5 Stelle è il primo in Sicilia, ma per ora pare che comunque vincerà il tanto odiato Crocetta del PD. E anche se vincesse il Partito grillino ci sarebbe poco da festeggiare, dato che i livelli di astensione sono più che preoccupanti. E l'astensione è sempre una sconfitta in una democrazia, per vinti, vincitori e per gli astensionisti stessi.
Questo dimostra anche che la megalomane spedizione di Grillo per accaparrare voti e strapparli agli altri Partiti o al popolo degli indecisi e degli astensionisti (da sempre i suoi target più prelibati) è andata a rotoli.
Ma ripeto, quando il piccolo si mette a fare a botte con quelli più grandi di lui, spera sempre di attirare le simpatie di qualcuno.
Guardami, mamma dice il piccolo cretino mentre un ragazzo di 7 anni più grandi di lui gli rifila un calcio nelle costole da fargli sputare i denti.
Grillo, che vinca o perda, continuerà a gongolarsi di questo suo fantomatico successo, anche se per ora parliamo della sola Sicilia, che sarà pure importante, ma resta sempre una regione sola e un feudo della Mafia, quindi un discreto nido di vespe.
Grillo nel suo delirio di grandezza ha anche fatto paragoni fra la sua avventura siciliana e lo sbarco in Sicilia, preludio alla fine della Germania nazista in europa, sperando magari di cercare forzati paragoni con la teutonica Merkel. Peccato che Grillo, nella sua infinita ignoranza da becero che si spaccia per intelligente a forza di letture su wikipedia, non ha tenuto conto del fatto che lo sbarco in Sicilia e tutta la campagna d'Italia dal '43 al '45 fu un disastro strategico e perdipiù non portò a nessun cambiamento importante rispetto al conflitto mondiale.
Ma Grillo si gongola, si gongolano i suoi e attaccano il popolo dell'astensione che ha portato al potere i soliti volti noti dei Partiti corrotti.
Peccato che l'astensionismo è un altro fenomeno che Grillo contribuì ad alimentare, prima di fondare lui stesso un Partito che non riuscirà a emergere. E se emergerà è più che probabile che si farà corrompere esattamente come tutti gli altri.
Magari il ragazzino se lo merita pure, magari fa qualche mossa scorretta, mentre io cerco solo di metterlo fuori combattimento facendogli il meno male possibile senza esserne ricambiato.
Auspicabilmente (spero) riuscirò a immobilizzare o stordire il piccolo bastardo, magari mettendoci più tempo del dovuto, facendomi male o comunque incontrando più difficoltà di quanto immaginassi se quello ha usato espedienti scorretti che io non ho voluto attuare.
La maggior parte delle persone tiferà per il ragazzino e, se ho incontrato una difficoltà anche minima nello scontro, potrà pure dire che sono un debole perchè mi sono fatto mettere in difficoltà da uno come lui.
In ogni caso, la maggior parte delle persone tiferà per il ragazzino, anche se io avevo una parte di ragione. Perchè me la sono presa con una persona più debole e, poichè sono in una posizione di forza, risulterò un perdente a meno di non riuscire a metterlo fuori combattimento con il minimo sforzo. O almeno questo sarà quello che dirà il ragazzino stesso, i suoi amici e molte delle persone che hanno assistito alla scena.
Quando il grande combatte con il piccolo il più delle volte vince, ma la vittoria morale spesso è data al piccolo sconfitto.
A volte la vittoria morale vale molto.
A volte non serve a un cazzo.
Il secondo caso è quello che si sta verificando in Sicilia.
Sì, il Partito 5 Stelle è il primo in Sicilia, ma per ora pare che comunque vincerà il tanto odiato Crocetta del PD. E anche se vincesse il Partito grillino ci sarebbe poco da festeggiare, dato che i livelli di astensione sono più che preoccupanti. E l'astensione è sempre una sconfitta in una democrazia, per vinti, vincitori e per gli astensionisti stessi.
Questo dimostra anche che la megalomane spedizione di Grillo per accaparrare voti e strapparli agli altri Partiti o al popolo degli indecisi e degli astensionisti (da sempre i suoi target più prelibati) è andata a rotoli.
Ma ripeto, quando il piccolo si mette a fare a botte con quelli più grandi di lui, spera sempre di attirare le simpatie di qualcuno.
Guardami, mamma dice il piccolo cretino mentre un ragazzo di 7 anni più grandi di lui gli rifila un calcio nelle costole da fargli sputare i denti.
Grillo, che vinca o perda, continuerà a gongolarsi di questo suo fantomatico successo, anche se per ora parliamo della sola Sicilia, che sarà pure importante, ma resta sempre una regione sola e un feudo della Mafia, quindi un discreto nido di vespe.
Grillo nel suo delirio di grandezza ha anche fatto paragoni fra la sua avventura siciliana e lo sbarco in Sicilia, preludio alla fine della Germania nazista in europa, sperando magari di cercare forzati paragoni con la teutonica Merkel. Peccato che Grillo, nella sua infinita ignoranza da becero che si spaccia per intelligente a forza di letture su wikipedia, non ha tenuto conto del fatto che lo sbarco in Sicilia e tutta la campagna d'Italia dal '43 al '45 fu un disastro strategico e perdipiù non portò a nessun cambiamento importante rispetto al conflitto mondiale.
Ma Grillo si gongola, si gongolano i suoi e attaccano il popolo dell'astensione che ha portato al potere i soliti volti noti dei Partiti corrotti.
Peccato che l'astensionismo è un altro fenomeno che Grillo contribuì ad alimentare, prima di fondare lui stesso un Partito che non riuscirà a emergere. E se emergerà è più che probabile che si farà corrompere esattamente come tutti gli altri.
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lunedì 15 ottobre 2012
Veltroni fuori dai coglioni (?)
Sarebbe bello, molto bello.
Veltroni annuncia che non si candiderà alle elezioni.
Le reazioni fra i compagni di Partito sono diverse, si va dall'apprezzamento di Bersani (che cela la goduria con difficoltà) al rammarico dei simpatizzanti, genuino o falso che sia.
Al di fuori del PD non gliene frega probabilmente a nessuno.
Sono notizie da prendere con le pinze, in fondo aveva pure detto che se ne sarebbe andato in Africa e non l'ha fatto.
Se fosse vero sarebbe un grandissima notizia e comunque darà benefici al PD e ai suoi alleati per un paio di mesi.
Troppi galli nel pollaio, fra Renzi, Bersani, Vendola e altri eventuali geni che emergono per attirare l'attenzione o che ritengono di avere più carisma dei dirigenti più noti, e in questo caso ci vuole veramente poco.
Sono un po' come quelle ragazze che litigano perché vengono a una festa con lo stesso vestito, le mette in crisi sapere che per delle differenze così superficiali potrebbero essere perfettamente interscambiabili per mancanza di personalità.
Veltroni racchiudeva le caratteristiche degli altri 3: l'ambiguità di Renzi, la poca decisione di Bersani, la confusione ideologica di Vendola.
Meglio metterli in competizione e vedere quale di queste caratteristiche verrà privilegiata nelle primarie, così c'è più gusto. Veltroni è anche quel genere di persona la cui sparizione non comporta la perdita di voti, che confluiscono senza problemi verso un altro candidato.
Sostanzialmente è un grande progresso, o almeno così sembra, sempre che non sia l'ennesima castronata tipo quella di Berlusconi che se ne va via.
Certo, rimangono ancora tanti problemi, D'Alema il primo fra tutti, che non schioderà mai.
Meglio di niente.
Veltroni annuncia che non si candiderà alle elezioni.
Le reazioni fra i compagni di Partito sono diverse, si va dall'apprezzamento di Bersani (che cela la goduria con difficoltà) al rammarico dei simpatizzanti, genuino o falso che sia.
Al di fuori del PD non gliene frega probabilmente a nessuno.
Sono notizie da prendere con le pinze, in fondo aveva pure detto che se ne sarebbe andato in Africa e non l'ha fatto.
Se fosse vero sarebbe un grandissima notizia e comunque darà benefici al PD e ai suoi alleati per un paio di mesi.
Troppi galli nel pollaio, fra Renzi, Bersani, Vendola e altri eventuali geni che emergono per attirare l'attenzione o che ritengono di avere più carisma dei dirigenti più noti, e in questo caso ci vuole veramente poco.
Sono un po' come quelle ragazze che litigano perché vengono a una festa con lo stesso vestito, le mette in crisi sapere che per delle differenze così superficiali potrebbero essere perfettamente interscambiabili per mancanza di personalità.
Veltroni racchiudeva le caratteristiche degli altri 3: l'ambiguità di Renzi, la poca decisione di Bersani, la confusione ideologica di Vendola.
Meglio metterli in competizione e vedere quale di queste caratteristiche verrà privilegiata nelle primarie, così c'è più gusto. Veltroni è anche quel genere di persona la cui sparizione non comporta la perdita di voti, che confluiscono senza problemi verso un altro candidato.
Sostanzialmente è un grande progresso, o almeno così sembra, sempre che non sia l'ennesima castronata tipo quella di Berlusconi che se ne va via.
Certo, rimangono ancora tanti problemi, D'Alema il primo fra tutti, che non schioderà mai.
Meglio di niente.
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NEL NOME DELL'ODIO
Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
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QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.