LO SCEMO DEL VILLAGGIO
Per lamentele, piagnistei, insulti e querele scrivete a tanci86@fastwebnet.it. Mandate anche una mail allo studio legale Culetti&Lopuppa & sons (mail: lopuppa.culetti@libero.it) da oggi anche su Facebook!

Padre, ho peccato: seguo questo blog!

venerdì 3 ottobre 2014

Articolo (vietato ai minori di) 18

In questi giorni si bercia tanto sul Jobs Act, argomento di cui non conoscono bene i dettagli nemmeno coloro che lo vogliono fare. Cose che capitano.
Quello che i più hanno capito è che questo equivale all'abolizione dell'articolo 18.
No all'articolo 18.
Uno slogan che non sentivo dai tempi del liceo, tristi tempi in cui cercavo di battere i pezzi a una rifondarola.
Di acqua sotto i ponti ne è passata, e il mondo è peggiorato.
Idem per me, anche se la rifondarola non è più fra noi causa fanculo reciproco, il che è un lieve miglioramento apprezzabile.
Come dicono molti, Renzi sta facendo quello che ha tentato di fare Berlusconi allora.
Ma ripeto che ne è passata di acqua sotto i ponti.
Quanti erano allora i dipendenti che erano realmente tutelati dall'articolo 18?
Quanti erano quelli che ne approfittavano?
A occhio direi che i dipendenti sono di meno e che fra questi dipendenti ci sta un numero sempre maggiore di lavoratori incapaci e che contano i secondi alla pensione.
E poi trovo la chicca di oggi.
Licenziata un'intera orchestra del comune di Roma.
Ma i membri dell'orchestra non sono dipendenti?
Dipendenti neanche da poco, visto che diffondono cultura e che la cultura e sempre più in debito di ossigeno!
Non sono dipendenti i cassintegrati della FIAT, la TIM, la Vodafone, la Wind o dell'Alitalia? 
Questa è l'Italia.
Un luogo dove le leggi si aggirano, e dove vengono quasi sempre aggirate provocando danni.
A che serve un articolo 18 che non tutela un'intera orchestra e che invece difende a spada tratta un passacarte ammanicato col sindacato?
Per me, se è così inutile, tanto vale abolirlo!
L'articolo 18 non tutela tutti i lavoratori, non tutela i disoccupati, non tutela i lavoratori in nero, non tutela i professioniste, non tutela le false partite iva, non tutela chi viene cacciato dopo 20 anni di lavoro e non potrà mai più rientrare nel mercato a 40 anni.
L'articolo 18 è diventato un privilegio.Renzi sarà pure lontano dall'essere un uomo di Sinistra, ma anche l'articolo 18 ha smesso di esserlo!
Dicono che il Jobs act serve a trovare nuovi posti di lavoro.
Cazzate.
Il Jobs Act taglierà una marea di posti di lavoro, che non verranno riempiti da altre persone.
Il che, chiaramente, non risolverà quasi niente, ma almeno si spera che faccia licenziare solo dipendenti che mangiano soldi senza fare niente.
Ma probabilmente colpirà indiscriminatamente, toccando anche lavoratori onesti. 




domenica 17 agosto 2014

Polemiche a caldo

È alquanto spassoso vedere quanto il rappresentante di un Partito di polemici in un paese di polemici faccia affermazioni cretine e quanto queste affermazioni vengano criticate per motivi altrettanto cretini.
Ragazzi miei, Di Battista ha ragione.
Povertà + ignoranza + religione = violenza
Mettete una stellina d'oro sulla pagella di quel bambino!
La  colpa  di Di Battista è quella di fare parte di un Partito di gente che dice cose scontate, facendole passare per fini analisi politico-economiche, generalizzandole in maniera impropria e pronunciandole con toni polemici. Lamentandosi se poi la gente li definisce come antidemocratici e non vuole avere niente a che fare con loro.
Di Battista, povero pollo, probabilmente non aveva neanche intenzione di giustificare il terrorismo e, odio dirlo, la sua frase è anche stata estrapolata arbitrariamente dai giornalisti, che hanno riportato solo la sua frase dove il terrorismo è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella, mettendo in sordina il fatto che poco prima aveva anche detto che le tecniche nonviolente sono le migliori.
Belli miei, questo è un classico strafalcione dei giornalisti italiani, errore anche comprensibile (ma non giustificabile eh!) visto che Di Battista non è certo famoso per la sua finezza e moderazione. E i grillini, in quanto anch'essi italiani, non sono immuni da questo tipo di sviste.
Mi gioco il culo che se postassi questa notizia su facebook con un titolo interamente accusatorio nei confronti di Di Battista, che ho in parte difeso, verrò inondato da commenti di contatti grillini che, invece di prendersi la briga di leggere il post per intero, mi accuseranno direttamente di dare manforte ai giornalisti di Regime.
Quando in realtà sto scrivendo da un blog.


sabato 19 luglio 2014

Dritte da seguire in un ospedale. O forse no

Lavorando da sfruttato da un paio di anni in ospedali e raccogliendo esperienze da amici che hanno la sfortuna di ritrovarsi dall'altra parte, ecco alcuni insegnamenti che ho tratto. Sono spunti ricavati da esperienze nella Sanità Pubblica, non è detto che siano generizzabili a qualsiasi a qualsiasi tipo di Reparto o nel privato. In ciascun Reparto esiste un tipo di personaggio, se volete avere vita sana e lunga, vedete di individuarli in modo da evitarli o seguirli
- Il luminare = il luminare è troppo importante per voi. Non c'è bisogno che lo evitiate, sarà lui che vi evita. È possibile che il luminare sia diventato tale perché è effettivamente bravo, ma ormai non potrete più saperlo. Più sei conosciuto come bravo, più pazienti hai, più pazienti hai, meno tempo dedichi ai pazienti. Se siete andati in un preciso ospedale solo per lui, cascate male, lo vedrete forse per 5 secondi di sfuggita per sbaglio, dopodichè vi mollerà allo specializzando sottopagato. A meno che non siate stati indirizzati da un amico (medico anche lui, ovviamente) o non abbiate pagato un intramoenia galattico
- Il Responsabile di Servizio  =  Il responsabile di Servizio diventa tale per 3 motivi, tutti indice di poca affidabilità, se lo cercate per farvi curare
  1. è un luminare (vedi sopra)
  2. lo è diventato a forza di leccare culi
  3. l'ha data al capo
Voglio convincermi che i Responsabili di Servizio siano stati dei bravi dottori una volta, magari così bravi da poter meritare di avere un simile potere, magari senza leccare culi o averla data al capo. Purtroppo, il responsabile di servizio, il più delle volte è colui che ha smesso di essere un dottore per diventare un passacarte, ruolo che fra l'altro non è manco male, in quanto profumatamente pagato. Peccato che, essendo ruoli diversi da quelli per cui hanno passato una vita a studiare, spesso riescono a loro in maniera mediocre. Qualunque paziente in cura col Medico Dirigente aspetterà ore e ore in sala d'attesa, perché il dottore è perennemente occupato e il più delle volte che vi trovate nella sua stanza lo trovate al telefono. 
- Il ladro = Il ladro è un ladro. Lo riconoscete perché riceve continuamente pazienti che non portano ricetta. Perché sono pazienti che riceve in intramoenia. I morti di fame vengono passati agli specializzandi sottopagati o per niente pagati. Il ladro sorride sempre, è sempre di buon umore, anche lui è estremamente indaffarato e, a differenza del luminare e del Responsabile, riceve una marea di pazienti, tutti in intramoenia.
- Il depresso = parliamoci chiaro, l'ospedale non è un luogo allegro. Certo, ricevere uno stipendio fisso non dovrebbe essere cosa male, ma non basta al depresso. Il depresso lavora molto poco, si lamenta in continuazione, passa le giornate di lavoro chiuso nella sua stanza con le luci abbassate. Quando è il responsabile del servizio crea una quantità di danni comparabili solo al ladro, che almeno però lavora come un forsennato, dato che nessuno ha mai detto che il ladro è un lavoro per pigri
- Gli infermieri = gli infermieri sono una delle colonne portanti della sanità, dato che sono visti come dei servi, ma svolgono il lavoro duro. Levatevi dalla testa l'idea dell'infermiera sexy, guardatene una dopo un turno di 14 ore e con indosso le scarpine bucherellate anticoncezionali e poi facciamo un discorsetto a 3 con la vostra libido, se non s'è impiccata in bagno. Uno dei primi problemi degli infermieri è che si dividono in due macrocategorie: i vecchi e i giovani. I vecchi sono quelli che hanno fatto un corso specifico dopo il loro diploma di terza media 30 anni fa, quando bastava il diploma per diventare astronauta. Poi sono arrivate le lauree in infermieristica. Le nuove leve sono inevitabilmente più preparate delle vecchie leve ma, in nome dell'esperienza e dell'anzianità di servizio, le nuove leve sono mobbizzate dalle vecchie leve, le quali a loro volta sono mobbizzate da medici e pazienti. Molti infermieri, anche bravi, sono matti come cavalli
- Lo specializzando sotto o per niente pagato = gli specializzandi sono un'altra colonna portante della sanità, se non altro perché lavorano poco meno dei colleghi più anziani, ma prendono molto molto meno. Altamente frustrati, ma mai quanto gli infermieri, sono un'altra macrocategoria che può raccogliere depressi, arrabbiati o fannulloni.
- Il fannullone = La tragedia del fannullone è che è una caratteristica che può essere trasversale a tutte le categoria fin'ora nominate, eccezion fatta forse per il luminare. Il fannullone non lo vedrete mai, quindi è anche inutile fare una sua descrizione, diciamo che un'amicizia in sindacato e la furbizia possono anche permetterti 200 giorni l'anno di assenza senza decurtazioni dello stipendio.
- Il rabbioso = vi ricordate il Dr. Cox? È una figura reale. E come con il Dr. Cox, dovrete tollerare le sue cattive maniere. Ripeto, gli ospedali non sono luoghi piacevoli, sono luoghi dove o ti deprimi e non fai un cazzo, o non fai un cazzo, o rubi fino all'ultimo centesimo ai tuoi pazienti. O ti incazzi, perché la rabbia è l'unica reazione sana, fino a quando non mette nei guai te o gli altri. Il rabbioso è rabbioso perché lavora in un brutto posto, con colleghi incapaci, scorretti e si trova spesso a coprire i turni dei colleghi fannulloni. Anche lui è frustrato, ma fino a quando la sua frustrazione non lo porterà a sbrocchi violenti, ma solo a essere molto scortese, accontentatevi. Se volevate uno carno e gentile, a questo punto potevate andare nel privato. E non è per niente detto che lì ne troviate uno più gentile, capace e corretto. Per niente...

mercoledì 18 giugno 2014

Game of Thrones: commenti a fine quarta serie

S P O I L E R

Ripeto sempre che - per chi ha letto le Cronache - Game of Thrones va visto 2 volte: la prima ti fa incazzare per le storpiature rispetto al libro, la seconda te lo fa apprezzare. Se hai digerito l'incazzatura della prima.
Purtroppo, più la serie va avanti e più le incazzature aumentano, spesso perché le grosse cazzate si accumulano per ogni personaggio, fino a diventare enormi cazzate.
Ahimè, una volta mi sentivo parte di una raffinata élite di lettori, poi mi sono reso conto conto che molti lettori delle Cronache sono stupidi quanto i lettori Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire.
Insomma posso pure capire i lettori che siano assolutamente certi che Jon Snow sia figlio di Lyanna e Rhaegar, dimenticando che esistono finora almeno altre 3 teorie altrettanto valide  e non confutate che mi vengono in mente (Willa, Lady Ashara e la figlia del pescatore)  e, specialmente, che Martin è un tizio assai imprevedibile e poco scontato. (E poi, le vere chicche vertono sulla discendenza di Lord Tywin e su cosa ha fatto Podrick nel bordello per non pagare!). Ma il fatto che molti lettori e lettrici credano che in realtà Rhaegar e Lyanna si amassero e ne glorificano la storia d'amore è inquietante. Se Rhaegar avesse rapito una Lyanna consenziente vorrebbe dire che:
1) Rhaegar è un puttaniere, in quanto sposato con figli
2) Lyanna è una puttana o quantomeno un'imbecille, che tradisce il promesso sposo per fuggire con un uomo sposato
3) sono tutti e 2 delle merde, perché hanno fatto scoppiare una guerra, uccise migliaia di persone, rovinato la vita di Robert, l'onore di Eddard e il nome di Jon Snow
Bravi, per voi questa è una storia d'amore da celebrare?
Detto questo, è ovvio che se molti lettori del libro hanno grossi problemi, figuriamoci le nuove leve che sono venute a conoscenza delle Cronache tramite il telefilm!
Non riesco ancora a dire se questa stagione è la peggiore fin'ora uscita.
Ci sono grandissime storpiature e cadute di stile, ma anche grandi momenti.
Il duello di Oberyn è girato con una precisione incommensurabile, e ha provocato in me le stesse emozioni che provai quando lo lessi sul libro.
La puntata delle nozze di porpora è eccezionale e tutti sanno perché.
Per fortuna, Bronn sposa lady Tanda come nel libro, evento che sarà eccezionale più che altro per il nome che darà al figlio; Ditocorto dimostra per l'ennesima volta di essere uno di quei personaggi che sono più tosti nel telefilm che nel libro.
Peter Dinklage, già eccezionale come attore, supera sé stesso.
La quarta puntata resta al momento peggiore della serie, a pari merito con l'ultima, che merita il titolo di peggior chiusura stagione; deludente la battaglia della barriera.
Il telefilm era partito bene, ma a ogni stagione ha avuto nuovi fan e ogni migliaio di fan in più si è perso in termini di fedeltà con l'originale.
Oltretutto con la prossima serie gli autori si trovano di fronte a un bivio. O far apparire pochissimo il personaggio di Sansa, dato che è stato mostrato quasi tutto quello che ha fatto nei libri fin'ora usciti. Oppure anticipare degli eventi che non sono ancora apparsi nei libri pubblicati.
Credo che faranno la seconda, dato che se aspettiamo un altro po' l'attrice di Sansa sarà irriconoscibile, già Bran ha tirato fuori la voce di un 70enne. Per i lettori della vecchia guardia sarà uno smacco, dato che non potranno più minacciare di spoiler i figli dell'Estate, per me pazienza, almeno non rischio di incazzarmi nei paragoni col libro..
Partiamo dai cambiamenti meno traumatici: molti personaggi, ancora in vita nel libro, qui muoiono, altri non appaiono, come Belwas il forte, poi ci sono eventi che vengono semplicemente anticipati rispetto al corso del libro.
Brienne e il Mastino si incontrano e hanno un combattimento, assolutamente non presente nel libro: è una cosa che ha fatto giustamente incazzare molti, anche se la giustifico perché hanno voluto accorpare due filoni.
Ci sono dei cambiamenti che per fortuna vengono rattoppati nella puntata: personaggi che non dovrebbero esistere che vengono ammazzati come successe con lady Talise, oppure gruppo che non si dovrebbero incontrare, che per fortuna prendono strade diverse all'ultimo.
Appaiono di nuovo degli omaggi al libro, come quello di Tyrion che riferisce che si diceva avesse perso il naso (come nel libro), ma li trovo dei contentini per i veri fan, il prossimo omaggio mi risulterà irritante, specie se apparirà dopo l'ennesima storpiatura.
Veniamo ai cambiamenti più cretini.
Punto primo: NON è possibile ingabbiare un metalupo, specie se a farlo è un gruppo di guardiani della notte sbandati.
Punto secondo: Ygritte non è così scema nel libro.
Nel telefilm Ygritte è la tragica vittima dell'amore che ha per Jon Snow, esita nell'ucciderlo anche se stava per farlo, nel libro non riescono neanche a guardarsi negli occhi...anche perché nel libro la battaglia avviene solo sulla barriera, senza quell'attacco combinato troppo raffinato per i bruti.
Punto terzo: Jon non sa assolutamente della presenza di Bran a due passi da lui.
Punto quarto: Shae e il suo rapporto con Tyrion.
Discorso a parte per Shae, in quanto tocca più punti.
La storpiatura di Shae è a monte, già nelle precedenti stagioni si capiva che sarebbe successa una cazzata, tanto per cominciare non doveva mostrarsi innamorata.
Nel libro succedeva un qualcosa di sconvolgente.
Tyrion scopre che la sua prima moglie in realtà non era una puttana e che Tywin aveva costretto Jaime a convincerlo del contrario.
Questo provocava l'incazzatura di Tyrion, che se la prendeva anche con Jaime, lo faceva salire su ad ammazzare prima Shae per averlo tradito e poi il padre.
Non come nell'ultima puntata, che porta Tyrion a congedarsi con baci e abbracci con Jaime, salire per farsi una passeggiata, incontrando per caso Shae che si era appena scopata il padre, per poi ammazzare quest'ultimo.
Nel libro Tyrion sbrocca dopo aver scoperto una cosa sconvolgente sul suo passato, nel telefilm sbrocca dopo aver scoperto che la seconda donna che amava l'ha tradito prima in tribunale e poi col padre. È completamente diverso così, dato che il duplice omicidio di Tyrion è a caldo.
Nel libro Shae è fondamentalmente un personaggio vittima degli eventi. Una puttana stipendiata da Tyrion che non gli aveva promesso niente se non la passione, che finisce per essere uccisa da lui in un momento di follia, di quella follia che rende i personaggti più umani e tridimensionali.
Qui Shae è una puttana in senso globale, una traditrice, un'arrivista, che ha addirittura la faccia di culo di provare ad ammazzarlo dopo che l'ha tradito sotto tutti i punti di vista.
Questo è il problema di Game of Thrones: è manicheo, i personaggi sono o infami o degli eroi, mentre il libro mostra un mondo a tinte grigie.
In Game of Thrones molti eventi sono conseguenziali, nel libro sono spinti dal caso.
Tyrion nel libro fa una porcata, impazzisce e nei libri che seguiranno rimuginerà su quanto ha fatto, sarà intontito, quasi sempre ubriaco. Con in testa l'ultima frase di  Tywin riferita a dove aveva mandato la prima moglie del figlio, che nell'ultima puntata - maledetti - non hanno inserito: ovunque vadano le puttane. E quando Tyrion  decide di riprendersi e a fare uso della sua intelligenza è mitico. Qui no, resta un personaggio fondamentalmente positivo, su tutta la linea, senza colpe, senza errori, vittima di altri. Piatto, anche se sempre eccezionale.
Ma questo vuole il pubblico, un mondo bianco e nero, un mondo dove le cose te le devono dire usando i cartelloni, dove non si accetta che le cose accadano per caso o che un personaggio positivo possa dare di matto.

domenica 18 maggio 2014

The amazing spiderman 2

Credo di aver concluso che il fan medio della Marvel (Disney) sia quel tipo di fan che non aspetta altro che vedere un nuovo film dedicato ai suoi fumetti per potersi lamentare quanto è stato poco fedele all'originale.
Ci sta qualche rara eccezione, ma il più delle volte il fan se ne lamenta. Anche se non se ne perde uno.
Probabilmente farei anch'io così se avessi una solida conoscenza dei fumetti Marvel e il fatto di non averla non è di certo un vanto.
Del resto, da tempo ho accettato il fatto che il cinema non può replicare fedelmente le opere originali a cui è ispirato.
The Amazing Spiderman è un titolo che risulta antipatico perché vedo sempre con fastidio questi film che replicano un filone invece che proseguirlo. Perché rifare Spiderman da zero dopo la versione di Raimi?.
A riguardo il mondo nerd risulta spaccato fra fedeli e detrattori di Raimi, non so precisare bene quale dei due blocchi sia prevalente.
Va detto che Tobey Maguire ha la faccia da pesce lesso e che Grarfield riesce a impersonare meglio lo Spiderman adolescente; Gwen Stacy è cronologicamente più adatta rispetto a Mary Jane e, non dirò come, segue il percorso canonico del fumetti, fino alla fine; punto per Raimi per quanto riguarda invece zia May, fisionomicamente più adatta nei primi; controverso il mio giudizio su Osborne padre e figlio, fisicamente più adatti nel nuovo film, meglio gestiti dagli attori in quello di Raimi.
È probabile che il nuovo Spiderman sia  per certi versi più fedele all'originale, licenze poetiche permettendo (alcune imbarazzanti e gratuite), ma per me non valeva la pena ripartire da zero, visto che la qualità e la fedeltà non sono di molto superiori all'originale.
In questo nuovo episodio Peter Parker si ritrova a gestire 2 nuovi nemici, anche se il suo più grande avversario, Jonah Jameson, non appare.
Electro è un gran villain, peccato che la sua genesi lasci perplessi.
Dico solo che non credo esista una multinazionale nel mondo occidentale con una sicurezza sul lavoro così scarsa.
Harry Osborne è invece un personaggio che ben rappresenta l'originale, trasuda la giusta antipatia, ma suscita anche quel minimo di indulgenza da parte dello spettatore che gli è dovuta.
Il problema del film sta nel ritmo.
Lento a tratti, con lunghe parentesi sulla storia d'amore di Peter Parker e sul passato della sua famiglia, per poi riprendere con scene d'azione visivamente ricche e con un'ottima  e varia colonna sonora. Purtroppo i diversi filoni di trama si riuniscono in maniera troppo forzata e caotica, dando una brutta sensazione di collage.
Lo spezzone finale dopo i titoli di coda fra l'altro non c'entra un cazzo.

Voto 6/10

sabato 26 aprile 2014

Marino il pellegrino

Caro Ignazio.
Come ben sai in questi giorni Roma è invasa da una massa informe pellegrini.
Diciamocelo, i pellegrini a noi romani non servono a niente, fossero delle belle turiste americani o svedesi pure pure, ma a me importa poco di vedere per strada una suora cipriota.
Devo dire che oggi mi sono trovato a girare per Roma e, pur avendo trovato tale pittoresca folla di strani individui con magliette di cattivo gusto (ne ho visto una chiamata feto day), devo dire di aver trovato il traffico decentemente scorrevole.
E di questo faccio i complimenti, dato che per ora pare che questa invasione sia gestita bene. Perché è chiaro che Roma, città solitamente dormiente, si è risvegliata per accoglierli, triplicando i gli sforzi per la gestione dei servizi.
Certo, d'altra parte è molto triste se penso che Roma diventi una città con dei trasporti decenti SOLO quando c'è di mezzo il papa e i suoi fans, non convieni?
Certo, Roma oggi è diventata una città che accoglie lo stesso numero di turisti di altre importanti città europee, ma vorrei sottolineare che Roma, per offrire quello che è normale in altre città più civili, ha fatto qualcosa di eccezionale. E le cose eccezionali costano.
I pellegrini non sono come gli altri turisti.
Gli altri turisti alloggiano, mangiano nei ristoranti, comprano souvenirs, visitano i monumenti e li valorizzano, visitano i musei, stanno in città anche per una settimana. I turisti portano soldi alla città, soldi del resto che Roma merita, dato che è solitamente bella quanto inefficiente.
I pellegrini no.
Alloggiano e mangiano (poco), al massimo comprano 2 santini e poi dopo un paio di giorni tornano a casa.
Forse i pellegrini italiani restano un po' di più, ma il credente dell'Ecuador, che è venuto per vedere il papa per 4 secondi va e torna.
La maggior parte dei pellegrini porta pochi soldi alle casse romane, casse che oltretutto ne hanno parecchio bisogno.
Perché Roma, che sta in rosso, deve incrementare i propri servizi solo un paio di giorni a settimana e perdipiù con il target di visitatori meno redditizio?
Perché non vogliamo fare come fanno in molte altre città italiane?
Una tassa di soggiorno per turisti ti dispiace?
1 euro (ma anche 5!) non glieli vogliamo fare pagare, sia ai turisti normali che ai pellegrini?
E sarebbe giusto se fossero solo i pellegrini a pagarli, perché i pellegrini, come scritto sopra, si beano di una Roma con i servizi maggiorati! In questo modo verrebbero almeno in parte ripagate le spese per accoglierli, perché i pellegrini costano alla città, anche se vengono a piedi scalzi!
Non mi dite che questo si chiama sfruttamento, si chiama turismo!
E non mi dite che far pagare 5 euro a un pellegrino è un ingiustizia contro i poveri, perché se sei un poveraccio che si fa 10mila km per vedere il papa puoi benissimo spendere anche 5 euro per la città che ti ospita.
Città che, vorrei ricordare, non deve essere conosciuta solo perché è la città che ospita il papa, ma anche perché il luogo che accoglie mille bellissime cose che col papa e col cristianesimo non c'entrano niente!

venerdì 25 aprile 2014

A quando il bis?

Io dico che qualcuno si rivolterebbe nella tomba, se vedesse come stiamo messi ora.
La prossima volta però ammazziamone di più, che i sopravvissuti hanno filiato...

giovedì 3 aprile 2014

Mezze leghe 2

I leghisti sono degli inutili ritardati mentali.
E fin qui sono tutti d'accordo.
Meno i ritardati mentali e le persone poco oneste nei confronti degli altri o di se stesse.
Di sicuro, gli italiani che permettono che questi scarti intellettivi ancora si sentano in diritto di parlare, non sono tanto meglio.
I leghisti hanno fatto la loro seconda figura di merda, tentando un ridicolo colpo di Stato, finito in scorreggia.
Una scorreggia fin troppo rumorosa, visto che loro hanno la faccia di culo di sminuire un'azione simile condannabile anche solo per la stupidità che la caratterizza.
È di una stupidità criminale anche solo pensare che un gruppo di golpisti così ridicoli sia anche in minima parte giustificabile. Sia i golpisti, che coloro che li difendono, che coloro che frignano su quanta sia stata eccessiva la reazione dello Stato italiano nei loro confronti e nei confronti di chi è stato giustamente sospettato di avere a che fare con un loro (sai com'è, gli idioti frequentano più facilmente altri idioti!) non meritano una risposta. L'unica cosa civile che possono fare le persone minimamente intelligenti è stare zitti e cercare di non ascoltare, nello stesso modo in cui io mi faccio i cazzi miei quando sto sull'autobus vicino a una vecchia che parte con lo sproloquio in pieno delirio senile.
Detto questo, occorre che gli altri italiani facciano un grosso mea culpa.
I mass media italiani hanno una logica idiota quasi quanto un leghista.
Un po' perché gran parte dei giornalisti  italiani (con le dovute eccezioni) è incapace, un po' perchè il popolo italiano (con le dovute eccezioni) è un popolo di idioti che chiedono ai giornalisti di dare notizie in maniera idiota.
I mass media italiani non danno le notizie, non descrivono la realtà.
Appena una notizia sembra essere abbastanza succosa, vi si buttano a bomba sopra, ne iniziano a parlare tutti intensamente, incessantemente, ossessivamente...fino a quando tutti non se ne romperanno i coglioni.
Questa modalità di sfruttamento intensivo delle notizie non permette di descrivere la realtà in maniera oggettiva, perchè ne descrive una piccola parte alla volta, in sequenza, con il tragico risultato che, quando una nuova notizia prende il sopravvento, gli italiani (che, ripeto, per la maggiorparte hanno doti intellettive limitate) si dimenticano quella precedente.
Gli italiani adesso si stupiscono che i leghisti sono un gruppo di incapaci violenti che vogliono l'indipendenza e sono disposti a combattere per prenderla, fallendo poi miseramente perché sono incapaci.
E siccome gli italiani si stupiscono, poi si indignano.
Perché l'indignazione è la reazione di chi non ha memoria e fantasia.
E se gli italiani si indignano, poi i leghisti rispondono e io sono costretto ad ascoltare e leggere altre stronzate.
Gli italiani non si devono stupire.
I leghisti sono SEMPRE stati un partito di idioti.
Hanno SEMPRE voluto la loro ridicola e immeritata indipendenza.
Hanno SEMPRE cercato di ottenerla.
Gli italiani che si sono stupiti di questa cosa sono dei coglioni che si stupiscono del fatto che la merda puzza.
Perché?
Per colpa dei media italiani.
Perché, se invece di puntare alla notizia eclatante (che poi non è manco eclatante, la notizia che Martin ha pubblicato il nuovo libro delle Cronache è eclatante, una 13enne che fa i pompini per la ricarica NON LO È) i giornalisti si limitassero a descrivere la realtà questo non succederebbe.
Non è che i leghisti hanno smesso un anno fa di essere leghisti e adesso sono tornati leghisti.
Lo sono sempre stati.
I giornalisti e i politici italiani possono dire solamente una cosa: c'era da aspettarselo da gente così.
Il loro (secondo, per la precisione) colpo di stato fallimentare non è che l'apice della loro idiozia.
NOn bisogna tacciarli di violenza o razzismo, bisogna tacciarli di incapacità. Incapacità che non si è manifestata solo ora, ma si è manifestata in anni di governo leghista nel nord. Perchèé, finché i leghisti stavano all'opposizione sembravano tutti fighi, perchè all'opposizione qualunque partito con una propaganda aggressiva è in vantaggio. Ma poi hanno vinto. E hanno governato. Male. Le tristi porcate di Renzo Bossi e dei vari amichetti non sono state altro che la punta dell'iceberg, e i giornalisti ci hanno ricamato tanto, perchè era una punta che faceva notizia. Ma poi tutti se ne sono dimenticati e molti di quelli che non se ne sono dimenticati pensavano che questo scempio si limitasse solo a due personaggi fra i vertici come Bossi&son, quando invece la loro incompetenza è stata capillare e nociva.
Da quando la Lega ha conquistato alcune province (guardacaso le più arretrate) della Padania, la Padania è peggiorata. Da un'era di relativa prosperità la Padania è passata a un malgoverno pesante grazie ai cosiddetti padani. Adesso nel nord sono scoppiati scandali nella Sanità e la 'Ndrangheta ha iniziato a infiltarsi.
Il partito antiterrone per eccellenza s'è fatto inculare dai terroni per eccellenza.
Quanto può essere ridicolo tutto ciò?
Questo è ciò che i giornalisti tacciono: i leghisti hanno avuto la possibilità di governare e hanno fallito.
E non hanno fallito per colpa delle tasse e di Roma, hanno fallito perchè sono degli ignoranti incapaci.
Diamogli questa cara indipendenza, vediamo poi come se la cavano!


venerdì 28 marzo 2014

Capitan America: the winter soldier

Premetto che Capitan America è uno degli eroi Marvel che mi affascina meno.
Troppo buono, troppo onesto, troppo precisino.
Se proprio volevano prendere un uomo degli anni '40 trapiantato nei giorni nostri era meglio farlo razzista e maschilista, allora sì che il divertimento era assicurato!
Ma la Disney, che storpia tante cose, ha preferito lasciare intaccata questa sua caratteristica dell'originale.
Grande la presenza di Robert Redford e menzione d'onore alla Vedova Nera che, scherzando scherzando, è l'eroina che ha totalizzato più presenze nei film della Marvel.
E i miei occhi sono grati di ciò.
Dopo la battaglia di New York, avvenuta nell'ancora insuperabile Avengers, proseguono le vite dei supereroi e dei terrestri, che ormai non possono più negare che ci sia qualcun altro nell'Universo.
I più avvelenati di tutti sono quelli della S.H.I.E.L.D., capeggiati da un sempre più burbero e cinico nick Fury. La terra sa, ed è sempre meno controllabile.
Il film parte con una missione poco impegnativa, che ci dà quel giusto incipit di azione e spacconerie, ma dopo la sua fine iniziano a spuntare interrogativi inquietanti.
Dopo l'inizio incalzante inizia una fase investigativa, dove non ci si può fidare di nessuno e dove i nostri eroi saranno braccati a contatto stretto, vivendo in una società dove è praticamente impossibile muovere un passo senza evitare di essere registrati in qualche modo in un database informatico.
Anche se emergono degli spunti sfiziosi su questo lato che possiamo definire di denuncia al controllo informatico, questa fase è un poco lenta, forse anche un poco approssimativa e con dialoghi a volte un po' cretini. È anche possibile che quest'ultimo tasto dolente non sia da attribuire alla sceneggiatura originale, ma all'imbarazzante traduzione italiana, che si lascia sfuggire imbarazzanti strafalcioni che sono individuati persino da me, che sono un profano.
Si riprende nel finale, potente.
Ci sta qualche colpo di scena, anche se, da quando ho iniziato a vedere Agent of SHIELD, ho imparato a stupirmi di meno quando rispuntano fuori certi personaggi nel Mondo Marvel.
Eccezionale la citazione finale che riguarda Samuel Jackson.
Nel complesso: un pizzichino sotto rispetto al seguito di Thor e ancora molto lontano dal capolavoro di The Avengers.
Ma non male.

Voto 7/10

mercoledì 19 marzo 2014

Sanità pubblica: this is the end


AVVISO: le persone delicate sono invitate a saltare il seguente paragrafo

Presentazione del nuovo personaggio di Sgommina.
Avete presente quando andate al cesso, la dovete fare grossa, ma grossa forte, e a lavoro fatto è tutto sporco per la sgommata di merda? Di quelle potenti, che anche se non pulisci a fondo rimane sempre qualcosa di disgustoso e incrostato. Ecco, in Italia è successa grossomodo la stessa cosa col fascismo, c'era un paese da ripulire dalla merda fascista, purtroppo nessuno ci ha pensato e la merda è rimasta lì, a fare una crosta bella spessa. Qualche crosta si è staccata dopo 60 anni, eppure qualcosa resta sempre, piccole sgommate incrostate qua e là o altre sgommate che non sappiamo più riconoscere come sgommate fasciste, ma che in realtà lo sono. Per questo Sgommina, parliamo di una di quelle croste di sgommata fascista che ancora si vedono in giro. E ce ne sono tante, mica poche, ma lei le rappresenta più o meno tutte

22 aprile

Sgommina.
Camperoni e Oliver la chiamano la babbiona, ma io ho deciso di andarci più pesante. Sgommina è una di quelle donne ormai attempate che però non lo ammettono: è una donna di ormai 50 anni, sposata con figlie, ma veste come una ragazzetta di 20 anni, ha l'elevazione culturale di una liceale ritardata e parla di scarpe e vestiti col tono di una liceale ritardata, forse perché vuole sentirsi ggiovane, forse perché non riesce proprio a parlare come si deve. È un'amministrativa, anche se dice subito che non sa usare il computer. Io e Oliver ci guardiamo scoraggiati. L'ha portata Attila al Servizio, dicendo che sarà la sua segretaria. La domanda che mi passa per la testa e che verrà poco dopo esplicitata è: dova cazzo la sistemi la tua segretaria?
Il primo giorno passa così.
Camilloni la butta sulla resistenza passiva, mugugna, sbuffa, si allontana per fare i suoi consueti giri che lo tengono fuori dal servizio per 1-2 ore poi ritorna a sbuffare e a mormorare che Attila non ha nessun diritto di avere una segretaria; Oliver presenta alla babbiona i compiti che dovrebbe svolgere al Servizio ed è tutta sorridente, ma ogni tanto si avvicina a me e mi sussurra sta troia non capisce un cazzo; Attila è in preda a deliri di onnipotenza, progetta di rivoluzionare il servizio, vuole spostare i tavoli, fare entrare i pazienti da una porta diversa da quella dalla quale attualmente entrano, conta entro fine mese di sistemare delle sedie nelle stanze vicine dove creare uno spazio per le riunioni d'equipe (cosa che chiaramente non può fare); io sono fondamentalmente l'unica persona che lavora durante la giornata e ne sono grato, visto che il colloquio coi pazienti mi permette di avere una tregua con tutti gli altri.

23 aprile

Oliver ha fatto teatro fra le varie cose.
Aveva precedentemente deciso di deliziarmi con le sue declamazioni poetiche, ma il suo top artistico lo raggiunge in questo periodo, prendendo per il culo sgommina, la quale credo non se ne accorga, un po' perché Oliver è brava a recitare, un po' perché è deficiente. La presa per il culo consiste nel far finta di essere una completa cretina come Sgommina, di modo che quest'ultima si senta accolta e si confidi con noi. Con noi purtroppo, perché pure io ci sono in stanza mentre Oliver e Sgommina parlano di borse e prezzi nei negozi di vestiti. Emerge una pochezza umana, intellettuale, morale e politica che raramente mi è capitato di incontrare, mentre Sgommina esce brevemente fuori, supplico Oliver di smettere di darle corda, perchè sentire le stronzate che dice fanno venire l'acido a me, ma anche a lei. Ma Oliver vuole andare a fondo, spinta da un sadomasochistico gusto che la porta a voler capire quanto fa schifo sgommina come persona.
Emerge quanto segue.
Sgommina non fa un cazzo al lavoro, non solo al nostro Servizio, ma neanche agli uffici dove lavorava prima, non sa usare il computer, dice che se chiama un paziente al telefono non può rispondere perché non saprebbe che dirgli, quindi lo passa a noi. Bella segretaria! Potrebbe perfettamente non lavorare, dato che è sposata con un uomo ricco, ma nessuno può negarle di portare a casa quei 1000 e passa euro al mese in più no? Eppure si mostra molto critica nei confronti degli invalidi civili che, a detta sua, rubano soldi che non meritano. Si definisce fascista perchè in famiglia siamo tutti fascisti. Ammette di essere andata a manifestare da ragazza durante le lotte del '68, ma le ha fatto non perchè ci credesse, ma perchè lì si divertiva con le amiche. Berlusconi l'è sempre piaciuto, ma ha sempre votato Fini. Fino a quando quest'ultimo non ha tradito, da allora non si sa chi abbia votato e ultimamente ha votato Grillo. Le piace Renzi.
Il tutto accompagnato da Oliver che la incoraggia a dire quello che pensa, esortandola e approvandola in continuazione, mostrandosi convinta delle stesse idee sue e ogni tanto facendo anche degli squallidi test di cultura generale uscendosene con Ah non mi ricordo chi avesse scritto il Capitale e chi il Mein Kampf. Chi è che diceva so di non sapere? Domande che non hanno avuto risposta.

26 aprile

Oliver cambia idea, si sa.
Non su Sgommina, quella non la cambierebbe nemmeno lei.
Non su di me, quello già si sapeva quando la mattina mi diceva da te mi farei fare qualunque cosa e a ora di pranzo sei un pezzo di merda non meriti un cazzo!
E idem con Attila.
Cambia idea anche sui miei pazienti.
Uno di questi, un ragazzino abbastanza scoglionato che seguo da un mesetto, inizialmente le stava sul cazzo, lo trovava strafottente e irrispettoso.
Ora lo adora, lo vorrebbe coccolare dalla mattina alla sera e fargli da mamma.
Camperoni si fa girare i coglioni, Attila dice che un tavolo andrebbe spostato, lui sta zitto, ma poi bofonchia sul fatto che lei non ha il diritto di ordinare una cosa simile e che lui sta male con la schiena, e che se lei si azzarda a fargli fare qualcosa non di sua competenza lui chiama il sindacato e le fa un culo così.
Poi se ne va.
Non lo vedremo fino alla prossima settimana.

28 aprile

Oggi sbrocco.
Durante una pausa in cui cerco disperatamente di scrivere i miei appunti, Oliver riattacca il pippone su quanto sta male, su quanto si trova bene con me, sul fatto che prima o poi finirò il servizio e non l'andrò più a trovare. Cosa del resto che sarebbe più che normale. Mentre scrivo cerco di rassicurarla sul fatto che passerò ogni tanto. Non mi crede. Ammetto che mi dovevo stare zitto, ma in quel momento ho pensato una certa cosa. Tu (Oliver) hai un lavoro pagato per quanto non soddisfacente e io lavoro e non mi paga nessuno. Se tu ti lamenti in continuazione con me e poi hai anche la faccia di culo di accusarmi che io ti abbandonerò (magari è un mio diritto e magari è perché vado in un posto dove mi pagano!) non credi di essere un po' rompicoglioni e anche molto egoista? Mi sono limitato a dire che mi stava rompendo abbastanza e allora ha sbroccato, attaccando con insulti, anatemi, grida, sfide a picchiarci. Mi sposto per cercare di scrivere i miei appunti al mio portatile in santa pace e lei rincara la dose, accusandomi di codardia. Guardo l'orologio, vedo che gli appuntamenti sono finiti, saluto e me ne vado, con lei che continua a insultare.

29 aprile

Entro a tirocinio in silenzio, lei è in silenzio, mi godo il silenzio, faccio le mie cose, vedo i miei pazienti in santa pace. Verso le 11 lei tira fuori un sorriso, io mi comporto in maniera cortese, ma non sono mai io ad attaccare il discorso. Lei scherza, io sorrido, ma non do confidenza. Lei insiste, ma io niente. Durante un momento di pausa scrivo un documento semi informale che attesta che, in caso non ci sinao altri appuntamenti coi pazienti, mi rivalgo del diritto di lasciare il servizio prima dell'ultima ora di servizio. Lei firma. Stavolta concedo qualche confidenza in più, ma col contagocce

30 aprile

Attila vuole fare un mega ponte col primo maggio.
La mia preoccupazione riguarda i 1500 pazienti che si accumuleranno dopo le feste.
Credo sia anche dovuto alle storie che ha fatto con un paziente. Quest'ultimo voleva avere una visita con lei coperta dal Servizio Pubblico, ma lei ha cercato di rifilargli l'intramoenia e lui si è rifiutato, richiedendo di essere seguito dagli specializzandi. Lei si è rifiutata e lui se n'è andato parecchio incazzato.
Attila è così: non solo infame, ma anche stupidamente in fame, dato che se permetteva al paziente di essere seguito agli specializzandi evitava il casino.
Siccome tutti all'Ospedale odiano Attila, lei ha deciso di iniziare ad avere un più basso profilo, in modo da attirare meno critiche. Contenta lei.

6 maggio

Il mistero di Sgommina è svelato.
È qui per controllare me e Oliver, Camperoni non vale la pena, dato che non c'è mai.
Questa è una cosa che ammetto risulti abbastanza paranoide, del resto come lo spieghi che al Servizio verrà questa cagna incapace di praticamente qualsiasi cosa?
Oliver inizia il suo scompenso, si deprime perché pensa a quando non ci sarò più.
Mentre compila le solite scartoffie, piange silenziosa di fronte a un mio paziente, che probabilmente si chiede dove cazzo è finito.
A fine lavoro Oliver decide di darsi una missione: darti tutto quello che riesce a trovare all'interno del Servizio, in modo che io e lei ci possiamo riprendere la nostra rivincita nei confronti di Attila e Sgommina. Pure di Camperoni già che ci siamo, dato che fa parte di questo sistema malato.
Peccato che questa furia berserk alla Robin Hood di Oliver la porti a operare con quello stile antisociale non ragionato che porta all'autolesionismo. Prende tutto: fogli F4, penne, spillatrici, matite, evidenziatori, scotch, quaderni. Il tutto dimenticando che, se mette tutta questa cosa nella mia valigia o la rompe per il peso o mi farà subito beccare, dato che si vedrà lontano un miglio che è gonfia di roba. Cerco di contrattare e di caricare refurtiva un po' alla volta. Non le dico un no secco perché, oltre a condividere genuinamente la crociata di Oliver di furto a un Servizio criminale, ho paura che se le dico di no si incazza di nuovo.

8 maggio

Sgommina si aumenta che non trova più le cose. Oliver ridacchia e io ho una paura matta che si farà beccare e succederà la stessa cosa anche a me. Per fortuna non succede. A volte Oliver, quando si trova di fronte a persone che le stanno sul cazzo, si mette a mormorare a me insulti contro di loro, anche se si trova a pochi metri, rischiando così di farsi beccare. Questo succede mentre io sto registrando un paziente chiaramente male in arnese, sussurrandomi all'orecchio che il tizio puzza di alcol e piscio. E non solo era inutile perchè lo sentiva chiunque in quella stanza, ma era anche rischioso dato che il tizio stava a un metro di distanza.

13 maggio

Le avanches sessuali non sono rivolte solo a me, per fortuna. Anche uno dei miei pazienti ne è bersaglio e, poverino, se la ritrova attaccata che praticamente se lo sta strusciando poco prima di iniziare il colloquio, con me che cerco inutilmente di mandarla via. Ho anche la conferma definitiva che Oliver controlla i miei appunti, dato che mi fa domande esplicite su quanto emerso nei colloqui che teoricamente dovrebbero essere riservati alle due persone in colloquio. Teoricamente.

14 maggio

Oliver mi parla di quando era un'infermiera vera, non una tizia imboscata in un servizio a non fare un cazzo. Dice che era brava con i prelievi specialmente, si definisce una vampira. Mi propone che se voglio può farmi delle analisi, basta che vado a casa sua che ha tutto l'occorrente. Declino cortesemente.

17 maggio

Daniele ha finito il suo tirocinio, festeggiamo insieme, una cosa carina. Ovviamente Oliver a festa finita lo elogia apertamente. 2 mesi fa gliene diceva di tutti i colori. Decide anche di iniziare a darmi la paghetta. io non dico niente.

21 maggio

Mimì viene presa a insulti da un paziente, sempre grazie alla politica di Attila di chiudere tutte le terapie in corso, la cosa finisce e si torna a fare le solite cose.

31 maggio

Ultimo mio giorno di tirocinante. Ufficiale. Resterò anche giugno e fino a metà luglio per finire le terapie. Chiaramente non avrò per questi due mesi una copertura assicurativa, quindi se mi succederà qualcosa sono cazzi solo miei. Per fortuna Attila ha chiuso il Servizio per  buona parte di giugno.

3 giugno

Oliver mi dice che un volta ha salvato un paziente quando lavorava in corsia. Era un vecchio che stava per morire, lei lo ha rianimato e gli ha fatto riprendere coscienza. Le credo, in fondo Oliver è una persona onesta e doveva essere una brava infermiera. Anche se pazza.

1 luglio

Massimo storico: 18 pazienti, chi più chi meno, senza contare le consulenze brevi. Un paziente l'ho perso durante questa intelligentissima pausa forzata di giugno, avevo la forte tentazione di riceverlo lo stesso, dato che ho le chiavi di uno stanzino (chiavi che ho ancora come trofeo), ma ho concluso che si fanno abbastanza porcate in questo servizio

3 luglio

Camperoni non lo vediamo da maggio, la cosa bella è che sta a Civitavecchia e odia il mare. Tutti ci chiediamo che cazzo starà facendo ora. Sgommina, anima in fondo affine a Camperoni, ha fatto la stessa cosa e non manca  a nessuno, probabilmente nemmeno ad Attila, che invece è sempre chiusa nel suo ufficio a fare telefonate e scrivere lettere, che ogni tanto va a finire di scrivere al nostro computer, facendo danni.
Grande porcata: mi chiede di scrivere una lettera in cui io chiedo di anticipare la fine del tirocinio. Manco col cazzo, dato che è lei che lo ha imposto.
Riscrivo la lettera facendo in modo che emerga che non sono stato io a chiedere di anticipare la fine.

5 luglio

Oliver mi chiede un regalo per quando me ne andrò, qualcosa che le lasci un ricordo di me.
In un momento di leggerezza e stupida spiritosaggine me ne esco vuoi una maglietta sudata?
E lei Magari!
Me la sono cercata.

8 luglio

Oliver dice che, se ho bisogno lavoro, è disposta a pagarmi lezioni private di informatica a casa sua. Cambio discorso e glisso.

15 luglio

Ultimo giorno di tirocinio.
Compro un un peluche a Oliver che esige anche di darmi come ringraziamento un viscido bacio sulla guancia.
Mi dà il libretto firmato da Attila, dove ha preteso di fare includere un elogio al mio servizio.
Fra me è  me penso sticazzi, ma la ringrazio calorosamente.
Esco dal Servizio senza voltarmi.

FINE

(Adesso inizio un altro anno di tirocinio)


domenica 2 marzo 2014

Vediamo un po'

Da quando è arrivato, Marino ha fatto quasi quasi solo cazzate.
Pedonalizzazioni forzate, tolleranza zero per chi supera i limiti di velocità, anche quelli oggettivamente troppo bassi, tante parole, tanti bei pensieri, poca ciccia.
E i romani lo criticano per il semplice fatto di non essere di Roma.
I romani sono più stupidi di lui.
La colpa più grave di Marino non è tanto quella di non riuscire a prendere decisioni giuste, la colpa di Marino più grande è quella di non riuscire a rimettere a posto i casini che hanno fatto quelli prima di lui. E non mi dite che mancano i soldi, perché riabbassare il costo del biglietto dell'ATAC non costa niente, fa perdere pochi soldi alle casse della città (tanto il biglietto non lo fa nessuno!) e invoglia la gente a prendere i mezzi.
Demonizzare il nuovo sindaco dopo anni in cui Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno devastato Roma è da stupidi.
E aggiungiamo che, aldilà di un'amministrazione incapace, i primi che danneggiano Roma sono i romani stessi.
Quindi, oltre alla stupidità, qua parliamo di una vera e propria faccia di culo.
Solo chi ama Roma può governare Roma dicono.
Puttanate.
Roma è una bella città governata non male, ma malissimo.
Chi dice questa frase vuole continuare una tradizione, ovvero una tradizione di malgoverno.
Un malgoverno che porta un'azienda di merda come l'ATAC ad avere i dipendenti meno attaccabili d'Italia, che si permettono di lavorare la metà di quanto dovrebbero in un paese dove ci sono migliaia di persone capaci che non hanno lavoro. Perché non ci sono soldi per assumerli. Perché questi soldi se li pappano dei dipendenti che non fanno un cazzo.
E se c'è qualcuno che frigna su quanto sono poco buono coi romani, dico subito che sono di Roma, nato a Roma e vivo a Roma da 28 anni, quindi la porta per chi vuole andare affanculo è in fondo a destra.
Roma è uno specchio del paese di cui è capitale, un paese primariamente corrotto, inefficiente e arretrato.
Però è la Capitale, che piaccia o meno agli altri.
Non lo dico con quel cieco orgoglio che hanno gli stessi romani che poi però buttano la merda per le strade della città che dicono di amare.
È un fatto, che piaccia o no, Roma è la Capitale.
Perché Roma merita che le tasse degli italiani vadano a lei per riempire il suo buco finanziario invece ad altre città? Perché Roma è più importante in quanto Capitale, oltre che più popolosa.
Ma Milano è più efficiente! Ma Roma è la capitale!
Ci avete mai giocato a Risiko più?
Lì è in qualunque altro gioco che segue le sue regole, se hai un paese fortissimo, ma ti fottono la capitale, hai perso.
Evidentemente i grillini e i leghisti non sanno queste cose.
Queste sono le regole del gioco, chi non le segue può imboccare come prima la porta in fondo a destra.
Marino, dopo mesi di spaesamento, ho deciso di tornare in vita e ha capito questa semplice cosa.
Roma, dopo anni di gestione incapace ha un bilancio disastroso e non ce la può fare da sola, specie se gli incapaci sono sempre nei soliti posti.
Finalmente ha tirato fuori le palle: o l'Italia spende per rimettere in piedi la Capitale o la Capitale sprofonderà su se stessa, cosa che può comodamente avvenire sia con che senza Marino.
Poi certo, Marino ci guadagna in tutto questo, sicuramente non lo fa per amore di Roma, ha bisogno di pararsi il culo ed è anche molto scocciante essere criticato quando sei a capo di una città già sull'orlo del baratro.
L'unico modo che ha per uscirne è fare quello che tutti gli italiani e i romani fanno da secoli: frignare, gridare, alzare la voce, minacciare di mandare a puttane tutto se non si ottengono favori.
Questo ha fatto Marino, ha alzato la voce, ha minacciato, ha fatto l'italiano, come lo fanno tutti del resto. E Renzi l'ha ascoltato, perchè l'unico modo di ottenere qualcosa in Italia è strillare.
Non è giusto quello che ha fatto Marino, non è corretto, non è civile, è un qualcosa di cui un politico di un paese civile si dovrebbe vergognare. Ma questo non è un paese civile.
È un paese alla deriva, con una capitale alla deriva
Marino alzando la voce, ha fatto la cosa migliore da quando è sindaco di Roma, il che non ci vuole poi molto, visto che non è una cima.
Adesso dovremo vedere come va.
Ancora non me la sento di elogiare pienamente Marino, perchè se parte bene, prendendo questi soldi pubblici, ma poi li spende di nuovo male, tanto valeva starsi zitti.
Marino, non verrà mai ricordato con piacere, peggio per lui, in fondo ha scelto lui di governare una città ostica come questa. In ogni caso sarebbe stato ricordato male, dopo la partenza che ha avuto.
Personalmente solo una cosa potrebbe redimerlo ai miei occhi: ha preso qualche soldi in più per Roma, dovrà evitare gli stessi errori dei precedenti.
Perché se ora che ha preso questi soldi e, sempre che riesca a sanare le casse, li ridà alle stesse teste di cazzo che sotto Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno campato senza fare un cazzo, a quel punto inizio a pensare che l'odio dei romani se lo sia meritato.

sabato 22 febbraio 2014

Che tristezza

Sta nascendo il Governo Renzi.
Tre Governi di transizione di fila.
Tre Governi di niente.
Confesso, non ho la forza di controllare se questo è un record, è pure probabile che nei 60 e passa anni di imbarazzante storia, la Repubblica italiana abbia già visto mostri simili
Come sempre gli italiani si aggiudicano il primo posto nell'incazzarsi per le cose più cretine.
Questo non sarà un Governo eletto dal popolo.
Buongiorno.
Incazzarsi per una cosa simile è come stupirsi del fatto che ogni giorno il sole sorge.
Renzi sta andando contro la Democrazia.
Cosa c'è di nuovo e sconvolgente in tutto ciò?
Da una parte abbiamo Berlusconi, che è un condannato, ma cercherà lo stesso di candidarsi. Teoricamente non può, dato che è decaduto come Senatore, ma nella peggiore delle ipotesi farà campagna elettorale facendo il ventriloquo tramite il suo pupazzetto Alfano.
Da un'altra abbiamo Grillo, anche lui è stato condannato in passato se è per quello, ma questo è l'ultimo dei problemi. Come Berlusconi Grillo ha fondato un suo Partito con soldi suoi e, anche se non si candida direttamente, è il portavoce unico del suo Movimento e detta la sua linea in maniera incontrastabile.
2 Partiti, 2 individui, ciascuno con una linea politica chiara che zittisce qualunque contrasto interno.
Di fronte a questa situazione, Renzi non sta facendo altro che uniformarsi.
Si uniforma rispetto a un sistema imbarazzante e antidemocratico, ma già esistente e seguito perché dannatamente efficiente.
Per anni il PD è andato avanti senza coesione, guidato da leader comunicativamente incapaci e, dopo anni di sconfitte e mezze vittorie, ha rinunciato a cercare di essere un Partito composto da diverse correnti e ha deciso di essere come gli altri 2.
Renzi è la risposta del PD a Berlusconi e Grillo, è uno che parla e si muove esattamente come loro.
Renzi non sta facendo niente di nuovo e sconvolgente, sta semplicemente facendo quello che stanno facendo gli altri, ovvero fare parte di un Partito e parlare a nome di tutto il Partito, quando in realtà non è altro che il rappresentante di una minoranza all'interno di quel Partito.
Le uniche due differenze di Renzi rispetto a Grillo e Berlusconi sono che Renzi è arrivato dopo e - e questo l'unico motivo davvero logico per il quale andrebbe criticato - non è il proprietario del Partito che sta guidando.
Perché gli altri 2 fanno come se i loro Partiti fossero roba loro ed effettivamente È roba loro!
La cosa veramente triste, la cosa sulla quale bisognerebbe veramente deprimersi e/o incazzarsi è il modo in cui Renzi si sta muovendo.
Renzi è un paraculo.
Sì.
Renzi è uno che se ne frega degli altri compagni di Partito.
Senz'altro.
Renzi ha uno stile accentratore esattamente come Berlusconi e Grillo.
Bimbi cari, ha vinto le primarie proprio per questo!
E in tutto questo cosa fa?
Un altro Governo senza rifare le elezioni.
Altri 4 anni di niente, alla fine dei quali (ma probabilmente crollerà anche prima), Berlusconi e/o Grillo vinceranno, ma proprio di brutto.
A questo punto, tanto valeva restare con Cuperlo.
La verità è che l'Italia è un paese reazionario, al massimo conservatore.
Quello che sta tentando Renzi, dopo aver creato aspettative di grande innovatore e rottamatore, è creare un cambiamento fondamentalmente inesistente.
E qualunque riforma, anche quella meno incisiva che ci sia, è vista con sospetto in Italia.
Qualunque riforma crea panico, disordine, vittimisti e fighette che gridano al golpe, quando in realtà non stiamo neanche parlando di una pacca sulla spalla.
E siccome sono riforme ridicole, finisce che poi, senza aver cambiato in maniera incisiva praticamente niente, vincono di nuovo i reazionari alle elezioni e che, dopo 4 passi sofferti in avanti, si ritorna indietro di 10.
Ma io dico, se non avete intenzione di cambiare VERAMENTE le cose, tanto valeva starsi fermi no?!

sabato 1 febbraio 2014

Quando vedi un cane con una maglioncino o qualsiasi altro capo di vestiario, realizzi che sei di fronte a uno dei prodromi del crollo della civiltà occidentale.
Finchè lo vedi addosso a un chihuahua o un barboncino ci sta pure, sono cani piccoli, delicani, non abituati a climi freddi.
E va bene.
Oggi ho visto un husky con l'impermeabile.
Porca troia, gli husky vengono vengono da climi artici, come cazzo pensate che è possibile che sia normale che vadano in giro così?!
O hanno venduto in Italia l'husky più pallemosce di tutta  l'Alaska o il padrone ha scambiato un lieve uggiolio per una richiesta di vestiario.
E allora no, non c'è proprio niente da fare, puoi pensare solo una cosa: se ci sarà una terza guerra mondiale, o un'invasione di zombi o qualsiasi altra catastrofe naturale, ci saremo meritati la fine che ci toccherà.

giovedì 16 gennaio 2014

Sanità pub(bl)ica: di male in peggio



14 marzo

Attila ha cambiato idea sul mio tirocinio. Poichè ho fatto fin'ora un sacco di ore e probabilmente in un anno ne avrò fatte più del dovuto, ha pensato bene di diminuire il mio tirocinio da un anno a sei mesi.
Il che fondamentalmente mi va pure di lusso, dato che così la mia permanenza in questa gabbia di matti e il mio sfruttamento saranno meno prolungati.
Ovviamente Attila non lo fa per filantropia, ma perchè deve piazzare altra gente dopo essersi liberata di me.
Naturalmente Oliver rincara la dose, sottolineando di quanto me l'abbia messa al culo e inveendo e gridando contro di me quando le dico che, in fondo, a me non danneggia neanche troppo, accusandomi di ingenuità. Oh, scusate se non mi sono depresso, provvedo subito!

16 marzo

Camperoni di nuovo assente.
Non so il motivo ufficiale che giustifica la sua assenza nei confronti dell'ospedale, so il motivo che ha riferito a Oliver, la quale ovviamente lo riferisce a me: deve fare un reinserimento del proprio cane nel gruppo.
Camperoni ha nove cani in casa e il capobranco, essendo stato appena castrato, dovrà per l'appunto essere reinserito nel gruppo dei maschi per reiquilibrare le dinamiche di potere.
Anche Camperoni ha un lato altruista.
Si comporta da vero padre nei confronti della figliastra, è un marito amorevole nei confronti della seconda moglie e dubito che una persona completamente egoista riesca a tollerare l'idea di avere 9 cani in casa.
In fondo, se non fai un cazzo al lavoro, almeno in casa ti comporti in maniera responsabile!

23 marzo

Attila impone a tutti le ferie forzate.
Dopo essersi resa conto che è penalmente perseguibile lasciare i tirocinanti del servizio senza uno sputo di supervisione, ha deciso di chiudere il servizio se non c'è lei. E siccome lei se ne vuole andare a Praga per 2 settimane ha deciso di fare un super ponte fino a pasqua. La cosa mi fa molto girare i coglioni, primo perchè mi costringe a mollare i pazienti, secondo perchè, avendomi anticipato la fine del tirocinio di sei mesi rischio di non avere abbastanza ore conteggiate.
Oliver oscilla molto fra uscite sobillatorie contro Attila a passività esagerate contro di essa, come in questo caso. Sostiene infatti che non conviene andare contro e che in fondo è una brava donna. Mi controllo e non la mando affanculo.

2 aprile

Piccolo quesito.
Se voi avete un servizio che riceve 1-2 nuovi pazienti ogni settimana, cosa succede se il servizio viene chiuso per due settimane? Magari quei 1-2 pazienti che non sono stati ricevuti nelle due settimane si accumuleranno!
Ho 15 pazienti, tutti da spalmare durante la settimana, cercando di evitare di fissare appuntamento durante i 2 giorni di CUP in cui dovrebbero venire i pazienti nuovi. Ciò significa che non mi sto fermo un attimo. Il che non è neanche male, perchè tanto lavoro significa avere la scusa per vedere Oliver il meno possibile e che le sue interferenze (sempre presenti comunque!) si limitano a quando ho finito di vedere i pazienti e sto trascrivendo i miei appunti al computer.

3 aprile

Attila torna tutta ringalluzzita da Praga, ne parla a me e a Oliver, sembrano 2 amiche. Oliver il più delle volte che parla con Attila, è profondamente remissiva, un po' perchè giustamente non si vuole inimicare il capo, un po' perchè  passa senza problemi e senza vie di mezzo dalla passività e alla simpatia all'odio e alla violenza. Stavolta è passiva. Attila parla di quanto è bella Praga e di quanto, però non possa essere paragonabile a Parigi e New York. Mi risparmio un sonoro GRAZIE AL CAZZO, visto che Praga è una città bella e suggestiva specialmente per i morti di fame come me e Oliver, che se avevamo i soldi andavamo a buttarli a New York o a Parigi per l'appunto. Attila ci parla anche della casa di Kafka, cercando di ricordare le parole che le deve aver detto la guida turistica. Dice che è quello famoso per aver scritto lettera al padre, ma non ha mai sentito nominare la metamorfosi. Allegria.

4 aprile

Oliver è pazza.
Ma quello che dice su Attila risulta essere vero.
Per ora ho capito e veificato senza possibilità di ambiguità le seguenti cose.
Al servizio afferiscono pazienti che hanno pagato il ticket, pazienti che sono esenti dal ticket perchè risultano nullatenenti o perchè hanno malattie gravi che li esentano.
Questi pazienti teroricamente andrebbero ricevuti dalla Primaria e dai tirocinanti sotto supervisione.
E, poichè sono pazienti del Pubblico, verrebbero spesi pochi soldi da una parte dei pazienti e questi soldi andrebbero, andrebbero, per l'appunto, al Pubblico.
Ma Attila, non paga dei 5000 e passa euri al mese, non ci sta.
Poichè quest'anno Attila ha a disposizione 2 tirocinanti più 2 ragazze del servizio civile a disposizione, ha deciso che tutti i pazienti che afferiscono al Servizio saranno visti dagli schiavetti. Senza supervione.
Ma Attila non vede proprio nessuno durante il suo orario d'ufficio, lei evita di fare la visita ai morti di fame, che rifila a noi, dato che tanto non ci può ricavare niente. Quando le capita di vedere un nuovo paziente (cosa comunque rara, visto che sta per la maggior parte in ufficio a farsi i cazzi suoi o davanti al computer del servizio a fare casini perchè non lo sa usare), Attila opera una valutazione diagnostica accurata del paziente. Del suo portafogli. Se capisce che è ricco, gli propone di fare un intra moenia con lei, passando quindi al privato e prendendosi direttamente i soldi e alle sue tariffe, se capisce che è un morto di fame lo rifila ai tirocinanti dicendo che non ha tempo.

8 aprile

Dio benedica i miei 15 pazienti!
Lavoro come un dannato e a gratis, eppure i momenti con loro sono i migliori, perchè oltre a lavorare mi tengono lontano da Oliver e mi risparmiano la visione irritante di Attila che bercia e fa casini sul computer.
Oliver, che in fondo è una brava infermiera e una persona buona, si rifiuta di lasciarmi solo.
E io non mi azzardo a dirle che da solo starei 10000 volte meglio e che la sua presenza al limite mi intralcia perchè mi farebbe taaanto piacere trascrivere i miei appunti senza dover parlare contemporaneamente con lei perchè non sa stare zitta.
Meglio evitare altre scenate

9 aprile

Devo dire che oggi Oliver mi ha salvato il culo.
La prima persona che ho visto in questo tirocinio era venuta con il figlio e pretendeva che noi lo prendessimo in cura. Siccome il figlio si era rifiutato di venire al servizio, questa tizia (evidentemente anche lei non stava proprio una meraviglia) pretendeva di farsi rimborsare il ticket che aveva pagato.
Quando aveva chiamato un paio di settimane prima avevo riferito immediatamente ad Attila, riferendole chiaramente che, siccome questa tizia dava l'idea di essere una bella rompicoglioni, era meglio contattare l'amministrazione in modo che provvedessero per risolvere la questione. Ovviamente Attila non ha fatto un cazzo e la tizia è tornata al servizio incazzandosi.
Io e Oliver abbiamo creato un'intesa perfetta, non programmata.
Abbiamo ricevuto la tizia, Oliver non si è seduta dalla parte mia, ma da quella dove di solito si siedono i pazienti. Mentre parlavo la signora mi parlava delle difficoltà di una povera madre con un figlio malato di mente, Oliver ha deciso di intromettersi e parlare della sua storia con l'ex cocainomane. Si è creata un'intesa perfetta tra le due. Due donne che hanno iniziato a condividere le loro difficoltà della convivenza con un maschio violento. Con me che guardavo zitto zitto la scena. Alla fine la tizia si è congedata con Oliver come fanno due vecchie amiche del liceo. Oliver mi chiede in continuazione che voto le darei se fosse una mia studentessa, lo chiede quando si ricorda il titolo di un libro famoso o quando legge qualcosa su internet facendo la voce impostata per dimostrare che lei ha fatto teatro. Stavolta le do un 10.

Continua...



lunedì 6 gennaio 2014

Apperò

Quindi mi state dicendo che se uno non ha un lavoro per colpa della crisi e si mette a frignare con Berlusconi, quest'ultimo gli regala 50 mila euro? Cavolo, questa sì che è un'ideona per affrontare la crisi.
Domani tutti a scrivere la letterina, che ne dite?

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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