Io dico che qualcuno si rivolterebbe nella tomba, se vedesse come stiamo messi ora.
La prossima volta però ammazziamone di più, che i sopravvissuti hanno filiato...
Per lamentele, piagnistei, insulti e querele scrivete a tanci86@fastwebnet.it. Mandate anche una mail allo studio legale Culetti&Lopuppa & sons (mail: lopuppa.culetti@libero.it) da oggi anche su Facebook!
Padre, ho peccato: seguo questo blog!
venerdì 25 aprile 2014
A quando il bis?
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italian bananas
giovedì 3 aprile 2014
Mezze leghe 2
I leghisti sono degli inutili ritardati mentali.
E fin qui sono tutti d'accordo.
Meno i ritardati mentali e le persone poco oneste nei confronti degli altri o di se stesse.
Di sicuro, gli italiani che permettono che questi scarti intellettivi ancora si sentano in diritto di parlare, non sono tanto meglio.
I leghisti hanno fatto la loro seconda figura di merda, tentando un ridicolo colpo di Stato, finito in scorreggia.
Una scorreggia fin troppo rumorosa, visto che loro hanno la faccia di culo di sminuire un'azione simile condannabile anche solo per la stupidità che la caratterizza.
È di una stupidità criminale anche solo pensare che un gruppo di golpisti così ridicoli sia anche in minima parte giustificabile. Sia i golpisti, che coloro che li difendono, che coloro che frignano su quanta sia stata eccessiva la reazione dello Stato italiano nei loro confronti e nei confronti di chi è stato giustamente sospettato di avere a che fare con un loro (sai com'è, gli idioti frequentano più facilmente altri idioti!) non meritano una risposta. L'unica cosa civile che possono fare le persone minimamente intelligenti è stare zitti e cercare di non ascoltare, nello stesso modo in cui io mi faccio i cazzi miei quando sto sull'autobus vicino a una vecchia che parte con lo sproloquio in pieno delirio senile.
Detto questo, occorre che gli altri italiani facciano un grosso mea culpa.
I mass media italiani hanno una logica idiota quasi quanto un leghista.
Un po' perché gran parte dei giornalisti italiani (con le dovute eccezioni) è incapace, un po' perchè il popolo italiano (con le dovute eccezioni) è un popolo di idioti che chiedono ai giornalisti di dare notizie in maniera idiota.
I mass media italiani non danno le notizie, non descrivono la realtà.
Appena una notizia sembra essere abbastanza succosa, vi si buttano a bomba sopra, ne iniziano a parlare tutti intensamente, incessantemente, ossessivamente...fino a quando tutti non se ne romperanno i coglioni.
Questa modalità di sfruttamento intensivo delle notizie non permette di descrivere la realtà in maniera oggettiva, perchè ne descrive una piccola parte alla volta, in sequenza, con il tragico risultato che, quando una nuova notizia prende il sopravvento, gli italiani (che, ripeto, per la maggiorparte hanno doti intellettive limitate) si dimenticano quella precedente.
Gli italiani adesso si stupiscono che i leghisti sono un gruppo di incapaci violenti che vogliono l'indipendenza e sono disposti a combattere per prenderla, fallendo poi miseramente perché sono incapaci.
E siccome gli italiani si stupiscono, poi si indignano.
Perché l'indignazione è la reazione di chi non ha memoria e fantasia.
E se gli italiani si indignano, poi i leghisti rispondono e io sono costretto ad ascoltare e leggere altre stronzate.
Gli italiani non si devono stupire.
I leghisti sono SEMPRE stati un partito di idioti.
Hanno SEMPRE voluto la loro ridicola e immeritata indipendenza.
Hanno SEMPRE cercato di ottenerla.
Gli italiani che si sono stupiti di questa cosa sono dei coglioni che si stupiscono del fatto che la merda puzza.
Perché?
Per colpa dei media italiani.
Perché, se invece di puntare alla notizia eclatante (che poi non è manco eclatante, la notizia che Martin ha pubblicato il nuovo libro delle Cronache è eclatante, una 13enne che fa i pompini per la ricarica NON LO È) i giornalisti si limitassero a descrivere la realtà questo non succederebbe.
Non è che i leghisti hanno smesso un anno fa di essere leghisti e adesso sono tornati leghisti.
Lo sono sempre stati.
I giornalisti e i politici italiani possono dire solamente una cosa: c'era da aspettarselo da gente così.
Il loro (secondo, per la precisione) colpo di stato fallimentare non è che l'apice della loro idiozia.
NOn bisogna tacciarli di violenza o razzismo, bisogna tacciarli di incapacità. Incapacità che non si è manifestata solo ora, ma si è manifestata in anni di governo leghista nel nord. Perchèé, finché i leghisti stavano all'opposizione sembravano tutti fighi, perchè all'opposizione qualunque partito con una propaganda aggressiva è in vantaggio. Ma poi hanno vinto. E hanno governato. Male. Le tristi porcate di Renzo Bossi e dei vari amichetti non sono state altro che la punta dell'iceberg, e i giornalisti ci hanno ricamato tanto, perchè era una punta che faceva notizia. Ma poi tutti se ne sono dimenticati e molti di quelli che non se ne sono dimenticati pensavano che questo scempio si limitasse solo a due personaggi fra i vertici come Bossi&son, quando invece la loro incompetenza è stata capillare e nociva.
Da quando la Lega ha conquistato alcune province (guardacaso le più arretrate) della Padania, la Padania è peggiorata. Da un'era di relativa prosperità la Padania è passata a un malgoverno pesante grazie ai cosiddetti padani. Adesso nel nord sono scoppiati scandali nella Sanità e la 'Ndrangheta ha iniziato a infiltarsi.
Il partito antiterrone per eccellenza s'è fatto inculare dai terroni per eccellenza.
Quanto può essere ridicolo tutto ciò?
Questo è ciò che i giornalisti tacciono: i leghisti hanno avuto la possibilità di governare e hanno fallito.
E non hanno fallito per colpa delle tasse e di Roma, hanno fallito perchè sono degli ignoranti incapaci.
Diamogli questa cara indipendenza, vediamo poi come se la cavano!
E fin qui sono tutti d'accordo.
Meno i ritardati mentali e le persone poco oneste nei confronti degli altri o di se stesse.
Di sicuro, gli italiani che permettono che questi scarti intellettivi ancora si sentano in diritto di parlare, non sono tanto meglio.
I leghisti hanno fatto la loro seconda figura di merda, tentando un ridicolo colpo di Stato, finito in scorreggia.
Una scorreggia fin troppo rumorosa, visto che loro hanno la faccia di culo di sminuire un'azione simile condannabile anche solo per la stupidità che la caratterizza.
È di una stupidità criminale anche solo pensare che un gruppo di golpisti così ridicoli sia anche in minima parte giustificabile. Sia i golpisti, che coloro che li difendono, che coloro che frignano su quanta sia stata eccessiva la reazione dello Stato italiano nei loro confronti e nei confronti di chi è stato giustamente sospettato di avere a che fare con un loro (sai com'è, gli idioti frequentano più facilmente altri idioti!) non meritano una risposta. L'unica cosa civile che possono fare le persone minimamente intelligenti è stare zitti e cercare di non ascoltare, nello stesso modo in cui io mi faccio i cazzi miei quando sto sull'autobus vicino a una vecchia che parte con lo sproloquio in pieno delirio senile.
Detto questo, occorre che gli altri italiani facciano un grosso mea culpa.
I mass media italiani hanno una logica idiota quasi quanto un leghista.
Un po' perché gran parte dei giornalisti italiani (con le dovute eccezioni) è incapace, un po' perchè il popolo italiano (con le dovute eccezioni) è un popolo di idioti che chiedono ai giornalisti di dare notizie in maniera idiota.
I mass media italiani non danno le notizie, non descrivono la realtà.
Appena una notizia sembra essere abbastanza succosa, vi si buttano a bomba sopra, ne iniziano a parlare tutti intensamente, incessantemente, ossessivamente...fino a quando tutti non se ne romperanno i coglioni.
Questa modalità di sfruttamento intensivo delle notizie non permette di descrivere la realtà in maniera oggettiva, perchè ne descrive una piccola parte alla volta, in sequenza, con il tragico risultato che, quando una nuova notizia prende il sopravvento, gli italiani (che, ripeto, per la maggiorparte hanno doti intellettive limitate) si dimenticano quella precedente.
Gli italiani adesso si stupiscono che i leghisti sono un gruppo di incapaci violenti che vogliono l'indipendenza e sono disposti a combattere per prenderla, fallendo poi miseramente perché sono incapaci.
E siccome gli italiani si stupiscono, poi si indignano.
Perché l'indignazione è la reazione di chi non ha memoria e fantasia.
E se gli italiani si indignano, poi i leghisti rispondono e io sono costretto ad ascoltare e leggere altre stronzate.
Gli italiani non si devono stupire.
I leghisti sono SEMPRE stati un partito di idioti.
Hanno SEMPRE voluto la loro ridicola e immeritata indipendenza.
Hanno SEMPRE cercato di ottenerla.
Gli italiani che si sono stupiti di questa cosa sono dei coglioni che si stupiscono del fatto che la merda puzza.
Perché?
Per colpa dei media italiani.
Perché, se invece di puntare alla notizia eclatante (che poi non è manco eclatante, la notizia che Martin ha pubblicato il nuovo libro delle Cronache è eclatante, una 13enne che fa i pompini per la ricarica NON LO È) i giornalisti si limitassero a descrivere la realtà questo non succederebbe.
Non è che i leghisti hanno smesso un anno fa di essere leghisti e adesso sono tornati leghisti.
Lo sono sempre stati.
I giornalisti e i politici italiani possono dire solamente una cosa: c'era da aspettarselo da gente così.
Il loro (secondo, per la precisione) colpo di stato fallimentare non è che l'apice della loro idiozia.
NOn bisogna tacciarli di violenza o razzismo, bisogna tacciarli di incapacità. Incapacità che non si è manifestata solo ora, ma si è manifestata in anni di governo leghista nel nord. Perchèé, finché i leghisti stavano all'opposizione sembravano tutti fighi, perchè all'opposizione qualunque partito con una propaganda aggressiva è in vantaggio. Ma poi hanno vinto. E hanno governato. Male. Le tristi porcate di Renzo Bossi e dei vari amichetti non sono state altro che la punta dell'iceberg, e i giornalisti ci hanno ricamato tanto, perchè era una punta che faceva notizia. Ma poi tutti se ne sono dimenticati e molti di quelli che non se ne sono dimenticati pensavano che questo scempio si limitasse solo a due personaggi fra i vertici come Bossi&son, quando invece la loro incompetenza è stata capillare e nociva.
Da quando la Lega ha conquistato alcune province (guardacaso le più arretrate) della Padania, la Padania è peggiorata. Da un'era di relativa prosperità la Padania è passata a un malgoverno pesante grazie ai cosiddetti padani. Adesso nel nord sono scoppiati scandali nella Sanità e la 'Ndrangheta ha iniziato a infiltarsi.
Il partito antiterrone per eccellenza s'è fatto inculare dai terroni per eccellenza.
Quanto può essere ridicolo tutto ciò?
Questo è ciò che i giornalisti tacciono: i leghisti hanno avuto la possibilità di governare e hanno fallito.
E non hanno fallito per colpa delle tasse e di Roma, hanno fallito perchè sono degli ignoranti incapaci.
Diamogli questa cara indipendenza, vediamo poi come se la cavano!
venerdì 28 marzo 2014
Capitan America: the winter soldier
Premetto che Capitan America è uno degli eroi Marvel che mi affascina meno.
Troppo buono, troppo onesto, troppo precisino.
Se proprio volevano prendere un uomo degli anni '40 trapiantato nei giorni nostri era meglio farlo razzista e maschilista, allora sì che il divertimento era assicurato!
Ma la Disney, che storpia tante cose, ha preferito lasciare intaccata questa sua caratteristica dell'originale.
Grande la presenza di Robert Redford e menzione d'onore alla Vedova Nera che, scherzando scherzando, è l'eroina che ha totalizzato più presenze nei film della Marvel.
E i miei occhi sono grati di ciò.
Dopo la battaglia di New York, avvenuta nell'ancora insuperabile Avengers, proseguono le vite dei supereroi e dei terrestri, che ormai non possono più negare che ci sia qualcun altro nell'Universo.
I più avvelenati di tutti sono quelli della S.H.I.E.L.D., capeggiati da un sempre più burbero e cinico nick Fury. La terra sa, ed è sempre meno controllabile.
Il film parte con una missione poco impegnativa, che ci dà quel giusto incipit di azione e spacconerie, ma dopo la sua fine iniziano a spuntare interrogativi inquietanti.
Dopo l'inizio incalzante inizia una fase investigativa, dove non ci si può fidare di nessuno e dove i nostri eroi saranno braccati a contatto stretto, vivendo in una società dove è praticamente impossibile muovere un passo senza evitare di essere registrati in qualche modo in un database informatico.
Anche se emergono degli spunti sfiziosi su questo lato che possiamo definire di denuncia al controllo informatico, questa fase è un poco lenta, forse anche un poco approssimativa e con dialoghi a volte un po' cretini. È anche possibile che quest'ultimo tasto dolente non sia da attribuire alla sceneggiatura originale, ma all'imbarazzante traduzione italiana, che si lascia sfuggire imbarazzanti strafalcioni che sono individuati persino da me, che sono un profano.
Si riprende nel finale, potente.
Ci sta qualche colpo di scena, anche se, da quando ho iniziato a vedere Agent of SHIELD, ho imparato a stupirmi di meno quando rispuntano fuori certi personaggi nel Mondo Marvel.
Eccezionale la citazione finale che riguarda Samuel Jackson.
Nel complesso: un pizzichino sotto rispetto al seguito di Thor e ancora molto lontano dal capolavoro di The Avengers.
Ma non male.
Voto 7/10
Troppo buono, troppo onesto, troppo precisino.
Se proprio volevano prendere un uomo degli anni '40 trapiantato nei giorni nostri era meglio farlo razzista e maschilista, allora sì che il divertimento era assicurato!
Ma la Disney, che storpia tante cose, ha preferito lasciare intaccata questa sua caratteristica dell'originale.
Grande la presenza di Robert Redford e menzione d'onore alla Vedova Nera che, scherzando scherzando, è l'eroina che ha totalizzato più presenze nei film della Marvel.
E i miei occhi sono grati di ciò.
Dopo la battaglia di New York, avvenuta nell'ancora insuperabile Avengers, proseguono le vite dei supereroi e dei terrestri, che ormai non possono più negare che ci sia qualcun altro nell'Universo.
I più avvelenati di tutti sono quelli della S.H.I.E.L.D., capeggiati da un sempre più burbero e cinico nick Fury. La terra sa, ed è sempre meno controllabile.
Il film parte con una missione poco impegnativa, che ci dà quel giusto incipit di azione e spacconerie, ma dopo la sua fine iniziano a spuntare interrogativi inquietanti.
Dopo l'inizio incalzante inizia una fase investigativa, dove non ci si può fidare di nessuno e dove i nostri eroi saranno braccati a contatto stretto, vivendo in una società dove è praticamente impossibile muovere un passo senza evitare di essere registrati in qualche modo in un database informatico.
Anche se emergono degli spunti sfiziosi su questo lato che possiamo definire di denuncia al controllo informatico, questa fase è un poco lenta, forse anche un poco approssimativa e con dialoghi a volte un po' cretini. È anche possibile che quest'ultimo tasto dolente non sia da attribuire alla sceneggiatura originale, ma all'imbarazzante traduzione italiana, che si lascia sfuggire imbarazzanti strafalcioni che sono individuati persino da me, che sono un profano.
Si riprende nel finale, potente.
Ci sta qualche colpo di scena, anche se, da quando ho iniziato a vedere Agent of SHIELD, ho imparato a stupirmi di meno quando rispuntano fuori certi personaggi nel Mondo Marvel.
Eccezionale la citazione finale che riguarda Samuel Jackson.
Nel complesso: un pizzichino sotto rispetto al seguito di Thor e ancora molto lontano dal capolavoro di The Avengers.
Ma non male.
Voto 7/10
mercoledì 19 marzo 2014
Sanità pubblica: this is the end
AVVISO: le persone delicate sono invitate a saltare il seguente paragrafo
Presentazione del nuovo personaggio di Sgommina.
Avete presente quando andate al cesso, la dovete fare grossa, ma grossa forte, e a lavoro fatto è tutto sporco per la sgommata di merda? Di quelle potenti, che anche se non pulisci a fondo rimane sempre qualcosa di disgustoso e incrostato. Ecco, in Italia è successa grossomodo la stessa cosa col fascismo, c'era un paese da ripulire dalla merda fascista, purtroppo nessuno ci ha pensato e la merda è rimasta lì, a fare una crosta bella spessa. Qualche crosta si è staccata dopo 60 anni, eppure qualcosa resta sempre, piccole sgommate incrostate qua e là o altre sgommate che non sappiamo più riconoscere come sgommate fasciste, ma che in realtà lo sono. Per questo Sgommina, parliamo di una di quelle croste di sgommata fascista che ancora si vedono in giro. E ce ne sono tante, mica poche, ma lei le rappresenta più o meno tutte
22 aprile
Sgommina.
Camperoni e Oliver la chiamano la babbiona, ma io ho deciso di andarci più pesante. Sgommina è una di quelle donne ormai attempate che però non lo ammettono: è una donna di ormai 50 anni, sposata con figlie, ma veste come una ragazzetta di 20 anni, ha l'elevazione culturale di una liceale ritardata e parla di scarpe e vestiti col tono di una liceale ritardata, forse perché vuole sentirsi ggiovane, forse perché non riesce proprio a parlare come si deve. È un'amministrativa, anche se dice subito che non sa usare il computer. Io e Oliver ci guardiamo scoraggiati. L'ha portata Attila al Servizio, dicendo che sarà la sua segretaria. La domanda che mi passa per la testa e che verrà poco dopo esplicitata è: dova cazzo la sistemi la tua segretaria?
Il primo giorno passa così.
Camilloni la butta sulla resistenza passiva, mugugna, sbuffa, si allontana per fare i suoi consueti giri che lo tengono fuori dal servizio per 1-2 ore poi ritorna a sbuffare e a mormorare che Attila non ha nessun diritto di avere una segretaria; Oliver presenta alla babbiona i compiti che dovrebbe svolgere al Servizio ed è tutta sorridente, ma ogni tanto si avvicina a me e mi sussurra sta troia non capisce un cazzo; Attila è in preda a deliri di onnipotenza, progetta di rivoluzionare il servizio, vuole spostare i tavoli, fare entrare i pazienti da una porta diversa da quella dalla quale attualmente entrano, conta entro fine mese di sistemare delle sedie nelle stanze vicine dove creare uno spazio per le riunioni d'equipe (cosa che chiaramente non può fare); io sono fondamentalmente l'unica persona che lavora durante la giornata e ne sono grato, visto che il colloquio coi pazienti mi permette di avere una tregua con tutti gli altri.
23 aprile
Oliver ha fatto teatro fra le varie cose.
Aveva precedentemente deciso di deliziarmi con le sue declamazioni poetiche, ma il suo top artistico lo raggiunge in questo periodo, prendendo per il culo sgommina, la quale credo non se ne accorga, un po' perché Oliver è brava a recitare, un po' perché è deficiente. La presa per il culo consiste nel far finta di essere una completa cretina come Sgommina, di modo che quest'ultima si senta accolta e si confidi con noi. Con noi purtroppo, perché pure io ci sono in stanza mentre Oliver e Sgommina parlano di borse e prezzi nei negozi di vestiti. Emerge una pochezza umana, intellettuale, morale e politica che raramente mi è capitato di incontrare, mentre Sgommina esce brevemente fuori, supplico Oliver di smettere di darle corda, perchè sentire le stronzate che dice fanno venire l'acido a me, ma anche a lei. Ma Oliver vuole andare a fondo, spinta da un sadomasochistico gusto che la porta a voler capire quanto fa schifo sgommina come persona.
Emerge quanto segue.
Sgommina non fa un cazzo al lavoro, non solo al nostro Servizio, ma neanche agli uffici dove lavorava prima, non sa usare il computer, dice che se chiama un paziente al telefono non può rispondere perché non saprebbe che dirgli, quindi lo passa a noi. Bella segretaria! Potrebbe perfettamente non lavorare, dato che è sposata con un uomo ricco, ma nessuno può negarle di portare a casa quei 1000 e passa euro al mese in più no? Eppure si mostra molto critica nei confronti degli invalidi civili che, a detta sua, rubano soldi che non meritano. Si definisce fascista perchè in famiglia siamo tutti fascisti. Ammette di essere andata a manifestare da ragazza durante le lotte del '68, ma le ha fatto non perchè ci credesse, ma perchè lì si divertiva con le amiche. Berlusconi l'è sempre piaciuto, ma ha sempre votato Fini. Fino a quando quest'ultimo non ha tradito, da allora non si sa chi abbia votato e ultimamente ha votato Grillo. Le piace Renzi.
Il tutto accompagnato da Oliver che la incoraggia a dire quello che pensa, esortandola e approvandola in continuazione, mostrandosi convinta delle stesse idee sue e ogni tanto facendo anche degli squallidi test di cultura generale uscendosene con Ah non mi ricordo chi avesse scritto il Capitale e chi il Mein Kampf. Chi è che diceva so di non sapere? Domande che non hanno avuto risposta.
26 aprile
Oliver cambia idea, si sa.
Non su Sgommina, quella non la cambierebbe nemmeno lei.
Non su di me, quello già si sapeva quando la mattina mi diceva da te mi farei fare qualunque cosa e a ora di pranzo sei un pezzo di merda non meriti un cazzo!
E idem con Attila.
Cambia idea anche sui miei pazienti.
Uno di questi, un ragazzino abbastanza scoglionato che seguo da un mesetto, inizialmente le stava sul cazzo, lo trovava strafottente e irrispettoso.
Ora lo adora, lo vorrebbe coccolare dalla mattina alla sera e fargli da mamma.
Camperoni si fa girare i coglioni, Attila dice che un tavolo andrebbe spostato, lui sta zitto, ma poi bofonchia sul fatto che lei non ha il diritto di ordinare una cosa simile e che lui sta male con la schiena, e che se lei si azzarda a fargli fare qualcosa non di sua competenza lui chiama il sindacato e le fa un culo così.
Poi se ne va.
Non lo vedremo fino alla prossima settimana.
28 aprile
Oggi sbrocco.
Durante una pausa in cui cerco disperatamente di scrivere i miei appunti, Oliver riattacca il pippone su quanto sta male, su quanto si trova bene con me, sul fatto che prima o poi finirò il servizio e non l'andrò più a trovare. Cosa del resto che sarebbe più che normale. Mentre scrivo cerco di rassicurarla sul fatto che passerò ogni tanto. Non mi crede. Ammetto che mi dovevo stare zitto, ma in quel momento ho pensato una certa cosa. Tu (Oliver) hai un lavoro pagato per quanto non soddisfacente e io lavoro e non mi paga nessuno. Se tu ti lamenti in continuazione con me e poi hai anche la faccia di culo di accusarmi che io ti abbandonerò (magari è un mio diritto e magari è perché vado in un posto dove mi pagano!) non credi di essere un po' rompicoglioni e anche molto egoista? Mi sono limitato a dire che mi stava rompendo abbastanza e allora ha sbroccato, attaccando con insulti, anatemi, grida, sfide a picchiarci. Mi sposto per cercare di scrivere i miei appunti al mio portatile in santa pace e lei rincara la dose, accusandomi di codardia. Guardo l'orologio, vedo che gli appuntamenti sono finiti, saluto e me ne vado, con lei che continua a insultare.
29 aprile
Entro a tirocinio in silenzio, lei è in silenzio, mi godo il silenzio, faccio le mie cose, vedo i miei pazienti in santa pace. Verso le 11 lei tira fuori un sorriso, io mi comporto in maniera cortese, ma non sono mai io ad attaccare il discorso. Lei scherza, io sorrido, ma non do confidenza. Lei insiste, ma io niente. Durante un momento di pausa scrivo un documento semi informale che attesta che, in caso non ci sinao altri appuntamenti coi pazienti, mi rivalgo del diritto di lasciare il servizio prima dell'ultima ora di servizio. Lei firma. Stavolta concedo qualche confidenza in più, ma col contagocce
30 aprile
Attila vuole fare un mega ponte col primo maggio.
La mia preoccupazione riguarda i 1500 pazienti che si accumuleranno dopo le feste.
Credo sia anche dovuto alle storie che ha fatto con un paziente. Quest'ultimo voleva avere una visita con lei coperta dal Servizio Pubblico, ma lei ha cercato di rifilargli l'intramoenia e lui si è rifiutato, richiedendo di essere seguito dagli specializzandi. Lei si è rifiutata e lui se n'è andato parecchio incazzato.
Attila è così: non solo infame, ma anche stupidamente in fame, dato che se permetteva al paziente di essere seguito agli specializzandi evitava il casino.
Siccome tutti all'Ospedale odiano Attila, lei ha deciso di iniziare ad avere un più basso profilo, in modo da attirare meno critiche. Contenta lei.
6 maggio
Il mistero di Sgommina è svelato.
È qui per controllare me e Oliver, Camperoni non vale la pena, dato che non c'è mai.
Questa è una cosa che ammetto risulti abbastanza paranoide, del resto come lo spieghi che al Servizio verrà questa cagna incapace di praticamente qualsiasi cosa?
Oliver inizia il suo scompenso, si deprime perché pensa a quando non ci sarò più.
Mentre compila le solite scartoffie, piange silenziosa di fronte a un mio paziente, che probabilmente si chiede dove cazzo è finito.
A fine lavoro Oliver decide di darsi una missione: darti tutto quello che riesce a trovare all'interno del Servizio, in modo che io e lei ci possiamo riprendere la nostra rivincita nei confronti di Attila e Sgommina. Pure di Camperoni già che ci siamo, dato che fa parte di questo sistema malato.
Peccato che questa furia berserk alla Robin Hood di Oliver la porti a operare con quello stile antisociale non ragionato che porta all'autolesionismo. Prende tutto: fogli F4, penne, spillatrici, matite, evidenziatori, scotch, quaderni. Il tutto dimenticando che, se mette tutta questa cosa nella mia valigia o la rompe per il peso o mi farà subito beccare, dato che si vedrà lontano un miglio che è gonfia di roba. Cerco di contrattare e di caricare refurtiva un po' alla volta. Non le dico un no secco perché, oltre a condividere genuinamente la crociata di Oliver di furto a un Servizio criminale, ho paura che se le dico di no si incazza di nuovo.
8 maggio
Sgommina si aumenta che non trova più le cose. Oliver ridacchia e io ho una paura matta che si farà beccare e succederà la stessa cosa anche a me. Per fortuna non succede. A volte Oliver, quando si trova di fronte a persone che le stanno sul cazzo, si mette a mormorare a me insulti contro di loro, anche se si trova a pochi metri, rischiando così di farsi beccare. Questo succede mentre io sto registrando un paziente chiaramente male in arnese, sussurrandomi all'orecchio che il tizio puzza di alcol e piscio. E non solo era inutile perchè lo sentiva chiunque in quella stanza, ma era anche rischioso dato che il tizio stava a un metro di distanza.
13 maggio
Le avanches sessuali non sono rivolte solo a me, per fortuna. Anche uno dei miei pazienti ne è bersaglio e, poverino, se la ritrova attaccata che praticamente se lo sta strusciando poco prima di iniziare il colloquio, con me che cerco inutilmente di mandarla via. Ho anche la conferma definitiva che Oliver controlla i miei appunti, dato che mi fa domande esplicite su quanto emerso nei colloqui che teoricamente dovrebbero essere riservati alle due persone in colloquio. Teoricamente.
14 maggio
Oliver mi parla di quando era un'infermiera vera, non una tizia imboscata in un servizio a non fare un cazzo. Dice che era brava con i prelievi specialmente, si definisce una vampira. Mi propone che se voglio può farmi delle analisi, basta che vado a casa sua che ha tutto l'occorrente. Declino cortesemente.
17 maggio
Daniele ha finito il suo tirocinio, festeggiamo insieme, una cosa carina. Ovviamente Oliver a festa finita lo elogia apertamente. 2 mesi fa gliene diceva di tutti i colori. Decide anche di iniziare a darmi la paghetta. io non dico niente.
21 maggio
Mimì viene presa a insulti da un paziente, sempre grazie alla politica di Attila di chiudere tutte le terapie in corso, la cosa finisce e si torna a fare le solite cose.
31 maggio
Ultimo mio giorno di tirocinante. Ufficiale. Resterò anche giugno e fino a metà luglio per finire le terapie. Chiaramente non avrò per questi due mesi una copertura assicurativa, quindi se mi succederà qualcosa sono cazzi solo miei. Per fortuna Attila ha chiuso il Servizio per buona parte di giugno.
3 giugno
Oliver mi dice che un volta ha salvato un paziente quando lavorava in corsia. Era un vecchio che stava per morire, lei lo ha rianimato e gli ha fatto riprendere coscienza. Le credo, in fondo Oliver è una persona onesta e doveva essere una brava infermiera. Anche se pazza.
1 luglio
Massimo storico: 18 pazienti, chi più chi meno, senza contare le consulenze brevi. Un paziente l'ho perso durante questa intelligentissima pausa forzata di giugno, avevo la forte tentazione di riceverlo lo stesso, dato che ho le chiavi di uno stanzino (chiavi che ho ancora come trofeo), ma ho concluso che si fanno abbastanza porcate in questo servizio
3 luglio
Camperoni non lo vediamo da maggio, la cosa bella è che sta a Civitavecchia e odia il mare. Tutti ci chiediamo che cazzo starà facendo ora. Sgommina, anima in fondo affine a Camperoni, ha fatto la stessa cosa e non manca a nessuno, probabilmente nemmeno ad Attila, che invece è sempre chiusa nel suo ufficio a fare telefonate e scrivere lettere, che ogni tanto va a finire di scrivere al nostro computer, facendo danni.
Grande porcata: mi chiede di scrivere una lettera in cui io chiedo di anticipare la fine del tirocinio. Manco col cazzo, dato che è lei che lo ha imposto.
Riscrivo la lettera facendo in modo che emerga che non sono stato io a chiedere di anticipare la fine.
5 luglio
Oliver mi chiede un regalo per quando me ne andrò, qualcosa che le lasci un ricordo di me.
In un momento di leggerezza e stupida spiritosaggine me ne esco vuoi una maglietta sudata?
E lei Magari!
Me la sono cercata.
8 luglio
Oliver dice che, se ho bisogno lavoro, è disposta a pagarmi lezioni private di informatica a casa sua. Cambio discorso e glisso.
15 luglio
Ultimo giorno di tirocinio.
Compro un un peluche a Oliver che esige anche di darmi come ringraziamento un viscido bacio sulla guancia.
Mi dà il libretto firmato da Attila, dove ha preteso di fare includere un elogio al mio servizio.
Fra me è me penso sticazzi, ma la ringrazio calorosamente.
Esco dal Servizio senza voltarmi.
FINE
(Adesso inizio un altro anno di tirocinio)
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domenica 2 marzo 2014
Vediamo un po'
Da quando è arrivato, Marino ha fatto quasi quasi solo cazzate.
Pedonalizzazioni forzate, tolleranza zero per chi supera i limiti di velocità, anche quelli oggettivamente troppo bassi, tante parole, tanti bei pensieri, poca ciccia.
E i romani lo criticano per il semplice fatto di non essere di Roma.
I romani sono più stupidi di lui.
La colpa più grave di Marino non è tanto quella di non riuscire a prendere decisioni giuste, la colpa di Marino più grande è quella di non riuscire a rimettere a posto i casini che hanno fatto quelli prima di lui. E non mi dite che mancano i soldi, perché riabbassare il costo del biglietto dell'ATAC non costa niente, fa perdere pochi soldi alle casse della città (tanto il biglietto non lo fa nessuno!) e invoglia la gente a prendere i mezzi.
Demonizzare il nuovo sindaco dopo anni in cui Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno devastato Roma è da stupidi.
E aggiungiamo che, aldilà di un'amministrazione incapace, i primi che danneggiano Roma sono i romani stessi.
Quindi, oltre alla stupidità, qua parliamo di una vera e propria faccia di culo.
Solo chi ama Roma può governare Roma dicono.
Puttanate.
Roma è una bella città governata non male, ma malissimo.
Chi dice questa frase vuole continuare una tradizione, ovvero una tradizione di malgoverno.
Un malgoverno che porta un'azienda di merda come l'ATAC ad avere i dipendenti meno attaccabili d'Italia, che si permettono di lavorare la metà di quanto dovrebbero in un paese dove ci sono migliaia di persone capaci che non hanno lavoro. Perché non ci sono soldi per assumerli. Perché questi soldi se li pappano dei dipendenti che non fanno un cazzo.
E se c'è qualcuno che frigna su quanto sono poco buono coi romani, dico subito che sono di Roma, nato a Roma e vivo a Roma da 28 anni, quindi la porta per chi vuole andare affanculo è in fondo a destra.
Roma è uno specchio del paese di cui è capitale, un paese primariamente corrotto, inefficiente e arretrato.
Però è la Capitale, che piaccia o meno agli altri.
Non lo dico con quel cieco orgoglio che hanno gli stessi romani che poi però buttano la merda per le strade della città che dicono di amare.
È un fatto, che piaccia o no, Roma è la Capitale.
Perché Roma merita che le tasse degli italiani vadano a lei per riempire il suo buco finanziario invece ad altre città? Perché Roma è più importante in quanto Capitale, oltre che più popolosa.
Ma Milano è più efficiente! Ma Roma è la capitale!
Ci avete mai giocato a Risiko più?
Lì è in qualunque altro gioco che segue le sue regole, se hai un paese fortissimo, ma ti fottono la capitale, hai perso.
Evidentemente i grillini e i leghisti non sanno queste cose.
Queste sono le regole del gioco, chi non le segue può imboccare come prima la porta in fondo a destra.
Marino, dopo mesi di spaesamento, ho deciso di tornare in vita e ha capito questa semplice cosa.
Roma, dopo anni di gestione incapace ha un bilancio disastroso e non ce la può fare da sola, specie se gli incapaci sono sempre nei soliti posti.
Finalmente ha tirato fuori le palle: o l'Italia spende per rimettere in piedi la Capitale o la Capitale sprofonderà su se stessa, cosa che può comodamente avvenire sia con che senza Marino.
Poi certo, Marino ci guadagna in tutto questo, sicuramente non lo fa per amore di Roma, ha bisogno di pararsi il culo ed è anche molto scocciante essere criticato quando sei a capo di una città già sull'orlo del baratro.
L'unico modo che ha per uscirne è fare quello che tutti gli italiani e i romani fanno da secoli: frignare, gridare, alzare la voce, minacciare di mandare a puttane tutto se non si ottengono favori.
Questo ha fatto Marino, ha alzato la voce, ha minacciato, ha fatto l'italiano, come lo fanno tutti del resto. E Renzi l'ha ascoltato, perchè l'unico modo di ottenere qualcosa in Italia è strillare.
Non è giusto quello che ha fatto Marino, non è corretto, non è civile, è un qualcosa di cui un politico di un paese civile si dovrebbe vergognare. Ma questo non è un paese civile.
È un paese alla deriva, con una capitale alla deriva
Marino alzando la voce, ha fatto la cosa migliore da quando è sindaco di Roma, il che non ci vuole poi molto, visto che non è una cima.
Adesso dovremo vedere come va.
Ancora non me la sento di elogiare pienamente Marino, perchè se parte bene, prendendo questi soldi pubblici, ma poi li spende di nuovo male, tanto valeva starsi zitti.
Marino, non verrà mai ricordato con piacere, peggio per lui, in fondo ha scelto lui di governare una città ostica come questa. In ogni caso sarebbe stato ricordato male, dopo la partenza che ha avuto.
Personalmente solo una cosa potrebbe redimerlo ai miei occhi: ha preso qualche soldi in più per Roma, dovrà evitare gli stessi errori dei precedenti.
Perché se ora che ha preso questi soldi e, sempre che riesca a sanare le casse, li ridà alle stesse teste di cazzo che sotto Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno campato senza fare un cazzo, a quel punto inizio a pensare che l'odio dei romani se lo sia meritato.
Pedonalizzazioni forzate, tolleranza zero per chi supera i limiti di velocità, anche quelli oggettivamente troppo bassi, tante parole, tanti bei pensieri, poca ciccia.
E i romani lo criticano per il semplice fatto di non essere di Roma.
I romani sono più stupidi di lui.
La colpa più grave di Marino non è tanto quella di non riuscire a prendere decisioni giuste, la colpa di Marino più grande è quella di non riuscire a rimettere a posto i casini che hanno fatto quelli prima di lui. E non mi dite che mancano i soldi, perché riabbassare il costo del biglietto dell'ATAC non costa niente, fa perdere pochi soldi alle casse della città (tanto il biglietto non lo fa nessuno!) e invoglia la gente a prendere i mezzi.
Demonizzare il nuovo sindaco dopo anni in cui Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno devastato Roma è da stupidi.
E aggiungiamo che, aldilà di un'amministrazione incapace, i primi che danneggiano Roma sono i romani stessi.
Quindi, oltre alla stupidità, qua parliamo di una vera e propria faccia di culo.
Solo chi ama Roma può governare Roma dicono.
Puttanate.
Roma è una bella città governata non male, ma malissimo.
Chi dice questa frase vuole continuare una tradizione, ovvero una tradizione di malgoverno.
Un malgoverno che porta un'azienda di merda come l'ATAC ad avere i dipendenti meno attaccabili d'Italia, che si permettono di lavorare la metà di quanto dovrebbero in un paese dove ci sono migliaia di persone capaci che non hanno lavoro. Perché non ci sono soldi per assumerli. Perché questi soldi se li pappano dei dipendenti che non fanno un cazzo.
E se c'è qualcuno che frigna su quanto sono poco buono coi romani, dico subito che sono di Roma, nato a Roma e vivo a Roma da 28 anni, quindi la porta per chi vuole andare affanculo è in fondo a destra.
Roma è uno specchio del paese di cui è capitale, un paese primariamente corrotto, inefficiente e arretrato.
Però è la Capitale, che piaccia o meno agli altri.
Non lo dico con quel cieco orgoglio che hanno gli stessi romani che poi però buttano la merda per le strade della città che dicono di amare.
È un fatto, che piaccia o no, Roma è la Capitale.
Perché Roma merita che le tasse degli italiani vadano a lei per riempire il suo buco finanziario invece ad altre città? Perché Roma è più importante in quanto Capitale, oltre che più popolosa.
Ma Milano è più efficiente! Ma Roma è la capitale!
Ci avete mai giocato a Risiko più?
Lì è in qualunque altro gioco che segue le sue regole, se hai un paese fortissimo, ma ti fottono la capitale, hai perso.
Evidentemente i grillini e i leghisti non sanno queste cose.
Queste sono le regole del gioco, chi non le segue può imboccare come prima la porta in fondo a destra.
Marino, dopo mesi di spaesamento, ho deciso di tornare in vita e ha capito questa semplice cosa.
Roma, dopo anni di gestione incapace ha un bilancio disastroso e non ce la può fare da sola, specie se gli incapaci sono sempre nei soliti posti.
Finalmente ha tirato fuori le palle: o l'Italia spende per rimettere in piedi la Capitale o la Capitale sprofonderà su se stessa, cosa che può comodamente avvenire sia con che senza Marino.
Poi certo, Marino ci guadagna in tutto questo, sicuramente non lo fa per amore di Roma, ha bisogno di pararsi il culo ed è anche molto scocciante essere criticato quando sei a capo di una città già sull'orlo del baratro.
L'unico modo che ha per uscirne è fare quello che tutti gli italiani e i romani fanno da secoli: frignare, gridare, alzare la voce, minacciare di mandare a puttane tutto se non si ottengono favori.
Questo ha fatto Marino, ha alzato la voce, ha minacciato, ha fatto l'italiano, come lo fanno tutti del resto. E Renzi l'ha ascoltato, perchè l'unico modo di ottenere qualcosa in Italia è strillare.
Non è giusto quello che ha fatto Marino, non è corretto, non è civile, è un qualcosa di cui un politico di un paese civile si dovrebbe vergognare. Ma questo non è un paese civile.
È un paese alla deriva, con una capitale alla deriva
Marino alzando la voce, ha fatto la cosa migliore da quando è sindaco di Roma, il che non ci vuole poi molto, visto che non è una cima.
Adesso dovremo vedere come va.
Ancora non me la sento di elogiare pienamente Marino, perchè se parte bene, prendendo questi soldi pubblici, ma poi li spende di nuovo male, tanto valeva starsi zitti.
Marino, non verrà mai ricordato con piacere, peggio per lui, in fondo ha scelto lui di governare una città ostica come questa. In ogni caso sarebbe stato ricordato male, dopo la partenza che ha avuto.
Personalmente solo una cosa potrebbe redimerlo ai miei occhi: ha preso qualche soldi in più per Roma, dovrà evitare gli stessi errori dei precedenti.
Perché se ora che ha preso questi soldi e, sempre che riesca a sanare le casse, li ridà alle stesse teste di cazzo che sotto Rutelli, Veltroni e Alemanno hanno campato senza fare un cazzo, a quel punto inizio a pensare che l'odio dei romani se lo sia meritato.
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sabato 22 febbraio 2014
Che tristezza
Sta nascendo il Governo Renzi.
Tre Governi di transizione di fila.
Tre Governi di niente.
Confesso, non ho la forza di controllare se questo è un record, è pure probabile che nei 60 e passa anni di imbarazzante storia, la Repubblica italiana abbia già visto mostri simili
Come sempre gli italiani si aggiudicano il primo posto nell'incazzarsi per le cose più cretine.
Questo non sarà un Governo eletto dal popolo.
Buongiorno.
Incazzarsi per una cosa simile è come stupirsi del fatto che ogni giorno il sole sorge.
Renzi sta andando contro la Democrazia.
Cosa c'è di nuovo e sconvolgente in tutto ciò?
Da una parte abbiamo Berlusconi, che è un condannato, ma cercherà lo stesso di candidarsi. Teoricamente non può, dato che è decaduto come Senatore, ma nella peggiore delle ipotesi farà campagna elettorale facendo il ventriloquo tramite il suo pupazzetto Alfano.
Da un'altra abbiamo Grillo, anche lui è stato condannato in passato se è per quello, ma questo è l'ultimo dei problemi. Come Berlusconi Grillo ha fondato un suo Partito con soldi suoi e, anche se non si candida direttamente, è il portavoce unico del suo Movimento e detta la sua linea in maniera incontrastabile.
2 Partiti, 2 individui, ciascuno con una linea politica chiara che zittisce qualunque contrasto interno.
Di fronte a questa situazione, Renzi non sta facendo altro che uniformarsi.
Si uniforma rispetto a un sistema imbarazzante e antidemocratico, ma già esistente e seguito perché dannatamente efficiente.
Per anni il PD è andato avanti senza coesione, guidato da leader comunicativamente incapaci e, dopo anni di sconfitte e mezze vittorie, ha rinunciato a cercare di essere un Partito composto da diverse correnti e ha deciso di essere come gli altri 2.
Renzi è la risposta del PD a Berlusconi e Grillo, è uno che parla e si muove esattamente come loro.
Renzi non sta facendo niente di nuovo e sconvolgente, sta semplicemente facendo quello che stanno facendo gli altri, ovvero fare parte di un Partito e parlare a nome di tutto il Partito, quando in realtà non è altro che il rappresentante di una minoranza all'interno di quel Partito.
Le uniche due differenze di Renzi rispetto a Grillo e Berlusconi sono che Renzi è arrivato dopo e - e questo l'unico motivo davvero logico per il quale andrebbe criticato - non è il proprietario del Partito che sta guidando.
Perché gli altri 2 fanno come se i loro Partiti fossero roba loro ed effettivamente È roba loro!
La cosa veramente triste, la cosa sulla quale bisognerebbe veramente deprimersi e/o incazzarsi è il modo in cui Renzi si sta muovendo.
Renzi è un paraculo.
Sì.
Renzi è uno che se ne frega degli altri compagni di Partito.
Senz'altro.
Renzi ha uno stile accentratore esattamente come Berlusconi e Grillo.
Bimbi cari, ha vinto le primarie proprio per questo!
E in tutto questo cosa fa?
Un altro Governo senza rifare le elezioni.
Altri 4 anni di niente, alla fine dei quali (ma probabilmente crollerà anche prima), Berlusconi e/o Grillo vinceranno, ma proprio di brutto.
A questo punto, tanto valeva restare con Cuperlo.
La verità è che l'Italia è un paese reazionario, al massimo conservatore.
Quello che sta tentando Renzi, dopo aver creato aspettative di grande innovatore e rottamatore, è creare un cambiamento fondamentalmente inesistente.
E qualunque riforma, anche quella meno incisiva che ci sia, è vista con sospetto in Italia.
Qualunque riforma crea panico, disordine, vittimisti e fighette che gridano al golpe, quando in realtà non stiamo neanche parlando di una pacca sulla spalla.
E siccome sono riforme ridicole, finisce che poi, senza aver cambiato in maniera incisiva praticamente niente, vincono di nuovo i reazionari alle elezioni e che, dopo 4 passi sofferti in avanti, si ritorna indietro di 10.
Ma io dico, se non avete intenzione di cambiare VERAMENTE le cose, tanto valeva starsi fermi no?!
Tre Governi di transizione di fila.
Tre Governi di niente.
Confesso, non ho la forza di controllare se questo è un record, è pure probabile che nei 60 e passa anni di imbarazzante storia, la Repubblica italiana abbia già visto mostri simili
Come sempre gli italiani si aggiudicano il primo posto nell'incazzarsi per le cose più cretine.
Questo non sarà un Governo eletto dal popolo.
Buongiorno.
Incazzarsi per una cosa simile è come stupirsi del fatto che ogni giorno il sole sorge.
Renzi sta andando contro la Democrazia.
Cosa c'è di nuovo e sconvolgente in tutto ciò?
Da una parte abbiamo Berlusconi, che è un condannato, ma cercherà lo stesso di candidarsi. Teoricamente non può, dato che è decaduto come Senatore, ma nella peggiore delle ipotesi farà campagna elettorale facendo il ventriloquo tramite il suo pupazzetto Alfano.
Da un'altra abbiamo Grillo, anche lui è stato condannato in passato se è per quello, ma questo è l'ultimo dei problemi. Come Berlusconi Grillo ha fondato un suo Partito con soldi suoi e, anche se non si candida direttamente, è il portavoce unico del suo Movimento e detta la sua linea in maniera incontrastabile.
2 Partiti, 2 individui, ciascuno con una linea politica chiara che zittisce qualunque contrasto interno.
Di fronte a questa situazione, Renzi non sta facendo altro che uniformarsi.
Si uniforma rispetto a un sistema imbarazzante e antidemocratico, ma già esistente e seguito perché dannatamente efficiente.
Per anni il PD è andato avanti senza coesione, guidato da leader comunicativamente incapaci e, dopo anni di sconfitte e mezze vittorie, ha rinunciato a cercare di essere un Partito composto da diverse correnti e ha deciso di essere come gli altri 2.
Renzi è la risposta del PD a Berlusconi e Grillo, è uno che parla e si muove esattamente come loro.
Renzi non sta facendo niente di nuovo e sconvolgente, sta semplicemente facendo quello che stanno facendo gli altri, ovvero fare parte di un Partito e parlare a nome di tutto il Partito, quando in realtà non è altro che il rappresentante di una minoranza all'interno di quel Partito.
Le uniche due differenze di Renzi rispetto a Grillo e Berlusconi sono che Renzi è arrivato dopo e - e questo l'unico motivo davvero logico per il quale andrebbe criticato - non è il proprietario del Partito che sta guidando.
Perché gli altri 2 fanno come se i loro Partiti fossero roba loro ed effettivamente È roba loro!
La cosa veramente triste, la cosa sulla quale bisognerebbe veramente deprimersi e/o incazzarsi è il modo in cui Renzi si sta muovendo.
Renzi è un paraculo.
Sì.
Renzi è uno che se ne frega degli altri compagni di Partito.
Senz'altro.
Renzi ha uno stile accentratore esattamente come Berlusconi e Grillo.
Bimbi cari, ha vinto le primarie proprio per questo!
E in tutto questo cosa fa?
Un altro Governo senza rifare le elezioni.
Altri 4 anni di niente, alla fine dei quali (ma probabilmente crollerà anche prima), Berlusconi e/o Grillo vinceranno, ma proprio di brutto.
A questo punto, tanto valeva restare con Cuperlo.
La verità è che l'Italia è un paese reazionario, al massimo conservatore.
Quello che sta tentando Renzi, dopo aver creato aspettative di grande innovatore e rottamatore, è creare un cambiamento fondamentalmente inesistente.
E qualunque riforma, anche quella meno incisiva che ci sia, è vista con sospetto in Italia.
Qualunque riforma crea panico, disordine, vittimisti e fighette che gridano al golpe, quando in realtà non stiamo neanche parlando di una pacca sulla spalla.
E siccome sono riforme ridicole, finisce che poi, senza aver cambiato in maniera incisiva praticamente niente, vincono di nuovo i reazionari alle elezioni e che, dopo 4 passi sofferti in avanti, si ritorna indietro di 10.
Ma io dico, se non avete intenzione di cambiare VERAMENTE le cose, tanto valeva starsi fermi no?!
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sabato 1 febbraio 2014
Quando vedi un cane con una maglioncino o qualsiasi altro capo di vestiario, realizzi che sei di fronte a uno dei prodromi del crollo della civiltà occidentale.
Finchè lo vedi addosso a un chihuahua o un barboncino ci sta pure, sono cani piccoli, delicani, non abituati a climi freddi.
E va bene.
Oggi ho visto un husky con l'impermeabile.
Porca troia, gli husky vengono vengono da climi artici, come cazzo pensate che è possibile che sia normale che vadano in giro così?!
O hanno venduto in Italia l'husky più pallemosce di tutta l'Alaska o il padrone ha scambiato un lieve uggiolio per una richiesta di vestiario.
E allora no, non c'è proprio niente da fare, puoi pensare solo una cosa: se ci sarà una terza guerra mondiale, o un'invasione di zombi o qualsiasi altra catastrofe naturale, ci saremo meritati la fine che ci toccherà.
Finchè lo vedi addosso a un chihuahua o un barboncino ci sta pure, sono cani piccoli, delicani, non abituati a climi freddi.
E va bene.
Oggi ho visto un husky con l'impermeabile.
Porca troia, gli husky vengono vengono da climi artici, come cazzo pensate che è possibile che sia normale che vadano in giro così?!
O hanno venduto in Italia l'husky più pallemosce di tutta l'Alaska o il padrone ha scambiato un lieve uggiolio per una richiesta di vestiario.
E allora no, non c'è proprio niente da fare, puoi pensare solo una cosa: se ci sarà una terza guerra mondiale, o un'invasione di zombi o qualsiasi altra catastrofe naturale, ci saremo meritati la fine che ci toccherà.
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giovedì 16 gennaio 2014
Sanità pub(bl)ica: di male in peggio
Attila ha cambiato idea sul mio tirocinio. Poichè ho fatto fin'ora un sacco di ore e probabilmente in un anno ne avrò fatte più del dovuto, ha pensato bene di diminuire il mio tirocinio da un anno a sei mesi.
Il che fondamentalmente mi va pure di lusso, dato che così la mia permanenza in questa gabbia di matti e il mio sfruttamento saranno meno prolungati.
Ovviamente Attila non lo fa per filantropia, ma perchè deve piazzare altra gente dopo essersi liberata di me.
Naturalmente Oliver rincara la dose, sottolineando di quanto me l'abbia messa al culo e inveendo e gridando contro di me quando le dico che, in fondo, a me non danneggia neanche troppo, accusandomi di ingenuità. Oh, scusate se non mi sono depresso, provvedo subito!
16 marzo
Camperoni di nuovo assente.
Non so il motivo ufficiale che giustifica la sua assenza nei confronti dell'ospedale, so il motivo che ha riferito a Oliver, la quale ovviamente lo riferisce a me: deve fare un reinserimento del proprio cane nel gruppo.
Camperoni ha nove cani in casa e il capobranco, essendo stato appena castrato, dovrà per l'appunto essere reinserito nel gruppo dei maschi per reiquilibrare le dinamiche di potere.
Anche Camperoni ha un lato altruista.
Si comporta da vero padre nei confronti della figliastra, è un marito amorevole nei confronti della seconda moglie e dubito che una persona completamente egoista riesca a tollerare l'idea di avere 9 cani in casa.
In fondo, se non fai un cazzo al lavoro, almeno in casa ti comporti in maniera responsabile!
23 marzo
Attila impone a tutti le ferie forzate.
Dopo essersi resa conto che è penalmente perseguibile lasciare i tirocinanti del servizio senza uno sputo di supervisione, ha deciso di chiudere il servizio se non c'è lei. E siccome lei se ne vuole andare a Praga per 2 settimane ha deciso di fare un super ponte fino a pasqua. La cosa mi fa molto girare i coglioni, primo perchè mi costringe a mollare i pazienti, secondo perchè, avendomi anticipato la fine del tirocinio di sei mesi rischio di non avere abbastanza ore conteggiate.
Oliver oscilla molto fra uscite sobillatorie contro Attila a passività esagerate contro di essa, come in questo caso. Sostiene infatti che non conviene andare contro e che in fondo è una brava donna. Mi controllo e non la mando affanculo.
2 aprile
Piccolo quesito.
Se voi avete un servizio che riceve 1-2 nuovi pazienti ogni settimana, cosa succede se il servizio viene chiuso per due settimane? Magari quei 1-2 pazienti che non sono stati ricevuti nelle due settimane si accumuleranno!
Ho 15 pazienti, tutti da spalmare durante la settimana, cercando di evitare di fissare appuntamento durante i 2 giorni di CUP in cui dovrebbero venire i pazienti nuovi. Ciò significa che non mi sto fermo un attimo. Il che non è neanche male, perchè tanto lavoro significa avere la scusa per vedere Oliver il meno possibile e che le sue interferenze (sempre presenti comunque!) si limitano a quando ho finito di vedere i pazienti e sto trascrivendo i miei appunti al computer.
3 aprile
Attila torna tutta ringalluzzita da Praga, ne parla a me e a Oliver, sembrano 2 amiche. Oliver il più delle volte che parla con Attila, è profondamente remissiva, un po' perchè giustamente non si vuole inimicare il capo, un po' perchè passa senza problemi e senza vie di mezzo dalla passività e alla simpatia all'odio e alla violenza. Stavolta è passiva. Attila parla di quanto è bella Praga e di quanto, però non possa essere paragonabile a Parigi e New York. Mi risparmio un sonoro GRAZIE AL CAZZO, visto che Praga è una città bella e suggestiva specialmente per i morti di fame come me e Oliver, che se avevamo i soldi andavamo a buttarli a New York o a Parigi per l'appunto. Attila ci parla anche della casa di Kafka, cercando di ricordare le parole che le deve aver detto la guida turistica. Dice che è quello famoso per aver scritto lettera al padre, ma non ha mai sentito nominare la metamorfosi. Allegria.
4 aprile
Oliver è pazza.
Ma quello che dice su Attila risulta essere vero.
Per ora ho capito e veificato senza possibilità di ambiguità le seguenti cose.
Al servizio afferiscono pazienti che hanno pagato il ticket, pazienti che sono esenti dal ticket perchè risultano nullatenenti o perchè hanno malattie gravi che li esentano.
Questi pazienti teroricamente andrebbero ricevuti dalla Primaria e dai tirocinanti sotto supervisione.
E, poichè sono pazienti del Pubblico, verrebbero spesi pochi soldi da una parte dei pazienti e questi soldi andrebbero, andrebbero, per l'appunto, al Pubblico.
Ma Attila, non paga dei 5000 e passa euri al mese, non ci sta.
Poichè quest'anno Attila ha a disposizione 2 tirocinanti più 2 ragazze del servizio civile a disposizione, ha deciso che tutti i pazienti che afferiscono al Servizio saranno visti dagli schiavetti. Senza supervione.
Ma Attila non vede proprio nessuno durante il suo orario d'ufficio, lei evita di fare la visita ai morti di fame, che rifila a noi, dato che tanto non ci può ricavare niente. Quando le capita di vedere un nuovo paziente (cosa comunque rara, visto che sta per la maggior parte in ufficio a farsi i cazzi suoi o davanti al computer del servizio a fare casini perchè non lo sa usare), Attila opera una valutazione diagnostica accurata del paziente. Del suo portafogli. Se capisce che è ricco, gli propone di fare un intra moenia con lei, passando quindi al privato e prendendosi direttamente i soldi e alle sue tariffe, se capisce che è un morto di fame lo rifila ai tirocinanti dicendo che non ha tempo.
8 aprile
Dio benedica i miei 15 pazienti!
Lavoro come un dannato e a gratis, eppure i momenti con loro sono i migliori, perchè oltre a lavorare mi tengono lontano da Oliver e mi risparmiano la visione irritante di Attila che bercia e fa casini sul computer.
Oliver, che in fondo è una brava infermiera e una persona buona, si rifiuta di lasciarmi solo.
E io non mi azzardo a dirle che da solo starei 10000 volte meglio e che la sua presenza al limite mi intralcia perchè mi farebbe taaanto piacere trascrivere i miei appunti senza dover parlare contemporaneamente con lei perchè non sa stare zitta.
Meglio evitare altre scenate
9 aprile
Devo dire che oggi Oliver mi ha salvato il culo.
La prima persona che ho visto in questo tirocinio era venuta con il figlio e pretendeva che noi lo prendessimo in cura. Siccome il figlio si era rifiutato di venire al servizio, questa tizia (evidentemente anche lei non stava proprio una meraviglia) pretendeva di farsi rimborsare il ticket che aveva pagato.
Quando aveva chiamato un paio di settimane prima avevo riferito immediatamente ad Attila, riferendole chiaramente che, siccome questa tizia dava l'idea di essere una bella rompicoglioni, era meglio contattare l'amministrazione in modo che provvedessero per risolvere la questione. Ovviamente Attila non ha fatto un cazzo e la tizia è tornata al servizio incazzandosi.
Io e Oliver abbiamo creato un'intesa perfetta, non programmata.
Abbiamo ricevuto la tizia, Oliver non si è seduta dalla parte mia, ma da quella dove di solito si siedono i pazienti. Mentre parlavo la signora mi parlava delle difficoltà di una povera madre con un figlio malato di mente, Oliver ha deciso di intromettersi e parlare della sua storia con l'ex cocainomane. Si è creata un'intesa perfetta tra le due. Due donne che hanno iniziato a condividere le loro difficoltà della convivenza con un maschio violento. Con me che guardavo zitto zitto la scena. Alla fine la tizia si è congedata con Oliver come fanno due vecchie amiche del liceo. Oliver mi chiede in continuazione che voto le darei se fosse una mia studentessa, lo chiede quando si ricorda il titolo di un libro famoso o quando legge qualcosa su internet facendo la voce impostata per dimostrare che lei ha fatto teatro. Stavolta le do un 10.
Continua...
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lunedì 6 gennaio 2014
Apperò
Quindi mi state dicendo che se uno non ha un lavoro per colpa della crisi e si mette a frignare con Berlusconi, quest'ultimo gli regala 50 mila euro? Cavolo, questa sì che è un'ideona per affrontare la crisi.
Domani tutti a scrivere la letterina, che ne dite?
Domani tutti a scrivere la letterina, che ne dite?
sabato 28 dicembre 2013
Ostruzionismo ben pagato
Siamo quasi alla fine dell'anno e possiamo fare un bilancio analitico e ben dettagliato del 2013.
Un beata merda!
Scherzi a parte, la mediocrità di quest'anno a livello personale, intellettuale, storico, artistico e politico, è un argomento troppo vasto per essere trattato, anche perchè forse in fin dai conti non è manco stato poi così male, ma mi avete beccato in un momento di grosso giramento di palle.
Chissà.
(Del resto pure io potrei evitare di scrivere proprio mentre mi girano però cazzo, in fondo mica sono un fottuto premio Pulitzer!).
Una cosa però la posso fare, aldilà dell'attuale stato psicofisico, posso affermare una cosa che affermerei in qualsiasi caso.
Politicamente parlando, il 2013 in Italia è l'anno del niente.
Niente di nuovo fin qui, lo sappiamo tutti che in questo paese, quando vince la Destra (il Centro ormai se n'è andato via ed è rimasta solo la Destra) andiamo indietro di anni e che, quando vince la Sinistra (sempre che la si voglia chiamare Sinistra, sempre che la si voglia chiamare vittoria, perchè molto spesso risicata), andiamo avanti di 2 secondi se siamo fortunati.
Ma quest'anno, oltre alla dabbedaggine del PD e alle puttanate del PdL abbiamo un terzo protagonista: i grillini.
Ci sono diversi modi di vedere la politica.
Uno è quello di schierarsi da una parte o dall'altra, aderendo ciecamente alle ideologia di uno degli schieramenti o magari cercando di arricchirle, migliorarle. C'è chi smette di crederci a un certo punto, quindi continuerà a votare un certo schieramento politico per inerzia, oppure si limita a seguirlo solo per convenienza personale o passa al secondo modo di vedere la politica.
Il secondo modo di vedere la politica è quello di coloro che hanno rinunciato a crederci. Hanno visto che sia a Destra che a Sinistra non c'è quello che cercano e smettono di seguire la politica, smettono di informarsi della politica oppure si informano ma non votano perchè hanno concluso che non serve a niente.
Il terzo modo è quello della violenza, armata o comunque apertamente contro lo Stato. Non fanno parte di questo gruppo solo i terroristi, ma tutti coloro che vanno apertamente contro la legge di uno Stato perchè non lo riconoscono, ammazzando, ferendo o distruggendo ma anche semplicemente indicendo scioperi, manifestazioni e blocchi non permessi dalla legge. I forconi stanno in questo gruppo, perchè a me non me ne frega un cazzo se non hai ammazzato nessuno, se tu mi blocchi il traffico per giorni per metterti in mostra, io ti considero un criminale e se potessi ti prenderei a manganellate per un pomeriggio intero.
Se parliamo dell'Italia, nel nostro paese la violenza arriva a raggiungere le sue manifestazioni più aggressive solo da parte delle forze politiche più estreme di Destra, perchè la Sinistra ha smesso di alzare la voce (e di esistere, sempre che sia mai esistita) negli anni '80, ritirandosi in un masochistico pacifismo. E anche perchè è ormai dato assodato che il terrorismo nero è da sempre stato protetto dallo stato, mentre giù botte su quello rosso.
L'ideologo, il nichilista e il terrorista. Tre modi di vedere la politica che si disprezzano l'un l'altro.
Il nichilista disprezza l'ideologo considerandolo un illuso o un criminale; il terrorista disprezza gli altri due perchè non si impegnano con la giusta forza (e violenza) nel cambiare il mondo; l'ideologo critica il nichilista e il terrorista considerandoli cinici e criminali.
Personalmente io mi colloco nell'area dell'ideologo, ancora non so se valutare il mio impegno politico come quello di uno che cerca di cambiare le cose o come uno che va a votare per inerzia. Mi ci colloco perchè il disinteresse mi sembra inutile e impossibile e perchè la violenza mi sembra rischiosa, banalmente sono convinto che se imbracciassi un fucile starei nello schieramento di quelli di Sinistra, quindi quello destinato a soccombere per inferiorità numerica grazie al pacifismo (vedi sopra).
E alla fine arriva Grillo...
I grillini non sono collocabili in nessuno dei sopracitati modi di vedere la politica, li disprezzano tutti.
Disprezzano l'ideologo, perchè sostengono che le ideologie non esistono.
Disprezzano il nichilista, perchè sono per l'impegno politico (ma non in mano ai politici!)
Disprezzano il terrorista, perchè si dicono pacifisti.
Il grillino li disprezza tutti, si considera molto migliore di tutti e tre.
In realtà il grillino racchiude in se stesso le parti peggiori di tutti e 3 questi modi di vedere la politica.
Disprezza i partiti (anche se, a essere precisi, il 90% delle sue critiche va solo verso il PD), eppure il Movimento 5 Stelle è attualmente il primo Partito in Italia, come amano dire.
Grillo parla di democrazia diretta, eppure può decidere vita, morte e miracoli del partito da lui creato, cacciando chiunque abbia un'acca fuori posto. Viene da sè che non ci potrà mai essere un grillino che cerca di cambiare il partito in meglio andando contro il capo, mentre vi è il campo libero per gli elettori più acritici e per quelli che seguono la linea per inerzia. Teoricamente, essendo sotto il controllo di un capo intransigente, non dovrebbero avere la possibilità di sfruttare la propria posizione politica per tornaconto personale. Teoricamente.
Il grillino disprezza i nichilisti, eppure è il primo che dice che tanto è tutto un magna magna e i politici rubano e vil più pulito c'ha la rogna.
Il grillino disprezza il terrorista, perchè contro la violenza.
Facciamo finta che per violenza si intenda solo quella fisica, cosa che non è.
Questo significa che il grillino pretende di cacciare la casta politica, ottenere il diritto di cittadinanza, indagare e combattere contro le multinazionali (tutte meno quelle informatiche, per le quali sono state sempre a favore), uscire dall'EURO, ribellarsi al potere dei banchieri, combattere il precariato e le baronie.
E tu, vuoi fare tutto questo senza neanche sparare una fucilata?
In bocca al lupo!
Peccato che poi fuoriescano dei rigurgiti fascistoidi dalle bocche dei grillini ogni tanto, un giorno appoggiano Casapound, un giorno stilano lista di giornalisti a cui indirizzare una fatwa, un altro giorno c'è un invito rivolto alle forze dell'ordine a non attaccare i facinorosi dei forconi, invito penalmente perseguibile.
Dei veri signorini.
In sostanza, i grillini non sono altro che un qualcosa di già visto, ma in una forma molto più scadente, poco sopra a leghisti e forzisti, evolutivamente parlando.
Ed è gente che paghiamo, che prende i nostri soldi, tanto per usare una delle loro espressioni a loro tanto care.
Si accontentano della diaria?
Bhe è comunque tanto, belli miei.
Che cosa hanno fatto i grillini fin'ora?
Ostruzionismo.
I grillini neanche avuto bisogno di leggere il blog del capo per capire cosa dovevano dire.
Nel 90% dei casi la loro risposta doveva essere un no.
Certo, Letta è un pallemoscie, Berlusconi un vecchio delinquente che ha fallito nell'impresa, nella mafia, nella politica, ma che ha ancora tante sorpresine da riservare in campagna elettorale.
Ma se il paese è bloccato da un anno è anche colpa dei grillini.
Non solo la loro, per carità, indicare una sola causa nei mali di un paese è sempre qualcosa tipico degli stupidi, ma è anche colpa dei grillini se stiamo in questa posizione: è colpa loro se abbiamo rieletto un presidente della repubblica vecchio e inutile, è colpa loro se non abbiamo una nuova legge elettorale, è colpa loro se il buco che abbiamo a Roma e in tutta italia è ancora lì e si sta allargando.
Loro prendono meno della metà dei politici di prima?
Non me ne frega un cazzo, valgono molto meno, e io sono il primo che diceva che anche quelli di prima facevano cagare!
Il M5S è un partito radicato nel territorio che combatte contro la corruzione e cerca di rivoluzionare la politica italiana, cercando di non fare parte della sua stessa corruzione. Sapete che 20 e passa anni fa c'era un partito che la pensava esattamente così? Si chiamava Lega, in meno di 10 anni sono diventati i corrotti più schifosi. Perchè ai grillini non dovrebbe succedere lo stesso?
Ah, giusto, loro sono diversi...
Un beata merda!
Scherzi a parte, la mediocrità di quest'anno a livello personale, intellettuale, storico, artistico e politico, è un argomento troppo vasto per essere trattato, anche perchè forse in fin dai conti non è manco stato poi così male, ma mi avete beccato in un momento di grosso giramento di palle.
Chissà.
(Del resto pure io potrei evitare di scrivere proprio mentre mi girano però cazzo, in fondo mica sono un fottuto premio Pulitzer!).
Una cosa però la posso fare, aldilà dell'attuale stato psicofisico, posso affermare una cosa che affermerei in qualsiasi caso.
Politicamente parlando, il 2013 in Italia è l'anno del niente.
Niente di nuovo fin qui, lo sappiamo tutti che in questo paese, quando vince la Destra (il Centro ormai se n'è andato via ed è rimasta solo la Destra) andiamo indietro di anni e che, quando vince la Sinistra (sempre che la si voglia chiamare Sinistra, sempre che la si voglia chiamare vittoria, perchè molto spesso risicata), andiamo avanti di 2 secondi se siamo fortunati.
Ma quest'anno, oltre alla dabbedaggine del PD e alle puttanate del PdL abbiamo un terzo protagonista: i grillini.
Ci sono diversi modi di vedere la politica.
Uno è quello di schierarsi da una parte o dall'altra, aderendo ciecamente alle ideologia di uno degli schieramenti o magari cercando di arricchirle, migliorarle. C'è chi smette di crederci a un certo punto, quindi continuerà a votare un certo schieramento politico per inerzia, oppure si limita a seguirlo solo per convenienza personale o passa al secondo modo di vedere la politica.
Il secondo modo di vedere la politica è quello di coloro che hanno rinunciato a crederci. Hanno visto che sia a Destra che a Sinistra non c'è quello che cercano e smettono di seguire la politica, smettono di informarsi della politica oppure si informano ma non votano perchè hanno concluso che non serve a niente.
Il terzo modo è quello della violenza, armata o comunque apertamente contro lo Stato. Non fanno parte di questo gruppo solo i terroristi, ma tutti coloro che vanno apertamente contro la legge di uno Stato perchè non lo riconoscono, ammazzando, ferendo o distruggendo ma anche semplicemente indicendo scioperi, manifestazioni e blocchi non permessi dalla legge. I forconi stanno in questo gruppo, perchè a me non me ne frega un cazzo se non hai ammazzato nessuno, se tu mi blocchi il traffico per giorni per metterti in mostra, io ti considero un criminale e se potessi ti prenderei a manganellate per un pomeriggio intero.
Se parliamo dell'Italia, nel nostro paese la violenza arriva a raggiungere le sue manifestazioni più aggressive solo da parte delle forze politiche più estreme di Destra, perchè la Sinistra ha smesso di alzare la voce (e di esistere, sempre che sia mai esistita) negli anni '80, ritirandosi in un masochistico pacifismo. E anche perchè è ormai dato assodato che il terrorismo nero è da sempre stato protetto dallo stato, mentre giù botte su quello rosso.
L'ideologo, il nichilista e il terrorista. Tre modi di vedere la politica che si disprezzano l'un l'altro.
Il nichilista disprezza l'ideologo considerandolo un illuso o un criminale; il terrorista disprezza gli altri due perchè non si impegnano con la giusta forza (e violenza) nel cambiare il mondo; l'ideologo critica il nichilista e il terrorista considerandoli cinici e criminali.
Personalmente io mi colloco nell'area dell'ideologo, ancora non so se valutare il mio impegno politico come quello di uno che cerca di cambiare le cose o come uno che va a votare per inerzia. Mi ci colloco perchè il disinteresse mi sembra inutile e impossibile e perchè la violenza mi sembra rischiosa, banalmente sono convinto che se imbracciassi un fucile starei nello schieramento di quelli di Sinistra, quindi quello destinato a soccombere per inferiorità numerica grazie al pacifismo (vedi sopra).
E alla fine arriva Grillo...
I grillini non sono collocabili in nessuno dei sopracitati modi di vedere la politica, li disprezzano tutti.
Disprezzano l'ideologo, perchè sostengono che le ideologie non esistono.
Disprezzano il nichilista, perchè sono per l'impegno politico (ma non in mano ai politici!)
Disprezzano il terrorista, perchè si dicono pacifisti.
Il grillino li disprezza tutti, si considera molto migliore di tutti e tre.
In realtà il grillino racchiude in se stesso le parti peggiori di tutti e 3 questi modi di vedere la politica.
Disprezza i partiti (anche se, a essere precisi, il 90% delle sue critiche va solo verso il PD), eppure il Movimento 5 Stelle è attualmente il primo Partito in Italia, come amano dire.
Grillo parla di democrazia diretta, eppure può decidere vita, morte e miracoli del partito da lui creato, cacciando chiunque abbia un'acca fuori posto. Viene da sè che non ci potrà mai essere un grillino che cerca di cambiare il partito in meglio andando contro il capo, mentre vi è il campo libero per gli elettori più acritici e per quelli che seguono la linea per inerzia. Teoricamente, essendo sotto il controllo di un capo intransigente, non dovrebbero avere la possibilità di sfruttare la propria posizione politica per tornaconto personale. Teoricamente.
Il grillino disprezza i nichilisti, eppure è il primo che dice che tanto è tutto un magna magna e i politici rubano e vil più pulito c'ha la rogna.
Il grillino disprezza il terrorista, perchè contro la violenza.
Facciamo finta che per violenza si intenda solo quella fisica, cosa che non è.
Questo significa che il grillino pretende di cacciare la casta politica, ottenere il diritto di cittadinanza, indagare e combattere contro le multinazionali (tutte meno quelle informatiche, per le quali sono state sempre a favore), uscire dall'EURO, ribellarsi al potere dei banchieri, combattere il precariato e le baronie.
E tu, vuoi fare tutto questo senza neanche sparare una fucilata?
In bocca al lupo!
Peccato che poi fuoriescano dei rigurgiti fascistoidi dalle bocche dei grillini ogni tanto, un giorno appoggiano Casapound, un giorno stilano lista di giornalisti a cui indirizzare una fatwa, un altro giorno c'è un invito rivolto alle forze dell'ordine a non attaccare i facinorosi dei forconi, invito penalmente perseguibile.
Dei veri signorini.
In sostanza, i grillini non sono altro che un qualcosa di già visto, ma in una forma molto più scadente, poco sopra a leghisti e forzisti, evolutivamente parlando.
Ed è gente che paghiamo, che prende i nostri soldi, tanto per usare una delle loro espressioni a loro tanto care.
Si accontentano della diaria?
Bhe è comunque tanto, belli miei.
Che cosa hanno fatto i grillini fin'ora?
Ostruzionismo.
I grillini neanche avuto bisogno di leggere il blog del capo per capire cosa dovevano dire.
Nel 90% dei casi la loro risposta doveva essere un no.
Certo, Letta è un pallemoscie, Berlusconi un vecchio delinquente che ha fallito nell'impresa, nella mafia, nella politica, ma che ha ancora tante sorpresine da riservare in campagna elettorale.
Ma se il paese è bloccato da un anno è anche colpa dei grillini.
Non solo la loro, per carità, indicare una sola causa nei mali di un paese è sempre qualcosa tipico degli stupidi, ma è anche colpa dei grillini se stiamo in questa posizione: è colpa loro se abbiamo rieletto un presidente della repubblica vecchio e inutile, è colpa loro se non abbiamo una nuova legge elettorale, è colpa loro se il buco che abbiamo a Roma e in tutta italia è ancora lì e si sta allargando.
Loro prendono meno della metà dei politici di prima?
Non me ne frega un cazzo, valgono molto meno, e io sono il primo che diceva che anche quelli di prima facevano cagare!
Il M5S è un partito radicato nel territorio che combatte contro la corruzione e cerca di rivoluzionare la politica italiana, cercando di non fare parte della sua stessa corruzione. Sapete che 20 e passa anni fa c'era un partito che la pensava esattamente così? Si chiamava Lega, in meno di 10 anni sono diventati i corrotti più schifosi. Perchè ai grillini non dovrebbe succedere lo stesso?
Ah, giusto, loro sono diversi...
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lunedì 23 dicembre 2013
A letto senza Kalashnikov
Oggi è morto Michail Timofeevič Kalašnikov, ideatore del progetto del celebre fucile d'assalto sovietico
Avtomat Kalashnikova Ak 47, detto comunemente fucile Kalashnikov.
Ingegnere di
formazione, combatte nella seconda guerra mondiale come carrista, dove viene
ferito.
Per eguagliare le armi tedesche, in particolare la mitragliatrice raffreddata a gas MG-42 e il fucile d'assalto Stg-44, progetta il fucile che l'ha reso poi celebre.
Non lo fece per i soldi, lo fece per la patria, da cui non prese mai più soldi di quanti gliene spettassero come semplice ufficiale dell'Armata Rossa ( ed erano pochi, molto pochi).
Cedette poi al dio denaro e sfruttò il proprio nome che in Occidente - lo stesso Occidente che combatteva contro il suo paese - era brand di qualità.
Ci ha fatto qualche soldo col suo semplice nome, arrivando anche a svendersi un po', come mostra la famosa marca di vodka col suo nome, il cui liquore è contenuto in una bottiglia a forma di piccolo Kalashniikov.
Una roba cafonissima, per carità, ma è anche uno dei pochi regali di natale che accetterei volentieri (siete ancora in tempo, se mi volete veramente bene!).
Kalashnikov è un eroe, a tinte grigie, ma pur sempre un eroe per me.
E zitti quelli che berciano sul fatto che la sua invenzione ha causato milioni di morti, allora dovremmo andare coi forconi anche sotto la sede delle Philip Morris.
Per eguagliare le armi tedesche, in particolare la mitragliatrice raffreddata a gas MG-42 e il fucile d'assalto Stg-44, progetta il fucile che l'ha reso poi celebre.
Non lo fece per i soldi, lo fece per la patria, da cui non prese mai più soldi di quanti gliene spettassero come semplice ufficiale dell'Armata Rossa ( ed erano pochi, molto pochi).
Cedette poi al dio denaro e sfruttò il proprio nome che in Occidente - lo stesso Occidente che combatteva contro il suo paese - era brand di qualità.
Ci ha fatto qualche soldo col suo semplice nome, arrivando anche a svendersi un po', come mostra la famosa marca di vodka col suo nome, il cui liquore è contenuto in una bottiglia a forma di piccolo Kalashniikov.
Una roba cafonissima, per carità, ma è anche uno dei pochi regali di natale che accetterei volentieri (siete ancora in tempo, se mi volete veramente bene!).
Kalashnikov è un eroe, a tinte grigie, ma pur sempre un eroe per me.
E zitti quelli che berciano sul fatto che la sua invenzione ha causato milioni di morti, allora dovremmo andare coi forconi anche sotto la sede delle Philip Morris.
martedì 10 dicembre 2013
Tristezza a palate
Credo di essere in grado di predire la prossima moda del cazzo che andrà su fb nei prossimi giorni: immagini di solidarietà fra poliziotti e manifestanti. Il che è terribilmente zuccheroso già di suo, ma che oggi è diventato terribilmente fastidioso.
I poliziotti solidarizzano col movimento dei forconi, sponsorizzato dalla prima donna Grillo e quindi ben accetto a molti ritardati.
Il movimento dei forconi ha il primo premio (rigorosamente appena creato) di essere un movimento così sfigato e retrogrado che è molto molto difficile trovare informazioni con una veloce ricerca su internet per capire chi sono e che cazzo vogliono.
Dirò quel poco che ho capito.
Questi forcari sono gruppi di camionisti e addetti all'agricoltura che, partendo da alcuni scioperi in Sicilia, stanno cercando di puntare i piedi nei confronti dello stato italiano per ottenere malprecisati diritti che spettano loro.
E, a distanza da mesi e mesi dalla loro apparizione, dopo una breve scorreggia e apparizione mediatica mesi fa, sono ricicciati fuori ora dopo un lungo periodo di latitanza.
Sono dei burini, similfascistoidi, populisti, antieuropeisti e credono in una protesta basata sul blocco delle autostrade e scioperi duri.
Questi coglioni hanno trovato una manifestazione di solidarietà da parte dei poliziotti in piazza.
Follia.
I poliziotti solitamente riempiono di manganellate studenti, precari, individui di variegate provenienza.
Guardacaso sono sempre i giovani che prendono le botte, avessi mai visto un pensionato di Forza Italia malmenato (purtroppo non succederà mai).
Chissà perchè non è mai capitato che picchiassero un grillino sbraitante o un forzanuovista.
Certo, i grillini sono fastidiosi, ma in fondo sono nuovi nel mondo delle manifestazioni e i fascisti sono da sempre abituati a scambiarsi le mutande coi celerini.
Oggi si aggiunta una nuova categoria di intoccabili, oltre ai vecchi, ai fascisti e ai grillini: i forcari, per l'appunto.
Ho intravisto una scena in cui una folla di questi forcari, all'interno della quale spuntava un tizio con una forca giocattolo, mettersi a cantare coi poliziotti.
Una massa di burini violenti e sconosciuti arrivano in città e tu, poliziotto, che fino all'ultima manifestazione regalavi denti rotti a chiunque ti sembrasse un po' losco, ti metti a cantare con loro?
Fascisti con fascisti che cantano insieme l'inno d'Italia. Il patriottismo più triste e schifoso.
A me pareva che le rivoluzioni civili nascessero dalle città e non da un gruppo di idioti ignoranti che si riversa in città. L'ultima volta che è successa quest'ultima cosa è iniziato il ventennio (parlo del primo, non del Reloaded!).
Signori, è nata una nuova Vandea.
Divertitevi.
I poliziotti solidarizzano col movimento dei forconi, sponsorizzato dalla prima donna Grillo e quindi ben accetto a molti ritardati.
Il movimento dei forconi ha il primo premio (rigorosamente appena creato) di essere un movimento così sfigato e retrogrado che è molto molto difficile trovare informazioni con una veloce ricerca su internet per capire chi sono e che cazzo vogliono.
Dirò quel poco che ho capito.
Questi forcari sono gruppi di camionisti e addetti all'agricoltura che, partendo da alcuni scioperi in Sicilia, stanno cercando di puntare i piedi nei confronti dello stato italiano per ottenere malprecisati diritti che spettano loro.
E, a distanza da mesi e mesi dalla loro apparizione, dopo una breve scorreggia e apparizione mediatica mesi fa, sono ricicciati fuori ora dopo un lungo periodo di latitanza.
Sono dei burini, similfascistoidi, populisti, antieuropeisti e credono in una protesta basata sul blocco delle autostrade e scioperi duri.
Questi coglioni hanno trovato una manifestazione di solidarietà da parte dei poliziotti in piazza.
Follia.
I poliziotti solitamente riempiono di manganellate studenti, precari, individui di variegate provenienza.
Guardacaso sono sempre i giovani che prendono le botte, avessi mai visto un pensionato di Forza Italia malmenato (purtroppo non succederà mai).
Chissà perchè non è mai capitato che picchiassero un grillino sbraitante o un forzanuovista.
Certo, i grillini sono fastidiosi, ma in fondo sono nuovi nel mondo delle manifestazioni e i fascisti sono da sempre abituati a scambiarsi le mutande coi celerini.
Oggi si aggiunta una nuova categoria di intoccabili, oltre ai vecchi, ai fascisti e ai grillini: i forcari, per l'appunto.
Ho intravisto una scena in cui una folla di questi forcari, all'interno della quale spuntava un tizio con una forca giocattolo, mettersi a cantare coi poliziotti.
Una massa di burini violenti e sconosciuti arrivano in città e tu, poliziotto, che fino all'ultima manifestazione regalavi denti rotti a chiunque ti sembrasse un po' losco, ti metti a cantare con loro?
Fascisti con fascisti che cantano insieme l'inno d'Italia. Il patriottismo più triste e schifoso.
A me pareva che le rivoluzioni civili nascessero dalle città e non da un gruppo di idioti ignoranti che si riversa in città. L'ultima volta che è successa quest'ultima cosa è iniziato il ventennio (parlo del primo, non del Reloaded!).
Signori, è nata una nuova Vandea.
Divertitevi.
domenica 8 dicembre 2013
Ho votato
Ho votato alle primarie. Il primo elemento profondamente deprimente è vedere tutti quei vecchi. Alla disorganizzazione e alle file interminabili all'italiana che, patriotticamente, non si risparmiano neanche agli aventi organizzati dal PD, mi ci sono ormai abituato. Ma vedere tutti quei vecchi lamentosi, che si accalcano come liceali e non riescono a seguire delle semplici ed essenziali regole come rispettare la privacy del voto e mettersi in fila come viene loro costantemente ricordato, è un qualcosa che mi distrugge.
Un vecchio mi passa una penna per compilare la scheda.
La penna è del Popolo delle Libertà.
FAIL.
sabato 7 dicembre 2013
Pensierini
Riepiloghiamo.
Berlusconi sembra sia stato tanato definitivamente dal punto di vista giudiziario, ma poiché viviamo in un paese con strane logiche, gli stronzi come lui non affondano mai quando piove merda.
Il problema è che la gente non lo attacca sui punti che dovrebbero essere attaccati.
Il problema di Berlusconi non è che è un dittatore.
Neanche che è un criminale.
Neanche che è un porco, che francamente a livello politico non dovrebbe neanche essere un problema in una nazione realmente libera.
IL problema di Berlusconi è che non solo è incapace di governare un paese, ma che fa cagare anche come imprenditore. Se fosse un imprenditore decente non avrebbe avuto bisogno di fare affari con la mafia per non fallire come imprenditore, e se fosse stato un mafioso competente non si sarebbe fatto beccare e non avrebbe avuto bisogno di buttarsi in politica per coprire il suo passato di mafioso.
Grillo è invece un EX comico. Una volta faceva ridere, ora non più, e avendo capito che sono i politici italiani quelli che fanno veramente ridere, ha deciso di diventare un politico. Se mai dirà una cazzata potrà dire che, in fondo, è un comico; quando perfino i suoi cerebrolesi sostenitori smetteranno di ridere alla sue battute dirà che lui non deve fare ridere perché, in fondo è un politico. Furbo lui. Nel dubbio ignoratelo, perchè ignorare uno che si vuole mettere in mostra è peggio di una pistolettata.
Menzione d'onore (oh the irony!) al PD.
Cuperlo no, vi prego!
Basta dire che è una persona valida perchè ha più anni di esperienza, se volete anni di esperienza votate una sequoia, magari ha anche più carisma di lui!
E basta metafore calcistiche, vi scongiuro.
Se il PD ha intenzione di sprecare il poco potere che ha per mantenere un apparato che fin'ora ha soltanto perso, giuro che emigro.
Le alternative sono Civati e Renzi.
Bho.
Civati lo conosco poco e per quel poco che ho visto non sembra male.
Pure Renzi lo conosco poco, avendo cercato di limitare le informazioni di questa campagna elettoriale per non andare in depressione. Per quel poco che ho visto Renzi mi piace e al tempo stesso mi inquieta profondamente. Mi sono informato poco su di lui, ma conosco bene il tipo di persone che lo votano e questo mi repelle. Civati mi sa tanto di figlio mediano, quello che tanto non si caga nessuno, nè troppo vecchio e visto come maturo come succede col figlio maggiore, nè troppo piccolo e coccoloso, come succede coi fratelli minori e capricciosi.
Sarò combattuto fino all'ultimo nella scelta fra Renzi e Civati.
Il primo squote le mie pulsioni semifascistoidi che vogliono dare una sfolita ad anni di tradizione politiche di sinistra e votarlo mi dà la stessa soddisfazione che mi procura il rumore di uno sciacquone dopo che ho fatto una supercacata; il secondo è la stessa versione, ma con un minore sapore di inquietante populismo, che io sappia non è votato da persone che io ritengo moralmente e intellettivamente discutibili e, specialmente, soddisfa quella dose di anticonformismo masochista tipica nella mia famiglia che ci porta a schierarci sempre con quello che alla fine perde.
Berlusconi sembra sia stato tanato definitivamente dal punto di vista giudiziario, ma poiché viviamo in un paese con strane logiche, gli stronzi come lui non affondano mai quando piove merda.
Il problema è che la gente non lo attacca sui punti che dovrebbero essere attaccati.
Il problema di Berlusconi non è che è un dittatore.
Neanche che è un criminale.
Neanche che è un porco, che francamente a livello politico non dovrebbe neanche essere un problema in una nazione realmente libera.
IL problema di Berlusconi è che non solo è incapace di governare un paese, ma che fa cagare anche come imprenditore. Se fosse un imprenditore decente non avrebbe avuto bisogno di fare affari con la mafia per non fallire come imprenditore, e se fosse stato un mafioso competente non si sarebbe fatto beccare e non avrebbe avuto bisogno di buttarsi in politica per coprire il suo passato di mafioso.
Grillo è invece un EX comico. Una volta faceva ridere, ora non più, e avendo capito che sono i politici italiani quelli che fanno veramente ridere, ha deciso di diventare un politico. Se mai dirà una cazzata potrà dire che, in fondo, è un comico; quando perfino i suoi cerebrolesi sostenitori smetteranno di ridere alla sue battute dirà che lui non deve fare ridere perché, in fondo è un politico. Furbo lui. Nel dubbio ignoratelo, perchè ignorare uno che si vuole mettere in mostra è peggio di una pistolettata.
Menzione d'onore (oh the irony!) al PD.
Cuperlo no, vi prego!
Basta dire che è una persona valida perchè ha più anni di esperienza, se volete anni di esperienza votate una sequoia, magari ha anche più carisma di lui!
E basta metafore calcistiche, vi scongiuro.
Se il PD ha intenzione di sprecare il poco potere che ha per mantenere un apparato che fin'ora ha soltanto perso, giuro che emigro.
Le alternative sono Civati e Renzi.
Bho.
Civati lo conosco poco e per quel poco che ho visto non sembra male.
Pure Renzi lo conosco poco, avendo cercato di limitare le informazioni di questa campagna elettoriale per non andare in depressione. Per quel poco che ho visto Renzi mi piace e al tempo stesso mi inquieta profondamente. Mi sono informato poco su di lui, ma conosco bene il tipo di persone che lo votano e questo mi repelle. Civati mi sa tanto di figlio mediano, quello che tanto non si caga nessuno, nè troppo vecchio e visto come maturo come succede col figlio maggiore, nè troppo piccolo e coccoloso, come succede coi fratelli minori e capricciosi.
Sarò combattuto fino all'ultimo nella scelta fra Renzi e Civati.
Il primo squote le mie pulsioni semifascistoidi che vogliono dare una sfolita ad anni di tradizione politiche di sinistra e votarlo mi dà la stessa soddisfazione che mi procura il rumore di uno sciacquone dopo che ho fatto una supercacata; il secondo è la stessa versione, ma con un minore sapore di inquietante populismo, che io sappia non è votato da persone che io ritengo moralmente e intellettivamente discutibili e, specialmente, soddisfa quella dose di anticonformismo masochista tipica nella mia famiglia che ci porta a schierarci sempre con quello che alla fine perde.
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domenica 1 dicembre 2013
Sanità Pub(bl)ica: il regno di Attila
24 febbraio
Ho già una decina di pazienti. Come tirocinante teoricamente dovrei essere scrupolosamente seguito da Attila, in quanto mia tutor oltre che superiore. Teoricamente. Mentre i miei colleghi altrove sono seguiti anche quando vanno al cesso e a volte - per eccesso di scrupolo - non hanno il permesso di fare praticamente niente, io praticamente svolgo lo stesso lavoro di Attila. Solo che Attila prende uno stipendio da primaria, stipendio che a lungo mi sono rifiutato di sapere, ma che alla fine una collega mi ha voluto dire per soffrire insieme a me: 5000 euro al mese. Netti. Prima mi vantavo del mio stare in questo tirocinio, un Far West dove ti trascurano, ma almeno sei completamente libero, ora un po' di meno.
28 febbraio
Attila è una fottuta casinara. Ritengo che abbia iniziato a battere la fiacca proprio l'anno in cui sono entrato io a fare tirocinio. Non ho dati sufficienti, ma credo sia brava a livello clinico, diagnosticamente è una pippa, organizzativamente un disastro. Quando sta davanti al computer, le poche volte in cui non delega il compito ad altri, ti trovi di fronte a uno spettacolo di tragicomicità sublime, è come vedere tuo nonno mentre cerca di capire i comandi durante una battaglia a Rome: Total War 2. Scopro il perchè non posso venire a tirocinio nel pomeriggio: lavora con la figlia, rigorosamente raccomandata. E non so se le porcate si limitano al semplice nepotismo. E non lo voglio sapere.
1 marzo
Daniele. È l'unico nome proprio che lascio inalterato in questo mio allegro diario. Perchè Daniele è un collega ed è l'unica persona sana di mente e onesta che mi ha aiutato in questa pazza pazza avventura. Anche lui è un tirocinante, anche se non lavora al servizo quanto ci lavoro io, dato che ha un altro lavoro. Ovviamente questa sua scelta - il fatto di non dedicare il suo culo al servizio 24h su 24 e 7 giorni su 7 come in parte ho fatto io lui invece perchè ha una vita lavorativa oltre al tirocinio - gli è costato l'astio di Attila. Daniele ha più esperienza di me ed è una persona più impostata di me, anche se i pazienti e gli altri possono confondere la sua formalità con freddezza. Ovviamente per la prima parte di tirocinio, Oliver ha nutrito per lui un profondo odio, dato che è una donna che si scompensa se qualcuno le dà del lei e non del tu. Naturalmente, come del resto in molte altre cose, Oliver cambierà opinione su di lui, senza però dover passare agli apprezzamenti sessuali come ha voluto fare con me. Fortunato il ragazzo.
3 marzo
Camperoni è tornato. Freecell, due dati da inserire e poi sparisce per i corridoi dell'ospedale. La breve tregua che mi ha garantito rispetto a Oliver è già finita e quest'ultima attacca quasi subito a sparlare di lui, come ha già fatto i giorni precedenti. Sono amici, ma lui si fa solo i cazzi suoi e l'abbandona in continuazione. Il che, del resto, è anche vero. La sparizione del giorno è attribuibile al fatto che Camperoni deve vendere e regalare un paio di cd della band in cui suona. Inizio a condividere il rodimento di fegato di Oliver, nei confronti di questo che, quando non se ne sta a casa per la 104, la malattia o altri magheggi sindacali, va al lavoro, ma non fa ugualmente un cazzo. Del resto, meglio sentire Oliver sparlare degli altri che sentirla parlare in termini eccessivamente lusinghieri di me. Perchè ho concluso che mi mette molto più a disagio la fase in cui mi definisce bello, intelligente e dolce rispetto a quella in cui mi dice che sono un pezzo di merda
4 marzo
Camperoni è stato come una pioggia estiva, solo più breve e meno intensa. È di nuovo in malattia. Va detto a sua discolpa che almeno Camperoni non mi danneggia drettamente, se non per omissione. Con lui si parla piacevolmente e, le poche volte in cui c'è, mi risparmio le sviolinate di Oliver. Oltretutto mi cede il posto al Pc ogni volta che glielo chiedo. Non come Attila. Attila vede tutto ciò che sta nel servizio come suo, anche quando sono proprietà private altrui. Non vi azzardate a lasciare una penna in giro, che se la fotte in men che non si dica, anche se ne ha un cassetto pieno. Se questo vale con le proprietà private degli altri, figuriamoci con le dotazioni del servizio. Questo significa che, anche se ha un computer nella sua stanza, pretende ogni volta di usare quello nella stanza dove lavoriamo io e Oliver. E non chiede di usarlo nel momento preciso in cui le serve, ma lo chiede con largo anticipo e, anche se poi passano 5-10-15 minuti in cui non lo usa effettivamente, pretende che nessuno lo utilizzi. Fra l'altro, siccome non si può pretendere che un Primario per 5000 euro al mese netti sia in grado di usare un computer, ho imparato a mie spese che non è in grado di lavorare sulle sue cose se non ha prima chiuso i documenti su cui stavano lavorando gli altri. E gli altri non devono sperare che lei salvi il file prima di chiuderlo, non è in grado di farlo neanche se ha ricevuto chiari istruzioni a riguardo. Camperoni riesce a tenerle testa, Oliver è completamente succube, cerca inutilmente di insegnarle a usare il computer, fallendo miseramente, grida come una forsennata, ma Attila non l'ascolta e invece di imparare a usare a word delega tutto solo a lei e a Mimì. Io, dopo un paio di battutine e tentativi di insegnarle qualcosa, ho felicemente rinunciato alla crociata didattica, del resto presto avrò così tanti pazienti che sarò troppo occupato a occuparmi di loro e a cercare di scrivere gli appunti sul computer nelle volte in cui è libero. Ho anche capito che tutti i progetti di ricerca che Attila mi aveva affidato a inizio tirocinio sono tutti passati in cavalleria, semplicemente perchè se n'è dimenticata..
5 marzo
Attila ha paura di Camperoni.
Lo odia come la morte, ma ha paura di lui.
Da quando se n'è andato ne sparla in continuazione con Oliver, la quale a sua volta sparla sia di lui che di lei. Meglio questo che gli insulti o le avances, dico io.
Camperoni, in quanto ammanicato con giri di cui noi mortali non possiamo essere noti, è potentissimo.
Lavora si e no 100 giorni l'anno e nessuno osa dire niente.
Avendo capito che al servizio non si fa un cazzo se sei abbastanza furbo da glissare gli impegni, Camperoni si è impuntato per farsi trasferire proprio in questo servizio, quando già un'infermiera è superflua.
Questo vuol dire danneggiare anche Oliver, che sarà pure pazza, ma è una dei pochi che qui lavora onestamente. Emerge che l'anno scorso Oliver è stata a casa per un anno dopo aver sbroccato violentemente con Attila. E la cosa non mi stupisce. A detta di Oliver, Attila si è poi battuta per reintegrarla a servizio. Cosa strana, forse Attila l'ha fatto per spirito caritatevole, ma più probabilmente perchè con lei Oliver abbaia tanto, ma non morde mai.
8 marzo
Mimì e Cocò.
Mimì sono altre 2 schiave come me, anche se sono collegate al Servizio Civile.
L'essere collegate al Servizio Civile le rende affiliate allo Stato italiano e come quasi tutti gli individui che non stanno nel mondo dei liberi professionisti, ma nel magico mondo dei lavoratori pagati dal Pubblico, hanno i requisiti per essere potenzialmente dei lavoratori che vengono pagati pur senza fare un cazzo o dando il minimo sindacale. E siccome stiamo in un Servizio in cui il più paraculo lavora di meno e prende di più, si sono perfettamente uniformate al mainstream. Fanno molte meno cose di me, ma si sentono sto' cazzo.
Mimì è forse brava e ha più esperienza di me, ma è un'acidona oltre a essere brutta.
Cocò è carina, ma credo sia una pippetta e che non abbia voglia di fare un cazzo. Su assist di Attila mi molla una sua ex paziente. Il conteggio dei soldi mensilmente buttati dallo stato italiano per questo servizio fin'ora ammonta approssimativamente a:
- 5000 netti ad Attila
- 1600 a Camperoni. Mi pare lordi, ma preferisco non approfondire, siccome è quello che in proporzione ruba di più.
- 800 a Oliver netti. Metà dello stipendio è tutt'ora trattenuta, mi pare di aver capito che lo sia per pagare i debiti che ha fatto per colpa di un ex fidanzato cocainomane
- 433,80 netti per Mimì e Cocò. Pochi, ma sufficienti per poter permettere loro di guardare me e Daniele dall'alto in basso, anche se abbiamo la loro stessa preparazione e lavoriamo pure più di loro. Come ogni guerra dei poveri che si rispetti.
9 marzo
Mimì e Cocò, come ogni animale da cortile che si rispetti, hanno in mente una chiara gerarchia di potere all'interno del Servizio. Al top ci sta Attila, che del resto dà loro i due soldi del Servizio Civile. Segue Camperoni, forse per un'ingenua valutazione dell'aspetto e della busta paga (e quindi del potere) che ritengono che lui riceva, forse perchè hanno capito che è ammanicato. In fondo ci stiamo io, Oliver e Daniele, buttati tutti insieme in un unico calderone. Loro si collocano fra Camperoni e il calderone degli sfigati. A me non me ne frega un cazzo francamente, possono anche seguire la loro logica da ordine di beccata e, siccome mi piace dare l'impressione di fare bene il mio lavoro, cerco di essere gentile con tutti. Grosso errore, perchè sono in una fase in cui Oliver odia tutti loro e chiunque si mostra gentile con loro. Il mio grave errore stavolta consiste nel mostrarmi gentile con Cocò nello spiegarle un test che non conosceva e di dire poi distrattamente in fondo, anche se è fidanzata e mi ha rifilato una paziente, è una bella ragazza. Grosso, grossissimo errore. Colpevole di essermi schierato con il gruppo degli stronzi o - forse - di aver tradito Oliver nella sua testa, questo mi costa una manica di insulti sul fatto che sono un morto di fica, che mi faccio sfruttare dagli stronzi, che sono un pezzo di merda etc...
10 marzo
Oliver mi accoglie di nuovo con un sorriso. Mentre sto correggendo un altro test, fra un paziente e l'altro, a un certo punto mi dice che se cerco lavoro potrei pensare di fare il gigolò.
ECCHECCAZZO...
Continua...
Ho già una decina di pazienti. Come tirocinante teoricamente dovrei essere scrupolosamente seguito da Attila, in quanto mia tutor oltre che superiore. Teoricamente. Mentre i miei colleghi altrove sono seguiti anche quando vanno al cesso e a volte - per eccesso di scrupolo - non hanno il permesso di fare praticamente niente, io praticamente svolgo lo stesso lavoro di Attila. Solo che Attila prende uno stipendio da primaria, stipendio che a lungo mi sono rifiutato di sapere, ma che alla fine una collega mi ha voluto dire per soffrire insieme a me: 5000 euro al mese. Netti. Prima mi vantavo del mio stare in questo tirocinio, un Far West dove ti trascurano, ma almeno sei completamente libero, ora un po' di meno.
28 febbraio
Attila è una fottuta casinara. Ritengo che abbia iniziato a battere la fiacca proprio l'anno in cui sono entrato io a fare tirocinio. Non ho dati sufficienti, ma credo sia brava a livello clinico, diagnosticamente è una pippa, organizzativamente un disastro. Quando sta davanti al computer, le poche volte in cui non delega il compito ad altri, ti trovi di fronte a uno spettacolo di tragicomicità sublime, è come vedere tuo nonno mentre cerca di capire i comandi durante una battaglia a Rome: Total War 2. Scopro il perchè non posso venire a tirocinio nel pomeriggio: lavora con la figlia, rigorosamente raccomandata. E non so se le porcate si limitano al semplice nepotismo. E non lo voglio sapere.
1 marzo
Daniele. È l'unico nome proprio che lascio inalterato in questo mio allegro diario. Perchè Daniele è un collega ed è l'unica persona sana di mente e onesta che mi ha aiutato in questa pazza pazza avventura. Anche lui è un tirocinante, anche se non lavora al servizo quanto ci lavoro io, dato che ha un altro lavoro. Ovviamente questa sua scelta - il fatto di non dedicare il suo culo al servizio 24h su 24 e 7 giorni su 7 come in parte ho fatto io lui invece perchè ha una vita lavorativa oltre al tirocinio - gli è costato l'astio di Attila. Daniele ha più esperienza di me ed è una persona più impostata di me, anche se i pazienti e gli altri possono confondere la sua formalità con freddezza. Ovviamente per la prima parte di tirocinio, Oliver ha nutrito per lui un profondo odio, dato che è una donna che si scompensa se qualcuno le dà del lei e non del tu. Naturalmente, come del resto in molte altre cose, Oliver cambierà opinione su di lui, senza però dover passare agli apprezzamenti sessuali come ha voluto fare con me. Fortunato il ragazzo.
3 marzo
Camperoni è tornato. Freecell, due dati da inserire e poi sparisce per i corridoi dell'ospedale. La breve tregua che mi ha garantito rispetto a Oliver è già finita e quest'ultima attacca quasi subito a sparlare di lui, come ha già fatto i giorni precedenti. Sono amici, ma lui si fa solo i cazzi suoi e l'abbandona in continuazione. Il che, del resto, è anche vero. La sparizione del giorno è attribuibile al fatto che Camperoni deve vendere e regalare un paio di cd della band in cui suona. Inizio a condividere il rodimento di fegato di Oliver, nei confronti di questo che, quando non se ne sta a casa per la 104, la malattia o altri magheggi sindacali, va al lavoro, ma non fa ugualmente un cazzo. Del resto, meglio sentire Oliver sparlare degli altri che sentirla parlare in termini eccessivamente lusinghieri di me. Perchè ho concluso che mi mette molto più a disagio la fase in cui mi definisce bello, intelligente e dolce rispetto a quella in cui mi dice che sono un pezzo di merda
4 marzo
Camperoni è stato come una pioggia estiva, solo più breve e meno intensa. È di nuovo in malattia. Va detto a sua discolpa che almeno Camperoni non mi danneggia drettamente, se non per omissione. Con lui si parla piacevolmente e, le poche volte in cui c'è, mi risparmio le sviolinate di Oliver. Oltretutto mi cede il posto al Pc ogni volta che glielo chiedo. Non come Attila. Attila vede tutto ciò che sta nel servizio come suo, anche quando sono proprietà private altrui. Non vi azzardate a lasciare una penna in giro, che se la fotte in men che non si dica, anche se ne ha un cassetto pieno. Se questo vale con le proprietà private degli altri, figuriamoci con le dotazioni del servizio. Questo significa che, anche se ha un computer nella sua stanza, pretende ogni volta di usare quello nella stanza dove lavoriamo io e Oliver. E non chiede di usarlo nel momento preciso in cui le serve, ma lo chiede con largo anticipo e, anche se poi passano 5-10-15 minuti in cui non lo usa effettivamente, pretende che nessuno lo utilizzi. Fra l'altro, siccome non si può pretendere che un Primario per 5000 euro al mese netti sia in grado di usare un computer, ho imparato a mie spese che non è in grado di lavorare sulle sue cose se non ha prima chiuso i documenti su cui stavano lavorando gli altri. E gli altri non devono sperare che lei salvi il file prima di chiuderlo, non è in grado di farlo neanche se ha ricevuto chiari istruzioni a riguardo. Camperoni riesce a tenerle testa, Oliver è completamente succube, cerca inutilmente di insegnarle a usare il computer, fallendo miseramente, grida come una forsennata, ma Attila non l'ascolta e invece di imparare a usare a word delega tutto solo a lei e a Mimì. Io, dopo un paio di battutine e tentativi di insegnarle qualcosa, ho felicemente rinunciato alla crociata didattica, del resto presto avrò così tanti pazienti che sarò troppo occupato a occuparmi di loro e a cercare di scrivere gli appunti sul computer nelle volte in cui è libero. Ho anche capito che tutti i progetti di ricerca che Attila mi aveva affidato a inizio tirocinio sono tutti passati in cavalleria, semplicemente perchè se n'è dimenticata..
5 marzo
Attila ha paura di Camperoni.
Lo odia come la morte, ma ha paura di lui.
Da quando se n'è andato ne sparla in continuazione con Oliver, la quale a sua volta sparla sia di lui che di lei. Meglio questo che gli insulti o le avances, dico io.
Camperoni, in quanto ammanicato con giri di cui noi mortali non possiamo essere noti, è potentissimo.
Lavora si e no 100 giorni l'anno e nessuno osa dire niente.
Avendo capito che al servizio non si fa un cazzo se sei abbastanza furbo da glissare gli impegni, Camperoni si è impuntato per farsi trasferire proprio in questo servizio, quando già un'infermiera è superflua.
Questo vuol dire danneggiare anche Oliver, che sarà pure pazza, ma è una dei pochi che qui lavora onestamente. Emerge che l'anno scorso Oliver è stata a casa per un anno dopo aver sbroccato violentemente con Attila. E la cosa non mi stupisce. A detta di Oliver, Attila si è poi battuta per reintegrarla a servizio. Cosa strana, forse Attila l'ha fatto per spirito caritatevole, ma più probabilmente perchè con lei Oliver abbaia tanto, ma non morde mai.
8 marzo
Mimì e Cocò.
Mimì sono altre 2 schiave come me, anche se sono collegate al Servizio Civile.
L'essere collegate al Servizio Civile le rende affiliate allo Stato italiano e come quasi tutti gli individui che non stanno nel mondo dei liberi professionisti, ma nel magico mondo dei lavoratori pagati dal Pubblico, hanno i requisiti per essere potenzialmente dei lavoratori che vengono pagati pur senza fare un cazzo o dando il minimo sindacale. E siccome stiamo in un Servizio in cui il più paraculo lavora di meno e prende di più, si sono perfettamente uniformate al mainstream. Fanno molte meno cose di me, ma si sentono sto' cazzo.
Mimì è forse brava e ha più esperienza di me, ma è un'acidona oltre a essere brutta.
Cocò è carina, ma credo sia una pippetta e che non abbia voglia di fare un cazzo. Su assist di Attila mi molla una sua ex paziente. Il conteggio dei soldi mensilmente buttati dallo stato italiano per questo servizio fin'ora ammonta approssimativamente a:
- 5000 netti ad Attila
- 1600 a Camperoni. Mi pare lordi, ma preferisco non approfondire, siccome è quello che in proporzione ruba di più.
- 800 a Oliver netti. Metà dello stipendio è tutt'ora trattenuta, mi pare di aver capito che lo sia per pagare i debiti che ha fatto per colpa di un ex fidanzato cocainomane
- 433,80 netti per Mimì e Cocò. Pochi, ma sufficienti per poter permettere loro di guardare me e Daniele dall'alto in basso, anche se abbiamo la loro stessa preparazione e lavoriamo pure più di loro. Come ogni guerra dei poveri che si rispetti.
9 marzo
Mimì e Cocò, come ogni animale da cortile che si rispetti, hanno in mente una chiara gerarchia di potere all'interno del Servizio. Al top ci sta Attila, che del resto dà loro i due soldi del Servizio Civile. Segue Camperoni, forse per un'ingenua valutazione dell'aspetto e della busta paga (e quindi del potere) che ritengono che lui riceva, forse perchè hanno capito che è ammanicato. In fondo ci stiamo io, Oliver e Daniele, buttati tutti insieme in un unico calderone. Loro si collocano fra Camperoni e il calderone degli sfigati. A me non me ne frega un cazzo francamente, possono anche seguire la loro logica da ordine di beccata e, siccome mi piace dare l'impressione di fare bene il mio lavoro, cerco di essere gentile con tutti. Grosso errore, perchè sono in una fase in cui Oliver odia tutti loro e chiunque si mostra gentile con loro. Il mio grave errore stavolta consiste nel mostrarmi gentile con Cocò nello spiegarle un test che non conosceva e di dire poi distrattamente in fondo, anche se è fidanzata e mi ha rifilato una paziente, è una bella ragazza. Grosso, grossissimo errore. Colpevole di essermi schierato con il gruppo degli stronzi o - forse - di aver tradito Oliver nella sua testa, questo mi costa una manica di insulti sul fatto che sono un morto di fica, che mi faccio sfruttare dagli stronzi, che sono un pezzo di merda etc...
10 marzo
Oliver mi accoglie di nuovo con un sorriso. Mentre sto correggendo un altro test, fra un paziente e l'altro, a un certo punto mi dice che se cerco lavoro potrei pensare di fare il gigolò.
ECCHECCAZZO...
Continua...
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lunedì 25 novembre 2013
Thor: the dark world
Diciamocelo.
I prodotti della Disney e degli altri enti di sua proprietà (quasi tutto meno il vostro culo praticamente, e forse anche quello ormai) sono ormai noti per dare al pubblico un prodotto da grande pubblico, per l'appunto. Un prodotto standard, senza alti nè bassi, senza spiccare nè nel pregio nè nella porcata per far felici la maggior parte delle persone (con le dovute eccezioni che spiccano verso l'uno o l'altro dei due precedenti poli).
La Marvel, in quanto ormai indiscusso marchio disneyano, non fa eccezione.
Continuino pure a snobbarla i nerdoni della DC, se un giorno anche quella passerà al lato oscuro disneyano saranno risate.
Detto questo, passiamo all'ultimo Thor.
Dopo due macchine spaccate in una provincia di mandriani sconosciuta nel mediocre primo Thor e la New York deturpata nell'ottimo The Avengers, Loki (Tom Hiddlestone) viene spedito a pagare per i suoi crimini, mentre l'odiato fratellone Thor (Chris Hemsworth) sta pacificando i mondi dell'universo.
Appare anche Zachary Levy nel gruppo di compagni di Thor, magari non ha una grande parte, ma l'affetto che provo nei confronti di lui dopo che ha fatto Chuck ha trovato una gratifica ulteriore.
Molto stranamente Tom Hiddlestone, che è sicuramente l'attore più bravo del film dopo Anthony Hopkins, ha riscosso più successo fra le fan femminili rispetto al protagonista Chris Hemsworth. Sarà bello pure Tom, ma il tizio di Thor mi sembrerebbe più carino se avessi gusti in tale ambito.
Io le donne proprio non le capisco.
Il protagonista, oltre al suo ruolo di pacificatore galattico, è ancora preso dalla bella astrofisica terrestre, interpretata da Natalie Portman.
Quest'ultima mi perplime.
Non ho ancora sufficientemente dati per dare un voto sulla sua carriera, non so se schierarmi nel gruppo di coloro che la considerano brava o di quello di coloro che la considerano una cagna, fatto sta nei film di Thor non mi convince.
Jane Foster è un'astrofisica di successo, una donna che mi aspetto essere di un certo spessore intellettuale, che però di fronte a Thor o quando pensa a lui (anche se sono separati da anni luce) ha una regressione verticale che la porta ad atteggiarsi come una shampista. Aldilà del fatto che nei film si è già compiuta una pesante deviazione rispetto al personaggio del fumetto, qui proprio non quadra. E non so dire se la colpa è di Natalie Portman o perché glie l'hanno detto i registi di sembrare una sedicenne, cosa che le riesce bene anche se secondo me non ha senso.
A parte ciò, il film è piacevole pur concedendosi svariate e pesanti licenze disneyane.
In fondo, non c'è niente di male nell'imporre una linea comica, specie se nel film riescono a farti ridere e anche bene, senza però eccedere.
Sì, la trama ha le sue forzature, ma è avvincente, non mancano i colpi di scena e si approfondisce nuovamente il rapporto ambivalente fra Loki e Thor, appena accennato nel primo film e messo da parte in The Avengers (c'era già troppa carne al fuoco).
Finale sdolcinato, inevitabilmente disneyano.
Ma con ulteriore colpo di scena.
Voto 7/10
I prodotti della Disney e degli altri enti di sua proprietà (quasi tutto meno il vostro culo praticamente, e forse anche quello ormai) sono ormai noti per dare al pubblico un prodotto da grande pubblico, per l'appunto. Un prodotto standard, senza alti nè bassi, senza spiccare nè nel pregio nè nella porcata per far felici la maggior parte delle persone (con le dovute eccezioni che spiccano verso l'uno o l'altro dei due precedenti poli).
La Marvel, in quanto ormai indiscusso marchio disneyano, non fa eccezione.
Continuino pure a snobbarla i nerdoni della DC, se un giorno anche quella passerà al lato oscuro disneyano saranno risate.
Detto questo, passiamo all'ultimo Thor.
Dopo due macchine spaccate in una provincia di mandriani sconosciuta nel mediocre primo Thor e la New York deturpata nell'ottimo The Avengers, Loki (Tom Hiddlestone) viene spedito a pagare per i suoi crimini, mentre l'odiato fratellone Thor (Chris Hemsworth) sta pacificando i mondi dell'universo.
Appare anche Zachary Levy nel gruppo di compagni di Thor, magari non ha una grande parte, ma l'affetto che provo nei confronti di lui dopo che ha fatto Chuck ha trovato una gratifica ulteriore.
Molto stranamente Tom Hiddlestone, che è sicuramente l'attore più bravo del film dopo Anthony Hopkins, ha riscosso più successo fra le fan femminili rispetto al protagonista Chris Hemsworth. Sarà bello pure Tom, ma il tizio di Thor mi sembrerebbe più carino se avessi gusti in tale ambito.
Io le donne proprio non le capisco.
Il protagonista, oltre al suo ruolo di pacificatore galattico, è ancora preso dalla bella astrofisica terrestre, interpretata da Natalie Portman.
Quest'ultima mi perplime.
Non ho ancora sufficientemente dati per dare un voto sulla sua carriera, non so se schierarmi nel gruppo di coloro che la considerano brava o di quello di coloro che la considerano una cagna, fatto sta nei film di Thor non mi convince.
Jane Foster è un'astrofisica di successo, una donna che mi aspetto essere di un certo spessore intellettuale, che però di fronte a Thor o quando pensa a lui (anche se sono separati da anni luce) ha una regressione verticale che la porta ad atteggiarsi come una shampista. Aldilà del fatto che nei film si è già compiuta una pesante deviazione rispetto al personaggio del fumetto, qui proprio non quadra. E non so dire se la colpa è di Natalie Portman o perché glie l'hanno detto i registi di sembrare una sedicenne, cosa che le riesce bene anche se secondo me non ha senso.
A parte ciò, il film è piacevole pur concedendosi svariate e pesanti licenze disneyane.
In fondo, non c'è niente di male nell'imporre una linea comica, specie se nel film riescono a farti ridere e anche bene, senza però eccedere.
Sì, la trama ha le sue forzature, ma è avvincente, non mancano i colpi di scena e si approfondisce nuovamente il rapporto ambivalente fra Loki e Thor, appena accennato nel primo film e messo da parte in The Avengers (c'era già troppa carne al fuoco).
Finale sdolcinato, inevitabilmente disneyano.
Ma con ulteriore colpo di scena.
Voto 7/10
martedì 19 novembre 2013
Zerocalcare: la profezia dell'armadillo
Se mi odiate regalatemi un libro a natale o per il compleanno.
La mia casa è un luogo che non accoglie persone, ma libri, e sono costretto a cercare di regolare severamente l'ingresso della carta stampata in casa, fallendo miseramente, dato che abito con gente che continuerà intelligentemente a comprare tonnellate di libri - anche inutili - fino a quando non verremo seppelliti definitivamente.
Vi è una limitata cerchia di libri che possono aggiungersi alla mia biblioteca personale e che sono abbastanza interessanti da vincere su quell'irritante sensazione che un giorno dovrò abbandonare questa casa perchè ogni suo singolo spazio per camminare, mangiare o cacare è stato occupato da libri.
Perchè succederà, visto che in questa casa si è realizzato l'idiota connubio fra l'acquisto compulsivo e l'accumulo seriale.
Detto questo, mi ero fatto prestare da un'amico uno degli albo di Zero Calcare per evitare questa gradevole sensazione.
E ho deciso che lo restituirò al proprietario e me lo comprerò per me.
La profezia dell'armadillo è un piccolo grande capolavoro.
È piacevole da leggere fin dall'introduzione scritta da Makkox, che non ha uno stile di disegno che personalmente mi piace, ma che scrive dannatamente bene.
Per chi non conosce Zerocalcare, è un fumettista che disegna strisce con storie brevi, storie di vita di tutti i giorni e trattate con umorismo, ma che ha anche provato a sperimentarsi in racconti più lunghi.
La profezia dell'armadillo è un insieme di strisce, legate le une alle altre in una trama che, tramite flashback, fa avanti e indietro fra il presente e l'infanzia dell'autore.
Si ride mentre si legge, si ride di gusto, eppure Zerocalcare non fa altro che mostrare la sua realtà, vista con gli occhi onesti di una persona semplice, schietta e con un grande senso dell'umorismo.
Non si ride soltanto.
Parla di cose serie, di una storia probabilmente vera e dolorosa per chiunque l'ha vissuta direttamente o indirettamente. Chi legge ride, poi si ferma, stupito di fronte a come evolve la storia, a come si approfondiscono i vari protagonisti. E poi ride di nuovo e si sorride alla fine, anche se con un sorriso amaro.
Questo albo ha il sommo pregio di dare tutto questo: leggero ma anche impegnato, divertente ma anche profondo, impregnato di ambiguità nevrotiche ma anche terribilmente lucido, rudemente proletario ma anche poetico, impregnato di una nobile semplicità.
E dannatamente realistico, anche quando i personaggi sono disegnati come personaggi di fantasia per tutelarne la privacy, come impone l'espediente comico che è il marchio di zerocalcare.
Non so come saranno gli altri suoi album, ma questo è più che eccellente.
La mia casa è un luogo che non accoglie persone, ma libri, e sono costretto a cercare di regolare severamente l'ingresso della carta stampata in casa, fallendo miseramente, dato che abito con gente che continuerà intelligentemente a comprare tonnellate di libri - anche inutili - fino a quando non verremo seppelliti definitivamente.
Vi è una limitata cerchia di libri che possono aggiungersi alla mia biblioteca personale e che sono abbastanza interessanti da vincere su quell'irritante sensazione che un giorno dovrò abbandonare questa casa perchè ogni suo singolo spazio per camminare, mangiare o cacare è stato occupato da libri.
Perchè succederà, visto che in questa casa si è realizzato l'idiota connubio fra l'acquisto compulsivo e l'accumulo seriale.
Detto questo, mi ero fatto prestare da un'amico uno degli albo di Zero Calcare per evitare questa gradevole sensazione.
E ho deciso che lo restituirò al proprietario e me lo comprerò per me.
La profezia dell'armadillo è un piccolo grande capolavoro.
È piacevole da leggere fin dall'introduzione scritta da Makkox, che non ha uno stile di disegno che personalmente mi piace, ma che scrive dannatamente bene.
Per chi non conosce Zerocalcare, è un fumettista che disegna strisce con storie brevi, storie di vita di tutti i giorni e trattate con umorismo, ma che ha anche provato a sperimentarsi in racconti più lunghi.
La profezia dell'armadillo è un insieme di strisce, legate le une alle altre in una trama che, tramite flashback, fa avanti e indietro fra il presente e l'infanzia dell'autore.
Si ride mentre si legge, si ride di gusto, eppure Zerocalcare non fa altro che mostrare la sua realtà, vista con gli occhi onesti di una persona semplice, schietta e con un grande senso dell'umorismo.
Non si ride soltanto.
Parla di cose serie, di una storia probabilmente vera e dolorosa per chiunque l'ha vissuta direttamente o indirettamente. Chi legge ride, poi si ferma, stupito di fronte a come evolve la storia, a come si approfondiscono i vari protagonisti. E poi ride di nuovo e si sorride alla fine, anche se con un sorriso amaro.
Questo albo ha il sommo pregio di dare tutto questo: leggero ma anche impegnato, divertente ma anche profondo, impregnato di ambiguità nevrotiche ma anche terribilmente lucido, rudemente proletario ma anche poetico, impregnato di una nobile semplicità.
E dannatamente realistico, anche quando i personaggi sono disegnati come personaggi di fantasia per tutelarne la privacy, come impone l'espediente comico che è il marchio di zerocalcare.
Non so come saranno gli altri suoi album, ma questo è più che eccellente.
venerdì 8 novembre 2013
Machete uccide
Nella mia vita manca equilibrio, lo penso in continuazione.
Un giorno vedo il film super intellettualoide con scappellamento a destra di Lars Von Trier e un giorno mi guardo l'ultima trashata di Rodriguez. Meno male che c'è Breaking Bad, che mi fa da stella polare come punto di riferimento per l'auro equilibrio fra qualità e intrattenimento non pretenzioso!
Non so se sono cambiato io nel tempo o se è peggiorato Rodriguez, se contiamo che il primo episodio di Machete mi aveva colpito favorevolmente e questo neanche un po'.
Probabilmente entrambe, con una prevalenza del secondo.
Nel secondo episodio della saga di Machete machete, per l'appunto, uccide ancora.
Il che impone a Rodriguez di darsi una mossa a fare il prossimo Machete (che non credo che vedrò, ci devo pensarem sono confuso!) perchè Danny Trejo lo vedo sempre più imbolsito, capace che nel prossimo lo troviamo rincoglionito come Vasco Rossi.
Lo stile di Rodriguez consiste nel gestire quasi interamente da solo il film, montaggio, regia, musica, pure gli effetti speciali. Quello che ha risparmiato sulle spese lo impiega per le guest star, andando a strapagare attori molto noti e a volte anche meritatamente per fare anche solo un paio di battute. Soldi suoi, cazzi suoi.
Certo, le musiche vanno pure bene, il montaggio non mi permetto di dare giudizi negativi, ma già gli effetti speciali non brillano e lo dice uno che non è un cultore del genere. Il film è molto più sciatto del precedente, cosa che personalmente non comprendo, dato che la logica vuole che un regista famoso nel suo genere a ogni nuovo film è più ricco e ha teoricamente più risorse, mentre con questo a questo punto raccatto qua e là un paio di amici cazzoni e facciamo un film a scazzo che potrebbe venire fuori quasi allo stesso livello.
Il film fa pure ridere, il problema fondamentale è uno.
Le cazzate di quel genere fanno ridere, anche tanto, ma fanno ridere se parliamo di un cortometraggio, roba che occupa 5-10 minuti della tua giornata, anche piacevolmente. Poi stucca. Questo è il motivo per il quale il primo Machete lo mandi giù e questo no: il primo è un film pieno di cazzate, ma con una trama di base che riesce a essere sensata per 10 minuti di fila. Qui no, il film parte subito con le cazzate a gogo, ridi per i primi 15 minuti, ogni tanto ti strappa un sorriso, qualche volta ridi di nuovo, ma il resto del film lo passi con una smorfia perplessa sulla faccia.
È come se avessero messo insieme i film di James Bond, di Guerre Stellari, roba B-Movie e le avessero riempite di comparsate messicane.
Un altro problema che qui emerge forte è la tendenza all'autocelebrazione masturbatoria di Rodriguez, almeno Tarantino fa continue citazioni al mondo del cinema, in questo film ho visto un sacco di citazioni a precedenti lavori dello stesso Rodriguez (e le ho notate io che non li ho neanche visti tutti) il che è francamente squallido.
Voto 5/10
Un giorno vedo il film super intellettualoide con scappellamento a destra di Lars Von Trier e un giorno mi guardo l'ultima trashata di Rodriguez. Meno male che c'è Breaking Bad, che mi fa da stella polare come punto di riferimento per l'auro equilibrio fra qualità e intrattenimento non pretenzioso!
Non so se sono cambiato io nel tempo o se è peggiorato Rodriguez, se contiamo che il primo episodio di Machete mi aveva colpito favorevolmente e questo neanche un po'.
Probabilmente entrambe, con una prevalenza del secondo.
Nel secondo episodio della saga di Machete machete, per l'appunto, uccide ancora.
Il che impone a Rodriguez di darsi una mossa a fare il prossimo Machete (che non credo che vedrò, ci devo pensarem sono confuso!) perchè Danny Trejo lo vedo sempre più imbolsito, capace che nel prossimo lo troviamo rincoglionito come Vasco Rossi.
Lo stile di Rodriguez consiste nel gestire quasi interamente da solo il film, montaggio, regia, musica, pure gli effetti speciali. Quello che ha risparmiato sulle spese lo impiega per le guest star, andando a strapagare attori molto noti e a volte anche meritatamente per fare anche solo un paio di battute. Soldi suoi, cazzi suoi.
Certo, le musiche vanno pure bene, il montaggio non mi permetto di dare giudizi negativi, ma già gli effetti speciali non brillano e lo dice uno che non è un cultore del genere. Il film è molto più sciatto del precedente, cosa che personalmente non comprendo, dato che la logica vuole che un regista famoso nel suo genere a ogni nuovo film è più ricco e ha teoricamente più risorse, mentre con questo a questo punto raccatto qua e là un paio di amici cazzoni e facciamo un film a scazzo che potrebbe venire fuori quasi allo stesso livello.
Il film fa pure ridere, il problema fondamentale è uno.
Le cazzate di quel genere fanno ridere, anche tanto, ma fanno ridere se parliamo di un cortometraggio, roba che occupa 5-10 minuti della tua giornata, anche piacevolmente. Poi stucca. Questo è il motivo per il quale il primo Machete lo mandi giù e questo no: il primo è un film pieno di cazzate, ma con una trama di base che riesce a essere sensata per 10 minuti di fila. Qui no, il film parte subito con le cazzate a gogo, ridi per i primi 15 minuti, ogni tanto ti strappa un sorriso, qualche volta ridi di nuovo, ma il resto del film lo passi con una smorfia perplessa sulla faccia.
È come se avessero messo insieme i film di James Bond, di Guerre Stellari, roba B-Movie e le avessero riempite di comparsate messicane.
Un altro problema che qui emerge forte è la tendenza all'autocelebrazione masturbatoria di Rodriguez, almeno Tarantino fa continue citazioni al mondo del cinema, in questo film ho visto un sacco di citazioni a precedenti lavori dello stesso Rodriguez (e le ho notate io che non li ho neanche visti tutti) il che è francamente squallido.
Voto 5/10
lunedì 28 ottobre 2013
Le onde del destino
Diciamo che l'ho visto per lavoro, poi fate voi per vedere se ci credete.
Lo sto guardano in questo momento e, contando che io ultimamente mi annoio facilmente e che cazzo, in fondo parliamo cinema superculo scandinavo (!), non mi pento della scelta di fare più cose e passare il tempo durate questi terribili 159 minuti.
Il film mi è stato già spoilerato e, calcolando che anche i primi 15 minuti non erano entusiasmanti, non oso immaginare con quanta violenza verrà toccato il fondo. Perchè dicono che il fondo non si raggiunge mai, ma con Lars Von Trier mi sa che questo discorso non vale.
Cavolo, perfino le scene in cui scopano sono pesanti!
Aggiungiamo pure che ho trovato un link che mostra il film in inglese con sottotitoli in portoghese perchè mi sono detto perdio, se devo farmi del male andiamo fino in fondo!Il problema principale non è che non c'è musica, o che appaiono accenni di peli pubici, o che ha una trama triste, o che non ha attori essteticmente piacevoli o la mancanza d'azione o i rari dialoghi spalmati lungo un tempo infinito.
No quello è naturale in una pellicola che ha una simile tradizione. Disprezzarlo per quei motivi è come uscire con una neocatecumenale e poi lamentarti perchè si rifiuta di fare dei pompini come Cristo comanda (e uso una metafora perchè se Cristo comandava di fare i pompini allora avevi svoltato la serta). Certo, tutti noi se usciamo con una neocatecumenale speriamo di trovare la pecora nera o la neocatecumenale che ha deciso di uscire con la cricca sfogando tutte le pulsioni sessuale represse per anni, ma la sttistica ci dice che queste sono speranze che non pagano....nello stesso modo in cui col cinema indipendente o intellettualoide hai meno probabilità di trovare un piccolo capolavoro rispetto a una cagata pazzesca.
No.
Il punto è un altro.
Io non me ne intendo molto, non sono un addetto ai lavori, quindi se lo noto io si vede che c'è qualcosa che non va.
Il montaggio più alla cazzo di cane che abbia mai visto.
Scene che vengono troncate senza preavviso, musichette messe completamente alla cazzo di cane dopo decine di minuti senza musica e con dialoghi brevi o qualche leggero mugugnio, goffo alternarsi fra scene diverse.
Ora 00:51. Succede qualcosa di brutto nel film.
Cazzo, che peccato, e dire che fin'ora mi ero divertito da morire!
Mancano solo 102 minuti alla fine. Voglio morire.
Come diceva Renè Ferretti alla Lars Von Trier!
Ma anche no.
Etichette:
cinema,
pessimismo
venerdì 4 ottobre 2013
Sanità pub(bl)ica. Oliver Platt.
17 gennaio
Conosco Oliver Platt, l'incollocabile secondo Camperoni.
Il soprannome Oliver Platt è stato scelto per la somiglianza con l'ononimo attore britannico.
È un'infermiera di 46 anni, obesa, nubile, dedita al suo lavoro e generosa, ma pazza.
Durante l'anno passerà dalle più esplicite avances sessuali agli insulti più ignominosi nei miei confronti, il tutto in meno di mezza giornata.
È anche grazie a lei se so gli scheletri nell'armadio di Attila e Camperoni.
Affermazioni che ritengo vere perchè le ho in maggiorparte verificate di persone, sennò le consideravo affidabili quanto posso considerare affidabile una fonte di informazioni con un vistoso disturbo di personalità.
Oliver mi ha anche voluto rendere partecipe di tutta la sua vita, includendo la sua storia familiare, il suo passato, la sua cartella clinica medica e psichiatrica, le sue prime esperienze sessuali e le fantasie erotiche più bizzarre (incluse, aimè, quelle nei miei confronti). E, ovviamente, mi ha anche voluto comunicare la cosa più importante: il suo segno zodiacale con relativo ascendente, dato che è una fervente sostenitrice dell'oroscopo.
Il primo incontro è tutto sommato piacevole, anche se lei risulta indubbiamente un po' volgarotta e troppo amichevole per i miei gusti. Peggiorerà.
Camperoni litiga col mio paziente, devo rincorrere quest'ultimo per aggiustare la situazione
È anche il mio compleanno, scusate se è poco.
19 gennaio
Camperoni assente.
Oliver mi dice che fa sempre così.
Emerge che Camperoni è il classiso e prototipico impiegato fannullone.
E qui spieghiamo l'etimo del suo soprannome.
Camperone deriva da camper, che è una figura nota nel mondo dei giocatori di sparatutto multiplayer in prima persona. I camperoni sono giocatori, solitamente mediamente esperti, che passano per grandi giocatori perchè uccidono un sacco di avversari. La loro tecnica è fondamentalmente codarda: si annidano in un luogo dove aspettano i namici per tendere loro un agguato. Vanno sempre nello stesso posto. E non si smuovono mai da lì. Sono forti e appaiono forti ai deboli, sono facile preda di giocatori poco più bravi di loro che hanno capito come fotterli. Il camperone è utile se si gioca in squadra contro pippe, ma una tragedia se si gioca contro gente brava. Se si gioca contro le pippe hai svoltato perchè il camperone ne farà fuori a bizzeffe se passano nella sua area, se si gioca contro gente forte è la fine: i giocatori nemici moriranno qualche volta, ma poi sveleranno l'arcano e inizieranno a evitare l'area del camperone o a stanarlo a suon di granate, rendendolo praticamente inutile e nocivo. Ciò è una metafora del sistema dei sindacati italiani, che se vengono toccati iniziano a fare scioperi su scioperi per difendere i diritti dei lavoratori, ma se toccano un lavoratore non tesserato se ne strafottono. Questo è Camperoni, che guardacaso è un sindacalista ben ammanicato. Questo gli permette di essere praticamente immune, di fare assenza impunemente 200 su 365 e di non fare quasi un cazzo le poche volte che sta al lavoro. Attila non è una giocatrice completamente da buttare e ha deciso saggiamente di non toccarlo, bestemmiando ogni tanto a denti stretti per i permessi immeritati che si prende lui. E ovviamente cerca di sfruttare fino all'osso me e Oliver, dato che tanto Camperoni, da bravo sindacalista, se ne strafotte del destino dei lavoratori nel vero senso della parola.
Faccio un grave errore.
Su forte insistenza di Oliver le accenno qualcosa dell'ultima storia più o meno seria che ho avuto.
Mi racconta la prima volta in cui ha fatto sesso - anzi, l'amore! - aggiungendo ammiccante che lui era un capricorno. Che guardacaso è anche il mio segno zodiacale e lei mi l'aveva chiesto poco prima.
Capisco che saranno 6 lunghi mesi.
29 gennaio
Ormai ho già un bel gruppetto di pazienti che seguo completamente da solo.
Non mi annoio e il morale, nonostante tutto, è alle stelle.
Io e Oliver ci siamo lasciati per la prima volta.
Nella sua testa.
Perchè solo nella sua testa siamo mai stati insieme. Grazie agli Dei.
La mia grave mancanza di rispetto nei suoi confronti è stata una risposta distratta mentre ero occupato nella sgrigliatura di un test. Mi aveva detto di aver spostato i miei appuntamenti (cosa peraltro che non le avevo chiesto) e le ho detto non bruscamente che non ce n'era bisogno.
A quel punto lei ha iniziato a prendermi a insulti, dicendo che sono un ingrato, che con tutto quello che fa per me io non sono gentile, che sono un vizioato stronzetto, che non merito un cazzo etc etc...
Esce sbattendo la porta, mi lascia completamente solo al servizio.
Poco dopo arriva una paziente.
Mentre parlo con lei chiamano al telefono e devo rispondere perchè Oliver se n'è andata via e il servizio è completamente nelle mie mani, faccio un po' la spola fra la mia paziente un 'altra aspirante paziente che non trova al servizio Attila e per questo se la prende con me.
Torna Oliver.
Dice che è contenta di avermi mollato da solo al servizio, perchè così vedevo cosa facevo senza di lei.
L'ho ferita, mi parla con le lacrime agli occhi, non mi vedrà più come mi vedeva prima, dice che le ho fatto tanto male e che nonostante questo mi augura di avere successo nella vita perchè mi vuole tanto bene.
Torno a casa a metà fra il divertito e lo sconvolto.
30 gennaio
Oliver è di nuovo un'amicona.
È come se il giorno prima non fosse successo niente. Dice che si è resa conto che non ha fatto bene a lasciarmi solo, anche se lo meritavo, io ho bisogno di lei sennò faccio casini.
Ha un'abilità leggendaria nel parlare proprio mentre ho da fare con degli appunti o dei test.
Mentre sto lavorando mi chiede se penso che le sue tette siano sode, si alza la maglietta e la vedo in reggiseno.
I tre secondi più lunghi della mia vita. Il peggio è che Attila è nell'altra stanza, quindi se esce mi vede con lei davanti che sta con la maglietta alzata. Per fortuna non esce.
Inizio a sperare che Camperoni torni il più presto possibile, non importa se è un sindacalista raccomandato e amorale, basta che mi faccia da stato cuscinetto fra me e Oliver.
Lo vedrò dopo almeno un mese.
Continua...
Conosco Oliver Platt, l'incollocabile secondo Camperoni.
Il soprannome Oliver Platt è stato scelto per la somiglianza con l'ononimo attore britannico.
È un'infermiera di 46 anni, obesa, nubile, dedita al suo lavoro e generosa, ma pazza.
Durante l'anno passerà dalle più esplicite avances sessuali agli insulti più ignominosi nei miei confronti, il tutto in meno di mezza giornata.
È anche grazie a lei se so gli scheletri nell'armadio di Attila e Camperoni.
Affermazioni che ritengo vere perchè le ho in maggiorparte verificate di persone, sennò le consideravo affidabili quanto posso considerare affidabile una fonte di informazioni con un vistoso disturbo di personalità.
Oliver mi ha anche voluto rendere partecipe di tutta la sua vita, includendo la sua storia familiare, il suo passato, la sua cartella clinica medica e psichiatrica, le sue prime esperienze sessuali e le fantasie erotiche più bizzarre (incluse, aimè, quelle nei miei confronti). E, ovviamente, mi ha anche voluto comunicare la cosa più importante: il suo segno zodiacale con relativo ascendente, dato che è una fervente sostenitrice dell'oroscopo.
Il primo incontro è tutto sommato piacevole, anche se lei risulta indubbiamente un po' volgarotta e troppo amichevole per i miei gusti. Peggiorerà.
Camperoni litiga col mio paziente, devo rincorrere quest'ultimo per aggiustare la situazione
È anche il mio compleanno, scusate se è poco.
19 gennaio
Camperoni assente.
Oliver mi dice che fa sempre così.
Emerge che Camperoni è il classiso e prototipico impiegato fannullone.
E qui spieghiamo l'etimo del suo soprannome.
Camperone deriva da camper, che è una figura nota nel mondo dei giocatori di sparatutto multiplayer in prima persona. I camperoni sono giocatori, solitamente mediamente esperti, che passano per grandi giocatori perchè uccidono un sacco di avversari. La loro tecnica è fondamentalmente codarda: si annidano in un luogo dove aspettano i namici per tendere loro un agguato. Vanno sempre nello stesso posto. E non si smuovono mai da lì. Sono forti e appaiono forti ai deboli, sono facile preda di giocatori poco più bravi di loro che hanno capito come fotterli. Il camperone è utile se si gioca in squadra contro pippe, ma una tragedia se si gioca contro gente brava. Se si gioca contro le pippe hai svoltato perchè il camperone ne farà fuori a bizzeffe se passano nella sua area, se si gioca contro gente forte è la fine: i giocatori nemici moriranno qualche volta, ma poi sveleranno l'arcano e inizieranno a evitare l'area del camperone o a stanarlo a suon di granate, rendendolo praticamente inutile e nocivo. Ciò è una metafora del sistema dei sindacati italiani, che se vengono toccati iniziano a fare scioperi su scioperi per difendere i diritti dei lavoratori, ma se toccano un lavoratore non tesserato se ne strafottono. Questo è Camperoni, che guardacaso è un sindacalista ben ammanicato. Questo gli permette di essere praticamente immune, di fare assenza impunemente 200 su 365 e di non fare quasi un cazzo le poche volte che sta al lavoro. Attila non è una giocatrice completamente da buttare e ha deciso saggiamente di non toccarlo, bestemmiando ogni tanto a denti stretti per i permessi immeritati che si prende lui. E ovviamente cerca di sfruttare fino all'osso me e Oliver, dato che tanto Camperoni, da bravo sindacalista, se ne strafotte del destino dei lavoratori nel vero senso della parola.
Faccio un grave errore.
Su forte insistenza di Oliver le accenno qualcosa dell'ultima storia più o meno seria che ho avuto.
Mi racconta la prima volta in cui ha fatto sesso - anzi, l'amore! - aggiungendo ammiccante che lui era un capricorno. Che guardacaso è anche il mio segno zodiacale e lei mi l'aveva chiesto poco prima.
Capisco che saranno 6 lunghi mesi.
29 gennaio
Ormai ho già un bel gruppetto di pazienti che seguo completamente da solo.
Non mi annoio e il morale, nonostante tutto, è alle stelle.
Io e Oliver ci siamo lasciati per la prima volta.
Nella sua testa.
Perchè solo nella sua testa siamo mai stati insieme. Grazie agli Dei.
La mia grave mancanza di rispetto nei suoi confronti è stata una risposta distratta mentre ero occupato nella sgrigliatura di un test. Mi aveva detto di aver spostato i miei appuntamenti (cosa peraltro che non le avevo chiesto) e le ho detto non bruscamente che non ce n'era bisogno.
A quel punto lei ha iniziato a prendermi a insulti, dicendo che sono un ingrato, che con tutto quello che fa per me io non sono gentile, che sono un vizioato stronzetto, che non merito un cazzo etc etc...
Esce sbattendo la porta, mi lascia completamente solo al servizio.
Poco dopo arriva una paziente.
Mentre parlo con lei chiamano al telefono e devo rispondere perchè Oliver se n'è andata via e il servizio è completamente nelle mie mani, faccio un po' la spola fra la mia paziente un 'altra aspirante paziente che non trova al servizio Attila e per questo se la prende con me.
Torna Oliver.
Dice che è contenta di avermi mollato da solo al servizio, perchè così vedevo cosa facevo senza di lei.
L'ho ferita, mi parla con le lacrime agli occhi, non mi vedrà più come mi vedeva prima, dice che le ho fatto tanto male e che nonostante questo mi augura di avere successo nella vita perchè mi vuole tanto bene.
Torno a casa a metà fra il divertito e lo sconvolto.
30 gennaio
Oliver è di nuovo un'amicona.
È come se il giorno prima non fosse successo niente. Dice che si è resa conto che non ha fatto bene a lasciarmi solo, anche se lo meritavo, io ho bisogno di lei sennò faccio casini.
Ha un'abilità leggendaria nel parlare proprio mentre ho da fare con degli appunti o dei test.
Mentre sto lavorando mi chiede se penso che le sue tette siano sode, si alza la maglietta e la vedo in reggiseno.
I tre secondi più lunghi della mia vita. Il peggio è che Attila è nell'altra stanza, quindi se esce mi vede con lei davanti che sta con la maglietta alzata. Per fortuna non esce.
Inizio a sperare che Camperoni torni il più presto possibile, non importa se è un sindacalista raccomandato e amorale, basta che mi faccia da stato cuscinetto fra me e Oliver.
Lo vedrò dopo almeno un mese.
Continua...
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NEL NOME DELL'ODIO
Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.

